16 August, 2026

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L’Assessorato del lavoro ha pubblicato l’avviso CRiS, finalizzato a individuare gli organismi per l’erogazione dei servizi previsti dal contratto di ricollocazione in Sardegna e fornire agli utenti che aderiscono al programma le opportunità e il supporto necessari per promuovere e realizzare il loro inserimento lavorativo.
Il Contratto di Ricollocazione (CRiS) ha la funzione di sostenere e accompagnare il lavoratore, favorendone il reinserimento nel mercato del lavoro, attraverso la predisposizione di un servizio personalizzato da parte degli operatori pubblici e privati accreditati nell’ambito del Sistema regionale dei servizi per il lavoro.
Possono stipulare il Contratto di ricollocazione e beneficiare dei servizi previsti, i lavoratori in possesso dei seguenti requisiti:
a) essere stati beneficiari, nell’anno 2014, di prima concessione di mobilità in deroga ed essere inseriti in un apposito elenco predisposto dall’assessorato regionale del Lavoro;
b) essere disoccupati e immediatamente disponibili allo svolgimento e alla ricerca di una attività lavorativa, il requisito deve essere posseduto dal cittadino al momento della presa in carico da parte del Centro servizi per il lavoro.
Gli organismi interessati dovranno inoltrare le candidature online nell’apposita sezione del portale tematico Sardegna Lavoro, all’indirizzo www.sardegnalavoro.it a partire dalle ore 10.00 del 21 dicembre 2015 fino le ore 13.00 del 1° febbraio 2016.

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Guardia Costiera Sant'Antioco

Stamane il personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Sant’Antioco ha coordinato un’operazione complessa di repressione del fenomeno diffuso di posizionamento indiscriminato di attrezzi da pesca, nella Laguna di Sant’Antioco, privi degli idonei segnali che ne possano consentire l’individuazione rappresentando pertanto un serio pericolo per la sicurezza della navigazione.

Il successo dell’intervento è stato garantito grazie alla collaborazione dei sommozzatori del 4° Nucleo Operatori Subacquei di Cagliari, del personale del 1° Reggimento Corazzato di Teulada e del personale della Forestale di Sant’Antioco.

Al termine dell’attività, sono stati posti sotto sequestro probatorio numerose nasse e bertovelli a carico di ignoti, a causa dell’assenza di targhette di segnalamento della proprietà degli stessi.

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Centinaia di studenti provenienti da oltre ottanta istituti superiori della Sardegna parteciperanno domani, 18 dicembre, a Sassari, alla manifestazione “Una scuola che accoglie. Cambia musica! Scegli di essere un volontario!”. Appuntamento, dalle 10.00 alle 10.30, presso l’Auditorium Provinciale dell’Istituto Tecnico Commerciale di via Monte Grappa.

L’iniziativa darà il via al progetto “Scuola & Volontariato”, voluto dal Centro di Servizio per il Volontariato “Sardegna Solidale” e dall’Ufficio Scolastico Regionale per avvicinare ai temi della solidarietà gli studenti degli istituti superiori isolani. Nel corso della mattinata i ragazzi racconteranno le loro esperienze con il mondo del volontariato, frutto di un protocollo d’intesa sottoscritto due anni fa che è stato confermato anche per il prossimo triennio.

Nel corso della mattinata, non mancheranno gli interventi istituzionali e i momenti di animazione. All’iniziativa parteciperanno anche le associazioni Anpas Sardegna, Avis di Perfugas, Avis di Valledoria e la Croce Gialla di Ploaghe che daranno vita a interventi simulati di soccorso, mentre il servizio d’ordine sarà assicurato dalla associazione di Protezione Civile di Ittiri.

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Ieri sera il Consiglio comunale di Teulada ha respinto all’unanimità la proposta di statuto dell’Ente di Governo d’ambito del sistema idrico integrato della Sardegna per il quale era stata richiesta a tutti i comuni della Sardegna l’approvazione entro termini prestabiliti. La decisione è maturata in raccordo con gli altri Comuni del GASI (comitato di gestione autonoma del servizio idrico) che seguono in maniera autonoma la gestione dell’acqua.

«Non condividiamo, intanto, il metodo che, nel sollecitare l’approvazione di un testo che non lasciava spazio ai comuni di proporre osservazioni mortifica di fatto i poteri e le funzioni delle massime assemblee cittadine, nel merito invece contestiamo fortemente il fatto che non sia prevista la sopravvivenza e la rappresentatività all’Interno dell’Ente di Governo, delle gestioni autonome attualmente esistenti – ha detto il sindaco Daniele Serra -. Contestiamo allo stesso modo e proponiamo modifiche alla legge regionale 4/2015 che attualmente prevede l’ambito unico e l’affidamento ad un unico soggetto gestore del servizio idrico integrato per tutta la Sardegna senza tener conto di alcune importanti specificità locali come la nostra.»

«La vertenza per il mantenimento dell’autonomia della gestione dell’acqua è ancora apertastiamo continuamente seguendo gli sviluppi di un tema a noi molto caro e strategico, e su cui la popolazione è molto sensibile. E’ aperto un tavolo di confronto continuo con gli Enti interessati primo tra tutti l’assessorato regionale dei Lavori pubblici col quale anche di recente come GASI abbiamo avuto modo di dialogare – ha concluso Daniele Serra – e di rappresentare ancora una volta le nostre esigenze di mantenimento dell’autonomia nella gestione del servizio.»

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Il Consiglio regionale ha rinviato in Prima Commissione il disegno di legge di riordino degli Enti locali. La decisione era nell’aria, considerati i forti contrasti ancora presenti tra maggioranza e opposizione ma anche all’interno degli stessi gruppi di maggioranza.

Dopo le prime fasi del dibattito di ieri, stamane, alla ripresa dei lavori, il capogruppo di Forza Italia Pietro Pittalis, a nome dei capigruppo di opposizione, ha proposto alla Giunta ed alla maggioranza di far tornare il testo in commissione, «tenuto conto del dibattito e del confronto svoltosi in Aula che ha messo in evidenza la necessità di un approfondimento adeguato ad una legge di sistema». «Questa richiesta – ha aggiunto Pittalis – credo sia condivisa anche dalle associazioni che rappresentano le autonomie locali e dalle organizzazioni sindacali, con l’obiettivo comune di arrivare ad una riforma che non sia solo di una parte, in grado di durare nel tempo e di produrre effetti positivi per tutta la comunità regionale».

Il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, ha precisato che la proposta di rinvio è riferita non al testo esitato dalla commissione ma agli emendamenti presentati ed ha sottoposto la questione al Consiglio.

Il capogruppo del Partito Democratico, Pietro Cocco, ha affermato in apertura di non avere nulla in contrario, anzi, ha ricordato, «abbiamo sempre auspicato una larga convergenza su una legge su cui si sta discutendo da molti mesi che non sia approvata solo da una parte; sul percorso della legge tutti gli attori sono stati coinvolti ed hanno espresso le loro posizioni e, giunti a questo punto, qualche giorno di lavoro in più sarà utile per tutti per arrivare ad una legge migliore».

Il consigliere Mario Floris (Misto) ha tenuto a sottolineare che rispetto al sistema nazionale ed europeo riguardante le autonomie locali, la proposta di riforma «non è coerente e sarebbe perciò necessario sospendere l’esame della legge per procedere prima alla riforma della Regione attraverso una legge statutaria, come ha suggerito anche l’on. Pietro Soddu non più tardi di un mese fa partecipando ad un convegno di giuristi». «Ora – ha aggiunto – se si da il mandato alla commissione di agire sulle riforme va bene ma se il rinvio serve solo per manipolare ulteriormente gli emendamenti presentati non si fa l’interesse generale della Sardegna».

Il presidente del gruppo Udc Gianluigi Rubiu ha annunciato il consenso del suo gruppo alla proposta di rinvio, ritenendo che «la commissione sia il luogo giusto per discutere ed approfondire gli emendamenti presentati e raccogliere ulteriori contributi dall’esterno».

Il consigliere Luca Pizzuto (Sel) ha espresso una valutazione positiva sull’incontro fra maggioranza ed opposizione «su un tema delicato come quello della legge che riorganizza gli enti locali della Sardegna; è però auspicabile che tutti rispettino gli accordi fin qui raggiunti senza fughe in avanti».

Il consigliere Michele Cossa (Riformatori) si è detto convinto che «una maggiore pacatezza aiuterà il Consiglio ad arrivare ad una legge migliore; è vero quello ce dice il consigliere Floris ma ci sono ragioni che premono perché occorre dare vita con urgenza ad nuovo assetto istituzionale dopo cancellazione delle province». Con il rinvio, secondo Cossa, «si è evitato il rischio di una legge molto simile se non uguale alla legge del Delrio che non tiene conto della specificità della Sardegna, fermo restando che, in generale, in tema di riforme la fretta non è mai auspicabile quando si sta andando a ricostruire un pezzo importante del sistema-Regione».

Il consigliere Gianfranco Congiu (Sdl) si è espresso in senso favorevole al ritorno in commissione della legge, «con un crono-programma preciso ed un oggetto dei lavori ben definito circoscritto agli emendamenti; in questo modo il Consiglio si riappropria della sua competenza legislativa».

Il consigliere Angelo Carta (Psd’Az) ha ricordato che il suo gruppo aveva proposto più volte il ritorno del testo in commissione, «dove si cercheranno le soluzioni più condivise; la positiva riapertura del dialogo dimostra inoltre che il Consiglio non ha bisogno di suggeritori esterni ma è perfettamente in grado di fare il suo lavoro».

Il capogruppo di Cps Pierfranco Zanchetta, favorevole, ha definito l’iniziativa «giusta ed opportuna; nel dibattito di ieri abbiamo sentito molte metafore musicali e non, oggi cambiamo musica con il Consiglio che si riprende le sue funzioni con consapevolezza e responsabilità per raggiungere un testo più equilibrato».

Il consigliere Paolo Zedda (Soberania-Indipendentzia) favorevole, ha però precisato che la procedura seguita «non corrisponde al nostro approccio ideale; noi avremmo preferito intervenire prima sullo Statuto  e la legge statutaria per arrivare poi alla riforma degli Enti locali, soprattutto per segnare le profonde differenze fra la Sardegna ed altre aree; siamo stati in qualche modo trascinati dal governo nazionale su un riordino piuttosto che verso una vera riforma e tuttavia riteniamo giusta l’apertura all’opposizione su una legge che deve essere rivolta a tutti i cittadini».

Non essendoci altri iscritti a parlare il presidente ha messo in votazione la proposta, che il Consiglio ha approvato per alzata di mano.

Subito dopo lo scrutinio, il presidente ha dichiarato chiusa la seduta, riconvocato il Consiglio per martedì prossimo 22 dicembre, alle ore 10.00. Successivamente ha comunicato che la convocazione immediata delle commissioni Sanità ed Autonomia, ricordando ai consiglieri di conservare gli emendamenti relativi alla riforma degli Enti locali, che non saranno ristampati.

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Verrà inaugurato il 18 dicembre, alle 16.30, alla Rosa del Marganai, a Iglesias, il primo presepe vivente con pazienti affetti da diverse forme di demenza senile.

Per ritornare bambini e sorridere di nuovo al mondo basta un cielo stellato e un po’ di cartapesta. E’ da circa due mesi che ogni giorno presso la Residenza per Anziani San Raffaele Rosa del Marganai avviene un piccolo miracolo di Natale. Dallo scorso mese di ottobre, infatti, i pazienti della struttura, affetti da Alzheimer e da altre forme di demenza più o meno lievi, sono impegnati in un progetto di terapia occupazionale che finalmente vedrà la luce domani 18 dicembre, alle ore 16.30, quando la RSA del Gruppo San Raffaele si improvviserà per un giorno insolita location per il primo presepe vivente in cui a fare da “attori” saranno proprio gli ospiti della struttura e i loro famigliari.

Un lavoro durato mesi che ha coinvolto circa 40 persone, organizzato dal servizio di animazione della RSA e coordinato dall’assistente sociale del gruppo, la dott.sa Carla Angioni. Un progetto che ha permesso agli ospiti di superare le tipiche difficoltà relazionali connesse al tipo di patologie neurodegenerative di cui sono affetti.

Oltre a varie associazioni di volontariato, alla giornata, il cui invito è stato esteso all’intera comunità locale, parteciperanno anche il vescovo della diocesi di Iglesias, mons. Giovanni Paolo Zedda e l’assessore dei Servizi sociali del comune di Iglesias, dott.ssa Alessandra Ferrara.

«Fondamentali alla riuscita del progetto – ha spiegato il dottor Giancarlo Maurandi, Direttore Operativo della RSA San Raffaele – sono stati il coinvolgimento e la partecipazione dei familiari che, in maniera attiva e propositiva, hanno dato supporto per il buon fine dell’attività.»

Il progetto si è articolato in due fase distinte, come ha raccontato la dottoressa Carla Angioni: «Un primo step è stato dedicato alla realizzazione di scenografia, mentre in secondo luogo abbiamo seguito i pazienti dal punto di vista della recitazione». Momenti semplici, di ordinaria quotidianeità, ma che per una persona affetta da demenza può significare tanto: «Abbiamo ottenuto un evidente miglioramento del tono dell’umore dei nostri pazienti. Questa terapia ha permesso loro di ritornare ad emozionarsi come un tempo, tornando ad interagire proattivamente col mondo circostante».

Riallacciare i fili dell’anima con le emozioni di una volta, tornando a quel periodo talmente lontano nel tempo e nella mente da sembrare la vita di un altro “se stesso”. Anche con un semplice presepe si può.

Presepe Rosa del Marganai 3Presepe Rosa del Marganai 1 Presepe Rosa del Marganai 2  Presepe Rosa del Marganai 4 Presepe Rosa del Marganai 5La Rosa del Marganai 7 copia

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Nuovo sit-in della RSU Eurallumina e di una delegazione dei lavoratori dello stabilimento di Portovesme, questa mattina, davanti alla sede dell’assessorato regionale della Difeda dell’Ambiente, in via Roma, a Cagliari, per monitorare l’evoluzione del percorso autorizzativo per la ripresa della produzione.

A 8 giorni dalla conclusione dei 60 giorni previsti dalle norme, l’iniziativa dei lavoratori è la sedicesima dall’inizio della procedura (la prima risale al 28 luglio scorso).

Sono state fissate, intanto, le date della conferenza dei servizi, che si svolgerà il 29 e 30 dicembre, termine entro il quale l’iter deve concludersi e dovrà essere presa una decisione definitiva.

I lavoratori ribadiscono ancora una volta la loro forte preoccupazione per i ritardi accumulati nel percorso autorizzativo e la determinazione nel richiedere che gli impegni assunti vengano rispettati, affinché non ne sopraggiungano altri.

Venerdì mattina l’assemblea informativa-organizzativa dei lavoratori si svolgerà alle 10.00 nella sala assemblee dello stabilimento di Portovesme, in occasione della consegna delle buste paga relative alle spettanze del mese di dicembre 2015.

 

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Domani, venerdì 18 dicembre, si terrà a Barcellona, Palacio de Pedralbes (sede dell’Unione per il Mediterraneo, organismo dell’Unione Europea, partner istituzionale del progetto), la conferenza finale dell’OPTIMED Rationalising Mediterranean Sea Ways: from Southern-Eastern to Northern-Western ports. La fase conclusiva del progetto, finanziato con il Programma di cooperazione transfrontaliera ENPI CBC Med 2007-2013, prevede lo sviluppo di relazioni tra comunità, enti e amministrazioni locali, armatori, società e compagnie di navigazione, operatori portuali. Ma non solo. L’incremento di accordi tra le aziende del settore trasporti e logistica che operano tra la sponda Nord e quella Sud del Mediterraneo sono al centro del progetto. Per l’ateneo di Cagliari, con gli specialisti del Cirem, un’ulteriore occasione di crescita e confronto internazionale

Lo scalo di Porto Torres è candidato principe – con Beirut nell’altro versante – a un ruolo centrale con carattere internazionale per raccolta, smistamento e distribuzione delle merci dei porti dell’arco dell’alto Tirreno. Con riferimento all’area che va da Valencia a Napoli. I traffici coinvolgerebbero anche la sponda sud orientale del Mediterraneo, in particolare, dall’Egitto alla Turchia. Ai lavori di Barcellona Paolo Fadda e Gabriella Massidda illustrano gli studi, le proiezioni e i risultati già conseguiti con il progetto. L’assessore regionale dei Trasporti, Massimo Deiana, e Anwar Zibaoui (coordinatore di Ascame, l’associazione della Camere di commercio del Mediterraneo) presentano opzioni e possibilità di sviluppo del progetto.

L’Hub&Spoke nei traffici via mare. Il meeting catalano prevede anche una tavola rotonda con Massimo Deiana, Pietro Preziosi (Autorità portuale Nord Sardegna), Hassan Kraytem (presidente porto di Beirut) e Jordi Torrent (responsabile strategie porto di Barcellona). In scaletta i temi in agenda fino al 2020.

«Un percorso proficuo, che introduce il concetto di hub-and-spoke tipico del trasporto aereo in un settore quale è quello del Ro-Ro marittimo, nel quale attualmente si opera spesso con linee spot, senza una certezza di frequenza né di orari» rimarca Paolo Fadda, coordinatore scientifico di Optimed e docente dell’ateneo di Cagliari.

«Rispetto allo stato attuale, per cui trasferire un Ro-Ro dall’area di Milano a quella della Siria occorrono dodici giorni, con il progetto Otpimed i tempi si dimezzano» rilancia Gianfranco Fancello (Cirem, ricercatore Unica e coordinatore tecnico di Optimed). I ricercatori cagliaritani hanno presentato i risultati del progetto da cui emerge innovazione, analisi del contesto, ruolo degli operatori, importanza delle rotte e dei comparti operativi.

La “Final conference” prevede diverse sessioni tecniche, con, tra le altre, le relazioni di Giovanni Fabio Sechi (segretario generale dell’Autorità portuale del Nord Sardegna), Rami Semaan (porto di Beirut) e Elisa Gagatsi (Istituto dei trasporti, Grecia). I lavori si chiudono sabato 19 dicembre.

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Duro attacco dell’ex consigliere regionale ed ex direttore generale dell’Azienda ospedaliera Brotzu, Franco Meloni, alla Giunta regionale, sulla questione trapianti.

«La questione orari, anche se per certi versi demenziale – dice Franco Meloni, oggi coordinatore del Centro studi dei Riformatori sardi -, non può certo essere una giustificazione per far saltare i trapianti o mettere a rischio la vita dei sardi.»

«Vite umane il cui destino è stato drammaticamente cambiato in meglio grazie al lavoro fantastico di equipes fantastiche di un ospedale fantastico – dice ancora Meloni –. Il Brotzu ha alle spalle una bella storia in tanti settori ma in particolare in quello dei trapianti che, lo ricordo a chi se ne fosse dimenticato, sono stati fatti rischiando la galera e non una semplice multa. Sono stati fatti anche con il sacrificio letterale della vita dei suoi medici e dei suoi tecnici. E allora adesso non si può dire ai sardi che non si fanno i trapianti per miserabili questioni burocratiche, quando la generosità della famiglia mette a disposizione organi da trapiantare i trapianti vanno fatti sempre e, comunque, la vita e la salute dei pazienti vengono prima degli orari di servizio.

La Giunta e l’Azienda si diano da fare, facciano quello che vogliono ma risolvano il problema presto, bene e una volta per tutte. E se devono correre il rischio di pagare una multa lo corrano, altri hanno rischiato ben di peggio per consentire ai sardi di essere trapiantati a casa loro. Quindi niente scuse – conclude Franco Meloni –, i trapianti si fanno anche se si rischia, altrimenti se non hanno coraggio vadano a casa.»

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La conferenza in programma domani, venerdì 18 dicembre, alle 15.30, presso il Centro Espositivo Losa ad Abbasanta, darà il via alle Azioni dell’Agenzia per il Mediterraneo per il rafforzamento della rete di partenariato transfrontaliera.

Promuovere un processo di cooperazione armoniosa nel bacino del Mediterraneo valorizzando le potenzialità presenti nei territori, rafforzare la competitività dei paesi localizzati nell’area del Mediterraneo, supportare gli attori locali ed istituzionali anche mediante il sostegno alle politiche in materia di innovazione, questi sono solo alcuni degli obiettivi che guidano l’azione dell’Agenzia per il Mediterraneo.

Fondata nel 2011 dal GAL di Genova, dall’Associazione Pacta e dall’Associazione In Europa, l’Agenzia per il Mediterraneo si è strutturata in un network transregionale che comprende al suo interno i seguenti attori: la Fondazione Campus di Lucca, la Cooperativa Zefiro di Lucca, la Fondazione Mario Tobino, il coordinamento e Januaform di Genova, l’associazione Animamente di Abbasanta, Apply Consulting S.r.l.s., Uniform Confcommercio. L’eterogeneità della rete rappresenta uno dei punti di forza dell’Agenzia per il Mediterraneo, in quanto ogni associato si fa portatore di esperienza e competenze tra loro complementari.

L’Agenzia, esperta nella progettazione e implementazione di progetti comunitari presenterà le proprie attività nel corso della conferenza stampa che si terrà venerdì 18 dicembre alle ore 15.30 presso il Centro Espositivo Losa ad Abbasanta.

Nuraghe Losa Abbasanta 2 copia