24 September, 2021
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Provocatorio, appassionato, unico nel suo genere in Italia e in Europa con il suo teatro musicale ispirato alla cultura yiddish, da sempre promotore e sostenitore della difesa dei diritti e della pace, di valori quali dignità, giustizia e libertà. Moni Ovadia, attore e regista teatrale, straordinario narratore, musicista, cantante e prolifico scrittore, tra i più stimati e popolari protagonisti della scena teatrale e culturale italiana, arriva a Cagliari il 2 novembre per aprire la seconda edizione del festival di teatro e cultura nonviolenta Love Sharing. Una settimana intensa di appuntamenti consecutivi fino al 10 novembre che vedrà al Teatro Piccolo Auditorium tanti ospiti e pièce teatrali dedicate alla promozione di un approccio pacifista alla risoluzione dei conflitti e alla ricerca del dialogo e della pace fra i popoli. Attraverso l’interazione dei diversi linguaggi si declineranno i temi quanto mai attuali che affliggono il nostro tempo come quello del dramma della guerra, della discriminazione, della emarginazione, della immigrazione e tanto altro ancora, fra spettacoli di teatro per bambini e adulti, musica, fiabe, viaggi poetici clowneschi, giocoleria, numeri acrobatici, incontri, workshop, conferenze, interviste sul territorio, attività per le scuole.

Alle ore 20.00 gli organizzatori del festival Love Sharing e le associazioni culturali coinvolte accoglieranno il pubblico con un aperitivo inaugurale. Moni Ovadia sarà quindi in scena alle ore 21.00 con l’incontro speciale “La nonviolenza e la pace”. Un momento (tra i più attesi del festival) di riflessione, tra letture di testi poetici e parole di grande spessore, contro le guerre (le cui vittime sono sempre più i civili e gli innocenti) e a favore della pace. Temi che rendono sempre più urgente modificare il punto di vista e intervenire attraverso la mediazione nonviolenta per preparare la pace e opporre alla casa della morte (la guerra, il male che sempre più pervade la nostra società, in tutte le sue forme), la casa della vita.

 

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Pronto riscatto per la Dinamo Banco di Sardegna, nella quinta giornata della regular season del camoionato di A1 di basket. La squadra di Federico Pasquini ha letteralmente travolto, al PalaSerradimigni, la Consultinvest Pesaro, con un punteggio, 86 a 59 (primo tempo 45 a 27), risultato di una partita senza storia dall’inizio alla fine.

Cinque i giocatori biancoblu in doppia cifra: Darius Johnson-Odom (11 punti, 5 rb+imbalzi, 8 assist), Rok Stipcevic, autentico protagonista del secondo tempo con 18 punti, 3 rimbalzi, 3 palle recuperate e 3 assist per un 22 di valutazione totale, Trevor Lacey (12 punti con 4/4 da due, 6 rimbalzi e 3 assist), Dusko Savanovic (12 punti, 5 rimbalzi e 3 assist) e Josh Carter (16 punti, 2 rimbalzi e 3 assist).

Per la Dinamo non c’è un giorno di pausa, perché mercoledì è in programma la sfida contro Spirou Charleroi valida per la terza giornata della regular season di Basketball Champions League.

«Abbiamo fatto un’ottima gara, una partita  di gran livello difensivo, era quello che avevo chiesto ai ragazzi – ha commentato Federico Pasquini -. Se tutti sono in grado di tenere questo tipo di intensità possiamo gestire quei black out che ci hanno fatto  perdere le ultime partite. I ragazzi hanno risposto molto bene, con un 4 in meno – con Brian Sacchetti fermo –  il lavoro della squadra è stato davvero importante e siamo riusciti a non subire a rimbalzo da una squadra pericolosa. Siamo stati bravi ad attaccare sempre il post basso e l’avversario più vicino tenendolo lontano dal ferro, riuscendo a farlo bene anche con un quintetto piccolo. Stasera ce la godiamo, domani lavoriamo su Charleroi, un’altra gara importante con una squadra di grande livello in Europa.»

Federico Pasquini 15

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Un ineguagliabile sorriso quello che ieri sera, al Molo Centrale di Carloforte, ha scaldato il cuore delle migliaia di persone accorse da ogni dove per ricevere il suo regalo. Gianni Morandi, l’eterno ragazzo, infatti, ha voluto donare un puzzle dei successi di una lunghissima carriera iniziata oltre mezzo secolo fa e non solo, in cambio della splendida ospitalità ricevuta da settimane in occasione delle riprese della fiction “Dott. Pietro” che sarà trasmessa dalle Reti Mediaset la prossima primavera.
Quasi due ore di concerto, accompagnato solo dal pianoforte di Alessandro Gwins, che la gente avrebbe voluto proseguisse ancora. Incantato dai suoi memorabili pezzi, il pubblico ha cantato e ballato con lui, applaudendo senza sosta il suo idolo, l’eterno ragazzo di Monghidoro. Dalle sue parole è facile comprendere quanto la nostra terra, ricca di incantevoli luoghi, gli sia entrata nel cuore. La descrive come meravigliosa e per lui indimenticabile. La sua presenza e quella della troupe ha portato nel Sulcis un qualcosa che forse ancora mancava per cercare di rilanciare un’isola che soffre il malessere della crisi e che potrebbe salvarsi facendo conoscere il proprio paradiso oltre mare. Questa è la speranza che noi riponiamo e cioè che questa pubblicità possa aiutare il nostro territorio a riprendersi da una ferita che sembra lacerarlo sempre più.
Nadia Pische
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Il Carbonia fa 5 vittorie su 5 partite e si conferma in testa alla classifica, a punteggio pieno, nel girone A del campionato di Promozione regionale. Unico, piccolissimo, insignificante neo della partita di ieri pomeriggio, è stato il goal subito, il primo di questo straordinario avvio di campionato, con Daniele Bove che ha visto fermarsi a 390′ il suo record di imbattibilità.

L’uomo partita è stato ancora una volta Giuseppe Corona, autore della splendida doppietta decisiva, con la quale ha portato a 6 il bottino di reti personale negli ultimi 8 giorni (1 a Quartu, 3 a Siliqua in Coppa Italia, 2 ieri pomeriggio).

Giuseppe Corona ha sbloccato il risultato al 20′ del primo tempo, su lancio di Stefano Demontis, ma dopo il pari della Frassinetti, realizzato da Alessandro Nepitella e la situazione si è complicata a mezz’ora dalla fine, quando la squadra di Andrea Marongiu è rimasta in 10 uomini per l’espulsione di Nicola Serra. Ma il Carbonia in questo avvio di stagione è più forte anche di queste avversità e, come era già capitato in Coppa a Siliqua, subito dopo essere aver perso un uomo, è andato a segno con Giuseppe Corona, che al 23′ ha firmato la sua doppietta riportando la sua squadra in vantaggio. Al 29′ anche la Frassinetti ha perso un uomo per espulsione, Fabio Musio e il risultato non è più cambiato.

Il Carbonia ha ora 4 punti di vantaggio sul Samassi che ha liquidato la Tharros con il pesante punteggio di 3 a 0, e 5 sulla coppia Guspini Terralba (4 a 2 sul Selargius, prossimo avversario del Carbonia, domenica prossima al Comunale “Carlo Zoboli” – Arbus (bloccato sull’1 a 1 sul campo del Sant’Elena).

La Monteponi, con l’esordiente Franco Fiori in panchina (appena subentrato a Titti Podda), ha fatto suo il derby con il Carloforte, in rimonta. L’ex Giacomo Sanna era riuscito a portare in vantaggio la squadra di Tony Poma al 37′ del primo tempo, e la Monteponi ha ribaltato il risultato a metà ripresa, andando in rete due volte in 60″, prima con Claudio Di Meglio poi con Alessio Sireus, tra il 20′ e il 21′. I 3 punti danno respiro alla precaria classifica della Monteponi, mentre il Carloforte resta ultimo in classifica, insieme al Quartu 2000, con un solo punto.

Sugli altri campi, bella conferma del Seulo 2010, 2 a 0 sul Barisardo con goal di Chicco Trogu e Boi; prima vittoria e primi punti stagionali per il Siliqua, 1 a 0 sul Quartu 2000, dopo 4 sconfitte consecutive; pari senza goal, infine, tra San Marco Assemini ’80 – Villacidrese.

Nel girone B del campionato di Prima categoria, imprese esterne della capolista Gonnosfanadiga a Villamassargia e dell’Atletico Narcao a Cortoghiana, e vittoria interna dell’Andromeda sul Domusnovas, con l’identico punteggio di 3 a 1; larghe vittorie della Libertas Barumini sul Guasila (4 a 2) e per il Sadali a Villamar (5 a 2); vittoria di misura per il Seui Arcueri sul Gergei (2 a 1) e pari con 4 goal tra Villaperuccio e Senorbì (2 a 2). La Fermassenti ha riposato.

Nel girone C del campionato di Seconda categoria, l’Atletico Masainas ha vinto la quinta partita consecutiva, 2 a 1 a Santadi, e si conferma capolista solitario a punteggio pieno, con 3 punti di vantaggio sul Musei che ha superato l’Is Urigus per 2 a 0. Larga vittoria dell’Iglesias a Perdaxius, 4 a 2, e belle vittorie per il Teulada sull’Isola di Sant’Antioco, 2 a 0, per l’Antiochense 2013 sull’Acquacadda Nuxis, 2 a 1, e per il Bacu Abis sul Gonnesa, 2 a 1.

Giuseppe Corona E

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Un fiume continuo di persone tra i 150 stand e le 7 aree food tirate su dall’associazione Primavera Sulcitana nell’area di 7mila metri quadri nel porto del capoluogo sardo. Gli oltre 2mila croceristi sbarcati dalla Eurodam della Holland American Line sono stati accolti dai tanti gruppi presenti. Dalle Fruste del Campidano ai canti e cori dell’associazione Is Massaius e Sant’Isidoro di Teulada, per arrivare agli uomini e donne vestiti con i costumi tipici sardi, tutto in un’esplosione di tradizione. Al loro ritorno a bordo della nave, hanno ricevuto un caloro “arrivederci” da parte delle maschere dei mamuthones: un fatto che ha portato i vacanzieri a non risparmiare applausi e fotografie-ricordo. L’assalto pacifico agli stand non conosce sosta: impossibile fare ancora stime esatte, ma la ricca varietà di “elementi sardi” presenti e la location (il porto di Cagliari) si stanno confermando un’accoppiata vincente. L’evento, nei primi due giorni, è quindi già entrato nel vivo. Fino al 2 novembre prossimo il calendario del “villaggio sardo” è molto ricco e variegato.

I mamuthones e issohadores di Mamoiada e i boes e merdules di Ottana sono già pronti ad accogliere chiunque scelga di trascorrere qualche ora ad InvitaS 2016. Non solo tradizioni barbaricine, in elenco anche la sfilata delle “Donne di Sardegna” a cura dell’associazione Libera, con la suggestiva rappresentazione delle donne protagoniste dell’Isola, da Maria Lai alle minatrici. Lunedì 31 ottobre laboratori e dimostrazioni sulla degustazione di vari cibi: olio d’oliva, miele e croccantino della sposa. Nel pomeriggio la rappresentazione della vita in miniera del Sulcis Iglesiente a cura della compagnia teatrale “La Clessidra” di Carbonia. Dalle 18.00 la festa di “Is Animeddas”: Libera e Le Fruste del Campidano accolgono i bambini e gli offrono dolci, noci e mandarini, come detta la tradizione sarda. L’1 novembre un’altra giornata di festa: la sfilata dei figuranti, degli sbandieratori di Iglesias per rappresentare il Medioevo nell’Isola, il corteo storico e rinascimentale con trombe e tamburi del gruppo Castello Siviller marchesato di Villasor animano la mattinata. A pranzo la musica dal vivo di Nicola Agus, alle 16.00 i bambini di “Giogusu antigusu”e dalle 17.00 “is mortu mortu”: ancora dolciumi e frutti per bambini e adulti, nel pieno rispetto della tradizione del Nord Sardegna.

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Sipario, a Carloforte, sulla prima parte di Creuza de Mà: oggi terza e ultima serata nel paese sull’Isola di San Pietro per il festival di musica per cinema ideato e diretto dal regista Gianfranco Cabiddu, quest’anno alla sua edizione numero dieci.

Si comincia alle 17.00 al Cineteatro Mutua (ingresso gratuito) con la proiezione del documentario “They will have to kill us first. Diretto da Johanna Schwarz e con musiche di Nick Zinner, Songhoy Blues, Vieux Farka Touré, Kankou Kouyaté, Afel Bocoum, Amkoullel, tra gli altri, il film (del 2015) racconta la storia di alcuni musicisti del nord del Mali, occupato nel 2012 dagli estremisti islamici che vietano ogni forma di musica basandosi su un’interpretazione radicale della legge della sharia. La proiezione sancisce la collaborazione tra Creuza de Mà e un altro festival che ha sede in “un’isola nell’isola”, il siciliano SalinaDocFest dove il documentario, presentato in anteprima nazionale, ha vinto Il Premio Signum SDF 2015 come film più votato dal pubblico della decima edizione della rassegna che si è tenuta lo scorso giugno sull’isola nell’arcipelago delle Eolie.

Due momenti dedicati all’indimenticabile Fabrizio De André caratterizzano il proseguimento della serata. Alle 18.30, si proiettaFaber in Sardegna, il documentario di Gianfranco Cabiddu, uscito nelle sale lo scorso anno, che racconta il rapporto tra il cantautore genovese, l’isola e un luogo speciale come l’Agnata, la località nei pressi di Tempio Pausania che elesse a suo buen retiro. Il film raccoglie rare immagini d’archivio, fotografie e spezzoni di filmati familiari, testimonianze di amici e personalità della musica e della cultura che raccontano un De André privato, intimo. E poi gli omaggi dal vivo dei tanti musicisti che si sono esibiti nei vari concerti all’Agnata organizzati per anni, dal 2005 al 2011, dal festival Time in Jazz in collaborazione con la Fondazione De André: tra questi Paolo Fresu, il compianto Gianmaria Testa, Maria Pia De Vito, Lella Costa, Rita Marcotulli, Cristiano De André, Danilo Rea.

Nome di spicco della scena jazzistica italiana, quest’ultimo è anche il protagonista dell’atto conclusivo della serata: alle 21.00, il pianista romano presenta A tribute to Fabrizio De Andrè, il suo personale omaggio a Faber – consegnato anche alle tracce di un album del 2010 per l’etichetta tedesca ACT – in un concerto in cui Danilo Rea rilegge alcune delle canzoni più celebri del cantautore genovese (“Bocca di rosa”, “Il pescatore”, “La ballata dell’amore cieco”, “Valzer per un amore”, tra le altre), spaziando dal jazz alla classica, dal gospel alla ballad.

Completato il trittico di serate a Carloforte, il festival Creuza De Mà dà appuntamento a Cagliari dal 7 all’11 dicembre per la sua seconda parte, in programma al Conservatorio di Cagliari e al MiniMax del Teatro Massimo, con seminari formativi, concerti, proiezioni di film e documentari, conversazioni con gli ospiti della manifestazione. Appuntamento finale il 15 dicembre alla Fondazione di Sardegna, con un raro momento di incontro tra due dei più importanti autori di musica per il cinema italiani, Nicola Piovani e Franco Piersanti.

 Importante premessa alla seconda tranche del festival, la MasterClass di composizione musicale per il cinema intitolata al musicologo Sergio Miceli che proprio Franco Piersanti terrà dal 7 al 12 novembre al Conservatorio e che sfocerà nel festival, nella serata dell’11 dicembre, con l’esecuzione delle migliori cinque composizioni create dai partecipanti al corso.

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Un disastroso ultimo quarto (conclusosi con l’incredibile parziale di 3 a 30) è costato una pesante sconfitta alla Sulcispes sul campo della Scuola Basket Cagliari. Per 30 minuti la partita è stata equilibrata. I primi due quarti, in particolare, si sono giocati punto a punto, con le due squadre che hanno tentato invano di scappare via nel punteggio. La Sulcispes, priva di Fox Layne a causa di un infortunio, ha mostrato dei segnali di crescita rispetto alle ultime uscite e, dopo essere andata al riposo lungo sotto di due punti, 53 a 55, ha preso le redini del gioco nel terzo quarto, toccando anche i 13 punti di vantaggio. Nel periodo finale, però, la luce si è improvvisamente spenta. La pressione a tutto campo comandata dal coach cagliaritano ha mandato letteralmente in tilt i sulcitani, che hanno smarrito le proprie certezze incassando un parziale di 30-3 decisivo per l’esito finale della partita.

Inevitabile l’amarezza a fine gara di coach Andrea Masini: «Nell’ultimo quarto abbiamo buttato via quanto di buono costruito per trenta minuti – ha detto Masini -, stavolta non abbiamo alibi di sorta: dobbiamo prendercela soltanto con noi stessi. Tanto di cappello ai nostri avversari, ma non possiamo permetterci di perdere la testa in questo modo. Come se ne esce? Semplicemente con il duro lavoro in palestra. Non c’è altra soluzione».

Scuola Basket Cagliari-Sulcispes Sant’Antioco 98-76.

Scuola Basket: Loddo 28, Ippolito 4, Cabras 2, Magro, Badellino 10, Al Alyan 7, Piras 19, Fois 15, Poma, Brisu 4, Lorrai 9. Allenatore: Pau

Sulcispes: Farci 4, Cavassa, Basciu 4, Massidda 19, Piras 11, Righetti 22, Peloso, Cuccu 3, Markovic 13. Allenatore: Masini

Parziali: 23-21; 55-53; 68-73.

Arbitri: Riccardo Solinas di Sestu e Marco Di Fortunato di Cagliari.

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Il Fondo Ambiente Italiano svolge nel panorama nazionale una triplice funzione; la prima, le attività disensibilizzazione e pedagogia volte alla cultura del bello e della conoscenza dell’immenso patrimonio paesaggistico e culturale. La seconda consta nel complesso di azioni volte al mantenimento delle proprietà e della struttura scientifica e tecnica propria della Fondazione. La terza, l’impegno attivo verso luoghi, opere e monumenti da proteggere. Per tale motivo, a seguito del sisma che ha funestato il centro Italia, il FAI ha deciso di adottare un bene distrutto, nello specifico l’Oratorio della Madonna del Sole di Capodacqua di Arquata del Tronto.

Non nasce oggi il profondo legame tra il FAI e il borgo: già nel marzo di quest’anno, in occasione delle Giornate FAI di Primavera, la Fondazione aveva lavorato fianco a fianco con la cittadinanza e grazie all’impegno dei volontari della Delegazione FAI locale, aveva aperto al pubblico alcuni luoghi che ne raccontavano la storia, al fine di far conoscere a tutti gli italiani le eccellenze di questo territorio prezioso.

L’impegno del FAI – che in occasione del terremoto dell’Aquila del 2009 si è occupato del recupero della Fontana delle 99 canelle, diventato il primo monumento restituito al capoluogo abruzzese, e nel 2012 del restauro del Municipio di Finale Emilia distrutto dal terremoto – vuole essere un atto di partecipazione al dramma dellaì popolazione colpita dal sisma e un piccolo passo per il recupero dell’identità del borgo di Arquata del Tronto, un patrimonio prezioso che non può assolutamente andare perduto.

Il FAI Sardegna ha deciso di contribuire alla raccolta fondi volta ad iniziare il prima possibile i lavori di messa in sicurezza, recupero e restauro dell’Oratorio della Madonna del Sole. A tal fine, grazie al Comando Militare Autonomo della Sardegna e del Dipartimento Militare di Medicina Legale di Cagliari, il 30 ottobre 2016, ore 18.00, presso la sede del Dipartimento Militare di Medicina Legale, nel Chiostro dell’ex Noviziato dei Gesuiti, si terrà un concerto di beneficenza, patrocinato dall’Università degli Studi di Cagliari, dall’Ufficio Scolastico Regione Sardegna e dall’Ente Regionale Fo.Re.S.T.A.S. I media partner dell’iniziativa sono il quotidiano L’Unione Sarda e le emittenti Videolina televisione e Radiolina.

La disponibilità di musicisti e cantanti lirici, che in totale gratuità presteranno la loro arte alla causa della serata, permetteranno l’esecuzione dei seguenti brani: Frédéric Chopin: Notturno op. 32 n.1; Franz Schubert: Die hirt auf dem felsen D950; Ralph Vaughan Williams: Silent moon da “the house of life”; Johannes Brahms: Allegro amabile; dalla sonata per clarinetto e pianoforte op.120 n. 2; Giuseppe Verdi: Ave Maria da “Otello”; Ralph Vaughan Williams: Love’s minstrels da “the house of life”; Wolfgang Amadeus Mozart: Allegro maestoso; dal concerto per flauto e orchestra in sol Maggiore kv 313; Giuseppe Verdi: Non t’accostare all’urna, dalle se Romanze.

Si esibiranno Manuele Pinna (pianoforte), Paola Spissu (soprano), Andrea Onnis (clarinetto), Martina Medda (clarinetto), Francesco Piano (baritono), Marina Onidi (flauto), Roberta Pinna (soprano).

Quale preludio al concerto, il Responsabile Paesaggio FAI Sardegna Franco Masala terrà una breve lectio sulla struttura del Complesso monumentale che ospiterà la serata.

L’ingresso sarà ad offerta e l’intero provente sarà devoluto ai fini del restauro.

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Sono trascorsi più di due mesi da quando, il 25 agosto, abbiamo denunciato la situazione ad altissimo rischio che si vive alla periferia di Carbonia, all’ingresso della città dalla strada provinciale n° 78. La presenza di una palazzina fatiscente, dalla quale cadono parti di intonaco e calcinacci, al centro di una controversia legale, ha richiesto l’interdizione al traffico veicolare di un’ampia parte della carreggiata sulla via Cesare Battisti, a pochi metri dall’incrocio con la via San Narciso. La presenza di alcune transenne riduce la carreggiata ad una sola corsia, con inevitabili disagi e rischi per la circolazione, sia in ingresso che in uscita da Carbonia, come emerge molto chiaramente dalle fotografie allegate.

Sono trascorsi oltre due mesi, dicevamo, ma nulla è cambiato. Le fotografie allegate sono state scattate ieri, 29 ottobre. La sistemazione di alcuni cartelli stradali che impongono il transito ad una velocità massima di 30 km/h, non è sufficiente a superare l’emergenza. Ed appare quantomeno singolare la presenza di un cartello che indica “rallentare – lavoriamo per voi – grazie”, perché di lavori in corso non c’è neppure l’ombra…

La situazione viaria in quel punto è resa ancora più delicata – va sottolineato – dalla presenza di un doppio senso della circolazione all’inizio della via San Narciso, nella quale ci si può immettere da via Cesare Battisti sia provenendo dalla strada provinciale n° 78 sia dalla via Lubiana e dalla quale si può entrare nella via Cesare Battisti, sia in direzione via Lubiana, sia verso la strada provinciale n° 78, quest’ultima raggiungibile attraverso una curva che porta proprio sul tratto di strada in cui le transenne limitano la circolazione ad una sola corsia, sulla quale transitano le auto in entrambe le direzioni.

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Prima sconfitta stagionale per la VBA/Olimpia Sant’Antioco, nella terza giornata del girone d’andata della “regular season” del girone B del campionato di B1 maschile di volley. Dopo le nette vittorie su Granaio Concorezzo e Bocconi Sporteam Milano, la squadra di Graziano Longu s’è fermata al cospetto della Pallavolo Saronno, con un punteggio che non lascia spazio a recriminazioni: 0-3 (14-25, 14-25, 19-25).

Pallavolo Vba/Olimpia Sant’Antioco: Crusca 4, Dalmonte 7, Muccione 2, Deserio 2, Usai 4, Muccione 1, Mocci (L), Granara, Genna 6, Longu F, n.e. Longu A., Puggioni, Meleddu. Coach: Graziano Longu.

Pallavolo Saronno: Coscione 3, Cafulli 12, Spairani 6, Buratti 6, Canzanella 12, Gaggini 8, Cerbo (L), Marelli, n.e. Carucci, Genovese, Taliento, Barsi. Coach: Leidi, Chiofalo.

Sugli altri campi, belle vittorie per la Pallavolo Sarroch, 3 a 0 (21-25, 20-25, 19-25) sul campo del Cus Insubria Volley Varese, e per la Pallavolo Olbia, 3 a 0 (25-17, 25-12, 25-17) sulla Bocconi Sporteam Milano, mentre la Silvio Pellico Sassari gioca oggi sul campo del Volley Segrate 1978 Milano.

Con la sconfitta, la VBA/Olimpia Sant’Antioco ha perso il primato solitario in classifica, ora in mano ai Diavoli Rosa Brugherio con 8 punti, davanti a Tipiesse Mokamore e Pallavolo Saronno con 7 punti. La squadra isolana è ora quarta con 6 punti, sulla stessa linea di Granaio Concorezzo, Pallavolo Sarroch e Pallavolo Olbia.