18 July, 2026

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L’assessore della Difesa dell’Ambiente Spano ha inaugurato a Nuoro l’anno forestale della Sardegna 2017/2018, presenti anche i colleghi del Turismo Barbara Argiolas, degli Enti locali Cristiano Erriu e della Sanità Luigi Arru.
«Anche in Sardegna le foreste sono una risorsa economica da valorizzare perché dai prodotti del bosco si può creare reddito attraverso la remunerazione dei servizi ecosistemici e la promozione delle filiere produttive – ha detto Donatella Spano -. Gli indirizzi europei hanno caratterizzato la stesura della normativa regionale, ed è stata una soddisfazione ritrovare, nello schema di decreto nazionale in materia di foreste, elementi già contenuti nella nostra Legge, che è stata antesignana e innovativa. La creazione di reddito dall’ambiente è un punto cardine del concetto di capitale naturale inserito nel Collegato Ambientale, concetto che ho sostenuto nel ruolo di coordinatrice della Commissione Ambiente ed energia. Possiamo sfruttare questo patrimonio in termini di sostenibilità e di contabilità ambientale, con la cooperazione di tutti i diversi attori, dalle agenzie alle istituzioni e ai centri di ricerca.»
La manifestazione in programma oggi e domani è stata organizzata dall’agenzia regionale Forestas con la collaborazione delle Università degli Studi di Nuoro e Sassari, del Corpo forestale e di UnionCamere.
L’assessora Spano è poi intervenuta al convegno coordinato dall’amministratore di Forestas, Giuseppe Pulina, e intitolato “Il ruolo delle Foreste per lo sviluppo della Sardegna”, insieme agli assessori Erriu ed Argiolas. «La Sardegna ha tutti i requisiti per poter ospitare il centro nazionale di biodiversità perché questa è la potenzialità del nostro territorio – ha spiegato nel suo intervento Donatella Spano -. Non basta l’estensione territoriale delle foreste a garantire la biodiversità, come sostiene l’Europa, ma occorre sviluppare capacità di gestione sostenibile delle foreste. Questa una grande opportunità e possiamo lavorare tutti assieme alla candidatura».
Cristiano Erriu ha sottolineato l’aspetto del miglioramento conoscitivo all’interno della rinnovata ‘governance’ ambientale, territoriale e paesaggistica: “Come abbiamo fatto per esempio con la carta dell’uso dei suoli, stiamo lavorando da tempo al miglioramento del patrimonio conoscitivo forestale, ancora non dettagliato come altri ambiti. Analogo lavoro di dettaglio si sta facendo sui paesaggi rurali storici” ha dichiarato, precisando come l’importanza dell’azione antropica umana sia un elemento fondante del paesaggio forestale. Ed ha aggiunto: «Occorre una visione non statica né immutabile del bosco, cioè un nuovo scenario ecologico che evolve riconoscendo i tempi lunghi della silvicoltura ma anche l’emersione di nuove professionalità. La volontà della Giunta è di fornire strumenti di tutela, salvaguardia e cura, a partire dal riconoscere dignità a questo paesaggio, al pari degli altri. Dobbiamo farlo avendo l’intelligenza di superare la situazione di sostanziale non governo delle terre civiche. La Regione deve creare le condizioni per andare in questa direzione e mettere a disposizione di tutti una adeguata restituzione cartografica. Serve un supplemento di cooperazione interistituzionale e una condivisione del linguaggio tecnico-scientifico per passare – ha concluso Cristiano Erriu – da una visione comune a una prassi comune del paesaggio forestale.»
«La nuova legge sul turismo approvata a luglio – ha detto l’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio Barbara Argiolas – istituisce la Rete escursionistica sarda, che dovrà nascere dalla collaborazione con gli assessorati dell’Ambiente e degli Enti locali e con la consulenza tecnica di Forestas. È un passaggio importante, soprattutto dal punto di vista culturale perché passiamo finalmente dalla tutela alla valorizzazione di una delle risorse più importanti per la Sardegna e soprattutto per le sue zone interne, l’ambiente e le nostre foreste. La legge pone tempi stringenti per l’approvazione del piano di attuazione della RES e della mappatura, ma partiamo dal lavoro di Forestas che ha già mappato, certificato e verificato circa 1700 km di sentieri. Questo patrimonio deve essere messo a disposizione dei viaggiatori in una offerta turistica riconoscibile, fruibile e vendibile, soprattutto per i Comuni dell’interno. La collaborazione con Forestas – ha concluso Barbara Argiolas – diventa strategica nella costruzione di un progetto di sviluppo economico sostenibile per il territorio, che metta al centro foreste, sentieri e comunità, una parte importante del nostro patrimonio ambientale e paesaggistico, ma soprattutto culturale e produttivo.»
Durante il convegno grande attenzione è stata riservata al ruolo del Nuorese. «Riaffermiamo Nuoro come polo forestale della Sardegna con la scuola forestale e l’Università – ha concluso l’assessore Spano –. Credo che debba essere territorialmente riconosciuto e trovare una conferma nel suo ruolo». 
In occasione della prima giornata l’assessora dell’Ambiente ha premiato le squadre antincendio per il prezioso lavori nella lotta nella campagna appena trascorsa delle rappresentanze territoriali di Nuoro, Iglesias, Cagliari, Tempio, Lanusei, Oristano e Sassari dell’agenzia Forestas. L’assessore del Turismo Barbara Argiolas ha premiato i tenores dell’agenzia Forestas e il poeta Istevene Demelas. L’assessore degli Enti locali Cristiano Erriu ha consegnato a Elighes, spin off dell’Università di Sassari, il premio per le Startup e Pmi innovative in ambito forestale iscritte nel registro imprese della Camera di Commercio di Nuoro. Un riconoscimento al coro del Corpo forestale è stato consegnato dall’assessore della Sanità Luigi Arru. Tra gli altri riconoscimenti anche quello all’ingente lavoro del Corpo forestale, che è stato ritirato dal comandante Gavino Diana.

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La strada provinciale n° 2 in una foto d’archivio.

Una persona è morta questo pomeriggio, in un incidente stradale verificatosi intorno alle 18.00 sulla strada provinciale n° 2, in un tratto rettilineo tra il Museo Ristorante Tanit e Barbusi. La vittima, originaria della Germania, viaggiava alla guida di un’auto Fiat Doblò di proprietà di una ditta che lavora per le Ferrovie dello Stato, diretta verso Carbonia, scontratasi per cause ancora in corso di accertamento da parte dei carabinieri della Compagnia di Carbonia, con la parte anteriore sinistra di un TIR che viaggiava in senso di marcia opposto. I rilievi sono ancora in corso per accertare la dinamica esatta dello scontro.

Sul luogo dell’incidente, oltre ai carabinieri, sono intervenuti i vigili del fuoco e le ambulanze del 118.

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Spanu sassari la specialita nello statuto della sardegna

«Dobbiamo pensare a un’autonomia positiva e responsabile che si spinga sino all’assunzione di un maggior carico di responsabilità in campi definiti come la fiscalità locale e le politiche che riguardano l’istruzione.»

Così l’assessore degli Affari generali e Riforma della Regione Filippo Spanu intervenuto a Sassari al convegno organizzato dall’associazione ex consiglieri regionali e dall’Università sul tema “La specialità dello Statuto della Sardegna: un privilegio da cancellare o un valore da preservare?”. 
«È necessario ripartire dalle norme di attuazione, strumento prezioso nel percorso di rafforzamento della nostra capacità di autogoverno – ha aggiunto Filippo Spanu -. L’autonomia inoltre trova nuova linfa attraverso il potenziamento delle relazioni con altre regioni mediterranee e, in questo contesto, la Giunta ha scommesso su un rapporto stretto con la Corsica e con le Baleari per far valere, in ambito europeo, istanze comuni in settori strategici. In questo modo possiamo essere più forti in Italia e in Europa e declinare in una forma nuova e moderna la nostra specialità.»
L’assessore, in vista delle celebrazioni, il prossimo 26 febbraio, del settantesimo anniversario dello Statuto, ha auspicato la diffusione di una maggiore consapevolezza del valore della nostra autonomia soprattutto tra i giovani, «un valore permanente che va alimentato con un dibattito continuo da cui possono scaturire concreti progetti comuni di sviluppo utili alla crescita sociale ed economia della Sardegna».

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Al via il programma di potenziamento del sistema Cup, Centro unico d prenotazione, per contenere le liste d’attesa.

«Occorre potenziare e sfruttare al meglio il Cup (Centro Unico di Prenotazione) informatico regionale per consentire lo smaltimento delle liste d’attesa – dice  l’assessore regionale della Sanità, Luigi Arru, che ha portato in Giunta una delibera che parzialmente corregge quanto stabilito per il contenimento delle liste d’attesa dal 2010 ad oggi –. Un sistema CUP correttamente configurato e completo permette una notevole capacità di monitoraggio e di intervento per i vari livelli di governo, potendo conoscersi in tempo reale l’organizzazione e la disponibilità dell’offerta e intervenire tempestivamente laddove si riscontrano criticità di qualunque tipo, dalle carenze di organico all’indisponibilità della strumentazione, agli interventi strutturali.»
«Le Asl – aggiunge l’assessore della Sanità – hanno avuto quasi 28 milioni e mezzo di euro per far fronte al problema della prenotazione delle prestazioni sanitarie. A fronte di queste ingenti risorse, però, è mancata una adeguata sensibilizzazione dei medici prescrittori. Il CUP regionale deve essere sfruttato meglio, ci deve essere una gestione distinta delle priorità in caso di primo accesso e la possibilità per l’erogatore della prestazione di attivare il protocollo di presa in carico e follow- up e, quindi, delle successive visite, senza ripassare per il sistema di prenotazione regionale.»
Con la delibera – approvata dalla Giunta – le risorse del Piano del 2010 vengono rimodulate e utilizzate per smaltire le liste d’attesa garantendo la prenotazione, su agende informatizzate sul sistema CUP regionale, di almeno il 90% delle prestazioni erogate di specialistica ambulatoriale, comprese le prime visite specialistiche, e dell’80% della totalità delle prestazioni erogate di specialistica ambulatoriale istituzionale e intramoenia (ad esclusione delle prestazioni di laboratorio analisi).
Le risorse destinate alle ex ASL saranno erogate interamente all’ATS e assegnate da questa alle aree socio sanitarie in coerenza con gli obiettivi assegnati.

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La Giunta regionale ha stanziato quasi un milione e mezzo di euro per contrastare il fenomeno del Gioco d’Azzardo Patologico (GAP), sempre più in crescita. Le risorse serviranno per rafforzare le unità operative sul territorio e dare attuazione al “Piano Regionale 2017 Gap”
Nel 2016 i pazienti trattati dalle unità operative sul Gioco d’azzardo patologico (GAP) in Sardegna sono stati 616, 506 uomini e 110 donne. Il 77% di questi pazienti ha avuto una diagnosi principale di Gap, il restante 23% ha avuto una doppia diagnosi, dalla psicosi al disturbo d’ansia generalizzato. Una settantina di pazienti, quasi tutti uomini, ha altre dipendenze da alcool o droghe.
«In Italia, secondo i dati dell’Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo e il fenomeno della dipendenza grave 17 milioni di persone almeno una volta hanno giocato nella loro vita – spiega l’assessore della Sanità, Luigi Arru – e, a causa di giochi come i gratta e vinci, il 14,6% è a rischio dipendenza, mentre parecchi vengono considerati giocatori problematici potendo ricorrere al gioco su internet anche stando a casa. La cura e la prevenzione di questa dipendenza è entrata tra i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e, come Assessorato, abbiamo approvato il Piano regionale 2017 Gioco d’Azzardo Patologico (GAP) che comprende sia interventi di prevenzione che di cura e riabilitazione, grazie al coinvolgimento degli Enti locali, del mondo scolastico, della famiglia e dell’ambiente lavorativo.»
Il “Piano regionale 2017 Gioco d’Azzardo Patologico (GAP) Sardegna”, elaborato con la collaborazione del Centro per il Trattamento dei Disturbi Psichiatrici correlati ad Alcol e Gioco d’Azzardo Patologico, Dipartimento di Salute Mentale Area socio-sanitaria Cagliari, Azienda per la Tutela della Salute, delinea azioni capillari sia di carattere regionale che locale, volte ad accentuare l’azione preventiva.
Per la sua attuazione è disponibile quasi un milione e mezzo di risorse del Fondo nazionale per il Gioco d’Azzardo Patologico, che verranno trasferiti all’Azienda per la Tutela della Salute (ATS) e gestiti dal Centro per il Trattamento dei Disturbi Psichiatrici correlati ad Alcol e Gioco d’Azzardo Patologico, Dipartimento di Salute Mentale Area socio-sanitaria Cagliari, che avrà il coordinamento degli interventi su tutto il territorio regionale.
Gli obiettivi del Piano vanno dalla formazione e aggiornamento delle unità territoriali (ASSL) alla promozione della consapevolezza nei soggetti a rischio (con la predisposizione di materiale informativo sui servizi dedicati al GAP da distribuire nelle sale gioco, negli esercizi commerciali e in altri luoghi ricettivi) al potenziamento dell’accessibilità ai servizi sul territorio regionale.

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Venerdì 17 novembre si è svolta a Cagliari la prima assemblea aperta di Art. 1 – Mdp, nella storica sede di via Emilia della Fondazione Enrico Berlinguer.

L’assemblea ha visto la partecipazione di numerosi amministratori e militanti tra i quali l’assessore di Cagliari Yuri Marcialis (coordinamento regionale MDP) che ha aperto i lavori introducendo il documento programmatico nazionale, i consiglieri comunali di Cagliari Andrea Dettori e Marco Benucci, il vice sindaco di Settimo Lello Concu ed il vicepresidente del Consiglio regionale Eugenio Lai che ha concluso i lavori, tutti aderenti a Art. 1 – Mdp.

Vi è stata una grande partecipazione di giovani, MGS (movimento giovanile di sinistra), che riunitasi in anticipo ha discusso dei temifondanti portati avanti da MDP a livello regionale che nazionale.

L’assemblea provinciale di Mdp ha approvato il documento programmatico diffuso da Articolo UNO – Movimento Democratico e Progressista sui territori, ed eletto Andrea Zuddas, Ambra Joyce, Silvia Corongiu e Alessandro Poddi come delegati all’Assemblea nazionale del Partito tenutasi ieri, 19 novembre, a Roma.

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Nel corso di attività di contrasto al bracconaggio, gli uomini della Stazione di San Nicolò Gerrei hanno proceduto giovedì scorso alla denuncia a piede libero e al sequestro dei fucili da caccia ed altra attrezzatura a carico di quattro soggetti residenti in Silius, per violazione delle norme in materia di protezione della fauna.

I quattro sono stati denunciati per l’esercizio di caccia all’interno della Zona di Ripopolamento e Cattura di Is Alinos in comune di Silius e per l’uccisione di un esemplare di cinghiale all’interno della stessa.

L’area di Is Alinos è fruita per scopi ricreativi dagli abitanti di Silius. L’Amministrazione comunale di Silius sta compiendo importanti sforzi per la sua valorizzazione anche sotto il profilo naturalistico e turistico.

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Domani, martedì 21 novembre, i protagonisti dell’iniziativa “Per fare il futuro ci vuole un albero” saranno 67 studenti della scuola elementare di Is Meis.
Nella piazza antistante alla scuola, i bambini, coordinati dalle maestre, pianteranno lecci, carrubi, biancospini e aceri.

La prima giornata dell’iniziativa si è svolta ieri nelle seguenti sedi:

1. Piazza Jules Verne;

2. Parco tra via Santa Caterina e via Sanzio; 

3. Piazza Carta, a Cortoghiana;

4. Parco “Ex Cava” di via Biella, a Bacu Abis.

L’iniziativa “Per fare il futuro ci vuole un albero” consentirà la messa a dimora di nuove piante, realizzando così alcuni spazi adibiti a boschi urbani. Il progetto diventerà un appuntamento continuativo nel tempo, con lo scopo di recuperare gli anni di ritardo nell’applicazione della legge n. 10 del 2013, che prevede la piantumazione di “un albero per ogni nuovo nato”. 

Non a caso, saranno circa 250 gli alberi che messi a dimora: un albero per ogni bambino nato in città nelle annate 2016-2017.

Ed è proprio questo l’obiettivo dell’evento nazionale organizzato dal MoVimento 5 Stelle e denominato “Per fare il futuro ci vuole un albero“, a cui il comune di Carbonia ha aderito, patrocinando l’iniziativa. 

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Venerdì 24 novembre si conclude il campionato regionale Csen di football integrato. La quinta e ultima giornata di gare si svolgerà a Sennori, nel centro sportivo di Montigeddu.

Al termine delle partite, intorno alle 15,30, alla presenza della presidente nazionale dell’Associazione italiana football integrato, Leonina Benigni, si terrà la cerimonia di premiazione della squadra vincitrice del torneo e di tutte le società che hanno partecipato a questa prima edizione del campionato regionale, ossia: Il Gabbiano Onlus ASD (Oristano), Associazione Aquile in sicurezza Onlus (Alghero), Gli Equilibristi Onlus ASD (San Giovanni Suergiu), Sporty ASD APS (Oristano), ASD Una ragione in più (Oristano), Special Team del Liceo “Galilei” (Macomer).

La manifestazione si chiuderà con l’assegnazione del titolo di “Città italiana del football integrato”, per il quale concorrono tutti i centri che si sono impegnati per lo sviluppo di questa nuova disciplina sportiva e sociale.

Queste le partite in programma venerdì a Montigeddu, a partire dalle 10.30: 

Gli Equilibristi – Special Team

Aquile Onlus – Una ragione in più

Il gabbiano – Sporty

Per tutte le partite in programma è prevista la diretta streaming che verrà trasmessa sulle Fan Page di Facebook Csen Sardegna e Directa Live Sport TV.

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Per tre giorni (8-10 dicembre 2017), Cagliari sarà la capitale del volontariato italiano. Nei locali dell’Hotel Panorama, in viale Diaz, infatti, si daranno appuntamento, per la loro Assemblea nazionale elettiva, i responsabili nazionali delle maggiori associazioni di volontariato organizzato.

«Per questo appuntamento – dice Emma Cavallaro, presidente uscente, che ha raggiunto il limite dei mandati e che quindi non potrà essere rieletta – cerchiamo ogni volta una sede diversa perché è sul territorio che si realizza concretamente l’esperienza del volontario. Quest’anno abbiamo scelto la Sardegna e Cagliari dove la presenza del volontariato organizzato è notoriamente capillare, efficiente e propositiva.»

Al centro della “tre giorni” un’attenta riflessione sull’attuale situazione sociale, sulle novità legislative e organizzative introdotte dalla Riforma del Terzo settore. «Come ConVol – aggiunge Emma Cavallaro – sentiamo forte la responsabilità di rispondere alle sfide che oggi si pongono. Occorre un cambiamento culturale che riaffermi il principio della gratuità codice insostituibile dell’azione volontaria. La gratuità non è una gabbia per le organizzazioni, ma principio di libertà che consente di operare senza dipendenze. La gratuità è anche condizione per un esercizio pieno della dimensione politica del volontariato».

I lavori inizieranno l’8 dicembre 2017, alle ore 16.00, nella sala convegni dell’Hotel Panorama in viale Diaz, con la relazione della presidente uscente e si chiuderanno il 10 dicembre con le votazioni per le elezioni del nuovo presidente e del Consiglio di presidenza.

La ConVol è un’associazione di terzo livello costituita nel 1991 cui aderiscono le principali associazioni, federazioni e reti di volontariato che agiscono in campo nazionale e internazionale. Non ha scopo di lucro, ha fini esclusivi di solidarietà, è apartitica e aconfessionale, la sua struttura e i suoi contenuti sono democratici.