29 September, 2026

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«Grenaches du Monde 2017 non sarà soltanto un concorso enologico dedicato ai vitigni Cannonau, ma il primo momento di un percorso comune tra i consorzi sardi, italiani, francesi e spagnoli per una crescita reciproca e la promozione comune di quello che è uno dei vini più rappresentativi del Mediterraneo». Lo ha detto oggi a Jerzu l’assessoredell’Agricoltura Elisabetta Falchi durante la presentazione della manifestazione che si terrà in Sardegna nel febbraio 2017.
La quinta edizione del concorso, che sarà organizzato dall’agenzia regionale LAORE in collaborazione con il Conseille interprofessionel des Vins du Roussillon (CIVR) detentore del marchio, si svolgerà dall’8 all’11 febbraio 2017 e toccherà diverse zone dell’Isola. «Sarà un evento articolato su più territori – ha spiegato l’assessioe Falchi – perché riteniamo che la Sardegna sia una terra da scoprire e il Cannonau abbia molte aree di produzione diverse da far conoscere: Grenaches è davvero un’opportunità da non perdere, non solo per i Cannonau ma per presentare al mondo anche le altre produzioni».
Alghero ospiterà il momento del concorso vero e proprio, che il 10 febbraio metterà a confronto i campioni di vino provenienti dai produttori italiani, francesi e spagnoli. Inoltre, commissari, partecipanti e stampa saranno accompagnati anche a conoscere gli areali vitivinicoli del Nuorese, degustare i vini dei produttori e entrare in contatto con l’identità culturale sarda grazie alla visita del Museo etnografico di Nuoro e del sito nuragico di Barumini. Infine l’11 febbraio, Cagliari ospiterà la festa finale di commiato all’ex Manifattura Tabacchi. Tante le iniziative culturali correlate al Grenaches e ancora in corso di definizione.
Alla conferenza stampa hanno partecipato anche la direttrice di LAORE Maria Ibba, il presidente del Consorzio di tutela del Cannonau Marcello Usala, il presidente di Unioncamere Agostino Cicalò, il sindaco di Jerzu Roberto Congiu e quello di Alghero Mario Bruno, l’assessora delle attività produttive del Comune di Cagliari Marzia Cilloccu, insieme ai rappresentanti di CIVR e dei Consorzi di tutela dei vini sardi. «Auspichiamo che questa sia la prima di una lunga serie di edizioni di Grenaches du Monde ospitate in Sardegna: siamo al centro del Mediterraneo e vogliamo essere sempre più al centro delle rotte mondiali del vino», ha concluso Elisabetta Falchi.

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La prevenzione come principale azione per la tutela della salute e come chiave di volta per la sostenibilità del sistema sanitario. Sono i principi alla base dell’accordo quadro firmato oggi dall’assessore della Sanità, Luigi Arru, dal presidente dell’Anci Sardegna, Pier Sandro Scano, dal Direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Francesco Feliziani, e dal presidente dell’Uisp (Unione italiana sport per tutti), Tore Farina.

«E’ un momento importante – ha detto l’assessore Luigi Arru – perché parliamo troppo di sanità legata all’ospedale, ai posti letto, alle polemiche, mentre poco si punta sulla prevenzione e sui corretti stili di vita. Questo protocollo interistituzionale dà attuazione al nostro piano di prevenzione, per il quale la Giunta ha messo a disposizione 42 milioni.»

L’assessore Arru ha ricordato che la Sardegna ha un alto indice di invecchiamento e, al contempo, è una delle cinque blue zone, con concentrazione di centenari: «E’ dimostrato – ha spiegato – che avevano uno stile di vita corretto, facevano attività fisica costante, evitavano l’abuso di alcol e di fumo. Noi dobbiamo puntare su questi fattori, per gli anziani ma anche per i nostri ragazzi e per i bambini. Ci sono studi internazionali che certificano anche il risparmio in sanità grazie alla prevenzione e alla vita che facciamo fare a giovani e meno giovani».

Il presidente dell’Anci, Pier Sandro Scano, ha sottolineato come i Comuni siano disponibili a fare la loro parte, sensibilizzando i cittadini, mentre il direttore dell’Ufficio scolastico, Francesco Feliziani ha rimarcato come sia fondamentale l’attività fisica nelle scuole per i ragazzi. Farina, per la Uisp, ha puntato l’attenzione sul fatto che si tratta del primo Protocollo che coinvolge anche il mondo della scuola.

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Palazzo del Consiglio regionale 2014 2 copia

E’ slittata alle 17.30 la seduta del Consiglio regionale inizialmente convocata per questo pomeriggio alle 16.00.

L’aggiornamento dei lavori è stato deciso dalla conferenza dei capigruppo per consentire alle forze politiche un confronto interno su alcuni provvedimenti da portare in Aula con la procedura d’urgenza prevista dall’art. 102 del Regolamento.

La seduta di questo pomeriggio si aprirà con il giuramento del nuovo consigliere Alfonso Marras in sostituzione dell’on. Gianni Tatti.

All’ordine del giorno figura anche il regolamento sul registro regionale dei tumori e la mozione unitaria sulla paventata chiusura degli uffici postali nelle zone più disagiate della Sardegna.

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«Le strade abbandonate, piene di buche, prive di segnaletica, franate, con asfalto ormai distrutto, rappresentano plasticamente il livello di attenzione che la Regione pone verso le zone interne e verso la Provincia di Nuoro tutta». Così Angelo Carta, presidente del Gruppo consiliare del Partito Sardo d’Azione, nell’interrogazione che informa di aver inoltrato al presidente Francesco Pigliaru e all’assessore Paolo Maninchedda con richiesta di risposta scritta, sullo stato delle strade della Provincia di Nuoro e le iniziative che si intendono attuare. «Appare incredibile questa situazione laddove, se a ciò si somma il caos totale venutosi a creare a seguito dell’approvazione della confusa riforma degli locali, la quale lascia i Comuni senza alcun punto di riferimento e, di fatto, ha svuotate ciò che resta delle Province». Angelo Carta continua citando i «proclami del presidente Francesco Pigliaru sulla presunta valenza strategica delle zone interne e sull’ipotetico Master Plan con obbiettivo questa zona depressa e dimenticata della Sardegna». E conclude chiedendo al presidente e all’assessore «se sono a conoscenza del degrado nel quale versano le strade del Nuorese; se hanno ben presente l’emergenza alla quale devono quotidianamente far fronte i cittadini obbligati a percorrere strade diventate ormai mulattiere e di conoscere gli interventi che ritengono di dover adottare subito per sanare una situazione ormai insostenibile».

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«La Giunta regionale sta rovinando gli allevatori». Lo dice il capogruppo dell’Udc in Consiglio regionale, Gianluigi Rubiu, intervenendo sull’ultimo scontro con alcune rappresentanze degli agricoltori, con la Coldiretti che ha disertato l’incontro del gruppo ristretto per la costituzione dell’organismo interprofessionale del settore lattiero caseario ovicaprino. «Un malcontento che parte da lontano – sottolinea Gianluigi Rubiu – con le difficoltà a rinnovare gli accordi sul prezzo del latte, in quanto i trasformatori stanno proponendo delle remunerazioni vergognose e impronunciabili». D

a una parte le industrie che non vogliono saperne di andare oltre cifre irrisorie, dall’altra gli allevatori forti di un mercato in tensione e con costi di produzione che si aggirano attorno ai 90 centesimi. Per Gianluigi Rubiu è chiaro il segnale di debolezza della Regione.

«Si registra, ancora una volta la mancanza di strategie e programmazione che non aiuta un settore in forte difficoltà – aggiunge Gianluigi Rubiu -. Gli allevatori isolani sono stati lasciati in balia degli industriali, senza nessun intervento dell’esecutivo. La mancanza di liquidità finanziaria non consente alle aziende di avviare alcun progetto, visti i contributi comunitari che non arrivano, i bandi che non partono, l’assenza degli applicativi e per ultima una stagione che si preannuncia siccitosa e a rischio. Riflessi negativi che stanno portando il mondo agricolo al tracollo economico. Occorrerebbe invece tenere conto – conclude Gianluigi Rubiu – che l’agricoltura rappresenta per la Sardegna il simbolo del lavoro, del reddito, della cultura e delle tradizioni isolane con i diversi comparti che vanno dunque salvaguardati.»

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Come aiutare le persone in difficoltà a rialzarsi e a non entrare in una spirale che rischia di renderle “povere per sempre”? Come evitare che il sistema di aiuti non finisca per rendere la povertà “istituzionale”? A queste domande risponde la ricerca “Le trappole della povertà in Sardegna: soluzioni e strategie”, realizzata dalla Fondazione Zancan e che verrà presentata giovedì 10 novembre a partire dalle ore 16.00 presso l’Aula Magna della Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna, in via Sanjust 13. Commissionata da Sardegna Solidale, la ricerca è stata condotta mettendo a confronto nei vari territori dell’isola amministratori, volontari ma anche persone e famiglie in difficoltà, per poter capire direttamente quali solo gli strumenti maggiormente efficaci e quali invece quelli che non aiutano a risolvere le criticità.

Affrontare il tema della povertà è infatti una sfida che chiama in causa tutti gli attori del territorio: istituzioni, imprese, realtà associative, cittadini. Il Centro di servizio per il volontariato Sardegna Solidale ha molto investito negli ultimi anni nella conoscenza e nel supporto alle iniziative di contrasto alla povertà in Sardegna, cogliendone la complessità e le molteplici sfaccettature in chiave multidimensionale. Le indagini realizzate nel 2011 e nel 2014 hanno consentito di approfondire le caratteristiche “epidemiologiche” e territoriali della povertà nell’Isola, in modo integrato con le azioni regionali e locali a sostegno della popolazione in difficoltà. Ora aver chiesto ad un osservatore esterno ma “prossimo” (come la Fondazione Emanuela Zancan di Padova, impegnata da anni nello studio della povertà e delle politiche sociali) di leggere le storie e le esperienze di aiuto vissute dalle famiglie e dagli attori istituzionali e sociali attivi nel territorio regionale, è stata un’opportunità per capire come meglio orientare la nostra azione di volontari e di cittadini.

Alla presentazione interverranno il direttore del Centro studi e ricerca sociale Fondazione Emanuela Zancan Onlus di Padova Tiziano Vecchiato, il presidente di Sardegna Solidale Giampiero Farru, il presidente del Comitato promotore del Csv Sardegna Solidale don Angelo Pittau, il  direttore regionale della Caritas don Marco Lai, il presidente del Co.Ge. Sardegna Bruno Loviselli, il consigliere regionale Luca Pizzuto e il responsabile del Servizio Studi e Ricerche di Caritas Sardegna Raffaele Callia.

All’incontro, che sarà coordinato dal giornalista Vito Biolchini, sono stati invitati il presidente della Regione Francesco Pigliaru, il sindaco di Cagliari Massimo Zedda e il Rettore dell’Università di Cagliari, Maria Del Zompo.

Alla presentazione della ricerca seguirà la premiazione del concorso di idee “Poveri per sempre? Proposte e percorsi per uscire dalla povertà”, lanciato da Sardegna Solidale e rivolto alle associazioni di volontariato, le quali sono state chiamate a presentare le idee progettuali e le loro esperienze in atto, rivolte al contrasto della povertà di lunga durata di persone e famiglie. Alla premiazione interverranno Vittorio Pelligra (docente di Politica Economica Università di Cagliari), Gianni Concas (volontario Mensa del Viandante) e Linda Migliaccio (Presidente del Gruppo Volontariato Vincenziano Sardegna).

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Costa Crociere è da oltre 60 anni sinonimo di vacanza. Negli anni è diventata prima la più grande flotta italiana e poi europea ed è stata acquistata in seguito dal gruppo americano Carnival, cioè il più grande gruppo crocieristico al mondo. Per offrire il massimo comfort ai suoi clienti Costa Crociere è alla costante ricerca di personale sia a tempo indeterminato che determinato per le sue navi ma anche per gli uffici.

Le figure professionali ricercate in Italia sono tantissime: dagli addetti negli uffici agli addetti…

L’articolo completo è consultabile nel sito http://www.diariolavoro.it/lavoro_costa.html .

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Come ogni anno, in occasione della commemorazione dei defunti, a Villarios è stato ricordato il tenente M.O.V.M. Marco Pittoni, morto tragicamente otto anni fa in un conflitto a fuoco a Pagani, in Campania.

Alla presenza del sindaco di Giba, Andrea Pisanu, dei rappresentanti delle sezioni delle associazioni carabinieri di Sant’Antioco e Calasetta intitolate al tenente Marco Pittoni, dei familiari della medaglia d’oro e di un picchetto in armi, è stata deposta una corona di fiori sulla tomba del giovane deceduto nell’adempimento del suo dovere, come meglio indicato nella motivazione della medaglia d’oro: «Con ferma determinazione, esemplare iniziativa e insigne coraggio, presente in abiti civili per indagini di polizia giudiziaria all’interno di un ufficio postale, non esitava ad affrontare due malviventi sorpresi in flagrante rapina e, senza fare uso dell’arma in dotazione per non compromettere l’incolumità delle numerose persone presenti, riusciva a immobilizzare uno di loro. Aggredito proditoriamente alle spalle da altro rapinatore, ingaggiava una violenta colluttazione, nel corso della quale veniva attinto da un colpo d’arma da fuoco. Benché gravemente ferito tentava di porsi all’inseguimento dei malfattori in fuga prima di accasciarsi esanime al suolo. Fulgido esempio di elette virtù militari e altissimo senso del dovere, spinti fino all’estremo sacrificio».

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Questa mattina il sindaco di Carbonia Paola Massidda e l’assessore delle Politiche sociali, del Lavoro e della Casa Loredana La Barbera, hanno tenuto una conferenza stampa per denunciare lo stato di precarietà dei servizi previsti dal Plus (Piano Locale Unitario dei Servizi alla persona 2017/2019), del quale Carbonia è il comune capofila del distretto socio-sanitario che comprende anche i comuni di Calasetta, Carloforte, Giba, Masainas, Narcao, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Portoscuso, San Giovanni Suergiu, Santadi, Sant’Anna Arresi, Sant’Antioco, Tratalias, Villaperuccio, per l’incertezza sull’importo delle risorse regionali. E, ancora, per le incertezze sulle risorse destinate al sostegno delle povertà estreme, che a Carbonia come nel resto del territorio, interessa un numero di persone in continua crescita.

Sindaco ed assessore hanno sottolineato di aver chiesto un incontro alla Regione per avere informazioni in merito, senza riuscire ad ottenere risposte. Ed hanno aggiunto che, qualora la situazione non dovesse essere chiarita entro il 3 dicembre, il giorno successivo, non avendo il comune di Carbonia la possibilità di coprire i costi per il rinnovo dei servizi con risorse del proprio bilancio, gli stessi verrebbero bloccati, con conseguenze drammatiche sia per gli utenti finali, sia per gli 80 dipendenti che operano nelle cooperative.

Al termine della conferenza stampa, abbiano intervistato l’assessore Loredana La Barbera.

Il sindaco di Carbonia Paola Massidda e l'assessore Loredana La Barbera.

Il sindaco di Carbonia Paola Massidda e l’assessore Loredana La Barbera.

Paola Massidda.

Paola Massidda.

Loredana La Barbera.

Loredana La Barbera.

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Sala consiliare San Giovanni Suergiu 1

L’Aula consiliare del comune di San Giovanni Suergiu ospiterà venerdì 11 novembre, a partire dalle ore 17.00, la presentazione del libro “L’ultima Spagna”, di Pietro Soddu, ex presidente della Regione Sardegna. Seguirà un dibattito sull’autonomia sarda e sul referendum costituzionale, con la partecipazione dei giornalisti Giacomo Mameli ed Anthony Muroni, dell’europarlamentare del Partito Democratico Renato Soru, ex presidente della Regione Sardegna ed ex segretario regionale dello stesso Partito Democratico, e del deputato Francesco Sanna, anch’egli del Partito Democratico, I lavori saranno moderati dal sindaco di San Giovanni Suergiu, Elvira Usai.

L’iniziativa è organizzata dall’Amministrazione comunale di San Giovanni Suergiu.