18 July, 2026

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Domani 10 novembre la Consulta Ambiente e Territorio terrà un incontro seminariale all’Hotel Mistral 2 di Oristano, finalizzato a fare il punto sul dibattito attorno al Ddl sul governo del territorio, sul quale attende ancora oggi risposte nel merito delle numerose domande e osservazioni poste. Nel corso dell’intera giornata, la discussione si concentrerà sulle altre vertenze in corso, nelle quali le associazioni aderenti alla Consulta sono attualmente impegnate, e sulle azioni da svolgere per definire il campo di azione della Consulta nel prossimo biennio. La relazione introduttiva sarà volta da Enrico Deplano con alcune proposte per dare alla Consulta una forma organizzativa insieme a una visione originale della questione ambientale in Sardegna. La Consulta valuterà come darsi una struttura organizzativa, eventualmente con la nomina di un coordinatore e un referente per la comunicazione e i rapporti con gli organi di informazione.

La Consulta Ambiente e Territorio, attiva da alcuni mesi, può contare sull’ apporto tecnico di esperti in diverse discipline che concorrono alle iniziative di WWF, Italia Nostra, GRIG, Federparchi. Fanno parte del gruppo di lavoro i rappresentanti delle associazioni Carmelo Spada (WWF), Stefano Deliperi (GRIG), Graziano Bullegas (Italia Nostra), Tore Sanna (Federparchi) e Daniela Addis (avvocato esperto in diritto dell’ambiente e del mare), Giuseppina Angioni (chimica farm. spec. Scienza dell’Alimentazione), Maria Laura Cadeddu (geologa), Ignazio Camarda (botanico), Roberto Corbia (urbanista, gruppo G124/2014 a supporto del sen. Renzo Piano), Paola Correddu (medico), Massimo Dadea (medico), Enrico Deplano (dottore in Lettere-Storia e critica dell’Arte, PhD in Ing. – Sostenibilità Arch. e Planning), Salvatore Dessena (architetto), Mauro Gargiulo (ingegnere, responsabile energia Italia Nostra Sardegna), Antonietta Mazzette (dir. del dipartimento Scienze politiche, della comunicazione e ingegneria dell’informazione – Uniss) , Giuseppe Melis (docente Marketing Turistico – UniCA), Maria Paola Morittu (giurista dei BBCC, vicepres naz.le Italia Nostra), Sandro Roggio (architetto), Alessio Satta (ingegnere ).

La Consulta può contare su un rapporto di collaborazione con il FAI. La Consulta ringrazia Gesuino Muledda (RossoMori) e Thomas Castangia (Possibile) per il loro contribuito al progetto di cooperazione tra le associazioni e i movimenti ambientalisti sardi e alla organizzazione di iniziative della Consulta. 

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Riparte a Cagliari Scirarindi, il Festival indipendente dedicato al benessere, al buon vivere e ai temi della sostenibilità ambientale, economica e sociale in Sardegna. L’appuntamento con la due giorni densa di appuntamenti dalla mattina sera si rinnova come sempre nell’ultimo weekend di novembre che quest’anno cade nei giorni 25 e 26 novembre, alla Fiera Internazionale della Sardegna. Giunta alla settima edizione con un pubblico ormai fidelizzato di oltre 16mila visitatori, vede stavolta un cartellone ancora più ricco di incontri, convegni, spettacoli, laboratori pratici per adulti e per i più piccoli, lezioni dimostrative, degustazioni, corsi di cucina, atelier creativi, consulenze. Diecimila metri quadri di esposizione distribuiti tra i Padiglioni B, G e I e il Palazzo dei Congressi, oltre 200 eventi in programma e un percorso espositivo che rappresenta il cuore del festival, articolato anche quest’anno nelle 9 aree tematiche quali: alimentazione; economia etica e partecipazione; compranaturale; ambiente & bioedilizia; ecoturismo; salute & benessere; vita interiore; spazio bambini e spazio animali.

Un bel viaggio alla scoperta della Sardegna naturale attraverso la presenza e la partecipazione attiva di numerose realtà produttive locali quali aziende, cooperative, associazioni no profit e impegnate nel sociale, piccoli produttori dall’artigianato al cibo. Una vera e propria festa delle relazioni, di confronto e scambio di idee, dei prodotti, dei servizi e dei saperi, ma anche un’occasione importante per acquisire consapevolezza fra i tantissimi spunti proposti nelle due giornate di “Scirarindi” e rendere la vita quotidiana più armonica, sostenibile ed equa, all’insegna della socialità e del divertimento. Non mancheranno naturalmente gli incontri con i personaggi di spicco, le aree relax, i punti ristoro bio-veg e i servizi di animazione per i bambini con percorsi tematici e laboratori.

A breve verrà presentato in una conferenza stampa il programma dettagliato con tutte le novità di questa edizione. L’evento ha ottenuto quest’anno il patrocinio del Comune e della città Metropolitana di Cagliari e della Regione Sardegna.

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Il Forum del giornalismo musicale si sposta a Roma. L’evento, ideato da Giordano Sangiorgi e diretto da Enrico Deregibus, dopo due edizioni di grande successo al Mei di Faenza avrà un appuntamento speciale sabato 23 dicembre nella capitale, nell’ambito della manifestazione “MEIllennials”, che si svolgerà dal 21 al 23 al Monk con i “Premi degli Indipendenti per i giovani”.

Nella mattinata del 23 si svolgerà una assemblea fra tutti gli aderenti al Forum per dare il via ai lavori per la creazione di una associazione di giornalisti musicali, esigenza maturata durante le due edizioni di Faenza. Nell’assemblea di dicembre se ne discuterà delineando le linee guida per uno statuto.

Sono invitati a partecipare tutti i giornalisti interessati a portare il loro contributo, suggerimento o suggestione. Per aderire basta inviare una semplice mail a: enrico.deregibus@gmail.com e in copia a mei@materialimusicali.it .

Non sarà però l’unico momento della tre giorni dedicato al giornalismo musicale. Venerdì 22 infatti nel tardo pomeriggio ci sarà un “Aperitivo social” con un incontro/seminario dedicato ai giovani giornalisti ma aperto a tutti, di Fabrizio Galassi (giornalista, docente e consulente di digital marketing), dal titolo: “Giornalismo digitale: gli algoritmi aiutano a scrivere meglio?”.

Il Forum del giornalismo musicale, un format unico in Italia, ha ospitato nei suoi primi due anni numerose iniziative: tavoli di lavoro, assemblee, lezioni, corsi di aggiornamento professionale, incontri con figure professionali. Ha coinvolto sino ad oggi oltre 200 giornalisti, da quelli delle grandi testate a quelli delle webzine, sino alle radio e tv. Si tratta di una occasione unica per affrontare da molti punti di vista i temi centrali del giornalismo musicale di oggi: il rischio di estinzione, il nuovo ruolo, la carenza di spazi, l’interazione fra media diversi e molto altro.

Nella tre giorni di MEIllennials si terranno incontri, workshop, aperitivi e live e saranno premiati per il Premio Italiano Videoclip Indipendente per i Giovani la band dei Gomma, dalle mani di Fabrizio Galassi e Giuseppe Piccoli, e per il Premio Italiano Musica Indipendente per i Giovani il cantautore Lucio Corsi, dalle mani di Federico Guglielmi e Riccardo De Stefano.

Il progetto è sostenuto da Sillumina con il sostegno di Mibact e Siae.

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Undici milioni di euro per il recupero delle risorse erogate ai dipendenti delle ex Fds e Fms nel periodo di transizione del passaggio in Arst; tre milioni l’anno nel triennio 2018-2020 per gli oneri sostenuti per la gestione di parte del patrimonio immobiliare regionale (circa seimila particelle catastali); oltre due milioni di euro per il pagamento di un risarcimento danni delle ex Fds, riferito però ad un periodo antecedente l’accorpamento delle ferrovie concesse in Arst e dunque di competenza del ministero dei Trasporti; un milione e duecentomila euro per gli oneri sostenuti per bonificare e smaltire materiali delle ex Fds e Fms.

Sono queste, in sintesi, le richieste avanzate dall’azienda regionale dei trasporti alla commissione Bilancio in occasione della audizione dell’amministratore delegato Chicco Porcu e del direttore Carlo Poledrini nel parlamentino presieduto da Franco Sabatini (Pd).

Il manager Arst ha illustrato numeri e perfomance della società per azioni, interamente controllata dalla Regione, ed ha evidenziato le fondamentali scadenze che attendono l’azienda dei trasporti che porta i bus e i treni in 369 Comuni su 377 esistenti nell’Isola: «Il contratto di servizio per il gommato scade il 3 dicembre del 2019, quelli delle metro di Cagliari e Sassari e delle linee ferroviarie ex Fds scadono alla fine dell’anno in corso mentre scade nel 2018 il contratto di servizio per il Trenino verde».

Chicco Porcu ha definito “complessa” la situazione per le difficoltà di programmazione operativa e finanziaria che tale orizzonte temporale “ristretto” comporta ed ha invitato l’amministrazione regionale ad evitare le proroghe dei contratti di servizio e periodi di “incertezze e transizione”. «Siamo pronti – ha detto l’amministratore delegato – ad affrontare la sfida delle gare nazionali ed internazionali, nonché disposti a collaborare con tutti gli operatori del trasporto pubblico locale operanti in Sardegna».

La dimensione dell’Arst – così come hanno dichiarato i vertici dell’azienda – è di assoluta rilevanza (813 autobus, 47 treni, 15 metro, oltre 22 milioni di passeggeri l’anno e 35 milioni di percorrenze annue, due milioni di percorrenze dei bus urbani, 660mila chilometri di percorrenze metropolitane) e la produttività con riferimento al personale e ai massimi livelli nazionali: «Ma gli elevati standard produttivi e organizzativi non trovano riscontro nei corrispettivi, che non sono determinati dall’Arst e sono legati alle politiche tariffarie del trasporto pubblico, con il risultato che i ricavi sono tra i più bassi d’Italia».

Sul Trenino verde e le sue quattro linee turistiche che con complessivi 437 chilometri di linee turistiche (Mandas-Arbatax; Isili-Sorgono; Macomer-Bosa; Sassari-Tempio-Palau) rappresentano il più esteso sistema di ferrovie turistiche d’Europa e sono il secondo attrattore turistico della Sardegna (dopo la Costa Smeralda) l’amministratore dell’Arst, Chicco Porcu, ha illustrato, in sintesi, il piano di interventi essenziali per la riapertura delle linee, al momento tutte sospese, e che prevede i seguenti budget: Mandas-Arbatax, 2.728.835 euro; Isili-Sorgono, 701.500; Macomer-Bosa, 343.735; Sassari-Tempio-Palau, 879.920 euro; a cui si aggiungono richieste di stanziamento per 600.000 euro per il revamping di una locomotiva storica ed ulteriori 600.000 euro per il restauro conservativo della stazione di Tempio, per un investimento totale di 5.871.990 euro. 

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Una disquisizione colta, informata e divertente, tra un attore comico, impegnato nella divulgazione dei temi ambientali, e un geologo divulgatore per mestiere prestato allo spettacolo. Oggetto: lo stato dell’evoluzione dell’homo sapiens in rapporto all’ambiente. Si presenta così “L’evoluzione arranca”, lo spettacolo con Giobbe Covatta e Mario Tozzi, in programma domani sera, venerdì 10 novembre, alle 21.30, al MiniMax (anziché nella Sala 1 dove era inizialmente previsto) del Teatro Massimo di Cagliari. Mescolando diversi linguaggi, il dialogo tra i due affronta i problemi del terzo millennio come il cambiamento climatico, la fine delle risorse, l’inquinamento, analizzandone le ragioni sociali e prefigurando gli scenari futuri. In causa l’economia contro la biologia; in parallelo l’osservazione del modus vivendi degli animali e delle società tradizionali, guardando all’Africa come paradigma. E muovendosi tra il dato scientifico e l’aneddoto comico, tra grafici naif delle differenze tra il cervello maschile e femminile, citazioni di Gerald Durrel e un’iperbolica raccolta differenziata ad opera dell’Arcangelo Gabriele, si plana verso il sogno realizzato della felicità primitiva della tribù dei Turkana.

   

 

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A conclusione dell’intensa settimana sull’apprendimento e a seguito del convegno “Dal Diritto allo studio al diritto all’apprendimento” presso il Senato della Repubblica, l’Istituto nazionale di pedagogia familiare ha aperto le porte a due giornate di Didattica Efficace® presso il Centro congressi “Roma Eventi Fontana di Trevi”, al fine di dare rappresentazione concreta e utile degli esiti degli incontri di natura teorica ed istituzionale e mostrare con chiarezza alcune delle strade alternative funzionali che possano garantire a tutti il diritto all’apprendimento.

La prima giornata si è aperta con l’intervento del presidente prof.ssa Vincenza Palmieri nell’ambito della conferenza Dubbi di costituzionalità sulla Legge 170/2010 – La tutela del Diritto all’Apprendimento”. Assieme al Comitato tecnico-scientifico INPEF – rappresentato brillantemente dall’avv. Francesco Morcavallo, già giudice del lavoro e dei minori, e dal prof. Michele Goffredo, docente universitario – è stato sviscerato il quesito di legittimità costituzionale della legge, ribadendo la conclusione di incostituzionalità della stessa.

Il presidente Palmieri ha rinnovato, dunque, con forza, l’impegno quotidiano – proprio e delle personalità istituzionali che assieme a lei oggi hanno sposato la causa – nella battaglia di riforma della norma, già intrapresa 7 anni fa.

Ma le giornate di Didattica Efficace® sono state principalmente eventi di formazione, con tanta pratica ed esercizi; perché «non basta denunciare, non basta soltanto informare, bisogna formare», ricorda la prof.ssa Palmieri, che ha creato i laboratori successivamente condotti dai docenti che da sempre collaborano con le attività di alta formazione dell’Istituto Nazionale di pedagogia familiare: la prof.ssa Paola Gravela, pedagogista familiare, esperta di educazione logico-matematica ed abilità di base, la prof.ssa Margherita Fasano, docente universitaria, scrittrice, già Direttrice SSIS dell’Università della Basilicata, l’avv. Francesco Miraglia, esperto in diritto di famiglia, la prof.ssa Stefania Petrera, pedagogista familiare, giudice onorario presso la Corte d’Appello di Roma sezione per i minorenni, Sabrina Di Giacomo, pedagogista familiare, formatrice ed artista dell’INPEF.

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Il Parlamento europeo ha deciso di stanziare 3,347 milioni di euro per aiutare i 1.610 dipendenti ex Almaviva nella ricerca di un nuovo impiego.

La proposta è stata approvata dalla commissione per i bilanci con 18 voti a favore, 3 contrari e un’astensione.

Almaviva Contact SpA ha dovuto chiudere il proprio call center di Roma alla fine del 2016, lasciando in esubero 1.664 lavoratori. I ricavi dell’azienda sono diminuiti del 45% tra il 2011 e il 2015, a causa dell’elevato costo del lavoro e della pressione esercitata sui prezzi dalla crescente concorrenza globale. Secondo la relazione della commissione per i bilanci, non essendo possibile allineare l’elevato costo del lavoro locale con quello degli altri centri Almaviva, non c’erano alternative alla chiusura.

Il cofinanziamento mobilitato attraverso il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) andrà ad integrare le otto misure adottate dalle autorità italiane, che comprenderanno l’aiuto nella ricerca di un nuovo impiego, la formazione professionale e il rimborso dei costi di mobilità. Tra i 1.610 lavoratori che hanno i requisiti per ricevere gli aiuti UE il 79% sono donne, la maggior parte delle quali ha un’età compresa tra i 30 e i 55 anni.

Per entrare in vigore, gli aiuti devono essere approvati dal Parlamento il 14 novembre. Il Consiglio li ha approvati il 7 novembre. 

Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione contribuisce a creare pacchetti di servizi su misura per aiutare i lavoratori licenziati a trovare un nuovo impiego. Il suo tetto di spesa annuo è di 150 milioni di euro.

Ai lavoratori licenziati vengono offerte diverse forme di supporto come il sostegno per la creazione di nuove imprese, l’assistenza nella ricerca di un posto di lavoro, l’orientamento professionale e vari tipi di formazione. Nella maggior parte dei casi, le autorità nazionali avviano le misure e successivamente, quando la domanda di aiuti viene approvata, l’UE rimborsa loro i costi.

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Prende il via domattina a Cagliari il primo corso di formazione per tutori volontari di minori arrivati nel nostro Paese senza adulti di riferimento organizzato dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza in Sardegna.

Sviluppato secondo le linee guida per la selezione, formazione e inserimento negli elenchi dei tutori volontari elaborate dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, il corso coinvolge le prime 50 persone che hanno presentato la propria candidatura a seguito del bando emanato dall’Autorità lo scorso 12 luglio.

Il corso si svolgerà in 4 giorni consecutivi, da venerdì a lunedì, per un totale di 27 ore di aula, presso l’Hotel Setar di Quartu Sant’Elena.

La Garante nazionale Filomena Albano interverrà al corso nella mattinata di domenica 12, nell’ambito del modulo dedicato alla presentazione degli attori del sistema di accoglienza.

Al termine del primo ciclo, gli aspiranti tutori volontari saranno in grado di svolgere il loro ruolo nel pieno rispetto dei diritti del minore di cui garantiranno la tutela, tenendo in considerazione la specifica vulnerabilità legata alla giovane età ed alle difficoltà del percorso migratorio.

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Lo Sport come strumento di inclusione sociale, in campo e fuori. È lo scopo del Panathlon Cagliari, che domani, alle ore 10.30, in occasione del Turisport organizza alla Fiera un Convegno dal titolo “Lo sport come strumento di integrazione”.

Oltre al presidente del Panathlon Cagliari, Francesco Cicero, e al governatore del Panathlon area Sardegna, Lello Petretto, interverranno anche l’assessore degli Affari generali, personale e riforma della Regione Filippo Spanu, la prof.ssa Anna Maria Carta (Comitato sardo di solidarietà), Ferdinando Secchi, assessore delle Politiche sociali e Salute del comune di Cagliari, e Gianfranco Fara, presidente del Coni Sardegna. Modererà il convegno, il giornalista Lello Caravano.

Nel corso dell’appuntamento porterà la propria testimonianza Josiah Timothy Tinat, atleta nigeriano, che, dopo varie esperienze in diverse discipline sportive nel suo Paese e in Europa, si è trasferito in Sardegna, sposandosi con una ragazza sarda, ed è stato ingaggiato dal Cus Cagliari nel 2007, diventando una colonna dell’hockey sardo.

Sarà un’occasione per ribadire l’importanza dello sport sui temi correlati alle problematiche migratorie, cercando di rendere sempre più facile l’accesso alla pratica sportiva, nel rispetto delle pari opportunità di genere e sensibilizzando gli operatori del settore. 

 

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Il comune di Sant’Antioco ha avviato la redazione della variante al Piano Regolatore Portuale ed il relativo processo di Valutazione Ambientale Strategica (VAS). L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Ignazio Locci intende così gettare così le basi per dare un futuro alle aree portuali, troppo a lungo dimenticate. Pianificare e programmare le attività all’interno del porto è uno degli obiettivi principali dell’Amministrazione comunale: da quegli spazi passa il rilancio dell’isola di Sant’Antioco e dell’intero territorio del Sulcis. «Abbiamo avviato ufficialmente la definizione del Piano Regolatore del Porto secondo le procedure stabilite dalla legge – ha commentato Ignazio Locci – questa è solo la fase iniziale di Scoping e a breve si svolgerà la prima riunione pubblica, che sarà fissata dalla Regione, alla quale parteciperanno tutti i soggetti interessati. Quando disporremo del Piano Regolatore, sarà il Comune di Sant’Antioco a disciplinare tutte le attività che potranno essere svolte all’interno del porto».

La procedura di definizione del Piano è lunga e complessa, ma è certo che il Consiglio comunale di Sant’Antioco avrà un ruolo da protagonista: «Le linee guida – aggiunge il sindaco – dovranno essere fornite dall’Assemblea civica: è nostra precisa intenzione coinvolgere la cittadinanza con lo scopo di porre in essere strategie di pianificazione concrete e il più possibile condivise. È, infatti, all’interno del Consiglio Comunale che si realizza il processo partecipativo ed è in quella sede che vogliamo concentrare il dibattito: questa è una partita decisiva per il futuro di Sant’Antioco».

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore dell’Urbanistica Francesco Garau, che ha partecipato attivamente alla redazione del procedimento: «Una volta per tutte si fa chiarezza su aspetti che non sono mai stati trattati – ha spiegato Francesco Garau – le attività produttive, infatti, senza regole certe non hanno mai potuto contribuire allo sviluppo di Sant’Antioco. Quello che noi vogliamo è assicurare linee guida chiare e precise. Si consideri, infatti, che, cessata la fase industriale che ha visto il porto come protagonista, non è mai stato dato alcun impulso concreto alla sua riconversione. In tal senso, è nostra intenzione prevedere macro funzioni specifiche, tra le quali spicca quella legata alla pesca e alla filiera di trasformazione del pescato. Immaginiamo anche lo sviluppo della cantieristica – ha concluso Francesco Garau -, che sarà in linea con le realtà già esistenti nell’area portuale».