6 August, 2026

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Lunedì 10 e martedì 11 ottobre, dalle 14.30, l’aula Thun dell’ospedale Microcitemico, in via Jenner, a Cagliari, ospita il seminario “International views in child & adolescent psychopathology”. L’evento è organizzato nell’ambito dell’attività didattica della  Scuola di specializzazione  in Neuropsichiatria infantile e del dottorato in Neuroscienze del dipartimento di Scienze biomediche dell’Università del capoluogo.

Tra i temi affrontati dagli specialisti si va da neurobiologia dell’autismo a rapporto con gli altri disturbi del neuro-sviluppo, labilità emotiva, evoluzione dei disturbi in età adulta, stato dell’arte dell’uso di farmaci e modalità innovative per lo studio dei farmaci in età evolutiva. Al seminario vengono presentati per la prima volta i risultati di uno studio europeo coordinato dall’ateneo cagliaritano (circa  1200 bambini e adolescenti seguiti per due anni in quattro paesi europei) sulla sicurezza dei farmaci stimolanti.

Il seminario è frutto della pluriennale collaborazione della clinica di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza diretta da Alessandro Zuddas, con le strutture di Psichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza delle Università di Heidelberg, Complutense di Madrid, Melbourne (Australia), King College University (Londra), New York University  e National institute of mental health (Bethesda, Usa). Un’intesa che negli ultimi dieci anni ha permesso la partecipazione dell’Università di Cagliari a quattro progetti europei del settimo Programma quadro e a numerosi studi registrativi internazionali di farmaci per patologie psichiatriche  in età evolutiva.

Tobias Banascewski (presidente Società tedesca psichiatria infanzia e adolescenza) a Carmen Moreno (vice chairman Child&adolescent neuropsychopharmacology – European college of neuropsychopharmacology), Joseph Sergeant (Free University, Amsterdam; visiting professor, Cagliari), Bernardo Carpiniello, Walter Fratta e Marco Pistis (ateneo  di Cagliari), e Stefano Sotgiu (Università Sassari) compongono il bouquet di specialisti universitari che prendono parte all’appuntamento.

Il seminario è evento satellite del XXVII congresso nazionale della Società italiana di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza che si tiene ad Alghero da domani, venerdì 7, a domenica 9 ottobre. I lavori – al centro dell’evento autismo, Adhd, disturbi umore e condotta in età evolutiva, malattie neurologiche del neonato, malattie metaboliche, epilessia, malattie neuropsichiatriche rare, disturbi sonno, apprendimento e linguaggio, organizzazione servizi sanitari  e strategie diagnostiche e terapeutiche innovative – sono curati dai professori Sotgiu e Zuddas. L’ingresso è gratuito con iscrizione online obbligatoria.

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Da ieri, 4  ottobre 2016, l’ing. Luca Vincenzi è il nuovo direttore generale della società Eurallumina.

Originario di Padova, 54 anni, ha già maturato importanti esperienze in aziende del settore alluminio ed è stato selezionato dalla Rusal tra un’ampia rosa di manager dello stesso livello e competenze.

L’amministratore delegato, ing. Vincenzo Rosino, alla guida dello stabilimento di Portovesme dal 1990, ricoprirà l’incarico di presidente di Eurallumina, azienda del gruppo internazionale Rusal, e continuerà a seguire l’iter che dovrebbe portare all’avvio degli investimenti propedeutici alla ripresa produttiva della raffineria di bauxite.

Il nuovo manager ieri pomeriggio è stato ufficialmente presentato alla RSU.

Lo stabilimento Eurallumina.

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Claudio Stara.

Claudio Stara.

Mancano ormai pochi giorni all’inizio del programma più importante del mondo della pizza: Master Pizzachef®, talent show nato da un’idea di Enrico Famà, Direttore di Ristorazione Italiana Magazine, e che ha come naturali protagonisti i migliori pizzaioli d’Italia. 16 professionisti si sfideranno per sei imperdibili puntate in una sfida all’ultima pizza, mostrando la loro abilità manuale, la loro conoscenza delle regole per preparare una pizza buona e salutare, la capacità nelle diverse tipologie d’impasto, nella scelta e abbinamento dei migliori ingredienti per creare gustose pizze.

A supervisionare la gara ci sarà un attento pool di esperti che valuterà il lavoro dei concorrenti su diversi tipi di pizza: pizza in pala, pizza classica, pizza in teglia, pizza napoletana, pizza senza glutine e pizza dessert.

In attesa di sapere chi sarà il successore di Marco Mulas, vincitore della passata edizione, vediamo i 16 finalisti del Master Pizzachef® 2016.

Sei concorrenti sono stati scelti da una giuria di esperti che ha giudicato la pizza più buona durante le tappe ufficiali di Cagliari, Palermo, Massa Carrara, Bari, Modena e Napoli.

Matteo Sanna, L’era della Pizza, Lipunti (SS);

Lucio Pietro Di Maria, Rosticeria Troina, Castellana Sicula (PA);

Ian Spampatti, La Lanterna, Castione della Presolana (BG);

Paolo Bruno, Piccole ore, Bari (BA);

Stefano Miozzo, Al Borgo di Cerea, Cerea (VR);

Salvatore Lioniello, Da Lioniello, Orta di Atella (CE).

Ai primi sei finalisti si è aggiunto poi il quintetto scelto dall’insindacabile giudizio del popolo di Facebook. La gara si è disputata, ovviamente, tra i soli concorrenti che non hanno vinto le tappeufficiali attraverso i “mi piace” sulla loro presentazione in formato video. I concorrenti che hanno ottenuto più “like” durante le varie tappe sono stati:

Claudio Stara, Nerone, Bacu Abis (CI);

Elia Pompa, Al Capriccio, Lariano (RM);

Camillo Caddeo, Quartu Sant’Elena (CA);

Vito Fuggetti, Landhaus, Taranto (TA);

Carmine Calderaro, Binario 37 by Calderaro 1996, Moccone (CS).

Infine, gli ultimi finalisti sono stati scelti dalla giuria qualificata che presenzierà alla finalissima su Canale Italia 83 e che avrà l’arduo compito di decretare il vincitore. I 5 prescelti sono stati:

Riccardo La Rosa, La Picea, Levanto (SP);

Marcello Fotia, La Divina Commedia, Anzio (RM);

Filomena Palmieri, Da Filomena, Castrovillari (CS);

Stanislao Valente, Royal Pizza, Correggio (RE);

Sonia Mariani, Regina, Città di Castello (PG).

A rendere ancora più emozionanti le diverse puntate, una novità che incanterà il pubblico da casa:

Master Pizza Champion Acrobatic, con i migliori pizzaioli acrobati italiani che faranno volteggiare a ritmo di musica il famoso disco di pasta:

Antonio Fiorillo, Pizzeria Napoletana, Montecorvino P. (SA);

Aniello Mansi, O’Pazzariello, Salerno (SA);

Massimiliano Stamera, Capri New Style, Gallipoli (LE);

Antonio Vanacore, La vecchia Napoli, Castellammare di S. (NA);

Vincenzo Mansi, La pizza di Mansi, Salerno (SA);

Giuseppe Maggio, Il Papiedo, Barcellona Pozzo di G. (ME);

Simone Ingrosso, Pizzeria Dei Mille, Corigliano D’Otranto (LE).

L’appuntamento è per lunedì 10 ottobre, alle ore 20.00, su Canale Italia 83, Canale 913 di Sky e in diretta streaming per l’inizio della sfida.

Vediamo ora l’intervista realizzata con Claudio Stara ieri sera, al Tanit di Carbonia, al termine del 2° Campionato Italiano di piazza “Trofeo Quattro Mori”, nella quale parla anche dell’imminente inizio di Master Pizzachef® 2016.

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SEL attacca la Giunta Massidda sul bando per la riassegnazione dei servizi comunali: Ludoteca, Informagiovani e Sala Prove.

«Con una recente delibera la giunta comunale ha dato mandato agli uffici di pubblicare un bando per associazioni, enti o fondazioni senza scopo di lucro per la gestione dei servizi della ludoteca e della sala prove di Is Gannaus – attacca Laura Pilloni, coordinatrice cittadina di Sinistra Ecologia Libertà Zorba il Gatto -. Teniamo a sottolineare come i fondi previsti dal bando siano irrisori e non garantirebbero al servizio personale qualificato adeguatamente retribuito. Solo pochi mesi fa, la stessa amministrazione si era impegnata a reperire i fondi per far ripartire il servizio nel 2017 mantenendo la qualità che fino ad Agosto è stata offerta ai cittadini di Carbonia.»

«Sinistra Ecologia Libertà prende quindi atto – conclude Laura Pilloni – che l’attuale amministrazione comunale non sia interessata a salvaguardare la qualità dei servizi né tantomeno i posti di lavoro preesistenti.»

Laura Pilloni 5 copia

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Trentasei pizzaioli giunti da diverse regioni e alcuni paesi europei, sono stati protagonisti ieri sera, negli ampi spazi dell’Hotel Museo Ristorante Tanit di Carbonia, della seconda edizione del Campionato Italiano Trofeo Quattro Mori di pizza, organizzato dalla Nazionale italiana scuola pizzaioli. I concorrenti si sono cimentati in tre discipline: pizza classica, pizza napoletana e pizza alternativa; e quattro gare di abilità: pizza larga, pizza veloce, pizza freestyle e pizza box. Alcuni hanno gareggiato in tutte le discipline e, oltre alle classifiche distinte per singola disciplina, la classifica finale è stata stilata con il conteggio complessivo dei punteggi acquisiti nelle diverse discipline e gare di abilità. A giudicare i concorrenti nelle tre discipline c’erano tre giurie, costituite da pizzaioli, ristoratori, docenti di enogastronomia e giornalisti.

Per oltre tre ore i concorrenti si sono alternati nei due forni del Tanit, uno a legna e uno elettrico, nella preparazione delle pizze che, una alla volta, sono state portate all’assaggio delle giurie che hanno poi espresso i giudizi. Hanno collaborato quattro studenti dell’Ipia di Sant’Antioco, indirizzo alberghiero. Una volta completate la preparazione e la degustazione delle pizze, classiche, napoletane ed alternative, espressi i giudizi, si è passati alle gare di abilità, e ci sono stati momenti molto gioiosi con le gare di pizza box, pizza freestyle e, soprattutto, di pizza larga, conclusa inevitabilmente… con gli organizzatori ricoperti di farina.

Al termine, prima dell’inizio della cena di gala, si sono svolte le premiazioni, con riconoscimenti per i primi tre classificati di ciascuna disciplina (Alfonso Alba ha vinto per la pizza napoletana; Salvatore Lionello per la pizza classica e Riccardo Demuru per la pizza alternativa) e gare di abilità (Cristian Tolu ha vinto per la pizza box; Massimiliano Vasta per la pizza veloce e la pizza larga; Michael Conti per la pizza freestyle) complessivamente 21, e la consegna della coppa al vincitore assoluto, il numero 31, Massimiliano Vasta, 41 anni, di Alessandria, che ha vinto anche le gare di abilità di pizza veloce e pizza larga (secondo classificato nella pizza napoletana) e rappresenterà l’Italia al campionato mondiale che si svolgerà ad Amsterdam, in Olanda, dal 12 al 15 gennaio 2017.

Vediamo ora l’intervista realizzata con Claudio Stara, uno degli organizzatori del campionato.

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Qualche giorno fa la segreteria della Consulta delle Associazioni del Parco Geominerario ha attaccato duramente Tore Cherchi, coordinatore del Piano Sulcis sull’annuncio della riforma del Parco Geominerario; oggi Tore Cherchi risponde con toni altrettanto duri.

«E’ una notizia che non prendiamo neppure in considerazione in quanto si tratta dell’ennesimo annuncio che la stessa persona diffonde periodicamente da quattro anni senza nessun risultato – ha attaccato la segreteria della Consulta delle associazioni -. Il primo annuncio lo diffuse proprio 4 anni fa in occasione della sottoscrizione del così detto “Piano Sulcis” nel quale, solo dopo le proteste della Consulta delle Associazioni, fu costretto a rimediare alla dimenticanza con l’inserimento all’ultimo momento del seguente impegno mai mantenuto”… dare piena operatività in tempi stretti al Parco Geominerario”.

In realtà non si trattò di una dimenticanza ma di una scelta premeditata in quanto per sollecitare la riforma del Parco Geominerario la Consulta delle Associazioni proprio in quel periodo mantenne per 400 giorni il presidio di Villa Devoto dove tutti i giorni sfilavano i veri padri di quel piano, Cappellacci, Cherchi e Oppi, con l’ex sindaco di Villamassargia a fare da megafono propagandistico ad un piano-farsa che si rivelò ben presto la minestra riscaldata delle vecchie scelte fallimentari da finanziare con fondi riciclati che non erano riusciti a spendere negli anni precedenti.

In quella logica non poteva trovare posto il Parco Geominerario la cui istituzione era finalizzata ad aprire un nuovo orizzonte per il futuro del territorio attraverso la valorizzazione dell’immenso patrimonio storico, culturale e ambientale della millenaria epopea mineraria della Sardegna.

Ma questa scelta proposta 20 anni prima dalle Associazioni di volontariato e da tanti illustri e illuminati cittadini non fu recepita con facilità dall’attuale Coordinatore del Piano “Cappellacci-Cherchi-Oppi” che, dopo tante inutili sollecitazioni, fu costretto ad inserire nella legge finanziaria 2001 la norma istitutiva del Parco Geominerario, solo dopo la drammatica occupazione di Pozzo Sella e la mobilitazione popolare che sostenne quella lotta condotta sottoterra per 365 giorni.

Per queste ragioni non possono essere credibili gli annunci delle stesse persone che hanno finora impedito che il Parco acquisisse un ruolo strategico per contribuire concretamente alla rinascita culturale, sociale ed economica del territorio come è stato fatto concretamente negli altri bacini minerari europei con la creazione di migliaia di posti di lavoro.»

Fin qui, testualmente, l’attacco della segreteria della Consulta delle associazioni.

Oggi Tore Cherchi ha replicato con una nota che riportiamo pure integralmente.                                                                

«Il decreto di riforma del Parco Geominerario della Sardegna firmato dai Ministri dell’Ambiente, dell’Economia, dei Beni Culturali e dello Sviluppo Economico e con l’Intesa del Presidente della Regione Sardegna, munito del bollino del Direttore generale del Ministero dell’ambiente, è stato registrato il 8 settembre 2016 nel Registro dei Decreti con il numero 0000244.

Il mio è stato l’annuncio di un lavoro preso in mano e concluso e che altri hanno agitato a vuoto per due lustri – aggiunge l’ex presidente della provincia di Carbonia Iglesias -. Questo resta un fatto quale che sia l’opinione della segreteria della Consulta delle associazioni. Per il resto ho il costume di non rispondere agli attacchi personali. Non lo farò neanche ora verso il coordinatore della segreteria delle associazioni, sempre pronto alla fatwa ma ahinoi, già Amministratore e Commissario di lungo ed inconcludente corso del Parco Geominerario. Un po’ di umiltà e di autocritica non guasterebbero – conclude Tore Cherchi – ma so di chiedere troppo.»

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«Una sede fissa nella città di Cagliari per il Liceo artistico-musicale Foiso Fois», è l’auspicio formulato dal presidente della Seconda commissione, Gavino Manca (Pd), che a conclusione dell’audizione del dirigente scolastico, Ignazia Chessa e dei rappresentanti dei docenti, dei genitori e degli studenti, ha preannunciato una nota indirizzata all’assessore regionale della Pubblica istruzione e a quello degli Enti Locali, per rappresentare le difficoltà e i disagi dell’artistico, nonché la necessità di un intervento presso l’amministratore straordinario della Provincia di Cagliari al fine di favorire, in accordo con i vertici dell’istituto superiore,  la risoluzione dei problemi legati all’individuazione delle sede.

Studenti, genitori e docenti del Fois  hanno quindi ribadito alla commissione le ragioni della protesta che questa mattina si è conclusa davanti al palazzo del Consiglio regionale per affermare il diritto ad una sede fissa in città, considerato che la Provincia ha comunicato, nel giorno di apertura dell’anno scolastico, la sede del Besta a Monserrato in aggiunta a quelle di via Sant’Eusebio a Cagliari e di via Bixio a Pirri.

In precedenza la commissione aveva ascoltato il sindaco, gli amministratori comunali, i rappresentanti dei docenti e degli alunni dei Comuni di Segariu e Oliena. Nel paese del Campidano la protesta riguarda la mancata riattivazione delle elementari nonostante, così ha sostenuto il sindaco, Andrea Fenu, sussistano tutti i requisiti per l’apertura della scuola, ponendo così fine all’accorpamento, deciso nel 2015, con Furtei.

Ad Oliena il problema riguarda invece la mancata attivazione della terza classe della prima media che ha comportato la formazione di due classi, rispettivamente, da 27 alunni (tempo prolungato) e 24 alunni (tempo ordinario). Il sindaco del Comune del nuorese, Martino Salis, unitamente con gli amministratori, docenti e genitori ha rappresentato al parlamentino presieduto da Gavino Manca, le oggettive difficoltà riscontrate per garantire adeguati livelli di istruzione e, soprattutto, i rischi connessi ad una difficile situazione sociale che ha fatto registrare preoccupanti fenomeni di microcriminalità e bullismo.

A conclusione del breve dibattito che è seguito alle audizioni ed al quale hanno partecipato i consiglieri Rossella Pinna (Pd), Roberto Desini (Pds), Pietro Pittalis (FI), Luigi Crisponi (Riformatori), Paolo Zedda (Rossonori) e Mario Tendas (Pd), il presidente della commissione ha assunto l’impegno di portare all’attenzione dell’assessore della Pubblica Istruzione, Claudia Firino,  e del direttore dell’ufficio scolastico regionale, Francesco Feliziani, convocati in due distinte audizioni in programma nella mattinata di giovedì 6 ottobre, i casi delle scuole di Oliena, Segariu e Goni (oggetto di un incontro con la conferenza dei capi gruppo nei giorni scorsi) perché siano individuate le opportune soluzioni.

Palazzo del Consiglio regionale A

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Il percorso di costituzione dell’Organismo Interprofessionale (OI) del settore lattiero-caseario ovicaprino entra nella fase finale e si avvia a comprendere la totalità degli attori della filiera. È quanto emerso ieri durante la riunione del tavolo del latte, convocata dall’assessore dell’Agricoltura Elisabetta Falchi nell’Assessorato di via Pessagno alla presenza dei rappresentanti di tutte le componenti: produttori, industriali, cooperative, consorzi di tutela, associazioni di categoria. «Stiamo portando a compimento il primo tassello per intervenire in maniera strategica sul comparto – ha detto Elisabetta Falchi -. Metteremo la parola “fine” all’improvvisazione nella gestione delle ciclicità dei mercati e alla cattiva abitudine degli interventi-tampone a crisi in corso, inutili e spesso pure dannosi, e il comparto potrà finalmente contare su uno strumento con il quale concordare politiche di settore a lungo termine».
In apertura, l’esponente della Giunta ha comunicato ai presenti che la bozza di Statuto dell’OI inviata al ministero delle Politiche agricole nelle scorse settimane ha ricevuto l’approvazione da parte dei dirigenti competenti. Inoltre, sono definitivamente cadute le perplessità della componente industriale privata, che ha annunciato l’adesione al progetto.
Nel corso dell’incontro, che si è svolto in un clima positivo, è stata anche definita la composizione di un gruppo di lavoro di 11 persone, di cui faranno parte 5 rappresentanti della cooperazione, 3 della parte industriale e 3 dei produttori di latte. «Il gruppo di lavoro darà l’avvio formale all’OI attraverso la costituzione ufficiale dello Statuto presso un notaio, la scrittura del regolamento di funzionamento, la raccolta dei dati produttivi per la valutazione della reale rappresentatività dell’OI – ha spiegato l’Assessore -. Poi sarà lo strumento con il quale, in attesa della partenza formale dell’interprofessione, si inizieranno ad analizzare le problematiche della prossima campagna. Inoltre, sarà il soggetto col quale l’Assessorato ragionerà, insieme agli organismi di rappresentanza, per l’elaborazione di proposte di applicazione dei recenti regolamenti comunitari che, grazie al pressing dell’Assessorato, destinano esplicitamente risorse anche agli ovini da latte e non solo al comparto vaccino. In ogni caso le proposte elaborate dal Comitato verranno poi valutate alla presenza di tutti gli attori della filiera».
I passaggi successivi sono già fissati, ha infine ricordato Elisabetta Falchi: «Nei prossimi giorni creeremo le basi per riorganizzare le attività delle Associazioni Allevatori così da fornire all’OI le risorse umane e gli strumenti tecnici per impostare programmi di miglioramento della produttività e qualità dei prodotti».
La riunione è stata anche l’occasione per presentare alla filiera, da parte del direttore del Centro regionale di programmazione Gianluca Cadeddu e della dirigente del Servizio Graziella Carta, gli strumenti finanziari approvati dalla Giunta regionale presto a disposizione del comparto. «Riteniamo di poterli rendere operativi entro il mese di dicembre: ci serviranno, insieme al potenziamento dei fondi di garanzia per le piccole e medie imprese agricole, ad aumentare la disponibilità finanziaria del comparto per una cifra che si aggira intorno ai 60/70 milioni, in modo da mettere al riparo le aziende dal momento di difficoltà che sta attraversando il comparto lattiero in questi mesi».

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Tre milioni di euro per abbattere le barriere architettoniche all’interno delle abitazioni private. Il via libera arriva dall’assessorato regionale dei Lavori pubblici grazie all’approvazione della graduatoria regionale degli aventi diritto sulla base delle richieste trasmesse dai Comuni per soddisfare le domande dei propri cittadini.
A fronte di uno stanziamento nel bilancio 2016 di un milione e mezzo di euro, è stato possibile varare un programma di importo quasi raddoppiato perché sono stati riprogrammati i fondi già assegnati ai Comuni negli anni passati ma non utilizzati, le cosiddette economie.
Hanno inviato l’elenco delle domande di contributo 276 Comuni sardi per un totale di 1.618 domande provenienti dai privati, tutte caricate nel data base regionale. Con la determinazione approvata dalla direzione del servizio Edilizia pubblica dell’Assessorato sono state soddisfatte 849 richieste secondo i criteri di legge; di queste, 644 sono state finanziate con il milione e mezzo dello stanziamento 2016 e con parte delle economie in capo ai Comuni, circa 810mila euro, seguendo rigorosamente l’ordine della graduatoria regionale, modificata e integrata nelle varie fasi della procedura laddove necessario.
Le altre 205 domande sono finanziate con 665mila euro di sole economie dei Comuni, autorizzate in base alla graduatoria regionale.

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Nella pausa dei lavori del Consiglio fino alla prossima settimana, riprendono domani i lavori delle commissioni.

Domani (mercoledì 5 ottobre), alle 10.30, l’assessore dell’Ambiente, Donatella Spano, illustrerà alla quinta commissione Agricoltura e Attività produttive, presieduta dall’on. Luigi Lotto (Pd) il Piano faunistico venatorio regionale.

Il giorno successivo (giovedì 6 ottobre), sempre alle 10.30, l’assessore dell’Agricoltura, Elisabetta Falchi, sarà ascoltata sul Dl n. 386 – Giunta regionale – Modifiche alla legge regionale 6/08, legge quadro in materia di Consorzi di bonifica, e sulla legge regionale 5/15, Finanziaria 2015.

La commissione Pubblica istruzione, presieduta dall’on. Gavino Manca (Pd), è convocata per giovedì 6 ottobre alle ore 11.00, con all’ordine del giorno il Piano relativo ai contributi straordinari per la gestione del servizio di trasporto scolastico nei Comuni in cui sono state soppresse scuole, ed al Piano sugli interventi regionali per lo sviluppo di attività musicali popolari. Sui due provvedimenti riferirà l’assessore della Pubblica istruzione Claudia Firino.

All’attenzione della commissione anche il Piano di dimensionamento delle istituzioni scolastiche per il periodo 2016-2017. Sul Piano sarà sentito il Direttore dell’ufficio scolastico regionale.

Giovedì alle 10.00, infine, la commissione Sanità presieduta dall’on. Raimondo Perra (Psi) sarà impegnata nell’audizione dell’assessore della Sanità, Luigi Arru, che riferirà sulle problematiche della riabilitazione.

All’attenzione della commissione anche i criteri di accreditamento istituzionale dei servizi di diagnostica e di laboratorio esterno e dei relativi punti di prelievo.

Sul programma 2016 per lo sviluppo dello sport in Sardegna, infine, è prevista una relazione dell’assessore dello Sport, Claudia Firino.

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