12 September, 2026

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I problemi che affliggono l’area mediterranea e il ruolo dell’arte nei luoghi dei conflitti saranno al centro giovedì 28 dicembre del nuovo appuntamento con “La città che viaggia”, il festival della creatività giovanile organizzato a Cagliari da Carovana SMI.

Alle 17.00, nella sala conferenze del centro culturale Exma, è in programma “Gli artisti siriani: le forme di resistenza in un reale esploso”, incontro con cui Carovana prosegue il suo lavoro dedicato alle tematiche del Mediterraneo e delle migrazioni, partito nel 1996.

Accanto a contribuiti come quelli della direttrice artistica di Carovana, Ornella d’Agostino, che parlerà di “Gettare le  basi per un progetto a lungo termine” o di Alessandra Marchi del GramsciLab dell’Università di Cagliari che interverrà su “L’arte come resistenza politica. Suggestioni Gramsciane”, ci saranno gli interventi (via Skype) da Tunisi e da Damasco di  Nabeel Al-Aswad, direttore del Dipartimento di Canto dell’Istituto Superiore di Musica di Damasco, Salem Hajjo, fotografo e  drammaturgo, e di Nora Mourad, attrice e direttrice artistica del Leish Troupe for physical theatre, che affronteranno il tema “Scegliere nel momento della resistenza”. Mentre Rafael Tservenis parlerà di “Futuri possibili e convivenza pacifica nei piccoli comuni rurali del Sud Europa”.

L’incontro proporrà anche “Siamo tutti in viaggio”, letture, canti, musiche e video di alcuni giovani richiedenti asilo, frutto del recente workshop con i registi Wu Wenguang e Mengqi Zhang, e letture sul tema della migrazione a cura di G.R.E.C.A.M Sardegna.

La manifestazione è condivisa con la compagnia Tecnologia Filosofica di Torino, che presenta il progetto “Siria_tell me the story” e l’installazione “Presente infinito”, un’opera che nasce dall’esigenza di colmare l’assenza di narrazioni condivise sulla situazione siriana.

La giornata si aprirà alle 9.00, con l’esposizione dei lavori di alcuni studenti del liceo artistico “Foiso Fois”, coinvolti in “La città che viaggia” grazie a un progetto di alternanza scuola-lavoro. Per tutto il giorno, inoltre, gli studenti guideranno i visitatori in un percorso di arte condivisa dove, chi vorrà potrà creare la propria opera artistica sotto l’occhio vigile dei giovani.

Dalle 20.00 alle 22.00, invece, chiusura affidata alla musica con il concerto dei Talkloid e DJ set con Madita e live di $8.

 

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Grande successo, questa sera, al Teatro Centrale di Carbonia, per il concerto d’esordio della 15ª edizione della rassegna Gospel Explosion, organizzata dall’associazione culturale Progetto Evoluzione.

Protagonista del giro di Sardegna in cinque tappe è la Cedric Shannon Rives & Brothers in Gospel, complesso vocale e strumentale americano fondato dal cantante e direttore musicale Cedric Shannon Rives, talento cristallino che fin da giovanissimo ha iniziato a cimentarsi con la musica padroneggiando con innata grazia e facilità le arti del musical e della recitazione. Con quattro album all’attivo e decine di migliaia di dischi venduti in tutto il mondo, l’artista di Saint Louis si è presentato sul palcoscenico affiancato dalle voci di Christopher Ifill, Joel T. Lester e Travis Tailor, con Heyward Matthews al pianoforte e alle tastiere e Chance Harper alla batteria. Il repertorio ha spaziato tra modernità e tradizione, con le immancabili pietre miliari del gospel e brani originali dello stesso Cedric Shannon Rives, molti dei quali ripresi da alcuni tra i più importanti artisti del genere contemporanei, come The Anointed Pace Sisters, Darwin Hobbs, DeWayne Woods, Le’Andria Johnson, tra gli altri.

Il gruppo ha trascinato all’entusiasmo il sempre caloroso pubblico del Teatro Centrale, coinvolgendolo sul palco ed in platea. I momenti più emozionanti sono stati vissuti nei quattro bis finali, nei quali hanno interpretato le mitiche “When the Saints Go Marching In”, “Hey Man” e “Oh Happy Days”.

Il gruppo in arrivo dal Missouri è atteso martedì 26, alle 21.00, nel Nuovo Teatro Comunale di Sassari (ingresso a dieci euro; prevendita negozio Pasquali, Largo Cavallotti, 21), e la sera dopo, mercoledì 27 dicembre, alla stessa ora, al Cinema Miramare di Alghero (biglietti a dodici euro; prevendite presso Astratto Parrucchieri, via Pascoli, 45/A).

Tappa a Cuglieri, giovedì 28, alle 18.00, nel teatro dell’Ex Seminario regionale sardo (ingresso gratuito, nell’ambito della rassegna Sardinia Anima Mundi). Ultimo impegno per Cedric Shannon Rives & Brothers in Gospel, in terra sarda venerdì 29 a Serramanna, nella Sala Conferenze “Vico Mossa”, in via Parrocchia, con inizio alle 19.00 (ingresso gratuito).

La quindicesima edizione di Gospel Explosion è organizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Sport e Spettacolo e Assessorato del Turismo) e della Fondazione di Sardegna, in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Serramanna e il Centro Commerciale Naturale “Sa Passillada”, i comuni di Sassari e Alghero, l’associazione culturale Music & Movie, la Fondazione Meta e l’AIRC (Associazione Italiana per la ricerca sul cancro), il comune di Cuglieri e l’associazione culturale Jana Project.

 

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La sedentarietà è un pericoloso stile di vita che deve essere contrastato. Si calcola, infatti, che sia la causa del 20% di tutti i casi di cancro. Inoltre, favorisce l’insorgenza di altre gravi malattie cardio-vascolari, metaboliche, neurodegenerative ed osteo-articolari e muscolari. In Sardegna, secondo gli ultimi dati, ancora troppe persone non praticano regolarmente nessuna forma di sport e attività fisica.

Per questo è in fase di avvio, a Cagliari, una nuova campagna di educazione che si pone proprio l’obiettivo di promuovere l’esercizio fisico e gli altri stili di vita sani tra tutta la cittadinanza, a partire dagli studenti e dalla comunità dei docenti e dei dipendenti dell’Università. La campagna è promossa dal CUS (Centro Universitario Sportivo) Cagliari insieme alla LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) di Cagliari ed ha il coordinamento scientifico dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) ed il patrocinio dell’Assessorato della Sanità della Regione e dell’Università degli Studi di Cagliari.

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Un incendio, di probabili origini dolose, si è sviluppato la scorsa notte nelle campagne alla periferia di Calasetta, in località Sisineddu. Le fiamme hanno distrutto tre rimorchi, un furgone, un camion ed una barca. Sul luogo dell’incendio si sono recati i vigili del fuoco di Carbonia che hanno operato per oltre quattro ore, fino alle 5.00 del mattino, per spegnerle e per mettere in sicurezza la zona, ed i carabinieri che hanno avviato le indagini. I danni, molto ingenti, non sono stati ancora quantificati.

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Il 2017 ad Alghero si chiude con “Mercat Artijanal – Birralguer Winter Edition & Vintage Experience”. La manifestazione dedicata alle produzioni artigianali organizzata dall’associazione di promozione turistica BeachGroup Alguer con il sostegno del comune di Alghero e Fondazione Meta è inserita nel calendario di “Mès que un mes” per i festeggiamenti del “Cap d’Any”. Una tre giorni, da giovedì 28 a sabato 30 dicembre, in cui i prodotti artigianali incontrano la Riviera del Corallo nel luogo simbolo dello scambio: il mercato ortofrutticolo cittadino. Gli organizzatori hanno scelto di trasformare la decima edizione del “Birralguer Sardinian Craft Beer Festival” in un evento che dalle birra artigianale parta per toccare altre produzioni enogastronomiche caratteristiche della Sardegna: vino, seadas, formaggi, andarinos, miele, salumi, liquori, panadas e tanto altro. “Mercat Artijanal” vuole essere dunque il punto di svolta dell’ormai classico appuntamento invernale al mercato, un incontro tra diverse tipologie di produzioni artigianali e di qualità isolane, senza dimenticare la cultura e la musica dal vivo.

Sono ben cinque le cantine presenti, le algheresi Rigàtteri, Antonio Cargiaghe e Santa Maria La Palma, Sa Pinta di Ittiri e Santadi dell’omonimo paese nel Sulcis. Sette i birrifici artigianali, quasi tutti sardi, Nora di Oliena, Dolmen di Uri, 4Mori di Guspini, Lara di Tertenia, Santu Jordi di Bitti, Coros di Usini (produttore gluten free) più un ospite, gli italotedeschi
Kühbacher. I prodotti fatti a mano da circa dodici diversi artigiani sardi trovano casa in spazi per loro pensati negli atelier adiacenti al mercato stesso, mentre all’interno della struttura coperta e in piazza Pino Piras sono dieci gli stand che ripercorrono i piatti tipici della tradizione culinaria sarda e algherese, in alcuni casi rivisitati in chiave street food. E’ proprio con il cibo e la tradizione che “Mercat Artijanal” apre i battenti giovedì 28, alle ore 18.00, il cooking show di Albero Iacoboni, chef algherese vincitore del premio “Riccio d’Oro 2016” che con i suoi piatti unisce storia e rivoluzione della gastronomia sarda. Un’altra importante collaborazione tutta made in Riviera del Corallo chiude invece la manifestazione, il 30 dicembre dall’incontro con Silvia Macina, Antonio Pingiori, Giuseppe Esposito e Monica Riu nasce vintage experience, una giornata completamente a tema in cui i quattro giovani imprenditori algheresi  guidano i presenti in un epoca passata.

La musica dal vivo ha grande spazio, sette i progetti musicali coinvolti. Line up composta da una miscela tutta sarda tra tribute band, live anni ’50, rock, pop e reggae. Il 28 dicembre ad aprire le danze i Milestones, unico tributo ufficiale in Sardegna ai Rolling Stones, a seguire i Cover Garden che presentano la loro nuova formazione. Il giorno successivo in scena un omaggio a Max Gazzè e Manarino con  I Timidi Ubriachi e i Clan Banlieue con la loro carica folk-rock all’italiana. Sabato 30, la chiusura dell’evento dedicata al vintage prevede il concerto dei The Wookies, storica band rock’n’roll ’50s, e dei Pirati in vintage show. In tutte le tre giornate dopo live music la selezione è curata dal sound system Jah’ l Sas.

L’idea del “Mercat Artgianal” non si ferma ad Alghero, da qui parte, incontra l’isola intera con i suoi prodotti e grazie al sostegno del main sponsor Kühbacher Brewerei accoglie gli ospiti che arrivano da Gressoney in Valle D’Aosta e dalla Baviera. Lo scambio ha come obbiettivo quello di creare un ponte culturale e un gemellaggio economico tra Alghero, il borgo medioevale di Tratalias, la Valle d’Aosta e la Germania.

 

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Parte questa sera, da Carbonia, il giro di Sardegna in cinque tappe di Cedric Shannon Rives & Brothers in Gospel, la formazione protagonista della quindicesima edizione di Gospel Explosion, l’annuale rassegna itinerante promossa dall’associazione culturale Progetto Evoluzione (organizzatrice del festival Narcao Blues ).

Il complesso vocale e strumentale americano, al centro dei riflettori del Teatro Centrale a partire dalle 19.00 (biglietto a dieci euro), è stato fondato dal cantante e direttore musicale Cedric Shannon Rives, talento cristallino che fin da giovanissimo ha iniziato a cimentarsi con la musica padroneggiando con innata grazia e facilità le arti del musical e della recitazione. Con quattro album all’attivo e decine di migliaia di dischi venduti in tutto il mondo, l’artista di Saint Louis si presenterà sul palcoscenico affiancato dalle voci di Christopher Ifill, Joel T. Lester e Travis Tailor, con Heyward Matthews al pianoforte e alle tastiere e Chance Harper alla batteria. Il repertorio spazierà tra modernità e tradizione con le immancabili pietre miliari del gospel e brani originali dello stesso Cedric Shannon Rives, molti dei quali ripresi da alcuni tra i più importanti artisti del genere contemporanei, come The Anointed Pace Sisters, Darwin Hobbs, DeWayne Woods, Le’Andria Johnson, tra gli altri.

Dopo Carbonia, il gruppo in arrivo dal Missouri è atteso martedì 26, alle 21.00, nel Nuovo Teatro Comunale di Sassari (ingresso a dieci euro; prevendita negozio Pasquali, Largo Cavallotti, 21), e la sera dopo, mercoledì 27 dicembre, alla stessa ora, al Cinema Miramare di Alghero (biglietti a dodici euro; prevendite presso Astratto Parrucchieri, via Pascoli, 45/A).

Tappa a Cuglieri, giovedì 28, alle 18.00, nel teatro dell’Ex Seminario regionale sardo (ingresso gratuito, nell’ambito della rassegna Sardinia Anima Mundi). Ultimo impegno per Cedric Shannon Rives & Brothers in Gospel, in terra sarda venerdì 29 a Serramanna, nella Sala Conferenze “Vico Mossa”, in via Parrocchia, con inizio alle 19.00 (ingresso gratuito).

La quindicesima edizione di Gospel Explosion è organizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Sport e Spettacolo e Assessorato del Turismo) e della Fondazione di Sardegna, in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Serramanna e il Centro Commerciale Naturale “Sa Passillada”, i Comuni di Sassari e Alghero, l’associazione culturale Music & Movie, la Fondazione Meta e l’AIRC (Associazione Italiana per la ricerca sul cancro), il comune di Cuglieri e l’associazione culturale Jana Project.

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I sindaci di Decimoputzu Alessandro Scano e di Villasor Massimo Pinna ed i comitati territoriali Terrasana di Decimoputzu e Basso Campidano Aria Terra e Acqua di Villasor hanno diffuso una nota nella quale affermano di «aver appreso oggi la notizia in merito alla bocciatura dell’impianto solare termodinamico denominato “Gonnosfanadiga”, proclamata il 22 dicembre dal Consiglio dei ministri».

Esprimendo la loro soddisfazione per tale decisione «si interrogano altresì sul perché il Consiglio dei ministri non si sia espresso anche a sfavore della realizzazione dell’impianto solare termodinamico “Flumini Mannu” previsto nelle campagne tra Villasor e Decimoputzu. Per tale progetto infatti il procedimento istruttorio era in uno stato più avanzato di quello relativo al “Gonnosfanadiga” e di fatto l’impianto previsto presenta le stesse caratteristiche tecniche e costruttive nonché gli stessi effetti negativi sull’ambiente ed il territorio di quello che ieri è stato bocciato».

«Auspichiamo pertanto che anche il procedimento istruttorio di “Flumini Mannu” venga chiuso al più presto con il medesimo parere, ossia con una delibera a norma dell’articolo 5, comma 2, lett. c) bis della legge n. 400 del 1988, che decreti la non sussistenza delle condizioni per autorizzare la realizzazione dell’impianto solare termodinamico – si legge ancora nella nota -. La costruzione di un impianto solare termodinamico nelle campagne di Villasor e Decimoputzu porterebbe alla completa devastazione del territorio e dell’economia locale senza alcuna ricaduta positiva sul benessere della popolazione locale e della Sardegna.»

«Naturalmente sono molto soddisfatto di questo savio responso, nel rispetto dell’ambiente, del territorio sardo e ancor più di fronte a tutte le conseguenze negative che avrebbe determinato, ma allo stesso modo mi induce molta perplessità e non poca preoccupazione il fatto che la Presidenza del Consiglio dei ministri non si sia ancora espressa nei confronti dell’impianto gemello, denominato Flumminimannu, che interessa i vicini territori campidanesi di Decimoputzu e Villasor, anche perché in data 20/12/2017, i sindaci dei comuni di Decimoputzu, Villasor, Gonnosfanadiga, Guspini e Villacidro, interessati dai progetti gemelli, hanno sottoscritto una lettera di sollecito al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, a causa della lungaggine dei tempi nell’esprimere un responso per entrambi i progetti – ha detto Alessandro Scano, sindaco di Decimoputzu –. Se si considera che l’iter del progetto “Flumminimannu” è addirittura precedente a quello di Gonnosfanadiga, ancor di più non è comprensibile il perché non abbiano espresso dissenso anche nei confronti del progetto gemello “Flumminimannu” .»

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La Consulta Ambiente Territorio Energia (A.T.E), costituita dai sindaci dei comuni di Decimoputzu, Gonnosfanadiga, Guspini, Palmas Arborea, Sardara, Villacidro, Villanovaforru e Villasor, dai comitati “No Megacentrale” di Guspini, “Terra che ci Appartiene” di Gonnosfanadiga, “Terrasana” di Decimoputzu, “No Trivelle Sardegna” di Sanluri-Villacidro, “No Megadiscarica Villacidro“, “Comitato per la salute e la qualità della vita” di Tiria-S.Quirico, “No TrivelPaby” di Pabillonis, “Basso e Medio Campidano” di Villasor, “Pro Nosu: a tutela del territorio” di San Gavino Monreale, “Fuori dalle Pale” di Villanovaforru e dalle Associazioni Progetto Comune di Villacidro e Italia Nostra, ha diffuso una nota, nella quale «esprime soddisfazione per la bocciatura dell’impianto solare termodinamico denominato “Gonnosfanadiga”, proclamata il 22 dicembre dal Consiglio dei ministri. L’impianto, nei fatti, sarebbe dovuto sorgere nelle campagne tra Gonnosfanadiga e Guspini, compromettendo irreparabilmente il territorio, l’ambiente e l’economia locale».

La Consulta esprime altresì forte preoccupazione «per la “dimenticanza”, da parte del Consiglio dei ministri, dell’impianto solare termodinamico denominato “Flumini Mannu” previsto nel territorio  di Villasor e Decimoputzu su suoli agricoli: l’impianto presenta, infatti, le stesse caratteristiche tecniche e costruttive dell’impianto denominato “Gonnosfanadiga”, ritenuto inammissibile dal citato deliberato e ne presenta inoltre gli stessi effetti negativi sull’ambiente e l’economia. Per tale impianto a tutt’oggi non è ancora stato presa alcuna decisione, nonostante il procedimento fosse più avanzato di quello relativo al “Gonnosfanadiga” e, nonostante, la lettera inviata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri dai sindaci dei territori interessati dai due impianti il 20 dicembre 2017».

«La Consulta si impegna a monitorare costantemente l’evoluzione di tale procedimento, richiedendo che anch’esso trovi conclusione al più presto con medesima decisione, ossia con una delibera a norma dell’articolo 5, comma 2, lett. c) bis della legge n. 400 del 1988, che decreti la non sussistenza delle condizioni per autorizzare la realizzazione  ìdell’impianto solare termodinamico “Flumini Mannu” – conclude la nota -. Riaffermiamo pertanto il nostro impegno collettivo per la difesa del territorio.»

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Nuovo ponte sì, nuovo ponte no! A Sant’Antioco, ormai da un paio d’anni, il progetto inserito nel Piano Sulcis che prevede una serie di interventi per l’infrastrutturazione d’accesso alla cittadina dalla strada statale 126, costituisce uno dei principali argomenti di discussione tra le forze politiche e sociali e tra la popolazione che attende un nuovo impulso alla sempre più precaria condizione economica dell’isola. I progetti, nei quali è inserito il nuovo ponte, destinato a sostituire quello esistente, sono in uno stato avanzatissimo, tanto che i lavori sono stati già appaltati, ma sono tanti coloro che non si rassegnano e chiedono a gran voce che l’iter venga bloccato ed i progetti completamente rivisti. In tal senso è molto attivo il Comitato Porto Solky che da mesi sta portando avanti una durissima battaglia.

Per cercare di capire a che punto è l’iter procedurale e quali concrete possibilità esistano perché tutto possa essere rimesso in discussione, abbiamo intervistato l’ingegnere Salvatore Cherchi, coordinatore del Piano Sulcis.

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Dopo un periodo di tregua, venerdì sera è riesploso lo scontro tra minoranza e maggioranza in Consiglio comunale, a Carbonia, sulla gestione della So.Mi.Ca., la società partecipata del comune di Carbonia, dal 3 novembre dello scorso anno guidata dall’amministratore unico ing. Giuseppe Baghino. In discussione, questa volta, è stata la decisione della Giunta Massidda di attribuire all’amministratore unico il premio massimo consentito dalla legge, 54.000 euro.

«Nel corso dell’esame di un’interpellanza – spiega Fabio Usai, capogruppo del Partito dei Sardi – ho rilevato che durante la seduta dell’assemblea dei soci So.Mi.Ca. dello scorso 23 ottobre, il sindaco di Carbonia ha inteso attribuire all’amministratore unico di So.Mi.Ca. il massimo premio consentito dalla legge, 54.000 euro. Di conseguenza, il nuovo amministratore unico andrà a percepire (secondo quanto riportato nel verbale dei soci…81.000 euro…(27.000 euro di indennità fissa più 54.000 euro di premio). Ho chiesto un passo indietro del sindaco su questa scelta ed ho chiesto ufficialmente che il Consiglio comunale istituisca una commissione di indagine su So.Mi.Ca. Il sindaco non ha risposto. Continua quindi la politica nefasta di una Giunta che sta mettendo in atto l’esatto contrario di ciò che aveva dichiarato – parole del sindaco – in un precedente Consiglio comunale (“il nuovo AD di So.Mi.Ca. percepirà un compenso uguale o minore rispetto al precedente”) – aggiunge Fabio Usai -. Prima l’AD di So.Mi.Ca. percepiva 41.000 euro…ora intendono fargli prendere 81.000…».

Durissimo anche il giudizio di Giuseppe Casti, ex sindaco ed oggi consigliere di minoranza del gruppo del Partito democratico.

«In Somica è arrivato Babbo Natale! – ha scritto Giuseppe Casti nel suo profilo facebook -. Un ricco Babbo Natale si sta materializzando in Somica; mentre, infatti, la società del Comune procede navigando a vista, senza una precisa strategia, leggiamo nel verbale dei soci (il Comune è socio unico) che l’amministratore avrà un mega premio di produttività. Il Sindaco, sottoscrivendo il verbale, intende garantire un ricchissimo premio di risultato all’amministratore che passa da € 15.000,00 a € 54.000,00 (+ 27.000,00 € di stipendio); praticamente raddoppiando gli emolumenti annuali! Prima 42.000,00 euro oggi 81.000,00 euro. Sì, avete letto bene. Mentre chiudono i servizi per i cittadini fanno, però, cosucce del genere. Questa è la politica del Movimento 5 stelle – ha concluso Giuseppe Casti -, questa è la loro equità, questo è il loro senso della giustizia!»