13 September, 2026

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Ieri mattina il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, dopo l’incontro allo stabilimento ex Alcoa, si è recato in visita all’Eurallumina, dove ad attenderlo c’erano un centinaio di lavoratori. Il ministro, con il presidente della Regione Francesco Pigliaru e gli assessori dell’Industria Maria Grazia Piras, dell’Ambiente Donatella Spano, del Lavoro Virginia Mura e dell’Urbanistica ed Enti locali Cristiano  Erriu, ha prima incontrato la direzione aziendale (guidata dall’amministratore delegato Vincenzo Rosino), poi si sono ritrovati nella sala mensa per l’incontro con i lavoratori.

Con il ministro si è parlato delle tariffe elettriche agevolate, per le quali è stato compiuto finalmente il passo decisivo, anche se resta in piedi la durata delle agevolazioni (l’azienda ha chiesto 10 anni ma, quasi certamente, per evitare ostacoli a livello comunitario, si arriverà ad un’intesa sui 5 anni + 5 anni). L’incontro si è svolto in un clima disteso e molto cordiale, oltre che di fiducia per quanto fatto dal Parlamento, sulla spinta impressa dai parlamentari locali, e dal Governo.

Con i lavoratori, poi, si è parlato soprattutto delle problematiche legate alle autorizzazioni di natura ambientale, VIA e AIA, in capo alla Regione Sardegna che, come ha sottolineato ed auspicato nel suo intervento iniziale Antonello Pirotto, rappresentante della RSU, dovrebbero essere definite entro il prossimo mese di gennaio 2018.

Vediamo ora il filmato degli interventi del ministro Carlo Calenda e del presidente della Regione Francesco Pigliaru.

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10215308476893113/

                                 

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Si svolgerà il 28 dicembre l’ultima seduta del Consiglio comunale di Sant’Antioco del 2017, convocato in seduta straordinaria, prima convocazione, alle 18.30, presso l’aula consiliare. All’ordine del giorno figurano comunicazioni del sindaco; l’esame di un’interrogazione presentata dal gruppo Genti Noa sul “Servizio indennizzo pescatori – tariffa”; e, infine, l’istituzione del “Contributo Ambientale di Soggiorno” – approvazione regolamento e tariffe.

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È in corso in questi giorni presso l’Istituto Comprensivo “Eleonora d’Arborea” di San Gavino Monreale un’attività didattica incentrata sulla figura del grande scrittore Francesco Alziator.

Il progetto, finanziato dalla Regione Sardegna, posto in essere dall’associazione culturale Boxis ha visto svolgersi un laboratorio di approfondimento sulle opere di Francesco Alziator, con particolare attenzione ai luoghi di Cagliari che gli erano cari e alle suggestioni che tali luoghi erano capaci di suscitare nello scrittore.

Luoghi che descrive in maniera mirabile, che fa quasi parlare, che analizza per la loro storia, il loro significato, il loro ruolo all’interno delle dinamiche sociali della Cagliari dei suoi tempi. Accanto alla lettura delle sue opere e alla riflessione scaturitane si è svolto contestualmente un laboratorio teorico di editing video che ha permesso ai ragazzi di conoscere le potenzialità divulgative e narrative di questo strumento.

Dal lavoro svolto, unitamente alla ricerca di materiali d’archivio e al contributo di chi lo ha conosciuto, amato o profondamente studiato, è in fase di realizzazione un web doc, un prodotto multimediale interattivo pensato per una fruizione su internet e una partecipazione attiva dell’utente, che da fruitore si trasforma in partecipante scegliendo di esplorare il documentario nelle sue parti secondo percorsi e tempi personalizzati.

Sempre sulla figura di Alziator e la sua importanza multidisciplinare si è concentrato l’intervento del professor Duilio Caocci, docente di Letteratura italiana, Letteratura sarda e Letterature regionali dell’Università di Cagliari, nel corso del convegno dedicato e rivolto agli studenti dell’intero Istituto, tenutosi ieri, 22 dicembre, al Teatro Comunale di San Gavino Monreale. 

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«Ho sentito un accordo segreto, suonato da David e gradito al Signore», è il primo verso dell’Hallelujah di Leonard Cohen, la più classica delle preghiere moderne,  che oggi, a pochi giorni dal Natale, esce – in tutti i digital store – in una suggestiva versione in lingua sarda che porta la firma di Nicola di Banari. Una traduzione quasi letterale, tranne che per la prima strofa dove l’autore, alla ricerca di questo «accordo segreto», lo trova in Sardegna nel canto a tenore. A generarlo la somma delle quattro voci e delle loro armoniche che ne creano dal nulla una quinta, che nessuno esegue ma che si sente distintamente. Ed è così che in questo miracolo musicale, quello che Nicola di Banari nel suo testo chiama “il re dei buoi” (appunto, i tenores), intona un Hallelujah. Il canto a tenore è uno stile corale unico al mondo, espressione del mondo agro-pastorale, che dal 2005 è stato inserito dall’Unesco tra i Patrimoni orali e immateriali dell’umanità per la sua unicità e la sua bellezza.

Il brano esce accompagnato da un video che, per le riprese e il montaggio, porta la firma di Eugenio Unida.

Hallelujah è il secondo singolo del cantautore sardo che anticipa l’uscita dell’album “Per Amore” (Tronos Digital), prevista per marzo 2018.

Da sempre autore dei Nasodoble, Nicola di Banari – accompagnato dal violinista Peppino Anfossi, con cui da sempre collabora – dà il via ad un percorso personale che si caratterizza da un lato per il sarcasmo e la leggerezza con cui tratta i temi civili e dall’altro per l’intensità delle corde più sentimentali.

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«Esprimo soddisfazione per l’approvazione al Senato della legge che prevede nuovi interventi a sostegno e tutela degli orfani di crimini domestici.»

Per la Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza Grazia Maria De Matteis si tratta di una legge che  tutela maggiormente i minori vittime di violenza assistita e che assicura, tra l’altro,  anche assistenza medica e psicologica agli stessi.

«Il fatto che questa legge poi abbia trovato i suoi primi proponenti in Sardegna, in particolare nella sensibilità e  professionalità della consigliera regionale Annamaria Busia, ci inorgoglisce e fa ben sperare per i futuri interventi a sostegno dei minori. Auspico – conclude Grazia Maria De Matteis – che l’anno che sta per cominciare sia ricco di provvedimenti che rendano la vita dei nostri ragazzi più serena.»

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Finale di partita ancora fatale al Cagliari, nell’anticipo della 18ª giornata del girone d’andata del campionato di serie A, alla Sardegna Arena, contro la Fiorentina di Stefano Pioli. Se all’Olimpico di Roma il goal che ha punito il Cagliari è arrivato al 95′, ieri sera è stato il neo entrato Babacar (mandato in campo dal tecnico viola al 70′ al posto di Thereau), all’82’, a sorprendere Alessio Cragno, fino a quel punto determinante per il mantenimento del risultato di parità con i suoi interventi, e a realizzare il goal partita.

La partita non è stata bella, difficile come previsto, contro una squadra indubbiamente superiore. Il Cagliari ha cercato di contrastarla con le sue armi migliori, contenendo le sfuriate condotte soprattutto da uno scatenato Chiesa, e proponendosi in rapidi contropiede, soprattutto con Leonardo Palovetti, ma ha dovuto arrendersi proprio quando sembra di avercela fatta a strappare un punto. La classifica resta così ferma a quota 17 punti, in una posizione non più tranquilla come qualche settimana fa.

«Non abbiamo fatto la partita che volevamo – ha commentato a fine partita Diego Lopez -. Abbiamo offerto poca intensità e perso molti palloni in uscita: contro una squadra come la Fiorentina questi errori li paghi. Il gol purtroppo è arrivato proprio in un momento nel quale stavamo tenendo bene il campo. Dobbiamo dare di più – ha concluso Diego Lopez -, tornare alle buone prestazioni delle settimane precedenti come contro la Roma, dove siamo arrivati in porta sbagliando solo la scelta dell’ultimo passaggio: quella era la strada giusta.»

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https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10215303462287751/

Grande successo questa sera, in piazza Roma, a Carbonia, per la prima giornata del “Presepe vivente”, organizzato dall’associazione culturale “Le Simpatiche Canaglie” e dalla parrocchia di San Ponziano, con il patrocinio ed il contributo del comune di Carbonia.
L’obiettivo di regalare un sorriso alle famiglie e ai bambini meno fortunati è stato centrato, vista la grande partecipazione. Davanti alla chiesa di San Ponziano, è stato allestito un gazebo in cui, a partire dalle ore 15.00 sono stati raccolti doni.
Il programma dell’iniziativa prevede, anche per domani sabato 23 dicembre, alle ore 18.00, l’inizio della novena di Natale celebrata da don Amilcare Gambella; alle ore 19.15, verrà replicata la rappresentazione del “Presepe vivente”. Alle 19.40 si svolgerà la visita al presepe, con la possibilità di consegnare un dono ai bambini bisognosi della città di Carbonia.
All’interno del “Presepe vivente” c’è spazio anche per i cori, alle ore 19.00, e che oggi hanno visto protagonisti le simpatiche canaglie ed i bambini del catechismo, diretti da Patrizia Urbano, mentre sabato 23 dicembre ad esibirsi saranno le voci del coro “Su Conti” di Serbariu, dirette dalla maestra Roberta Congiu.

 

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Questa mattina il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, dopo l’incontro allo stabilimento ex Alcoa, si è recato in visita all’Eurallumina, dove ad attenderlo c’erano un centinaio di lavoratori. Il ministro, con il presidente della Regione Francesco Pigliaru e gli assessori Piras, Spano, Mura ed Erriu, ha prima incontrato la direzione aziendale, poi si sono ritrovati nella sala mensa per l’incontro con i lavoratori. Domani documenteremo l’incontro con un album fotografico e il video dell’intervento del ministro Carlo Calenda.

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Sono risultati sieropositivi il 71,6% dei campioni raccolti sui 235 maiali allo stato brado illegale, abbattuti lo scorso 20 dicembre nelle campagne di Desulo e Orgosolo durante una operazione di depopolamento di maiali irregolari, di ignota proprietà e senza controlli sanitari, portata avanti dall’Unità di Progetto (UdP) per l’eradicazione della Peste suina africana in Sardegna. I dati sono stati comunicati questo pomeriggio all’UdP dall’Istituto zooprofilattico sperimentale (IZS) che ha eseguito le analisi di laboratorio. Il maggior picco di sieropositività si è raggiunto fra gli animali abbattuti nell’agro di Orgosolo con oltre il 74%.
Gli ultimi resoconti si muovono sulla scia di quanto raccolto in queste ultime settimane sui diversi suini depopolati fra i territori di Arzana, Desulo, Orgosolo e Villagrande Strisaili dove si è oscillato tra un minimo del 76% e un massimo del 100% (Villagrande) di sieropositività. «A ogni controllo di laboratorio che concludiamo – ha osservato il direttore generale dell’IZS, Alberto Laddomada – il quadro epidemiologico registrato è sempre desolante, con risultati allarmanti sulla presenza della malattia fra i suini bradi presenti fra Barbagia e Ogliastra. Non ci stancheremo mai di ricordare che se non si interrompe il contatto tra maiali domestici e cinghiali o tra maiali e maiali tenuti allo stato brado, e il conseguente contagio della PSA, non riusciremo mai a venir fuori da questa piaga che da 40 anni condanna la Sardegna a rinunciare alle opportunità di lavoro e sviluppo che l’allevamento dei suini può dare alle nostre aree interne. È necessario perciò un salto di qualità culturale e civico che guardi alle enormi potenzialità di sviluppo economico che ci attendono una volta eradicata la peste suina africana».

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La Giunta regionale, su proposta dell’assessore dell’Agricoltura, Pierluigi Caria, la Giunta ha approvato l’incremento di risorse destinato a fronteggiare i danni causati nel 2017 dalla diffusione della febbre catarrale degli ovini (blue tongue) che raggiungono i 4milioni 771mila 250,11euro. Il primo stanziamento licenziato con legge del Consiglio regionale lo scorso 27 settembre ammontava a 2,5milioni. Alla luce della recrudescenza epidemica, tutt’ora in corso, seguita al primo stanziamento di risorse, l’Esecutivo ha ritenuto opportuno aumentare la disponibilità dei fondi. Nonostante le azioni di contrasto all’insorgenza della malattia, in cui alla vaccinazione per i diversi sierotipi circolanti si associa la profilassi diretta al controllo dell’insetto vettore, a partire dallo scorso mese di agosto si è assistito a una nuova diffusione della lingua blu in diversi territori dell’Isola.
Al 18 dicembre 2017, secondo i dati dell’assessorato della Sanità, i capi morti erano 29mila 302, mentre le aziende sede di focolaio erano circa 2500, con 824mila 630 animali presenti, ma non per forza tutti malati.
Le aziende sede di focolaio, destinatarie delle misure restrittive imposte dall’autorità sanitaria per il controllo della malattia, hanno dovuto sostenere un aggravio di costi conseguenti proprio all’applicazione di tali provvedimenti. Le restrizioni alla movimentazione degli animali hanno determinato un aggravio di costi alimentari connessi con l’impossibilità di spostare gli animali verso le superfici a pascolo dell’azienda. Gli imprenditori hanno dovuto inoltre sostenere ulteriori spese per l’acquisto di medicinali per il trattamento degli animali infetti e di repellenti per limitare la circolazione degli insetti vettore all’interno degli ambienti di ricovero. Per questi costi sono stati stanziati 5euro per ogni capo adulto presente in azienda all’apertura del focolaio.
L’intervento è concesso a condizione che le aziende abbiano applicato tutte le misure imposte per impedire la diffusione della malattia e che, in particolare, abbiano atteso agli obblighi di vaccinazione disposti dalla normativa regionale per tutti i capi presenti.
Gli aiuti sono erogati direttamente dai Comuni interessati dall’epidemia, ai quali saranno presentate le istanze di aiuto da parte delle aziende. Sempre i Comuni provvedono inoltre all’accertamento della sussistenza dei requisiti per l’erogazione e alla liquidazione delle risorse trasferite dall’assessorato dell’Agricoltura.
La febbre catarrale degli ovini, più comunemente conosciuta come “Blue tongue” o lingua blu, è una malattia infettiva dei ruminanti, non contagiosa, trasmessa da insetti vettori.