16 August, 2026

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Il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, ha confermato alla delegazione dei lavoratori ex Alcoa, incontrati al termine della manifestazione svoltasi all’aeroporto di Elmas, che da parte di Glencore c’è la volontà di restare al tavolo, ma che ritengono insufficienti per la durata, gli strumenti energetici messi in campo dal Governo. Glencore chiede strumenti aggiuntivi e una durata il più possibile vicina a ciò che era stato sottoscritto nel protocollo del MOU.

«Francesco Pigliaru ha riferito di aver comunicato le intenzioni di Glencore al Ministero e di concerto con lo stesso, dichiara, di voler esplorare tecnicamente tutte i percorsi possibili dall’interconnector, all’interrompibilità semplice, più la possibilità di un accordo bilaterale per avvicinare le condizioni attuali del costo e della durata dell’energia a quelle esposte nel MOU e richieste fortemente da Glencore – ha dichiarato Marco Bentivogli, segretario generale Fim Cisl -. Nel frattempo Alcoa pare voglia negare a SiderAlloys la possibilità di svolgere la due diligence a cui si è impegnata dopo la manifestazione di interesse per Portovesme. Chiediamo che il Ministro Guidi intervenga sul veritce Alcoa. Inoltre, la Regione ha reso noto di voler esplorare di concerto al governo, un percorso che possa vedere una compartecipazione di qualche agenzia pubblica all’acquisizione dello stabilimento da parte di Glencore.»

«Dopo 3 anni di lotta, è inaccettabile restare senza speranze concrete – aggiunge Bentivogli -: troppe dichiarazioni fumose ma nulla di concreto. Siamo sempre fermi alla questione energetica che ci trasciniamo ormai da più di sei anni. Sul tavolo c’è poi la situazione degli ammortizzatori sociali per i quali è previsto un nuovo incontro tra Ministero e Regione Sardegna per presentare i numeri dei lavoratori rimasti senza ammortizzatori sociali con l’obiettivo di trovare percorsi e soluzioni, una possibilità può essere un ammortizzatore sociale di bacino (viste le gravissime condizioni economiche-sociali-industriali del territorio) o introdurre e concedere finanziamenti per attuale politiche attive del lavoro e di salvaguardia del reddito.»

Attualmente sono 50 lavoratori indotto Alcoa che hanno già perso l’ammortizzatore e altri 250 lo perderanno (diretti e indiretti Alcoa) a partire da gennaio 2017. Oltre a questi, nella filiera dell’alluminio (ex Ila e appalti Eurallumina) 100 lavoratori lo hanno già perso e altri 150 lo perderanno da fine 2016.

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La Monteponi vince per 1 a 0 anche il derby di ritorno e scavalca il Carbonia al secondo posto in classifica nel girone A del campionato di Promozione regionale. Il risultato maturato al Monteponi, unitamente al pari per 2 a 2 imposto dal Siliqua al lanciatissimo Bosa, reduce dalla vittoria di Carbonia, hanno consentito alla capolista Orrolese, vittoriosa con un largo 4 a 1 sul campo del Senorbì, di portare a sei punti il suo vantaggio sulle più immediate inseguitrici.

Per il Carbonia quella di Iglesias è stata la terza sconfitta consecutiva, la quarta partita consecutiva senza goal. Il calcio spesso è strano. Il Carbonia è stato grande protagonista del girone d’andata, balzando in testa alla classifica con una lunga serie positiva che l’ha visto conquistare nove vittorie e tre pareggi in dodici partite, nelle quali ha subito solo 3 goal. Prima di Natale la società ha portato a termine alcune operazioni di mercato che, dopo la partenza di Nicola Rais, passato al Castiadas, hanno portato a Carbonia due attaccanti di qualità, Corona e Loddo, ma nell’immediato la squadra non ha tratto giovamento dagli innesti, rimanendo a secco prima a Girasole, dove ha pareggiato il recupero senza goal, poi in casa con Guspini Terralba e Bosa e, infine, a Iglesias, con tre sconfitte, sei goal subiti, nessuno realizzato.

Per la Monteponi, viceversa, il derby ha confermato i segnali di ripresa più recenti ed ora la classifica sorride ai rossoblù che sono secondi in coabitazione con il Bosa e il Sant’Elena. Il Carbonia è scivolato al quinto posto, a un punto dal terzetto appena citato e due punti in più della Frassinetti Elmas.

Ancora una giornata nera per l’Atletico Narcao che ha perso in casa 1 a 0 con la Frassinetti Elmas, e solo un pari casalingo, 1 a 1 con l’Arbus, per il Carloforte, terz’ultimo in classifica, davanti a Senorbì e Atletico Narcao.

Sugli altri campi, la Villacidrese ha vinto a Girasole, 2 a 1; il Sant’Elena ha vinto il derby con il Quartu 2000, 3 a 1; il Guspini Terralba ha avuto la meglio di misura, 1 a 0, sulla Tharros.

Calciatore Monteponi

 

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Nuova manifestazione di protesta dei lavoratori ex Alcoa, questa mattina, all’aeroporto di Elmas, scelto per mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica e, soprattutto, della politica, sulla vertenza, dopo l’ennesimo incontro interlocutorio svoltosi al ministero dello Sviluppo economico.
I lavoratori chiedono al Governo e alla Regione Sardegna di sbloccare finalmente la situazione in attesa del pronunciamento decisivo della Glencore, la multinazionale che ha manifestato interesse all’acquisizione dello stabilimento e dovrebbe sciogliere le ultime riserve entro il 20 gennaio.

I lavoratori hanno raggiunto poi viale Trento, a Cagliari, dove una delegazione è stata ricevuta dal presidente della Giunta regionale, Francesco Pigliaru.

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Palazzo del Consiglio regionale 2 copia

La commissione Sanità del Consiglio regionale, presieduta da Raimondo Perra, si riunisce domani alle 10.00. All’ordine del giorno l’audizione dell’assessore regionale della Sanità e l’esame del P/87 (Sistema Regionale delle Cure Territoriali. Approvazione preliminare delle linee di indirizzo per la qualificazione delle cure primarie), esame, del P/88 (Piano di Azione e Coesione – Priorità “Servizi di cura” (ex LdA 2.2.2.b POR FESR 2007-2013). Modifiche ed integrazioni alla Delilb. G.R. n. 42/3 del 20.10.2011. Riprogrammazione di risorse pari ad € 7.725.000 in favore delle ASL n. 3 di Nuoro, n. 4 di Lanusei, n. 5 di Oristano, n. 6 di Sanluri, n. 7 di Carbonia, n. 8 di Cagliari e dei Comuni di Oristano e Sorso per il potenziamento e la messa in funzione delle strutture già finanziate e per la realizzazione di nuove Case della Salute) e del P/90 (Reingegnerizzazione del procedimento di autorizzazione alla realizzazione e all’esercizio e di accreditamento istituzionale. Validità temporale dei provvedimenti e contributo alle spese dei componenti del nucleo tecnico di accreditamento).

I lavori, compatibilmente con l’attività dell’Aula, proseguiranno venerdì 22 gennaio, alle 10.00.

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Marquez Haynes 1-2

Amara sconfitta per la Dinamo Banco di Sardegna a Cremona, sul campo dell’attuale terza forza del campionato. La sfida, tenuta a lungo sotto controllo dalla squadra di Marco Calvani con un margine di vantaggio che ad una manciata di minuti dalla fine ha toccato quota 10 punti (67 a 57), si è decisa negli ultimi secondi a favore della Vanoli Cremona. La squadra lombarda ha saputo reagire negli ultimi tre minuti, trascinata da Turner (autore di 28 punti) e McGee (16), riportandosi in parità a 70′ secondi dalla fine. E’ stato Turner a siglare il canestro decisivo del 73 a 72.

Marco Calvani all’inizio ha schierato Haynes, Logan, Formenti, Alexander e Sacchetti, mentre coach Pancotto, ex di turno, ha risposto con Dragovic, Vitali, Cusin, Washington e Turner. La Dinamo ha iniziato con un parziale di 4-0 e Haynes, autore di 7 punti nei primi 10’, e Alexander, hanno portato il punteggio sul 12 a 7. Dopo l’ingresso sul parquet di Tony Mitchell, all’esordio con la maglia biancoblu, il primo quarto si è chiuso sul 19 pari, grazie al semigancio di Eyenga dell’ultima azione.

Il secondo quarto si è aperto con un break di 11-2 per la Dinamo, Mitchell ha messo a segno i primi due punti in maglia biancoblu ed ha servito Eyenga per la tripla del + 9: 21 a 30. Cremona si è sbloccata con Cusin, ma Haynes ha firmato il vantaggio in doppia cifra. La Vanoli ha chiuso il primo tempo con un parziale di 8 punti che le ha permesso di accorciare le distanze e di andare al riposo sul 32-37.

Al rientro dall’intervallo lungo la Vanoli ha continuato la rimonta con due canestri che l’hanno portata al -1. Sassari ha riallungato con Mitchell, Varnado e Logan: 42 a 48. Mitchell e Alexander hanno chiuso al 30′ sul 49 a 55.

Nuova rimonta Vanoli che si è riportata a -4 con Turner e McGee. Una tripla di Haynes ha riportato il vantaggio biancoblu in doppia cifra ma Cremona ha saputo reagire ancora una volta, impattando con i canestri di McGee e Turner: 70 pari a 70′ dalla fine.

Negli ultimi 23” Turner ha messo a segno il tiro dalla media per il +1 dei padroni di casa: con 5 secondi sul cronometro Sassari ha provato il tutto per tutto ma il tiro di Alexander non ha trovato la retina e la Vanoli Cremona ha chiuso sul 73 a 72.

Oggi il Banco torna in campo in vista del round 3 delle Last 32 Eurocup in programma mercoledì 20 gennaio, alle 20.30, contro il Cai Basket Saragozza, in Spagna.

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La VBA/Olimpia Sant’Antioco ha vinto il derby con il Sarroch (3 a 0, 25 a 16, 25 a 20, 25 a 22), conquistando così la prima vittoria stagionale e lasciando proprio all’altra squadra sarda lo scomodo ultimo posto in classifica. I sulcitani finora avevano conquistato solo tre punti, frutto di tre sconfitte per 3 a 2.

La società lagunare due settimane fa ha “tagliato” tre giocatori, Max Di Franco, Michele Geraldi e Luca Beccaro, decisa a puntare sulla valorizzazione dei giovani del vivaio, in una stagione nata male, che non prevede retrocessioni, e la reazione del gruppo è stata molto positiva. Prima la sconfitta al tie break sul campo della Fanton Modena Est, ora la prima vittoria, netta, sulla Pallavolo Sarroch.

L’obiettivo è gettare le basi per la prossima stagione ed i primi passi sembrano positivi, come conferma l’entusiasmo con il quale l’intero Palazzetto, sabato sera, ha salutato la vittoria sulla Pallavolo Sarroch.

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Un gran numero di esercizi commerciali di Cagliari e hinterland ha preso l’impegno formale di collaborare attivamente nella campagna di prevenzione e informazione contro l’uso di droghe.

Sottoscrivendo simbolicamente la dichiarazione d’intenti della campagna “Comune Libero dalla Droga”, che i volontari della Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga e della Chiesa di Scientology stanno portando avanti da oltre due anni, gli esercenti sono diventati i veri protagonisti della campagna stessa, contribuendo alla divulgazione di decine di migliaia di libretti “La Verità sulla Droga” in tutto il territorio.

Anche nella settimana dal 15 al 21 gennaio i volontari sono impegnati a Villasor, nel quartiere San Michele/is Mirrionis, Via Grazia Deledda e Via della Pineta a Cagliari, Dolianova e San Vito, ben 6 iniziative in cui saranno distribuiti gli opuscoli “La Verità sull’Alcol” in vista dell’imminente carnevale, periodo durante i quale l’abuso di alcolici è particolarmente diffuso soprattutto tra gli adolescenti.

«Le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che sono comunque l’unica ragione di vivere», è una frase del filosofo e umanitario americano Ron Hubbard, che già negli anni ’70 aveva individuato la droga come il peggiore dei mali della società moderna. I fatti, purtroppo, non gli hanno dato torto.

I commercianti e i volontari sardi l’hanno ben capito e tutti i giorni sono impegnati a diffondere il messaggio di vivere liberi dalla droga.

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Lunedì 18 gennaio, a Cagliari, presso la sala convegni della Fondazione Banco di Sardegna in Via SanSalvatore da Horta, si terrà il sesto appuntamento con “Alla ricerca della storia perduta”, il ciclo di appuntamenti del FAI che tematizza la storia e suoi esiti educativi e sociali.

Oggetto della riflessione sarà il libro Il mio filo rosso: Il «Corriere» e altre storie della mia vita (Einaudi. Passaggi) di Giulia Maria Crespi, fondatrice del Fondo Ambiente Italiano, industriale e proprietaria del Corriere della Sera fino al ’74. Giulia Maria Crespi, per quasi 500 pagine, percorre la propria esperienza di vita, che è un tassello fondamentale della storia recente d’Italia. Dall’infanzia, un topos per quanto descrive della aristocrazia e alta borghesia italiana ed europea, al lavoro alle conoscenze con i protagonisti – come lei è d’altronde – economici, politici e culturali del secondo ‘900 italiano

I relatori si alterneranno su due tavoli tematici, uno prettamente storiografico, che traccerà il sostrato rivelato dalle parole della Crespi, il secondo riferito all’esperienza editoriale della stessa, al ruolo delle case editrici nella costruzione di un’idea di nazione, all’importanza che ha rivestito tale figura femminile nella “Milano del Corriere”.

I lavori inizieranno alle ore 16.00 e durante la serata sarà possibile iscriversi o rinnovare la propria iscrizione al FAI.

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Martedì 19 gennaio, alle ore 11.00, presso la Sala Giunta, al secondo piano del Palazzo Comunale, si terrà la conferenza stampa per la presentazione dei risultati del progetto “Azzardo: non chiamiamolo gioco”. Il progetto, a cui hanno aderito quattro scuole medie inferiori, è curato dall’ASSI.GAP Onlus (Associazione Sarda per lo Studio e gli Interventi sul Gioco d’Azzardo Patologico), con il contributo del Comune di Carbonia.

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«L’Amministrazione comunale di Sant’Antioco si è fatta scappare l’ennesima occasione di ottenere fondi regionali da investire nel territorio comunale, a testimonianza dell’incapacità amministrativa con cui ormai da otto anni i cittadini antiochensi, loro malgrado, fanno i conti. Nei giorni scorsi, infatti, si è concluso il bando regionale “per l’erogazione di contributi agli investimenti per la progettazione e/o la realizzazione di opere necessarie alla rifunzionalizzazione di beni del patrimonio disponibile della Regione, da concedere in comodato d’uso”, ma la Giunta di Mario Corongiu non ha presentato alcuna domanda. E così, nemmeno un centesimo dei 40 milioni di euro a disposizione sono arrivati nelle casse comunali.»

La denuncia arriva da Ignazio Locci, consigliere regionale del gruppo di Forza Italia Sardegna.

«E certo viene difficile accettare la solita litania del Sindaco sul fatto “che non ci sono soldi”, se anche quelle poche occasioni utili per aggiudicarseli, vengono lasciate correre via come quel treno che poi non passa più – aggiunge Ignazio Locci -. Eppure non sono pochi i beni della Regione, o affidati alle Agenzie regionali, situati nell’isola di Sant’Antioco. Viene in mente l’ex stazione semaforica (Su semafuru) in località Capo Sperone, assegnata a suo tempo alla Conservatoria delle coste (Agenzia regionale) ma lasciata cadere in rovina. Quale occasione migliore, se non quella del bando regionale, per ottenere Su semafuru in comodato gratuito (per ben 20 anni) e finalmente ristrutturarlo? Ovviamente nessuna. Lascia poi quantomeno perplessi il fatto che in diverse circostanze, anche con atti amministrativi, Mario Corongiu in passato avesse espresso l’intenzione di acquisire il bene al patrimonio comunale. Ma evidentemente quando hanno pubblicato il bando il primo cittadino era “distratto”. Almeno un tentativo poteva essere fatto.

«Senza andare troppo lontano, i vicini comuni di Carloforte e Calasetta hanno partecipato all’avviso pubblico con diverse idee progettuali. Tutte le domande sono risultate ammissibili e coerenti (ma non immediatamente finanziabili): per Carloforte, domande ammesse per l’ex potabilizzatore (750mila euro); e per l’edificio vedetta Guardia mori (800mila). Calasetta, invece, ha presentato un’idea progettuale per la Batteria antinave di Mangiabarche (400mila euro). Ma Carloforte, con il progetto di recupero del compendio delle ex saline di stato, ha fatto il colpaccio aggiudicandosi 5 milioni di euro che saranno immediatamente disponibili. E ovviamente – conclude Ignazio Locci – hanno partecipato all’avviso pubblico anche i comuni di Musei, Iglesias, Giba. Insomma, Sant’Antioco ancora una volta ha avuto modo di distinguersi. Ma in negativo.»

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