L’assessore regionale della Sanità ieri ha incontrato l’Anci e il Tavolo per l’Alleanza contro le povertà.
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Sulla vertenza Aias interviene anche Michele Cossa, consigliere regionale dei Riformatori sardi.
«L’assessore della Sanità Luigi Arru riferisca in aula sula situazione dell’AIAS: non è accettabile che i lavoratori siano costretti allo sciopero della fame per ottenere lo stipendio che si sono guadagnati – dice Michele Cossa -. La situazione è paradossale, e non può andare avanti a lungo. Le famiglie dei lavoratori sono allo stremo, e il servizio nei confronti degli assistiti ne risente pesantemente. L’assessore della Sanità – conclude Michele Cossa – spieghi nel dettaglio all’Assemblea regionale lo stato delle cose e quali sono le prospettive per i dipendenti e per i pazienti, che rischiano da un momento all’altro di trovarsi abbandonati.»
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Il sindaco di Teulada, Daniele Serra, in una nota «esprime preoccupazione per il perdurare della situazione di stallo venutasi a creare con riferimento alla vertenza dei lavoratori dell’Aias che da oltre nove mesi non percepiscono lo stipendio».
«Nel manifestare la totale solidarietà e l’appoggio ai lavoratori che chiedono solo il rispetto dei loro diritti e che nonostante tutto hanno comunque garantito il servizio, auspichiamo una rapida e definitiva soluzione della vicenda che ridia decoro e dignità ad un settore particolarmente delicato quale l’assistenza alle persone in difficoltà – aggiunge Daniele Serra -. Teulada non ha una sede Aias in paese, ma diversi sono gli operatori che svolgono la propria opera nei comuni vicini così come diversi sono gli utenti e i soggetti assistiti.»
«Mi chiedo, in tale complicata situazione, come possano sentirsi i lavoratori e con quale entusiasmo possano alzarsi la mattina per andare a lavoro, così come mi chiedo quanto possano stare tranquilli i soggetti assistiti e le loro famiglie poiché questa momento complicato rischia inevitabilmente di andare a scapito della qualità del servizio prestato. Nella speranza che quanto prima si trovi la soluzione alla problematica – conclude Daniele Serra – rivolgo un appello a chiunque abbia voce in capitolo, affinché faccia il possibile per un ritorno alla normalità.»
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L’UE dovrebbe introdurre un sistema di certificazione unico per l’olio di palma che entra nel mercato UE ed eliminare progressivamente l’utilizzo di oli vegetali entro il 2020, dicono i deputati in una risoluzione approvata stamane.
L’obiettivo è contrastare l’impatto non sostenibile della produzione dell’olio di palma che porta alla deforestazione e al degrado dell’habitat, in particolare nel sud-est asiatico.
«Vogliamo un dibattito aperto con per avere una produzione di olio di palma sostenibile, senza abbattere foreste e con condizioni dignitose per quanto riguarda i diritti umani – ha dichiarato la relatrice Kateřina Konečná (GUE/NGL, CZ) -. Questa è la prima relazione del Parlamento europeo su questo tema e spetta alla Commissione come sostenerla – ha aggiunto Kateřina Konečná -. Non possiamo ignorare il problema della deforestazione, che minaccia l’accordo globale COP21 sui cambiamenti climatici e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.»
La relazione è stata approvata con 640 voti favorevoli, 18 contrari e 28 astensioni.
I deputati hanno fatto notare che il 46% dell’olio di palma importato dall’UE è utilizzato per produrre biocarburanti che richiedono l’uso di circa un milione di ettari di suolo tropicale.
Inoltre, hanno chiesto alla Commissione di prendere misure per eliminare progressivamente l’uso di oli vegetali, incluso l’olio di palma, usati come componente dei biocarburanti che sono causa di deforestazione, possibilmente entro il 2020.
I deputati hanno evidenziato l’esistenza di diversi schemi, su base volontaria, per promuovere la coltivazione sostenibile dell’olio di palma. Per questo chiedono un sistema unico di certificazione per garantire che solo l’olio di palma sostenibile entri nel mercato UE.
Si chiede inoltre di introdurre criteri di sostenibilità per l’olio di palma e per i prodotti che lo contengono che entrano nel mercato UE. La Commissione dovrebbe migliorare la tracciabilità dell’olio di palma importato nell’UE e dovrebbe considerare l’applicazione di differenti dazi che riflettano accuratamente i costi reali, almeno finché non verrà applicato lo schema unico di certificazione.
Inoltre, gran parte della produzione globale di olio di palma viola i diritti fondamentali dell’uomo e gli adeguati standard sociali. Il lavoro minorile è frequentemente utilizzato e sono presenti diversi conflitti per l’uso della terra tra comunità locali, autoctone e i possessori delle concessioni legate all’olio di palma.
Secondo Coldiretti, negli ultimi dieci anni le importazioni in Italia di olio di palma sono triplicate (+212%) e nel 2015 hanno raggiunto il quantitativo di oltre 1,6 miliardi di chili. Nella stessa analisi, si evidenzia che per la prima volta c’è stato un calo del 10% nei primi sette mesi del 2016 rispetto all’anno precedente.
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La convocazione del Consiglio regionale per l’esame della vertenza Aias è salutata con grande soddisfazione dai consiglieri regionali del gruppo Sinistra per la Democrazia e il Progresso che l’avevano sollecitato a più riprese durante le sedute consiliari della scorsa settimana.
«Esprimiamo grande soddisfazione per questo passaggio – affermano i consiglieri Daniele Cocco, Luca Pizzuto, Eugenio Lai e Paolo Zedda – ed auspichiamo che la spinosa questione possa essere risolta con l’aiuto e la collaborazione di tutti gli attori di questa vicenda. Occorre non abbassare la guardia e fare in modo che l’Assemblea legislativa sarda non perda mai di vista i diritti e la dignità di tutti i lavoratori sardi, delle loro famiglie e di un servizio fondamentale che essi svolgono nell’interesse dei più deboli.»
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La vertenza Aias approda all’esame del Consiglio regionale che si riunirà martedì 11 aprile, alle ore 16.00, convocato su decisione della conferenza dei capigruppo, svoltasi sotto la presidenza di Gianfranco Ganau.
Il dibattito nella conferenza dei capigruppo è stato acceso. L’opposizione ha chiesto, infatti, che prima di arrivare in aula ci fosse un passaggio in commissione per sentire nuovamente l’assessore regionale e l’azienda. Un ulteriore chiarimento – hanno detto Alessandra Zedda (FI) e Gianluigi Rubiu (Udc) prima della seduta in Consiglio regionale. Di parere opposto la maggioranza che ha chiesto, invece, l’immediata convocazione dell’assessore regionale in Consiglio regionale, senza nessun passaggio preventivo nel parlamentino competente.
Luca Pizzuto (Sinistra per la Democrazia e il Progresso) ha sostenuto che la situazione è talmente grave che c’è necessità che il Consiglio regionale dia un chiaro orientamento politico. Anche il capogruppo del Pd Pietro Cocco ha chiesto l’inserimento dell’argomento nell’ordine del giorno della prossima seduta senza passare prima in commissione.
Il capogruppo dei Riformatori sardi Attilio Dedoni ha ribadito più volte formalmente al presidente del Consiglio, l’acquisizione di tutti i dati sulla vicenda da parte dell’assessorato della Sanità. «Abbiamo necessità – ha detto Attilio Dedoni – di avere dati certi e scritti su cui discutere».
Il presidente del Consiglio regionale, dopo aver assicurato che inoltrerà formale richiesta all’assessorato per l’acquisizione di tutti i dati necessari al dibattito sulla vertenza Aias, ha messo ai voti la proposta. I capigruppo dovevano votare se convocare prima la commissione Sanità e poi il Consiglio, oppure convocare immediatamente il Consiglio. Con 32 voti a 26 è stata votata la proposta di convocare subito il Consiglio.
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Emanuela Rubiu ci ha ripensato, ha ritirato le dimissioni che aveva protocollato mercoledì scorso e resta assessore della Cultura, Turismo e Spettacolo della Giunta comunale di Carbonia guidata dal sindaco Paola Massidda. La decisione è maturata dopo un lungo colloquio con il sindaco che fin dal primo momento aveva auspicato di poter arrivare ad un chiarimento e quindi ad un ripensamento, con conseguente ritiro delle dimissioni.
La Giunta Massidda resta composta da sei assessori. Rispetto alla composizione iniziale ha un assessore in meno, dopo le dimissioni dell’assessore dei Servizi sociali Arianna Vinci, sostituita da Loredana La Barbera e dell’assessore dei Lavori pubblici, Urbanistica, Rapporti con Area, Trasporti e Viabilità, Polizia Locale e Arredo urbano Riccardo Cireddu, non sostituito (con redistribuzione delle deleghe tra il vicesindaco Gian Luca Lai e il sindaco Paolo Massidda).
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“Moby Prince: a ventisei anni dalla tragedia” è il tema dell’incontro organizzato dalle ore 11.00 di venerdì 7 aprile nell’Aula consiliare del Consiglio regionale. Sarà l’occasione per ricordare le vittime del disastro avvenuto il 10 aprile del 1991 nella rada del porto di Livorno e per fare il punto, a tanti anni di distanza, sulle inchieste che tentano di chiarire le cause della collisione tra il traghetto e la petroliera Agip Abruzzo.
Aprirà i lavori, dopo i saluti del sindaco di Cagliari Massimo Zedda, il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau. E’ prevista la proiezione del documentario “Buonasera, Moby Prince” di Paolo Mastino, giornalista del Tg Rai Sardegna.
Interverranno: Luchino Chessa, presidente dell’Associazione 10 Aprile – Familiari vittime Moby Prince, il senatore Silvio Lai, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta e i senatori Emilio Floris e Luciano Uras, componenti della commissione d’inchiesta.
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Moby e Tirrenia confermano il loro supporto all’organizzazione degli eventi in Sardegna, offrendo sconti ai partecipanti dello Shardana Challenge 2017, manifestazione che si terrà il 9 aprile prossimo nel meraviglioso scenario offerto dalla spiaggia di Pittulongu, a Olbia.
Le due Compagnie del Gruppo Onorato Armatori propongono una riduzione del 20% sulla tariffa ordinaria disponibile al momento della prenotazione, applicabile ai passeggeri iscritti alla competizione e ai relativi veicoli (auto e moto). Un’iniziativa che dimostra ancora una volta l’attenzione riservata da Moby e Tirrenia alla promozione turistica dell’Isola, core business delle loro attività.
Per usufruire dell’agevolazione, cumulabile con la tariffa best offer ma non con altri buoni o voucher emessi per altre iniziative, sarà necessario presentare la credenziale, completa di timbro e numero progressivo, rilasciata dall’associazione “Mudder Inside asd” al momento dell’iscrizione.
A bordo delle navi del Gruppo Onorato Armatori la vacanza inizia in nave, grazie alla zona dedicata allo shopping, le aree bambini, i cinema, e tanti altri servizi offerti a bordo. Tirrenia ha da poco avviato un’operazione di restyling delle navi a partire dalla Sharden, pronta a indossare un “nuovo abito”. Sulle due fiancate, infatti, sono rappresentati da una parte il Duo Batman e Robin, dall’altra l’Uomo Pipistrello con il suo storico nemico, Joker. E il divertimento sale anche a bordo, con i Supereroi che animeranno alcune aree della nave.
Queste le date valide per la convenzione:
da Livorno, Genova e Civitavecchia per Olbia: 7 e 8 aprile
da Olbia per Livorno e Civitavecchia: 9 e 10 aprile.
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L’indirizzo info@abbanoa.it e il numero verde 800 062 692 (800 022 040 per segnalare un guasto) diventano i riferimenti di Abbanoa per il cliente. Il Gestore prosegue, infatti, nel lavoro di semplificazione e modernizzazione dei propri sistemi di comunicazione con i clienti con lo scopo di offrire un servizio sempre più rapido, comodo ed efficiente.
Una nuova e importante sfida che ha come primo impegno quello di razionalizzare i canali delle comunicazioni cliente-Abbanoa, puntando sulla semplicità, sulla digitalizzazione, sulla chiarezza delle comunicazioni, in linea con i principi che impongono di ridurre al massimo la circolazione della carta.
Assistenza telefonica – numero verde 800 062 692 – attiva tutti i giorni con orario continuato dalle 8,30 alle 18,30 (il sabato fino alle 13,30) e sportelli fisici e territoriali saranno le porte di ingresso principali per interfacciarsi con Abbanoa. Addio, quindi, ai corner (cassette di ricezione di posta cartacea che poi veniva inviata agli uffici) in oltre 100 Comuni.
Linguaggio semplice e più intuitivo, cambia anche la modulistica in caso di contestazioni sulla fatturazione o di lamentele sul servizio, dato che, per facilitare il dialogo cliente-gestore, sono stati introdotti due distinti moduli: il primo denominato “Richiesta di rettifica fattura”, che implica l’esigenza di valutare la correttezza dei corrispettivi fatturati, il secondo denominato “Modulo per suggerimenti, richiesta di informazioni, reclamo (lamentela)” per ogni altro aspetto del rapporto fra il Gestore e il Cliente. Saranno scaricabili dal sito internet www.abbanoa.it e disponibili presso i nostri sportelli.
La dematerializzazione dei documenti consentirà anche l’archiviazione in un “contenitore” (un unico fascicolo virtuale accessibile agli operatori delle varie strutture) di tutti i documenti relativi alla vita contrattuale dell’utenza. Il miglioramento è netto se si pensa alla facilità di acquisizione dell’atto e alla velocità di scambio di informazioni, riducendo nettamente i tempi di ricerca anche presso altre strutture. Le strutture di Abbanoa, infatti, opereranno su una “scrivania virtuale”: la gestione totalmente informatizzata dei documenti sarà un’ulteriore garanzia perché lo stato d’avanzamento di ogni singola pratica sarà completamente tracciato.