15 August, 2026

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No trivelle 3

Il presidente della commissione Autonomia Francesco Agus, stamane ha illustrato in una conferenza stampa la posizione di Sinistra Ecologia Libertà sul referendum del 17 aprile.

«Rivolgiamo ai sardi un appello a votare Sì al referendum del 17 aprile – ha detto Agus – ed auspichiamo la più ampia partecipazione dei cittadini ad un voto di grande significato per la Sardegna, un voto per scegliere uno sviluppo fondato sulla valorizzazione dell’ambiente e non sulle trivellazioni.»

Francesco Agus, dopo aver lamentato l’eccessivo silenzio che grava sui temi della consultazione popolare, ha ringraziato il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau che «si è speso anche personalmente per sottolineare la necessità di far conoscere nella società sarda le buone ragioni del Sì». Oltre alle questioni legate all’ambiente, secondo Agus «la vittoria del Sì significa anche, sul piano politico, interrompere il processo di accentramento che il Governo nazionale sta portando avanti nei confronti della Regioni e soprattutto delle autonomie speciali come la Sardegna, privandole del diritto di decidere sulle grandi scelte che riguardano i territori».

Il senatore di Sel Luciano Uras ha criticato con forza l’azione negativa del Governo attuale e di quelli precedenti, «perché fondata sull’idea di allargare gli spazi per lo sfruttamento delle risorse naturali prescindendo dalla compatibilità ambientale di questi interventi». «Siamo di fronte ad una “aggressione” contro il nostro mare – ha aggiunto che per la Sardegna ha una importanza vitale, non possiamo pensare ad un futuro migliore se non difendiamo il nostro ambiente costiero e marino». «Dobbiamo votare Sì – ha concluso – per affermare che la nostra idea di sviluppo fondata sull’ambiente, il turismo, la pesca e le risorse naturali di cui disponiamo è parte della nostra stessa identità culturale.»

L’assessore della Cultura Claudia Firino, ricordando che rispetto all’originale proposta referendaria delle Regioni è stato accolto solo il quesito riguardante la durata dell’esercizio dei giacimenti, ha sottolineato che «a vittoria del Si è necessaria per evitare che le Regioni e la Sardegna in particolare, private di fatto delle competenze primarie sul governo del territorio, subiscano un grave vanno per la loro autonomia».  «Un danno – ha poi osservato – senza nessuna contropartita, nemmeno quella derivante da una presunta autonomia energetica, che non c’è perché gli eventuali benefici per l’attività delle piattaforme non andrebbero a vantaggio delle Regioni che le ospitano».

«Anche per questo – ha concluso – il referendum del 17 aprile ha un grande significato politico, nel senso che la vittoria del SI può tracciare una strada diversa nei rapporti fra Stato e Regione nelle politiche energetiche ed ambientali.»

Il vice presidente del Consiglio Eugenio Lai, infine, ha ribadito che «una delle ragioni fondative di Sel è la tutela dell’ambiente, come principio cardine attorno al quale costruire una strategia di sviluppo eco-sostenibile». «Per la Sardegna – ha concluso – questa è la direzione giusta e dal referendum può arrivare un segnale forte anche alla politica regionale ed alla stessa maggioranza, per accelerare scelte sempre più innovative e coraggiose in materia energetica ed ambientale».

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Questa mattina, nell’aula magna “Alberto Boscolo” – Cittadella universitaria, Monserrato – si è aperto Unistem Day 2016. La giornata, coordinata dalle professoresse dell’ateneo di Cagliari, Micaela Morelli (prorettore per la Ricerca), Roberta Vanni e Iole Tomassini Barbarossa, ha avuto per cornice “Il lungo e affascinante viaggio della ricerca sulle cellule staminali”. Un percorso promosso dalla senatrice e scienziata Elena Cattaneo.

Brian Sacchetti, Joe Alexander, Giacomo Devecchi, Lorenzo D’Ercole, Matteo Formenti e Jarvis Varnado, il preparatore atletico Matteo Boccolini, accompagnati dal presidente Stefano Sardara («Il contatto con i giovani è sempre proficuo, la nostra mission è legata al territorio e alle future generazioni») sono stati accolti con un lungo applauso dai 500 studenti dei licei e degli istituti Brotzu, Motzo e Levi di Quartu Sant’Elena, Tommaseo, Euclide, Michelangelo, Buccari-Marconi e Da Vinci-Besta di Cagliari, Pitagora di Selargius, Piga di Villacidro, Giua di Assemini e Bacaredda di Capoterra. A seguire, domande su campionato e classifica («ci attendono otto finali, stiamo lavorando duro» rassicura capitan Devecchi), selfie, autografi e merenda collettiva. All’ottava edizione dell’Unistem Day 2016 hanno preso parte 30 città, 35 atenei italiani e 28 europei, 400 relatori e 27mila studenti. Per la prima volta Serbia, Polonia, Germania e Danimarca con Italia, Spagna, Regno Unito e Svezia. L’evento ha avuto il supporto della Fondazione Banco di Sardegna ed è stato trasmesso in streaming (www.unica.it).

Un filmato con un messaggio chiave («Forti nel ponderare, fermi nel criticare, indisponibili a mentire, sempre») sulle note di “Imagine” di John Lennon, ha aperto la Giornata. Il videocollegamento e i saluti con le scolaresche riunite nelle università di Bonn e Udine per aperitivo di una mattinata ricca di spunti e riflessioni, non solo scientifiche e accademiche. «La cultura apre la mente, studiate o sarete schiavi. La scienza aiuta a capire il mondo, solo studidando si è liberi di valutare e scegliere. Da cinque anni partecipiamo a Unistem, con un precetto: le informazioni scientifiche corrette sono utili per giudicare, crescere, migliorarsi» l’incipit di Micaela Morelli. «Sapete che lo studio rallenta la demenza. Sapete che studiare è rivoluzionario. Sapete che circolano tante dicerie sull’inutilità della laurea: ebbene, vi dico che se vi laureate avrete più possibilità di cullare i vostri sogni, di trovare un lavoro, di scegliere quel che volete fare. In Sardegna, diceva il mio maestro Gian Luigi Gessa, non abbiamo materie prime, ma abbiamo il cervello: usiamolo ed esercitiamolo» ha precisato Maria Del Zompo. Il rettore ha accelerato: «Dove non si vuole o non c’è la libertà, bruciano i libri, bloccano la ricerca, chiudono le scuole. Applicatevi e troverete la vostra strada. Iscriversi all’Università è vincente. Vi aspetto». Alla Giornata Unistem, su ricerca, cellule staminali e vaccini, sono intervenuti gli specialisti e docenti Valeria Sogos, Carlo Carcassi, Alessandra Pani, Aldo Manzin, Giuseppe Masnata, Erminia Stocchino, Alessandra Pani e Maria Elena Marongiu. In chiusura, quiz e premi per gli studenti.

Stefano Sardara 33 copia

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Antonello Pirotto, lavoratore dell’Eurallumina, leader in questi anni della battaglia sindacale per la riapertura dello stabilimento, è uno dei cinque prescelti per la prima edizione del Premio “Il sognatore” istituito dal mensile Lo Strillo.

«A Lei che, nel suo percorso personale e professionale, ha dimostrato di avere un sogno: che ogni lavoratore possa sempre avere dignità e diritti nell’esplicazione dei propri doveri» è la motivazione con la quale è stato scelto Antonello Pirotto. L’assegnazione è in programma domani, 12 marzo, nell’ambito del ventennale del mensile napoletano Lo Strillo, che si terrà presso il Grand Hotel Capodimonte di Napoli.

Il mensile Lo Strillo è stato fondato nel 1996 dal giornalista Mimì De Simone che ne è il direttore responsabile, insieme alla giornalista Annamaria Ghedina, all’imprenditore Mario Pagliari ed al compianto direttore Azienda Soggiorno di Positano Luca Vespoli. Non solo festeggiamenti, ma anche il varo del premio “Il Sognatore” istituito dal mensile, assegnato ad un cinquina di personalità che ad insindacabile giudizio della direzione sono risultati dei sognatori, o per il loro percorso di vita, o perché hanno fatto sognare gli altri, o perché hanno realizzato i loro sogni.

I premiati di questa prima edizione sono i seguenti: Antonello Pirotto, l’operaio sardo che con il suo casco è un simbolo per tanti lavoratori; l’oncologo prof. Antonio Giordano, eccellenza del nostro Paese, orgoglio partenopeo nel campo della medicina mondiale; Fabrizio Marra, fondatore di Astronomitaly e ideatore della certificazione del cielo stellato; il maestro Giuseppe Marcucci, compositore di fama internazionale, autore, arrangiatore e direttore d’orchestra, Francesco Cicchella, da Made in Sud e Tale e Quale show, autentica rivelazione, cantante, imitatore, ballerino, intrattenitore, insomma un vero show man, e eccezionalmente, per questa prima edizione, a ‘Un posto al sole’ la soap, made in Naples, che con le sue storie, le sue vicende e i suoi personaggi, è diventata punto di riferimento per milioni di telespettatori che la seguono da anni. Ritireranno il premio gli attori Lorenzo Sarcinelli, Giorgia Gianetiempo e Veronica Mazza. Il premio, una splendida scultura che dà il titolo al Premio, è stato realizzato dal maestro Armando Jossa.

Antonello Pirotto 44

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L’assessore dei Trasporti, Massimo Deiana, ha preso contatto ieri a Roma con i vertici Alitalia, sulla mancata applicazione della tariffa agevolata “sport light” per i passeggeri sardi e ha concordato un vertice operativo per la prossima settimana al quale parteciperà insieme all’assessore dello Sport Claudia Firino.
«Anche alla luce della risposta data ieri dal ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio in question time alla Camera dei Deputati, riteniamo urgente e doveroso da parte di Alitalia trovare una soluzione alla vicenda – ha detto Deiana – si tratta di una intollerabile discriminazione ai danni dei viaggiatori isolani che non può essere giustificata con l’incompatibilità tra due regimi tariffari, quello previsto dalla continuità territoriale e quello determinato dalla convenzione con il Coni.»
L’offerta riservata alle società sportive deve essere resa disponibile anche per la Sardegna, esattamente come succede nel resto d’Italia, «soprattutto laddove risulti più conveniente delle tariffe previste dalla Continuità: a quel punto potranno essere gli utenti a scegliere l’opzione più favorevole», aggiunge l’assessore. In proposito il titolare dei Trasporti ha inviato una lettera ai responsabili della compagnia di bandiera.
«Si tratta di un tema di estrema importanza e delicatezza, al quale è necessario dare pronta e immediata risoluzione» ha scritto Deiana. L’assessore Firino ha ribadito la necessità e la determinazione nel voler «cancellare definitivamente questo tipo di discriminazione che si trovano a subire gli atleti e le società sportive dell’isola, già in palese difficoltà per le trasferte per via dell’insularità, nello svolgimento dei campionati nazionali e federali».
Aeroporto Elmas 1 copia

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Palazzo del Consiglio regionale A

Martedì 15 marzo, alle ore 12.00 si terrà in Consiglio regionale la cerimonia di consegna della medaglia di “Giusto fra le Nazioni” alla memoria di Girolamo Sotgiu e Bianca Ripepi. Alla cerimonia parteciperanno, tra gli altri,  il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau, il ministro consigliere dell’ambasciata di Israele Rafael Erdreich, i sindaci di Cagliari e Olbia Massimo Zedda e Gianni Giovannelli, il rettore dell’Università di Cagliari Maria del Zompo  e lo storico Aldo Accardo.  Durante la cerimonia, verrà ricordata la figura di Girolamo Sotgiu, storico, intellettuale ma anche politico di spessore. Fu eletto nel primo Consiglio regionale nel 1949 e vi rimase fino al 1968, quando venne eletto senatore della Repubblica. Nell’Assemblea regionale ricoprì ruoli di altissimo livello: fu vicepresidente del Consiglio, questore e fece parte della commissione Cultura.

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9 - Vittorio Porcile-1

E’ in programma oggi, alle 18.00, al Cine Teatro Mutua di Carloforte, una manifestazione per la celebrazione del 260° anniversario della nascita di Vittorio Porcile, soldato per 43 anni che, emulando il valore di suo padre Giovanni, Conte di Sant’Antioco – come riporta Salvatore Borghero nel sito http://www.isoladisanpietro.org/ -, affrontò più volte i barbareschi per mare, sconfiggendoli, uccidendone la maggior parte e facendo prigionieri gli altri dopo essersi impossessato delle navi. Cacciò inoltre dalle isole vicine alla Sardegna settentrionale, i francesi. Per le sue gesta venne ascritto all’ordine religioso dei santi Maurizio e Lazzaro e promosso alla dignità di maggiore generale dell’esercito e di comandante del porto della città di Cagliari. Dopo due anni, affranto dalle infermità, morì nella sua patria all’età di 59 anni il 15 novembre 1815.

A Vittorio Porcile Carloforte ha intitolato una via.

Il programma prevede la rievocazione storica dell’illustre personaggio attraverso proiezioni e letture, e la consegna alla scuola media di una targa intitolata all’intrepido e valoroso comandante della Regia Marina Sarda.

Alla manifestazione, organizzata dall’associazione Pro Loco di Carloforte, dalla Scuola secondaria di 1° grado di Carloforte e dal Lions Club di Carloforte, parteciperanno studenti e docenti.

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Mangiare bene e, soprattutto, mangiare sardo per viaggiare ancora meglio. Sulle navi Tirrenia è arrivata la ristorazione firmata Ligabue, impresa di catering che si distingue per la sua vocazione internazionale e il suo programma “well-being” orientato verso un’alimentazione corretta ed equilibrata, nel rispetto delle tradizioni e culture locali.

Dopo una pluriennale e positiva collaborazione che lega il Gruppo Ligabue a Moby, anche Tirrenia si affida a un’azienda con una consolidata esperienza nel settore ferries. La Compagnia ha infatti deciso di puntare su questa importante realtà italiana che promuove la cucina mediterranea, che sostiene un’alimentazione sana e bilanciata, che garantisce servizi di qualità, utilizzando materie prime selezionate, le più moderne tecnologie e chef di comprovata esperienza.

Ligabue, fondata nel 1919, è una società specializzata nell’approvvigionamento navale, nella fornitura di servizi alberghieri e di ristorazione per traghetti, navi mercantili e crociere, cantieri e piattaforme on-shore e off-shore. Il Gruppo offre servizi per queste attività attraverso le proprie società controllate in 15 paesi: Algeria, Angola, Arabia Saudita, Brasile, Congo, Germania, Kazakhstan, Italia, Mozambico, Nigeria, Paesi Bassi, Perù, Russia, Spagna e Svizzera.

Elemento distintivo del Gruppo, l’attenzione all’alta qualità dei prodotti associata alla cura del servizio e ad una forte logistica a supporto delle oltre 240 navi, 50 campi di lavoro in siti remoti e 40 piattaforme in cui opera, preparando oltre 35 milioni di pasti all’anno con circa 6.000 collaboratori. Il volume di affari nel 2015 si attesta ad oltre 260 milioni di euro.

A bordo di Tirrenia saranno serviti pasti con l’intento di far diventare la gastronomia uno dei punti di forza dell’accoglienza a bordo. Con questa alleanza Tirrenia si qualifica come il primo operatore di traghetti che, attraverso la ristorazione, punta a diffondere la cultura gastronomica e la conoscenza di straordinari territori come quello della Sardegna, attraverso i suoi prodotti tipici.

Gli ospiti di Tirrenia hanno la possibilità di degustare prodotti sardi (selezione di salumi, formaggi, vini e pasta regionali) sia nei ristoranti di bordo sia al self service dove vengono serviti sempre anche i piatti tradizionali della cucina dell’Isola, tra i quali il filetto di maialino avvolto in pancetta e il risotto al battuto di gamberi con bottarga di muggine.

01- Ph Tirrenia©

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Sabato 12 marzo, alle ore 12.00, sarà intitolata Via Giovanni Desogus noto Xiandes ubicata in località Montefigu, nei pressi della Chiesa di Santa Lucia.

Xiandes (Gianni Desogus) è nato a Iglesias nel 1920, città dove ha vissuto per la maggior parte della sua interessantissima e poliedrica vita d’artista: autore, disegnatore, xilografo, pittore, scultore, poeta.

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«La “superinterrompibilità” è strumento e pratica superata per la ripresa produttiva dell’alluminio e ora siamo in attesa di conoscere il “combinato disposto” degli strumenti studiati, messi insieme e ieri proposti alla Glencore. Insieme di Strumenti che per bocca del Governo si dovevano avvicinare il più possibile, negli importi e nel tempo, a quanto sottoscritto nel Protocollo d’Intesa fra lo stesso Governo e la Glencore l’8 novembre del 2014.»

Lo scrive stamane, in una nota pubblicata su facebook, Roberto Puddu, segretario generale della Camera del Lavoro CGIL del Sulcis Iglesiente.

«Non vorremmo trovarci davanti al cosiddetto “passo della quaglia”, che porti la multinazionali a non proseguire nell’intento di rilevare lo stabilimento – conclude Roberto Puddu -. Sia chiaro però che in quel caso il Governo dovrà assumersi tutta la responsabilità, rispetto a quanto ha affermato nella riunione del 16 febbraio nella riunione a Palazzo Chigi, mettendo in atto tutta la “fantasia istituzionale” per il riavvio della fabbrica, del lavoro, della dignità dei lavoratori, del Sulcis Iglesiente e della Sardegna, ma anche di quella dello stesso Governo!»

Roberto Puddu copia

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Occorrerà attendere ancora qualche giorno per conoscere le intenzioni di Glencore, la multinazionale svizzera che sta trattando l’acquisizione dello stabilimento ex Alcoa per il rilancio della produzione di alluminio primario. Come ampiamente previsto alla vigilia dell’incontro convocato per oggi al ministero dello Sviluppo economico, i vertici della Glencore, infatti, hanno chiesto ed ottenuto alcuni giorni di tempo per poter esaminare nel dettaglio le proposte ricevute dal Governo. All’incontro odierno, convocato dal ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, ha partecipato anche il governatore della Sardegna, Francesco Pigliaru.

L’incontro è iniziato alle 15.30. In discussione gli strumenti richiesti dalla Glencore per il riavvio dello stabilimento di Portovesme, ad iniziare dalle agevolazioni sul costo dell’energia. La multinazionale svizzera fin dal primo momento in cui, oltre un anno fa, manifestò la disponibilità all’acquisizione dello stabilimento, pose precise condizioni inserite in un apposito memorandum. Tra queste, la cosiddetta “super interrompibilità” (una remunerazione doppia rispetto alla “interrompibilità”, valida solo per le Isole) della durata di dieci anni e con un costo kilowattora dell’energia vantaggioso.

L’Unione europea ha dato il via libera al riconoscimento della “super interrompibilità” solo per tre anni, mentre per i restanti sette anni, l’alternativa sarebbe un accordo bilaterale con la centrale elettrica di Fiumesanto, su un prezzo dell’energia in linea con quelle che sono le richieste della Glencore, di poco inferiore ai 30 euro a Mw/h. Dovrebbero essere queste le condizioni prospettate alla Glencore, sulle quali la stessa multinazionale dovrebbe dare una risposta definitiva la prossima settimana.

Alcoa 22 dicembre 2015 8.jpog