16 August, 2026

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Poliambulatorio di Giba 2

Prendono il via il 3 dicembre, a Giba, gli incontri consultivi per la definizione strategica e operativa delle 4 Case della Salute previste nel territorio della Asl 7 di Carbonia.

Un unico spazio per integrare l’offerta extraospedaliera del servizio sanitario e del servizio sociale, un luogo dove si concentrano servizi e attività che ora, spesso, sono frammentati e dispersi: è questo l’obiettivo delle Case della Salute, istituite dalla Regione Sardegna che a breve saranno operative nella ASL di Carbonia Iglesias (Giba, Sant’Antioco, Carloforte e Fluminimaggiore).

Devono rappresentare il principale modello di organizzazione della medicina del territorio e la sede privilegiata dell’integrazione socio-sanitaria. Oltre ad operare per l’appropriatezza delle prestazioni, le nuove strutture semplificano l’accesso ai servizi integrati dando risposte a persone e famiglie con bisogni complessi, garantendo la continuità assistenziale secondo le esigenze della rete territoriale di riferimento.
Nelle Case della Salute i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta (che pure continueranno a lavorare nei loro ambulatori) i medici di continuità assistenziale e dell’emergenza territoriale, oltre agli specialisti ambulatoriali e al personale sanitario e sociosanitario, lavoreranno in equipe. Le nuove strutture garantiranno anche la funzione di sportello unico di accesso e orientamento e potranno dare risposte alle piccole urgenze che non richiedono l’accesso ai pronto soccorso ospedalieri. Verranno inoltre integrate le associazioni di volontariato.

Per definire meglio le funzioni e prevedere i livelli e le tipologie delle attività delle Case, la Asl 7 parte il 3 dicembre con una serie di incontri d’ambito nel 4 comuni che ospiteranno le Case della Salute.

Agli incontri, particolarmente importanti per la definizione delle strategie e del funzionamento delle Case della Salute, sono chiamati a partecipare tutti i portatori di interesse – Sindaci, amministratori, operatori sanitari, operatori del sociale, rappresentanti del mondo del volontariato, e anche semplici cittadini – che potranno dare il proprio contributo al fine di formulare delle linee di attività condivise, sulla base dei reali bisogni sanitari e sociosanitari anche attraverso analisi epidemiologiche dei territori di riferimento.

«La costruzione delle case della salute è un percorso – ha precisato il commissario straordinario Antonio Onnis – la cui realizzazione è possibile solo col reale contributo di tutti gli attori coinvolti. Da parte nostra metteremo a disposizione le strutture, il personale, e il modello organizzativo che consenta di arrivare a una sanità territoriale di qualità. Quello che davvero serve ai cittadini del Sulcis Iglesiente.»

Si parte il 3 dicembre con Giba – ore 15.00 presso l’Aula consiliare del Comune -; il 9 dicembre sarà la volta di Sant’Antioco – ore 15.00, presso la Sala del Capitolo, in Piazza De Gasperi; si prosegue il 16 dicembre con Carloforte – ore 15.00, presso l’Aula consiliare del Comune, per concludere il 17 dicembre con Fluminimaggiore – ore 15.00 presso l’Aula consiliare del Comune.

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Parco Giochi rosmarinoanello superiore

Si avviano alla conclusione i lavori per la sistemazione dell’area dedicata alla corsa e alle passeggiate e dell’area dedicata ai più piccoli del Parco di Monte Rosmarino, in attuazione di un progetto del comune di Carbonia.

Sono praticamente conclusi i lavori del cosiddetto “anello superiore”, circuito lungo poco più di un chilometro, frequentato da numerosi cittadini che amano correre o desiderano fare una passeggiata. I cittadini stanno già utilizzando, infatti, il percorso dedicato a passeggiate e attività sportiva. Nel Parco Giochi, nell’area vicina al laghetto, sono state installate nuove strutture con giochi combinati dedicate ai più piccoli.

I lavori fanno parte di un progetto più ampio che riguarda l’intera area del Parco Rosmarino: 252mila euro, di cui 226.800 euro di contributo della Regione Sardegna grazie a un bando vinto dal Comune e 25.200 euro di fondi comunali.

«Con questa serie di interventi – spiega il sindaco, Giuseppe Casti – l’Amministrazione comunale di Carbonia intende rendere sempre più accogliente il Parco Rosmarino, spazio verde cittadino attrezzato per bambini, sportivi e amanti della natura. Il Parco conferma così il suo ruolo, esercitato da decenni, di polo di socializzazione degli abitanti e sportivi della Città e del territorio.»

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E’ tornato a riunirsi ieri il tavolo di confronto della Giunta regionale con le organizzazioni sindacali, nella sala Giunta della presidenza, in viale Trento, a Cagliari, con la partecipazione del presidente Pigliaru e di una folta rappresentanza dell’Esecutivo.
Per la Giunta regionale hanno partecipato all’incontro l’assessore regionale del Bilancio Raffaele Paci, dell’Industria Maria Grazia Piras, del Lavoro Virginia Mura e degli Enti locali Cristiano Erriu. Per le organizzazioni sindacali erano presenti i segretari regionali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. L’incontro, svoltosi in un clima positivo e di aperto confronto, ha permesso di mettere a punto un metodo condiviso tra Giunta e sindacati, per affrontare insieme, ciascuno per il proprio ambito di responsabilità, alcune delle partite fondamentali nel confronto con il Governo nazionale per la cosiddetta “Vertenza Sardegna“.
L’appuntamento non resterà isolato. Il 9 dicembre è in programma un nuovo incontro nel corso del quale la Giunta illustrerà alle organizzazioni sindacali il disegno di legge Finanziaria regionale di prossima presentazione da parte dell’esecutivo. Il 14 dicembre, invece, verrà riunito il tavolo tecnico su alcune delle questioni chiave connesse al tema “Insularità”: Continuità territoriale, trasporto ferroviario interno ed energia (con particolare riferimento all’approvvigionamento del metano).
In un ulteriore confronto, la cui data sarà fissata nei prossimi giorni, tra Giunta e sindacati si svilupperà un focus sul tema del lavoro e delle vertenze industriali aperte in Sardegna, nonché sui rapporti da sviluppare con Eni, soprattutto riguardo alla Chimica verde.

Palazzo della Regione 3 copia

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«Il Consiglio regionale deve urgentemente affrontare la spinosa vicenda del riordino del sistema Adi di terzo livello della Asl 7, che vede contrapposti pazienti e famigliari da una parte e Dirigenza Asl dall’altra. Una vicenda che sta conoscendo pagine drammatiche, con circa tredici assistiti che da oltre una settimana portano avanti lo sciopero della fame al cento per cento.»

Lo scrive in una nota Ignazio Locci, consigliere regionale del gruppo di Forza Italia Sardegna, che ha presentato un ordine del giorno, sottoscritto dall’intero gruppo di Forza Italia, per chiedere alla Giunta regionale di avviare azioni urgenti al fine di procedere al ripristino del sistema organizzativo precedente alla deliberazione n. 1524/C del 16/10/2015 (Articolazione organizzativa, modello assistenziale e definizione dotazioni della struttura semplice a valenza aziendale di Terapia del dolore cure palliative e hospice) adottata dal Commissario straordinario della ASL 7 di Carbonia Antonio Onnis.

«Con l’ordine del giorno – sottolinea Locci – chiedo di avviare celermente tutte le iniziative necessarie per giungere quanto prima ad una soluzione positiva della vicenda, attraverso il coinvolgimento dei pazienti e delle loro famiglie. Obiettivo: fare in modo che gli assistiti possano restare nelle proprie abitazioni circondati dall’affetto dei cari, così come vuole lo spirito dell’Adi (ospedalizzazione a domicilio), mantenendo un filo diretto con il reparto di Rianimazione.»

«È utile ricordare che il 4 novembre scorso la VI commissione del Consiglio regionale, alla presenza dell’Assessore regionale alla Sanità, ha affrontato la questione della riorganizzazione del servizio di Assistenza domiciliare integrata di Carbonia. Al termine della discussione le diverse forze politiche hanno concordato che il passaggio dal vecchio al nuovo sistema debba avvenire in maniera graduale, con il coinvolgimento dei pazienti e delle loro famiglie in un rapporto diretto con il reparto di Rianimazione del Sirai di Carbonia. Proposta sostenuta anche dallo stesso assessore Luigi Arru. Il presidente della Commissione ha successivamente formalizzato una nota all’assessore, rammentandogli la disponibilità manifestata e invitandolo a proseguire nell’opera di mediazione tra le parti in conflitto al fine di arrivare a una soluzione positiva della vicenda, proponendo le idee concordate in sede di Commissione. Ma a oggi – conclude Ignazio Locci – nulla di quanto stabilito è stato fatto, mentre i pazienti proseguono nel loro drammatico sciopero della fame.»

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Palazzo del Consiglio regionale 2014 2 copia

Il Partito Democratico in Consiglio regionale ha presentato una proposta di legge sulle pari opportunità. Il testo della legge, nato dalla collaborazione con la commissione Pari opportunità del comune di Cagliari e il comitato per le Pari opportunità dell’Ordine degli avvocati, è stata sottoscritta da otto consiglieri regionali.

«La Regione deve assumere la differenza di genere tra i criteri di interpretazione della propria vita economica, culturale, sociale e politica se vuole garantire una cittadinanza piena ed effettiva delle cittadine e dei cittadini – ha detto il capogruppo e primo firmatario della proposta Pietro Cocco – altre regioni in Italia, come la Toscana e l’Emilia, hanno già legiferato in materia. E’ ora che lo faccia anche la Sardegna.»

La proposta, composta da 15 articoli, parte da un dato: l’Italia occupa attualmente il 69° posto nella classifica delle disparità di genere secondo il “Global gender gap report”. «Si tratta di una classifica basata su 4 indicatori (economia, salute, istruzione e politica) – ha spiegato Elisabetta Dettori, presidente della commissione Pari opportunità del comune di Cagliari – l’indicatore economico ci pone addirittura al 114° posto. E’ necessario un intervento che consenta alle donne di partecipare ad armi pari alle sfide del mondo del lavoro».

In Sardegna sono 221mila le donne occupate, 54mila quelle che sperano in un impiego. Secondo i dati forniti dal sindacato, 185mila non cercano più un’occupazione. «La proposta di legge prevede la creazione di una banca dati con i curricula delle donne – ha detto Rosanna Mura, del comitato Pari opportunità dell’Ordine degli avvocati – servirà ad eliminare una volta per tutte gli ostacoli che impediscono di scegliere una rappresentante del gentil sesso per cariche istituzionali o amministrative. Nel 2014 sono state avviate al lavoro 22mila donne contro i 19mila uomini. Tra queste però solo 3.000 hanno ottenuto un impiego a tempo indeterminato contro i 4000 ottenuti dai maschi. Le pari opportunità sono il terreno sul quale si consumano le più grandi discriminazioni».

Diverse le finalità dell’iniziativa consiliare. Tra queste l’abbattimento degli stereotipi di genere e la valorizzazione delle differenze in tutti i livelli dell’istruzione e della formazione; la difesa della libertà e autodeterminazione della donna; il sostegno del lavoro, imprenditorialità e professionalità femminili. Prevista inoltre una particolare attenzione alla medicina di genere nella predisposizione del Piano sanitario regionale.

La proposta di legge sulle pari opportunità non è l’unica iniziativa che il Pd intende assumere in Consiglio regionale. Il capogruppo Pietro Cocco ha annunciato un intervento legislativo per la modifica dell’attuale legge elettorale: «Siamo decisi a garantire una maggiore partecipazione delle donne nei luoghi istituzionali – ha concluso Pietro Cocco – serve una forzatura per affermare il principio della parità di genere nella vita politica e sociale dell’Isola».

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Il tradizionale appuntamento annuale dell’8 dicembre organizzato dal gruppo folk Sant’Elia, a Nuxis, sarà incentrato sugli abiti tradizionali della Sardegna. Nei locali del centro sociale di Viale Indipendenza, alle 20.00, inizierà “Sa bistimenta de is Ajajus”. Lo scopo principale degli organizzatori è quello di superare la semplice esposizione di “vestiti antichi” creando un’occasione di approfondimento e riflessione su quella che è una delle massime espressioni dell’identità sarda. In Sardegna, come in pochi altri luoghi, infatti, gli abiti tradizionali esprimono il carattere della terra e delle sue genti. Attraverso il confronto di rappresentanze provenienti da 10 comuni sardi si cercherà così di andare oltre la semplice funzione “coprente” indagando i significati sociali, ormai andati persi, che i costumi tipici sardi rappresentano. Sarà un confronto di “su connottu” tra similitudini e differenze della zona del Sulcis, rappresentato dai padroni di casa di Nuxis e da Gonnesa, con Cagliari, Quartu, Settimo San Pietro, Sinnai, il Campidano (Monastir e Villasor), Barigadu (Neoneli), la Barbagia (Desulo) e la Baronia (Siniscola).

Animeranno la serata l’organetto di Stefano Caredda e la chitarra di Massimo Carnevale.

Tito Siddi

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E’ in programma venerdì 4 dicembre, a Carbonia, “La terra più amata”, incontro organizzato dall’associazione Libriamoci, dalla Libreria Lilith, con la collaborazione della Coop Lilith sezione di Storia locale SBIS, della Società Umanitaria e dell’Associazione Amicizia Sardegna Palestina, presso la sezione di Storia Locale. Sarà un incontro a tre voci: lo scrittore cagliaritano Vincenzo Soddu, che ha scritto la storia di Karim dalla Palestina a Cagliari e poi da Cagliari alla Palestina, per praticare il diritto al ritorno, che è un desiderio come la neve a Gaza. Il professor Wasim Dahmash che ha insegnato a Cagliari letteratura araba, che collabora con la casa editrice Q e traduce in italiano, dalla sua lingua madre, opere di scrittori e scrittrici palestinesi. La terza voce è il presidente della Associazione Amicizia Sardegna Palestina, che ha creato, dalla fine degli anni ’90, un ponte per la comunicazione fra la Sardegna e la Palestina, attraverso  incontri, proiezioni, organizzazione di viaggi, divulgazioni di documenti… Saranno tre punti di vista differenti che aiuteranno a conoscere “la terra più amata” e avvicineranno alle vicende del Mediterraneo e del Medio Oriente.

L’inizio è previsto alle 17.00.

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La Dinamo è tornata. Dopo la splendida prestazione di Mosca, non coronata da una clamorosa vittoria sul CSKA solo per pochi dettagli in un avvincente finale (86 pari a 57″ dalla sirena), la squadra biancoblù ha conquistato la seconda vittoria consecutiva in campionato, travolgendo la Betaland a Capo d’Orlando, con un punteggio che fotografa perfettamente l’andamento dell’intero incontro: 77 a 52 (primo tempo 39 a 22). In classifica la Dinamo ha agganciato il folto gruppo di squadre appaiate al secondo posto, che comprende Dolomiti Energia Trentino, Vanoli Cremona, Grissin Bon Reggio Emilia e Giorgio Tesi Group Pistoia e Umana Reyer Venezia, a due lunghezze dalla capolista solitaria EA7 Emporio Armani Milano.

Al suo arrivo a Sassari, nella conferenza stampa di presentazione, martedì scorso Marco Calvani aveva sottolineato che «la difesa costituisce il primo baluardo che ti permette di confrontarti con tutti, soprattutto nel momento in cui hai sterilità offensiva» ed ha aggiunto che «il presupposto della squadra deve essere la difesa». Questa sera la Dinamo ha messo in pratica questa indicazione, concedendo agli avversari 22 punti nel primo tempo (11 nel primo e 11 nel secondo quarto), 52 alla fine, con percentuali del 33,3% da 2 punti (15 su 45) e del 27,3% da 3 punti (3 su 11) e 59,1% ai tiri liberi (13 su 22). Ben diverse le sue percentuali: 58,8% da 2 punti (20 su 34), 32,1% da 3 punti (9 su 28) e 71,4% ai tiri liberi (10 su 14).

La Dinamo ha portato quattro uomini in doppia cifra: spicca Marquez Haynes con 18 punti, 4 su 5 da tre e 3 assist, David Logan 17, Christian Eyenga 17 punti e 5 rimbalzi e Rok Stipcevic 12. Jarvis Varnado, autore di una partenza sprint, ha messo a segno 9 punti mentre sono 11 i rimbalzi catturati da Brenton Petway. Da segnalare anche le prestazioni degli italiani Jack Devecchi, Brian Sacchetti e Matteo Formenti.

Partenza sprint della Dinamo con un super Varnado, autore di 7 punti nei primi dieci minuti e subito +9 sul 2-11. I padroni di casa si sono sbloccati con una tripla ed hanno ridotto il ritardo ma Christian Eyenga ha chiuso il primo quarto dalla lunetta, sull’11-18.

Nel secondo quarto è andato a segno Gianluca Basile, Eyenga e Petway hanno risposto prontamente per il 17-25. Con 5 punti di Stipcevic il Banco ha allungato ancora, doppiando i siciliani con Logan e Haynes. Capo d’Orlando ha trovato un mini break di 4 punti ed chiude il primo tempo avanti di 17 lunghezze, sul 22-39.

Al rientro dagli spogliatoi i ragazzi di Giulio Griccioli hanno provato a costruire la rimonta con Bowers e Oriakhi ma la la Dinamo ha tenuto sotto controlla la situazione con Eyenga e Logan nonostante i falli dei lunghi: 31-50. Due triple di Haynes hanno respinto l’offensiva siciliana e chiuso il terzo quarto sul 38-56.

L’ultimo quarto non ha storia, nonostante un timido tentativo di reazione dell’Orlandina. Al 35′ Eyenga porta la Dinamo sul + 20, 45-65, ed alla fine il divario cresce ancora, fino al +25 della sirena finale: 52-77.

La Dinamo tornerà in campo giovedì sera al PalaSerradimigni per l’ottava giornata del girone di Eurolega, contro il Maccabi Tel Aviv. Compromessa la qualificazione, la Dinamo giocherà per onorare la sua presenza nella competizione europea e per preparare al meglio il prossimo impegno di campionato che domenica a mezzogiorno la vedrà impegnata in casa contro la Dolomiti Energia Trentino, diretta TV su Sky Sport 2.

Haynes - Koksai

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La sala conferenze del Palazzo Bellavista, nella miniera di Monteponi, ospita da domani 1 a sabato 5 dicembre, la seconda edizione di “Paesaggi minerari”, progetti per il Parco Geominerario del Sulcis Iglesiente, laboratorio internazionale di architettura e paesaggio.

Alle 11.00, il laboratorio verrà presentato con introduzioni del sindaco di Iglesias, Emilio Gariazzo; di Antonello Sanna, direttore del dipartimento Dicaar e Giorgio Peghin, coordinatore del laboratorio. Interverranno Antonio Angelillo, Paolo Ceccon, Pierpaolo Manca, Giorgio Massacci, Ippolita Nicotera, Fausto Pani e Laura Zampieri. Verranno poi formati i gruppi di lavoro e nel pomeriggio avrà inizio l’attività di laboratorio. Alle 18.00 conferenza di Palo Ceccon e Laura Zampieri.

Mercoledì, al mattino è prevista una visita ai luoghi del progetto, al pomeriggio attività di laboratorio e, alle 18.00, conferenza di Ippolita Nicotera.

Giovedì attività di laboratorio sia al mattino sia al pomeriggio e, alle 18.00, tavola rotonda sul tema “Il Cesa e la prospettiva ambientale e sociale del paesaggio bonificato”, con interventi di Salvatore Cherchi, Pierpaolo Manca, Giorgio Massacci, Markus Otto, Giorgio Peghin, Gianluigi Pillola e Antonello Sanna.

Venerdì, ancora attività di laboratorio al mattino e al pomeriggio e, alle 18.00, conferenza di Vincenzo Melluso e Nicola Di Battista.

Sabato, infine, alle 11.00 presentazione dei lavori e alle 12.00, critiche finali con interventi di Antonio Angelillo, Nicola Di Battista, Salvatore Cherchi, Giorgio Massacci, Vincenzo Melluso e Gianluigi Pillola, commissario straordinario del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna.

Ausi 2011 7 copia

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Piazza Yenne Cagliari copia

 

I negozi del centro di Cagliari hanno organizzato a partire da domenica 29 novembre 2015 un’apertura straordinaria, iniziando così un serie di aperture non stop fino al 20 dicembre che poi porterà alle feste natalizie e di fine anno.

«Si tratta di una tradizione commerciale tipica del periodo – afferma Paolo Angius referente Confesercenti per Via Garibaldi e Via Manno – che vede l’impegno dei negozi del centro e delle istituzioni per dare una spinta in più alle vendite pre natalizie e per creare quell’aria “di festa” che è tipica delle vie del nostro centro storico in questo periodo, che riveste quest’anno particolare importanza per contrastare il periodo difficile che si sta attraversando.»

La Confesercenti Provinciale di Cagliari sostiene e promuove ogni iniziativa dei centri commerciali naturali, volta a rivitalizzare e a sviluppare il commercio nelle aree urbane, auspicando una grande adesione e partecipazione da parte dei commercianti tutti, al fine di rendere più forti possibile iniziative come queste e di creare quel circolo virtuoso tanto necessario per il commercio cittadino in un periodo di crisi così pesante come quello che stiamo vivendo.