1 October, 2026

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Mellino Giovanni--Pres.Reg.Confartigianato TRASPORTI Sardegna

Il problema delle Motorizzazioni della Sardegna è arrivato in Parlamento. Dopo la denuncia e la lettera di Confartigianato Trasporti Sardegna al ministro dei Trasporti Graziano Delrio, una interrogazione parlamentare è stata presentata da sette deputati, primo firmatario il sardo Nicola Bianchi.

«Quest’atto parlamentare finalmente squarcia il buio dell’ultimo anno sulle Motorizzazioni sarde – afferma Giovanni Antonio Mellino, presidente di Confartigianato Trasporti Sardegna, e vicepresidente Nazionale dei Trasporti – ed è solo l’inizio di una situazione che deve essere risolta e che da troppo tempo sta creando disagi.»

L’associazione artigiana, solo pochi giorni fa, denunciò la situazione delle strutture e l’insostenibile condizione in cui si trovano a operare imprese di trasporto e autoscuole, per chiedere “un immediato, improrogabile e inderogabile intervento a tutela del sistema dei trasporti delle merci e delle persone e di tutta la popolazione della Sardegna”. Infatti, occorrono più di 6 mesi per le immatricolazioni “conto terzi”, almeno 13 per le revisioni, e altri 6 per gli esami delle patenti di guida. Da più di un anno e mezzo, infatti, le motorizzazioni di Sassari, Cagliari, Nuoro e Oristano si trovano a operare con un livello di personale talmente “residuale” da non riuscire a garantire, in tempi “consoni e certi”, operazioni come revisioni, collaudi, immatricolazioni, variazioni ed esami patenti.

L’atto parlamentare, presentato anche dai deputati Paolo Nicolò Romano, Liuzzi, De Lorenzis, Spessotto, Dell’Orco e Carinelli, riepilogando la segnalazione presentata da Confartigianato Trasporti Sardegna, riassume le vicissitudini di quasi 2 anni di disagi vissuti dal personale delle Motorizzazioni, dalle imprese di trasporto merci, dalle autoscuole e dai cittadini nelle province di Sassari, Cagliari, Nuoro e Oristano.

Il documento si apre ricordando come nell’isola sia in atto un »collasso del sistema delle motorizzazioni», «dell’insostenibile condizione in cui si trovano a operare imprese di trasporto e autoscuole» e di come Confartigianato Trasporti Sardegna abbia chiesto «un immediato, improrogabile e inderogabile intervento a tutela del sistema dei trasporti delle merci e delle persone e di tutta la popolazione».

Poi viene riportata la tempistica per esami di guida, immatricolazioni nuovi automezzi e revisioni (dai 6 ai 13 mesi), prosegue con l’insufficienza numerica del personale delle Motorizzzazioni, poi ancora sia con il mancato trasferimento del personale dalle ex Province verso i nuovi Enti, sia con l’annunciato, e mai avvenuto, passaggio di «14 unità lavorative verso le sedi periferiche dell’Ente» per concludere con i danni creati, a imprese, cittadini e scuole guida, dai lunghi tempi d’attesa

L’interrogazione ricorda anche i termini economici di questa paralisi. «A fronte di un consistente introito complessivo annuo, che si aggira attorno ai 12,4 milioni di euro, proveniente dalle quattro motorizzazioni sarde il servizio offerto appare, ad avviso degli interroganti, inadeguato: secondo recenti dati, circa un milione di euro arriva dalle revisioni dei mezzi pesanti, 1,2 milioni dagli esami per il rilascio delle patenti di guida, 6 milioni da immatricolazioni, reimmatricolazioni e duplicati di carte di circolazione e 4,2 milioni dalle revisioni delle auto nelle officine autorizzate che le svolgono sotto il controllo delle stesse motorizzazioni».

Il documento si chiude chiedendo al Ministro «quali iniziative urgenti si intenda adottare, rispettando l’impegno assunto, per far fronte in tempi rapidi e certi alle criticità esposte in premessa al fine del superamento delle problematiche emerse in seguito al passaggio di funzioni in materia di tenuta degli albi provinciali degli autotrasportatori dalle province agli uffici periferici del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, affinché gli imprenditori del settore non siano ostacolati nello svolgimento del proprio lavoro e i cittadini non debbano subire ulteriori disagi».

«Non ci accontentiamo più delle promesse – riprende il presidente di Confartigianato Trasporti Sardegna – vogliamo risposte chiare, concrete e immediate dal ministro Del Rio”. «E, detto sinceramente – conclude Mellino – gli autotrasportatori, i cittadini e le autoscuole sono stanchi del continuo rimpallo di responsabilità. Ora è necessario trovare le risorse finanziarie per il personale e procedere senza indugio verso la regionalizzazione delle sedi».

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Per mercoledì 13 e giovedì 14 luglio, le organizzazioni sindacali del settore igiene ambientale hanno indetto lo sciopero nazionale per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di categoria (lo sciopero era stato fissato inizialmente per l’11 e il 12 luglio).

La società Devizia che, nel comune di Carbonia, gestisce i servizi di igiene urbana (tra cui la raccolta e il trasporto dei rifiuti) ha comunicato che, in ragione di questo sciopero, nei giorni 13 e 14 luglio, potrebbero verificarsi alcuni ritardi o interruzione nell’esecuzione dei servizi ordinari di igiene urbana.

Saranno comunque garantiti i servizi minimi essenziali: raccolta e trasporto rifiuti provenienti da scuole, ospedali, case di cura, comunità terapeutiche, centri di accoglienza, stazioni ferroviarie e caserme; pulizia, spazzamento e rifiuti dei mercato, aree di sosta attrezzate, aree di grande interesse turistico museale, in misura non inferiore al 20% delle aree del centro storico; interventi urgenti – contingenti su segnalazione dell’Autorità Sanitaria e oggetto di ordinanza emessa dall’Autorità di Sicurezza.

Le strutture territoriali e aziendali FP-CGIL, FIT-CISL e UILT-FIADEL in una nota spiegano che «lo sciopero, come confermato dalla Commissione di Garanzia, è assolutamente legittimo e che la regolamentazione vigente, che disciplina il diritto di sciopero nel settore dell’igiene ambientale, è stata valutata idonea al contemperamento tra il diritto di sciopero e gli e deve essere rispettata da tutti i destinatari della legge 146/90 – compresa la stessa Commissione di Garanzia».

Le Segreterie Nazionali hanno fatto ancora presente che:

«• non vi sono ragioni per introdurre ulteriori limiti all’esercizio del diritto di sciopero e non può essere negato ai lavoratori del comparto di esercitare il proprio diritto di sciopero garantito dalla Carta Costituzionale;

• siamo in assenza di una concreta ipotesi di rinnovo del contratto nazionale di settore, scaduto da 30 mesi;

• siamo in assenza di una concreta sintesi dalle controparti datoriali alla sottoscrizione di aumenti contrattuali rispettosi del principio costituzionale di cui all’art. 36;

• nel corso dell’audizione le parti non hanno affatto convenuto “sull’avanzato stato della trattativa” ma hanno, al contrario, evidenziato le concrete ed oggettive difficoltà di portare avanti la trattativa, in un contesto giuridico sempre più gravoso per i lavoratori.»

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Medas-foto di Giorgio Russo

I Figli d’arte Medas presentano la X edizione de “Il Festival della Storia – Diritto, Giustizia e Libertà”, in programma a Iglesias, nella centrale Piazza Municipio, il 24, 25 e 26 luglio 2016. Quest’anno la manifestazione si presenta con un programma ambizioso e ricco di spunti, arricchito dalla presenza di un Direttore Scientifico, l’avv. Giampaolo Manca, coadiuvato da Gianluca Medas,  direttore artistico. Il Festival della storia prenderà il via domenica 24 Luglio. Sul palcoscenico allestito nella piazza Municipio, verrà rievocato, a quarant’anni dalla sua morte e a novanta dall’episodio, il processo a Emilio Lussu, imputato per l’omicidio di Battista Porrà nella notte del 30 ottobre 1926. La rappresentazione teatrale, curata dai Figli d’arte Medas, in collaborazione con l’associazione Nonsoloavvocati onlus, è il frutto di un lungo lavoro di ricerca sugli atti processuali, sulle testimonianze e i documenti originali. I vari personaggi coinvolti nella vicenda saranno interpretati da veri avvocati prestati al teatro. Il testo e la regia sono di Gianluca Medas.

Nella serata di lunedì, sarà proiettato il film documentario “Avvocato” di Alessandro Melano. In questa occasione verrà rievocata la drammatica storia degli anni di piombo e della lotta armata delle Brigate Rosse contro lo Stato, culminata nel 1977 con l’uccisione di Fulvio Croce, presidente dell’Ordine degli avvocati di Torino. Seguirà l’intervista all’autore del film da parte dell’avv. Giampaolo Manca. Concluderà la serata una lectio magistralis dell’avv. Giampaolo Zancan, difensore d’ufficio di Mario Moretti, durante il processo alle B.R. tenutosi a Torino nel 1976.

Nella terza e ultima serata di martedì 26 luglio, Gianluca Medas, accompagnato dalle musiche di Massimo Perra, e dalle immagini fotografiche realizzate per l’occasione da Paolo Medas, porterà in scena “Il Processo Barbaricino”, il racconto della storia dei sardi vista da un’altra angolazione, attraverso la narrazione di episodi antichi non ancora dimenticati.

Seguirà un dibattito dove si parlerà di “Diritto, Giustizia e Libertà. Dal Codice barbaricino al Codice penale dello Stato di diritto”. Il pubblico avrà l’occasione di conoscere meglio l’ambiente complesso della Barbagia assistendo alla conversazione tra l’avv. Rita Dedola, prima Presidente donna dell’Ordine degli avvocati di Cagliari, con l’avv. Mario Lai, difensore in numerosi processi legati alle faide barbaricine, e il dott. Mario Marchetti, ex Pubblico Ministero. L’organizzazione della manifestazione è di Lisa Zedde e Mauro Sollai. Patrocinio, collaborazione e organizzazione: Comune di Iglesias, assessorato alla Cultura, Ordine degli Avvocati di Cagliari, Regione Autonoma della Sardegna, Figli d’arte Medas e Nonsoloavvocati Onlus.

PROGRAMMA

Domenica 24 Luglio 2016

ore 21.00

Due chiacchere sulla figura dell’avv. Emilio Lussu: da eroe della Prima guerra mondiale a imputato di omicidio volontario per l’assassinio del fascista Battista Porrà

Andrea Frailis intervista il professor Italo Birocchi e lo storico Giangiacomo Ortu

Ore 21.30

Figli d’arte Medas presentano:

IL PROCESSO A EMILIO LUSSU, UN VOLTO ALLE CARTE

Di Gianluca Medas

Rappresentazione scenica con la NONSOLOAVVOCATIONLUS del processo a Emilio Lussu,

imputato dell’uccisione del fascista Battista Porrà, celebratosi a Cagliari nell’ottobre del 1927

Lunedi 25 luglio 2016

Ore 21.00

Proiezione del film – documentario

“AVVOCATO”

La storia degli anni di piombo, la lotta armata delle Brigate Rosse contro lo Stato culminata con l’uccisione del presidente dell’Ordine degli Avvocati di Torino Fulvio Croce nell’aprile del 1977. Il processo tenutosi a Torino e il coraggio degli avvocati

Ore 22.00

L’avv. Giampaolo Manca intervista l’autore del film avv. Alessandro Melano

Ore 22.30

Lectio Magistralis dell’avv. Giampaolo Zancan difensore d’ufficio di Mario Moretti nel processo alle B.R. tenutosi a Torino nel 1976

Martedì 26 luglio 2016

Ore 21

“IL PROCESSO BARBARICINO” di Gianluca Medas

con Gianluca Medas e Massimo Perra

Ore 21.45

“Diritto, giustizia e Libertà. Dal Codice Barbaricino al Codice Penale dello Stato di diritto”.

L’avv. Rita Dedola, Presidente dell’Ordine degli Avvocati del foro di Cagliari, dialoga con l’avv. Mario Lai, difensore in numerosi processi legati alle faide barbaricine, e l’ex Pubblico ministero dott. Mario Marchetti.

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Ex Tribunale Carbonia C copia

Il comune di Carbonia ha prorogato sino al 13 luglio 2016, le iscrizioni per il secondo turno del servizio di Colonia marina diurna. La colonia è destinata a bambini e bambine di età compresa tra i 6 e i 12 anni. Il secondo turno si svolgerà dal 18 al 29 luglio 2016.

Per le iscrizioni è necessario presentare, entro il 13 luglio 2016, presso gli Uffici amministrativi della Pubblica Istruzione – in via XVIII Dicembre (ex Tribunale), la domanda redatta sui moduli appositamente predisposti.

La modulistica per la partecipazione può essere scaricata dal sito www.comune.carbonia.ci.it (sezione Servizi Comunali – Servizi Sociali e Politiche Giovanili) o ritirata, dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 12.00, presso il Servizio portineria di via XVIII Dicembre (ex Tribunale).

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Diga Punta Gennarta 1

Il capogruppo dell’Udc in Consiglio regionale, Gianluigi Rubiu, sollecita l’Ente per le acque della Sardegna (Enas) al trasferimento del percorso lungo la diga di Punta Gennarta al comune di Iglesias.

«La situazione sta producendo disagi per tutta la popolazione della città iglesiente – spiega Gianluigi Rubiu – visto che si tratta dell’unico spazio per lo svago a pochi chilometri dal centro. Si auspica però – conclude Gianluigi Rubiu – che l’Enas possa trasferire al più presto il complesso al Comune, per poi restituirlo ai cittadini, che prendono d’assalto il sito per le passeggiate ed il footing.»

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Aeroporto Elmas 1 copia

Il consigliere regionale Edoardo Tocco (FI) ha presentato una nuova interrogazione sulle diverse vicende legate ai collegamenti sui cieli sardi. «E’ un sistema che non sta reggendo più – sottolinea Ediardo Tocco –. La continuità territoriale è diventata quasi un oggetto misterioso, che non assicura voli previsti e prezzi agevolati ai sardi. Il colosso dei low cost Ryanair batte cassa e fugge dalla Sardegna, con ricadute pesantissime sul turismo.»
«E’ necessario un nuovo modello indispensabile per garantire la mobilità dei passeggeri isolani. La Sardegna – conclude Tocco – risulta, infatti, sempre più isolata in questa battaglia tra le compagnie. Ultima beffa, i soldi alla Sicilia per adeguare le piste alle esigenze di traffico, mentre per i collegamenti per la Sardegna si finisce nel mirino di un’infrazione costringendo Ryanair alla ritirata per la mancanza di risorse.»

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E’ molto ricco il programma di sagre ed eventi organizzato dalla Pro Loco in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Tratalias e l’assessorato regionale del Turismo, con l’obiettivo di intrattenere sia la popolazione locale, sia i turisti che scelgono il Sulcis quale meta delle proprie vacanze.

Il calendario delle manifestazioni comprende eventi legati a enogastronomia, cinema e cultura letteraria, ballo latino americano ed una giornata dedicata allo sport.

Gli spettacoli dell’estate trataliense sono iniziate il primo lunedì di luglio con il ballo latino americano con la scuola di ballo di Ezio e si concluderanno l’ultimo lunedì di agosto.

Tra gli eventi di maggior interesse, la 2° prova del campionato sardo di regolarità vespistica 2016, in programma oggi intorno al borgo medievale, mentre per il 17 luglio, in piazza Emilio Lussu, è prevista la festa dello sport con la presenza di varie scuole elmentari del Sulcis Iglesiente.

L’estate di intrattenimento e musica continuerà il 30 luglio in piazza Emilio Lussu con la passerella canina e il 31 luglio con una serata di animazione per bambini con spettacoli artistici e giochi gonfiabili.

La prima sagra è dedicata al pane, con dimostrazioni delle diverse tecniche di cottura del pane.

Nella serata sarà possibile gustare vari tipi di pane, focacce con cipolle, pomodoro, melanzane e ciccioli.

Tra gli spettacoli di danza, il 9 agosto in piazza Emilio Lussu ci sarà l’esibizione della scuola latino americano di Roberto e Romina.

Il 12 agosto nel Borgo Medievale, si terrà la 27ª edizione della Sagra della pecora, con degustazione a base di carne di pecora, musica; per l’occasione animerà la serata il gruppo musicale “Tribu’ Nomadi”, con un vasto repertorio sulle più belle canzoni dei Nomadi.

E’ in programma invece il 17 agosto, sempre nel borgo medioevale, la sagra del vitello. Si potranno degustare il vitello arrostito accompagnato da gnocchetti alla campidanese e dai vini delle migliori cantine del Sulcis. Animeranno la serata i Molly’s Chamber con la loro musica irlandese. Sono in programma anche serate di musica rock: l’11 agosto con i Black Victor ed il 18 con una nuova esibizione del gruppo “Tribù Nomadi” che ripercorreranno la storia dei 51 anni Nomadi.

La cultura sarà di scena a Tratalias a partire dal 23 agosto. Il primo appuntamento sarà, nella piazza del Borgo Antico antistante la Cattedrale, con una grande serata letteraria con Massimo Carlotto e Pier Luigi Pulisci. Il 25 agosto, all’interno della cattedrale, ci sarà una serata di musiche e cori di canti sacri.

Le feste a Tratalias termineranno il 27 agosto con un’esibizione di danza in piazza Emilio Lussu, con la compagnia Alessandro Dance mentre il 30 agosto al borgo medievale sarà proiettato il documentario ”Madre Acqua” del regista Sergio Atzeni.

Tito Siddi

Cattedrale Tratalias 180 copia

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Un anno di lavoro con buoni segnali di ripresa. Almeno per le coop associate a Legacoop Sardegna che possono testimoniare, con la loro attività, una ripresa economica. A spiegarlo, nel corso della direzione regionale che si è svolta alla Cantina Gallura di Tempio, il presidente regionale Claudio Atzori.

«Il 2014 è stato sicuramente un anno molto triste e difficile, soprattutto per il settore edile dove abbiamo visto parecchie realtà cessare la propria attività – ha rimarcato nel corso della sua relazione introduttiva – l’anno 2015 può essere considerato quello della rinascita. Sono state fondate nuove cooperative e siamo l’organizzazione che da sola ha tenuto a battesimo oltre il 50% delle start up del 2015».

Attenzione della Legacoop al mondo dell’industria «a settembre si taglia il nastro per la nuova iniziativa che riguarda Porto Torres». «Siamo convinti che ci sia spazio per le industria e la produzione industriale». Segnali positivi dalla politica regionale. «La Finanziaria regionale anche a seguito dell’annullamento del patto di stabilità ha dato più respiro alle nostre imprese associate – ha aggiunto -. Legacoop con le ultime adesioni del 2015 può dire oggi di essere leader incontrastato nel settore vaccino e ovicaprino rappresentando nel primo caso il 100% del latte e formaggio raccolti in sardegna e il 65/70% nel secondo caso. Nel settore vitivinicolo le coop associate occupano uno spazio pari al 35%».

I numeri che riguardano il mondo Legacoop sono positivi: «Siamo indiscutibilmente l’associazione più grande e rappresentativa del mondo cooperativistico sardo – ha spiegato il direttore generale di legacoop Daniele Caddeo -. «Associamo 690 aziende associate, fatturato complessivo per oltre 1,2 miliardi di euro, 15.300 addetti e 127.400 soci. Dati confortanti – ha aggiunto Daniele Caddeo – che certificano l’impegno nei diversi settori in cui siano chiamati a operare».

A parlare di «segnali positivi di ripresa nei diversi settori» è stato il presidente nazionale di Legacoop Mauro Lusetti che ha rimarcato «l’impegno svolto dalla Legacoop della Sardegna che ha operato in un contesto economico difficile». Non solo, il presidente nazionale di Legacoop ha parlato anche della nuova sfida del mondo della cooperazione e le iniziative che hanno riguardato le diverse trasformazioni a livello nazionale, sia nel settore dei servizi sia nel settore dell’edilizia. Oltre che in quello del consumo. All’orizzonte anche  le altre iniziative per la nascita dell’Aci, l’alleanza delle cooperative italiane.

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suor teresa tambelli

Venerdì otto luglio 2016 la Congregazione per le Cause dei Santi ha dato il nulla osta all’apertura della causa di beatificazione di suor Teresa Tambelli, Figlia della Carità, protagonista dal 1907 al 1964, nell’Asilo della Marina, della vita religiosa cagliaritana.

L’arcivescovo di Cagliari, monsignor Arrigo Miglio, dopo aver informato lo scorso mese di febbraio la Conferenza Episcopale Sarda della sua volontà di avviare questo nuovo percorso canonico, aveva  presentato la richiesta ufficiale alla Congregazione per le Cause dei Santi, che ieri l’altro ha risposto positivamente.

Da questo momento tutto ciò che direttamente e indirettamente riguarda suor Tambelli sarà di esclusiva competenza di un apposito “Tribunale”, presieduto da don Luca Venturelli, che guiderà il processo cognizionale diocesano sulla vita e le virtù della suora che prese il posto della beata suor Giuseppina Nicoli nell’opera caritativa a favore non solo dei “marianelli”, ma anche di  migliaia di poveri cagliaritani.

Suor Teresa Tambelli, sesta di sette figli,  nasce a Revere, provincia di Mantova, il 17 gennaio 1884 . Dopo il diploma, a 18 anni entra tra le Figlie della Carità di Torino. A 23 anni è inviata in Sardegna, a Cagliari, all’Asilo della Marina dove nel 1914 arriva Suor Nicoli che diviene la sua nuova superiora. Alla morte della suora dei “piccioccus de crobi”, il 31 dicembre 1924, suor Teresa ne prosegue l’opera di carità nei confronti dei poveri di tutta la città. Con le  suore assiste gli abitanti del Lazzaretto di Sant’Elia, di Palabanda, Is Mirrionis, Monte Urpinu.

Tra il 1940-43 apre l’Asilo della Marina agli sfollati e dopo il ’43, con la Comunità, è costretta a sfollare a Uras per un breve periodo. Muore il 23 febbraio 1964. Migliaia di persone partecipano al suo funerale, soprattutto  povere.