29 July, 2026

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Questa mattina Antonello Repetto è tornato al presidio dei lavoratori Aias, a Cortoghiana, dopo alcuni giorni di convalescenza seguiti al malore di cui era rimasto vittima lo scorso 5 aprile, mentre manifestava con lo sciopero della fame nell’ambito della vertenza aperta con l’azienda per il riconoscimento dei diritti dei lavoratori ed il pagamento degli stipendi arretrati.

Oggi, intanto, anche Carletto Piga inizia i suoi 10 giorni di sospensione, in quanto l’azienda non ha revocato le sospensioni, dopo gli inviti ricevuti in tal senso, anche dall’assessore regionale della Sanità, Luigi Arru, dopo che il caso Aias è stato affrontato dal Consiglio regionale che ha approvato l’ordine del giorno che impegna il presidente della Regione Francesco Pigliaru, la Giunta e lo stesso assessore regionale della Sanità e dell’Assistenza sociale Luigi Arru:

  1. a sollecitare l’Aias ad effettuare una certificazione dei propri bilanci, allo scopo di accertare l’effettiva consistenza dei crediti vantati nei confronto delle Uussll, delle Asl e ora dell’Ats;
  2. a prevedere che nei contratti stipulati dall’Ats con gli erogatori privati vi siano esplicite clausole di salvaguardia delle retribuzioni dei lavoratori, che – se disattese – potranno essere sanzionate anche con la revoca dell’accreditamento;
  3. ad adottare un atto di indirizzo in base al quale: a) il pagamento delle retribuzioni pregresse avvenga tramite il ricorso alla procedura di cui all’articolo 1676 del codice civile; b) il contenzioso in essere, laddove possibile, venga risolto in via transattiva;
  4. ad avviare una ricognizione degli operatori privati potenzialmente interessati a svolgere questi servizi sanitari e socio sanitari, in grado di superare il monopolio in atto.

 

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Sardegna Ricerche ha pubblicato l’avviso del nuovo bando innovazione per le imprese con una dotazione finanziaria di 25 milioni di euro, quadruplicata rispetto alla precedente. Ed è avvenuto prima di Pasqua, come promesso dall’assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci, per dare immediatamente alle imprese la possibilità di partecipare, dopo l’annullamento del precedente bando lo scorso 5 aprile in procedura di autotutela a causa di problemi tecnici.
«In dieci giorni – spiega Raffaele Paci – abbiamo rielaborato e riproposto un bando che, nonostante i disagi dovuti all’annullamento, ci aveva messi di fronte a un dato estremamente positivo: la voglia delle imprese di essere protagoniste della ripresa.»
I dati emersi dal vecchio bando sono serviti come base per l’elaborazione del nuovo, che ha regole più adeguate e su misura per le imprese.

«Abbiamo analizzato i dati che noi stessi non ci aspettavamo, in quelle proporzioni: 53 domande in 59 minuti, per richieste pari a 23 milioni, e altre 39 domande in fase di caricamento, a fronte di un budget di 6 milioni e mezzo già ampiamente superato al 29esimo minuto di sportello – spiega il vicepresidente della Regione -. È evidente che riproporre un bando con stesso importo e stesse procedure non avrebbe avuto senso. Quindi abbiamo aumentato la cifra, semplificato le procedure e creato le condizioni perché tutte le imprese che presentano domanda riescano ad accedere al finanziamento.»
Il primo obiettivo è riuscire a soddisfare la totalità delle richieste. Si è pertanto deciso di portare a 600mila euro il massimale del contributo, tetto che permetterà di soddisfare molte più domande. Sono state poi riviste le suddivisioni percentuali fra ricerca industriale e sviluppo sperimentale, rendendo così il bando più aderente alle regole europee.
Le procedure sono state decisamente semplificate eliminando il controllo del sistema sulla firma digitale, che nello scorso bando aveva causato una serie di blocchi, e ottimizzate. L’avviso, pubblicato venerdì sul sito di Sardegna Ricerche, prevede che dal 3 maggio il sistema sarà aperto alle domande, le imprese potranno compilare i moduli online e caricarli, ottenendo a fine procedura un numero di protocollo. Mercoledì 17 maggio esordirà il “click day”: le imprese dovranno solo collegarsi e inserire il numero di protocollo già ricevuto: tutto molto più veloce e senza il rischio di sovraffollamento.

«Con queste nuove regole e con i 25 milioni messi a disposizione contiamo di poter finanziare oltre 100 imprese e quindi siamo fiduciosi di poter soddisfare tutte le domande – conclude Raffaele Paci -. Voglio ricordare e ribadire ancora una volta che la Giunta sostiene fortemente e con ogni strumento le imprese e il loro processo di innovazione, basta pensare a finanziamenti per le stare up, fablab, agenda digitale o Contamination Lab. Le accompagniamo in tutto il loro percorso dalla nascita dell’idea alla sua realizzazione, perché le imprese possano essere protagoniste del rilancio dell’economia della Sardegna.»

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Le banche interessate a presentare manifestazione d’interesse per la concessione del mutuo prima casa agevolato grazie ai contributi regionali hanno tempo di fare domanda fino al prossimo 5 maggio.
Lo precisa l’assessorato dei Lavori pubblici spiegando che la proroga, decisa dall’assessorato della Programmazione dopo l’approvazione dell’aggiornamento della delibera, è destinata agli istituti bancari. Al bando possono partecipare gli Istituti di credito con almeno uno sportello fisico per ogni provincia nel territorio regionale e nella Città metropolitana di Cagliari, che intendano stipulare con la Regione la convenzione per la concessione dei mutui destinati all’acquisto, alla costruzione e al recupero della prima abitazione.
Il nuovo bando, dopo l’annullamento del precedente a dicembre scorso, è stato messo a punto con tre nuove caratteristiche. Prima di tutto sarà riaperto ogni 6 mesi in modo da consentire agli istituti bancari che volessero farlo di inserirsi, così da ampliare l’offerta a favore dei cittadini. Le banche dovranno poi necessariamente accettare la richiesta di rinegoziazione dei mutui da parte del cliente: un obbligo, e non più una scelta lasciata alle banche, come era stato finora.
Infine, fra una richiesta di rinegoziazione e l’altra, non possono passare meno di 5 anni. La legge 32 del 1985 ha istituito il “Fondo per l’edilizia abitativa”, che prevede il riconoscimento di contributi per la prima casa mediante l’abbattimento del tasso di interesse applicato ai mutui cosiddetti regionali, anche per interventi di recupero o di acquisto con ristrutturazione nei centri storici, nonché il riconoscimento di un contributo in conto capitale di massimo 10mila euro per le giovani coppie. Con la legge 40 del 2 aprile 2007 (legge di conversione del decreto Bersani) è stata disciplinata la surroga dei mutui.

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Per il terzo appuntamento di “Hangar”, nuovo spazio di sperimentazione performativa, visiva, sonora, letteraria e poetica, Industrie Stirner ospiterà sabato 22 aprile al MayMask di via Giardini 149, a Cagliari, il progetto “Concrete Noise” di HBOL e ETNOPSYCHIC.

Improvvisazioni sonore “ritual industrial” risultato della fusione di due territori di ricerca espressiva e sperimentale del collettivo-etichetta musicale Trasponsonic

I loro concerti sono rari, veri e propri rituali di improvvisazione e teatro musicale, un viaggio a ritroso nel tempo alla ricerca delle origini, tra istinti arcaici e decadenza post-industriale. Assistere a una loro esibizione dal vivo è un’occasione unica e imperdibile. Per il terzo appuntamento, Hangar, la nuova produzione delle Industrie Stirner (Arnaldo Pontis aka magnetica ars lab e Roberto Belli aka nihilNONorgan), laboratorio di idee e di ricerca espressiva in collaborazione con la galleria d’arte e spazio culturale MayMask, ospita sabato 22 aprile, alle ore 20.30, i due progetti HBOL (Mirko Santoru e Laura Dem) e Etnopsychic Trip Project (Andrej Porcu), figli del collettivo-etichetta musicale Trasponsonic di Macomer, la cui fusione vedrà la performance dal vivo di improvvisazioni sonore “ritual industrial” dal titolo “Concrete  Noise”. Nessuna produzione discografica pianificata in studio ma solo registrazioni live di pure liturgie di produzione sonora, alla costante ricerca del suono primordiale partorito dall’isola perduta d’Occidente: la Sardegna. Come quello catturato nella grotta di Nasprias nei dintorni di Macomer o nella sacra e magica cornice di Tamuli, il più importante sito archeologico del Marghine, al centro della Sardegna. Live ancestrali che hanno visto la collaborazione di Simon Balestrazzi, figura di spicco della scena post-industrial nazionale. Derive cosmiche e musica della terra nella sua forma più primitiva, che riscalda, e tocca le corde più recondite. Suoni persi nel tempo di una cultura millenaria, sogni, voci, visioni. Un viaggio etno-psichico, sonico, tribale, ancestrale, notturno. Alla ricerca profonda di sé e dei luoghi degli antenati.

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Un automobilista di Teulada, M.C., 45 anni, è stato denunciato in stato di libertà dai carabinieri della locale stazione, per guida sotto l’influsso di sostanze stupefacenti (art. 187 C8 del Codice della strada).

L’uomo, la notte di Pasqua, a Teulada, nella locale piazza Mazzini, è stato fermato a bordo della sua autovettura e sottoposto a perquisizione personale e veicolare, trovato in possesso di 2,3 grammi di cocaina, contenuta in una busta di cellophane. Visto lo stato psicofisico alterato, l’uomo è stato invitato a sottoporsi ai previsti accertamenti urgenti, al fine di verificare se stesse guidando sotto l’influenza degli stupefacenti, cosa alla quale lo stesso non ha aderito. I carabinieri gli hanno ritirato la patente di guida. Per lo stupefacente, ritenuto per uso personale, l’uomo è stato segnalato al prefetto, per tutte le pratiche amministrative.

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La notte di Pasqua i carabinieri della stazione di Sant’Antioco, coadiuvati dal personale del Nucleo operativo e radiomobile, hanno arrestato un giovane marittimo di Calasetta, R.R., 30 anni, celibe, per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Lo stesso, alle 3.30 della notte, è stato fermato sul lungomare, nel corso di un normale servizio di controllo e prevenzione. Visto l’orario e l’atteggiamento del giovane, i militari hanno una effettuato una perquisizione personale e veicolare, nel corso della quale è stato rinvenuto un involucro di cellophane, contenente cocaina, del peso complessivo di 5,5 grammi, nascosto nel tappo del serbatoio del carburante dell’autovettura. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di rinvenire 12 grammi di sostanza da taglio (mannitolo) ed un bilancio elettronico di precisione.

La sostanza stupefacente e il materiale rinvenuto, sono stati sottoposti sotto sequestro. Il giovane arrestato, ieri mattina è stato processato con rito direttissimo ma gli sono stati concessi i termini a difesa.

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Ieri, giorno di Pasqua, carabinieri di Nuxis hanno ritrovato a Narcao un trattore rubato sabato nelle campagne di Iglesias. Sabato, presso gli uffici della stazione dei carabinieri di Iglesias, un pensionato di Villamassargia, aveva denunciato che ignoti gli avevano rubato un trattore agricolo marca New Holland, con annesso carrello, nonché un moto compressore ed una saldatrice, custoditi all’interno della sua azienda agricola. Ieri mattina, i carabinieri della stazione di Nuxis, al termine di attività investigativa, hanno denunciato in stato di libertà per ricettazione M.M., meccanico di Narcao. Lo stesso, nel corso dell’attività di polizia giudiziaria successiva al furto, è stato sottoposto a controllo e a Narcao, all’interno delle pertinenze della sua abitazione, è stato trovato in possesso del trattore marca New Holland rubato con il carrello a due ruote marca Francini, entrambi privi di targhe, rubati nelle campagne di Iglesias.

Il giovane, privo di una plausibile giustificazione del possesso, ha riferito ai militari di aver avuto in consegna il trattore da una persona a lui sconosciuta solo per effettuare una piccola riparazione, ma non ha saputo fornire alcuna indicazione per risalire al ladro o alla banda di ladri che si sono impossessati di un mezzo agricolo, nuovo, del valore di 55.000 euro, oltretutto portandolo, con molti rischi, da Iglesias a Narcao.

I carabinieri della Compagnia di Carbonia, guidati dal maggiore Giuseppe Licari, ritengono si tratti di una banda di ladri che imperversa nelle campagne del Sulcis Iglesiente e prende di mira le case di campagna.

 

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Dopo il grande successo ottenuto lo scorso anno dallo straordinario concerto dei Tenores di Bitti, al debutto della collaborazione tra l’associazione culturale Palmas Vecchio e l’associazione culturale Punta Giara che organizza il festival internazionale “Ai Confini tra Sardegna e Jazz”, anche quest’anno il sagrato della Chiesa Romanica di Santa Maria di Palmas ospiterà l’anteprima della XXXII edizione della prestigiosa rassegna musicale, uno dei festival di jazz più apprezzati e conosciuti a livello internazionale.

Il 31 agosto, dalle ore 21.30, a deliziare il pubblico sarà un trio messo insieme per l’occasione e per il festival dal direttore artistico Basilio Sulis, la Percussion Evolution composta da Boni Gnahorè (percussione, voce), Aly Keita (balafon) e dal grandissimo percussionista Hamid Drake, divenuto quasi un ospite fisso di “Ai Confini tra Sardegna e Jazz”, ormai di casa a Sant’Anna Arresi, che ogni anno riesce a stupire tutti per il grande talento e per l’entusiasmo con il quale si propone al pubblico isolano.

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Perfezionato il complesso iter amministrativo di trasferimento di risorse per la mobilità in deroga 2014 dalla Regione all’Inps che, pertanto, è ripresa venerdì l’erogazione delle indennità.
Nel periodo in cui i pagamenti sono stati sospesi, per il tempo necessario a permettere il trasferimento delle risorse dallo Stato alla Regione e da questa all’Inps (sottoposti a diversi passaggi amministrativi previsti dalla legge e pertanto non comprimibili), tanto gli uffici dell’assessorato del Lavoro che l’Istituto di previdenza sociale hanno continuato nella lavorazione delle pratiche, per poter essere in grado di evadere con la massima celerità i pagamenti al maggior numero di beneficiari.

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A meno di un mese dalla pubblicazione di 15 bandi, con una dotazione finanziaria di 14,1milioni di euro, l’assessorato dell’Agricoltura ha pubblicato altri dieci nuovi bandi, coperti da 3milioni e 251mila euro, dedicati al comparto Pesca e Acquacoltura. Si tratta di fondi destinati soprattutto all’acquisto di attrezzature a bordo, alla sostituzione o all’ammodernamento dei motori e per l’avvio delle attività dei nuovi o giovani pescatori. E poi interventi di carattere ambientale per garantire la conservazione degli ecosistemi, la formazione e la tutela della salute degli operatori. Le risorse fanno parte del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP), cofinanziato al 50% dall’Unione europea, al 35% dallo Stato e al 15% dalla Regione. La prima fase di presentazione delle domande si chiuderà il prossimo 26 maggio, mentre altre due finestre saranno aperte dal 10 luglio all’8 settembre e dal 6 novembre al 29 dicembre 2017.

Negli ultimi 10 mesi, il comparto è stato finanziato con ben 22milioni 596mila 275euro. A luglio 2016, infatti, 5 milioni 288mila 473 euro erano già stati assegnati per la selezione delle strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo (Community Led Local Development – CLLD), dopo un bando regionale si sono costituiti nell’Isola 4 FLAG: Nord Sardegna, Sardegna Orientale, Sardegna Centro-Occidentale, Flag Sud Occidentale. I Flag (Fisheries Local Action Groups) sono gli strumenti dello sviluppo locale di tipo partecipativo e riuniscono in partenariati enti locali, operatori, associazioni e portatori di interesse con l’obiettivo di proporre le strategie di sviluppo integrato e sostenibile delle aree costiere, lagunari e marine.

«Stiamo seguendo e sostenendo con la dovuta attenzione il comparto pesca sardo, poiché siamo convinti possa esprimere esperienze imprenditoriali importanti che favoriscano il ricambio generazionale, il consolidamento e il miglioramento delle attività già esistenti – ha detto l’assessore dell’Agricoltura, con delega su Pesca e Acquacoltura, Pierluigi Caria nel commentare la pubblicazione dei nuovi bandi -. Nell’obiettivo di favorire il superamento delle criticità per il settore – ha aggiunto l’assessore Caria – dieci giorni fa abbiamo scritto al ministro della Salute Lorenzin per l’apertura, nel porto di Olbia, di un secondo Punto di ispezione frontaliera (PIF) regionale che coadiuvasse le attività di quello già esistente a Cagliari. Lo stesso faremo nei prossimi giorni, sollecitando il ministro del Mipaaf Martina, per rivedere le ripartizioni delle nuove quote di Tonno rosso e Pesce Spada da cui la Sardegna è oggi esclusa.»

Con 700mila euro la Misura 1.32, dedicata al miglioramento delle condizioni di igiene, salute, sicurezza e lavoro dei pescatori, è l’intervento con la maggiore dotazione finanziaria. A seguire, con 500mila euro, la Misura 1.38 che punta a ridurre l’impatto della pesca sull’ambiente marino, favorire l’eliminazione graduale dei rigetti in mare e facilitare la transizione verso uno sfruttamento sostenibile delle risorse biologiche marine vive. Nello specifico si tratta di investimenti dedicati ad attrezzature esterne o a bordo che riducano le catture indesiderate di pesci che, non avendo mercato, vengo spesso ributtati in mare, o di investimenti destinati alla protezione delle catture da attacchi di mammiferi o uccelli protetti. Tutto ciò nell’ottica di promuovere una pesca sostenibile sotto il profilo ambientale, efficiente in termini di risorse, innovativa, competitiva e basata sulle conoscenze. Con 400mila euro ci sono poi le Misure 1.41.1 e 2.50: la prima destinata all’acquisto di attrezzature e interventi a bordo destinati a ridurre le sostanze inquinanti o a effetto serra e ad aumentare l’efficienza energetica dei pescherecci; la seconda, sulla formazione professionale, volta a promuovere il capitale umano, favorire il collegamento in rete e lo scambio di esperienza. Con uno strumento paragonabile al primo insediamento in agricoltura, i 370mila euro della Misura 2.52 favoriscono e sostengono la creazione di nuove imprese di acquacoltura sostenibile da parte dei nuovi operatori. Poco meno di 250mila euro della Misura 1.44 sono dedicati alle attività nelle acque interne con le stesse finalità della Misura 1.38 sulla riduzione dell’impatto della pesca. Con l’obiettivo di mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e migliorare l’efficienza energetica dei pescherecci, gli oltre 199mila euro della Misura 1.41.2 sostengono la sostituzione e l’ammodernamento di motori principali o ausiliari. Per convertire gli impianti all’acquacoltura biologica o a sistemi di ecogestione sono disponibili 187mila euro sulla Misura 2.53. La 2.49, con 124,6mila euro, consente di acquistare i servizi di consulenza per le aziende di acquacoltura. Infine, sempre sul versante del ricambio generazionale del comparto, i 120mila euro della Misura 1.31 sostengono l’avvio dei giovani pescatori anche con l’acquisto di nuovi mezzi o strumentazioni.
Con i suoi 1.709 chilometri, la Sardegna è la regione d’Italia con la maggiore estensione di coste, il 21,6% del totale nazionale, seguita dalla Sicilia con 1.430 chilometri. Terza regione per numero di battelli, 1292, dopo i 2946 della marineria siciliana e i 1572 della Puglia. Secondo i dati Istat 2016, lavorano nel comparto pesca sardo 2003 persone, mentre sono 123 gli operatori dell’acquacoltura e 342 gli addetti alla trasformazione. I pescatori sardi lavorano anche su circa 9mila ettari di lagune costiere produttive, nella specificità della nostra isola, che includono le eccellenze della pesca dei mitili (cozze, vongole, ostriche), crostacei, cefali, spigole, orate e anguille.