25 July, 2026

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Nasce in Sardegna il “Comitato scientifico per l’insularità”. “Il Comitato scientifico”, apartitico ed indipendente, svolgerà una funzione tecnico-consultiva in merito al referendum sull’insularità anche attraverso un programma di iniziative di studio e di eventi che si terranno nei prossimi mesi. Il Comitato promotore per il referendum sull’insularità ha chiesto la partecipazione di uomini di chiara fama internazionale e nazionale, come il prof. Paolo Savona, il dr. Gavino Sanna, il prof. Massimo Carpinelli, rettore dell’Università di Sassari, il prof. Pasquale Mistretta, già rettore dell’Università di Cagliari, il dr. Ettore Angioni, già procuratore generale della Repubblica, dr.ssa Simonetta Sotgiu, Giudice della Corte di Cassazione, prof.ssa Maria Antonietta Mongiu, archeologa, prof. Giovanni Lobrano, ordinario di Diritto romano presso l’università di Sassari, prof. Gavino Faa (medico, università di Cagliari), il dr. Paolo Fadda, storico, l’editore Carlo Delfino, il Giudice dr. Enrico Altieri, il Dr. Francesco Manca, già Direttore Generale dell’Osservatorio industriale della Sardegna, il dr. Paolo Figus, già direttore de L’Unione Sarda, avv. Francesca Curreli, l’avv. Rita Dedola, presidente Consiglio dell’Ordine Forense di Cagliari, Antonello Gregorini, presidente dell’associazione Nurnet, il prof. Stefano Altea, docente Università di Cagliari.

«Avere nel Comitato scientifico esperti rappresenta un’opportunità per poter dare un contributo scientifico non solo al referendum e alla comprensione degli svantaggi strutturali permanenti e i costi dell’insularità, pagati in termini di deficit infrastrutturale e deficit di sviluppo dalla Sardegna – dice l’avvocato Roberto Frongia, componente del comitato promotore per il referendum sull’insularità nella Costituzione italiana -, bensì anche alla creazione di una nuova coscienza culturale identitaria che assume una sempre più grande rilevanza in un tempo di grande cambiamento.»

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Qualche giorno fa il ministro per la Semplificazione e la Pubblica amministrazione Marianna Madia ha twittato una notizia che pensiamo farà piacere ai tanti giovani in cerca di un lavoro. Il tweet, ancora presente sul sito del ministero dice: «Firmato decreto assunzioni straordinarie Forze di polizia e Vigili del fuoco: 2.739 nuovi assunti. Presto ne seguiranno altri». 

I fondi per tali assunzioni sono già stati previsti in una “voce” creata nella nuova legge di bilancio. 

Nello specifico i nuovi posti saranno così suddivisi: 850 nei Carabinieri; 750 nella Polizia; 420 nella Guardia di Finanza; 400 nei Vigili del fuoco e 300 nella Polizia penitenziaria… 

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://www.diariolavoro.it/lavoro_ministero_pa.html .

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Simone Seguro, corridore della Ricambi 2000 di Quartu Sant’Elena, ha vinto la gara ciclistica su strada “Bike sotto le stelle – 1° Memorial Renzo Senni”, organizzata dall’ASD Dimonios Bike Team Carbonia con il patrocinio del comune di Carbonia.

Al secondo posto si è classificato Omar Vargiu (Pul.Sar Threeface di Cagliari), al terzo Luca Santamaria (Ricambi 2000 di Quartu Sant’Elena).
Il percorso si è snodato lungo le vie del centro di Carbonia, da via Gramsci (sede di partenza e di arrivo), via Fosse Ardeatine, via Manno, via Roma, via Trieste e via Costituente.
Con l’iniziativa “Bike sotto le stelle” è stato ricordato Renzo Senni, ciclista originario di Carbonia, deceduto il 26 maggio 2013, all’età di 60 anni, in seguito ad un incidente stradale verificatosi sulla strada provinciale n. 2, tra Carbonia e Villamassargia.

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Nel giorno che ha segnato il ritorno al Carbonia di Giorgio Melis nella veste di direttore dell’area tecnica, la direzione sportiva biancoblu ha portato a termine ben cinque operazioni per la definizione dei quadri tecnici per la prossima stagione 2017/2018.

Stamane è stato definito l’accordo con l’attaccante Gabriele Concas, classe 1984, già al Carbonia cinque anni fa. Nel pomeriggio Simone Di Franco è stato confermato preparatore dei portieri e responsabile dei loro allenamenti; è stato definito l’accordo con il portiere Omar Galizia, classe 1998, originario di Iglesias (ex Primavera del Cagliari calcio, con esperienze nel Grosseto e nella Nuorese); sono stati confermati, infine, i difensori Cristian Mameli (classe 1995) e Simone Giovagnoli (classe 1997).

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Giorgio Melis è il nuovo direttore tecnico del Carbonia calcio. Avrà la responsabilità di tutta l’area tecnica. Ne ha dato comunicazione in tarda serata la società biancoblu, con un post pubblicato sulla pagina facebook “Carbonia calcio 1939”.

Fra i tanti giovani cresciuti nel calcio sulcitano, Giorgio Melis è l’unico ad avere raggiunto, nell’arco della carriera, il prestigioso traguardo del duplice esordio in serie A sia da calciatore sia da allenatore.

Nato a Carbonia il 2 marzo 1958, Giorgio Melis ha mosso i primi passi nel settore giovanile cittadino, distinguendosi nel ruolo di terzino destro, da dove è approvato alla Primavera del Cagliari. In maglia rossoblu ha raggiunto la prima quadra, facendo il suo esordio in serie B nella stagione 1977/78, sotto la guida di Lauro Toneatto. Collezionò 7 presenze e l’estate successiva è stato ceduto in prestito, per completare la sua maturazione, all’Almas Roma, in serie C2, dove ha giocato da titolare ben 32 partite. Rientrato al Cagliari, in serie A, ha avuto la soddisfazione di esordire nella massima categoria del calcio italiano.

Da Cagliari, la carriera di Giorgio Melis è proseguita al Matera, in serie C1 e C2. Con la maglia della squadra lucana, ha disputato ben tre campionati, con 91 presenze e 2 goal. Nell’estate del 1983, con il Carbonia di Checco Fele in C2, è tornato nella sua città, accolto con grande entusiasmo dai tifosi.

Nel “suo” Carbonia Giorgio Melis ha disputato 4 campionati di C2, raggiungendo sempre la salvezza, perché alla vigilia della stagione dell’amara retrocessione (1987/88), è passato alla Sguotti, dividendosi tra calcio e lavoro. Ma il distacco dal Carbonia è durato una sola stagione, perché l’anno successivo, nel campionato Interregionale, Elvio Salvori lo ha voluto con sé e gli ha affidato la fascia di capitano e con Carlo Pusceddu ha formato una coppia di centrali, nel modulo a zona, pressoché insuperabile.

Nella stagione 1988/89 il Carbonia ha sfiorato la promozione, disputando uno straordinario girone d’andata, mentre l’anno successivo la situazione economica è divenuta insostenibile e, dopo una sofferta salvezza, è maturato il fallimento della società e Giorgio Melis ha concluso lì la sua lunga e prestigiosa carriera di calciatore (con il Carbonia ha disputato complessivamente 168 partite, realizzando 3 reti) ed ha iniziato subito quella di allenatore.

Anche in panchina Giorgio Melis ha bruciato le tappe, facendo il suo esordio con il Carloforte. Ha guidato poi Pula, Fermassenti, Selargius e Sant’Antioco, quindi l’approdo alla Primavera del Cagliari, dove ha allenato per dieci anni, raggiungendo due volte i play-off scudetto e nel 2010 il presidente Massimo Cellino, che già qualche anno prima aveva anticipato in un’intervista su L’Unione Sarda «un giorno il Cagliari sarà guidato da un allenatore sardo, il suo nome è Giorgio Melis», gli ha affidato la prima squadra per le ultime cinque partite del campionato di serie A, insieme all’amico e collega Gianluca Festa, dopo l’esonero di Massimiliano Allegri.

Nonostante i discreti risultati (2 a 2 all’esordio casalingo con il Palermo, poi 0 a 0 a Napoli, 2 a 2 casalingo con l’Udinese, unica sconfitta per 2 a 1 sul campo della Roma e 1 a 1 casalingo con il Bologna), a fine stagione Massimo Cellino ha affidato la prima squadra a Pierpaolo Bisoli e Giorgio Melis, raggiunto un altro grande traguardo con la laurea di allenatore di prima categoria al Supercorso di Coverciano, è ritornato al settore giovanile rossoblu, alla guida degli allievi nazionali.

La sua esperienza nei quadri tecnici del Cagliari è durata ben 14 anni consecutivi. Nell’estate 2015 ha avuto una breve e poco fortunata esperienza al Tortolì, nel campionato di Eccellenza, conclusa già nel mese di ottobre con le dimissioni, dopo tre sconfitte consecutive.

Giorgio Melis, infine, è stato responsabile tecnico della rappresentativa regionale juniores della FIGC e dallo scorso anno ha dedicato il suo tempo e la sua professionalità ai giovanissimi calciatori del Rosmarino Orione Carbonia.

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Carbonia Calcio 1988-89

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Dopo sette giorni di lavoro e lo scrimmage in famiglia di domenica al Pala Pirastu, coach Ettore Messina ha concesso un giorno di riposo agli Azzurri della Nazionale di basket. Gli allenamenti riprenderanno domani 8 agosto.

Mercoledì è in programma un’amichevole contro la Finlandia alle 20.30 al Pala Pirastu. Da venerdì 11 agosto si svolgerà il torneo “Sardegna a canestro”, che cambia formula a causa dell’assenza della Nigeria. Aprirà il torneo la sfida di venerdì tra Finlandia e Turchia. Sabato e domenica sarà la volta degli Azzurri, che affronteranno prima la Turchia e poi la Finlandia. Tutto il torneo sarà trasmesso in diretta su Sky Sport2 HD con il commento di Flavio Tranquillo e Marco Crespi. Alessandro Mamoli sarà il bordocampista.

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Il nuovo Cagliari è stato sconfitto di misura, 1 a 0, nell’amichevole disputata con il Fenerbahçe allo stadio “Sukru Saracoglu” di Istanbul. Il goal decisivo è scaturito da uno sfortunato su calcio piazzato, maturato al 16′ del secondo tempo. Autore del goal Valbuena.

Il Cagliari non ha sfigurato ed ha avuto un paio di occasioni per andate a segno, non concretizzate. Massimo Rastelli, rispetto alla partita di Crotone, ha confermato nella formazione iniziale solo Cragno, Barella e Ionita.

Nel secondo tempo sono entrati Cigarini e Faragò per Barella e Ionita. Quattro sostituzioni anche nel Fenerbahçe: sono entrati anche il nazionale russo Neustaedter e l’ex Bleu Valbuena. Nel finale Balzano, Andreolli e Salamon hanno sostituito Padoin, Ceppitelli e Dessena.

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«Fermate subito la procedura di licenziamento aperta da IGEA società regionale.»

È il grido d’allarme lanciato questa sera dal segretario generale della Cisl Fabio Enne.

«Se questi sono i risultati del salvataggio di IGEA ad opera della Regione Sardegna siamo davvero davanti a direttive e azioni che non solo sviliscono la missione di IGEA sulle bonifiche e più in generale verso l’ambiente – aggiunge Fabio Enne -. Licenziare professionalità funzionali a dare prospettive di sviluppo nel territorio e per l’intera Sardegna non é un percorso razionale e noi ci opporremo.»

«Se invece le intenzioni sono quelle fi adottare misure ragioneristiche servirà tutta la determinazione per impedire chiusure sciagurate e procedere invece a concretizzare una adeguata organizzazione del lavoro funzionale alla vera missione della società. Respingeremo in tutti i tavoli – conclude Fabio Enne – la decisione adottata da IGEA fino al raggiungimento di un traguardo funzionale al territorio ed alla sua economia.»

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«Con la proroga di sei mesi per poter conferire gli scarti di macellazione nelle discariche autorizzate, si è sbloccata una situazione assurda e ridicola, visto che durante il periodo estivo la Sardegna è affollata da migliaia di turisti e, per il periodo di Ferragosto, si è corso il pericolo di non avere la pietanza per eccellenza della cucina isolana, ovvero il maialetto. Sarebbe stata una beffa, non solo sotto il profilo economico, per allevatori e macellai isolani.»

Il capogruppo dell’Udc in Consiglio regionale, Gianluigi Rubiu, commenta così la nuova ordinanza contingibile ed urgente, della durata di sei mesi, per il conferimento dei sottoprodotti di origine animale (SOA), categorie 1 e 3, firmata dal presidente Pigliaru.

«Ora occorre lavorare subito per dare seguito ai bandi predisposti per l’autorizzazione e la costruzione di nuovi impianti per il trattamento dei sottoprodotti di origine animale – aggiunge Gianluigi Rubiu -. Solo così si uscirà dall’emergenza. E’ inoltre auspicabile liberalizzare il settore, autorizzando diverse imprese in Sardegna disposte a gestire gli scarti di macellazione. I costi di smaltimento dei residui – conclude Gianluigi Rubiu – stanno infatti condizionando il prezzo finale al consumatore, favorendo le vendite di carni non sarde».

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Il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, ha firmato oggi la nuova ordinanza contingibile ed urgente, della durata di sei mesi, per il conferimento dei sottoprodotti di origine animale (SOA), categorie 1 e 3, che rinnova di fatto il provvedimento licenziato a fine gennaio scorso e scaduto il 24 luglio sullo smaltimento degli scarti da macellazione. Mesi fa, la presidenza della Regione era già intervenuta con un’ordinanza a seguito della situazione emergenziale venutasi a creare in tutta la Sardegna, sullo smaltimento dei SOA, dopo il sequestro disposto dal Tribunale di Cagliari sullo stabilimento AGROLIP Sarda srl di Macchiareddu. Tale impianto, infatti, era specializzato nella trasformazione di SOA ed autorizzato al trattamento massimo di circa 28 tonnellate al giorno di scarti di categoria 1 e 3. La condizione di emergenza si è poi accentuata dopo lo stop delle attività del sito Tecnocasic, sempre nella zona industriale di Macchiareddu, per interventi di manutenzione ordinaria degli impianti e il ristoro di alcuni danni dovuti a un incendio scoppiato a fine aprile. Tecnocasic dovrebbe riprendere la piena funzionalità nelle prime settimane di settembre.
L’ordinanza è un atto straordinario, prodotto per sopperire a una carenza dell’apparato produttivo regionale incapace, finora, di sviluppare un sistema imprenditoriale che in altre parti d’Italia produce ricchezza dall’utilizzo dei sottoprodotti (cibo per animali domestici, olii industriali, ecc.) e non grava come costo per le aziende primarie. In relazione a questo, per favorire la risoluzione strutturale di tale handicap, la Presidenza, in qualità di autorità di gestione dei Fondi di Sviluppo e Coesione, ha riprogrammato delle risorse e messo a disposizione del settore 3 milioni di euro per il finanziamento di un apposito bando che verrà gestito dall’assessorato dell’Agricoltura.
I sottoprodotti di categoria 1 (soprattutto materiale specifico a rischio, non contenente parti di suino, come per esempio materia celebrale o oculare di bovini superiori ai 12 mesi, milze di ovini di qualunque età, ecc.) possono essere stoccati e trasportati al di fuori della regione per lo smaltimento.
Discorso diverso riguarda i sottoprodotti di categoria 3 (per esempio: pelli, grasso, ossa, scarti della grande distribuzione, etc), poiché le attuali modalità di gestione adottate dagli operatori del settore non consentono di escludere la presenza di sottoprodotti di origine suina, il cui trasporto e smaltimento al di fuori della Sardegna non è consentito dalle norme in materia di eradicazione di Peste suina africana.
Gli operatori produttori di scarti da macellazione o di lavorazione devono garantire la separazione dei sottoprodotti di categoria 1 da quelli di categoria 3 e provvedere allo smaltimento dei SOA di categoria 1 (di origine non suina) al di fuori del territorio regionale. Tali operatori insieme a quelli del settore della distribuzione carni devono provvedere alla separazione, nell’ambito della categoria 3, degli scarti di origine suina da quelli di diversa specie, affinché i sottoprodotti di categoria 3 non suini siano destinati allo smaltimento al di fuori del territorio regionale.
Questi sottoprodotti possono essere spediti alla trasformazione negli impianti autorizzati o all’incenerimento presso il Tecnocasic, non appena il sito riprenderà la piena funzionalità. Per non oltre sei mesi da questa ordinanza, i sottoprodotti di categoria 3, in eccedenza a quelli destinati agli impianti o agli inceneritori possono essere smaltiti, in via del tutto eccezionale, come rifiuti, nelle discariche autorizzate nel territorio regionale, dotate di idoneo impianto di biogas, previo trattamento (calce idrata, soda caustica al 2%,), così da assicurare che i materiali non presentino rischi per la salute pubblica e animale. I SOA di categoria 3, smaltiti negli impianti di incenerimento o nelle discariche autorizzate devono essere raccolti e trasportati conformemente a quanto previsto dalla sola normativa ambientale in materia.
Per quanto riguarda la mortalità fisiologica negli allevamenti suini registrati, considerata la situazione di criticità causata dall’impossibilità di un regolare smaltimento dovuto all’assenza di impianti autorizzati e idonei allo smaltimento di carcasse, l’operatore del settore alimentare è autorizzato, in via straordinaria, allo smaltimento tramite interramento delle carcasse di suino, attraverso l’emanazione di un’ordinanza da parte del Sindaco competente. Il sito deve essere individuato e le modalità di interramento devono avvenire in un luogo ove siano ridotti al minimo i rischi per la salute degli animali, per la salute pubblica e per l’ambiente. Questi siti devono essere situati a una distanza sufficiente per consentire all’autorità competente di gestire la prevenzione dei rischi e devono infine essere autorizzati dai Servizi Veterinari della Azienda per la Tutela della Salute (ATS) della Sardegna competenti per territorio.