4 August, 2026

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E’ stato inaugurato ieri, al Parco Tecnologico di Pula, il Joint Innovation Center (JIC), un laboratorio di innovazione congiunto con il CRS4 dedicato a progetti di ricerca sulle Smart & Safe City, città più intelligenti e sicure, con il coinvolgimento di partner locali, istituti di ricerca e università in Sardegna. Il progetto è in linea con gli obiettivi prefissati da Horizon 2020, dal Framework Programme for Research and Innovation dell’Unione Europea e dal programma di sviluppo regionale della Regione Sardegna Smart Specialization Strategy (S3).
A tagliare il nastro del Joint Innovation Center con Alessandro Cozzi, Country Director Italy Huawei Enterprise Business Group, il vicepresidente e assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci, in rappresentanza del Presidente Francesco Pigliaru, il presidente del CRS4 Luigi Filippini. Politiche nazionali e strategia regionale per l’innovazione, il progetto “Tessuto digitale metropolitano” e le caratteristiche operative del Joint Innovation Center sono stati gli argomenti di cui si è discusso nella conferenza di lavoro che ha preceduto l’inaugurazione.
«L’arrivo in Sardegna di Huawei, che accogliamo con grande soddisfazione e che da oggi diventa pienamente operativo con un laboratorio che è l’unico del genere in Italia, rientra pienamente nelle strategie della Giunta per l’attrazione di investitori internazionali soprattutto nel settore dell’alta tecnologia e della ricerca – ha detto il presidente Pigliaru -. La cooperazione e lo sviluppo di progetti congiunti di ricerca nell’ICT, con particolare riferimento al campo delle Smart & Safe City, favorirà il nostro obiettivo di fare della Sardegna un luogo dove sperimentare gli impatti che le nuove tecnologie, prima di tutto il digitale, avranno nei prossimi 10-15 anni sulla produzione e sulla vita di tutti noi. Ora ci attendiamo ricadute positive su molti fronti. Secondo la strategia Horizon 2020 e la Smart Specialization Strategy, la Regione ha puntato sul rafforzamento della conoscenza e dell’innovazione come motori della crescita futura e della qualità della vita dei nostri cittadini. Ciò richiede il miglioramento della qualità dell’istruzione, il potenziamento degli investimenti in ricerca, la promozione dell’innovazione e il trasferimento di conoscenze, con un efficace uso delle tecnologie dell’ICT che vogliamo applicare anche ai settori tradizionali oltre che a quelli più innovativi.»
A gestire le fasi operative dell’accordo è stato, insieme al CRS4, il vicepresidente Paci, dopo la firma del Mou (Memorandum of Understanding) da parte del presidente Pigliaru a marzo ad Hannover. Nel giro di poche settimane dalla firma è stato scritto il progetto, ed è poi stato rapidamente valutato e approvato grazie a un costante e intenso lavoro di squadra. L’accordo di Hannover, che oggi si concretizza con l’apertura del laboratorio a Pula, era stato perfezionato a maggio scorso durante la missione in Cina guidata dal vicepresidente Paci, che aveva visitato i laboratori Huawei di Shenzhen e Shanghai incontrando i vertici della multinazionale. «L’innovazione è l’unico elemento che può garantire la presenza e il successo nel mercato globale, e questo vale per le imprese ma anche per una pubblica amministrazione come la Regione. Proprio attraverso l’innovazione e l’alta tecnologia vogliamo infatti far diventare forte la Sardegna nel mondo e allo stesso tempo da tutto il mondo attrarre investitori – ha sottolineato Raffaele Paci -. Su tutto questo stiamo lavorando moltissimo: la Giunta crede nelle potenzialità dell’innovazione, della ricerca, dello sviluppo in settori strategici come l’ICT. E la Sardegna, proprio in questi settori, vanta competenze e vere e proprie eccellenze, che noi vogliamo sostenere e rilanciare come già stiamo facendo con la strategia intelligente S3 Sardegna, la Smart Specialisation Strategy, inserita nella programmazione dei fondi Fesr. L’arrivo di Huawei, che ha scelto la Sardegna proprio per le competenze e la forte propensione all’innovazione e alla connettività, è una conferma al fatto che la strada finora percorsa è quella giusta e allo stesso tempo uno stimolo forte a fare ancora di più. Ora vogliamo procedere rapidamente, dimostrando quanto questa collaborazione fra pubblico e privato possa essere proficua, per far diventare la Sardegna il laboratorio d’Italia dell’ICT e dell’alta tecnologia».
L’obiettivo del progetto è la realizzazione di un’infrastruttura sperimentale in cui verranno sviluppate nuove tecnologie per la connettività diffusa a scala metropolitana, funzionale allo sviluppo di modelli matematici volti a risolvere problematiche legate alle Smart e Safe City, la sperimentazione di sensoristica diffusa per l’acquisizione di grandi moli di dati che saranno gestiti attraverso lo sviluppo di architetture per OpenData e BigData, la sperimentazione di sistemi per la sicurezza e lo studio dei sistemi e-LTE di nuova generazione. Il JIC collaborerà con alcuni dei più importanti laboratori di Huawei sparsi nel mondo e acquisirà competenze sulle tecnologie di ultima generazione in ambito LTE e sullo sviluppo di nuove soluzioni, tra cui il 5G. Gli obiettivi principali del laboratorio saranno:
• La realizzazione dell’infrastruttura del JICattraverso la sperimentazione, prima in ambienti indoor e poi sul campo in alcuni quartieri nella città di Cagliari, di tecnologie di rete innovative volte a migliorare la connettività diffusa su scala metropolitana; la messa in opera di infrastrutture di comunicazione a larga banda scalabili, standardizzate e aperte; la creazione di metodi e modelli standardizzati per la messa in opera di sensoristica distribuita al fine di acquisire e controllare dati di interesse pubblico.
• La sperimentazione per la gestione globale della sicurezza pubblicaall’interno di una città (Safe City), incluse le attività anti-terrorismo, la gestione di incidenti e disastri, catastrofi naturali e l’assistenza sanitaria pubblica.
• La sperimentazione e-LTE di nuova generazione. Dopo la realizzazione della rete eLTE che servirà come base del progetto, la sperimentazione prevede l’esecuzione dei test per l’evoluzione della tecnologia, l’utilizzo dei sistemi che permettono di ripristinare la connessione di rete in situazioni di emergenza, un sistema di comunicazione a banda larga privato, la tecnologia 4G LTE, con possibilità di sperimentare nuovi standard 5G.

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La cultura e la letteratura come forma di promozione turistica di alto valore dell’Isola. Questo il tema di “Destinazione Sardegna”, conferenza tenuta oggi all’aeroporto di Olbia organizzata dall’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio in collaborazione con Geasar, la società di gestione dello scalo. Durante l’incontro è stata presentata l’iniziativa della Regione che offre la possibilità di scaricare gratuitamente l’e-book di Grazia Deledda, “Dopo il divorzio”, dal sito https://nobeldeledda.wordpress.com/
«L’obiettivo che ci siamo posti quasi tre anni fa e che abbiamo portato avanti con molta convinzione, era dare forma a una nuova idea di Sardegna, basata sulla sua straordinaria qualità della vita, e conseguentemente riposizionare il prodotto turistico regionale sui mercati nazionali e internazionali, un orizzonte nuovo che ha comportato una diversificazione dell’offerta grazie a tematismi che completano il prodotto marino-balneare e sono profondamente calati nell’identità culturale isolana», ha detto l’assessore Francesco Morandi. «Perciò l’appuntamento di oggi è un importante passo avanti nell’ottica di questa nuova visione strategica – ha aggiunto Morandi -. La sfida è ambiziosa, abbiamo cambiato il linguaggio e l’immagine nell’ottica di un concetto, ossia che l’esperienza di vacanza in Sardegna, attraverso il contatto autentico ed emozionale con le comunità dei vari territori, diventi per i nostri visitatori un’esperienza di vita da raccontare e da ripetere».
Da oggi i viaggiatori che sbarcheranno al “Costa Smeralda” saranno informati attraverso una campagna di comunicazione della possibilità di acquisire gratis il romanzo del premio Nobel nuorese. L’iniziativa nata da un’idea del designer della comunicazione visiva Attilio Baghino è a costo zero. Tutti i riferimenti alle località all’interno del libro sono georeferenziati. Ogni volta che viene citato un luogo della Sardegna il testo è seguito da due link, uno rimanda a Google Maps e l’altro a una scheda in italiano o in inglese che descrive il luogo.
Il doppio sistema fa sì che anche chi legge l’e-book con un dispositivo che non dispone di connessione Internet, possa comunque avere notizie sul territorio. Si potrà così scoprire che il paese fittizio di “Orlei” citato dalla Deledda sia in realtà Lula e il “Monte Bellu” sia il Monte Albo. Alla tavola rotonda, coordinata dal responsabile Business Unit Geasar Lucio Murru, hanno partecipato gli operatori culturali Gianluigi Tiddia, Corrado Conca, Riccardo Staglianò e Giannella Demuro.

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Sono state pubblicate le graduatorie del bando regionale da 750mila euro che finanzia per l’anno scolastico 2016/2017 ben 232 istituti dell’isola (su 320 che hanno presentato la domanda) che sperimenteranno l’uso veicolare della lingua sarda nelle scuole.
La maggior parte degli Istituti risultano quelli dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, ma hanno fatto istanza anche le scuole superiori. A breve saranno pubblicate anche le graduatorie relative alle scuole paritarie.
«Questi numeri testimoniano il crescente interesse per la tutela e la valorizzazione della lingua sarda – ha precisato l’assessore della Pubblica Istruzione Claudia Firino – e richiedono da parte nostra una pronta risposta politica, che si concretizzerà con lo stanziamento di maggiori risorse per il prossimo anno, che possano garantire la copertura di tutte le domande pervenute.»

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Fabio Corona, fotografo di Carbonia, esporrà le sue “Macrovisioni” per tutto il mese di gennaio, dalle 7.00 alle 24.00, nella sala mostre del SusieQ Music Bar, in via Fosse Ardeatine 4, a Carbonia.

Un’esplosione di colori, contrasti, luci e tonalità: questo traspare dallo sguardo attento e appassionato di Fabio Corona, capace di catturare gli aspetti al tempo stesso travolgenti e delicati di una Natura che pietrifica gli occhi davanti alla sua bellezza mozzafiato. Specie della flora e della fauna spontanea colte nella loro realtà ora delicata ora struggente, macro-vedute inusuali sul micro mondo che ci circonda. E così, ogni immagine è quasi una trasposizione di un piccola storia che è infusa del fascino della Natura isolana senza filtri e condizionamenti di sorta.

Fabio Corona ha da sempre avuto una grande passione: la Natura. La curiosità lo ha stimolato ad approfondire la conoscenza di ciò che lo circondava e la fotografia si è dimostrata il mezzo ideale per congelare i momenti vissuti.
«Alla fine credo di aver trovato il giusto connubio tra la Natura e la Fotografia: il risultato sono le mie immagini naturalistiche che spero siano pervase dall’amore per tutto ciò che ho potuto vedere e percepire.»

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Il capogruppo dell’Udc in Consiglio regionale, Gianluigi Rubiu, ha presentato una mozione per sollecitare l’ammodernamento della linea ferroviaria del Trenino verde, con la valorizzazione turistica delle strade ferrate. «Il collegamento è stato più volte interrotto, nel corso dell’ultima stagione – spiega Gianluigi Rubiu – a causa dell’usura delle traversine metalliche sui ponti delle zone interne e dell’alto rischio per i passeggeri. Le figure professionali che operano sulla linea sono da mesi fermi, senza un lavoro. E’ il caso di addetti alla manutenzione, gestori di alcune case cantoniere e operai della linea.»

L’interruzione è stata decisa dall’Arst, che detiene il  funzionamento e la gestione degli impianti, per garantire l’alta funzionalità della tratta. Il documento presentato dal gruppo Udc si propone di accelerare la manutenzione della linea che da Mandas si spinge sino a Laconi, Sorgono, Seui, Ussassai e altri centri della Barbagia e dell’Ogliastra.

«Si tenga conto che il Trenino verde, che si sviluppa per 430 chilometri che vanno dal vecchio Ducato di Mandas ai paesi dell’interno – sottolinea ancora Gianluigi Rubiu – rappresenta una delle opportunità di crescita per il turismo e le infrastrutture a vocazione culturale, naturalistica e agroalimentare dislocate sul territorio. Dal tour nei battelli nei laghi interni sino ai ristoranti ed ai musei che puntano sul trenino verde come risorsa unica dal punto di vista turistico ed economico. E’ necessario che la Regione si attivi con il Ministero dei trasporti, che ancora si occupa della linea, per assicurare le risorse per la messa in sicurezza della tratta come un possibile sentiero di sviluppo per la Sardegna.»

 

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Il 27 dicembre il dott. Aldo Clemenza, anestesista del CTO di Iglesias, inizierà la sua avventura in Antartide. Farà parte del team composto da 13 persone, (lui è l’unico medico) della Missionie Winter Over, il Programma ministeriale di ricerca scientifica che si occupa di glaciologia, fisica dell’atmosfera, climatologia e astronomia di una zona “estrema” non per nulla chiamata Marte bianco dove si susseguono 6 mesi di luce e sei di buio completo. Da 1993 esiste un’area di circa 1.500 mq dove sorge al base concordia che durante i mesi invernali (le temperature si aggirano intorno ai 90° sotto lo zero) rappresenta il micromondo per i 13 partecipanti alla missione: ovviamente impossibile uscire, totale assenza di radio e tv, connessione internet e telefono riservata agli aspetti scientifici e al lavoro dell’equipe (quindi totalmente interdette per l’utilizzo privato).

Sarà l’unico medico presente si dovrà occupare di tutte le specialità mediche (infatti in questi mesi si è formato in tal senso) avendo a disposizione un autentico ospedale con sala operatorie e tecnologie di ogni genere. Se fosse necessario dovrà curare anche se stesso.

Prima della missione è stato affrontato un lungo e durissimo periodo di addestramento tra la sede ENEA di Brasimone e il Monte Bianco per valutare la capacità fisica e psicologica ad affrontare un’esperienza così estrema.

Aldo Clemenza è il primo medico in Sardegna (e tra i pochissimi in Italia) selezionato per affrontare un’esperienza “unica”: l’entusiasmo non gli manca, non lo spaventa neanche l’isolamento (gli ospiti della Base Concordia hanno a disposizione biblioteca e videoteca ricchissime e una palestra attrezzata); solo qualche preoccupazione legata alla mancanza di comunicazione con la famiglia, ma è sicuro di riuscire ad affrontare al meglio questa avventura.

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Una scoperta inattesa e una ricerca dettagliata a caccia dell’identità, della storia, e dei suoni di tre strumenti ritrovati. Si tratta di launeddas di autore ignoto – probabilmente costruite attorno agli anni Cinquanta – che appartengono alla collezione del Museo Sardo di Antropologia ed Etnografia dell’Università di Cagliari. Un tesoro nascosto rinvenuto dal presidente dell’Associazione Iscandula, Dante Olianas, durante una delle ricerche sulla musica tradizionale sarda, grazie ai suggerimenti del coordinatore del museo, il dottor Marco Melis.  

È nata così l’idea di scandagliare il loro passato con un esame scientifico a partire dalle loro caratteristiche tecniche. Il compito è stato affidato a due rinomati costruttori ed esperti di strumenti sardi: i maestri Luciano Montisci e Pitano Perra. Al loro fianco un team di tre giovani suonatori e costruttori – Gianluca Piras, Michele Deiana e Graziano Montisci – che hanno misurato, restaurato e reso di nuovo funzionanti gli strumenti. Nonché ne hanno riprodotto delle copie fedeli per ricrearne le sonorità.

Ai risultati di questo importante lavoro è dedicato l’incontro di martedì 20 dicembre, alle 18.00, a Cagliari presso la sede dell’Associazione, in via Azuni, 46. Gli interventi, destinati anche a semplici appassionati, saranno poi accompagnati dalle note della musica delle launeddas.

In apertura il saluto di Emanuele Sanna, docente di Antropologia dell’Università di Cagliari e responsabile del Museo; a seguire Paolo Frau, assessore alla Cultura del Comune di Cagliari e Dante Olianas, presidente dell’associazione Iscandula.

La parola passa quindi a Marco Melis, dottore di ricerca in Scienze Antropologiche, che illustrerà la storia e le rare collezioni conservate nel piccolo ma prezioso Museo dell’Università, spesso sconosciuto pure agli appassionati di etnografia. Dante Olianas racconterà come sono stati ritrovati gli strumenti e come è nato, e si è concretizzato, il progetto. Spazio quindi ai ricercatori: Michele Deiana, spiegherà l’analisi delle caratteristiche tecniche; parlerà poi Gianluca Piras che ha misurato le tre launeddas (secondo i parametri utilizzati dall’antropologo danese Andreas Bentzon, uno degli studiosi più importanti della musica tradizionale sarda); e infine Graziano Montisci, che ha collaborato con Perra alla ricostruzione.

A seguire i maestri Luciano Montisci e Pitano Perra illustreranno le loro impressioni: la datazione, il probabile identikit dei costruttori, la qualità dello strumento, l’uso che ne è stato fatto e le problematiche emerse durante le sessioni di lavoro. Dalla teoria alla pratica: a seguire un concerto di launeddas in cui verranno utilizzati sia gli strumenti ritrovati, sia le copie ricostruite. Si esibiranno i suonatori Gianluca Piras, Michele Deiana e Graziano Montisci. In chiusura un buffet aperto a tutti a base di prodotti sardi.

 

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«Bisogna restituire centralità al Consiglio regionale, massima assemblea dei sardi, per garantire un’azione politica più incisiva e servizi al cittadino efficienti.»

A sostenerlo è Ignazio Locci, consigliere regionale del gruppo Forza Italia Sardegna.

«Sia nella relazione di parificazione della Corte, che nella requisitoria della procura della Corte dei Conti, si evidenziano elementi utili alla politica sulla gestione del bilancio regionale – aggiunge Ignazio Locci -. È tuttavia necessario un impegno per il rispetto dei tempi previsti per la redazione dei documenti di bilancio e programmazione, ridando, appunto, centralità all’organo consiliare, così come è stato indicato nella relazione di parificazione.

Il rispetto dei termini è necessario per uniformare i tempi della spesa nell’anno finanziario coordinando l’azione del sistema Regione con gli enti locali e il mondo dell’impresa. Seppure sembri esserci maggiore ordine e pulizia nei conti, restano ancora aperti e da definire la questione entrate e gli accantonamenti, che rappresentato una battaglia di tutti. Vi sono poi altri nodi di straordinaria importanza da tenere sott’occhio, come l’annoso problema delle cosiddette partecipate e quello della Sanità, per la quale occorre mettere in equilibrio i conti garantendo ai cittadini servizi efficienti. Quello che serve, in sostanza, al di là di quella che l’assessore Raffaele Paci definisce una promozione della gestione dei conti – conclude Ignazio Locci -, è un’accelerazione dell’azione politica nell’interesse esclusivo dei sardi e della Sardegna.»

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Straordinaria vittoria della Sulcispes nel campionato di serie D di basket. La squadra di Paolo Massidda ha travolto la capolista Scuola Basket Cagliari, grazie ad un secondo tempo di altissimo livello, dopo un primo tempo equilibrato. Si tratta del secondo successo in fila per i lagunari, finalmente capaci di mostrare l’atteggiamento necessario per combattere nelle posizioni di vertice.

Al cospetto di una formazione imbattuta da oltre due mesi, la Sulcispes ha sfoderato la miglior prestazione stagionale, approcciando il match con la giusta aggressività fin dalla palla a due. Il grande protagonista nelle battute iniziali del match è stato Farci, che ha realizzato i primi 6 punti sulcitani. La Scuola Basket ha risposto affidandosi a un Filippo Loddo in gran forma (39 punti alla sirena, molti dei quali realizzati nonostante la buona difesa della Sulcispes), ma è stata la Sulcispes a chiudere il primo quarto avanti con un parziale di 26 a 17. La reazione della capolista è stata molto determinata e con un parziale a proprio vantaggio ancora superiore, 24 a 13, Loddo e compagni sono andati al riposo all’intervallo lungo avanti di due punti: 39 a 41.

Quest’anno la Sulcispes ha ceduto più di una volta nella seconda metà degli incontri (all’andata, contro la Scuola Basket, accusò un passivo parziale di 30 a 3!), ma questa volta è accaduto esattamente il contrario. Grazie all’apporto di Massidda e Fox Layne sugli esterni, e di Righetti e Markovic sotto le plance (doppia doppia per il marchigiano con 23 punti e 12 rimbalzi), la Sulcispes è volata sul +13 al 30’ (66-53). Nell’ultimo quarto i lagunari hanno mantenuto la freddezza necessaria per condurre in porto la vittoria senza mai rischiare. Da segnalare, nelle fila della Scuola Basket, l’infortunio di Manuel Fois, costretto a uscire anzitempo a causa di un problema a un ginocchio.

«Questa potrebbe essere la vittoria della svolta, soprattutto sotto il profilo morale – ha commentato coach Paolo Massidda – sono veramente soddisfatto di quanto mostrato in campo dai ragazzi. L’attacco ha funzionato a dovere, e in difesa siamo stati bravi ad arginare la Scuola Basket sia a uomo che a zona. Questa gara mi ha dato le risposte che cercavo: abbiamo dimostrato di poter mantenere la lucidità nei momenti più delicati della partita.»

Soddisfatto anche il presidente Salvatore Ingrande: «Finalmente ho visto la squadra giocare con fame e cuore questa è la Sulcispes che vorrei sempre vedere. Complimenti ai giocatori e anche allo staff tecnico. Ora proseguiamo così, senza fermarci!»

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Stefano Dessì è il nuovo presidente del Comitato regionale sardo della Federazione ciclistica italiana per il prossimo quadriennio.

Il dirigente di Guspini è stato eletto dall’Assemblea delle Società ciclistiche ieri 17 dicembre, ad Oristano. Succede a Salvatore Meloni, dopo i suoi tre mandati consecutivi, alla guida del ciclismo sardo.

Con Stefano Dessì, sono stati eletti i vice presidenti, Massimo Montisci (vicario) ed Ottavio Cervo, entrambi riconfermati nei loro ruoli.

Completano il Consiglio, Marco Cocco di Cagliari e Gian Franco Muccelli di Siniscola, quali consiglieri.

Nel corso dell’insediamento, avvenuto al termine dell’Assemblea, il Consiglio, raccogliendo l’indirizzo emerso dall’Assemblea dei delegati, ha nominato Salvatore Meloni, presidente onorario del Comitato regionale, mentre ha conferito la nomina di Segretario del Comitato regionale, al consigliere Marco Cocco.

Sia la relazione consuntiva, illustrata da Meloni, che la relazione programmatica del neo presidente Dessì, hanno ricevuto l’unanime approvazione dei Delegati.

Un intenso lavoro attende il neo Consiglio, con le nomine dei diversi settori e commissioni, oltre a dover procedere alla stesura dei diversi calendari di attività per la stagione 2017.