13 April, 2021
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Quarta e conclusiva giornata domenica 1 ottobre, a Cagliari, per “Forma e Poesia nel Jazz”, il festival organizzato dall’omonima cooperativa, quest’anno alla sua edizione numero venti. 

I cancelli dell’ex Manifattura Tabacchi si aprono in mattinata alle 10.30 per i primi appuntamenti in scaletta: il laboratorio per bambini “Suoni dalla Natura“, a cura dell’associazione culturale Spazio per Tempo (posti già esauriti), e il secondo incontro dedicato al mondo del sassofono con il musicista e collezionista Attilio Berni: nell’occasione si potranno ammirare alcuni tra gli esemplari di sax più rari e interessanti.

Completato il cammino attraverso la storia del jazz nella quarta conferenza del musicista e musicologo Enrico Merlin, in programma alle 18.00, spetta a Manuel Magrini il compito di aprire con il suo piano solo, alle 19.00, l’ultima serie di concerti (ingresso a 18 euro). Classe 1990, il pianista umbro è uno dei più promettenti talenti, come certifica anche il premio “Lelio Luttazzi” che gli è stato assegnato lo scorso giugno in qualità di migliore giovane pianista jazz italiano.

Il set delle 20.00 vede alla ribalta L’Extreme Quintet, formazione nata nel 2009 come quartetto “pianoless”, costituita cioè dai due strumenti a fiato – Claudio Corvini alla tromba e Sandro Satta al sax contralto – con Jacopo Ferrazza al contrabbasso e Gianni Di Renzo alla batteria: una formazione senza il supporto, dunque, di uno strumento armonico, seguendo una tradizione ben collaudata nel corso della storia del jazz. In questa occasione, il quartetto originale si presenta come quintetto con la partecipazione del chitarrista cagliaritano Giorgio Murtas, l’ideatore, nel 1996, di “Forma e Poesia nel Jazz2. 

Gran finale alle 21.30 con uno dei concerti più attesi della rassegna: protagonista il quartetto di Fabrizio Bosso che fa tappa con il suo lungo tour “State of the Art” in cui il trombettista torinese, nome di primissimo piano del panorama jazzistico italiano, è affiancato dal pianista Julian Oliver Mazzariello, dal batterista Nicola Angelucci e dal contrabbassista Jacopo Ferrazza (freschissimo reduce, dunque, dal precedente impegno con l’Extreme Quintet). “State of The Art” è il titolo di un doppio album live uscito lo scorso aprile per la Warner Music e registrato dal vivo durante i concerti del quartetto a Roma, Tokyo e Verona. Esplorando le infinite possibilità del suo modo di fare musica, grazie al confronto costante con i musicisti che ormai da tempo condividono con lui il palco, Fabrizio Bosso- quarantaquattro anni da compiere il prossimo novembre – raggiunge qui la sua più completa e matura espressione artistica, sia in qualità di musicista che di compositore.

 

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Lo Europe Direct Regione Sardegna e il Comitato d’Iniziativa Costituzionale e Statutaria hanno organizzato un convegno dibattito dal titolo: Lavorare meno, Lavorare meglio, Lavorare tutti – Il lavoro come fondamento della Repubblica e della Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea, che si terrà il 4 e 5 ottobre presso l’Hotel Regina Margherita, a CagliariInterverranno filosofi, sociologi, economisti ed esperti del mondo del lavoroPrevisti tavoli tematici dedicati  all’Economia sociale e solidale e agli attori dello sviluppo locale, filiere produttive, imprese, istituzioni, sindacati. Sarà data voce, inoltre, a nuove realtà produttive dell’Isola.

Il lavoro rappresenta sicuramente uno degli obiettivi prioritari dei governi del nostro pianeta. Tutti i programmi fanno riferimento, soprattutto nelle analisi dei documenti economici, al grave problema della disoccupazione e all’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Inoltre, come è noto, il lavoro è alla base della Costituzione italiana il cui Art. 1 recita L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. Ma anche la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea conferisce al lavoro un ruolo centrale, in particolare l’art. 15 sulla  Libertà professionale e diritto di lavorare e l’Art.16 relativo alla Libertà d’impresa.     

L’Unione Europea, coinvolgendo gli stati membri e le regioni, ha adottato nel 2010 una strategia decennale, la Strategia Europa 2020, per l’occupazione e una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva definendo per la prima volta alcuni obiettivi principali per:

· incrementare fino al 75%, entro il 2020, la partecipazione al mercato del lavoro delle persone di età compresa tra i 20 e i 64 anni;

· far uscire almeno 20 milioni di persone dal rischio di povertà e di esclusione sociale;

· ridurre il tasso di abbandono scolastico precoce (dal 15%) al 10%, (in Sardegna siamo al 18,1%) e aumentare ad almeno il 40% la percentuale di persone di età compresa fra i 30 e i 34 anni che hanno completato l’istruzione terziaria o di livello equivalente, migliorando così la qualità e l’efficacia dei sistemi di istruzione e formazione. 

Tra i finanziamenti destinati al mondo del lavoro, oltre ai fondi strutturali assegnati alla Regione Sardegna tramite il FSE – Fondo Sociale Europeo ed il FESR – Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale, ricordiamo il Programma EASI – Occupazione e Innovazione Sociale a cui si aggiunge il Piano Juncker incentrato sulla rimozione degli ostacoli agli investimenti, sulla necessità di dare visibilità e assistenza tecnica ai progetti di investimento e su un uso più intelligente delle risorse finanziarie nuove ed esistenti.

Lo Europe Direct Regione Sardegna opera all’interno di una rete nazionale ed europea e ha l’obiettivo di favorire il dialogo tra le istituzioni europee e i suoi cittadini, fornire assistenza e risposte sulle istituzioni, la legislazione, le politiche, i programmi e le opportunità di finanziamento dell’Unione Europea.

Sulla base di queste funzioni lo Europe Direct promuove una serie di iniziative legate alle “politiche” della UE riguardanti soprattutto i Programmi e le opportunità di finanziamento. Quelle relative all’occupazione, alla creazione d’impresa e alla realizzazione di infrastrutture, rivestono attualmente una importanza primaria, richiamate peraltro dallo stesso Piano Juncker.

Il convegno-dibattito, organizzato con Il Comitato d’Iniziativa Costituzionale e Statutaria, partendo dal tema del lavoro, richiamato dagli articoli della Costituzione Italiana e dalla Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione europea e dai Regolamenti comunitari sulle politiche del lavoro e del welfare, intende mettere a confronto operatori locali e specialisti della materia, anche di livello nazionale, in grado di offrire un contributo in termini di analisi e proposte alla soluzione di alcuni  problemi del  mercato del lavoro.

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Con l’inizio del nuovo anno scolastico sono tornate le proteste delle famiglie del Sulcis Iglesiente per i continui ritardi del treno sulla tratta che collega Iglesias e Carbonia a Cagliari. La nuova emergenza è al centro dell’interrogazione urgente presentata dal capogruppo dell’Udc in Consiglio regionale Gianluigi Rubiu. «Dopo un periodo di tregua, che peraltro ha visto la cancellazione di alcune corse durante la stagione estiva – spiega Gianluigi Rubiu – è ripartita l’odissea tra ritardi e soppressioni delle corse. Negli ultimi giorni la situazione è peggiorata per puntualità e materiale rotabile. Trenitalia non sta assicurando dei servizi efficienti sul territorio, con soppressioni senza preavviso che costringono studenti e pendolari a rinunciare al viaggio verso Cagliari. Vogliamo spiegazioni e chiediamo un intervento urgente della giunta regionale soprattutto per i treni che partono dalla mattinata nella tratta diretta al capoluogo. Non si possono trattare i pendolari come ostaggi – conclude Gianluigi Rubiu -, considerata la carenza dei trasporti con convogli strapieni, scarsa manutenzione dei mezzi, l’assenza di aria condizionata su molti treni e la mancanza di comunicazione alle stazioni».

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L’assessorato degli Affari generali, personale e riforma della Regione ha pubblicato il bando di concorso unico per titoli ed esami per l’assunzione di 20 dirigenti da assumere a tempo indeterminato e, nello specifico:
– 16 per l’Amministrazione regionale (Ras);
– 2 per l’Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro (Aspal);
– 2 per l’Ente acque della Sardegna (Enas).
Le domande di partecipazione potranno essere compilate esclusivamente online a partire dalle ore 8.00 del 4 ottobre 2017 e fino alle ore 23.59 del 18 novembre 2017.
Per informazioni contattare l’Ufficio relazioni con il pubblico (URP) della Direzione generale del personale al seguente numero telefonico 070.6067026. 

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I carabinieri della stazione di Tratalias hanno denunciato in stato di libertà un 25enne del posto, per detenzione ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti. Il giovane è stato fermato a bordo della sua autovettura mentre percorreva le strade del paese, nel corso di un mirato servizio di prevenzione. Fermato, è stato sottoposto a perquisizione personale e del veicolo e trovato in possesso di un piccolo campionario di varie sostanze stupefacenti: due dosi (pippotti) di “cocaina”, un pezzo di “hashish” di 2,2 grammi e una busta contenente “marijuana” per complessivi 21,5 grammi, nonché di danaro contante per 1.210 euro, ritenuto provento dell’attività di spaccio.

La sostanza stupefacente e il danaro sono stati sottoposti a sequestro, mentre il giovane è stato mandato a casa a riflettere. Le indagini sono condotte dai carabinieri di Tratalias.

   

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E’ in corso, a Carbonia, un Educational Tour (Famtrip) rivolto a Tour operator, giornalisti e blogger nazionali ed internazionali, organizzato dalla rete di imprese Visit Sulcis. I partecipanti provengono da Germania, Olanda, Polonia, Spagna e Romania. L’iniziativa è stata accolta con favore dal comune di Carbonia. «Si tratta di un’eccellente vetrina di promozione turistica della nostra città e dell’intero Sulcis Iglesiente in tutta Europa. Un’occasione importante per portare a compimento la destagionalizzazione dei flussi turistici, uno dei principali obiettivi perseguiti dalla nostra Amministrazione comunale – ha detto alla vigilia il sindaco Paola Massidda -. Il turismo può rappresentare un volano per lo sviluppo economico del nostro territorio. Crediamo fortemente nel concetto di offerta turistica integrata portato avanti da Visit Sulcis con l’obiettivo di valorizzare a 360 gradi non soltanto le bellezze naturalistiche, ma anche quelle archeologiche, architettoniche e storico-culturali del Sulcis Iglesiente. Peculiarità che fanno del nostro territorio una zona molto appetibile per i visitatori di tutto il mondo».

L’Educational Tour ha preso il via da Carbonia nella giornata di ieri, venerdì 29 settembre, con una visita archeologica a Monte Sirai. Oggi il programma prevedeva una visita della Grande Miniera di Serbariu ed un workshop destinato agli operatori turistici, nella sala conferenze della Grande Miniera di Serbariu, al quale hanno partecipato sindaci e assessori dei Comuni aderenti alla rete di imprese Visit Sulcis e 18 operatori turistici privati, ciascuno dei quali ha avuto a disposizione alcuni minuti per presentare, nel caso dei sindaci i loro Comuni, nel caso degli operatori privati, le loro proposte turistiche per la valorizzazione del territorio.

   

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Questa sera si conclude “Settembre il mese azzurro – Il teatro interpreta l’arte visiva”, la rassegna del Crogiuolo, con la direzione artistica di Rita Atzeri. Domani, sabato 30 settembre, alla Galleria Comunale d’Arte di Cagliari va in scena alle 18.00 la performance “Il collezionista”, scritta e diretta dalla stessa Atzeri, con Marta Gessa, Antonio Luciano, Marta Proietti Orzella, Carla Orrù, Angelo Trofa. Lo spettacolo, prodotto da Il crogiuolo in collaborazione con l’associazione Artecrazia e la Galleria Comunale d’Arte, nacque per celebrare la ricorrenza del decennale dell’esposizione al pubblico delle opere della Collezione Ingrao e ora viene riproposto con un nuovo impianto, alla luce del rinnovato allestimento delle sale della Galleria. 

Una giovane stagista, laureanda in Beni Culturali, deve fare la sua prima visita guidata. L’emozione è tanta e l’ansia le gioca brutti scherzi: sente delle presenze strane in Galleria, ha costantemente la sensazione di essere osservata. Sensazione che si traduce in un’esperienza fisica e concreta quando a rivolgerle la parola sarà lo spirito del “Collezionista”, Francesco Ingrao. Finzione e realtà si fondono nella performance, che sposa la rappresentazione teatrale con una visita guidata “ufficiale” alle opere delle Collezioni della Galleria, a cura della storica dell’arte dei Musei Civici Stefania Mele. Gli attori daranno voce alle opere o interpreteranno il momento storico in cui esse sono state concepite.
Il percorso della visita performata partirà dal primo piano, dalla Collezione d’arte contemporanea Ugo Ugo, che ha recentemente ritrovato i suoi spazi nella Galleria Comunale. Ed è questa “rivoluzione” che – si immagina – può avere disturbato e messo in tensione lo spirito di Ingrao e di alcuni dei suoi artisti prediletti. L’itinerario d’arte e teatro si sposterà poi al piano terra, dove a prendere voce saranno proprio le opere della Collezione Ingrao, come il celebre “Ritratto di Ines” di Boccioni. La perfomance si conclude nella nuova sala dedicata a Francesco Ciusa, dove l’animazione degli attori trarrà ispirazione da alcune delle sue sculture in esposizione: “La filatrice”, “Il Cainita”, “La madre dell’ucciso”.

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L’anno della cultura bielorussa in Sardegna comprende una nutrita serie di iniziative che si stanno realizzando, lungo tutto il corso dell’anno, grazie alle sinergie di numerosi sodalizi isolani, con l’Alto Patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Belarus in Italia, della Regione Autonoma della Sardegna e della Presidenza del Consiglio Regionale della Sardegna, della Fondazione di Sardegna. Un modo per festeggiare i 25 anni dell’instaurazione dei rapporti diplomatici fra Italia e Bielorussia e i 25 anni dell’accoglienza dei bambini bielorussi da parte di migliaia di famiglie sarde nell’ambito del progetto Chernobyl.

Mercoledì 4 ottobre, a Cagliari, alle ore 20,00, presso la Sala della Congregazione delle Figlie della Carità – Via Dei Falconi 10, si terrà il concerto del Chamber Choir Salutaris di Minsk (Bielorussia). L’esibizione si tiene nell’ambito della rassegna “Meditazioni in Musica” quale concerto aggiuntivo del Festival internazionale corale del Collegium Karalitanum grazie alla collaborazione fra l’Associazione Collegium Kalaritanum, l’Associazione “Sardegna Belarus” e l’Associazione Cittadini del Mondo con il sostegno del Consolato onorario della Repubblica Belarus.

Il Chamber Choir Salutaris fondato nel 2007 ha nel suo repertorio vari generi musicali quali moderno, classico, sacro e popolare. A Cagliari si esibirà in una formazione di 29 elementi, capaci di creare un’atmosfera unica grazie al suono puro, un repertorio ricco e ricercati elementi coreografici. I costumi di scena sono opera dell’artista e stilista bielorusso Vsevolod Shvaiba. Anima di questo importante ensemble è l’artista Olga Yanum leader carismatica e fonte inesauribile di nuove idee e progetti musicali, docente dell’Accademia Statale di Musica della Bielorussia, con al suo attivo numerosi attestati e riconoscimenti della Chiesa Ortodossa per la sua attività di valorizzazione della musica sacra.

Nel 2016 l’album il “Sale della Terra” nato per sostenere i giovani compositori bielorussi al fine di promuovere lo sviluppo e la salvaguardia delle tradizioni della musica corale bielorussa è risultato vincitore del concorso a carattere sociale e culturale «Social Weekend Belarus»

Un calendario ricco d iniziative quello messo in campo sino ad oggi dall’anno della cultura bielorussa in Sardegna: dal soprano Jeanne Verso e il complesso “Rapsodia” della Filarmonica di Brest, allo show di “Sand Art” (pittura con la sabbia) dell’artista Yuri Ptashynski, l’etno-pop-rock della band “Vuraj”, il complesso coreografico giovanile bielorusso “Rovesnik” del Palazzo Repubblicano della Cultura di Minsk, che ha incantato con uno spettacolo coreografico dall’altissimo valore artistico, e ancora le esibizioni dei gruppi folcloristici “Casa della Cultura di Senitsa” e il gruppo “Chabarok” del Palazzo Statale della Gioventù di Minsk.

Nei prossimi mesi sono ancora in programma numerose iniziative: la tournée a novembre del coro “Polifonica” di Minsk, incontri con scrittori e registri cinematografici bielorussi, una mostra che raccoglierà opere di artisti della Repubblica Belarus in diverse espressioni artistiche.

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Nei giorni 5, 6, 7 e 9 ottobre la Biblioteca comunale di viale Arsia ospiterà la 12ª edizione del Festival di Letteratura per ragazzi “Tuttestorie“, quest’anno intitolato “DIPENDE DA COME MI ABBRACCI. Racconti, visioni e libri sui legami che ci fanno noi”. La tappa cittadina del Festival è ideata e organizzata dalla “Cooperativa e Libreria per Ragazzi Tuttestorie”, con la collaborazione dello SBIS (Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis), di cui il Comune di Carbonia è capofila. Per quanto riguarda il Sulcis, si tratta della settima edizione consecutiva, dal 2011 al 2017.
«Siamo onorati di poter organizzare il Festival Tuttestorie, un evento di successo, che ha ricevuto quest’anno la EFFE Label, un marchio di qualità attribuito alle eccellenze fra i festival attivi in Europa in campo culturale. È un’iniziativa di promozione della lettura che da diversi anni sta registrando una crescita della domanda da parte delle scuole – ha detto il sindaco Paola Massidda -. Gli alunni partecipano con grande entusiasmo, incentivati dalla possibilità di incontrare e conoscere alcuni tra gli autori più prestigiosi nel panorama della Letteratura per ragazzi: Daniele Aristarco, Fabio Geda, Alice Keller, Sandro Natalini, Riccardo Francaviglia e Margherita Sgarlata, Andrea Valente, Zita Dazzi.»
«La collaborazione tra scuole e biblioteche del territorio è fondamentale per la buona riuscita di questo appuntamento», ha spiegato l’assessore della Cultura Sabrina Sabiu, che ha ringraziato sentitamente anche il personale dello SBIS per il grande impegno profuso nell’iniziativa.
Presso la Biblioteca di Carbonia, polo di riferimento per tutto il bacino SBIS e oltre, si alterneranno circa 120 classi, per un totale di 2.000 alunni – accompagnati dai rispettivi docenti – provenienti da istituti di vario ordine e grado (dalla Scuola dell’Infanzia sino alle Superiori) di Carbonia, Cortoghiana, Is Gannaus, Is Meis, Serbariu, Carloforte, Giba, Masainas, Nuxis, Paringianu, Perdaxius, Portoscuso, San Giovanni Suergiu, Santadi, Sant’Anna Arresi, Sant’Antioco, Teulada, Terresoli, Tratalias, Villamassargia e Villaperuccio.
Nelle giornate dedicate alla manifestazione, negli spazi interni alla Biblioteca si svolgeranno 16 incontri con gli autori. Sarà allestita una mostra di illustrazione di Fabian Negrin, dal titolo “L’arte di raccontare con le immagini”, a cura dell’Associazione Lughenè. Il Parco di Villa Sulcis sarà teatro di numerose attività, tra cui si segnala “Attenzione, abbracci in vista”, uno spazio curato dalla Cooperativa Scila, che si occuperà dell’accoglienza dei gruppi, dell’animazione e dell’allestimento di percorsi tematici. Saranno numerosi anche i laboratori riservati alle varie classi: da “Vicini vicini per non perdere il filo” a “Il colore dell’abbraccio. Sfumature di storie locale”, da “I miei disegni sono come il vento” a “Un piccolo abbraccio digitale”.

 

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La riscrittura, con l’Eni e il Governo, di un nuovo protocollo d’intesa sulla “chimica verde” a Porto Torres, che impegni le risorse a suo tempo destinate alla realizzazione della centrale a biomasse, in studi, progetti e opere finalizzate a combattere l’emergenza idrica dei territori del Nord Ovest dell’Isola. È questo, in sintesi, l’impegno più stringente rivolto al presidente della Giunta e agli assessori regionali dell’Industria, dell’Ambiente, dell’Agricoltura, contenuto nella mozione presentata in Consiglio regionale dal segretario dei sardisti, Christian Solinas (primo firmatario) ed i consiglieri del gruppo Psd’Az-LaBase, Gaetano Ledda e Giovanni Satta. Nel documento, gli esponenti dei Quattro Mori ripercorrono le varie fasi della vicenda “chimica verde” e contestano l’ipotesi formulata dall’assessore dell’Industria per rimodulare, a favore del progetto di metanizzazione della Sardegna, i 230 milioni di euro a suo tempo destinati per la realizzazione della centrale a biomasse che Eni non intende più costruire. Il Psd’Az propone, invece, la destinazione di tali consistenti somme al finanziamento di opere da realizzare nel territorio del sassarese e finalizzate a fronteggiare la grave crisi idrica, ad incominciare dalla costruzione di un dissalatore a Porto Torres.

«Chiediamo che le risorse a suo tempo destinate alla costruzione della centrale a Bio-masse siano investite nel processo di riqualificazione, riconversione e bonifica del polo industriale di Porto Torres e in interventi a carattere sociale nel territorio della Sardegna Nord Occidentale – spiega il segretario PSd’Az – ed in particolare che l’Eni s’impegni a creare un centro ricerche che studi e valuti tutte le tecnologie innovative per portare a “sistema” e razionalizzazione il ciclo completo delle acque, siano esse di prima pioggia che bianche e reflue, oltre alla promozione ed uso di fonti idriche alternative, in primis quelle relative ai processi di dissalazione delle acque marine e il fatto che Eni si appresterebbe a realizzare un impianto fotovoltaico da 31 MW di potenza, di cui il 70% in autoproduzione, oltre ad un polo di eccellenza per le energie rinnovabili con tecnologie diverse, compreso l’eolico, potrebbe, esser l’occasione giusta per destinare una parte dell’energia prodotta in eccesso dall’impianto fotovoltaico Eni ad abbattere i costi energetici di un dissalatore. L’utilizzo di acqua dissalata per usi civili e industriali, libererebbe notevoli volumi idrici da destinare al comparto agricolo e creerebbe quella riserva d’emergenza di acqua potabile – conclude Christian Solinas – che eviterebbe i razionamenti di acqua nelle città e nelle campagne ed inoltre l’area industriale Turritana ha tutte le caratteristiche tecniche, professionali e scientifiche per candidarsi alla produzione di dissalatori, sia per usi locali che per l’esportazione.»