25 July, 2026

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Tito Marteddu (Fiamme Gialle Simoni) in campo maschile e Beatrice Casati (Cus Pavia) in campo femminile, hanno vinto la sesta edizione della Palmas Corre, intitolata alla memoria di Giovanni Lai, campione italiano dei 10.000 su pista e di cross a metà degli anni ’50. Alle loro spalle, rispettivamente, Massimiliano Nocco (Zitto e Corri Master Team Carbonia), vincitore un anno fa, e Sara Carta (Cus Pavia). Al terzo posto, in campo maschile Roberto Melis dell’ASD Atletica Cagliari, in campo femminile Patrizia Bernardini dell’ASD Atletica Carbonia. 780 i partecipanti, 77 tesserati Fidal, gli altri iscritti alla corsa non competitiva.

Gli organizzatori dell’associazione culturale Palmas Vecchio da quest’anno assegnano il Trofeo Giovanni Lai ai primi classificati, maschile e femminile, della categoria master. In campo maschile il Trofeo è stato assegnato a Mattia Gelso, dell’Atletica Santadi; in campo femminile a Claudia Fiorellino della Blue Tribune.

Tra i partecipanti nella categoria non competitiva anche il sindaco Elvira Usai che, pur fuori condizione per l’impossibilità di svolgere regolari allenamenti, ha voluto ugualmente esserci ed ha poi partecipato alle premiazioni, con il presidente della Fidal Sergio Lai e Peppuccio Cordeddu, 80 anni, ex grande atleta che ha gareggiato più volte con Giovanni Lai negli anni ’50, riuscendo in alcune occasioni anche ad avere la meglio.

La serata è proseguita con la cena. Parte del ricavato delle iscrizioni, 800 euro, andrà in beneficienza all’associazione Aisla (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica).

   

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Domenica 13 agosto la triade composta da Arturo Pirino, Roberto Sanna e Antonello Fadda, storici DJs che hanno fatto ballare intere generazioni nelle discoteche della Riviera del Corallo, si scatenerà sulla consolle del Maden Club di Alghero mixando le hit più famose dagli anni 70 ad oggi.

Maden Night Fever, questo il titolo della serata, sarà un viaggio nel tempo della disco music, quel genere definito “commerciale” che da sempre riempie le piste da ballo facendo divertire intere generazioni.

L’idea è quella di rievocare i tempi d’oro della Siesta e del Manpea, locali che hanno segnato un’epoca e il cui ricordo, ancora oggi, emoziona chi li ha vissuti per notti intere ballando sino all’alba. Domenica 13, lo start è previsto per le 22.30, mentre per il 14 agosto la programmazione del Maden Club prevede, come special guest, Matthias Richter, noto Tujamo, disc jockey e produttore discografico tedesco oggi tra i più apprezzati al mondo nel genere House, Electro House e Techno.

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Lunedì 7 agosto alle ore 10.30, nell’Aula consiliare del comune di Cagliari, verrà presentata la XX edizione dell’International Summer Week, il meeting interculturale ideato e realizzato dalla TDM 2000 che si svolge ogni anno a Cagliari nella prima metà d’agosto.

All’edizione di quest’anno prendono parte 200 giovani provenienti da 38 Paesi di Europa, Africa, Asia e Sud America che dal 4 al 11 agosto avranno modo di conoscere le bellezze della Sardegna e delle sue tradizioni. In agenda vi sono giornate in alcune delle più belle spiagge dell’Isola, così come la visita di piccoli centri dell’interno tradizionalmente esclusi dalle principali rotte turistiche. Una particolare attenzione verrà inoltre riservata alla scoperta di Cagliari che, anno dopo anno, ribadisce sempre più il suo ruolo di centro a vocazione internazionale per turisti e visitatori.

L’International Summer Week nasce con l’idea di avvicinare la Sardegna al resto del mondo e al contempo promuovere la cultura sarda in un contesto nel quale locale e globale si mescolano. Dal 1998 (anno della prima edizione) a oggi più di 5.000 giovani provenienti da ogni parte del mondo hanno partecipato alla manifestazione, riconosciuta oggi come uno dei principali meeting di turismo cooperativo giovanile del Mediterraneo.

All’incontro di lunedì 7 agosto, saranno presenti gli ospiti della manifestazione che riceveranno il benvenuto dell’assessore della Pubblica istruzione, sport e politiche giovanili, Yuri Marcialis.

 

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I carabinieri della stazione di Tratalias hanno arrestato un disoccupato di San Giovanni Suergiu, Michael Pisu, 23 anni, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il ragazzo è stato fermato alle 4.25, durante un normale posto di controllo effettuato sulla SS 293, attività che, soprattutto di notte, ha particolare valenza per il controllo del territorio. Il ragazzo si trovava a bordo dell’auto di un amico, con il quale era di rientro da una serata trascorsa in allegria.

Alla vista dei carabinieri, i due giovani hanno assunto un atteggiamento molto circospetto, subito notato dai carabinieri che hanno deciso di fare un controllo più approfondito. Il giovane, visto che forse sarebbe stato meglio collaborare, ha indicato ai carabinieri di avere con sé tre dosi di sostanza stupefacente tipo marijuana, per il peso complessivo di 4,1 grammi. Vista tale situazione, i militari hanno deciso di procedere ad una perquisizione domiciliare, nel corso della quale il giovane ha consegnato spontaneamente 44,3 grammi della stessa sostanza, oltre al materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi.

Michael Pisu è stato arrestato e, dopo le formalità di rito, è stato condotto a Cagliari per l’udienza con rito direttissimo. Nel corso del dibattimento, l’arresto è stato convalidato e, stante i termini a difesa, il processo è stato rinviato a settembre.

 

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Questa mattina, a Carbonia, un pensionato di 84 anni ha denunciato alla locale stazione dei carabinieri che un ignoto ladro, davanti al poliambulatorio Asl di piazza San Ponziano, tra le 8.45 e le 8.50, con il pretesto di aiutarlo a cambiare un pneumatico della sua autovettura, gli ha sfilato dalla tasca posteriore un libretto postale, al cui interno era conservata la somma di danaro appena prelevata dall’Ufficio postale di Carbonia Centro, in piazza Ciusa. Il ladro è poi fuggito a bordo di un’auto di piccola cilindrata di colore grigio chiaro metallizzato, a bordo della quale vi era una donna. Il ladro, altezza media, corpulento, aveva i capelli corti brizzolati e indossava una maglietta di colore verde chiaro, aveva un accento meridionale.

Il pensionato, presumibilmente, è stato pedinato dal ladro, dall’Ufficio postale fino alla sua auto, alla quale il complice aveva bucato la gomma ed è stato un gioco facile sfilargli dalla tasca il libretto della pensione.

 

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«La tabella di marcia verso l’approvazione della rete ospedaliera passa per il via libera del Consiglio delle autonomie locali. Un percorso che sarà pieno di ostacoli.» E’ l’auspicio del consigliere regionale Edoardo Tocco (Forza Italia) che ha già votato contro il testo approvato dalla maggioranza in commissione Salute. «Una contrarietà dettata dal fatto che la riforma licenziata dal centrosinistra – spiega Edoardo Tocco – non risponde nel modo più assoluto alle esigenze dei territori. A pagare il conto saranno soprattutto le realtà più marginali, con il ridimensionamento delle specialità e la sforbiciata netta ad alcuni presidi ospedalieri».

Dal San Camillo di Sorgono al San Marcellino di Muravera sino ad arrivare al Paolo Merlo de La Maddalena: «La riduzione delle specialità metterà a rischio la platea dei pazienti e costringerà alla cancellazione dei servizi – attacca Edoardo Tocco -. Mi auguro che il Consiglio delle Autonomie locali possa tenere conto delle istanze dei territori, che si vedono spogliati di alcuni reparti nei piccoli presidi, per arrivare ad una profonda revisione della riforma. Una beffa per le aree svantaggiate. Senza dimenticare che gli ultimi atti aziendali della sanità cagliaritana si pongono in contrasto con il disegno proposto dalla giunta. Si tratta di problemi da risolvere per la salvaguardia dei servizi negli ospedali isolani. C’è poi la scelta assurda sull’accorpamento della medicina dello sport con il segmento della medicina legale – conclude Edoardo Tocco -, mentre sarebbe auspicabile una struttura di prevenzione con un presidio autonomo per i controlli degli sportivi».

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Il presidente del Consiglio comunale di Iglesias, Mauro Usai, in un post pubblicato nel suo profilo facebook, esprime soddisfazione per le novità emerse nel testo della nuova rete ospedaliera approvato dalla commissione Salute del Consiglio regionale.

«La commissione sanità in Consiglio regionale ha finalmente concluso il suo iter di discussione ed approvazione della rete ospedaliera – scrive Mauro Usai -.
Dopo il ritorno del Punto nascite, la commissione ha deliberato ciò per cui i diversi Consigli comunali convocati per il tema avevano chiesto con forza:
1) DEA di 1° livello dei due stabilimenti principali del Sulcis Iglesiente (Sirai e CTO);
2) Lungodegenza e riabilitazione al Santa Barbara.»
«La sinergia costruttiva tra cittadini, istituzioni e movimenti ha vinto sulle strumentalizzazioni – aggiunge Mauro Usai -. 
Tanta fatica, tanto studio e tanta pazienza, hanno prodotto i risultati sperati. Non abbassiamo la guardia e concludiamo in bellezza con il completamento dei reparti del CTO.»

Nella prima stesura, era previsto il DEA di 1° livello al Sirai di Carbonia; il CTO di Iglesias come stabilimento con funzioni di base e di completamento DEA 1° livello, riabilitative e ospedale di Comunità e il Santa Barbara di Iglesias come stabilimento con ruolo da ridefinire.

La nuova stesura prevede un presidio unico DEA di 1° livello Sulcis Iglesiente; al Sirai di Carbonia uno stabilimento DEA Emergenza – Urgenza; al CTO di Iglesias uno stabilimento DEA attività programma e polo materno infantile; uno stabilimento nodo della rete territoriale regionale, al Santa Barbara di Iglesias, ospedale di Comunità, Casa della Salute con servizi specialistici, polo riabilitativo e hospice.

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Nei giorni scorsi, due signore di Calasetta, la figlia di 50 anni e la madre di 86 anni, hanno denunciato ai carabinieri di Calasetta che, nei giorni precedenti, si erano accorte che ignoti malfattori avevano rubato nella loro abitazione svariati gioielli in oro, dei quali hanno fornito una precisa descrizione. Il ladro aveva rubato anche la somma in danaro contante di 360 euro. Le donne nutrivano qualche sospetto su una ragazza che aveva lavorato per loro.

I carabinieri della stazione di Calasetta, comandata dal maresciallo Ullargiu, viste le precise descrizioni dei gioielli, hanno passato al setaccio tutti i compro oro del Sulcis ed hanno accertato che, a Sant’Antioco, una ragazza del luogo tra il 19 ed il 20 di luglio, aveva versato i gioielli descritti, dei quali l’esercente ha fornito le fotografie (come prevede la normativa) e che poi sono stati riconosciuti senza ombra di dubbio dalle vittime del reato.

La giovane, la stessa che aveva lavorato presso le due signore, identificata per D.R.V., 27 anni, già denunciata per reati identici, è stata denunciata per furto aggravato. La ragazza, per il furto commesso, aveva ricavato 1.530 euro.

Non è stato possibile procedere alla restituzione degli oggetti alla parte offesa, perché già inviati alla sede centrale per la fusione.

Le indagini sono condotte dai carabinieri della stazione di Calasetta.

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Non si fermano, grazie anche alle favorevolissime condizioni meteorologiche, gli sbarchi sulle coste del Sulcis. Ieri, nel tardo pomeriggio, sono arrivati nel canale di Porto Pino, con tre barchini, 25 persone, 22 delle quali uomini, una donna e due bambini (di questi ultimi, era presente anche il marito della donna, quindi una famiglia al completo). Sono arrivati con 3 barchini a Porto Pino nel canale direttamente. Nemmeno Schettino. In serata sono stati trasferiti a Monastir.

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Due giorni fa l’intervento dei lavoratori degli stabilimenti di Domusnovas e Ghedi della RWM Italia S.p.A. che, con una lettera aperta, hanno spiegato che «Nessuno di noi è interessato ad alcuna “riconversione”. Non vogliamo essere trascinati in vertenze che, anche in questo territorio, evocano solo scenari negativi, ma vogliamo solo continuare a lavorare onestamente e serenamente, come fatto sinora, nel rispetto di tutte le leggi dello Stato italiano».

Oggi Marco Mameli, presidente dell’Assotziu Consumadoris Sardigna Onlus, interviene sui contenuti della lettera aperta e, in particolare, sul numero degli occupati nei due stabilimenti.

«Siamo rimasti colpiti dall’articolo da voi pubblicato, titolato «Lettera aperta dei lavoratori della RWM Italia Spa: “Nessuno di noi è interessato ad alcuna “riconversione”. Vogliamo solo continuare a lavorare onestamente e serenamente» sulla fabbrica delle bombe di Domusnovas dove ancora una volta si parla del numero degli occupati “270 lavoratori e lavoratrici dello stabilimento RWM Italia di Domusnovas e i 104 lavoratori e lavoratrici dello Stabilimento RWM Italia di Ghedi – scrive Marco Mameli -. Ne prendiamo atto e per vostra informazione vi alleghiamo la relazione sulla gestione del bilancio 2016 della Società RWM Italia S.p.A. e la visura completa del bilancio al 31/12/2016 della società RWM Italia S.p.A. dove trovate tutti i dati ufficiali compresi quelli sull’occupazione dove i lavoratori e le lavoratrici dello stabilimento di Domusnovas risultano essere al 31/12/2016 83 unità, gli occupati nello stabilimento di Ghedi risultano sempre al 31/12/2016, tra lavoratori e lavoratrici, 69 unità.»

«Ci permettiamo, infine, di allegare a questa e-mail le fotografie che un medico Yemenita ci ha inviato, un po’ di tempo fa ma che sono attuali, con la preghiera di divulgarle. Sono foto dure e terribili che danno il senso e le misure della tragedia che ogni giorno colpisce lo Yemen e tutti i teatri dove sono in atto conflitti armati. Sono immagini tremende, tutte uguali, che ci parlano di bambini mai diventati grandi mai diventati fratelli, padri, nonni e di bambine mai cresciute cui non è stato concesso di diventare madri, sorelle, nonne, e di donne e uomini cui non è stato concesso di far crescere i loro figli. Gli ordigni usati per ucciderli – conclude Marco Mameli – sono stati fabbricati nella nostra terra, a Domusnovas.»