28 September, 2026

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Strepitosa impresa della VBA/Olimpia: 3 a 0 (25-19, 25-20, 25-20) all’imbattuta capolista Diavoli Rosa Brugherio e 3° posto in classifica a due soli punti dalla vetta. Alla vigilia, presentando la partita, abbiamo scritto che per la squadra di Graziano Longu quella con la capolista avrebbe potuto essere la partita della svolta e quindi la prova della maturità e, alla prova del campo, questa è stata.

L’autorità con la quale Genna e compagni hanno letteralmente demolito i Diavoli Rosa Brugherio hanno sorpreso tanti, nonostante il brillante avvio di stagione, ed ora invitano a riflettere su quello che potrà essere il futuro del campionato, anche in considerazione del fatto che nel girone non sembrano esserci squadre ammazza-campionato come invece era accaduto negli anni scorsi. In testa ora c’è la Pallavolo Saronno, ieri impostasi come da pronostico per 3 a 0 (25-23, 25-15, 25-22) sul campo della Bocconi Sporteam Milano, e forse non a caso l’unica squadra ad aver fino ad oggi superato la squadra lagunare, imponendosi 3 a 0 al PalaGiacomoCabras; secondi, distanziati di un punto, ci sono i Diavoli Rosa Brugherio che hanno perso l’imbattibilità a Sant’Antioco, al terzo posto, due punti dietro la vetta, la VBA/Olimpia e la Tipiesse Mokamore Bergamo, vittoriosa ieri sera nettamente per 3 a 0 sul Volley Segrate per 3 a 0 (25-22, 31-29, 25-19).

La settima giornata ha registrato la conferma della Pallavolo Sarroch che, dopo aver superato la VBA/Olimpia al tie-break con una sorprendente rimonta dallo 0 a 2 iniziale, s’è ripetuta sul campo del Granaio Concorezzo, 2 a 3 (25-21, 17-25, 25-27, 25-20, 21-23); e la bella vittoria della Pallavolo Olbia, 3 a 0 alla Lombarda Motori Milano (25-13, 25-19, 25-22), salendo al sesto posto in classifica. Ennesima sconfitta, scontata, per la Silvio Pellico Sassari, 0 a 3 sul campo del Cus Insubria Volley (25-13, 25-18, 25-22), ultima in classifica ancora a 0 punti.

Domenica prossima la VBA/Olimpia giocherà sul campo del Volley Segrate, avversario al momento alla sua portata anche in trasferta e, in caso di vittoria, potrebbe approfittare di eventuali passi falsi della capolista Pallavolo Saronno, di scena sul campo della Pallavolo Sarroch, e della vicecapolista Diavoli Rosa Brugherio che ospiterà sabato la Pallavolo Olbia.

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La Dinamo perde ancora in casa, 82 a 83, con la Vanoli Cremona dell’ex Cesare Pancotto, ultima in classifica, ed ora è proprio crisi. Un canestro allo scadere di Tu Holloway, mattatore assoluto della serata con 31 punti (8 su 9 da e punti, 2 su 2 da 3 punti, 9 su 9 ai tiri liberi, 2 rimbalzi, 4 assist e 10 falli subiti, per un incredibile 42 di valutazione) ha consegnato la vittoria alla Vanoli Cremona e costretto ancora alla sconfitta interna la Dinamo dopo l’epilogo amaro del match di Champions League con il Ludwigsburg. Alla Dinamo non sono bastati i 19 punti di Darius Johnson-Odom, i 17 di Trevor Lacey (5 rimbalzi e 4 assist) e i 17 di Dusko Savanovic (3 rimbalzi e 5 assist). Per gli ospiti è un super

Già oggi la squadra ritorna al lavoro in vista della sfida di martedì in Basketball Champions League con il Partizan Belgrado, lunedì la squadra partirà in Serbia.

«Siamo all’interno di una crisi importante, di un momento di sfiducia – ha detto a fine partita il coach sassarese Federico Pasquini -. Anche questa sera sul 75-67 non siamo riusciti a chiudere la partita. Ci dobbiamo tutti mettere in discussione, lo faccio io per primo, perché sono io a guidare questo gruppo. Sono convinto che ne verremo fuori, ho perfettamente in testa quello che dobbiamo fare. Credo che il problema in questo momento sia mentale, più che di energia: ci è bastato vivere questa settimana tragica per arrivare a questa sera che sul +8 non abbiamo creduto di poter vincere, non abbiamo quella forza mentale che ci permette di chiudere la partita.»

«Ora abbiamo bisogno di sbollire, guardarci in faccia e parlare, e poi vedremo cosa fare, sicuramente questa situazione è da cambiare. In questo momento ci sono responsabilità abbastanza diffuse ed è evidente che bisogna fare qualcosa, nel senso che dal punto di vista della mentalità ci deve essere una squadra intera – ha concluso Federico Pasquini -, un gruppo che deve essere convinto di potercela fare, che ci deve credere.»

Dinamo Sassari 82 – Vanoli Cremona 83.

Parziali: 25-19; 10-20; 26- 21; 21-23.

Progressivi: 25-19; 35-39; 61-60; 82-83.

Dinamo Sassari: Johnson Odom 19, Lacey 17, Devecchi 2, D’Ercole, Sacchetti 3, Lydeka 4, Savanovic 17, Carter 5, Stipcevic 9, Olaseni 6, Ebeling, Monaldi. Coach: Federico Pasquini.

Vanoli Cremona: Amato, Mian 7, Gaspardo 6, Harris 2, Carlino 3, Wojciechowski 3, Biligha 13, Turner 6, Thomas 16, Holloway 31. Coach: Cesare Pancotto.

Darius Johnson-Odom.

Darius Johnson-Odom.

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Nuova sconfitta per la Sulcispes, la prima casalinga, nella 2ª giornata di ritorno della serie D di basket. L’Astro Cagliari di coach Ghiani sbanca il PalaGiacomoCabras col punteggio finale di 61-77 (primo tempo 35 a 36), staccando i lagunari in classifica.

Alla Sulcispes non sono bastati i 13 punti a testa realizzati da Fox Layne e Righetti e i 10 di Massidda. I cagliaritani, così come all’andata, hanno avuto la meglio mostrandosi più continui nel corso dei quaranta minuti. Dopo un primo tempo incoraggiante (+2 al 10’ e -1 al 20’ sul 35-36), infatti, i sulcitani sono vistosamente calati nei due periodi finali, in cui hanno subito la maggior determinazione dell’Astro, brava a imporsi di ben 16 lunghezze alla sirena.

E’ stato amaro a fine partita il commento di coach Andrea Masini: «Ancora una volta siamo stati molli e poco reattivi – ha detto il tecnico – finendo inevitabilmente col soccombere in una gara in cui erano fondamentali due fattori: la tenuta atletica e la determinazione. Noi siamo mancati in entrambi gli aspetti, e allora non ci rimane altro che lavorare duramente in palestra per cercare di correggere questi difetti».

Sulcispes Sant’Antioco-Astro Cagliari 61-77

Sulcispes: Farci 9, Basciu 2, Massidda 10, Piras, Fox Layne 13, Frau, Righetti 13, Peloso ne, Cuccu 9, Markovic 5. Coach: Masini.

Astro: Masserano 12, Cuncu 10, Vascellari 6, Pilia 13, Pani 11, Tosadori 5, Cordeddu 13, Biggio 7, Strazzera, Atzeni. Coach: Ghiani.

Parziali: 20-18; 35-36; 48-58.

Arbitri: Carrus di Selargius e Porcu di Villacidro,

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Non si ferma l’iniziativa delle associazioni antimilitariste in Sardegna. Dopo le manifestazioni svolte a Capo Frasca, oggi interviene Antonello Tiddia, attivista antimilitarista del Sulcis, sempre in prima fila nelle battaglie degli ultimi anni, che in una nota sottolinea «a Capo Frasca ho visto un gruppo variegato di diverse età che si è presentato alla manifestazione con un unico obiettivo comune: la chiusura delle basi militari in Sardegna, in Italia e in tutto il mondo, con la bonifica dei rispettivi territori… il movimento è maturato tantissimo e questo conferma che la strada intrapresa è quella giusta».

«Con la crisi economica che ci affama tutti, indistintamente, il potere politico gioca la carta dell’emergenza-sicurezza per distrarre l’opinione pubblica dalle vere emergenze quotidiane: disoccupazione, difficoltà ad arrivare a fine mese, precarietà, incertezza del futuro – aggiunge Antonello Tiddia -. Per scaricare le frustrazioni collettive vengono individuati i bersagli più facili: gli immigrati e, più in generale, i poveri diventano il capro espiatorio per tutto ciò che va male. Anche il mondo del lavoro viene colpito dalla repressione governativa con gli attacchi al diritto di sciopero. Alla faccia della retorica sui morti sul lavoro e sulla mancanza di tutele. Nel frattempo, i politicanti continuano a vivere nei loro privilegi ed i padroni continuano a speculare sulla pelle dei lavoratori e della povera gente. Dietro la cortina di fumo della sicurezza si nasconde una realtà durissima: il paese è devastato e la sua classe politica alimenta questo disagio, fomenta le guerre fra poveri ed il disordine dell’ingiustizia sociale…»

«I veri nemici non sono gli immigrati, ma quelli che ci umiliano ogni giorno con contratti da fame, con pensioni vergognose, con lo sfruttamento mascherato da flessibilità. I veri nemici non sono i poveri o i senza casa, ma quelli che fanno affari miliardari con la speculazione finanziaria alla faccia dei lavoratori ed in barba all’economia reale ridotta al collasso. I veri nemici – conclude Antonello Tiddia – non sono quelli che manifestano per la libertà di tutti, ma quelli che scatenano la paura per poi reprimere e perseguitare in nome della loro libertà di comandare meglio..»

 

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Da fatiscente ospizio a casa protetta. Sant’Antioco ha un centro all’avanguardia per gli anziani. E’ stata inaugurata sabato mattina la Casa Protetta per anziani. La struttura, circa mille metri quadrati, dotata di tutti i servizi ed ambulatori, composta da dodici stanze, tra singole e triple, si affaccia su via Gialeto su due livelli collegati anche da ascensore. L’edificio è stato ristrutturato dalla società Melania s.r.l che, dopo aver vinto la gara di appalto bandita dal comune di Sant’Antioco, ha cambiato radicalmente volto alla vecchia e fatiscente Casa dell’anziano, trasformandola in un eccellente punto di riferimento territoriale.

Al taglio del nastro, con il sindaco Mario Corongiu, era presente anche il commissario straordinario della Asl 7 di Carbonia, Antonio Onnis, il fac toctum della srl Antonio Marongiu con i suoi collaboratori, amministratori comunali tra cui l’assessore dei servizi sociali, Mariella Piredda che, nel suo intervento, ha annunciato che riprenderà ad occuparsi di assistenza in prima persona, ricominciando proprio dalla casa protetta. Erano presenti inoltre operatori sanitari, infermieri ed ospiti della struttura.

Il sindaco Mario Corongiu è intervenuto subito dopo la benedizione dei locali, officiata da don Carmine Mura, evidenziando come, solo due anni fa e dopo due bandi di appalto andati a vuoto, l’incertezza avvolgeva il futuro della struttura mentre, con la sua trasformazione, sono stati aumentati i posti letto ed i posti di lavoro. «Un ringraziamento particolare va alla società Melania – ha detto il sindaco – che ha creduto fortemente in questa operazione trasformando un costo per la collettività a costo zero».

Tito Siddi

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L’Associazione culturale “Circolo del Cinema Immagini” presenterà mercoledì 30 novembre, alle ore 10,30, nel corso di una conferenza stampa convocata nella Sala riunioni al primo piano della Fondazione di Sardegna, in via Salvatore da Horta, 2, la dodicesima edizione di “Passaggi d’Autore: Intrecci Mediterranei”, il Festival del Cortometraggio Mediterraneo che si svolgerà a Sant’Antioco dal 6 all’11 dicembre 2016.

Nel cuore del Sulcis una importante finestra sempre aperta sui popoli e sulle culture che si affacciano sul Mar Mediterraneo attraverso piccoli capolavori premiati nei migliori festival cinematografici internazionali, ma che raramente passano nei circuiti ufficiali. Quest’anno il viaggio tra le cinematografie dei Paesi dell’ex Jugoslavia prosegue in Croazia, fucina di giovani registi di talento, in collaborazione con il Centro Audiovisivo Croato. La partecipazione alla giornata mondiale dei Diritti Umani, tanti ospiti, attività collaterali ed i cortometraggi, vetrina straordinaria delle diversità culturali tra i popoli del Mediterraneo: costumi, religione, società, integrazione, immigrazione, occasioni di sviluppo. Un intreccio di storie e linguaggi che aiutano a capire il mondo contemporaneo.

Nel corso della conferenza stampa verrà illustrato il programma dettagliato della manifestazione. Saranno presenti il sindaco del comune di Sant’Antioco Mario Corongiu; il vice sindaco, assessore del Turismo – Cultura – Spettacolo Marco Massa; il presidente della Fondazione di Sardegna Antonello Cabras;  il presidente della FICC (Federazione Italiana Circoli del Cinema) Marco Asunis; il direttore artistico del festival Ado Hasanović; il presidente dell’associazione organizzatrice “Circolo del Cinema Immagini” di Sant’Antioco, Luciano Cauli.

 

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Ospedale Civile di Cagliari

Sono partiti i controlli da parte della ASL di Cagliari sulle autocertificazioni per l’esenzione dal pagamento del ticket per le prestazioni sanitarie. Un’attività che, grazie alla collaborazione tra le pubbliche amministrazioni, e in particolare con l’Agenzia delle entrate che ha l’onere di verificare le situazioni patrimoniali dei cittadini, permetterà in molti casi il recupero di crediti dovuti, al fine di garantire una maggiore equità nella distribuzione delle risorse destinate alla sanità pubblica.
Qualche giorno fa infatti, ai sensi del decreto ministeriale 11 dicembre 2009, comma 10, sulla base dei dati elaborati dal ministero dell’Economia e delle Finanze, la ASL di Cagliari ha inviato agli utenti, la cui autocertificazione è risultata non conforme ai requisiti richiesti, una lettera per richiedere il pagamento della quota di partecipazione alla spesa sanitaria (ticket) per le prestazioni fruite in regime di esenzione per reddito nell’anno 2012.
La Asl di Cagliari procederà alle verifiche dei dati forniti dal Ministero e, qualora i cittadini siano in possesso di documentazione che certifichi il diritto all’esenzione per l’anno 2012, non saranno tenuti a pagare alcun compenso. L’attività dei controlli è infatti volta, con il coordinamento degli altri enti preposti, a verificare che l’autocertificazione data dai cittadini sia veritiera: questo consentirà di scoprire eventuali casi di evasione, richiedendo indietro ticket per esami o visite eseguiti indebitamente in regime di esenzione, garantendo una maggiore disponibilità economica per tutti coloro invece che hanno diritto all’esenzione per le prestazioni sanitarie. Un’attività che in futuro costituirà anche un deterrente contro le false autocertificazioni.

Per ottenere informazioni e per verificare che non vi siano stati eventuali errori nel sistema, tutti i cittadini possono presentare eventuali controdeduzioni scritte, ovvero esibire la documentazione comprovante quanto dichiarato con l’autocertificazione, rivolgendosi a:
– ufficio Esenzioni Ticket per reddito
Via Romagna n.16 – PADIGLIONE G – Cagliari

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Giovanni Cadoni

Giovanni Cadoni è il nuovo presidente del Comitato regionale della Sardegna della FIGC. La sua elezione è maturata poco fa, al termine dello spoglio delle votazioni svoltesi nella Sala del Centro Congressi “L’Anfora” di Tramatza, dove si è riunita l’assemblea elettiva. Giovanni Cadoni ha ottenuto 148 voti, mentre sono stati 129 quelli andati all’altro candidato, Silvano Balloi. 4 le schede nulle.

I nuovi consiglieri eletti sono tutti i candidati della lista che sosteneva il neo presidente: Maria Elena Dessì 132 voti, Roberto Desini 126, Andrea Contini 123, Luca Caschili 120, Checco Mereu 119, Giampiero Pinna 119, Mauro Barlini 117.

Primo dei non eletti è risultato Checco Fele, candidato della lista che sosteneva Silvano Balloi, con 116 voti.

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Tutta l’atmosfera natalizia è pronta ad invadere la città mineraria, per un evento che non ha precedenti in tutta la Sardegna. Si prospetta un dicembre molto ricco a Carbonia, con una non stop in tema Christmas dal 17 al 24 dicembre prossimi. Il centro cittadino è pronto a trasformarsi in un “villaggio invernale” a cielo aperto, dove sono tante le realtà che si incontrano tra loro. Il protagonista principale è Babbo Natale: insieme ad elfi e bambini è pronto a sfilare con la sua carrozza per via Gramsci fino ad arrivare nella sua casa, che trova spazio in piazza Roma. È proprio questa la location dove viene posizionata la pista di ghiaccio. Lì, insieme ai volontari di varie associazioni, il personaggio-simbolo del Natale è pronto ad impacchettare tantissimi doni, tutti per i bambini meno fortunati della città. Previsti anche punti di street food con ricette tipiche natalizie (dalla polenta calda con cinghiale, ai pretzel fino ai finferli, più tante altre specialità della tavola, anche sarda). Gusti internazionali e locali che si incontrano, insomma, a prezzi popolari. A contorno, tutti i negozi sono pronti ad aperture straordinarie e ad immergersi totalmente nello spirito della festa più magica dell’anno. Con l’aiuto, anche, del calendario: il 18 dicembre, infatti, ricorre l’anniversario della nascita di Carbonia. Una riproposizione lunga 8 giorni, in piena regola, dei mercatini natalizi del nord Italia. Previsti stand, infatti, gazebo addobbati con luci natalizie tra via Gramsci e piazza Roma. Il tutto è organizzato dall’associazione Primavera Sulcitana.

«È una proposta interessantissima che può portare benefici alla città, attirando cittadini e turisti e rinvigorendo il tessuto economico del territorio – spiega l’assessore comunale delle Attività produttive, Emanuela Rubiu -. I commercianti chiedono con forza un nostro intervento per fare qualcosa per aiutarli, riportando vitalità al centro. I doni per i bambini meno fortunati è un’iniziativa lodevole.»

«L’intento è caratterizzare il Natale di Carbonia con un evento mai avvenuto prima, mettendo in campo anche molta solidarietà – sottolinea Alessia Littarru, presidente dell’associazione Primavera Sulcitana -. I giorni successivi alla parata di Babbo Natale stiamo definendo tanti altri eventi, che contribuiscono a far accendere ancora di più in tutta la cittadinanza il vero spirito natalizio.»

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Per il referendum costituzionale, i Riformatori fanno un appello ai sardi per andare a votare e non disertare le urne. Il referendum costituzionale del 4 dicembre – sostengono i Riformatori – è dei cittadini e non dei partiti, che anzi devono stare alla larga dalla consultazione, lasciando liberi gli elettori di decidere. Lo sostengono i Riformatori sardi che questa mattina, in piazza Costituzione a Cagliari, hanno spiegato la loro campagna a favore del voto.

È in gioco, hanno detto i Riformatori sardi questa mattina, in piazza Costituzione a Cagliari, l’istituto referendario, un vero strumento di democrazia diretta in mano ai cittadini. E tale deve rimanere. Ecco perché i partiti devono tenersi alla larga dalla consultazione. Riempire di contenuti partitici uno strumento che per sua natura deve essere degli elettori e non dei partiti è il solito modo della partitocrazia per occupare posizioni e espropriare i cittadini di un loro diritto.

Qualunque sia il risultato – secondo i Riformatori – non succederà nessuna catastrofe. Ma sarà una vittoria della democrazia e del referendum solo se gli italiani affolleranno i seggi per dire cosa ne pensano davvero della riforma costituzionale.

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