14 August, 2026

[bing_translator]

Si terranno il 22 aprile, il 20 maggio, il 10 giugno e il 16 settembre 2016 presso l’Aula Didattica Aziendale in Piazza Cagliari a Carbonia, le prossime edizioni del Corso di formazione residenziale “Il Buon Uso del Sangue” destinato a 30 partecipanti (Medici, Infermieri, Farmacisti e Tecnici di Laboratorio).
Il corretto uso del sangue è identificato come una funzione assistenziale trasversale dell’Azienda sviluppata in ottica di sistema con finalità atte a ridurre il ricorso alla trasfusione di emocomponenti e emoderivati ed a migliorare la sicurezza dei pazienti che necessitano di trasfusioni. La pratica emoterapica costituisce infatti un atto medico straordinario che impone, sia ai medici immunoematologi che ai medici trasfusori un’attenta valutazione della sua necessità, in relazione anche ai rischi ad essa connessi.
Il Corso si pone l’obiettivo di migliorare il processi di utilizzo degli emocomponenti e dei plasmaderivati secondo le più recenti linee guida; garantire la terapia trasfusionale più idonea al paziente; ridurre il rischio clinico connesso alla pratica trasfusionale mediante l’utilizzo delle raccomandazioni di legge e dei sistemi operativi più idonei come stabilito anche dal COBUS (Comitato per il Buon Uso del Sangue e per le cellule staminali da cordone ombelicale) aziendale.

[bing_translator]

Edoardo Tocco 55

«La cancellazione delle guardie mediche potrebbe diventare una realtà difficile da arginare anche in Sardegna, a causa dell’applicazione della disposizione approvata dal Governo in seguito al rinnovo della convenzione con i medici di medicina generale. L’auspicio è che la Regione si possa muovere per preservare il servizio sanitario in ambito isolano, salvaguardando i presidi notturni ed evitando la perdita di importanti posti di lavoro per i giovani.»

Il grido d’allarme è arrivato dal consigliere regionale Edoardo Tocco (FI) nel corso della seduta della commissione sanità nel palazzo di via Roma. La novità riguarda il servizio garantito dai medici, che sarà operativo dalle 8.00 alle 20.00, salvo poi passare nelle ore notturne attraverso le aggregazioni territoriali funzionali che mettono insieme la rete del 118. Una criticità non da poco in Sardegna.

«Proprio così – conclude Tocco – perché il disegno è calato su una realtà diversa rispetto al resto della Penisola. Non solo. Il pericolo è la soppressione delle guardie mediche e il sovraffollamento dei pronto soccorso. Ecco perché l’esecutivo deve contrastare il nuovo modello con il coinvolgimento dei sindacati di categoria, per tenere in vita i servizi di assistenza notturna sui diversi territori.»

[bing_translator]

La Giunta comunale di Carbonia ha approvato il progetto definitivo per i lavori di messa in sicurezza, ristrutturazione e adeguamento della scuola dell’infanzia e primaria di via Mazzini.

L’intervento, del valore complessivo di 147.971 euro (130.000 euro fondi regionali e 17.971 fondi comunali) prevede, tra le altre cose, gli interventi sui solai dei quattro atri dell’istituto e la messa in sicurezza e manutenzione delle uscita di emergenza, dell’impianto elettrico e del sistema antincendio.

L’intervento sulla scuola di via Mazzini è uno dei cinque interventi legati al progetto Iscol@.

Queste le altre scuole interessate dai lavori del progetto Iscol@: la scuola primaria di via Roma e le scuole secondarie di primo grado di via della Vittoria, via Balilla e via Dalmazia. L’importo complessivo di questi quattro lavori è di circa 484mila euro. Tutti i lavori sono stati consegnati alle imprese e due sono già in corso.

Sommando tutti gli interventi del progetto Iscol@, il Comune ha impegnato nell’ultimo periodo circa 632mila euro.

Ricordiamo che attualmente sono in corso anche i lavori  per l’adeguamento della Scuola Media di via Pozzo Nuovo a Bacu Abis e della Scuola Elementare di via Tacca, a Cortoghiana. Questi due ultimi interventi, finanziati in parte con fondi Cipe e in parte con fondi comunali, hanno un valore complessivo di circa 310 euro.

«Negli ultimi mesi siamo riusciti a destinare circa 940.000 euro per le scuole di città e frazioni – spiega il sindaco di Carbonia, Giuseppe Casti – che si sommano ai tanti altri lavori realizzati negli ultimi cinque anni. Per noi la formazione delle giovani generazioni è da sempre un obiettivo prioritario. Ci siamo impegnati sin da subito per fornire ai ragazzi gli strumenti più idonei per affrontare il proprio futuro.»

[bing_translator]

E’ in corso di svolgimento, nella sede del Seminario Arcivescovile di Cagliari, in via Mons. Cogoni 9, il 13° Congresso regionale delle Acli della Sardegna.

La giornata si apre con i saluti dell’arcivescovo di Cagliari, mons. Arrigo Miglio, ed entrerà nel vivo con la relazione del presidente delle Acli sarde Fabio Meloni. Seguiranno gli interventi dei rappresentanti istituzionali e dei delegati. E’ prevista, in particolare, la partecipazione del sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, dell’assessore regionale della Sanità e dell’assistenza sociale, Luigi Arru, dell’assessore regionale del Lavoro, Virginia Mura, del senatore Silvio Lai e della deputata Romina Mura.

[bing_translator]

Archiviata la Coppa Italia, conclusa amaramente sul terreno di gioco in erba sintetica del campo del Centro federale di Sa Rodia, a Oristano, nella lotteria dei calci di rigore che hanno sorriso al Bosa (alla quale si riferiscono le fotografie allegate), il Carbonia ritorna al campionato che domenica vivrà la penultima giornata della stagione regolare, con il derby casalingo che lo vedrà ospitare il Carloforte. Con una vittoria (sarebbe la 17ª in 29 giornata), la squadra di Andrea Marongiu porrebbe una serissima ipoteca sl terzo posto finale, mentre resterebbe quasi certamente lontano il Bosa che, archiviata la sbornia di entusiasmo per la conquista della Coppa Italia, gioca a Senorbì, sul campo della squadra ultima in classifica, e non dovrebbe avere difficoltà a centrare i tre punti.

La giornata sarà con ogni probabilità decisiva per la promozione diretta della capolista Orrolese in Eccellenza regionale, traguardo per il quale le manca un solo punto e che cercherà di centrare nel confronto casalingo con il Guspini Terralba. La Monteponi, oggi quarta a un punto dal Carbonia, gioca sul campo del Sant’Elena, formazione attualmente settima in classifica.

La lotta per la salvezza vede protagonista il Carloforte, quart’ultimo in classifica con 27 punti, ormai cero di disputare il play out salvezza e di scena a Carbonia. Ultimi 180′ decisivi, invece, per conoscere quale sarà il suo avversario nella sfida salvezza, tra l’Atletico Narcao che domenica giocherà a Siliqua e all’ultima giornata ospiterà la Tharros, e il Girasole, domenica di scena a Oristano, con la Tharros, e tra otto giorni impegnata in casa con l’Arbus.

Completa il programma della penultima giornata, la partita Arbus-Quartu 2000.

IMG_1738

IMG_1675 IMG_1679 IMG_1684 IMG_1691 IMG_1692 IMG_1709 IMG_1723 IMG_1724 IMG_1738 IMG_1739 IMG_1758 IMG_1759 IMG_1772 IMG_1784 IMG_1785 IMG_1786 IMG_1796 IMG_1826 IMG_1829 IMG_1835 IMG_1836 IMG_1837 IMG_1838 IMG_1840 IMG_1841 IMG_1845 IMG_1848 IMG_1850 IMG_1875 IMG_1888 IMG_1904 IMG_7091 IMG_7095 IMG_7096 IMG_7097 IMG_7123 IMG_7136 IMG_7143 IMG_7164 IMG_7173 IMG_7190 IMG_7194 IMG_7200 IMG_7210 IMG_7213 IMG_7217 IMG_7227 IMG_7229 IMG_7236 IMG_7239 IMG_7240 IMG_7250 IMG_7251 IMG_7277 IMG_7290 IMG_7292 IMG_7293 IMG_7302 IMG_7303 IMG_7310 IMG_7334 IMG_7336 IMG_7337 IMG_7343 IMG_7357 IMG_7360 IMG_7363 IMG_7364 IMG_7371 IMG_7379 IMG_7380 IMG_7381 IMG_7384 IMG_7388 IMG_7389 IMG_7430 IMG_7431 IMG_7432 IMG_7433 IMG_7434 IMG_7435 IMG_7449 IMG_7450 IMG_7452 IMG_7455 IMG_7456 IMG_7457 IMG_7470 IMG_7476 IMG_7477 IMG_7478 IMG_7480 IMG_7489 IMG_7495 IMG_7519 IMG_7522 IMG_7533 IMG_7534 IMG_7546 IMG_7566 IMG_7567 IMG_7610 IMG_7611 IMG_7631 IMG_7632 IMG_7635 IMG_7655 IMG_7696 IMG_7699 IMG_7700 IMG_7701 IMG_7702 IMG_7705 IMG_7706 IMG_7707 IMG_7709 IMG_7710 IMG_7711 IMG_7712 IMG_7713 IMG_7790 IMG_7793 IMG_7826 IMG_7839 IMG_7840 IMG_7847 IMG_7857 IMG_7859 IMG_7865 IMG_7866 IMG_7868 IMG_7872 IMG_7881 IMG_7902 IMG_7903 IMG_7910

[bing_translator]

Piantagione di carciofi 5

L’Organismo pagatore nazionale in agricoltura (Agea) ha approvato oggi a Roma un decreto di pagamento relativo al PSR 2007-2013 della Regione Sardegna: l’importo complessivo è di 17.607.112 di euro, a saldo di 3.097 domande. «Attendevamo da un mese l’approvazione di questo decreto – commenta l’assessore dell’Agricoltura Elisabetta Falchi -. La costante azione di pressione esercitata dall’Assessorato nei confronti di Agea comincia ad avere dei riscontri positivi».
I 17,6 milioni di euro sono così ripartiti: 11,5 milioni per la liquidazione delle domande relative alla misura 214 (cioè, interventi per agricoltura biologica, produzione integrata, difesa del suolo e tutela delle biodiversità), 1,25 milioni per la misura 126 (ripristino potenziale produttivo per eventi calamitosi), 2,9 milioni per la misura 121 (ammodernamento delle imprese agricole). I restanti 2 milioni di euro sono stati utilizzati per il pagamento di domande relative agli interventi per la trasformazione dei prodotti agroalimentari, per il miglioramento del benessere degli animali e per indennità compensative relative all’annualità 2014.
L’attenzione dell’Assessorato resta comunque alta: «Non possiamo ancora dirci soddisfatti: continueremo a monitorare quotidianamente l’andamento dei pagamenti e delle istruttorie – ha detto l’assessore dell’Agricoltura -. Ho già provveduto a chiedere ad Argea di potenziare l’attività istruttoria sulle domande presentate nel 2015 e di avviare l’iter procedurale per il riconoscimento dell’organismo pagatore regionale». «Il ritardo nelle liquidazioni e l’incertezza dei tempi sull’erogazione degli aiuti, legata alla criticità operativa dell’Organismo Pagatore Nazionale, non sono più tollerabili. Per questo abbiamo deciso di fare da soli – conclude l’assessore – assumendoci piena responsabilità operativa su tutto l’iter delle domande presentate nella nostra Regione».

[bing_translator]

Si è conclusa questa mattina, al Centro Servizi Losa di Abbasanta, la prima parte della giornata dedicata alla Protezione civile. L’iniziativa, organizzata dalla Regione Sardegna, è indirizzata ai Comuni sardi e alle associazioni di volontariato, in assemblea nel pomeriggio per l’approvazione delle disposizioni sulla Rappresentanza regionale del volontariato di Protezione civile. Due gli eventi della mattina: la presentazione delle nuove Linee guida per tutte le Amministrazioni comunali, dopo il passaggio fatto con l’Anci, e il confronto con i Comuni della costa sui criteri di funzionamento del piano di salvamento balneare. «Stiamo portando avanti la costruzione di una Protezione civile più forte per l’Isola, lavorando al Piano regionale di Protezione civile Sardegna e restando accanto ai sindaci» ha spiegato l’assessore della Difesa dell’Ambiente con delega alla Protezione civile Donatella Spano, che nel pomeriggio ha salutato e ringraziato i volontari delle 163 associazioni sarde. «Il vostro lavoro è fondamentale, lo fate con grande professionalità e grandi benefici per tutta l’Isola: tutta la Giunta esprime il ringraziamento per ciò che fate. Siamo qui – ha aggiunto l’assessore Spano – per dare il benvenuto a questa nuova fase che vedrà le associazioni sempre più integrate all’interno del complesso Sistema di Protezione civile».
L’assessore, che ha anche espresso solidarietà e vicinanza agli amministratori comunali vittime di intimidazioni, ha sottolineato l’importanza dei piani comunali di protezione civile: «Abbiamo sviluppato le Linee guida per la pianificazione comunale in modo da consegnare agli amministratori un valido supporto tecnico alla redazione. I piani sono infatti il principale strumento per agire nelle situazioni di emergenza». L’esponente dell’Esecutivo ha invitato i Comuni a lavorare in sinergia, a livello intercomunale, sia nella redazione dei nuovi piani che nell’aggiornamento. «Avere cultura di protezione civile significa innanzitutto avere cultura di prevenzione e autoprotezione» ha detto Donatella Spano ripercorrendo le tappe che hanno portato al sistema attuale da una situazione di partenza poverissima, sottolineando come la sicurezza del territorio e la prevenzione e gestione dei rischi siano priorità fondamentali della strategia di sviluppo regionale. «La Sardegna ha cambiato passo in tema di protezione civile e questo deve essere chiaro. Per il resto massima disponibilità a lavorare insieme ai Comuni, anche al di là del fatto che ci sia già stato un confronto con l’Anci sulle Linee guide».
I piani comunali di protezione civile costituiscono il principale strumento per agire nelle situazioni di emergenza adottando i provvedimenti necessari per far fronte alle operazioni di primo soccorso, di utilizzo del volontariato, di informazione alla popolazione delle situazioni di rischio, organizzando le procedure di intervento da parte dell’Istituzione comunale nei confronti dei propri cittadini. A supporto dei comuni, la Giunta ha deliberato le Linee guida, che tengono conto anche conto delle indicazioni di febbraio del Dipartimento nazionale della Protezione civile con la Direttiva Temporali.
Spazio alle 73 Amministrazioni della costa, nella seconda parte della mattinata, per affrontare il tema del salvamento a mare. «Dobbiamo usare in modo razionale le risorse affinché i nostri luoghi di balneazione siano più sicuri», ha detto l’assessore Donatella Spano, che ha invitato le Amministrazioni a inviare quanto prima le informazioni per completare la banca dati e procedere con i criteri di assegnazione, sui quali ci si sta confrontando con gli amministratori. La Giunta ha destinato 800mila euro per il salvamento a mare. È il doppio della cifra dell’anno scorso grazie all’integrazione, per la prima volta, delle risorse regionali con quelle statali. Un’altra importante novità: le risorse non transiteranno dalla Regione alle Province per poi arrivare ai Comuni ma saranno erogate direttamente a questi ultimi. «In questo nuovo scenario possiamo considerare il 2016 come un anno di sperimentazione per trovare assieme le migliori soluzioni possibili».
Donatella Spano 6

[bing_translator]

Domenica 17 aprile, dalle 7.00 alle 23.00, si terrà il referendum popolare abrogativo, previsto dall’articolo 75 della Costituzione, relativo alle trivellazioni in mare al termine delle concessioni in essere.

Questo il quesito riportato sulla scheda: “Volete voi che sia abrogato l’art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, “Norme in materia ambientale”, come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)”, limitatamente alle seguenti parole: “per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale”?’.

Chi vuole l’abrogazione di questa norma deve votare Sì. Chi la vuole mantenere deve votare No.

Per votare occorre essere muniti di carta d’identità o altro documento di identificazione (con fotografia) e della tessera elettorale.

Perché il referendum sia valido occorre che vada a votare almeno il 50% più uno degli aventi diritto al voto e che la maggioranza dei votanti si esprima con un Sì.

I risultati degli scrutini, che inizieranno nella stessa giornata di domenica, saranno pubblicati sul sito internet del Ministero dell’Interno www.interno.gov.it

[bing_translator]

Palazzo della Regione 1 copia

La Giunta regionale, su proposta del presidente, Francesco Pigliaru, ha approvato le linee direttive per le nuove zone franche con natura doganale in diverse aree della Sardegna e le delibere per Olbia e Sulcis. L’obiettivo è superare la crisi economica rafforzando le condizioni per agevolare lo sviluppo, potenziare le imprese che già operano in Sardegna e attirare nuovi investimenti.
La delibera approvata, in esecuzione dello Statuto di Autonomia e del decreto legislativo 75 del 1998, riguarda l’inquadramento generale per l’istituzione di zone franche franchi, legittimamente definite all’interno della normativa statutaria ed europea. Si tratta di una delibera quadro, che offre gli strumenti per il coordinamento complessivo delle zone franche doganali, considerate come strumento di politica economica. Le zone franche verranno ora istituite su iniziativa dei territori interessati, in base a piani di sviluppo territoriali, che dovranno prevedere la sostenibilità economica dell’intervento.
Sulla scorta di quanto previsto dalla delibera quadro, la Giunta ha poi approvato due proposte coerenti con il percorso definito che riguardano le zone franche non intercluse proposte dal comune di Olbia e, per l’area di Portovesme, Seruci, Sant’Antioco, definita nell’ambito della strategia del Piano Sulcis. Le delibere approvate oggi saranno ora inviate alla competente Commissione del Consiglio regionale per il parere di merito per tornare a breve in Giunta per l’approvazione definitiva. Ultimo passo sarà l’istituzione vera e propria delle zone franche, prevista con Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
«Abbiamo messo ordine in una vicenda che fino ad oggi aveva goduto più delle attenzioni della propaganda che delle cure della Pubblica Amministrazione – ha commentato il presidente Francesco Pigliaru -. Una possibilità delineata dallo Statuto e mai attuata, rafforzata da un decreto legislativo nel lontano 1998, ha finalmente oggi un percorso attuativo chiaro e ben delineato per tutte le amministrazioni locali che vorranno concretizzarlo. Olbia e Portovesme, dal canto loro, possono proseguire nell’itinerario già intrapreso. La Giunta ha fatto il suo dovere e compiuto un significativo passo in avanti nell’esercizio pieno, da parte dei Sardi, delle possibilità che già oggi gli ordinamenti statali e europei riconoscono loro.»
La Giunta, fermo restando l’imprescindibile rispetto dei vincoli di bilancio, è impegnata nell’esame e nello studio di tutti gli strumenti di rilievo fiscale, anche quelli non aventi carattere doganale, per la verifica della loro effettiva realizzabilità e per la ricerca della configurabilità giuridica più idonea ad innescare un processo di sviluppo nell’Isola. Per avere più peso nell’Unione Europea e nei rispettivi Stati, e per accrescere le possibilità di creare una zona a fiscalità di vantaggio intesa come misura compensativa dello stato di insularità, la Giunta regionale sta valutando l’ipotesi di costituzione di una macroregione, composta da Sardegna, Corsica e Baleari, accomunata da problemi e svantaggi economici e strutturali simili.

[bing_translator]

Sabato 16 e domenica 17 aprile, Carbonia ospita la tappa di apertura della “Primavera Sulcitana”. La kermesse, giunta alla seconda edizione, è organizzata dall’Associazione Primavera Sulcitana con il patrocinio e la collaborazione del comune di Carbonia.

La due giorni sarà un susseguirsi di cultura, tradizioni, festa, promozione, divertimento, socializzazione, musica e tanto altro ancora.

Dalle 16.30 di sabato 16 sino alla notte e dalle 10.00 di domenica sino alla notte le vie del centro si trasformeranno, grazie alle presenza di un centinaio di esposizioni, in un’importante vetrina capace di far conoscere le tantissime risorse che la città e il territorio sono in grado di offrire a cittadini e turisti.

Piazza Roma sarà la “casa” delle tradizioni sulcitane, con la presenza di gruppi folk dei Comuni del territorio, degli artisti che realizzeranno le rispettive opere in presa diretta. La Piazza ospiterà anche diversi appuntamenti dedicati all’archeologia e un’area per i più piccoli. Nella saletta del Portico, vicino al teatro Centrale si potrà visitare la Mostra di Angelo Litarru.

Via Gramsci, via Manno e via Fosse Ardeatine ospiteranno laboratori artigianali e di cucina tipica; laboratori di formaggio e ricotta, produttori agroalimentari ed enogastronomici, cantine locali e street food.

Piazza Marmilla, area Anfiteatro, ospiterà  un vero e proprio festival del cibo con diverse portate cucinate a vista. Nell’area food, dove saranno allestiti circa 200 posti a sedere, saranno a disposizione anche punti dedicati alla birra artigianale. Per la domenica sono previsti degli “show cooking”, dimostrazioni di cucina dal vivo guidati da diversi chef, tra cui Manuele Fanuntza. L’area sarà allietata con sottofondo musicale che, intorno alle 20.30, lascerà lo spazio all’esibizione di due gruppi locali:  sabato 16 i Molly’s Chamber e domenica 17 i KenzeNomi.

Nei due giorni anche i Musei saranno impegnati a far conoscere la città di Carbonia. Nell’area museale di Villa Sulcis  e nel Museo PaleoAmbienti Sulctani (grande Miniera di Serbariu) saranno presenti diversi laboratori, mentre il Museo del Carbone, nella Grande Miniera di Serbariu, avrà l’ingresso a prezzo ridotto.

Due i momenti principali della Primavera Sulcitana a Carbonia. Sabato 16 aprile alle ore 18.30, i “bambini della Primavera Sulcitana”, in rappresentanza di tutti gli appuntamenti della Kermesse, sfileranno per le vie del centro (via Gramsci, via fosse Ardeatine, via Manno, Anfiteatro di Piazza Marmilla), seguiti dai gruppi folk del territorio, vestiti con abiti tradizionali. Saranno coinvolte circa 250 persone. Al loro arrivo saranno accolti, tra gli altri, dal Sindaco di Carbonia, Giuseppe Casti. La sfilata è l’inaugurazione ufficiale della manifestazione che coinvolgerà quasi tutti i Comuni del Sulcis.

Domenica 17 aprile alle 19.30, tanti ragazzi dell’istituto Beccaria di Carbonia, coordinati dalla compagnia teatrale “La Clessidra” sfileranno per il centro città: indossando gli indumenti tipici del lavoro minerario, rievocheranno le origini di Carbonia.

«Abbiamo accolto la proposta dell’Associazione “Primavera Sulcitana”, che ringraziamo, nell’assoluta convinzione che questo tipo di iniziative siano da valorizzare e sostenere. Si tratta di manifestazioni valide e interessanti che possono concretamente contribuire a incentivare il turismo nella nostra città – afferma il sindaco, Giuseppe Casti – L’appuntamento del 16 e 17 aprile, che ben si affianca ai numerosi eventi e rassegne realizzate nei diversi anni, rafforzano l’impegno dell’Amministrazione comunale per la promozione turistica e culturale della nostra Città.»

Al fine di garantire la buona riuscita dell’evento e la sicurezza dei cittadini è stata disposta, dalle 14.00 di sabato 16 aprile fino alle ore 24.00 di domenica 17 aprile, la chiusura al traffico veicolare e il divieto di sosta in piazza Roma e strade confluenti, via Fosse Ardeatine, via delle Poste e via Gramsci, nel tratto compreso tra piazza Matteotti e via Brigata Sassari. Sabato 16 aprile, dalle ore 17.30 fino al termine della sfilata in abiti tradizionali, è stata disposta la chiusura al traffico e il divieto di sosta in via Gramsci, nel tratto compreso tra via Satta e via Brigata Sassari.

Ricordiamo cheMoby e Tirrenia sono i nuovi prestigiosi partner della “Primavera Sulcitana 2016″.

Grazie a Moby e Tirrenia è possibile partecipare alla tappa di Carbonia utilizzando i frequenti collegamenti quotidiani, ad esempio con la linea Livorno-Olbia a partire da € 36.08 o la Civitavecchia-Cagliari a partire da € 41.90 (tutto incluso). E per i residenti sardi, Tirrenia offre le convenienti tariffe flat, a partire da 14 euro (più tasse e diritti). È ancora valido fino al prossimo 31 maggio (per partenze fino al prossimo 31 dicembre) il buono sconto pari al 25% dell’importo pagato (al netto di tasse e diritti) su un nuovo biglietto per qualunque destinazione.

 Adobe Photoshop PDF