16 July, 2026

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Quale svantaggio deriva allo sport sardo dalla condizione di insularità?

Lunedì 11 dicembre, alle 10.45, nella sala dei gruppi al secondo piano del Consiglio regionale, si terrà la conferenza stampa su “Sport sardo e insularità”, che nasce dal confronto con centinaia di atleti e dirigenti intervistati nei mesi scorsi.

Saranno presenti i rappresentati delle grandi società e degli sport minori che racconteranno i numeri e le cifre delle loro difficoltà.

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Verrà presentato martedì 12 dicembre, dalle ore 16.00, nella sala Caduti di Nassirya di Palazzo Madama, al Senato della Repubblica, su iniziativa del senatore Francesco Palermo, il libro “La Specialità Sarda alla prova della crisi economica globale”, a cura di Giovanni Coinu, Gianmario Demuro e Francesco Mola.

Introduranno i lavori Gianclaudio Bressa, sottosegretario con delega agli Affari generali e le autonomie e Francesco Palermo, dell’Istituto di studi federali comparati di Eurac Research dell’Università di Verona. Interverranno Giovanni Coinu e Francesco Mola dell’Università di Cagliari e Antonio Fadda di SmartLab.

Le conclusioni saranno curate da Antonello Cabras, presidente della Fondazione di Sardegna e Gianmario Demuro dell’Università di Cagliari.

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Il Cagliari ospita la Sampdoria dell’ex Marco Giampaolo nell’anticipo della 16ª giornata di andata del campionato di serie A (inizio ore 18.00, dirige Fabrizio Pasqua di Nocera Inferiore, assistenti di linea La Rocca e Villa, 4° uomo La Penna, addetti a Var e Avar Pairetto e Preti) alla ricerca di tre punti utili per migliorare ulteriormente la già buona classifica.

La Sampdoria fin qui ha sorpreso tutti, soprattutto in casa. Al Ferraris di Genova ha raccolto 18 punti su 21 disponibili, frutto di 6 vittorie e 1 sconfitta (terzo posto a 4 punti dall’Inter e 3 dalla Juventus ma con una partita ancora da recuperare con la Roma). In trasferta non ha però lo stesso rendimento, come mostrano i numeri: 8 punti in 7 partite, frutto di 2 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte, 12° posto). La società ligure ha saputo rinnovarsi con intelligenza, sostituendo i pezzi pregiati in partenza (Schick, Skriniar, Muriel) con giocatori di qualità con ampi margini di crescita, in particolare Torreira, sul quale hanno puntato gli occhi i più grandi club italiani ed europei.

Nel Cagliari, purtroppo, non ci sarà Nicolò Barella, squalificato. Diego Lopez ha comunque buone possibilità di scelta ed affronta la sfida con grande fiducia.

 

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Il 7 dicembre presso la Hall dell’Ospedale Sirai, si è tenuta una tavola rotonda dal titolo: Ospedale e territorio fare sistema al servizio del paziente, organizzata dalla Direzione dell’Ospedale Sirai e dall’Associazione “Amici del Sirai”. Alla giornata di studio, moderata dal direttore delle professioni sanitarie Antonello Cuccuru, sono intervenuti il direttore dell’Ospedale Sergio Pili, il presidente della Conferenza Socio Sanitaria e sindaco di Gonnesa Hansel Christian Cabiddu, il pediatra di Libera scelta Paolo Zandara e il medico di Medicina generale Domenico Salvago.

I lavori sono stati introdotti da Antonello Cuccuru che ha delineato la nuova geografia della sanità regionale, in attesa dell’emanazione della rete territoriale. Antonello Cuccuru, ha illustrato inoltre quanto contenuto nel Rapporto OASI 2017 (Osservatorio sulle Aziende e sul Sistema Sanitario Italiano), realizzato da Cergas e SDA Bocconi, che dal 2000 monitora lo stato del settore sanitario pubblico e privato in Italia, dove si evidenzia che “la prevenzione, insieme alla gestione delle non-autosufficienze è il tallone di Achille dello scenario sanitario italiano. Le fonti pubbliche coprono il 95% della spesa ospedaliera, ma solo il 65% della spesa per assistenza residenziale a lungo termine (LTC) e il 60% della spesa per prestazioni ambulatoriali. I pazienti cronici pluri-patologici rappresentano, oggi, il 21% della popolazione e, data la complessità del loro quadro clinico, tendono ad assorbire gran parte dell’offerta delle prestazioni ambulatoriali, facendo sì che i pazienti occasionali si rivolgano più frequentemente al circuito a pagamento

Il direttore del Sirai Sergio Pili, in attesa del nuovo ospedale del Sulcis Iglesiente, ha raffigurato uno scenario regionale di incertezza con timore che, in assenza di precise indicazioni di programmazione sanitaria, si vada alla deriva. Secondo il direttore del Sirai, in questi ultimi anni, siamo rimasti prigionieri di logiche di spartizione e di campanili, dove hanno prevalso i numeri dei primari e delle strutture complesse rispetto ai servizi realmente necessari. Definire il ruolo dell’ospedale del futuro -dentro un territorio-, afferma il Direttore del Sirai, non può inoltre prescindere da un insieme di fattori dovuti all’invecchiamento della popolazione, alle cronicità di lunga durata, ai costosi farmaci innovativi, alla non autosufficienza, che rischiano di mettere in ginocchio la più importante conquista sociale di tutti i tempi: la sanità per tutti, equa e inclusiva.

Per il presidente della Conferenza socio sanitaria Hansel Christian Cabiddu, si registra sia un’insufficienza di risorse, sia una frammentazione delle competenze istituzionali (disperse tra SSN e Comuni), dove le famiglie vengono lasciate sole con il compito di auto-organizzarsi, o attraverso un impegno diretto nella cura del proprio parente, o con l’aiuto di un caregiver informale, o ricorrendo al ricovero sociosanitario in solvenza completa. Il Sindaco ritiene prioritaria la difesa dei servizi dedicati delle patologie tempo-dipendenti (Emodinamica e Stroke) che non possono essere mercanteggiati con altri interessi. Ha detto, infine, che tali obiettivi dovrebbero essere visti dalla politica come il vero ritorno degli investimenti in sanità, volando alto nel pensiero politico, nell’idea di welfare e nella (ri)programmazione socio-sanitaria.

Prima di affrontare il discorso del rapporto tra cure primarie e ospedale, Paolo Zandara ha snocciolato impietosamente alcuni dati relati al definanziamento del SSN, riportando quanto previsto nel Documento di economica e finanza (Def) 2017, dove si prevede che il rapporto tra spesa sanitaria e Pil diminuirà dal 6,7% del 2017 al 6,5% nel 2018, per poi scendere ancora al 6,4% nel 2019, lasciando intendere che l’eventuale ripresa del Pil non avrà ricadute positive sul finanziamento pubblico del Ssn. Riprendendo quanto affermato dal Sindaco di Gonnesa, invita gli amministratori locali ad utilizzare lo strumento della Conferenza Socio sanitaria per tutelare in maniera più incisiva la sanità del Sulcis Iglesiente. Per quanto concerne alcune azioni che potrebbero migliorare l’integrazione, ricorda che dal 2011, la ricetta cartacea, di cui al decreto 17 marzo 2008, è stata sostituita dalla ricetta dematerializzata generata dal medico prescrittore. Il medico prescrittore, a prescrizione avvenuta, rilascia all’assistito il promemoria della ricetta dematerializzata provvisto di Numero Ricetta Elettronica (NRE) e codice di autenticazione dell’avvenuta transazione; un percorso apparentemente lineare ma che trova ancora oggi qualche ostacolo legato alla copertura della Rete. Forte di alcune esperienze formative multidisciplinari – il pediatra- ritiene che il tallone di Achille sia ancora rappresentato dalla insufficiente comunicazione tra medico e paziente. In ultima analisi, ha invitato la ASSL a mettere in atto alcune azioni, alla luce del ridimensionamento delle strutture ospedaliere pediatriche previste dall’atto aziendale ATS, attraverso l’istituzione di un Pronto soccorso pediatrico e la creazione di ambulatori di chirurgia pediatrica nel territorio.

Per il medico di Medicina generale e vice presidente SNAMI (Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani) Domenico Salvago, che ha concluso il giro degli interventi, la sanità del Sulcis Iglesiente deve fare i conti con una politica nazionale di de-finanaziamento del SSN che spesso ha portato a privilegiare la sanità privata rispetto a quella pubblica e a creare una situazione di contrapposizione fra medici, personale sanitario e i cittadini-pazienti. Anche lo sciopero del 12 dicembre – ha aggiunto Domenico Salvago – rappresenta un indicatore di disagio di professionisti a causa del mancato rinnovo di un contratto bloccato da 8 anni.  Il territorio dovrebbe essere al centro dell’attenzione dei politici e degli amministratori del Servizio Sanitario Nazionale, per questo motivo prima di parlare di nuovi modelli concettuali come la medicina di iniziativa, di Case della Salute e di Ospedali di Comunità – a fronte di una apertura nel territorio ancora tutta in evoluzione, bisognerebbe concentrarsi su modelli sperimentabili nel nostro territorio. Per dirla con Cavicchi – che mi capita di leggere spesso su “quotidianosanità” – ha sottolineato ancora Domenico Salvago -, non ha senso ripensare la medicina generale, la specialistica, l’ospedale, come “enclave” cioè ciascuno separato dall’altro. Giusto per fare un esempio, si potrebbe cominciare a fare integrazione migliorando i servizi telematici resi disponibili dall’infrastruttura nazionale per l’interoperabilità del Fascicolo sanitario elettronico (FSE).  Il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) è, infatti, lo strumento attraverso il quale il cittadino può tracciare e consultare tutta la storia della propria vita sanitaria, condividendola con i professionisti sanitari per garantire un servizio più efficace ed efficiente.

Il dibattito conclusivo ha registrato la partecipazione di diversi interventi, che hanno rilevato la necessità di integrazione tra ospedale e territorio, attraverso la costruzione di percorsi diagnostici terapeutici assistenziali su patologie croniche, come ha sottolineato l’ex Direttore Sanitario Enrico Pasqui, e l’urgenza di far riacquistare sicurezza ai cittadini del Sulcis Iglesiente che scelgono di farsi curare al Sirai e al CTO, come ha invece fatto risaltare l’Assessora ai Servizi Sociali Loredana La Barbera.

La serata è proseguita con un concerto della OMA big band che si è esibita in occasione dei festeggiamenti per l’anniversario di Carbonia.

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Sarà il Centro sportivo Guido Sieni di Sassari a tenere alti i colori della Sardegna nel campionato italiano a squadre cadetti in programma domenica 10 dicembre al Pala Pellicone di Ostia. Delle 47 squadre in gara, infatti, quella sassarese è l’unica rappresentativa della Sardegna.

Sui tatami del palazzetto del lido di Ostia per il Guido Sieni scenderanno in sette: nella categoria 55 kg Marco Mura e Andrea Spano, nei 60 kg Mario Piu, nei 66 Mattia Saiu quindi nei 73 kg Carlo Fusco e Matteo Virgilio e nella categoria +73 Lorenzo Piras.

Per i sassaresi si tratta di una trasferta impegnativa che li vedrà opposti a squadre blasonate che schiereranno atleti medagliati agli ultimi campionati, come la Akiyama, la Judo Kumiai, la Banzai Cortina Roma quindi la Yama Arashi Judo Udine.

Ad accompagnare i sette cadetti del Guido Sieni ci saranno il patron del Centro sportivo con base al PalaSerradimigni, Stefano Urgeghe, quindi il responsabile Settore Agonisti del Guido Sieni Fabio Muglia.

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E’ ripartita ieri, a Buggerru, la manifestazione “Cavallera a Buggerru” nella seconda parte invernale, dedicata alla memoria dei tre minatori caduti nell’eccidio del 1904, simbolo della lotta di una intera isola per il riscatto sociale. Oggi è in programma una seconda intensa giornate di eventi, escursioni, progetti teatrali, fiera mercato, show cooking, dedicate alla valorizzazione dei saperi e delle tradizioni locali, dei luoghi simbolo della vita di miniera e dei minatori mediante la narrazione teatrale degli avvenimenti che hanno segnato la comunità buggeraia , organizzate dal comune di Buggerru in collaborazione con l’Associazione Enti Locali.

Stamane dal porto di Buggerru lungo il cammino buggerraio di Santa Barbara, è partito un evento di ecoturismo lungo gli antichi sentieri dei minatori aperto a tutti gli appassionati di escursionismo. All’arrivo è previsto un piccolo ristoro per tutti i partecipanti. Sarà disponibile un servizio di bus navetta per agevolare il ritorno. La manifestazione è organizzata in collaborazione con l’associazione culturale “Giorgio Mameli” sotto la guida esperta di Fabio Ravot.

Alle 15.30 Fiera-mercato dell’artigianato e prodotti dell’enogastronomia del territorio del Sulcis Iglesiente, e degustazione dei prodotti locali.

Alle 19.00, nell’ex Centrale Elettrica del Porticciolo Turistico “Arregodus de miniera” progetto teatrale con oltre 30 persone in scena, un mix emozionante narrato con i toni di un nonno che parla al proprio nipote, con continui flashback visivi e audio che evocano scene di vita quotidiana, il lavoro delle cernitrici, dei minatori e dei bambini minatori. Un progetto narrativo che intende esprimere il senso di appartenenza alle radici minerarie, scene di dolore causate a Santa Barbara, scandito dal battito dei sassi e dei martelletti. In scena l’attore professionista Emilio Puggioni e trenta figuranti. Regia di Massimiliano Esposito e Olga Cardella. Musiche di Stefano Demontis in arte Dexter-B. Produzione Associazione Proloco di Buggerru e Associazione culturale “Giorgio Mameli”.

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Il Cagliari Calcio e la HOME’S SRL hanno raggiunto un accordo per la stipula del contratto di partnership che legherà il marchio HOME’S al Club del presidente Tommaso Giulini nel corso della presente stagione sportiva. L’accordo firmato nei giorni scorsi prevede diverse iniziative congiunte e vedrà il logo HOME’S sulle maglie dei giovani rossoblu Under 15 per tutta la stagione sportiva 2017-2018.

«Il Cagliari Calcio – afferma Davide Spano, CEO di Home’s – viene oggi riconosciuto in tutta Italia, ma non solo, per professionalità e programmazione, come una delle migliori realtà all’interno del movimento calcistico italiano ed è per noi un vero onore poter affiancare il giovane brand di HOME’S a un progetto così ammirato.»

L’accordo non è catalogabile come una semplice sponsorizzazione ma si inquadra in una serie di attività concordate col Cagliari Calcio con l’obiettivo di sviluppare e comunicare il marchio HOME’S in Sardegna e in Italia.

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https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10215187396386176/

E’ stata inaugurata oggi, a Cannas di Sotto, alla periferia di Carbonia, la seconda edizione del “Il Villaggio di Babbo Natale“, organizzata dall’associazione culturale Sturmtuppen, con il patrocinio del comune di Carbonia e la collaborazione della cooperativa Sistema Museo gestore del Sistema museale di Carbonia.

Gli elfi hanno accolto e guidato centinaia di bambini, accompagnati dai loro genitori, attraverso le casette e le stanze, fino a quella ij cui hanno incontrato ed hanno dialogato con Babbo Natale. E anche quest’anno hanno potuto portare la loro letterina che hanno imbucato nella speciale cassetta dell’ufficio postale.

Complessivamente, nell’arco della giornata, sono state circa 300 le firme apposte sul registro, in rappresentanza di altrettanti nuclei familiari, per un numero complessivo di un migliaio di visitatori. Il Villaggio potrà essere visitato nuovamente domenica 10 dicembre e ancora il 12 e il 18 dicembre, dagli alunni delle scuole cittadine.

Vediamo ora l’intervista realizzata questa sera con il presidente ed il vicepresidente dell’associazione culturale Sturmtruppen, Patrick Locci e Stefano Bottari.

 

 

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Nino Falchi, 79 anni, è una delle bandiere del calcio iglesiente, protagonista di decine di stagioni indimenticabili sia da calciatore sia da allenatore. Nel calcio avrebbe potuto avere miglior fortuna («se fossi nato 30 anni dopo – ci ha detto oggi in un’intervista realizzata durante il 1° Memorial Angelino Salis, allo stadio Monteponi – nel calcio di questi anni sarei diventato molto ricco…») ma non ha mai temuto di dire ciò che pensava, andando spesso fuori dagli schemi dell’ovvio che domina tra gli addetti ai lavori, calciatori e allenatori che, per non “disturbare” chi tira le fila del “grande circo del calcio”, nelle loro interviste dicono tanto con la massima attenzione a «non dire niente». Oggi, conoscendo bene Nino Falchi, lo abbiamo “stuzzicato” sul tema del confronto tra il calcio di oggi e il calcio di ieri, e lui ci ha regalato una delle sue considerazioni-valutazioni che faranno sicuramente discutere, che documentiamo con un breve filmato-intervista, nel quale sostiene che «se Barella viene convocato in Nazionale, uno come Floriano Congiu oggi sarebbe titolare in Nazionale!»

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Il sindaco di San Giovanni Suergiu, Elvira Usai, ha inaugurato questa mattina i due campi da tennis, rinnovati nella struttura originaria e completati con la realizzazione degli spogliatoi, dei quali esisteva solo il grezzo, mai ultimato. I campi verranno utilizzati dalla locale società, guidata dal presidente Erminio Sabiu, che conta 60 iscritti.

L’intervento appena ultimato, rientra nel programma di ristrutturazione ed adeguamento dell’impiantistica sportiva cittadina che un paio di mesi fa aveva visto la consegna del rinnovato stadio Comunale alla Fermassenti, in occasione dell’inizio del nuovo campionato di 1ª categoria.

Il prossimo intervento riguarderà il palazzetto dello sport, ridotto in condizioni di fatiscènza e bisognoso di lavori rilevanti per tornare nella disponibilità delle società sportive del paese.

Tutti gli interventi sono stati resi possibili dal recupero di finanziamenti per la ristrutturazione e il completamento degli impianti sportivi che stavano rischiando di andare persi per il loro mancato utilizzo.