12 September, 2026

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«Con l’intesa che restituisce l’Arsenale della Maddalena ai sardi, il governo del centrosinistra, a Cagliari come a Roma, dimostra di saper mantenere gli impegni con gli elettori e di saper lavorare per il bene della Sardegna e dell’Italia. Con la firma dell’accordo Pigliaru-Gentiloni possiamo infatti affermare che non soltanto si mette riparo al mancato G8 del 2009 ma si ridisegna un futuro di sviluppo e turismo per la Maddalena, la Gallura e l’intera Sardegna, con risorse che superano i 50 milioni di euro.»

Lo scrive, in una nota, Gavino Manca, consigliere regionale del Partito democratico.

«Ringrazio, dunque, il presidente della Regione ed il presidente del Consiglio dei ministri per aver chiuso, dopo quasi due lustri, il contenzioso sull’Arsenale, dando così seguito al decisivo impegno del ministro, Luca Lotti, e dell’attuale segretario nazionale del Pd, Matteo Renzi, per una positiva risoluzione della “questione” La Maddalena – aggiunge Gavino Manca -. Credo che questi siano i risultati che dimostrino il buon operare della Giunta e del Governo e sono proprio questi i fatti sui quali vorremmo confrontarci con gli elettori e con i nostri competitori politici – conclude Gavino Manca -, lasciando ad altri la politica degli slogan, delle promesse e delle vuote parole.»

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Consueto appuntamento di fine anno a Berchidda con Shortime: venerdì 29 dicembre si rinnova l’evento natalizio organizzato dall’associazione culturale Time in Jazz, artefice dell’omonimo festival ideato e diretto nel suo paese natale da Paolo Fresu, che lo scorso agosto (dall’8 al 16) ha tagliato il ragguardevole traguardo della XXX edizione. 

Ed è proprio uno sguardo retrospettivo su quelle nove, intense giornate di musica (e non solo) dell’estate passata a far da cornice alla serata allestita al Cinema Teatro Santa Croce, che apre i battenti alle 20.30 con ingresso gratuito: in visione continua gli scatti fotografici e le immagini video girate nel corso dell’ultima kermesse berchiddese.

Ma il piatto forte dell’appuntamento di venerdì è la proiezione de “La stoffa dei sogni”, il film diretto dal regista cagliaritano Gianfranco Cabiddu (responsabile anche della sezione cinema di Time in Jazz) e girato sull’isola dell’Asinara, che quest’anno ha fatto incetta di allori: David di Donatello per la miglior sceneggiatura adattata, Premio Dante Ferretti per la migliore scenografia, Globo d’Oro per il miglior film, Cult Director Award al quindicesimo Ischia Global Film & Music Fest, Premio del pubblico come miglior film e premio a Sergio Rubini come miglior attore al Sabaudia Film Commedia Festival, Gobbo d’Oro per il miglior film al Bobbio Film Festival 2017.

Liberamente ispirata a “L’Arte della Commedia” di Eduardo De Filippo e alla sua traduzione in napoletano della “Tempesta” di William Shakespeare, “La stoffa dei sogni” intreccia le trame e i fili dei destini di un gruppetto di attori e di camorristi in fuga che, dopo un naufragio, si ritrovano su un’isola-carcere e si mescolano. Shakespeare ed Eduardo De Filippo si fondono in una commedia picaresca, piena di colpi di scena, interpretata da un cast che vede come protagonista Sergio Rubini al fianco di Ennio Fantastichini, Gaïa Bellugi, Renato Carpentieri, Francesco Di Leva, Ciro Petrone, Teresa Saponangelo, Nicola Di Pinto, Jacopo Cullin, Fiorenzo Mattu e, in un cameo, il compianto Luca De Filippo. Firma le musiche Franco Piersanti. 

A introdurre il film è previsto un intervento di Gianfranco Cabiddu e Paolo Fresu.

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La Giunta regionale, su proposta dell’assessore del Lavoro, Virginia Mura, ha approvato le linee di indirizzo per definire il Progetto di Politiche attive del lavoro nelle Aree di crisi industriale complessa di Portovesme e Porto Torres che consentirà ai lavoratori, beneficiari al 1 gennaio 2017 di un trattamento di mobilità ordinaria o in deroga, di ottenere un’ulteriore proroga fino al 30 giugno del 2018.

«Stiamo dando piena attuazione alle disposizioni normative nazionali e ai decreti ministeriali rivolti alle aree di crisi complessa – ha commentato Virginia Mura -. Si tratta di un sollievo parziale in alcuni territori particolarmente colpiti dalla pesante crisi industriale e dalla conseguente emergenza occupazionale.»

Le risorse finanziarie assegnate alla Sardegna dal ministero del Lavoro sono complessivamente 12 milioni e 735mila euro, di cui 1 milione e 363mila già impegnati per la proroga di 12 mesi della cassa integrazione straordinaria per le società che si trovano nelle aree di Portovesme. I restanti 11 milioni saranno destinati per le autorizzazioni delle mobilità in deroga.

Come prevede l’accordo siglato con i sindacati lo scorso 8 novembre, sono interessati dal provvedimento 970 lavoratori (630 provenienti dall’area di Portovesme, il resto dall’area di Porto Torres). L’elenco dei nominativi dei lavoratori sarà ora validato dal competente servizio della Direzione generale dell’Assessorato e poi trasmesso al ministero del Lavoro. Successivamente, si provvederà ad autorizzare la spesa delle risorse e la gestione dei provvedimenti di trattamento della mobilità.

La Giunta, con due precedenti delibere, ha già approvato le linee di indirizzo per definire il Progetto di Politiche di Flexicurity nelle aree di Portovesme e Porto Torres. La delibera approvata oggi dà mandato all’ASPAL perché integri l’elenco dei lavoratori. La stessa ASPAL, individuato come soggetto attuatore, dovrà erogare le misure di politica attiva nei confronti dell’ulteriore contingente di lavoratori in questione. Tra questi sono ricompresi tutti i lavoratori di Portovesme che gravitano nel ciclo dell’alluminio, settore che sta per ripartire grazie all’accordo tra Regione, MISE e Invitalia per il rilancio degli impianti Alcoa, la cui cessione al nuovo investitore sarà definita, come annunciato venerdì scorso dal ministro Carlo Calenda, il prossimo 15 febbraio.

«L’ulteriore proroga ai lavoratori in mobilità è condizionata all’erogazione di misure di politica attiva individuate in un apposito piano regionale. Si tratta – ha aggiunto l’assessore Mura – di un Progetto che non rappresenta una soluzione alternativa al rilancio delle aziende coinvolte, che la Regione pone come questione prioritaria, ma è funzionale al riavvio delle produzioni e all’accesso alle opportunità occupazionali che deriveranno dal Piano Sulcis e dalle altre azioni previste per l’area di Porto Torres. L’avvio delle misure di politica attiva avverrà contestualmente alla fruizione dell’ammortizzatore sociale. Infatti, sono già stati definiti gli ulteriori passaggi finalizzati a ottenere l’autorizzazione che consentirà all’INPS di procedere con l’erogazione dei trattamenti. L’approvazione di questa delibera era stata annunciata ai lavoratori nei giorni scorsi, alla vigilia della visita del ministro Calenda a Portovesme per la firma dell’accordo sulla cessione di Alcoa che dà una prospettiva concreta per il riavvio della fabbrica e il reimpiego delle maestranze. Infine, restiamo fiduciosi che all’interno della Finanziaria nazionale – ha concluso Virginia Mura – possa essere inserita una norma per consentire l’ulteriore proroga della mobilità in deroga ai lavoratori delle aree di crisi complessa fino al 31 dicembre 2018.»

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Prosegue il processo di realizzazione dell’Organismo pagatore regionale in Agricoltura. Su proposta dell’assessore dell’Agricoltura, Pierluigi Caria, la Giunta regionale ha autorizzato, lo scorso 20 dicembre, l’Agenzia regionale Argea Sardegna all’utilizzo di 5,323.085 di euro per la realizzazione degli interventi ancora necessari per il riconoscimento e l’avvio dell’Organismo pagatore regionale (OPR). Le risorse fanno parte di un avanzo di amministrazione vincolato e presente nel bilancio di Argea, derivante dalle economie realizzate sugli interventi assegnati dalla Regione Sardegna per i compiti istituzionali dell’Agenzia stessa. Gli oltre 5 milioni di euro saranno quindi utilizzati per la realizzazione del sistema informativo, il rafforzamento amministrativo e le convenzioni per deleghe. Tali passaggi, insieme alla dotazione organica che sarà affrontata nei prossimi mesi, fanno parte del percorso di avvio, previsto per la fine del 2018, dell’OPR sardo.

L’assessore Pierluigi Caria ha evidenziato che «il sistema informativo dell’Organismo pagatore rappresenta parte fondamentale per un corretto, affidabile, efficiente ed efficace funzionamento dell’OPR nell’utilizzo dei fondi agricoli dell’UE. A tal proposito – ha aggiunto l’assessore – Argea Sardegna, dopo avere analizzato funzionalità e correttezza di funzionamento dei sistemi informativi dei diversi organismi pagatori regionali, tenendo conto anche del SIAN (il sistema informativo utilizzato dall’Organismo pagatore nazionale AGEA), ha orientato la propria scelta verso il modello di sistema informativo realizzato da AVEPA, OPR della Regione Veneto. Anche grazie alla adeguatezza e funzionalità del suo sistema informativo certificato ISO27001, risulta essere il miglior Organismo pagatore in ambito nazionale per le performance nell’utilizzo dei fondi agricoli UE».

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Il 29 e il 30 dicembre Tersicorea chiude l’anno con due appuntamenti extra inseriti nella terza edizione della rassegna di danza contemporanea “Sulle Orme – Il Mediterraneo, Il Corpo, Il Viaggio” diretta da Simonetta Pusceddu, e realizzati in co-organizzazione con CEDAC (Circuito Multidisciplinare Settore Danza).

Venerdì 29 dicembre al Teatro La Vetreria (Pirri) alle 20.30 sarà la volta della creazione “Nostos” della compagnia Circadì, con la drammaturgia di Lucrezia Maimone, protagonista anche in scena insieme a Sebastiàn Sobrado. Un romantica astrazione degli homeless che si ispira all’universo di Charlot e “Buster” Keaton, raccontata attraverso il corpo, i gesti e i movimenti, in un dialogo ininterrotto fra le discipline della danza e dell’arte scenica circense. I due danzatori/attori in scena creano e smontano gli stereotipi della vita ordinaria di una coppia come tante, tra grande senso dell’umorismo e dramma esistenziale. Incastrati in un susseguirsi di quadri malinconici  e onirici, noia e routine, i due grotteschi clown danzatori vanno alla ricerca della propria identità in un carosello destinato eternamente a ripetersi. In un costante precario equilibrio, volteggiano nell’aria come trottole, sorridono, si sfidano, si fidano, l’uno dell’altro. Lucrezia Maimone e Sebastiàn Sobrado, giovani artisti di talento con alle spalle oltre un decennio di formazione ed esperienza professionale, portano a Cagliari questo spettacolo nato dalla danza, dal teatro gestuale e dal circo, dalla delicatezza e semplicità straordinarie, tipici delle grandi opere sceniche. Consulenza artistica di Roberto Magro, Stefano Mazzotta e Simonetta Pusceddu.

Sabato 30 dicembre, invece, a Cagliari, nello Spazio teatrale T.Off (ore 20.30), Anthony Mathieu (Cannes/Francia), equilibrista, giocoliere e clown, porterà la sua creazione “Courbes, relecture du mythe”, una digressione, un’umile interpretazione delle regole della nostra natura, un’incursione in un paese straniero, l’elogio del potere delle donne. Una meravigliosa curva che è il punto interrogativo in equilibrio come un filo teso tra due montagne. Un uomo vive il mondo fuori dal suo corpo mentre la donna porta l’universo in lei. Nato a Cannes, Mathieu collabora con la Annie Fratellini Circus School di Parigi e a Toulouse con la manipolazione di marionette e maschere della commedia dell’arte. È direttore artistico e professore di teatro gestuale e manipolazione di oggetti  all’Accademia di circo e teatro CAU di Granada (Spagna) e cofondatore della compagnia Théatre Crac, nata nel 2013 insieme a Simone Venditti, ballerino laureato presso l’Accademia di Balletto russo di Edimburgo. «Attraverso favole fantastiche proponiamo un teatro dell’assurdo, tragicomico e poetico, che affonda le sue radici in un’opera di scrittura e documentazione che tesse la tela su cui costruiamo le nostre storie – spiega Anthony -. Raccontiamo e sviluppiamo un linguaggio scenico che fonde teatro fisico, danza e manipolazione di oggetti, tecniche che sono alla base della nostra ricerca teatrale e coreografica. I mondi di circo, pagliaccio, maschere e burattini sono anche molto presenti nelle nostre produzioni.»

 

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La Giunta regionale, su proposta dell’assessore dell’Agricoltura, Pierluigi Caria, ha stanziato nei giorni scorsi 187mila euro per la realizzazione di azioni di informazione e promozione dei prodotti dell’agroalimentare. Tutte le attività saranno affidate all’Agenzia Laore Sardegna che svilupperà una serie di iniziative nel corso del 2018.

«Vogliamo dare – ha spiegato l’assessore Caria – ulteriore visibilità alle nostre eccellenze dell’agroalimentare, le migliori espressioni di un settore che ha grandi potenzialità e che, attraverso azioni di promozione mirate, può conquistare nuovi mercati e diventare un sistema produttivo ancora più forte e solido. Attraverso Laore mettiamo in campo azioni significative per favorire la conoscenza di vini, produzioni olivicole, formaggi ed altri prodotti di grande qualità che hanno necessità di nuovi spazi commerciali. Un’azione coordinata che riteniamo possa concretizzarsi in importanti opportunità di crescita per le aziende sarde.»

In particolare, per la promozione del comparto vitivinicolo, l’esecutivo ha deciso di sostenere l’educational-tour del Vermentino e la comunicazione al Vinitaly, che si svolgerà a Verona dal 15 al 18 aprile 2018, grande vetrina mondiale dedicata ai vini e ai distillati.

Grande attenzione sarà inoltre riservata alla promozione dell’olio extra vergine d’oliva. Viene prevista la partecipazione alla manifestazione fieristica “Olio Capitale”, che rappresenta un’occasione per favorire l’esportazione dell’olio di qualità prodotto in Sardegna. L’evento si svolgerà a Trieste dal 3 al 6 marzo 2018 e sarà aperto a operatori italiani e internazionali del settore. Si punta, inoltre, ad incrementare la visibilità e la risonanza del concorso nazionale “Premio Montiferru”, che ha il supporto prezioso delle agenzie Laore e Agris e mira a promuovere il miglioramento della qualità dell’olio, a valorizzare i migliori extravergine prodotti in Italia e all’estero e a diffondere la conoscenza e l’apprezzamento delle produzioni tra i consumatori.

Altre risorse vengono destinate a diffondere la conoscenza di prodotti DOP/IGP quali il carciofo spinoso di Sardegna DOP, lo zafferano di Sardegna DOP, e l’Agnello di Sardegna IGP. E ancora si intende promuovere l’informazione su tre prodotti lattiero caseari ovini regionali a denominazione di origine protetta e dei formaggi biologici. Sono in programma degustazioni guidate e percorsi di educazione alimentare rivolti a operatori del settore, giornalisti specializzati e buyer, con particolare riguardo ai paesi europei, in primis Austria e Germania.

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Novità importanti sono in arrivo sul versante del trattamento dei sottoprodotti di origine animale (SOA) grazie allo stanziamento di 3 milioni di euro del Fondo di sviluppo e coesione deliberato, nei giorni scorsi, dalla Giunta su proposta dell’assessore dell’Agricoltura, Pierluigi Caria, per la realizzazione di strutture e impianti di smaltimento.

«Con questo stanziamento diamo risposte molto attese a un mondo che mette assieme più comparti e che rischiava di ridurre o vedere danneggiate le proprie attività imprenditoriali – ha detto Pierluigi Caria -. La delibera è frutto di diversi momenti di confronto tenuti con i numerosi portatori di interesse che più volte abbiamo incontrato per accogliere proposte e idee utili così da soddisfare le diverse esigenze di imprese e territori.»

L’attuale situazione di crisi, venutasi a creare in questi mesi nell’ambito del trattamento e dello smaltimento dei SOA, è seguita al sequestro da parte della Procura della Repubblica di Cagliari dell’unico stabilimento esistente in Sardegna (l’Agrolip di Macchiareddu), per violazione delle norme sanitarie ed ambientali. Le criticità sono poi aggravate dalle restrizioni, sulla movimentazione delle carni e dei suoi sottoprodotti, a cui la regione è sottoposta per l’endemica presenza della Peste suina africana. Tali condizioni limitano fortemente l’operatività delle imprese, sia della produzione primaria sia della trasformazione e commercializzazione di prodotti a base di carne. Per superare l’emergenza, la Giunta ha stanziato quindi nuove risorse così da sostenere la realizzazione di strutture e l’acquisizione di impianti per il trattamento dei SOA. Sarà in questo modo garantito il rispetto della normativa vigente in materia sanitaria e ambientale.

Il 40% della dotazione finanziaria sarà destinata a sostenere le Piccole e medie imprese (PMI) attive nella produzione agricola primaria e quelle attive nella trasformazione di prodotti agricoli e nella commercializzazione di prodotti agricoli. Il 60% andrà invece alle PMI attive nel trattamento e nello smaltimento dei rifiuti e ai Comuni, in forma singola o associata, e alle Unioni di Comuni proprietari di strutture e/o impianti che opportunamente completati consentano il trattamento dei SOA. Tale ripartizione è da intendersi indicativa e non vincolante poiché a conclusione dell’istruttoria delle domande pervenute potrà essere operata una opportuna rimodulazione degli eventuali fondi non utilizzati.

Le PMI beneficiarie degli aiuti accedono a una sovvenzione in conto capitale con intensità di aiuto sull’importo dei costi ammissibili differenziata a seconda dell’attività svolta. L’aiuto non potrà, comunque, eccedere il 70% dell’importo dei costi ammissibili nel caso delle PMI attive nella produzione agricola primaria e nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, mentre la sovvenzione massima erogabile per singola impresa non potrà superare i 200mila euro. Per le PMI attive nel trattamento e nello smaltimento dei rifiuti la quota dell’aiuto è ridotta al 40% dell’importo dei costi ammissibili, mentre il finanziamento massimo non potrà eccedere i 200 mila euro. Per i Comuni, in forma singola o associata, o le Unioni di Comuni l’aiuto previsto è del 70% dell’importo dei costi ammissibili, con la sovvenzione che non potrà superare i 500mila euro.

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Il Premier Gentiloni ed il Governatore Pigliaru hanno firmato oggi l’accordo per lo sviluppo di La Maddalena che prevede un investimento di oltre 50 milioni di euro.

«E’ una giornata importante ed emozionante che arriva dopo anni di una ingiustificata, costosa, assurda attesa», ha detto il presidente della Regione Francesco Pigliaru, a Palazzo Chigi, nel corso della cerimonia per la firma sull’Intesa con il presidente del Consiglio dei ministri Paolo Gentiloni che chiude l’annosa questione sull’ex Arsenale e sulle bonifiche e ridisegna il futuro turistico e ambientale dell’Arcipelago di La Maddalena. L’Intesa conta su una dotazione finanziaria complessiva di oltre 50 milioni di euro, già individuati e in parte compresi nel Patto per la Sardegna. Il loro rapido impiego sarà assicurato dalla nomina di un Commissario straordinario e un soggetto attuatore dell’Intesa.
«Avevamo preso l’impegno di far ripartire il cantiere dell’Arsenale, e lo stiamo facendo – ha commentato il presidente Pigliaru, che si era recato a La Maddalena nel 2014, durante la campagna elettorale, per visitare le strutture abbandonate dal 2009 -. Per La Maddalena era stata tracciata una chiara prospettiva di sviluppo turistico che contava molto sull’Arsenale ma che, improvvisamente, fu abbandonata da chi decise di portare altrove il G8 e dall’incuria e sciatteria istituzionale successiva. Con i Governi Renzi e Gentiloni, che voglio ringraziare, abbiamo lavorato molto sin dall’inizio per sbloccare la situazione e far ripartire quella prospettiva, trovando soluzioni ai molti problemi e recuperando la via del buonsenso. Il buonsenso – ha evidenziato il presidente della Regione – è fare dell’Arsenale un grande attrattore internazionale in un’area che ha una fortissima e chiarissima vocazione turistica e nautica. In questo modo, con l’intesa, liberiamo centinaia di milioni di risorse finora immobilizzati, perché tanto è costato sino ad oggi l’investimento nell’Arsenale. E ne aggiungiamo altre perché ci sono bonifiche da fare, interventi infrastrutturali e investimenti per avviare lo sviluppo e creare lavoro, occupazione e benessere. È una bella giornata – ha proseguito Francesco Pigliaru -, resa possibile grazie all’impegno di tutti coloro che hanno lavorato nel dettaglio, con determinazione e con competenza. Abbiamo dimostrato serietà e capacità di affrontare una vicenda complessa che si trascinava da anni con contenziosi infiniti, abbiamo mostrato affidabilità istituzionale, efficienza amministrativa e qualità dei nostri funzionari e dirigenti. L’approccio con cui si è presentata la nostra Regione, il lavoro di squadra della coalizione a Cagliari e a Roma e l’impegno di chi lavora per dare nuove prospettive alla nostra Isola – ha concluso Francesco Pigliaru -, dà, dunque, i risultati tanto attesi.» 
L’accordo trilaterale firmato oggi mette fine allo stallo che ha riguardato l’ex Arsenale di La Maddalena, in seguito alla dura battaglia legale degli ultimi anni tra Mita Resort e Governo. La società aveva avuto una concessione quarantennale del complesso immobiliare, che sarebbe dovuto essere il cuore degli eventi del G8 del 2009, il Vertice dei Capi di Stato e di Governo, la cui sede fu inizialmente fissata a La Maddalena ma poi spostata a L’Aquila. Con lo spostamento, la convenzione fu rimodulato. Poco dopo, l’accertamento delle mancate bonifiche nel mare prospiciente l’Arsenale determinò la risoluzione della convenzione di gestione della struttura per inadempienza dello Stato. Il Lodo arbitrale riconobbe a Mita il diritto a un risarcimento pari a 39 milioni di euro per i mancati guadagni, a carico della Protezione Civile.
La firma dell’Intesa è stata preceduta dal perfezionamento, siglato dal direttore generale della Presidenza Alessandro De Martini, su mandato della Giunta Regionale, dell’atto transattivo tra Mita Resort, Dipartimento della Protezione civile della Presidenza dei ministri e Regione Sardegna, con cui il complesso immobiliare tornerà nella piena disponibilità della Regione, senza alcun onere per la stessa che, dopo anni di abbandono, potrà finalmente valorizzarlo. La transazione odierna chiude definitivamente tutti i contenziosi, con diversi passaggi significativi. Anzitutto, l’obbligo della Protezione Civile di corrispondere a Mita Resort la somma omnicomprensiva di 21 milioni di euro, nonché la rinuncia dello Stato di qualsiasi rivalsa nei confronti della Regione e viceversa su queste somme. Mita, dal canto suo si obbliga a consegnare alla Protezione Civile, che contestualmente consegna alla Regione (per il tramite dell’agenzia del Demanio e della Capitaneria di Porto) i beni e le strutture affidati a suo tempo in concessione. Sarà la Regione ora a definire il futuro dell’ex Arsenale: la Giunta, nella sua ultima riunione, ha affidato il mandato a tutte le Direzioni generali coinvolte a diverso titolo dall’accordo, di dare celere attuazione ai successivi adempimenti per rientrare concretamente in possesso del compendio immobiliare.
La dotazione finanziaria è imponente con lo sblocco di oltre 50 milioni già individuati nel Patto per la Sardegna. La ripartizione contempla 20,4 milioni per la bonifica anche esterna della darsena dell’ex Arsenale e delle aree adiacenti; 15 milioni quale contributo per rendere produttivi gli insediamenti alla Maddalena; 15 milioni per interventi al piano stralcio del Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo. 

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Il nuovo anno, a Carbonia, si apre con un’ottima notizia sul fronte occupazionale. «Sarà un felice 2018 per 64 operai che verranno assunti nei nuovi cantieri comunali. Si tratta di una boccata d’ossigeno per tante famiglie della nostra città – ha annunciato oggi il sindaco Paola Massidda -. L’assunzione di 64 persone è un risultato importante, raggiunto grazie al lavoro della Giunta in collaborazione con l’operato degli uffici comunali».

A breve verranno avviati i cantieri comunali finalizzati all’aumento del patrimonio boschivo della città di Carbonia. «A seguito della convenzione tra comune di Carbonia ed Aspal, saranno impiegate a tempo determinato, per 129 giornate lavorative, 64 persone», ha spiegato l’assessore del Personale Paola Argiolas. Nel dettaglio:
– 56 operai comuni di 1° livello;
– 4 operai qualificati di 2° livello con mansione di motoseghista;
– 4 operai specializzati di 3° livello con mansione di capo squadra.
Da lunedì 8 gennaio a lunedì 15 gennaio 2018, i cittadini interessati potranno presentare domanda di partecipazione alla selezione, consegnando la modulistica presso la sede dell’Aspal del Centro per l’Impiego di via Dalmazia a Carbonia, nei seguenti giorni e orari: dal lunedì al venerdì, la mattina dalle 8.30 alle 12.00; nei pomeriggi di lunedì e martedì, dalle 15.00 alle 17.00.
I candidati dovranno presentare domanda di partecipazione, copia della dichiarazione ISEE e copia del documento di identità.
Soddisfazione è stata espressa dall’assessore all’Ambiente Gian Luca Lai: «Attraverso l’avvio dei cantieri comunali verrà assunta un’ampia gamma di lavoratori in diverse attività tese al miglioramento ed alla manutenzione del patrimonio boschivo esistente. Sin dal momento del nostro insediamento è stata nostra premura recuperare i finanziamenti relativi ai cantieri di forestazione delle annualità 2012 e 2013, che rischiavano di andare persi, con grave danno per il tessuto occupazionale cittadino”». Un importante traguardo raggiunto anche grazie alla capacità del comune di Carbonia di offrire ai cittadini strumenti di intervento utili nel campo delle politiche attive per il lavoro: «Lo stanziamento di 1 milione di euro consentirà l’assunzione di 64 operai per circa 6 mesi, ridando dignità e speranza alle famiglie della nostra città», ha affermato l’assessore delle Politiche del lavoro, Loredana La Barbera.

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Questa mattina il sindaco Emilio Gariazzo e l’assessore delle Politiche abitative Pietro Serio hanno partecipato alla consegna dei 30 nuovi alloggi di Edilizia residenziale pubblica di via Rita Atria, nei pressi della Rosa del Marganai. All’incontro con i cittadini assegnatari è intervenuta anche la dott.ssa Maria Giovanna Porcu, Amministratore unico di Area, Azienda regionale per l’edilizia abitativa.

«Oggi – commenta con soddisfazione il sindaco Emilio Gariazzo – è un giorno felice per nostra comunità cittadina. Trenta famiglie hanno una nuova casa accogliente.»