7 August, 2026

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Domani, domenica 2 ottobre, alle 19.30, nell’auditorium del Conservatorio di Cagliari (in piazza Porrino) l’appuntamento è con “Omaggio a Franco Oppo”, concerto dell’Orchestra e del Coro del Conservatorio, che vedrà come solista il pianista Samuel Tanca. La serata è stata organizzata per ricordare il compositore nel giorno del suo compleanno.

Sotto la bacchetta di Alberto Pollesel, e con maestro del coro Giuseppe Erdas, la serata proporrà un programma costruito sulle note delle tre Berceuses, delle tre Bagatelle e della Sonata per pianoforte, tutte firmate dallo stesso Oppo, morto lo scorso 16 gennaio, dopo una lunga malattia. Si prosegue con il Requiem in do minore per coro misto e orchestra di Luigi Cherubini, una composizione del 1815 lodata dagli stessi Beethoven, Brahms e Schumann.

Nato a Nuoro il 2 ottobre 1935, Franco Oppo si è diplomato nel Conservatorio di Cagliari. Successivamente  si è perfezionato prima nell’Accademia Santa Cecilia di Roma, poi in Polonia. Annoverato tra i classici del Novecento, nell’istituzione musicale cagliaritana Oppo ha fondato, nel 1976,  la cattedra di Nuova didattica per la composizione, portando il Conservatorio “G.P. Da Palestrina” a essere una delle cinque città in Italia (le altre erano Milano, Roma, Pesaro e l’Aquila) a impartire questo insegnamento ed imprimendo così una svolta epocale.

Franco Oppopalco

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Francesco Agus

Gli effetti congiunti dell’applicazione del Dl 95/2012, del Dl 66/2014 e della L.190/2014 hanno drenato risorse dalle province della Sardegna a Roma per oltre 200 milioni, 68 dei quali nel solo 2016. Saranno 102 nel 2017, per effetto dell’andamento crescente dei tagli previsto nella legislazione statale. Una profonda ingiustizia che ha costretto gli enti provinciali sardi ad applicare una seria revisione della spesa, tagliando sprechi e spese improduttive e aumentando le aliquote impositive. Ma dopo aver finito il grasso sono stati costretti a intaccare la polpa sino ad arrivare vicino all’osso e ridurre servizi importanti per i cittadini.

Una vera e propria predazione forzosa finanziata direttamente dalle tasche dei sardi. A prendere la via di Roma sono state risorse riscosse in Sardegna attraverso le imposte indirette provinciali (Ipt e Rca) che negli ultimi anni, sempre di piú, invece di finanziare i servizi del territorio sono confluiti nelle casse statali senza che alla nostra Regione arrivasse alcun beneficio.

Su questa ennesima ingiustizia verso le Regioni è però intervenuta nel mese di luglio la sentenza n. 205 della Corte Costituzionale che, rispondendo a un ricorso della Regione Veneto, ha finalmente ristabilito equità e giustizia interpretando le norme statali.

«Si deve ritenere – è l’interpretazione articolata della Consulta – che tale allocazione sia destinata non allo Stato ma, per quel che riguarda le risorse degli enti di area vasta connesse al riordino delle funzioni non fondamentali, a una successiva riassegnazione agli enti subentranti nell’esercizio delle stesse funzioni non fondamentali

Si profila per la Sardegna una nuova vertenza entrate da oltre 200 milioni di arretrati, 68 milioni per il solo 2016, 102 milioni di risparmi per la prossima annualità.

Sulla base di queste motivazioni il Presidente della Prima commissione “Autonomia” del Consiglio regionale, Francesco Agus, ha scritto al presidente della Regione, Francesco Pigliaru: «La vertenza Sardegna aperta sui tavoli nazionali ha necessità di essere aggiornata con questo importante nuovo tassello. Le possibilità aperte dalla sentenza della Consulta n.205 contribuiscono in maniera decisiva alla risoluzione di uno dei problemi piú urgenti del sistema pubblico sardo – esorta Agus – Su questo tema e in questa vertenza, il tuo ruolo di Presidente è quanto mai centrale».

Queste le cose da fare nell’immediato secondo il presidente della Prima commissione: «Prima di tutto occorre dare i giusti indirizzi ai commissari e agli amministratori straordinari nominati dalla Regione affinché, da subito, non trasferiscano piú nemmeno un euro non dovuto allo Stato. Parallelamente, occorre fare in modo che nella prossima legge di bilancio dello Stato si tenga debitamente conto dell’interpretazione della Corte Costituzionale e non siano, ancora una volta, calpestati i nostri diritti. A questo proposito è fondamentale coinvolgere i parlamentari sardi, in particolar modo gli appartenenti alle commissioni bilancio di Camera e Senato, ed utilizzare a pieno il nostro Statuto che da diritto al Presidente della Regione di partecipare alla riunione del Consiglio dei Ministri in cui si approverà la Legge di Bilancio – conclude Francesco Agus -, in quanto avente ad oggetto questioni che riguardano particolarmente la Sardegna».

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Sono iniziate, nel Sulcis, le riprese della fiction “Dott. Pietro”, con Gianni Morandi, Chiara Baschetti e Michele Rosiello, regia di Umberto Carteni. La fiction è un progetto promosso dall’assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio in collaborazione con la Fondazione Sardegna Film Commission e prodotto dalla LUX Vide, società italiana leader in Europa. Sarà trasmessa in prima serata su Canale 5 in sei episodi, nel 2017.
Le riprese sono iniziate nei giorni scorsi a Calasetta, ambientate prevalentemente nelle splendide spiagge della cittadina sulcitana, e oggi proseguiranno alla vecchia Tonnara Su Pranu, a Portoscuso. A partire dai prossimi giorni saranno Carloforte e l’Isola di San Pietro il teatro in cui si svilupperà la fiction.
Pietro è il medico di un piccolo paesino affacciato sul mare. Vedovo da anni, vive dedicandosi alla sua professione, fino al giorno in cui riappare nella sua vita la figlia Elena, giovane poliziotta. Sarà proprio lei ad indagare sul crollo di una vecchia tonnara che qualcuno ha deciso di fare esplodere proprio mentre si svolgeva una festa tra ragazzi. Ma chi può arrivare a voler uccidere un gruppo di diciottenni? Elena dovrà scoprire la verità, collaborando con l’ultima persona accanto alla quale vorrebbe stare: il suo primo amore che ha dovuto abbandonare a causa di un segreto inconfessabile, un amore che forse rinascerà pur sembrando impossibile. Questo e molti altri i misteri animeranno la serie TV, dove i toni del giallo e del mistery si uniranno ad un melodramma ricco di emozioni. Una storia di rinascita che vede al centro un personaggio come Pietro, carismatico, sempre pronto a ricominciare, anche quando messo davanti ad una realtà che gli sconvolgerà la vita. Un padre che aiuterà la figlia ad affrontare i fantasmi del suo passato e che collaborerà a far si che la sua comunità possa rinascere.

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Ieri sera, dalle 16.30 alle 23.00, in via Università – con la strada chiusa al traffico – nel chiostro interno e nell’aula magna del rettorato, nell’atrio della Biblioteca universitaria si è sviluppata la seconda giornata curata dall’ateneo per la Notte dei ricercatori, evento incluso nella Settimana europea della scienza. «Lavoriamo all’integrazione e alla contaminazione reciproca con i cittadini, le scuole e il contesto urbano – ha rilanciato Maria Del Zompo -. Una bellissima festa con un intento principale: avvicinare la società civile all’Università per far capire che la ricerca e la scienza sono al centro della quotidianità di chiunque. I nostri ragazzi – ha detto Micaela Morelli, pro rettore per la Ricerca – devono avere, e saper cogliere, le massime opportunità di formazione per farsi strada nella vita». Per Annalisa Bonfiglio, pro rettore all’Innovazione, «la Settimana della scienza rafforza la nostra mission: accentuare l’intesa con il tessuto produttivo e promuovere al meglio le potenzialità, i progetti e le idee dei nostri allievi».

Il rettore, grande appassionata di calcio, ha poi incontrato Simone Padoin e Bartosz Salamon, mezzala e difensore del Cagliari. «Vi faccio un in bocca al lupo di cuore per la partita contro il Crotone. La vostra presenza testimonia attenzioni verso il nostro lavoro, la città e i giovani. Siamo grati a voi e alla società per la sensibilità e l’attenzione agli eventi del mondo universitario». Su input del presidente Giulini e con il coordinamento del marketing guidato da Mario Passetti, i due rossoblù hanno toccato con mano il mondo accademico, più vicino alla città e alle nuove generazioni. Padoin e Salamon, tra foto, selfie e autografi, hanno incontrato anche i pro rettori alla Ricerca e all’Innovazione, Morelli e Bonfiglio, gli assessore regionali alla Programmazione e ai Trasporti, Raffaele Paci e Massimo Deiana. Tra i gazebo divulgativi, Café scienza, seminari e tavole rotonde centrocampista e difensore hanno risposto ai quesiti dei tifosi-studenti e posato con laureandi di Scienze della comunicazione e della formazione. Cultura e sport, binomio che piace. «L’università? Non avessi fatto il calciatore mi sarei iscritto a Scienze motorie – ha detto Salamon -. Ho fatto lo Scientifico e mi sono iscritto in Lingue» ha aggiunto Padoin. Inevitabile il tema campionato. «La salvezza rimane il nostro principale obiettivo. Cercheremo di raggiungerla quanto prima, poi ci leveremo altre soddisfazioni. Il Crotone? Match complicato ma stiamo bene e abbiamo preparato nei dettagli la partita. Saremo agguerriti, vogliamo fare punti per un altro passo avanti». Padoin ha ribadito: «Il supporto del pubblico è fondamentale: spero che il Sant’Elia domenica sia al completo».

La “Notte dei ricercatori” ha avuto vasta eco e consensi diffusi. I giovani hanno assediato i gazebo divulgativi allestiti in via Università. Particolarmente intenso lo scambio e la richiesta di informazioni e materiale divuklgativo sui vari corsi di laurea. Café scienza, seminari, tavole rotonde hanno esplorato un vasto campionario di argomenti. Da “Coccodrilli, squali e tartarughe: fossili nell’area urbana di Cagliari” a “Nanotecnologie per l’acqua potabile”, “Digital media”, “La collaborazione Università-Imprese”, “Sardegna oltremare”, “L’esistenza degli dei”, “Il Ballu tundu fa bene al cuore”, “Infinito, arte filosofia e matematica”, “Identità a confronto: il linguaggio delle donne sarde e iraniane”, “Sai cosa mangi? Cibo e scienza si incontrano”, “Musica e identità in Sardegna”, “La comunicazione utile”, “Domus de janas e tecnologia Ict”, “Psicologia della disabilità”, “La scienza e il restauro”, “La letteratura salva la vita”, “Abissi ultima frontiera”, “Pensare, comunicare, interpretare”, “Unica in blue: un mare di ricerche”, “Le regole della Rue Morgue”, “Le nuove sfide del mondo contemporaneo: Medio Oriente e Cina”, “La ricerca degli antibiotici del futuro”, “La memoria dell’Università di Cagliari”. In breve, una serata di forte interesse, con dimostrazioni, incontri ed esperimenti affascinanti. Apprezzata anche la degustazione di prodotti dell’agroalimentare isolano. Numerosi i visitatori della Collezione Piloni e dell’Archivio storico. L’Università per la “Notte” ha avuto il supporto di Fondazione di Sardegna e Comune di Cagliari.

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Marco Congiu sulla panchina dell'Iglesias, al suo fianco il presidente Ignazio Badalamenti.

Marco Congiu sulla panchina dell’Iglesias, al suo fianco il presidente Ignazio Badalamenti.

 

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Vecchie glorie di Carbonia, Iglesias e Quartu ricordano questo pomeriggio Marco Congiu, scomparso 15 mesi fa all’età di 63 anni. A partire dalle 16.30, si affronteranno in un triangolare allo stadio Comunale “Carlo Zoboli” di Carbonia. Carbonia, Iglesias e Quartu sono le tre principali squadre nelle quali Marco Congiu ha sviluppato la sua carriera di calciatore semiprofessionista.

Marco Congiu, nato a Carbonia nel 1952, è stato un grande protagonista di alcune delle stagioni più belle del calcio rossoblù dell’Iglesias negli anni ‘70 e biancoblu del Carbonia a cavallo tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80. Cresciuto nelle Giovanili del Cagliari, è arrivato in prima squadra, senza avere mai la soddisfazione dell’esordio in campionato. Dal Cagliari è stato ceduto al Sant’Elena nella stagione 1973/74 e da Quartu ha iniziato una lunga esperienza nel Sulcis Iglesiente, prima all’Iglesias, poi al Carbonia. In maglia rossoblù ha disputato 4 campionati, con una sola interruzione (la stagione 1975/76 che lo ha visto protagonista con la maglia del Benevento), collezionando da titolare inamovibile del centrocampo, 123 presenze e 24 reti. Nell’estate 1979 è approdato al Carbonia, squadra che, al suo secondo anno in serie D, stava iniziando un ciclo vincente, culminato nella Primavera 1982 con la promozione in C2. E’ stato grande protagonista di quegli anni, con 88 presenze in 3 campionati di IV serie, due di serie D e uno di Interregionale, vinto, realizzando complessivamente 13 reti, giocando anche 9 partite in C2, con 2 reti, prima di lasciare Carbonia. Ha concluso la carriera disputando alcuni campionati minori in squadre del Cagliaritano.

Centrocampista di grande dinamismo, Marco Congiu era dotato di discreta tecnica e fiuto del goal. A fine carriera, ha intrapreso la carriera di allenatore, senza molta fortuna, guidando anche l’Iglesias, nel campionato di Eccellenza 1996/97, reduce da un’esperienza alla guida del Pula. Ha pagato i risultati negativi, determinati dall’inesperienza di molti elementi dell’organico, con l’esonero (al suo posto è stato chiamato Mario Tiddia che, con un buon finale, ha portato la squadra rossoblù al 5° posto). Ha allenato anche il Dolianova, il San Sperate e il Capoterra, la città nella quale ha fissato la sua residenza.

Giampaolo Cirronis

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Federico Pasquini 15

Questo pomeriggio il coach della Dinamo Banco di Sardegna, Federico Pasquini, ha incontrato i giornalisti di televisione, carta stampata e agenzie in vista dello start del campionato. Lunedì, fischio d’inizio alle 20.30, la squadra biancoblu debutterà in casa con l’Openjobmetis Varese.

«La prima partita di campionato nasconde sempre un livello di emotività importante – ha esordito Federico Pasquini -: nel mese e mezzo che lavori durante la preseason aspetti la situazione in cui ci saranno in palio i due punti. Arriviamo a questa fase in una buona condizione, abbiamo rispettato la tabella di marcia perché mi interessava arrivare al meglio al 18 ottobre, quando inizieranno i tre turni settimanali con i viaggi in mezzo. Adesso si cancella tutto, si dimenticano le gare della preseason e si gira pagina, si fa pallacanestro vera e vediamo quale sarà la reazione della squadra.»

Che impressioni ha sulla squadra dopo un mese e mezzo di lavoro?

«Il gruppo ha una bella chimica, i ragazzi stanno bene insieme e lavorano tanto, reagiscono bene agli stress fisici e mentali che gli stiamo dando. Sono contento del lavoro fatto, siamo stati bravi a non sprecare tempo ed abbiamo trovato grande disponibilità da parte dei giocatori. Ma dopo un mese è troppo presto, l’equilibrio e la coesione si raggiungono facendo tanta fatica, ma si può perdere in un attimo. Dovremo essere bravi a tenere questo livello e avere le spalle larghe per affrontare le difficoltà che solo le partite vere posso dare. I segnali sono positivi ma se pensiamo di essere arrivati ci facciamo del male, resettiamo tutto e ci concentriamo verso il debutto. Le 9 partite della preseason sono state belle e ci hanno dato tanti aspetti su cui lavorare ma non contano niente.»

Che squadra è Varese?

«Arrivano da due partite punto a punto, due match veri, con tutto lo stress della qualificazione alla Basketball Champions League: a mio avviso due match così intensi possono essere utili per accelerare la crescita della squadra. Credo che un minimo di tensione per l’esordio in campionato sia normale da ambo le parti. Il valore e la qualità di Varese non si discutono, hanno tre giocatori come Eyenga, Maynor e Kangur che hanno già giocato insieme e hanno dimostrato grande empatia sul campo. Ma credo che in questo momento – ha concluso il coach biancobu – sia importante guardare a noi, lavorando alla nostra crescita.»

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L’Agenzia Laore Sardegna, nell’ambito delle attività in favore della tutela, valorizzazione e diffusione delle biodiversità vegetali della Sardegna, intende realizzare un progetto di divulgazione tra produttori, trasformatori e consumatori, con lo scopo di diffondere la conoscenza del valore ecologico, nutrizionale, identitario ed economico commerciale della frutta quale pero e ciliegio e della frutta secca a guscio ottenuta da varietà autoctone locali di mandorlo.

La finalità è quella di individuare i soggetti attuatori (aziende agricole, aziende agrituristiche, fattorie didattiche) che intendano collaborare con le Agenzie Laore Sardegna e Agris nell’attuazione dei programmi per la realizzazione dei centri di orientamento varietale delle biodiversità.

Destinatari dell’iniziativa sono le scuole, gli alunni e le loro famiglie, le aziende agricole e i comitati delle biodiversità.
I progetti dovranno stimolare la riflessione sulla valenza della produzione di frutta fresca/secca a guscio di varietà biodiverse della Sardegna, in relazione alla tradizione e alla sostenibilità di tali produzioni e capaci di suscitare maggior interesse e considerazione verso le stesse produzioni. Complessivamente si intende realizzare 3 centri di orientamento varietale di colture arboree dell’estensione di un ettaro ciascuno, delle seguenti specie: mandorlo, pero e ciliegio.
Le domande, firmate digitalmente, dovranno pervenire entro le ore 12.00 dell’8 ottobre 2016.

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Continua, in Sardegna, il boom del turismo crocieristico. Aumenti da record negli ultimi anni e un trend di crescita che proseguirà nei prossimi: il mercato crocieristico in Sardegna sta facendo registrare numeri mai visti prima, persino in controtendenza con i riscontri nazionali che per il 2016 decretano un segno meno del 10 per cento, secondo i dati diffusi oggi all’Italian Cruise Day di La Spezia. «L’isola si presenta all’appuntamento ligure in veste unitaria, grazie alla partnership siglata in occasione del Sea Trade di Miami del marzo scorso da assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, Autorità portuali sarde, Terminal crociere di Cagliari ed enti locali coinvolti – dice l’assessore Francesco Morandi, presente a La Spezia – e si afferma come destinazione d’eccellenza e di riferimento per i crocieristi di tutto il mondoı. 

Il 2016 si attesterà molto probabilmente intorno ai 550 mila passeggeri che hanno ed avranno (da qui a dicembre) fatto tappa nell’isola, risultato che la colloca al settimo posto fra le regioni italiane. Mentre per il 2017 ci sono già importanti conferme di varie compagnie che assicureranno un traffico addirittura superiore in tutti i porti crocieristici sardi: Cagliari, primo scalo crocieristico in Sardegna e undicesimo in Italia (più 51 per cento nel 2016), Olbia, tredicesimo approdo nazionale per le ‘vacanze in mare’, Golfo Aranci, Porto Torres e Alghero.

I porti del nord nel 2015 hanno fatto registrare insieme 240 mila passeggeri. «Il traffico nei porti sardi è in costante crescita – aggiunge l’assessore Morandi – e le ultime annate hanno testimoniato che la candidatura della Sardegna quale crocevia delle crociere del Mediterraneo è ormai una realtà. La promozione dell’offerta assume nuovo slancio anche grazie all’accordo tra assessorato e le due Autorità portuali, attraverso il quale – conclude l’esponente della Giunta Pigliaru – intendiamo consolidare il posizionamento del nostro prodotto su un mercato che genera numeri enormi, crea indotto commerciale e anima il territorio, con ricadute economiche dirette, flussi nei periodi di spalla, visibilità internazionale sui cataloghi delle compagnie, opportunità concrete di interazione tra turismo, artigianato e commercio».

Francesco Morandi 3 copia

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Luigi Arru 2

Si è aperta con i saluti del Rettore dell’Università di Cagliari, Maria Del Zompo, la prima delle due giornate che la Harvard Medical School ha organizzato in Sardegna – primo progetto in Europa – in collaborazione con l’assessorato regionale della Sanità e con l’Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari. Oltre 300 persone hanno seguito per l’intera giornata i lavori – nell’Aula verde della Cittadella universitaria di Monserrato – con i professionisti individuati dalla Harvard Medical School.
Michael Donnino (Dipartimento di Medicina d’urgenza e Divisione polmonare / Critical Care Medicine al Beth Israel Deaconess Medical Center), Jonathan Edlow (vice presidente del Dipartimento di Medicina d’emergenza presso il Beth Israel Deaconess Medical Center e assistente professore di Medicina presso la Harvard Medical School) e Nathan Shapiro (Dipartimento di Medicina d’emergenza al Beth Israel e e Assistant Professor di Medicina alla Harvard Medical School) sono stati i relatori della giornata, finalizzata al confronto tra diversi sistemi e approcci nell’emergenza-urgenza.
«Questo è un evento fortemente voluto dall’Assessorato – ha detto l’assessore regionale della Sanità, Luigi Arru – ed è organizzato in collaborazione con il Rettore dell’Università di Cagliari, Maria Del Zompo, e con la Direzione generale dell’Azienda ospedaliero universitaria. Non si tratta di un corso, ma di confrontarsi per sviluppare un programma di formazione certificata di medici e infermieri dei Dipartimenti di Emergenza – urgenza. Percorso necessario anche alla luce dell’approvazione, da parte del Consiglio regionale, della legge cha ha istituito l’Areus, l’azienda regionale dell’emergenza-urgenza. Abbiamo bisogno – afferma Arru – di un nuovo modello di medico e di infermiere, adatto alle esigenze che stanno costantemente cambiando. Speriamo di arrivare alla certificazione, che significa documentare le competenze, il sapere e il saper fare di questi professionisti. Harvard ha creduto in questo progetto e ci ha offerto questa opportunità: vediamo se ci saranno le condizioni istituzionali per collaborare costantemente e aiutarci in un progetto che è fatto, tra l’altro, nel 2004 in Toscana dall’allora assessore Enrico Rossi. E’ un modo importante di collaborazione internazionale tra più istituzioni per cambiare il sistema», ha concluso l’Assessore.
Domani i lavori proseguiranno nella Cittadella universitaria di Monserrato, a partire dalle 9.00: dopo le relazioni ci sarà una tavola rotonda cui prenderanno parte, insieme all’assessore Arru, Michael Donnino, Jonathan Edlow, Nathan Shapiro, Alberto Zoli (direttore generale dell’Areu della Lombardia), Maria Pia Ruggeri (presidente nazionale della Società italiana della Medicina di emergenza urgenza) e Jennifer Pope (assistant professor di Medicina d’emergenza Istituzione Beth Israel Deaconess Medical Center).

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L’Agenzia Laore Sardegna ha organizzato un corso di formazione sui dolci tipici tradizionali per la promozione delle produzioni locali in un’ottica di filiera corta.
Il corso si svolgerà presso un agriturismo, ancora da individuare, situato in uno dei comuni di competenza dell’Ato 8 (Parteolla, Campidano, Campidano di Cagliari, Trexenta) con il seguente calendario:
– 24 ottobre 2016: ore 8.30 – 17.30
– 25 ottobre 2016: ore 8.30 – 17.30
– 3 novembre 2016: ore 8.30 – 17.30
L’iniziativa è rivolta ai titolari, ai legali rappresentanti, ai soci delle imprese agricole multifunzionali autorizzate all’esercizio dell’attività agrituristica e/o fattoria didattica e in vece e per conto del legale rappresentante dell’attività, ai familiari collaboranti.
Le manifestazioni di interesse dovranno pervenire entro il 12 ottobre 2016.