17 July, 2026

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E’ ripartita ieri, a Buggerru, la manifestazione “Cavallera a Buggerru” nella seconda parte invernale, dedicata alla memoria dei tre minatori caduti nell’eccidio del 1904, simbolo della lotta di una intera isola per il riscatto sociale. Oggi è in programma una seconda intensa giornate di eventi, escursioni, progetti teatrali, fiera mercato, show cooking, dedicate alla valorizzazione dei saperi e delle tradizioni locali, dei luoghi simbolo della vita di miniera e dei minatori mediante la narrazione teatrale degli avvenimenti che hanno segnato la comunità buggeraia , organizzate dal comune di Buggerru in collaborazione con l’Associazione Enti Locali.

Stamane dal porto di Buggerru lungo il cammino buggerraio di Santa Barbara, è partito un evento di ecoturismo lungo gli antichi sentieri dei minatori aperto a tutti gli appassionati di escursionismo. All’arrivo è previsto un piccolo ristoro per tutti i partecipanti. Sarà disponibile un servizio di bus navetta per agevolare il ritorno. La manifestazione è organizzata in collaborazione con l’associazione culturale “Giorgio Mameli” sotto la guida esperta di Fabio Ravot.

Alle 15.30 Fiera-mercato dell’artigianato e prodotti dell’enogastronomia del territorio del Sulcis Iglesiente, e degustazione dei prodotti locali.

Alle 19.00, nell’ex Centrale Elettrica del Porticciolo Turistico “Arregodus de miniera” progetto teatrale con oltre 30 persone in scena, un mix emozionante narrato con i toni di un nonno che parla al proprio nipote, con continui flashback visivi e audio che evocano scene di vita quotidiana, il lavoro delle cernitrici, dei minatori e dei bambini minatori. Un progetto narrativo che intende esprimere il senso di appartenenza alle radici minerarie, scene di dolore causate a Santa Barbara, scandito dal battito dei sassi e dei martelletti. In scena l’attore professionista Emilio Puggioni e trenta figuranti. Regia di Massimiliano Esposito e Olga Cardella. Musiche di Stefano Demontis in arte Dexter-B. Produzione Associazione Proloco di Buggerru e Associazione culturale “Giorgio Mameli”.

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Il Cagliari Calcio e la HOME’S SRL hanno raggiunto un accordo per la stipula del contratto di partnership che legherà il marchio HOME’S al Club del presidente Tommaso Giulini nel corso della presente stagione sportiva. L’accordo firmato nei giorni scorsi prevede diverse iniziative congiunte e vedrà il logo HOME’S sulle maglie dei giovani rossoblu Under 15 per tutta la stagione sportiva 2017-2018.

«Il Cagliari Calcio – afferma Davide Spano, CEO di Home’s – viene oggi riconosciuto in tutta Italia, ma non solo, per professionalità e programmazione, come una delle migliori realtà all’interno del movimento calcistico italiano ed è per noi un vero onore poter affiancare il giovane brand di HOME’S a un progetto così ammirato.»

L’accordo non è catalogabile come una semplice sponsorizzazione ma si inquadra in una serie di attività concordate col Cagliari Calcio con l’obiettivo di sviluppare e comunicare il marchio HOME’S in Sardegna e in Italia.

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E’ stata inaugurata oggi, a Cannas di Sotto, alla periferia di Carbonia, la seconda edizione del “Il Villaggio di Babbo Natale“, organizzata dall’associazione culturale Sturmtuppen, con il patrocinio del comune di Carbonia e la collaborazione della cooperativa Sistema Museo gestore del Sistema museale di Carbonia.

Gli elfi hanno accolto e guidato centinaia di bambini, accompagnati dai loro genitori, attraverso le casette e le stanze, fino a quella ij cui hanno incontrato ed hanno dialogato con Babbo Natale. E anche quest’anno hanno potuto portare la loro letterina che hanno imbucato nella speciale cassetta dell’ufficio postale.

Complessivamente, nell’arco della giornata, sono state circa 300 le firme apposte sul registro, in rappresentanza di altrettanti nuclei familiari, per un numero complessivo di un migliaio di visitatori. Il Villaggio potrà essere visitato nuovamente domenica 10 dicembre e ancora il 12 e il 18 dicembre, dagli alunni delle scuole cittadine.

Vediamo ora l’intervista realizzata questa sera con il presidente ed il vicepresidente dell’associazione culturale Sturmtruppen, Patrick Locci e Stefano Bottari.

 

 

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Nino Falchi, 79 anni, è una delle bandiere del calcio iglesiente, protagonista di decine di stagioni indimenticabili sia da calciatore sia da allenatore. Nel calcio avrebbe potuto avere miglior fortuna («se fossi nato 30 anni dopo – ci ha detto oggi in un’intervista realizzata durante il 1° Memorial Angelino Salis, allo stadio Monteponi – nel calcio di questi anni sarei diventato molto ricco…») ma non ha mai temuto di dire ciò che pensava, andando spesso fuori dagli schemi dell’ovvio che domina tra gli addetti ai lavori, calciatori e allenatori che, per non “disturbare” chi tira le fila del “grande circo del calcio”, nelle loro interviste dicono tanto con la massima attenzione a «non dire niente». Oggi, conoscendo bene Nino Falchi, lo abbiamo “stuzzicato” sul tema del confronto tra il calcio di oggi e il calcio di ieri, e lui ci ha regalato una delle sue considerazioni-valutazioni che faranno sicuramente discutere, che documentiamo con un breve filmato-intervista, nel quale sostiene che «se Barella viene convocato in Nazionale, uno come Floriano Congiu oggi sarebbe titolare in Nazionale!»

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Il sindaco di San Giovanni Suergiu, Elvira Usai, ha inaugurato questa mattina i due campi da tennis, rinnovati nella struttura originaria e completati con la realizzazione degli spogliatoi, dei quali esisteva solo il grezzo, mai ultimato. I campi verranno utilizzati dalla locale società, guidata dal presidente Erminio Sabiu, che conta 60 iscritti.

L’intervento appena ultimato, rientra nel programma di ristrutturazione ed adeguamento dell’impiantistica sportiva cittadina che un paio di mesi fa aveva visto la consegna del rinnovato stadio Comunale alla Fermassenti, in occasione dell’inizio del nuovo campionato di 1ª categoria.

Il prossimo intervento riguarderà il palazzetto dello sport, ridotto in condizioni di fatiscènza e bisognoso di lavori rilevanti per tornare nella disponibilità delle società sportive del paese.

Tutti gli interventi sono stati resi possibili dal recupero di finanziamenti per la ristrutturazione e il completamento degli impianti sportivi che stavano rischiando di andare persi per il loro mancato utilizzo.

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Prima sessione di lavori per l’assemblea nazionale elettiva di ConVol, la Conferenza permanente delle associazioni, federazioni e reti di volontariato, riunita da oggi, venerdì 8 dicembre, fino a domenica 10 dicembre all’Hotel Panorama di Cagliari.

I lavori sono stati aperti dalla presidente uscente, Emma Cavallaro, che, avendo raggiunto il limite dei mandati, non potrà essere rieletta alla massima carica associativa.

I lavori si chiuderanno domenica 10 dicembre con le votazioni per le elezioni del nuovo Presidente e del Consiglio di presidenza, mentre domani dalle 9 l’assemblea nazionale prosegue con un dibattito su «La riforma del terzo settore: una sfida per il volontariato organizzato», a cura del professor Giovanni Battista Sgritta, e su «La riforma del terzo settore e la ricaduta sul mondo del volontariato organizzato», a cura dell’avvocato Luca Degani.

«Questa nostra assemblea – esordisce Emma Cavallaro dinanzi all’assemblea nazionale – si pone in un momento socio, politico, economico e anche culturale non facile. Aumentano le disuguaglianze, si allarga sempre maggiormente la forbice tra nord e sud e non solo dal punto di vista economico ma anche per quanto concerne servizi e garanzia di diritti.»

«La nostra – prosegue Emma Cavallaro – è un’organizzazione importante ed è la sola rete di Terzo settore che riunisce unicamente organizzazioni di volontariato. È un’organizzazione con tutti i pregi e le caratteristiche del volontariato. Tante persone, tante idee, tante teste e poca struttura organizzativa.»

Tra le iniziative all’attivo il comitato «La parola ai volontari», esteso a tutto il territorio nazionale con oltre 2 mila firme di adesioni, ed è stata realizzata la ricerca «Volontariato e innovazione sociale oggi in Italia», edita da Il Mulino con l’impegno e la collaborazione di molti studiosi ed esperti dal settore, tra i quali il professor Giovanni Battista Sgritta. Una ricerca quest’ultima che si è mossa su due binari: un’indagine sulle organizzazioni di volontariato a livello nazionale e una survey sui volontari. Secondo alcune stime sono circa 5 milioni coloro che operano nelle diverse aggregazioni di volontari operative in tutto il territorio nazionale.

Il futuro della ConVol è tracciato dalla presidente uscente Emma Cavallaro che auspica come l’organizzazione «deve diventare la Casa di tutte le realtà anche piccole e medie di volontariato organizzato, del vero volontariato che si ritrova nei valori della gratuità che è anche libertà, legalità, relazione, impegno per la difesa e l’affermazione dei diritti, un volontariato dell’advocacy».

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La squadra delle Vecchie Glorie del Sant’Antioco, ha vinto questa mattina, allo stadio Monteponi di Iglesias, il 1° Memorial Angelino Salis, organizzato dall’associazione Vecchie Glorie dell’Iglesias, con il patrocinio del comune di Iglesias e la collaborazione dell’associazione di volontariato Sodalitas di Iglesias.

Il torneo triangolare, tra tre delle squadre allenate nel corso di una lunga carriera da Angelino Salis, è stato disputato con la formula di tre partite di due tempi di 15 minuti ciascuno. La prima tra Vecchie Glorie del Sant’Antioco e Vecchie Glorie del Carbonia, è terminata senza goal e ai calci di rigore, dopo numerosi errori da entrambe le parti, s’è imposta la squadra antiochense. La seconda partita, tra le Vecchie Glorie del Carbonia e le Vecchie Glorie dell’Iglesias, ha visto imporsi la squadra rossoblu, con il punteggio di 1 a 0. La terza partita, infine, tra le Vecchie Glorie del Sant’Antioco e le Vecchie Glorie dell’Iglesias, ha visto prevalere la squadra lagunare, trascinata da Michele Milleddu, uno dei calciatori ancora in attività (a 42 anni), in 2ª categoria, con il punteggio di 2 a 1, in rimonta. Le Vecchie Glorie del Sant’Antioco si sono così aggiudicate la prima edizione del Memorial Angelino Salis ed hanno ricevuto la coppa dall’ex rossoblu Nino Falchi, mentre le premiazioni della seconda e della terza classificata sono state effettuate rispettivamente dall’ex presidente del Carbonia Elvio Verniani e dall’ex calciatore del Carbonia e dell’Iglesias Pietrino Serci, oggi in campo con la maglia dell’Iglesias.

Alle premiazioni è intervenuto Carlo Salis, nipote dell’indimenticabile Angelino Salis, al quale Andrea Marras ha consegnato una targa ricordo.

La mattinata si è conclusa con un pranzo in un ristorante nei pressi dello stadio Monteponi.

        

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Il Carbonia domenica giocherà sul campo della capolista San Marco Assemini ’80, al Centro Sportivo Polivalente di San Sperate. La squadra di casa, guidata dal tecnico Paolo Ledda, è fermamente intenzionata a proseguire la sua marcia di testa e, da parte sua, il Carbonia, è intenzionata a proseguire la sua serie positiva che dura da sei giornate, nel corso delle quali Foddi e compagni hanno conquistato ben 14 punti su 18, frutto di quattro vittorie 8tra queste, quelle con il Carloforte in trasferta e l’Arbus in casa, e due pareggi,

La San Marco ripartirà da quanto di buono mostrato in quel di Arzana, dove ha assorbito senza traumi lo svantaggio incassato dopo pochi secondi di gioco, riprendendo e poi superando entro il termine della prima frazione gli avversari grazie alla doppietta di Meloni e al gol di Farci: «Quella di domenica era una partita difficile – spiega Claudio Mura, un ex del Carbonia, figlio di un altro indimenticato ex biancoblu, Giuseppe, protagonista di ben dieci campionati consecutivi a Carbonia – arrivavamo dalla prima sconfitta stagionale incassata in Coppa Italia contro il Sant’Elena, inoltre reagire dopo un gol subito a freddo non è mai facile. Anche stavolta però la squadra ha dato segnali di grande compattezza, per di più contro un avversario tosto come l’Idolo».

I risultati ottenuti dalla San Marco in questi primi mesi di stagione (8 vittorie, 3 pareggi e nessuna sconfitta) assumono ancora maggior valore se si tiene conto delle numerose defezioni, tra squalifiche e infortuni, con cui gli asseminesi hanno dovuto fare i conti: «Ogni qualvolta c’è stato bisogno di sopperire alle assenze – aggiunge Claudio Mura – ognuno di noi è stato bravo a farsi trovare pronto. Il segreto della nostra squadra è infatti proprio il gruppo, che può contare su giocatori validi in ogni reparto”.

«Quella contro il Carbonia sarà sicuramente un’altra partita molto complicata – prosegue Claudio Mura – loro verranno a fare bottino pieno visto anche il momento di ottima forma, ma noi giochiamo sul nostro campo e ci faremo trovare pronti. Ormai sappiamo che tutte le squadre moltiplicano gli sforzi contro la prima in classifica, del resto è normale che sia così. Il Carbonia lavora da tempo nel segno della continuità, e dovremo stare attenti sia al loro possesso palla che alla velocità sugli esterni.»

Il mercato di dicembre, come ogni anno, rischia di cambiare il volto di varie formazioni: il Siliqua ha lasciato partire numerosi pezzi pregiati, mentre il Carloforte si è rinforzato ulteriormente: «Ma non credo che gli equilibri cambieranno più di tanto – afferma ancora il centrocampista della San Marco Assemini ’80 – penso che alla lunga la promozione sarà una corsa a tre squadra tra noi, il Carloforte e l’Arbus».

Partito inizialmente dalla panchina, Claudio Mura ha saputo ritagliarsi un ruolo fondamentale nell’undici di Ledda, realizzando anche diverse reti importanti come quelle contro Arbus e Selargius: «E’ stato un inizio molto difficile per me, anche perché arrivavo da una annata particolarmente positiva. Mi sono messo a disposizione del gruppo e con il lavoro ho guadagnato la fiducia del mister senza, credo, far rimpiangere in queste ultime partite l’assenza di un giocatore per noi fondamentale come Pilleri. Per il momento è una stagione positiva, ma si può e si deve fare di più»”.

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Nel clima rovente della campagna elettorale che deciderà il futuro della Catalogna, della Spagna e della stessa Europa, spunta un’iniziativa editoriale di qualità nel segno della ricomposizione del conflitto. Si tratta di un’alleanza internazionale tra editori e studiosi per promuovere il dialogo tra lingue e popoli con la pubblicazione delle favole che Antonio Gramsci scrisse ai figli dalla prigione. La Icaria Editorial di Barcellona, con le aziende sarde Abbà e Thorn & Sun Communication, hanno promosso la pubblicazione dei racconti dedicati dall’intellettuale sardo, all’interno delle Lettere dal Carcere, a Delio e Giuliano, che vivevano in Russia con la moglie Julca.

«L’albero del riccio e altre favole per la buonanotte» è il titolo del libro per ragazzi che è stato tradotto dall’italiano in spagnolo, catalano e sardo. L’opera, divisa in quattro eleganti volumetti illustrati, oltre che nel mercato regionale e italiano, sarà distribuita in Catalogna, Spagna e America Latina, dove la figura di Gramsci è molto conosciuta e studiata.

La ‘prima’ ufficiale internazionale dell’opera è in programma a Barcellona per venerdì 15 dicembre prossimo, alle ore 18.00, presso l’elegante libreria Central del quartiere Raval nel centro storico della capitale catalana, ma sarà possibile anche fruire di una preziosissima anteprima per gli appassionati sardi. Domenica 10, a partire dalle ore 11.00, nella suggestiva e antica sala del ristorante Le Segrete, a Cagliari, in via Sulis 85, l’intera opera sarà presentata brevemente dall’editore Giovanni Manca e dal traduttore in sardo Giuseppe Corongiu, in un aperitivo letterario aperto a tutti. Sarà possibile anche l’acquisto in vista dei doni natalizi.

«Si tratta della prima volta che un’azienda sarda produce e distribuisce localmente e internazionalmente un titolo contemporaneamente in 4 edizioni e 4 lingue – spiega l’editore Giovanni Manca – ed è uno dei frutti della spedizione sarda in Catalogna di questa primavera con la ‘Nave dei Libri’, segno che investire in questo tipo di intraprese culturali ha ricadute positive» Tra i promotori anche Claudia Loi, presidentessa de s’Assòtziu de sos Sardos di Barcellona, e il Coordinamentu pro su sardu ufitziale.

L’ideatore del progetto è Marcello Belotti, traduttore italiano trapiantato in Catalogna da sempre innamorato di Gramsci e della Sardegna, che ha poi coinvolto l’editrice di Barcellona Anna Monjo. Presentatrice per la parte iberica la scrittrice catalana, già direttrice della Biblioteca Nazionale di Spagna, Rosa Regàs, mentre per la parte italo-sarda ha scritto la prefazione il docente cagliaritano di letterature comparate, già collaboratore di Edward Said, Marco Pala.  Le illustrazioni sono di Claudio Stassi, uno dei più quotati disegnatori della Bonelli, per cui ha realizzato diverse serie di Dylan Dog.

«Per la lingua sarda un’occasione unica per accrescere il prestigio con traduzioni di autori famosi nel mondo – ha detto Giuseppe Corongiu, già direttore del servizio linguistico regionale e animatore del CSU – che nel caso del ‘nostro’ Gramsci era un’occasione imperdibile. Siamo vicini per storia e sensibilità alle vicende catalane e speriamo, con questa umile iniziativa, di dare un piccolo contributo positivo.»

mde

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Il capogruppo di ForzaItalia in Consiglio regionale, Pietro Pittalis, denuncia in una nota «i tempi troppo lunghi per l’erogazione delle risorse alle aziende agricole. Un nuovo intoppo si abbatte sulle imprese del settore ovicaprino, ancora in attesa dell’erogazione dei finanziamenti per i danni causati dalla siccità – aggiunge Pietro Pittalis -. Un tesoretto da 45 milioni sbloccato da una legge regionale ma, di fatto, con risorse ancora ferme al palo. «La macchina tecnico politica è praticamente in cortocircuito – dichiara Pietro Pittalis -. Quanto sta succedendo è davvero incomprensibile, perché l’impegno delle forze politiche andava per la destinazione immediata delle risorse previste dalla normativa».

Migliaia di domande già presentate attendono ancora di passare al vaglio dell’apposita istruttoria: «Il presidente Francesco Pigliaru e l’assessore Pierluigi Caria – aggiunge Pietro Pittalis – devono immediatamente attivarsi per sbloccare questi finanziamenti in grado di far ripartire un tassello importante dell’agricoltura isolana. Le lungaggini stanno infatti penalizzando il mondo delle campagne, già soffocato dalla crisi senza fine visto il crollo del prezzo del latte e la siccità dell’ultima stagione. Non vorremmo – conclude Pietro Pittalis – che la recente visita di Matteo Renzi in Sardegna agli industriali del latte abbia contribuito a far rallentare l’attenzione verso i pastori sardi e il comparto zootecnico».