12 August, 2026

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Palazzo del Consiglio regionale A

Il neo consigliere regionale Giancarlo Carta, proclamato eletto dopo la sospensione del vicepresidente dell’Assemblea Antonello Peru, ha prestato giuramento nel primo pomeriggio nell’Aula di via Roma.

La seduta si è aperta sotto la presidenza del presidente Gianfranco Ganau. Dopo le formalità di rito, il presidente ha comunicato che il consigliere Giovanni Satta ha aderito al gruppo Misto. Subito dopo è stata data lettura del decreto della presidenza del Consiglio dei Ministri con cui di dispone la sospensione dalla carica del consigliere Antonello Peru e della delibera conforme della Giunta per le elezioni e, successivamente, ha prestato giuramento il neo consigliere Giancarlo Carta in sostituzione temporanea del consigliere Peru, secondo quanto prescritto dalla cosiddetta “legge Severino”.

Proseguendo nell’esame dell’ordine del giorno, il presidente ha proposto l’inversione del punto relativo all’elezione di un vice presidente del Consiglio. La proposta è stata approvata.

L’Aula ha quindi iniziato la discussione generale dell’art.1 della Pl 315/A (Gavino Manca e più) – “Disciplina dei servizi e delle politiche del lavoro”.

Il capogruppo di Cps Pierfranco Zanchetta, intervenendo sull’ ordine dei lavori, ha chiesto notizie sulla sua proposta di tenere una riunione dei capigruppo a La Maddalena, sottolineando che in proposito «gli annunci del governo appaiono incoraggianti ma comunque non soddisfano le aspettative, per cui il Consiglio non deve essere scavalcato dagli avvenimenti nè da iniziative episodiche di qualche esponente della Giunta».

Il presidente Ganau ha assicurato che l’argomento sarà all’ordine del giorno della prossima conferenza dei capigruppo.

Subito dopo, il Consiglio ha approvato agli articoli 1 (“Oggetto e finalità”), 2 (“Sistema regionale dei servizi e delle politiche per il lavoro”), 3 (“Accreditamento dei servizi per il lavoro”), 4 (“Compiti della Regione”), 5 (“Sistema regionale dei livelli essenziali, delle prestazioni dei servizi e delle politiche attive del lavoro”), e 6 (“Programmazione degli interventi in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive”).

Approvato anche l’art. 7 (“Commissione regionale per i servizi e le politiche attive del lavoro”) cui è stato aggiunto con l’emendamento n. 50 un passaggio riguardante la composizione della commissione e le designazioni provenienti dal mondo della scuola, della formazione e dell’università, indicate in moto autonomo da ciascuno di questi soggetti. Successivamente il Consiglio ha espresso voto favorevole all’art. 8 (“Conferenza regionale per le politiche del lavoro”).

Sull’articolo 9 (“Sistema informativo regionale delle politiche del lavoro”) il consigliere di Forza Italia Stefano Tunis ha sottoposto all’Aula un emendamento con lo scopo di collocare il sistema informativo all’interno dell’Agenzia e non dell’assessorato. La decisione della maggioranza, ha sostenuto, «mi sembra un rigurgito di apparato, anche perché ritengo che in questo settore dell’attività dell’assessorato non c’è niente che meriti di essere mantenuto; il sistema informativo deve stare dove nascono politiche attive, come dicono tante esperienze ed ottime pratiche, e non mi spiego perché si vada in direzione opposta dopo risultati scarsi e molti milioni spesi per appalti e manutenzioni».

Messo ai voti l’emendamento è stato respinto e, subito dopo, il Consiglio ha approvato il testo dell’articolo. Via libera dell’Aula anche per l’art. 10 (“Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro – Aspal”) e 11 (“Struttura organizzativa dell’Aspal e personale”).

Aperta la discussione sugli emendamenti e sull’articolo 12 (funzioni dei centri per l’impiego) e non essendoci iscritti a parlare, l’Aula ha approvato con 45 a favore e 3 contrari.

Il relatore della maggioranza, Gavino Manca (Pd), ha dichiarato parere contrario sugli emendamenti 36, 9 e 10 (parere conforme della Giunta) presentati all’articolo 13 (Organi dell’ASPAL )e l’Aula non ha approvato l’emendamento n. 36 (30 no e 19 sì) ed ha poi dato il via libera (41 sì e 5 contrari) al testo dell’articolo 13. Nel merito degli aggiuntivi n. 9 e n. 10 e intervenuta la consigliere di Fi, Alessandra Zedda, che ha espresso favore per la proposta di ricomprendere tra gli organi dell’Aspal anche il comitato per il lavoro. Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento di Stefano Tunis (Fi) che ha accusato la maggioranza e la giunta di scarsa sensibilità nel considerare le ragioni e il ruolo dei rappresentanti delle organizzazioni del lavoro e dell’impresa. Il primo firmatario degli emendamenti aggiuntivi, il consigliere della maggioranza Paolo Zedda (Soberania e Indipendentzia) ha dapprima confermato il mantenimento delle proposte di modifiche e soltanto dopo un ulteriore intervento del presidente delle commissione ha dichiarato il ritiro degli emendamenti n. 9 e n. 10 che sono stati fatti propri dal capogruppo di Forza Italia, Pietro Pittalis («è in atto anche in Sardegna, una sottovalutazione del ruolo delle organizzazioni sindacali proprio sul tema del lavoro, così come fa il governo Renzi»). Nel frattempo il presidente della commissione Lavoro, Gavino Manca, ha offerto pubbliche scuse ai rappresentanti le segreterie regionali dei sindacati per il mancato coinvolgimento in sede di approvazione in commissione della proposta di legge 315.

Posto in votazione l’emendamento n. 9 non è stato approvato con 27 contrari e 23 favorevoli. Medesimo scrutinio nella votazione dell’emendamento aggiuntivo n. 10.

Aperta la discussione sull’articolo 14 (Direttore generale dell’agenzia), il relatore ha dichiarato parere negativo (giunta conforme) agli emendamenti n. 32, 34, 22, 31, 33 e 35.

Il consigliere di Fi, Stefano Tunis, è intervenuto per ribadire il delicato ruolo che dovrà rivestire il direttore della costituenda Aspal ed ha quindi invitato l’Aula ad approvare, in particolare, l’emendamento n. 22 che introduce “un’ appartenenza al mondo del lavoro” da parte di colui che sarà chiamato a guidare la nuova agenzia del lavoro.

Il Consiglio con successive e distinte votazioni non ha quindi approvato l’emendamento 32 (20 favorevoli e 30 contrari);  l’emendamento n. 34 (19 sì e 29 no); l’emendamento 22 (17 sì e 29 no); l’emendamento n. 31 (17 sì e 29 no) e l’emendamento n. 33 (18 sì e 29 no).

Approvato il testo dell’articolo 14 (42 sì e 4 no) non è stato approvato l’emendamento aggiuntivo n. 35 (18 sì e 28 no).

Il Consiglio ha quindi proceduto con l’approvazione (senza iscritti a parlare e senza emendamenti) dell’articolo 15 “Collegio dei revisori dei conti” (44 sì e 3 no); dell’articolo 16 “Entrate” (45 sì e 3 no) e dell’articolo 17 “Bilancio di previsione e rendiconto generale” (45 sì e 2 no).

Nella discussione sull’articolo 18 “Osservatorio regionale del mercato del lavoro” il capogruppo di Fi, Pietro Pittalis ha sollecitato la Giunta regionale a pronunciarsi sulla opportunità di eliminare i soggetti che a vario titolo concorrono nelle funzioni che la nuova norma attribuisce all’istituenda Aspal in ordine all’osservatorio del mercato del lavoro, ad incominciare dall’Insar («siamo a favore della soppressione di quest’ultima»).

L’assessore del Lavoro, Virginia Mura, ha ribadito l’attenzione della Giunta verso tutte le iniziative tese alla razionalizzazione dell’intero sistema ed anche per ciò che attiene l’Insar ma l’assessore ha fatto presente che la società è partecipata anche da “Italia lavoro” e, dunque, occorrerà «il tempo necessario per procedere, senza incorrere nel rischio della perdite di risorse preziose per le politiche attive del lavoro».

Posto in votazione l’articolo 18 è stato approvato con 44 voti favorevoli e 3 contrari.

Si è quindi passati all’esame dell’articolo 19 “Inserimento lavorativo delle persone con disabilità” che è stato approvato con 47 voti a favore e 1 contrario. La norma affida all’Aspal la gestione della materia e individua nei centri per l’impiego i soggetti preposti all’erogazione dei servizi. I centri per l’impiego dovranno: a) tenere gli elenchi e predisporre le graduatorie compilate secondo le modalità previste dalla normativa vigente; b) avviare al lavoro ed effettuare, qualora richiesta, la preselezione delle persone con disabilità iscritte negli elenchi di cui alla lettera a); c) stipulare le convenzioni finalizzate all’inserimento mirato; d) raccogliere in maniera sistematica i dati relativi al collocamento mirato che confluiscono nel sistema informativo; e) verificare gli interventi volti a favorire l’inserimento delle persone con disabilità. In un secondo momento le strutture avranno il compito, attraverso un comitato tecnico, di valutare le capacità lavorative delle persone con disabilità; definire gli strumenti e le prestazioni utili all’inserimento mirato; predisporre i controlli periodici sulla permanenza delle condizioni di disabilità.

Successivamente l’Aula ha dato il via libera, all’unanimità, all’articolo 20 che istituisce il Fondo regionale per l’occupazione delle persone con disabilità.

Approvati, in rapida successione anche gli articoli 21 (“Definizione e misure di politica attiva del lavoro”) e 22 “Presa in carico e patto di servizio personalizzato”.

Sull’articolo 23 “Assegno di ricollocazione”, ha preso la parola il capogruppo di Forza Italia Pietro Pittalis che ha chiesto chiarimenti sulle modalità di utilizzo dello strumento messo a disposizione dalla norma: «Si tratta di capire quale sia l’impegno della Regione – ha detto Pittalis – occorre evitare di creare un sistema simile a quello degli ammortizzatori sociali in modo da non fornire false aspettative ai disoccupati».

A Pittalis ha replicato l’assessore al Lavoro Virginia Mura: «Non ci sono false promesse nei confronti dei disoccupati – ha affermato Mura – il contratto di ricollocazione è già operante. E’ stato presentato un progetto che ha permesso di incamerare 4 milioni di euro dei 20 disponibili a livello nazionale. I lavoratori sono già stati individuati e presi in carico dai centri per l’impiego». Messo in votazione, l’articolo 23 è passato con 47 voti a favore e uno contrario.

Si è poi passati all’esame dell’articolo 24 “Tirocinio extracurriculare” che ha ottenuto il via libera dall’aula con 44 sì e 4 no. Disco verde anche per l’articolo 25 “Apprendistato” che ha ottenuto 43 voti a favore e 1 contrario

Sull’articolo 26 “Formazione professionale”, il consigliere Ignazio Locci (Forza Italia) ha rimarcato la necessità di rendere più efficiente il sistema della formazione: «Il quadro di riferimento normativo è ormai superato – ha sottolineato Locci – la formazione ha difficoltà a connettersi con il mondo della scuola e del lavoro. Questa legge richiama le disposizioni del Job Act ma chiede un impegno preciso alla Giunta perché  presenti una norma organica su formazione e istruzione. Non possiamo perdere l’occasione di riformare un sistema fondamentale per rimettere in cammino la nostra Regione».

Gianfranco Congiu (Partito dei Sardi) ha presentato un emendamento orale all’articolo 26 chiedendo di garantire “un’equa ripartizione delle sedi formative in tutto il territorio regionale”. «In alcune aree meno popolate si ha difficoltà ad accedere all’offerta formativa – ha detto l’esponente dei sovranisti – l’obiettivo è rendere fruibile a tutti la formazione». Il presidente della Seconda Commissione Gavino Manca ha espresso parere favorevole all’emendamento orale e, rivolgendosi al consigliere Locci, ha detto di condividere l’esigenza di arrivare al più presto a una norma organica sulla formazione professionale  auspicando un provvedimento della Giunta entro 90 giorni dall’approvazione del testo oggi in discussione.

Il consigliere Luca Pizzuto si è invece detto “dispiaciuto” per la decisione di dichiarare inammissibile l’emendamento da lui presentato con il quale si chiedeva di dare attuazione alla legge regionale n.3 del 2008 che prevedeva il passaggio al ruolo unico regionale del personale docente impegnato negli enti regionali di formazione professionale. «Qual è la volontà politica su questo tema? Serve chiarezza con i lavoratori. E’ sbagliato continuare a fare parti diseguali tra uguali. Se ci sono leggi che affermano determinati principi devono essere rispettate».

Fabrizio Anedda (Sinistra Sarda-Misto), pur condividendo l’impianto complessivo della legge, ha invitato a riflettere sulla necessità di favorire politiche di crescita e sviluppo. «Altrimenti – ha affermato – si rischia di approvare una norma inutile».

Il presidente Ganau ha quindi messo in votazione il testo dell’articolo 26 emendato oralmente dalla proposta del consigliere Congiu. L’articolo è stato approvato con 44 voti favorevoli e 1 contrario.

Subito dopo l’Aula ha dato il via libera, senza discussione, anche gli articoli 27 (“Misure di inserimento lavorativo” e 28 (“Misure per favorire l’auto impiego”).

Sull’articolo 29 “Interventi di politica locale per l’occupazione” il consigliere del Partito dei sardi Gianfranco Congiu ha proposto un emendamento orale al comma 4. «La disposizione prevede che non possano partecipare ai cantieri comunali i soggetti che abbiano rifiutato misure di politica attiva – ha sottolineato Congiu – il mio emendamento introduce un termine temporale di 18 mesi in modo che l’estromissione non sia a vita».

Sulla proposta ha espresso perplessità il consigliere di Forza Italia Stefano Tunis: «E’ difficilissimo fare incontrare domanda e offerta – ha rimarcato Tunis – la previsione di un termine temporale rischia di rendere la norma ancora più punitiva, meglio lasciare alle strutture preposte la possibilità di valutare». Preoccupazione condivisa dal capogruppo azzurro Pietro Pittalis che ha chiesto una breve sospensione della seduta per concordare un testo condiviso.

Alla ripresa dei lavori, il consigliere Congiu ha confermato l’emendamento orale aggiungendo alla precedente proposta la frase “salvo legittimo impedimento”.

L’emendamento orale è stato accolto e approvato dall’Aula insieme al testo dell’articolo con 41 sì e un voto contrario.

Si è quindi passati all’esame dell’articolo 30 “Utilizzo diretto dei lavoratori titolari di strumenti di sostegno al reddito”. Il consigliere dei Rossomori Paolo Zedda ha segnalato un refuso contenuto al 4 comma chiedendone la correzione. La segnalazione è stata accolta dal presidente. Messo in votazione, l’articolo 30 è passato con 45 sì e un no.

Successivamente il Consiglio ha approvato l’art. 31 (“Parità di genere e tempi di conciliazione e cura”).

Il capogruppo dell’Udc Gianluigi Rubiu, sull’ordine dei lavori, ha ricordato la protesta dei lavoratori ex Rockwool davanti al Consiglio regionale ed ho sollecitato un breve incontro con i capigruppo per fare il punto sullo stato della vertenza e sull’attuazione degli impegni assunti dalle istituzioni.

Il presidente Ganau ha risposto che la richiesta sarà valutata al termine dei lavori dell’Aula.

Proseguendo nell’ordine del giorno, il Consiglio ha approvato l’art 32 (“Sicurezza nel lavoro”) accogliendo un emendamento orale del consigliere Luigi Crisponi (Riformatori) con cui sono state inserite le organizzazioni datoriali nella programmazione di azioni finalizzate al miglioramento degli standard di sicurezza nel luoghi di lavoro.

Voto favorevole dell’Assemblea anche per gli articoli 33 (“Promozione della regolarità del lavoro e responsabilità sociale delle imprese”), 34 (“Modalità attuative”), 35 (“Clausola valutativa”) e 36 (“Trasferimento delle funzioni”).

Sull’art. 37 (“Personale”) il capogruppo di Forza Italia Pietro Pittalis ha affermato che «si tratta di un articolo fondamentale della legge, sul quale sono in corso interlocuzioni con la maggioranza e con il presidente della commissione». Sarebbe quindi opportuno, ha proseguito, «sospendere l’esame dell’articolo per approfondire il confronto avviato e riprendere i lavori del Consiglio domattina».

Il presidente Ganau ha accolto la richiesta e sospeso la seduta. I lavori del Consiglio riprenderanno domattina, alle 9.30, mentre nel pomeriggio, alle 16.30, si riunirà la commissione d’inchiesta sull’efficienza del sistema sanitario regionale e sull’adeguatezza dei suoi costi.

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E’ stata inaugurata questa mattina la sala d’attesa al piano strada del Centro intermodale, la nuova stazione dei treni e dei bus, realizzata dal comune di Carbonia. Erano presenti, con i dirigenti dell’Arst, il sindaco Giuseppe Casti e l’assessore dei Lavori pubblici Franco Manca; Pietro Morittu, segretario particolare dell’assessore regionale dei Trasporti, e don Amilcare Gambella, parroco che ha chiesa di San Ponziano, che ha benedetto la struttura.

La sala d’attesa è gestita dall’Arst, l’Agenzia regionale per i trasporti che garantisce il servizio urbano all’interno del nostra città e i collegamenti, tramite bus, con gli altri Comuni del territorio.

All’interno della sala d’attesa si trovano i display con gli orari dei Bus, le poltroncine e i servigi igienici. A breve l’Arst metterà in funzione la nuova biglietteria elettronica situata all’esterno della sala, che sostituirà quella presente dall’altra parte del piano strada.

Sala d'attesa Centro intermodale 3Sala d'attesa Centro intermodale 1 Sala d'attesa Centro intermodale 2

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Palazzo del Consiglio regionale 2 copia

Sono 48 gli emendamenti presentati alla proposta di legge n. 315 “Disciplina dei servizi e delle politiche del lavoro” che questo pomeriggio ritorna all’esame dell’Aula, dopo il voto del passaggio agli articoli della seduta del 3 maggio scorso.

La commissione Lavoro, presieduta da Gavino Manca (Pd) che è anche il primo firmatario della proposta di legge n. 315, ha inoltre concluso l’esame delle proposte di modifica nel frattempo presentate ed ha espresso parere favorevole soltanto per cinque emendamenti.

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Giovedì 12 maggio, alle 17.00, la sala conferenze del Cus Cagliari, in via Is Mirrionis, n. 3, ospita il seminario organizzato dal Centro obesità dell’Azienda ospedaliera universitaria di Cagliari, dal dipartimento di Matematica e informatica e dal corso di laurea in Scienze motorie dell’ateneo. Nel corso dei lavori, finalizzati alla motivazione all’attività fisica e al supporto che può essere offerto alla pratica delle attività dalle nuove tecnologie, gli specialisti presentano una app innovativa che permette sia di svolgere un’attività personalizzata, sia l’interazione tra l’utente (in particolare, pazienti affetti da obesità e patologie metaboliche) e gli operatori.

L’approccio e gli studi curati dal dipartimento di Matematica (responsabile Salvatore Carta, con la collaborazione di Fabrizio Mulas), dal Centro obesità dell’Aou (guidato da Fernanda Velluzzi) e da Scienze Motorie (coordinatore Andrea Loviselli) sono un gol prezioso anche sul piano dell’interazione a favore dei pazienti, degli studenti e delle buone pratiche in ambito accademico e sanitario. Il team multidisciplinare del Centro obesità (medico, nutrizionista e laureato in Scienze motorie), sfruttando una piattaforma web appositamente realizzata dai ricercatori del professor Carta, nel corso del seminario illustra i principi e i benefici derivanti dalla pratica regolare di un’attività fisica individualizzata e monitorizzata. Sul tema, la professoressa Velluzzi ribadisce i pregi motivazionali e di carattere medico. L’informatico (Fabrizio Mulas) spazia sulle caratteristiche tecniche dell’applicazione. Mentre, su tipologia di esercizio e interrelazioni con i laureati in Scienze motorie, interviene la specialista Daniela Lai.

Il seminario prevede anche la possibilità di scaricare gratuitamente l’app (occorre uno smartphone con sistema operativo Android) ed effettuare una prova del programma. Gli operatori sono a disposizione per chiarimenti e il reclutamento, sempre gratuito, dei pazienti che intendono intraprendere il percorso.

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Garante per la Privacy

Il Garante per la protezione dei dati personali indice una selezione per un tirocinio di orientamento e formazione della durata di sei mesi, non rinnovabili e non ripetibili, destinato a giovani laureati. Per la partecipazione alla selezione è richiesto il possesso di laurea di secondo livello specialistica, magistrale o ciclo unico, conseguita con votazione non inferiore a 105/110 (o equivalente), in una delle seguenti discipline: giurisprudenza, scienze politiche, scienze della comunicazione, o equipollenti.

Gli aspiranti devono aver conseguito la laurea da non più di dodici mesi, e non aver compiuto il trentesimo anno di età alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda (il 17 maggio). Costituiscono titoli valutabili: a) la lode nella votazione di laurea; b) la discussione di tesi in materia di protezione dei dati personali o sui diritti della personalità; c) le esperienze di studio, di ricerca o professionali, con particolare riguardo alle materie di interesse del Garante. La Commissione di valutazione delle domande potrà, prima di procedere all’esame delle stesse, individuare ulteriori aspetti di cui tener conto, sulla base dell’annesso schema di domanda.

Gli aspiranti ritenuti, ad insindacabile giudizio della Commissione, più meritevoli saranno convocati per un colloquio, secondo le modalità che saranno comunicate agli interessati, al fine di verificarne le attitudini e la disponibilità alla frequenza del tirocinio. E’ prevista un’indennità di euro…

L’articolo completo è consultabile nel sitohttp://www.diariolavoro.it/tirocinio_garante.html 

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Sale la protesta tra i cittadini, ma anche tra le forze politiche, sia di maggioranza sia di opposizione, contro il progetto che prevede la chiusura della Guardia medica notturna.

«Apprendiamo con grande preoccupazione – dice Luca Pizzuto, consigliere regionale e segretario regionale di Sinistra Ecologia e Libertà – le notizie di una revisione dell’attuale sistema della continuità assistenziale che prevederebbe una riduzione dalle attuali 24 ore (H24) a sedici ore (H16) di copertura della continuità dell’assistenza medica territoriale: il servizio notturno dalla mezzanotte alle 8.00 sarebbe quindi coperto solo dal 118, eliminando di fatto il ruolo e la presenza della guardia medica notturna. Le conseguenze di tale riorganizzazione sarebbero di enorme portata, soprattutto per i piccoli comuni, comportando sia un un uso improprio del 118, i cui medici dovrebbero, in contemporanea svolgere sia i casi di emergenza-urgenza (codici rossi) sia le visite e prescrizioni per patologie minori e sia un probabile collasso dei Pronto Soccorso degli ospedali.»

«Chiediamo al Governo nazionale – aggiunge Luca Pizzuto – un’attenta riflessione sulla questione e per questo, oltre a presentare una interrogazione formale nelle sedi istituzionali appropriate, aderiremo con forza alla raccolta di firme indirizzata al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. La Sanità pubblica sia informata sempre ai principi costituzionali al servizio dei più deboli, dei malati, dei bisognosi e dei cittadini di piccoli centri e delle periferie. Noi non vi lasceremo soli – conclude Luca Pizzuto – e ci batteremo per impedire tutte le azioni che, mascherate da riforme efficienti, portano solo alla riduzione dei servizi ai cittadini.»

Guardia medica Bacu Abis copia

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L’Agenzia regionale per lo sviluppo in agricoltura (Laore) ha integrato e rettificato parzialmente il programma relativo alla manifestazione di interesse per la partecipazione a corsi di formazione per operatori di fattoria didattica.

I corsi sono finalizzati a fornire ai partecipanti la professionalità necessaria per avviare e sviluppare nell’azienda agricola servizi educativi e didattici in riferimento ai saperi specifici della cultura rurale della Sardegna.

Possono partecipare:
– il titolare dell’impresa agricola individuale in attività;
– i soci dell’impresa agricola societaria o associata in attività;
– i familiari del titolare dell’impresa agricola individuale in attività.

Gli interessati dovranno far pervenire le domande entro le ore 14.00 del 13 maggio 2016.

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Cagliari 7

Eventa, da sempre impegnata nella promozione degli eventi, dello sport e della cultura è da oggi media partner della terza edizione dell’Ichnusa Sailing Kermesse organizzata dalla ASD Janasenjoy in collaborazione con associazioni della zona, che si svolgerà a Cagliari il 14 e 15 maggio.

L’interesse di Eventa per manifestazioni culturalmente rilevanti ha spinto la giovane startup leader nella divulgazione degli eventi, a diventare media partner dell’Ichnusa Sailing Kermesse 2016 nell’intento di promuovere “a vele spiegate” un importante momento d’incontro tra gli appassionati del mare e i regatisti.

La manifestazione si svolgerà il 14 e 15 maggio a Cagliari. L’invito all’evento è esteso a tutti coloro che amano il mare per combinare la competizione con la curiosità dei principianti che saranno ospitati sulle barche. Padrino dell’evento sarà il velista Andrea Mura che parteciperà alla regata fuori gara.

Il valore culturale dell’evento è incrementato dalle attività a terra che avranno come base il Club KingKa Beach & Relax a Quartu. Interessanti le proposte per il pubblico, che variano dalle attività sportive in spiaggia, come lezioni di canoa, kayak, windsurf e ginnastica, alla presentazione di progetti che valorizzino il mare e la solidarietà sino alla cena del sabato con animazione musicale.

Eventa, startup tecnologica presente a livello nazionale sia su web che mobile (android e iOS), è al momento l’aggregatore di eventi con il crawler più fornito in Italia con più di 90.000 eventi catalogati ogni mese e oltre 2 milioni di visualizzazioni all’attivo.

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Il Consiglio regionale si riunisce questo pomeriggio, alle 15.00, con all’ordine del giorno la sostituzione del consigliere Antonello Peru, del gruppo di Forza Italia Sardegna, vicepresidente dell’Assemblea. Sospeso dal suo incarico, sulla base di quanto previsto dalla legge Severino, con un decreto del presidente del Consiglio dei ministri dello scorso 5 marzo, attualmente in carcere per il coinvolgimento nell’inchiesta sui presunti appalti pilotati. Il Consiglio regionale è chiamato alla sua sostituzione con il primo dei non eletti della lista di Forza Italia nella circoscrizione di Sassari alle elezioni del febbraio 2014: Giancarlo Carta. Il presidente del Consiglio, Gianfranco Ganau, comunicherà la ricezione del decreto all’Aula e, successivamente, la Giunta delle Elezioni si riunirà per indicare il subentrante.

La scorsa settimana aveva giurato in Aula, Giovanni Satta (Uds), arrestato per il suo coinvolgimento nell’inchiesta sul traffico internazionale di droga in Costa Smeralda e scarcerato il 28 aprile scorso.

Consiglio regionale 1

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L’assessore regionale dell’Agricoltura Elisabetta Falchi, ha risposto ieri alle sollecitazioni giunte dalla Coldiretti sul bando del benessere animale, sottolineando che non c’è stata «nessuna dimenticanza né errore della Regione sulla misura del PSR relativa ai bovini da carne: si tratta dell’attuazione della scheda di misura che è stata discussa a lungo e concordata durante le sedute del Comitato di sorveglianza».
«L’obiettivo, in attesa di riorganizzare la filiera della carne, era quello di supportare e sostenere la chiusura dell’ingrasso e la macellazione dei vitelli in loco – ha aggiunto l’assessore dell’Agricoltura – ed è per questa ragione che le categorie ammesse a premio sono solo quelle entro i 24 mesi, età massima in cui sarebbe prevista la macellazione. Proprio pochi giorni fa, infatti, un’inchiesta giornalistica sottolineava come in Sardegna importiamo l’80% della carne perché abbiamo pochi centri d’ingrasso efficienti e i capi destinati al finissaggio vengono inviati ai centri del continente. Questo bando dunque è nato attraverso la condivisione con le associazioni di categoria e quelle dei produttori per rafforzare i processi virtuosi nella direzione della chiusura della filiera nel nostro territorio.».

«Durante le nostre discussioni – ha sottolineato ancora Elisabetta Falchi -, abbiamo anche valutato e approfondito con le associazioni agricole la possibilità di attivare il benessere per i bovini rustici da carne in allevamento estensivo, ma in fase di approfondimento abbiamo ritenuto molto difficile definire gli impegni seri relativi al benessere che potessero essere considerati ammissibili a premio dalla Commissione Europea, posto che questi animali vivono già tutto l’anno all’aperto, in condizioni naturali di benessere”.

«Questa prima misura a favore dei produttori di carne bovina è nata da una lunga e approfondita discussione, ma anche in questa fase – ha concluso l’assessore regionale dell’Agricoltura – rimaniamo aperti al confronto, sempre però nell’ottica degli interventi che rilancino i percorsi di filiera della carne e la crescita del comparto isolano.»

Elisabetta Falchi 2