8 August, 2026

[bing_translator]

A distanza di meno di un mese e mezzo dal ballottaggio che ha sancito la trionfale vittoria del Movimento 5 Stelle, è già alto il livello dello scontro tra maggioranza e minoranza nel nuovo Consiglio comunale di Carbonia. Il sindaco Paola Massidda, la sua Giunta e i 15 consiglieri di maggioranza, si sono trovati subito di fronte ad alcune emergenze, prima fra tutte quella della Casa dell’Anziano di via Mazzini, le ultime la scadenza di alcuni servizi destinati ai giovani (ludoteca, sala prove e Informagiovani) e i nuovi lavori da realizzare nell’istituto della scuola media Satta di via della Vittoria che non consentiranno di disporre dei locali per l’avvio del prossimo anno scolastico. Venerdì sera, in occasione della riunione convocata per l’esame e l’approvazione di variazione di bilancio, prospetto di coerenza del bilancio di previsione con i vincoli di finanza pubblica ed assestamento generale di bilancio, il confronto, inevitabilmente, si è acceso.

L’esame dei punti all’ordine del giorno è stato preceduto dalla lettura di due documenti proposti da altrettante delegazioni di cittadini, una sull’emergenza dei servizi destinati ai giovani, l’altra sulla situazione della Casa dell’Anziano. Il Consiglio ha poi affrontato la discussione su alcune interrogazioni, le più delicate delle quali sono state quelle riguardanti la situazione della Casa dell’anziano e i lavori da eseguire nella scuola media Satta, esposte dal consigliere di Carbonia Unica Michele Stivaletta, alle quali hanno risposto gli assessori competenti, Arianna Vinci e Carla Mario. La prima ha spiegato quelli che sono i problemi che si trascinano da tempo ed ha sottolineato i passi compiuti dall’Amministrazione per evitare la chiusura della struttura, al fine di garantire il servizio agli anziani e tutelare i 18 posti di lavoro; la seconda ha ricostruito l’iter burocratico seguito prima e dopo le elezioni ed ha assicurato che verranno percorse tutte le strade per reperire locali idonei ad ospitare le classi dell’Istituto Satta nel periodo necessario alla realizzazione dei lavori che verranno conclusi nel più breve tempo possibile.

E’ stata poi approvata all’unanimità la deliberazione della Giunta n. 100 del 01/06/2016 “Variazione al bilancio di previsione 2016-2018”, adottata in via d’urgenza dalla Giunta municipale, esposta dall’assessore Mauro Manca, mentre le prime divergenze tra maggioranza ed opposizione, sono emerse con la proposta di approvazione del prospetto di coerenza del Bilancio di previsione finanziario 2016-2018 con i vincoli di finanza pubblica, sulla quale si sono astenuti i consiglieri Ugo Piano e Massimo Usai di Carbonia Possibile ed hanno votato contro Michele Stivaletta di Carbonia Unica e Daniela Garau del Patto Civico.

Scintille, tra maggioranza ed opposizione, sono affiorate al momento dell’esame del 5° punto dell’ordine del giorno, l’assestamento generale di Bilancio e salvaguardia degli equilibri per l”esercizio 2016. L’assessore Manca ha evidenziato che dal rendiconto d’esercizio 2015 emerge un disavanzo di amministrazione di 14.966.000 euro ed ha annunciato che il pochissimo tempo a disposizione non ha consentito di presentare entro il 31 luglio il documento unico di programmazione che verrà presentato entro il 15 novembre 2016 unitamente al bilancio di previsione, senza alcuna sanzione a carico del Comune.

Il consigliere del Patto Civico Daniela Garau ha annunciato un voto contrario per la presenza del disavanzo di amministrazione di 14.966.000 euro e, dopo di lei, è intervenuto l”ex sindaco Giuseppe Casti che ha spiegato come il disavanzo di amministrazione sia un disavanzo esclusivamente tecnico, originato dal riaccertamento straordinario dei residui, attivi e passivi, deciso dal Governo due anni fa per tutti i Comuni italiani. «Il comune di Carbonia potrà ripianare il disavanzo in 30 anni – ha aggiunto Giuseppe Casti – non si tratta di un buco come qualcuno ha sostenuto e mi fa piacere che siano stati accertati gli equilibri di bilancio, cioè che le entrate sono sufficienti a coprire le spese. Giuseppe Casti ha poi contestato le scelte fatte per il mantenimento degli equilibri di bilancio con il taglio di risorse in diversi servizi sociali e nella scuola.»

L’assessore Manca ha replicato sottolineando che «il comune di Carbonia per ripianare il disavanzo dovrà pagare 235.606 euro all’anno fino al 2044» ed ha aggiunto che «i dirigenti hanno chiesto maggiori disponibilità di fondi per 1.200.000 euro, abbiamo verificato che queste cifre erano corrette ed abbiamo cercato in ogni modo di arrivare al pareggio di bilancio e ce l’abbiamo fatta con grande sforzo e quello che abbiano fatto era il massimo possibile e le considerazioni politiche del consigliere Casti non sono corrette».

E’ intervenuto, infine, il capogruppo del Partito Democratico, Pietro Morittu, che ha criticato le scelte politiche fatte dalla maggioranza per garantire gli equilibri di bilancio ed ha spiegato le ragioni del voto contrario alla proposta fatta dall’assessore Manca.

La proposta è stata approvata con i voti della maggioranza mentre hanno vitato contro tutti i consiglieri di minoranza.

IMG_2900 IMG_2901 IMG_2902 IMG_2903 IMG_2899IMG_2904 IMG_2905 IMG_2907 IMG_2908 IMG_2909 IMG_2898IMG_2910 IMG_2911 IMG_2912 IMG_2913 IMG_2914 IMG_2917 IMG_2918 IMG_2919 IMG_2921 IMG_2922 IMG_2923 IMG_2924 IMG_2925 IMG_2926 IMG_2927 IMG_2928 IMG_2929 IMG_2930 IMG_2931 IMG_2932 IMG_2933 IMG_2934 IMG_2935 IMG_2936 IMG_2939 IMG_2940 IMG_2941 IMG_2942 IMG_2943 IMG_2944 IMG_2945 IMG_2946 IMG_2947 IMG_2954 IMG_2963 IMG_2964 IMG_2965 IMG_2966 IMG_2967 IMG_2969 IMG_2970 IMG_2971 IMG_2978 IMG_2979 IMG_2980 IMG_2981

 

 

[bing_translator]

Piazza d'Italia Sassari

I sindaci di otto Comuni hanno firmato l’atto costitutivo della Rete metropolitana del Nord Sardegna. A Palazzo Ducale, alla presenza dell’assessore degli Enti localiieri mattina , i primi cittadini di Sassari, Alghero, Castelsardo, Porto Torres, Sennori, Sorso, Stintino e Valledoria hanno sancito la fine di un lungo percorso che ha dato alla luce un ente sovraordinato con funzioni metropolitane, come previsto dalla legge n. 2/2016. La Rete consentirà di gestire congiuntamente i servizi e le funzioni delegate dalla Regione.

«Quello di oggi – ha detto l’assessore regionale Cristiano Erriu – è un risultato importante. Dopo il superamento delle Province, la Regione è chiamata ora a dialogare con nuovi enti locali di tipo sovracomunale, ai quali delegare funzioni e servizi adeguati per differenti ambiti territoriali. Sono sicuro che le opportunità saranno sfruttate al massimo dalla Rete, destinata a svolgere anche un ruolo di guida di un territorio più vasto. Andiamo verso il consolidamento di una nuova articolazione dei poteri locali, con il chiaro obiettivo di rendere i servizi ai cittadini amministrati più efficienti ed efficaci, oltre che costare meno. Ci auguriamo che possa essere di ulteriore stimolo per le altre Amministrazioni impegnate nel processo di consolidamento delle Unioni di Comuni. L’assessorato degli Enti locali garantirà tutto il supporto necessario, soprattutto nella fase di avvio del percorso amministrativo.»

[bing_translator]

Il Consiglio regionale si riunirà martedì 2 agosto, alle 10,30. La conferenza dei capigruppo, presieduta dal presidente Gianfranco Ganau, ha deciso che l’Assemblea lavorerà anche i giorni successivi fino alla fine della settimana.  All’ordine del giorno: la proposta di legge n. 5 (Pizzuto e più) sul reddito di cittadinanza e contrasto alla povertà, la proposta di legge 337 (Lotto e più)  in materia di agriturismo, ittiturismo, pescaturismo, fattoria didattica e sociale e abrogazione della legge regionale n. 18 del 1998. Seguirà l’esame della proposta di legge 349 (Desini e più) Disposizioni urgenti a sostegno dei territori colpiti da incendi e della mozione 240 (Congiu e più) sulle misure urgenti per alleviare il danno patito dalle aziende agricole insediate nei territori percorsi dagli incendi nelle giornate del 1°, del 2 e del 5 luglio 2016: attivazione di strumenti finanziari e buoni di acquisto di materie prime per l’alimentazione animale.

Palazzo del Consiglio regionale 3 copia

[bing_translator]

Mercoledì 27 luglio il Consiglio comunale di Iglesias ha approvato la delibera che consentirà di acquisire da Igea SpA. il compendio minerario di Porto Flavia, costituito dalla galleria e dalle aree connesse, comprese le piazzole, le aree da destinare a parcheggi e la strada di accesso dalla frazione di Masua. Il tutto con lo scopo di consentirne l’utilizzazione pubblica a fini turistici.

«Si tratta di un passo storico, atteso da decenni – si legge in una nota dell’Amministrazione comunale di Iglesias -, che consentirà una valorizzazione del sito attraverso una gestione virtuosa attenta alle esigenze dei visitatori. Si è arrivati a questo risultato grazie ad un lavoro sinergico tra Regione Sardegna e Igea SpA che ha trovato la piena disponibilità e collaborazione del comune di Iglesias.»

«L’acquisizione al patrimonio comunale di Porto Flavia si inserisce in un contesto favorevole di collaborazione istituzionale tra Parco Geominerario, Comune di Iglesias e Igea SpA che ha permesso, nel 2015, la riapertura del sito. La Galleria di Porto Flavia è oggi una meta turistica molto frequentata. Nei prossimi giorni – conclude la nota – l’Amministrazione comunale avvierà un dialogo pubblico sulla valorizzazione di Porto Flavia, prezioso volano per lo sviluppo turistico del territorio.»

Porto Flavia Porto Flavia 1 colore copia

[bing_translator]

Sant'Antioco Martire 1 copia 

Il primo agosto Sant’Antioco celebrerà la festa estiva, giunta alla 657/ma edizione, in onore di Sant’Antioco Martire, patrono della Sardegna. Due le giornate di festa previste. Domenica 31 luglio si svolgerà la processione a mare. Il simulacro del Martire, alle 17.00, verrà portato al porto commerciale di Ponti da dove, alle 18,30, con un corteo di barche pavesate a festa, verrà trasportato nella banchina della “Marina“, per proseguire da lì fino alla Basilica. Alle 19,30 l’Amministrazione comunale, l’associazione culturale Arciere e il Museo del mare MuMA presenteranno l’opera del maestro Mauro Moroni “Il viaggio di Antioco”, alla presenza del sindaco Mario Corongiu e dell’assessore comunale della Cultura, Marco Massa. Interverranno Oliviero Diliberto e l’autore dell’opera, Oliviero Olivieri. La manifestazione sarà coordinata da Roberto Lai, presidente dell’associazione culturale Arciere.

Lunedì primo agosto si svolgerà la processione più attesa. Dopo la Messa solenne in Basilica, presieduta dal vescovo di Iglesias, monsignor Giovanni Paolo Zedda, il corteo partirà dal tempio del IV secolo alle 18,30 e si snoderà per le principali vie della città. Ad arricchire il corteo saranno la banda musicale, gruppi folk, traccas, cavalieri e suonatori di launeddas. A chiudere la festa sarà l’esibizione in piazza Umberto dei gruppi folk presenti in processione e i fuochi d’artificio sul lungomare.

Tito Siddi

[bing_translator]

Jacutia1

Arriva nel cuore della Sardegna la quarantesima edizione del festival internazionale di danze tradizionali “Is Pariglias”. Dopo le tappe di Pula, Carloforte e Assemini, la rassegna, che da anni propone la formula “Ethnodanza in Tour”, sarà domenica 31 ad Aritzo. A partire dalle ore 21.30 i balli tradizionali sardi proposti dal Gruppo folk “Città di Assemini” (accompagnati da Antonio Scalas all’organetto e Giuseppe Orrù alle launeddas), si confronteranno con i travolgenti ritmi caraibici proposti dal Ballet Folklòrico Maraguan dell’Università di Camagüey di Cuba, con le danze sudamericane dei gruppi della Universidad Catòlica “San Pablo” di La Paz (Bolivia) e degli argentini del Grupo de Danza Albricias della città di San Martin de Los Andes (Patagonia), e con le coreografie proposte dal Katalyk Folk Ensemble proveniente dalla repubblica russa della Jakutia (nella Siberia orientale).

L’esibizione sarà preceduta da una parata durante la quale gli artisti sfileranno per le vie del paese indossando i loro magnifici costumi tradizionali.

Il festival “Is Pariglias – Ethnodanza inTour” è organizzato dall’associazione culturale “Città di Assemini” con il sostegno degli assessorati regionali del Turismo e della Pubblica Istruzione e in collaborazione con l’associazione Cioff, la Federazione Italiana Tradizioni Popolari e i comuni di Assemini, Pula, Aritzo e Carloforte.

Maraguán

Patagonia2Bolivia2

[bing_translator]

Assessorato Enti locali 2 copia

L’assessorato regionale degli Enti locali, finanze ed urbanistica seleziona 26 figure multidisciplinari da destinare all’affiancamento ai comuni e alla Regione nelle attività di pianificazione paesaggistica e urbanistica.

L’affiancamento si svilupperà, sulla base del progetto predisposto dalla Direzione, in riferimento alle diverse articolazioni tematiche delle attività di pianificazione: analisi dei sistemi e componenti ambientali, dei sistemi ed elementi storico-culturali, dei processi insediativi e socioeconomici, analisi e definizione delle scelte pianificatorie e relative discipline in relazione al quadro giuridico-normativo vigente, analisi e rappresentazioni cartografiche e strutturazione database delle conoscenze territoriali.

Questi i profili professionali ricercati:
profilo A – un candidato con esperienza in analisi territoriali correlate ai sistemi idrico e geologico nell’ambito della pianificazione idrogeologica, territoriale, paesaggistica e ambientale;
profilo B – 2 candidati con esperienza in analisi territoriali connesse al sistema agroforestale e all’uso del suolo nell’ambito della pianificazione forestale, territoriale, paesaggistica e ambientale;
profilo C – un candidato con esperienza in progettazione, realizzazione e gestione di database delle informazioni territoriali, nell’ambito della pianificazione territoriale, paesaggistica e ambientale;
profilo D – 6 candidati con esperienza in attività di analisi territoriali correlate ai sistemi insediativi, storico-culturale e infrastrutturali nell’ambito della pianificazione territoriale, paesaggistica e urbanistica alle diverse scale;
profilo E – 3 candidati con esperienza in analisi territoriali e ambientali attraverso foto interpretazione e modellizzazioni territoriali complesse con l’utilizzo di sistemi Gis;
profilo F – 2 candidati con esperienza in attività di analisi territoriali correlate ai sistemi insediativi e infrastrutturali nell’ambito della pianificazione territoriale, paesaggistica e urbanistica alle diverse scale;
profilo H – 8 candidati con esperienza in predisposizione, gestione, analisi e valutazione paesaggistica di progetti, piani e programmi alle diverse scale, con particolare riferimento agli insediamenti storici;
profilo I – un candidato con esperienza inanalisi dei fenomeni socio-economici e demografici e programmi finanziari;
profilo L – un candidato con esperienza negli aspetti e profili giuridici in materia di urbanistica, edilizia, tutela del paesaggio e valutazione ambientale nell’utilizzo di programmi ed attrezzature informatiche (fogli di calcolo, editor di testo) e banche dati giuridiche.

ll contratto avrà la durata di 36 mesi, eventualmente rinnovabili fino ad un massimo di 72 mesi.

Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro le ore 13.00 del 31 agosto 2016 tramite posta elettronica certificata (pec) all’indirizzo:eell.urb.pianificazione@pec.regione.sardegna.it

 

[bing_translator]

«Sinistra Ecologia Libertà Sulcis Iglesiente sostiene apertamente le ragioni del NO al referendum costituzionale che verrà impegnati elettori ed elettrici il prossimo autunno.»

Lo scrive, in una nota, Matteo Sestu, coordinatore della federazione del Sulcis Iglesiente Sinistra Ecologia Libertà – Sardegna.

«Le modifiche alla Costituzione proposte dal Governo Renzi, sostenuto da un Parlamento eletto con una legge anticostituzionale, non serviranno a ridurre i costi della politica e produrranno invece un pericoloso accentramento del potere ai danni della partecipazione democratica di tutti i cittadini e di tutte le cittadine. Sinistra Ecologia Libertà Sulcis Iglesiente – aggiunge Matteo Sestu – lavorerà nei prossimi mesi mesi alla campagna referendaria promuovendo incontri, iniziative, volantinaggi e metterà in campo ogni strumento in grado di alimentare un dibattito nel territorio. È necessario confrontarsi sulle conseguenze che scaturirebbero dalla modifica della Carta Costituzionale. Si deve, inoltre, fare una profonda riflessione sul tentativo di limitare gli spazi di partecipazione e di democrazia, che è in corso ormai da diversi anni: da parte del Governo Berlusconi prima e del Governo Renzi ora. La riduzione di assemblee rappresentative, ad ogni livello, locale, regionale e nazionale, a “orpelli” del potere esecutivo non è, e non sarà mai, – conclude Matteo Sestu – l’idea di democrazia che ci rappresenta. Sinistra Ecologia Libertà Sulcis Iglesiente si impegna, fin da oggi, perché le modifiche proposte non passino.»

Matteo Sestu 23

[bing_translator]

L’assessorato regionale dell’Agricoltura ha pubblicato il bando per la presentazione e il finanziamento delle domande di sostegno e pagamento della Misura 9.1 “Costituzione di associazioni e organizzazioni di produttori”.

L’obiettivo della misura è quello di favorire la costituzione di organizzazioni di produttori (OP) nei settori agricoli e forestale, contribuendo a migliorare la competitività dei produttori primari integrandoli meglio nella filiera agro- alimentare attraverso i regimi di qualità, la creazione di un valore aggiunto per i prodotti agricoli, la promozione dei prodotti nei mercati locali, le filiere corte, le associazioni e organizzazioni di produttori e le organizzazioni interprofessionali.

Beneficiari dell’intervento sono le organizzazioni di produttori.

Le risorse finanziarie disponibili per il presente bando ammontano a 5.000.000 euro.

Le domande di sostegno potranno essere compilate online utilizzando il Sian, disponibile all’indirizzo www.sian.it entro il 15 ottobre di ogni anno e non oltre il 15 ottobre 2019.

Per l’annualità 2016 le domande possono essere presentate a partire dal 4 agosto.

[bing_translator]

La Commissione europea ieri ha comunicato con una nota stampa che nel 2010 la Sardegna ha adottato un regime per sviluppare il trasporto aereo e per garantire per tutto l’anno i collegamenti aerei da e per la regione. Tale regime prevedeva finanziamenti agli aeroporti di Cagliari e Olbia, che a loro volta li utilizzavano per fornire compensazioni finanziarie a compagnie aeree selezionate. L’obiettivo di tale compensazione era che queste compagnie aeree aumentassero il traffico aereo verso gli aeroporti sardi e svolgessero le connesse attività di marketing. Il trasferimento dei finanziamenti regionali dagli aeroporti alle compagnie aeree avveniva a condizioni controllate dalle autorità sarde.

Nel gennaio 2013 la Commissione ha avviato un’indagine approfondita per esaminare se il regime questione fosse in linea con le norme europee sugli aiuti di Stato.

Gli interventi pubblici a favore delle società non configurano aiuti di Stato ai sensi delle norme dell’UE quando avvengono a condizioni accettabili per un investitore privato (principio dell’investitore operante in un’economia di mercato). Dall’indagine della Commissione è emerso che nessun investitore privato avrebbe accettato di finanziare un tale incremento di traffico aereo, né le connesse attività di marketing. Il finanziamento pubblico concesso dalla Sardegna configura pertanto un aiuto di Stato ai sensi delle norme UE.

Per quanto riguarda gli aeroporti sardi, la Commissione ha concluso che questi non hanno ricevuto alcun aiuto statale, poiché il finanziamento pubblico è stato interamente trasferito alle compagne aeree. Gli aeroporti non hanno quindi tratto alcun vantaggio e sono serviti solo come intermediari per il trasferimento degli aiuti ai beneficiari.

Per quanto riguarda gli aiuti alle compagnie aeree selezionate operanti negli aeroporti di Cagliari e Olbia, la Commissione ritiene che esse abbiano ricevuto dagli aeroporti una compensazione finanziaria per l’apertura di nuove rotte o l’ampliamento delle operazioni sulle rotte esistenti verso la Sardegna. Questo ha rappresentato per loro un incentivo finanziario per aumentare il traffico aereo verso l’isola. Le compagnie aeree selezionate hanno inoltre ricevuto dagli aeroporti una compensazione finanziaria per lo svolgimento di operazioni di marketing rientranti nelle loro normali attività. La Commissione ritiene pertanto che gli accordi contengano elementi di aiuti di Stato a favore delle compagnie aeree selezionate che volano da e verso la Sardegna.

Gli aiuti di Stato alle compagnie aeree possono essere giustificati e compatibili purché rispondano a un obiettivo di interesse generale, come lo sviluppo regionale o l’accessibilità. La Commissione ritiene però che le misure non rispondano ai criteri stabiliti dagli orientamenti del 2005 sugli aiuti di Stato per lo sviluppo degli aeroporti regionali. In particolare, le misure non erano destinate a rendere le rotte redditizie senza finanziamenti pubblici in futuro e non si limitavano ai costi supplementari derivanti dall’apertura di nuove rotte. La Sardegna ha anche omesso di indire procedure di gara per selezionare le compagnie aeree chiamate a effettuare le attività finanziate.

Il finanziamento pubblico non risponde pertanto agli obiettivi di interesse comune nel settore dei trasporti e ha procurato a certe compagnie aeree un vantaggio economico sleale che queste dovranno ora rimborsare. Gli importi precisi da recuperare presso le linee aeree beneficiarie dovranno essere stabiliti dalle autorità italiane nel corso della procedura di recupero.

Gli interventi pubblici a favore di società che esercitano attività economiche – sottolinea la nota della Commissione Europea – possono essere considerati come privi di elementi di aiuti di Stato ai sensi delle norme dell’UE qualora vengano effettuati a condizioni che sarebbero accettate da un privato operante a condizioni di mercato (“principio dell’investitore operante in un’economia di mercato”). Se questo principio è rispettato, la misura non conferisce alcun vantaggio alla società e non comporta quindi elementi di aiuto di Stato. Se il principio dell’investitore operante in un’economia di mercato non è rispettato, la misura configura un aiuto di Stato e la Commissione ne esamina la compatibilità con le norme comuni dell’UE che garantiscono equità di condizioni nel mercato unico europeo.

Gli orientamenti del 2005 sugli aiuti di Stato per lo sviluppo degli aeroporti regionali consentivano agli Stati membri di concedere aiuti di Stato a tali aeroporti a determinate condizioni. Le norme miravano a garantire buoni collegamenti fra le regioni e a rispondere alle esigenze di trasporto dei cittadini europei, creando al tempo stesso parità di condizioni fra gli aeroporti e le compagnie aeree nel mercato unico. Questi orientamenti sono ora stati sostituiti dai nuovi orientamenti del 2014 sugli aiuti di Stato agli aeroporti e alle compagnie aeree.

La decisione iniziale di avvio del caso in oggetto riguardava anche l’aeroporto di Alghero. La Commissione ha ora concluso che la fattispecie relativa a tale aeroporto è già stata pienamente affrontata in una decisione adottata dalla Commissione stessa nell’ottobre 2014 su un caso separato. Nella decisione si constata che alcuni accordi conclusi dal dirigente dell’aeroporto di Alghero hanno procurato alle compagnie aeree beneficiarie un indebito vantaggio economico, che occorre rimborsare. Per quanto riguarda l’aeroporto di Alghero non si è resa quindi necessaria nessuna ulteriore azione.

Maggiori informazioni sulla decisione odierna saranno disponibili sul sito web Concorrenza, nel registro pubblico dei casi, con il numero SA.33983, una volta risolte le questioni di riservatezza.

«L’attesa decisione della Commissione Europea è finalmente arrivata – ha commentato l’assessore regionale dei Trasporti, Massimo Deiana -. Ringraziamo gli uffici della Direzione generale Competition e la rappresentanza italiana che in questi mesi hanno lavorato di concerto con noi e con il Governo italiano affinché fosse rispettato l’impegno di emettere il documento di Bruxelles entro il mese di luglio.»

«Prima di esprimere alcun commento in merito, tuttavia, è fondamentale attendere la pubblicazione del provvedimento Comunitario in forma integrale, sul quale, al momento, è stata diramata esclusivamente una nota stampa ufficiale. Per quanto dato conoscere appare quindi ampiamente giustificata l’estrema cautela e circospezione che ha ispirato l’agire della Regione in questa vicenda. La decisione appare complessa – aggiunge Massimo Deiana – sembra operare diversi distinguo e porre importanti condizionamenti all’intervento pubblico. Sempre dalle notizie ad ora disponibili, emergerebbe la confortante ipotesi che gli aeroporti sardi non debbano essere gravati da obbligo di restituzione degli aiuti considerati illegittimi: ciò consentirebbe di mettere in sicurezza i bilanci delle società di gestione degli scali e di poter più serenamente programmare il futuro. Per quanto attiene specificamente ad Alghero alla luce di quanto detto si potrà proseguire con fiducia nel percorso di privatizzazione avviato. Rimangono a questo punto da esaminare con attenzione i delicati profili dei rapporti con le compagnie poiché, in merito, la decisione della CE pare esprimere un orientamento negativo prevedendo un obbligo di restituzione da parte dei vettori. Un ringraziamento, infine, è rivolto anche alle società di gestione aeroportuali e al loro management, con particolare riferimento a quello di Alghero – conclude l’assessore dei Trasporti – per aver condotto in sinergia tra di loro e con il coordinamento della Regione, un faticoso, paziente, proficuo lavoro utile al raggiungimento del risultato.»

IMG_2831IMG_2797IMG_2768IMG_2675IMG_2674IMG_2600