7 August, 2026

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Il capogruppo dell’Udc in Consiglio regionale, Gianluigi Rubiu (Udc) interviene sulla vicenda sull’esclusione della Sardegna dagli ammortizzatori sociali.

«Nel provvedimento del Governo on vengono riconosciute nel provvedimento del Governo le aree di crisi di Portovesme e Porto Torres, già incluse in una delibera della Regione come zone in forte sofferenza – dice Rubiu -. S»i potrà pensare a un errore del Governo o della nostra Regione. Probabilmente alla solita, ormai consolidata, sottovalutazione delle problematiche industriali riguardanti la nostra isola da parte dell’esecutivo nazionale. Una cosa è certa. A causa dell’esclusione i lavoratori non potranno avvantaggiarsi della proroga della cassa integrazione straordinaria per tutto il 2017. Niente da fare anche per gli straordinari interventi di sostegno al reddito di 500 euro al mese per un anno da sommarsi ad ulteriori sussidi regionali legati alle politiche attive del lavoro.» 

Gianluigi Rubiu è stato convocato dal Prefetto sulla vertenza Alcoa, con appuntamento previsto lunedì, alle 10.00, a piazza Palazzo. «Non si comprende – attacca il consigliere regionale di Iglesias – cosa voglia fare il Governo della Sardegna. E’ probabile intenda trasformarla nell’Isola dei profughi, con una popolazione allo stremo per la mancanza di prospettive. E’ possibile che il presidente Pigliaru non abbia informato il ministro Poletti sulle drammatiche condizioni della Sardegna. E’ evidente che i lavoratori in mobilità attendano soluzioni immediate a questa discriminazione, visto che sin da settembre incombono diverse scadenze. Peccato -conclude Gianluigi Rubiu – che il Ministero non ha riconosciuto questo status per i territori che maggiormente soffrono per la chiusura delle fabbriche. E’ un segnale ulteriore dell’abbandono dell’Isola al suo destino, con la Sardegna sprofondata nel dimenticatoio».

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Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti umani ha inviato, per mezzo del responsabile area legale, prof. e avv. Alessio Parente, al MIUR una proposta tesa ad istituire la figura del Difensore scolastico e finalizzata a un più efficace impiego del personale docente della classe A046 (ex A019 discipline giuridiche ed economiche) in organico di potenziamento nelle scuole di ogni ordine e grado.

Tale innovativa figura è stata ideata e  strutturata sulla base dei risultati di ricerche (sull’istituzione dell’Ombundsman, del Difensore civico e, non da ultimo, del Defensor del pueblo) della d.ssa Maria Giovanna Di Maggio e dell’avv. Alessio Parente che hanno avuto modo di approfondire la tematica della mediazione e risoluzione alternativa dei conflitti presso varie istituzioni italiane ed estere, integrandola  con l’esperienza professionale maturata in seno ad organismi di conciliazione.

La prima proposta di introduzione della figura a livello scolastico in Italia, è avvenuta in seno al Dipartimento di Diritto ed Economia dell’ISI Pertini di Lucca.

Il Difensore scolastico (il cui ruolo, per evidenti motivi, deve necessariamente essere afferente alla classe di concorso A046 Discipline giuridiche ed economiche) è una figura-progetto con funzioni di snellimento delle procedure e risparmio della spesa pubblica, in quanto:

  • Costituisce un progetto con finalità didattica: ogni intervento della figura consente agli stessi alunni coinvolti di sviluppare competenze in tema  di cittadinanza e legalità;
  • Costituisce una figura di mediazione: ha il compito di mediare diverse tipologie di controversie alunno-alunno, alunno-docente, docente-docente;
  • Costituisce uno strumento utile allo snellimento delle procedure: riduce i termini per la risoluzione delle controversie ed alleggerisce il carico di lavoro per gli organi di dirigenza;
  • Costituisce uno strumento per la riduzione del contenzioso a livello scolastico, con un sicuro giovamento per le disponibilità finanziare degli organi scolastici.

Il Difensore scolastico offrirà un servizio di attenzione immediata e gratuita cui possono rivolgersi tutti quei docenti e alunni coinvolti in situazioni di conflitto nelle classi. Il Difensore scolastico dovrà possedere le conoscenze e le competenze giuridiche per informare adeguatamente le parti sulla legislazione scolastica, sulle responsabilità civili e penali da tenere in considerazione per gli episodi denunciati, e fungere da raccordo con la dirigenza e i coordinatori di classe in merito alle problematiche più complesse.

Non è da sottovalutare l’utilità di un compito così delineato, in un contesto sociale caratterizzato da tensioni e divergenze spesso foriere di criticità e disagio, pertanto ci auguriamo che un docente investito, da tale ruolo, possa trovare cittadinanza in ogni comunità educativa.

Il Coordinamento nazionale promotore della figura in questione sta procedendo a stipulare accordi a livello internazionale per la promozione di tale figura. Invita, pertanto i docenti, i responsabili dei gruppi disciplinari di Diritto e i Dirigenti a scrivere all’indirizzo email: coordinamentodirittiumani@gmail.com

indicando nell’oggetto “difensore scolastico” per ricevere maggiori informazioni ed aderire alla rete dei difensori scolastici, essenziale ed importante innovazione nel settore scolastico italiano.

Romano Pesavento

Presidente Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani

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Si concludono oggi, nell’aula magna “Maria Lai” della facoltà di Scienze economiche, giuridiche e politiche dell’Università di Cagliari – via Nicolodi, viale Sant’Ignazio – i lavori di “Sui generis 2016 – Le Giornate cagliaritane sulle pari opportunità”. Tra i temi trattati, migrazione, diritti, accoglienza, disabilità, cittadinanza, matrimoni e unioni civili, stepchild adoption, scuola, università e sport. Da giovedì, sono all’attenzione dei presenti i rapporti che legano gli argomenti trattati all’etica, all’inclusione e ai valori civici. I lavori sono patrocinati dal Comitato unico di garanzia dell’ateneo di Cagliari.

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A Carbonia la Giunta Massidda perde il primo pezzo: Arianna Vinci, 44 anni, assessore delle Politiche Sociali, Politiche del Lavoro e Politiche della Casa, si è dimessa. Poco fa, è stata il sindaco Paola Massidda a dare la notizia con una breve nota.

«L’assessore Arianna Vinci mi ha comunicato le sue dimissioni – ha annunciato Paola Massidda -. Alla base della sua scelta, così come riportato testualmente nella lettera:I motivi di questa mia decisione sono di natura strettamente personale e non hanno alcuna attinenza con l’attività politica condotta dalla maggioranza fin dal suo insediamento. Certa di essere stata, seppur nel breve periodo, all’altezza del compito, di aver corrisposto alle tue aspettative e di aver svolto un lavoro soddisfacente per la collettività, ti auguro buon lavoro”.»

«Ringrazio Arianna per il grande lavoro svolto in questi mesi, con spirito di responsabilità e di abnegazione e le auguro di poter risolvere quanto prima i suoi problemi – conclude Paola Massidda -. Nei prossimi giorni provvederò a nominare il nuovo assessore.»

Paola Massidda e Arianna VinciArianna Vinci 2

 

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Centinaia di giovani al Teatro Massimo di Cagliari, all’assemblea di “Agorà, energie democratiche”. Amministratori, dirigenti e simpatizzanti non hanno voluto mancare per dare un contributo attraverso un dibattito aperto e franco sulle possibili soluzioni alla crisi che attraversa il Partito democratico.

«Per i democratici di Agorà – si legge in una nota -, il processo di rinnovamento della classe dirigente parte dal confronto e dal coinvolgimento di quanti hanno a cuore le sorti del PD e decidano di attivare ogni energia utile per il rilancio dell’azione politica.L’iniziativa di oggi, la prima di una serie che si svolgeranno nei prossimi mesi in tutta la Sardegna, è il contributo di una generazione che riesce ad aggregare e organizzarsi in modo spontaneo e autonomo dando al centro sinistra sardo un segnale di grande consistenza e responsabilità.»

«La stasi di quasi cinque mesi che ha decretato in modo incontrovertibile l’incapacità dell’Assemblea regionale a governare le sorti del partito, ne delegittima ogni sua ulteriore iniziativa. Per questi motivi, i democratici di Agorà – conclude la nota – chiedono con forza la convocazione urgente di un congresso straordinario che consenta il rinnovamento degli organismi del Partito con una guida che sappia nuovamente interpretare i bisogni, le aspettative e le speranza dei sardi.»

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I radar della Sardegna, della Corsica e della Toscana saranno parte di una stessa rete con il fine di mettere a sistema la potenza degli strumenti di monitoraggio delle avversità meteorologiche attivi a cavallo della frontiera marittima italo-francese. Questo l’accordo tra gli esperti di radarmeteorologia di Italia a Francia che si sono incontrati ieri e oggi, a Sassari, per la costruzione del “Composito” radarmeteorologico transfrontaliero Italia-Francia Marittimo (la Mosaïque in francese).

«Il Composito è un passo assai significativo per ottenere, specialmente in momenti di crisi, informazioni utili nella previsione a brevissimo termine degli eventi meteorologici intensi, cioè nel cosiddetto nowcasting», ha affermato l’assessore della Difesa dell’Ambiente con delega alla Protezione civile Donatella Spano, la quale auspica adesso che l’aspetto tecnico sia concluso e operativo per la stagione autunnale 2017-2018.

Esprime soddisfazione Giuseppe Bianco, direttore del Dipartimento Meteoclimatico dell’Arpas, l’agenzia regionale per la Protezione dell’Ambiente della Sardegna, che ha organizzato il vertice nell’Isola: «Siamo riusciti a mettere cinque soggetti diversi e con storie differenti attorno allo stesso tavolo. È un successo importante perché ogni radar è una tessera preziosa avendo una portata utile di 200 chilometri che si sommerà alle portate degli altri radar».

Il “Composito” sarà formato da sei postazioni di misura della precipitazione intensa operativi, o in via di installazione, in Sardegna a Monte Armidda (della Protezione civile), Monte Rasu (dell’Arpa), Capo Caccia (dell’Aeronautica militare), in Corsica ad Aleria e ad Ajaccio (dove è in costruzione) e in Toscana a Cima di Monte, sull’Isola d’Elba (del Consorzio LaMMA, Laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale per lo sviluppo sostenibile, il consorzio pubblico tra la Regione Toscana e il Consiglio Nazionale delle Ricerche). Dato il raggio di copertura, gli strumenti sono in grado di fornire misure non solo sul proprio territorio regionale ma anche su quello delle regioni vicine e, quindi, “mosaicare” i dati contigui. Il risultato ottenuto affonda le basi nel Progetto RESMAR, finanziato grazie al Programma Operativo Italia-Francia Marittimo, mirato alla creazione di uno strumento operativo di monitoraggio da mettere a disposizione dei meteorologi delle tre regioni, oltre che degli enti nazionali attivi in ambito meteorologico.

Presenti agli incontri in Sardegna, oltre che Giuseppe Bianco, il direttore della Protezione civile regionale Graziano Nudda, Bernard Urban di Météo France, Paolo Capizzi del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica militare, Andrea Antonini Consorzio LaMMA della Regione Toscana e Gianfranco Vulpiani del Dipartimento nazionale di Protezione civile.

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Il festival “Ai Confini Tra Sardegna e Jazz” arriva oggi alla penultima delle dieci giornate del suo programma e celebra la “Notte delle Nieddittas”.

Il piano di Cooper Moore tornerà sul palco di Piazza del Nuraghe. Cooper Moore è un pianista, compositore ed insegnante di rara intensità ed espressività. La sua figura nella musica jazz si afferma in fretta attraverso le collaborazioni col sassofono di Dave S. Ware fino a colpire anche il gigantesco Sonny Rollins. La sua carriera è arricchita anche dal ruolo di insegnante di musica per bambini.

Alle 21.00 Cooper Moore si esibirà nel concerto di apertura della penultima serata della manifestazione, un solo di piano che si estenderà tra la melodia più pura e l’improvvisazione estemporanea.

Il secondo atto della serata vedrà invece un gradito ritorno a Sant’Anna Arresi. Dopo il grande successo dell’anno scorso con la Fire! Orchestra, Mats Gustafsson torna con un progetto costruito appositamente per il nostro festival e tutto dedicato a Frank Zappa.

Hidros Zapp è infatti un omaggio ed un’indagine sulla musica zappiana e su quali siano le sue evoluzioni attuali in ambito musicale. Per fare questo il sassofonista svedese ha radunato intorno a se il meglio dei musicisti del campo improvvisativo sverdese, il Nu Ensemble.

Al progetto, che prevede, oltre Gustafsson, un’orchestra di 14 elementi con Sten Sandell (keyboards, piano), Raymond Strid (drums), Anders Nyqvist (trumpets), Jaap Blonk (vocal), Julien Desprez (guitar), Mette Rasmussen (sax), Ingebrigt Haker Flaten (electric bass), Morgan Agren (drums), Hedvig Mollestad (guitar), Bas Wiegers (conducted), Mikael Werliin (sound) si uniranno anche tre ospiti speciali il sassofonista Ken Vandermark, già protagonista di diversi concerti su questo stesso palco, Jamie Saft (organ, keyboards) e Nate Wooley (trumpets).

Il concerto sarà trasmesso in diretta su Radio Rai Tre dalle ore 23.00 all’interno della trasmissione Radio Tre Suite Jazz, condotta dall’inviato in Sardegna Pino Saulo.

Durante e dopo i concerti presso la Piazza del Municipio a Sant’Anna Arresi si terrà la “Notte delle Nieddittas”. Dalle ore 20.00 ci saranno degustazioni di 3 piatti tipici preparati da ristoratori locali con prodotti offerti dalla Cooperativa di pescatori CPA di Arborea locali e la possibilità di accompagnare i piatti con i vini messi a disposizione dalla Cantina Mesa.

La festa continuerà dopo i concerti fino a tarda notte e sarà accompagnata dalle drinking-songs irlandesi dei Molly’s Chambers.

L’Associazione Culturale Punta Giara insieme al comune di Sant’Anna Arresi, Pro-Loco, Cooperativa di pescatori CPA di Arborea e Cantina Mesa devolverà il 50% dell’intero incasso lordo di tutti i pasti serviti durante la serata alla ricostruzione del teatro Giuseppe Garibaldi di Amatrice.

Allegato l’album fotografico della splendida serata di ieri.

Cooper Moore.

Cooper Moore.

L'indimenticabile David S. Ware.

L’indimenticabile David S. Ware.

Cooper Moore.

Cooper Moore.

Matts Gustaffson.

Mats Gustafsson.

 

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Il consigliere regionale di Forza Italia Edoardo Tocco, componente della commissione Sanità, sollecita una battaglia unitaria per evitare il trasferimento del Centro regionale per la sclerosi multipla dall’ospedale Binaghi al San Giovanni di Dio. «Il centro dislocato al Binaghi rappresenta una delle eccellenze del comparto sanitario – spiega Edoardo Tocco -. Un polo sociale e riabilitativo all’avanguardia a livello nazionale, con un ruolo trainante nella ricerca scientifica».

La struttura è costituita da una direzione universitaria, dirigenti medici accademici e ospedalieri, tecnici specializzati nella riabilitazione e ricercatori. Un complesso che può contare su diversi posti letto ed assicura il day hospital.

«Si tratta di un punto di riferimento per oltre 4 mila sardi che si rivolgono al Binaghi – conclude Edoardo Tocco -. Con il trasferimento della struttura si andrebbero a perdere le eccellenze per il settore medico e le strutture tecnologiche. Auspichiamo che la Regione possa scongiurare questo cambiamento. Non serve ai cittadini lo smembramento di una struttura produttiva, ma il potenziamento del polo strategico per la salute di tantissimi pazienti.» 

Ospedale Binaghi Cagliari copia

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L’accordo che la Regione porta avanti con il gruppo Inpeco apre la strada a nuovi investimenti sul territorio e all’arrivo dell’innovazione Microsoft in Sardegna. Ieri, a Villa Devoto, il presidente della Regione Francesco Pigliaru, con l’assessore Raffaele Paci e il direttore del CRS4 Luigi Filippini, ha incontrato il presidente Inpeco Andrea Pedrazzini, Carlo Purassanta, amministratore delegato Microsoft Italia, Elena Bonfiglioli, direttore Senior Health Industry Microsoft e Anna Galantini, vice presidente Inpeco.

A seguito del protocollo d’intesa, firmato lo scorso dicembre dal presidente Pigliaru e dal presidente Inpeco Pedrazzini, il CRS4 e Inpeco hanno definito un progetto di ricerca per realizzare il prototipo di un nuovo modello di gestione delle informazioni riguardanti la salute e il benessere dei cittadini. Il progetto – che prende il nome di Total Patient Management (TPM) – ha l’obiettivo finale di gestire, tracciare, automatizzare e, soprattutto, controllare i processi di produzione dei dati clinici provenienti dalle strutture sanitarie e dai dispositivi personali nel rispetto assoluto della privacy. Saranno infatti studiati tutti gli aspetti etici, legali e sociali (cosiddetti ELSI), tenendo conto del nuovo paradigma secondo cui il paziente è detentore e gestore dei suoi dati sanitari. Al gruppo Inpeco (multinazionale leader nelle soluzioni per automazione e tracciabilità dei dati nei laboratori clinici) spettava la selezione di un importante partner tecnologico per la gestione dei dati in Cloud. La scelta è caduta su Microsoft.

Grazie a questa iniziativa, Microsoft contribuirà al completamento del progetto, fornendo la piattaforma tecnologica che consente di avere un accesso capillare e sicuro alle informazioni generate dal sistema, a vantaggio dei cittadini. Microsoft partecipa nel progetto con design e sviluppo dell’infrastruttura Cloud per consentire a cittadini ed enti sanitari accessi immediati ai dati clinici e in tutta sicurezza. «Oggi è fondamentale l’innovazione nel mondo sanitario per affrontare la sfida dell’efficienza e offrire un servizio in grado di migliorare realmente la qualità della vita dei cittadini nel rispetto della sicurezza e della privacy – dice l’amministratore delegato di Microsoft Italia Carlo Purassanta -. In uno scenario in cui la spesa sanitaria si stima raggiungerà nel 2050 oltre l’11% del PIL, è prioritario puntare sull’eHealth per controllare i costi, ottimizzare le cure e facilitare l’accesso dei pazienti ai propri dati. Il Cloud Computing rappresenta uno strumento d’innovazione in questa logica e sono particolarmente orgoglioso del progetto realizzato dalla Regione Sardegna e dal gruppo Inpeco che va proprio in questa direzione, portando concretamente benefici a cittadini ed enti sanitari.»

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Con in mano tre certificati che attestano l’altissima qualità dei vini prodotti a Luogosanto, la cantina Siddùra conquista l’opportunità di rappresentare la Sardegna alla venticinquesima edizione del Merano Wine Festival. Una vetrina esclusiva e di estrema importanza alla quale possono presenziare solo le etichette selezionate.

Il Vermentino di Gallura totalmente barricato, Bèru, il blend Èrema, composto da Cannonau e Cagnulari e il Sangiovese Tìros, tutte uve coltivate e lavorate nei campi di Siddùra, saranno i vini protagonisti dell’importante fiera dell’eccellenza italiana e internazionale. Ogni anno, da 25 anni, a Merano, le severe commissioni The Wine Hunter, selezionano il meglio della produzione vitivinicola.

Solo i vini che ottengono il certificato di eccellenza conquistano il diritto di entrare a far parte del circuito del Merano Wine Festival: gli esperti del settore lo considerano uno tra gli eventi più importanti in Italia, sicuramente il più selettivo. I punteggi assegnati dalle otto commissioni The Wine Hunter sono l’espressione, in numeri e grafica, della qualità dei vini che vengono portati al palato e al naso dei giudici. Le commissioni sono composte da almeno tre membri tra cui tecnici, sommelier, enotecari e appassionati di vino. La commissione centrale del Merano Wine Award, a cui fanno capo tutte le altre commissioni, è composta da tre esperti. Il metodo di valutazione applicato fa riferimento ai criteri generali dell’Unione Internazionale degli Enologi (UIOE) e dell’OIV per le degustazioni internazionali, che considera in un punteggio generale la valutazione visiva, olfattiva, gustativa ed armonica tra le componenti del vino. Il bollino assegnato dai giudici, oltre a certificare l’elevata qualità del prodotto che lo ha ottenuto, è anche l’unico modo per entrare nel circuito di Merano.

Per la  cantina di Luogosanto, che da alcuni anni inseguiva il sogno di accedere al prestigioso festival, si tratta di un’occasione importante che consentirà di presentare i vini sardi ai migliori conoscitori della realtà vinicola internazionale. Siddùra porterà un Vermentino di Gallura che profuma di legno, affinato nelle botti di rovere francese e un rosso che deriva dalla miscela di uve pregiate.

Il sette novembre prossimo, dunque, l’Isola, anche attraverso la cantina Siddùra, avrà la possibilità di confrontarsi con altre regioni di Italia e del mondo.