4 August, 2026

[bing_translator]

Ultimo appuntamento in calendario, domani pomeriggio (venerdì 16 dicembre) a Cagliari, per la decima edizione del festival Creuza de Mà: in collaborazione con il Ce.D.A.C. Sardegna, nella sala conferenze della Fondazione di Sardegna (in via San Salvatore da Horta), è in programma l’incontro con due compositori che hanno contribuito a disegnare la musica per cinema degli ultimi quarant’anni: Nicola Piovani e Franco Piersanti. A dialogare con loro ci saranno il regista Gianfranco Cabiddu (Piovani ha firmato le musiche per il suo primo film, “Disamistade”, del 1988; Piersanti, invece, quelle per “Il figlio di Bakunin” e il recentissimo “La stoffa dei sogni”) ed il compositore e musicologo Riccardo Giagni. Si comincia alle 17.30 con ingresso libero fino a esaurimento posti. Inserito nel programma dei Pomeriggi della Fondazione promossi dalla Fondazione di Sardegna, l’incontro chiude il decimo Creuza de Mà e apre il ciclo di appuntamenti “Oltre la Scena” del Ce.D.A.C.

Nicola Piovani sarà protagonista fino a domenica 18 dicembre al Teatro Massimo di Cagliari per la Stagione de La Grande Prosa firmata Ce.D.A.C. con “La Musica è pericolosa” – un Concertato tra parole note e immagini che ripercorre i momenti e gli incontri più significativi della sua intensa carriera di compositore di musiche per il cinema e il teatro – con i grandi protagonisti del Novecento da Federico Fellini a Fabrizio Dé André.

Settant’anni compiuti a maggio, pianista e direttore d’orchestra, dopo il debutto in un lungometraggio di Silvano Agosti nel 1969, Nicola Piovani intraprende una carriera che lo porterà a scrivere musica per i maggiori registi italiani: Marco Bellocchio, Mario Monicelli, Paolo e Vittorio Taviani, Nanni Moretti, Nanni Loy, Giuseppe Tornatore, tra gli altri, e Federico Fellini, che si è rivolto a lui per i suoi ultimi tre film. Premio Oscar per la colonna sonora di “La vita è bella” di Roberto Benigni, il musicista romano conta tra gli altri premi in bacheca tre David di Donatello, tre Nastri d’argento, due Ciak d’Oro, quattro premi Colonna Sonora, il Globo d’Oro della stampa estera e il Premio Elsa Morante. Sin dall’inizio Piovani affianca al lavoro nel cinema quello per il teatro, scrivendo musiche di scena per allestimenti di Carlo Cecchi, Luca De Filippo, Maurizio Scaparro e Vittorio Gassman. Alla fine degli anni Ottanta inizia il sodalizio artistico con Vincenzo Cerami con cui fonda, insieme all’attore Lello Arena, la Compagnia della Luna, con l’intento di dare vita a un teatro dove musica e parola interagiscano sul piano espressivo. Autore anche di canzoni, negli anni Settanta compone a quattro mani con Fabrizio De André gli album “Non al denaro, non all’amore né al cielo” e “Storia di un impiegato”, mentre è del 2013 “Cantabile”, il suo primo disco di canzoni, con le voci di cantanti e amici come Francesco De Gregori, Peppe Servillo, Giorgia, Giusy Ferreri, Fiorella Mannoia, Tosca, Gigi Proietti, Roberto Benigni, Jovanotti, Vittorio Grigolo, Noa e Gianni Morandi.

 Classe 1950, romano di nascita e formazione (diplomato in contrabbasso al Conservatorio Santa Cecilia di Roma, ha studiato composizione e direzione d’orchestra), assistente di Nino Rota fra il 1975 e il 1977, Franco Piersanti è approdato alla composizione per il cinema con il primo lungometraggio di Nanni Moretti, “Io sono un autarchico”, inaugurando un sodalizio seguito poco dopo da quello, ugualmente fortunato, con Gianni Amelio. Autore delle musiche per film di Ermanno Olmi, Bernardo Bertolucci, Daniele Luchetti, Carlo Lizzani, Cristina Comencini, Mimmo Calopresti, Marco Tullio Giordana, Roberto Faenza, Carlo Mazzacurati, Margarethe Von Trotta, Emanuele Crialese, Marco Risi e Paolo Virzì, tra gli altri, conta tra le collaborazioni televisive quelle con Maurizio Zaccaro e con Alberto Sironi, in particolare nelle fortunata serie del commissario Montalbano tratta dai romanzi di Andrea Camilleri. Impegnato fin dagli anni Settanta anche nella composizione per la scena, Franco Piersanti ha firmato le musiche per una cinquantina di allestimenti teatrali, mentre il suo catalogo di musica da concerto comprende svariate composizioni orchestrali e da camera. Tra i riconoscimenti alla sua attività di compositore di musiche per il cinema, tre David di Donatello, due Grolle d’oro, due Nastri d’argento, sette Ciak d’oro, un Globo d’Oro, tre premi “Ennio Morricone” al Festival internazionale del film di Taormina e il premio UCMF – Union Des Compositeurs De Musiques De Films Miglior Colonna Sonora al Festival di Cannes 2007.

Franco Piersanti è stato anche artefice, lo scorso novembre a Cagliari, della prima edizione della Masterclass di composizione musicale per il cinema istituita dal festival Creuza de Mà e intitolata a Sergio Miceli, il musicologo fiorentino scomparso di recente, che per primo ha contribuito, attraverso la sua attività di ricerca, a inserire la storia e l’analisi della musica per film nell’ambito delle discipline accademiche. Un progetto di formazione unico in Italia, sostenuto da un comitato che ha come presidente onorario Ennio Morricone, e che riunisce i compositori Carlo Crivelli, Daniele Furlati, Nicola Piovani e Franco Piersanti (che con Sergio Miceli ha avuto modo di tenere dei corsi di composizione per il cinema in co-docenza), i registi Giuseppe Tornatore, Marco Tullio Giordana, Daniele Luchetti e Alberto Sironi, il montatore Roberto Perpignani, il produttore Carlo Degli Esposti, la presidente della Fondazione Cinema per Roma Piera Detassis, i musicologi Renata Scognamiglio e Antonio Trudu, il giornalista e critico musicale Alberto Dentice, il compositore e musicologo Riccardo Giagni, il Centro sperimentale di cinematografia di Roma e il concorso internazionale di musica per immagini “Francesco Angelo Lavagnino”.

I frutti della prima edizione della Masterclass “Sergio Miceli” sono stati al centro del concerto che si è tenuto domenica scorsa all’Auditorium del Conservatorio di Cagliari, e che ha visto l’esecuzione delle sette migliori composizioni realizzate su varie sequenze filmiche da altrettanti allievi del corso: Tatiana Caselli, Massimo di Paola, Debora Mameli, Alberto Locci, Stefano Tore e Roberto G. Pellegrino.

[bing_translator]

I consiglieri regionali Luca Pizzuto (Sel), Pietro Cocco (Pd) e Pierfranco Zanchetta (Cps) chiedono una verifica sull’attuazione delle delibere sulla liquidazione della Saremar.

«E’ passato un anno dall’approvazione della delibera 57/14 del 25 novembre 2015 concernente la liquidazione di Saremar e la definizione delle misure per la tutela dei lavoratori – dicono Luca Pizzuto, Pietro Cocco e Pierfranco Zanchetta -. Nel frattempo, in seguito al bando pubblico per l’assegnazione delle rotte di trasporto marittimo infraregionale, in particolare riferito al collegamento con le Isole di San Pietro e de La Maddalena, ad aprile di quest’anno il servizio è stato affidato alla società Delcomar Srl che, parzialmente, ha proceduto all’assorbimento dei lavoratori.»

«Tuttavia, nonostante i passaggi normativi, esecutivi, formali e informali, ancora numerosi permangono i problemi e le criticità decretati dall’epilogo della società regionale e noi, oggi, con urgenza, chiediamo ciò che già all’indomani degli eventi disastrosi derivati dalla procedura di infrazione della normativa sugli aiuti di stato avevamo chiesto a gran voce: la permanenza del servizio di trasporto a livelli ottimali e, soprattutto, la tutela di tutti i lavoratori che, a vario titolo, erano impiegati in Saremar e nei servizi accessori.

Doveva essere un piano risolutivo quello deliberato dalla Giunta – aggiungono i tre consiglieri regionali di maggioranza -, ma ad oggi, non abbiamo notizie certe sullo stato del piano per i beneficiari del meccanismo di prepensionamento esclusi dalla clausola di salvaguardia, sul numero e la sorte dei lavoratori non riassorbiti da Delcomar e sull’applicazione della norma relativa al servizio di vigilanza, monitoraggio e controllo della qualità del servizio pubblico di cabotaggio marittimo con le isole minori. Crediamo che i tempi siano andati fin troppo oltre e chiediamo un incontro urgente e chiarificatore con la Presidenza, l’Assessorato ai Trasporti e gli altri assessorati ed enti regionali coinvolti.»

«Questi lavoratori, cui pensavamo fosse stata offerta una via d’uscita certa, meritano e hanno il diritto di sapere con celerità e sicurezza quale tipo di percorso hanno davanti e, nel contempo, deve essere mantenuta la promessa di stabilizzazione dei dipendenti precari attualmente impiegati in Delcomar. Continueremo a combattere per loro e per non lasciare indietro chi non ha voce.

Chiediamo, inoltre – concludono Luca Pizzuto, Pietro Cocco e Puerfranco Zanchetta -, una verifica puntuale della qualità del servizio offerto dall’impresa aggiudicataria e una particolare attenzione alla questione, sempre attuale, delle tariffe a favore dei residenti nelle isole minori.»

[bing_translator]

«Il Partito Democratico di Carbonia Iglesias sostiene la battaglia per il lavoro portata avanti dai lavoratori, in lotta, dell’Eurallumina.»

Lo scrive, in una nota, Daniele Reginali, segretario del partito Democratico di Carbonia Iglesias.

«Riavviare quello stabilimento – aggiunge Daniele Reginali – significa dare la possibilità a un territorio come il nostro di poter vedere rinascere un settore produttivo importante il primo anello della filiera dell’alluminio, settore su cui il Governo ha preso un importante impegno. L’alluminio è il materiale del futuro e non può essere ammesso che le competenze e professionalità di questo territorio possano essere cancellate in un colpo solo. Chi ha il compito di decidere deve compiere un’assunzione di responsabilità.»

[bing_translator]

Venerdì 6 gennaio, alle ore 18.00, al Teatro Centrale Actores Alidos di Quartu Sant’Elena, verrò messo in scena “NATA DALLA LUNA” di e con Virginia Viviano, musical di Teatro Circo tratto da“Le cosmicomiche” di Italo Calvino. Musiche di Rossella Faa, coreografie di Enrica Spada.

Ricominciare a volare dopo e oltre le fiamme… è un’esperienza unica che riesce a darmi il senso magico del mio lavoro in grado di andare oltre le contingenze. L’incendio del mio Camper e del materiale di 16 anni di lavoro è stato un sacrificio necessario. “Sacrificare” ovvero rendere sacro con la consapevolezza che oltre la materia esiste qualcosa che mai potrà essere perduto. La solidarietà della gente, l’abbraccio del pubblico che mi segue con amore per l’arte di cui mi faccio mezzo, il sostegno dei miei cari hanno fatto si che tutto il fuoco scaturito dall’incendio venisse incanalato nella mia anima portandomi a vedere tutta la bellezza del mondo con le sue contraddizioni. Sono pronta a tornare in scena per tutti coloro che vorranno continuare a farsi trasportare con piccole barchette di legno proprio sotto la Luna e a provare a salirci sopra per guardare il mondo a testa in giù.

[bing_translator]

Furto al Centro per l’impiego di via Dalmazia, a Carbonia. La referente del Centro Aspal ha denunciato alla locale stazione dei carabinieri che ignoti, nel corso della notte, si sono introdotti all’interno dei locali, dove hanno trafugato un personal computer, un monitor per PC, un hard disk esterno e varie chiavette Usb.

Nel corso del sopralluogo, i carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno accertato che il ladro o uno dei ladri, si è ferito ed ha lasciato abbondanti tracce di sangue che sono state rilevate e repertate per le successive indagini tecniche.

[bing_translator]

Nonostante l’approvazione del programma di rilancio da parte del Consiglio regionale, resta incerta la situazione dei lavoratori della società Ati-Ifras che, sotto l’albero, potrebbero trovare la lettera di licenziamento. Per evitare questo epilogo, è necessario che la Regione sottoscriva la proroga della convenzione in attesa del bando internazionale.

Il capogruppo Udc in Consiglio regionale, Gianluigi Rubiu, solleva oggi il problema, invocando l’immediata convocazione dell’assemblea di via Roma per discutere della vertenza. «Sono stati disattesi gli accordi siglati lo scorso novembre con la promessa di un allungamento tra Regione e Ati Ifras per la convenzione sul Parco geominerario – sottolinea Gianluigi Rubiu -. Sui dipendenti, impegnati nei progetti di valorizzazione del patrimonio minerario e nelle bonifiche, aleggia lo spettro del licenziamento in mancanza di un intesa. E’ necessario che il presidente Pigliaru e gli assessori riferiscano in aula sullo stato del progetto.»

«Si tenga presente – aggiunge Gianluigi Rubiu – che il patrimonio all’interno del parco è inquadrato nell’ambito dei beni dell’Unesco. Senza una proroga della convenzione l’organismo internazionale potrebbe disconoscere il riconoscimento. Per questo il rilancio del Parco geominerario non interessa solo i lavoratori, ma tutta l’Isola, con un progetto che insiste in diversi Comuni e potrebbe generare un giro di affari di 40 milioni di euro. Non vorremmo che il piano di politica attiva del lavoro si traducesse nella cassa integrazione per i dipendenti. Sarebbe l’ennesimo schiaffo per i territori del Sulcis Iglesiente e del Medio Campidano. Un piano che provocherebbe la morte del parco – conclude Gianluigi Rubiu – senza la valorizzazione turistica ed ambientale di un patrimonio isolano da salvaguardare.»

[bing_translator]

Un altro anno di educazione ambientale con i bambini delle scuole elementari di La Maddalena. A partire dalla giornata di ieri le classi IV delle scuole elementari: Carducci e Moneta saranno impegnate nel progetto di educazione ambientale “L’orto a scuola”. Il progetto si inserisce nell’ambito delle attività di educazione ambientale che l’Ente ha tenuto in questi ultimi anni nelle scuole di La Maddalena e prevede l’allestimento di due orti didattici all’interno degli istituti e l’avvio di un laboratorio di orticoltura didattica. Già a partire dallo scorso anno scolastico sono state installate delle vasche per l’orticoltura e un maceratore per il compostaggio dei rifiuti organici con cui viene alimentato il terreno attraverso fertilizzanti naturali.

I bambini saranno impegnati sia in attività manuali che li metteranno in contatto diretto con la terra, imparando a scoprirei tempi e i ritmi della natura, sia in lezioni teoriche in cui apprenderanno le parti della pianta, le specie dell’orto e il loro ciclo biologico. Durante questi mesi avranno la possibilità di avvicinarsi alla terra, osservando la crescita delle piantine, rendendosi conto che esiste un tempo biologico e una stagionalità dei prodotti che oggi non viene più percepita a causa della grande distribuzione commerciale.

In questa prima lezione i bambini delle IV classi di Moneta hanno imparato a conoscere le parti delle piante e le loro caratteristiche. Nella prossima lezione, che si svolgerà ancora in aula, impareranno quali sono gli elementi che permettono alle piante di crescere. A conclusione delle lezioni teoriche, le classi inizieranno a lavorare manualmente con la terra e piantare e curare i semi delle piante che saranno affidati loro.

[bing_translator]

Il comune di Carbonia comunica che la Biblioteca Centrale e la Mediateca di viale Arsia, le sedi periferiche della Biblioteca di Cortoghiana, Barbusi, Is Gannaus e la Sezione di Storia Locale (locali ex Torneria, Grande Miniera di Serbariu) saranno chiuse al pubblico dal giorno 23 dicembre 2016 al 2 gennaio 2017.

I servizi riprenderanno regolarmente martedì 3 gennaio 2017.      

[bing_translator]

La Confesercenti provinciale di Cagliari ha incontrato il prefetto di Cagliari, Giuliana Perrotta, per affrontare il problema dell’ordine pubblico nella zona del Centro Storico di Cagliari. Nell’ultimo periodo, infatti, si sono verificati una serie di episodi spiacevoli che hanno visto come protagonisti degli extracomunitari algerini che, in buona parte sono stati identificati ed è stato dato loro il decreto di espulsione, ma che ancora purtroppo girano indisturbati per la città.

«Chi sta affrontando con fatica la situazione sono proprio gli operatori commerciali e dei pubblici esercizi presenti nel Centro Storico» sottolinea Emanuele Frongia, vice presidente della Confesercenti provinciale di Cagliari e ristoratore del Corso Vittorio Emanuele «che sono considerati come la prima linea che presidia il territorio e aiuta a dare un senso di sicurezza alla popolazione. Ma spesso le situazioni che ci troviamo a dover affrontare sono davvero complicate, Marina, Piazza Yenne, il Corso Vittorio Emanuele sono le zone più sensibili e gli episodi di violenza si stanno ripetendo sempre più spesso. Inoltre proseguono i problemi con una parte dei residenti dei quartieri storici che invece non si rendono conto che con le attività funzionanti si crea maggior sicurezza per tutti e che gli episodi legati ai disordini nascono quando le attività spesso sono già chiuse e non esiste alcun presidio.»

Giuliana Perrotta si è dimostrata subito sensibile e disponibile ad affrontare i problemi posti dalla nostra categoria, mettendosi a disposizione per prendere tutte le iniziative per le quali la Prefettura è competente e invitando la Confersercenti a farsi promotore di un incontro allargato anche con il Sindaco di Cagliari Massimo Zedda e con il corpo della Polizia Municipale cagliaritana. 

«Il prefetto ci ha invitato a coinvolgere anche gli altri enti e istituzioni che ci possono aiutare a migliorare la videosorveglianza in città – sottolinea Davide Marcello, vice presidente vicario della Confesercenti provinciale -. La Camera di Commercio potrebbe essere un interlocutore valido per trovare le fonti finanziarie necessarie per le installazioni delle videocamere per incrementarle nelle zone nevralgiche della città:»

[bing_translator]

Domani, venerdì 16 dicembre, dalle 9.00 alle 13.00, l’aula Verde della Cittadella dei musei, in piazza Arsenale, a Cagliari, ospita il convegno scientifico che conclude le iniziative legate al centenario dalla morte di Domenico Lovisato. L’intera giornata vedrà l’alternarsi di storici e scienziati nel ricordare la figura del docente e geologo istriano. L’appuntamento è anche occasione per un bilancio delle attività svolte nell’Anno Lovisatiano, curato dall’Università di Cagliari e da Sardoa d Library. I lavori sono divisi in due sessioni, mattino e pomeriggio. Nel corso della pausa verrà proiettato un video realizzato dagli studenti del liceo scientifico di Tortolì, nell’ambito del progetto “Coccodrilli, squali e tartarughe. Storie di fossili a Cagliari e nell’area urbana”.