15 September, 2026

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Mario Faticoni suggella i festeggiamenti dei suoi ottant’anni riproponendo uno degli spettacoli più intensi della sua carriera teatrale, TRAGOIDIA, tratto da “Canto per un capro” del poeta bittese, trapiantato a Torino, Giovanni Dettori. Un concerto in versi per voce sola, con adattamento e regia di Bruno Venturi (produzione de Il Crogiuolo, con un nuovo allestimento firmato Arcostudio), che va in scena allo spazio Fucina Teatro della Vetreria di Pirri sabato 28 ottobre alle 21.00, ultimo appuntamento della rassegna che Il Crogiuolo ha dedicato all’attore e regista veronese-cagliaritano. Spettacolo di raro pathos, costruito sul testo di Dettori, di altissimo valore letterario, dedicato alla scomparsa prematura del figlio del poeta, con l’allora (era il 1989) collaborazione dell’antropologo e filosofo Placido Cherchi e di un giovanissimo costumista, Alessandro Lai, oggi fra i più affermati sulle scene nazionali e non solo.

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«E’ una riforma pasticciata e disordinata, che produrrà solo disastri per la sanità sarda.»

Così il capogruppo regionale di Forza Italia Pietro Pittalis contesta il riordino della rete ospedaliera, che ha avuto il via libera dall’aula di via Roma. «Questo disegno porterà allo sfascio della sanità in Sardegna, creando dei disservizi enormi nei territori deboli e accentrando tutto sui poli di Cagliari e Sassari. Difficile parlare di una rete più equilibrata, visto che l’unica conseguenza della riforma è stata l’utilizzo dei tagli in modo indiscriminato su diversi presidi ospedalieri e alcuni servizi sanitari inglobati nelle aree più periferiche. Gli unici effetti che si produrranno in seguito a queste scelte? Non ci sono dubbi – conclude Pietro Pittalis -: l’aumento generalizzato dei costi e l’allungamento delle liste d’attesa ai danni dei cittadini.»

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«Lo avevamo annunciato pochi giorni fa e ora è realtà: il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina, ha firmato questo pomeriggio la richiesta di declaratoria sulla situazione di emergenza derivante dal perdurare dello stato di siccità su tutto il territorio regionale e per i conseguenti danni causati alle produzioni foraggere. La risposta dal Mipaaf è arrivata in appena 24 giorni dall’invio della nostra richiesta. Tempi strettissimi quindi che sono il frutto delle continue interlocuzioni con il Ministero, in cui abbiamo spiegato la difficile situazione in cui si trovano decine di migliaia di aziende agricole e pastorali.»

L’assessore dell’Agricoltura, Pierluigi Caria, ha commentato così, ieri sera, la notizia giunta in Assessorato.
«Si tratta di un provvedimento molto atteso che, una volta pubblicato – ha aggiunto Pierluigi Caria – ci permetterà di far partire immediatamente il pagamento degli aiuti di 13 euro a capo, frutto della legge 20/17 approvata lo scorso 14 settembre dal Consiglio regionale. Sull’intervento abbiamo stanziato 45 milioni di euro per circa 12mila aziende del comparto ovicaprino che possono presentare le domande di aiuto già dal 16 ottobre. Ad oggi, nei 32 sportelli Laore dislocati in tutta la Sardegna, sono state presentate circa 1.200 pratiche, che risultano già istruite dalla task force di tecnici incaricati di vagliarle.»
«Il via libera di oggi – ha concluso l’assessore dell’Agricoltura – permetterà inoltre agli imprenditori agricoli di poter accedere agli strumenti economici e finanziari messi a disposizione dal Fondo di solidarietà nazionale.»
Nello specifico si potranno attivare gli interventi previsti dall’art. 5 del decreto legislativo 102/2004, esteso in questa occasione anche alle aziende che non hanno sottoscritto polizze assicurative, così come previsto dal riconoscimento sulle declaratorie per le nevicate di gennaio e le gelate di aprile, portato a casa pochi giorni fa dalla Regione Sardegna. Particolare rilevanza assume lo sgravio previdenziale, fino a un massimo del 50%, e la richiesta di proroga sulle cambiali agrarie.

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In Sardegna esiste un tipo di pasta molto simile al cuscus è la fregola o sa fregula, ottenuta da un impasto di grano duro e acqua, tostato nel forno e ridotto in grani abbastanza grossi e tondeggianti. Le origini di questa pasta sono antichissime, così come il suo legame con il cous cous, che si può ritrovare sulle rotte dei ricercatori di corallo ma anche negli scambi culturali con i Fenici, Punici e Cartaginesi.

All’interno della manifestazione “Emigranti e Migranti” organizzata presso S’Olivariu a Gonnesa, da diverse organizzazioni del Terzo Settore, sabato 28 ottobre a partire dalle ore 19.00 sarà possibile degustare queste due pietanze preparate dagli ospiti migranti dell’Associazione Casa Emmaus e dalle volontarie delle associazioni di Gonnesa.

Allieterà la serata anche la musica di Adry Fernandez e Muhammed, ex minore non accompagnato ospite della struttura di Casa Emmaus, già ospite d’onore della manifestazione “Mama Sardinia Artistas pro sa terra”, che improvviseranno suoni e musiche provenienti dall’Africa e dal Sud America. Tra i brani verranno proposti anche quelli dell’album Jaliyah, risultato finale del laboratorio musicale che ha coinvolto i minori non accompagnati ospiti Casa Emmaus.

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Con i suoi “Manuali d’amore” ha sbancato i botteghini al cinema e ricevuto tantissimi riconoscimenti e nomination al David di Donatello, e quest’anno è uscito sul grande schermo con il nuovo film “Non è un paese per giovani”, una commedia dai toni dolci e amari sui progetti infranti di una generazione in fuga all’estero dall’Italia, per inseguire i propri sogni. Un film che ha tratto ispirazione dalla sua trasmissione radiofonica dal titolo omonimo che conduce ai microfoni di Rai Radio 2 insieme a Massimo Cervelli per «raccontare storie di chi parte, di chi torna ma soprattutto di chi realizza grandi progetti restando nel nostro paese».

Giovanni Veronesi, regista, sceneggiatore e attore, sarà l’ospite speciale del secondo appuntamento del Puntodivista Film Festival 2017, questa sera al Teatro Adriano di via Sassari 16, a Cagliari, alle 21.15. Sul palco della decima edizione del Concorso Itinerante Internazionale di Cinematografia diretto da Romano Usai, tra cortometraggi, cinema, musica, teatro e fumetto, il regista toscano porterà il suo racconto tra arte, vita privata e naturalmente il cinema. L’incontro sarà anticipato dalla visione con inizio alle 20.45 del primo gruppo delle opere in concorso. Sono duecentotredici quest’anno i corti pervenuti alla commissione artistica da tutte le parti del mondo (Giappone, Cina, Russia, Iran, Iraq, USA, Argentina, Messico, Norvegia, e naturalmente da tutte le regioni d’Italia).

A condurre la conversazione con l’eclettico artista originario di Prato, sceneggiatore di tanti film tra i quali “Tutta colpa del Paradiso” di Francesco Nuti (1985), “Caruso Paskoski di padre polacco” con la regia sempre di Nuti (1989), “Il ciclone” di Leonardo Pieraccioni (1996), e di diversi film diretti da lui come “Per amore solo per amore” (Premio David di Donatello nel 1994) e il successo confermato nel 2005 con “Manuale d’amore” ed i capitoli successivi usciti in sala nel 2007 e nel 2011, sarà Italo Moscati, scrittore, sceneggiatore, regista e critico televisivo, teatrale e cinematografico. Sullo sfondo le interazioni musicali a cura di Max De Aloe, tra i più brillanti armonicisti jazz a livello europeo, migliore jazzista 2014 per la rivista specializzata Jazz It e Orpheus Award nel 2016 (premio della critica, dedicato alle produzioni discografiche per fisarmonica). Il musicista gallaratese, porterà un repertorio di brani originali e non solo, eseguiti con i suoi strumenti inseparabili: armonica cromatica, fisarmonica, piano, live electronics.

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Venerdì 3 novembre, alle 16.30, presso la sede sociale di via Brigata Sassari, la Lutec (Libera Università della Terza Età) inaugurerà l’anno accademico 2017/2018. Saranno presenti rappresentanti delle istituzioni civili e religiose locali.

La Libera Università della Terza Età di Carbonia è un luogo di aggregazione culturale e sociale il cui scopo primario è di rispondere al bisogno di coltivare interessi culturali nel tempo libero, indipendentemente dall’età, dal livello di istruzione o dalla professione esercitata e di concorrere alla formazione culturale degli iscritti favorendo la partecipazione a corsi periodici di lezioni, conferenze, laboratori, visite guidate, concerti, viaggi.

Quello che verrà inaugurato il 3 novembre è il 22° anno accademico.

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Tutto è iniziato nell’ottobre 2007, quando 7 comuni virtuosi campani (Baronissi, Bellizzi, Castel San Giorgio, Mercato San Severino, Nocera Superiore, Atripalda e Sorrento) hanno accolto l’invito di Comieco – Consorzio Nazionale per Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica – di entrare a far parte di un club, per trovare una risposta concreta che risolvesse il problema dei rifiuti in Campania.

Nasce così il primo Club dei Comuni EcoCampioni con l’obiettivo di creare esempi virtuosi partendo da esperienze concrete e mettendole a disposizione di tutte le altre amministrazioni locali per far decollare la raccolta differenziata di carta e cartone. Il modello campano successivamente è stato replicato anche in altre regioni italiane. Ad oggi sono 5 i Club regionali attivi (Campania, Puglia, Sardegna, Calabria e Abruzzo), con un totale di 102 comuni aderenti e oltre 1,7 milioni di cittadini coinvolti.

Nell’anno del Decennale della fondazione dei Club dei Comuni EcoCampioni, Comieco fa il punto per condividere esperienze, strategie per il futuro.

Il Club dei Comuni EcoCampioni è un organismo aperto a cui possono aderire tutti i comuni interessati, che rispettino però i requisiti di ammissione qualitativi e quantitativi di raccolta di carta e cartone concordati in un regolamento. Comieco sostiene i comuni che entrano a farne parte destinando risorse dedicate, sia in termini economici sia fornendo materiali didattico-educativo.

«Gli Ecocampioni sono eccellenze d’esempio per tutti i comuni. Il primo Club dei Comuni EcoCampioni, quello campano, ha raggiunto risultati sorprendenti: oggi conta ben 60 comuni che gestiscono il 23% della raccolta di carta dell’intera regione; ogni cittadino raccoglie in media oltre 36 kg di carta, un numero superiore alla media campana che si attesta attorno ai 31 kg/abitante. Inoltre sulla base del primo semestre, entra a far parte del Club la città di Napoli con le municipalità di Bagnoli-Fuorigrotta e Vomero-Arenella che comprendono 230.000 abitanti», ha dichiarato Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comieco.

 

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Le encefalopatie immuno-mediate, gruppo di patologie del sistema nervoso centrale ad eterogeneo spettro clinico, sono il tema centrale del convegno in corso ad Alghero nella sala conferenze della Facoltà di Architettura.

Organizzato dall’Unità operativa complessa di Neuropsichiatria infantile dell’Aou di Sassari, l’appuntamento algherese, dal titolo “Novità in tema di encefalopatie immuno-mediate: dall’Adem alle encefaliti autoimmuni anche epilettogene”, vedrà impegnati esperti della penisola moderati dal direttore della clinica sassarese Stefano Sotgiu e Susanna Casellato, responsabile del centro per la diagnosi e cura dell’epilessia nell’età evolutiva dell’Aou di Sassari.

Gli esperti prenderanno in esame le nuove patologie, come l’Adem conosciuta anche come encefalomielite acuta disseminata che sebbene nota da molto tempo soltanto di recente ha visto svelarne gli intrinseci meccanismi autoimmunitari. Ma si parlerà anche di encefaliti da anticorpi neuronali di superficie.

I temi sono rivolti a medici specialisti di varie discipline come pediatri, neuropsichiatri, neurologi, psichiatri, radiologi, immunologi, rianimatori e personale infermieristico e tecnico.

Il convegno, suddiviso in due sessioni – mattutina dalle ore 9.00 e pomeridiana dalle ore 14,14 – prevede relazioni frontali e fasi di discussione che, partendo dalla introduzione dei meccanismi eziologici e neurofisiologici affronteranno un singolo sintomo tra i vari che compongono ciascuna di queste encefalopatie. Saranno sottolineate le caratteristiche tipiche ma anche gli aspetti delle diagnosi differenziale con patologie di altra natura.

Durante l’incontro, verranno analizzate le caratteristiche delle crisi epilettiche e gli aspetti elettroencefalografici, le tipicità dei disturbi del movimento, le principali caratteristiche dei quadri cognitivi e psichiatrici, le tipicità del neuroimaging e, infine, le principali novità in ambito diagnostico laboratoristico, senza dimenticare di fare il punto sui più recenti orientamenti terapeutici.

 

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Dalla classica al jazz, sino al tango e alle sonorità che accompagnano le danze tradizionali dell’Europa orientale. Dal 29 ottobre al 17 dicembre nello storico Teatro Electra di Iglesias torna il Festival di musica da camera, giunto quest’anno alla XIX edizione.

Organizzato dall’associazione culturale Anton Stadler, sotto la direzione artistica del musicista e compositore Fabio Furìa, anche stavolta il festival richiamerà nella cittadina mineraria alcuni tra i più grandi nomi della musica internazionale: il sassofonista Roberto Ottaviano, i pianisti Pietro Laera ed Edoardo Bruni, la violoncellista Katharina Gross, sino al jazzista Gavino Murgia e allo stesso direttore artistico Fabio Furìa.

Il cartellone si apre domenica 29 ottobre (tutti gli appuntamenti saranno alle 19.00) con: “Dreams made on sand!”, una produzione firmata Anton Stadler: protagonisti saranno il fuoriclasse del jazz Roberto Ottaviano (nella sua pluridecennale carriera ha collaborato con musicisti da Dizzy Gillespie a Chet Baker e Mario Schiano) e il versatile pianista Pietro Laera che proporranno un concerto in cui musica classica e jazz si fondono mostrando come la musica sia capace di sfuggire alle etichette. Il 5 novembre arriva il Trio Garnerama formato da Fabrizio Crivellari (flauto), Edoardo Bruni (pianoforte) e Peter Lanziner (contrabbasso): improvvisazione, virtuosismo e abilità tecnica costituiranno la cifra di “Jazzy”  un appuntamento capace di infiammare il pubblico.

Il 12 novembre è la volta del duo formato da Emilia Zamuner (voce) e Marco Ciampi (pianoforte) con il concerto “Dal classico al jazz”, una serata in cui saranno proposti una carrellata di brani che spazieranno dall’“Ave Maria”, scritto da Riccardo Cocciante per il musical “Notre dame de Paris” a Sergej Rachmaninov, sino a George Gershwin.

Il 3 dicembre saranno protagonisti Katharina Gross, violoncellista richiesta in tutto il mondo sia come solista sia in formazioni cameristiche, e Matteo Falloni, pianista vincitore di numerosi concorsi. Il duo proporrà al pubblico dell’Electra il concerto “Songs, dances and fairy tales”, un affascinante viaggio dall’Europa orientale, con le sue danze tradizionali e canzoni raccolte da Bela Bartok, alle melodie della musica popolare norvegese di Edvard Grieg.

Il 17 dicembre il sipario sull’edizione 2017 del Festival di musica da camera si chiude con un’altra produzione a firma Anton Stadler che vedrà sul palco una formazione tutta sarda: il bandoneonista Fabio Furìa, il sassofonista Gavino Murgia e il pianista Walter Agus, protagonisti del concerto intitolato “Made in Sardinia”. Si tratta di una anteprima assoluta durante la quale il trio eseguirà per la prima volta anche alcuni brani scritti apposta per l’occasione dal compositore cagliaritano Matteo Martis.

Accanto alla programmazione della domenica, anche quest’anno il Festival offre ai più giovani l’occasione di avvicinarsi alla  musica, con tre appuntamenti pensati per le scuole in programma sempre nel Teatro Electra. Si comincia lunedì 6, alle 10.00, con il concerto “Jazzy”. Lunedì 13 alla stessa ora sarà proposto “Dal classico al jazz”, mentre il 27 novembre la mattina è dedicata a “Tango experience”, un suggestivo viaggio musicale in Argentina, e nei sobborghi di Buenos Aires, dove il tango è nato, in compagnia di Fabio Furìa e della pianista Maura Porru.

 

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Dopo la buona riuscita della manifestazione tenutasi sabato 14 ottobre in piazza Roma a Carbonia, sabato 28 ottobre la campagna “Io non rischio” farà tappa a Cortoghiana.

Dalle 15.00 alle 20.00, in piazza Venezia, i volontari dell’associazione “Terra-Mare” di Carbonia forniranno ai cittadini informazioni utili per prevenire i rischi di alluvione e di dissesto idrogeologico.
«Il comune di Carbonia ha aderito con entusiasmo alla campagna di comunicazione nazionale sulle buone pratiche di protezione civile – ha affermato il sindaco Paola Massidda -. Grazie ad iniziative meritorie come “Io non rischio”, è possibile diffondere la cultura della prevenzione e della sensibilizzazione sul rischio alluvioni.»
Per scoprire cosa si può fare per ridurre il rischio alluvione, l’appuntamento è quindi in piazza Venezia, a Cortoghiana, sabato 28 ottobre, dalle 15.00 alle 20.00.