13 April, 2021
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La sala conferenze del Palazzo Bellavista, nella miniera di Monteponi, ospita da domani 1 a sabato 5 dicembre, la seconda edizione di “Paesaggi minerari”, progetti per il Parco Geominerario del Sulcis Iglesiente, laboratorio internazionale di architettura e paesaggio.

Alle 11.00, il laboratorio verrà presentato con introduzioni del sindaco di Iglesias, Emilio Gariazzo; di Antonello Sanna, direttore del dipartimento Dicaar e Giorgio Peghin, coordinatore del laboratorio. Interverranno Antonio Angelillo, Paolo Ceccon, Pierpaolo Manca, Giorgio Massacci, Ippolita Nicotera, Fausto Pani e Laura Zampieri. Verranno poi formati i gruppi di lavoro e nel pomeriggio avrà inizio l’attività di laboratorio. Alle 18.00 conferenza di Palo Ceccon e Laura Zampieri.

Mercoledì, al mattino è prevista una visita ai luoghi del progetto, al pomeriggio attività di laboratorio e, alle 18.00, conferenza di Ippolita Nicotera.

Giovedì attività di laboratorio sia al mattino sia al pomeriggio e, alle 18.00, tavola rotonda sul tema “Il Cesa e la prospettiva ambientale e sociale del paesaggio bonificato”, con interventi di Salvatore Cherchi, Pierpaolo Manca, Giorgio Massacci, Markus Otto, Giorgio Peghin, Gianluigi Pillola e Antonello Sanna.

Venerdì, ancora attività di laboratorio al mattino e al pomeriggio e, alle 18.00, conferenza di Vincenzo Melluso e Nicola Di Battista.

Sabato, infine, alle 11.00 presentazione dei lavori e alle 12.00, critiche finali con interventi di Antonio Angelillo, Nicola Di Battista, Salvatore Cherchi, Giorgio Massacci, Vincenzo Melluso e Gianluigi Pillola, commissario straordinario del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna.

Ausi 2011 7 copia

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Piazza Yenne Cagliari copia

 

I negozi del centro di Cagliari hanno organizzato a partire da domenica 29 novembre 2015 un’apertura straordinaria, iniziando così un serie di aperture non stop fino al 20 dicembre che poi porterà alle feste natalizie e di fine anno.

«Si tratta di una tradizione commerciale tipica del periodo – afferma Paolo Angius referente Confesercenti per Via Garibaldi e Via Manno – che vede l’impegno dei negozi del centro e delle istituzioni per dare una spinta in più alle vendite pre natalizie e per creare quell’aria “di festa” che è tipica delle vie del nostro centro storico in questo periodo, che riveste quest’anno particolare importanza per contrastare il periodo difficile che si sta attraversando.»

La Confesercenti Provinciale di Cagliari sostiene e promuove ogni iniziativa dei centri commerciali naturali, volta a rivitalizzare e a sviluppare il commercio nelle aree urbane, auspicando una grande adesione e partecipazione da parte dei commercianti tutti, al fine di rendere più forti possibile iniziative come queste e di creare quel circolo virtuoso tanto necessario per il commercio cittadino in un periodo di crisi così pesante come quello che stiamo vivendo.

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Case via Ogliastra 2

Il comune di Carbonia ha pubblicato la graduatoria generale provvisoria per l’assegnazione di alloggi E.R.P. (Case popolari) – Bando 2014/2015.

La graduatoria comprende: la graduatoria generale (in ordine di posizione e in ordine alfabetico) e l’elenco delle domande “Escluse” (in ordine alfabetico).

Le graduatorie sono consultabili presso l’Albo Pretorio on line e nella sezione Bandi e concorsi – Esiti, convocazione e graduatorie Bandi del sito www.comune.carbonia.ci.it e presso gli uffici di A.R.E.A (ex Iacp) di Carbonia.

Entro 60 giorni dalla data della pubblicazione, gli interessati possono presentare un’opposizione motivata, indirizzata alla “Commissione Tecnica Comunale ERP” – Ufficio Politiche della Casa – Piazza Roma 1 – Carbonia.

Le opposizioni devono essere consegnate al Protocollo del Comune di Carbonia o spedite con raccomandata A/R all’indirizzo Ufficio Politiche della Casa – Piazza Roma 1 – Carbonia, entro il 27 gennaio 2016. Per le domande spedite a mezzo posta fa fede il timbro postale. L’Amministrazione non risponde di eventuali disguidi postali.

Per legge, non sono valutabili, per la determinazione del punteggio di chi propone opposizione, i documenti e i certificati che potevano essere presentati entro la scadenza del bando.

Non possono essere valutati gli eventuali titoli maturati dopo la scadenza del bando.

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Aeroporto Elmas 1 copia

Federalberghi Sardegna, aderente a Confcommercio, replica alle dichiarazioni rilasciate dall’assessore regionale ai Trasporti, Massimo Deiana, sulla “fuga” di Ryanair dagli aeroporti dell’Isola. L’assessore ha suggerito come “rimedio” un impegno diretto da parte degli albergatori, degli esercenti turistici e degli esercenti della ristorazione, perché «beneficiano in maniera rilevate dell’aumento dell’arrivo dei turisti».

«Tutto il comparto ha dato la massima disponibilità per prendere una posizione attiva sulla questione – spiega il presidente regionale di Federalberghi, Paolo Manca – ma allo stesso tempo ci poniamo delle domande importanti. Dobbiamo sostituire noi la Regione quando si tratta di un problema di accessibilità del territorio dell’isola? Ricordiamo che l’accessibilità indispensabile per fare accoglienza è un diritto di ogni sardo e non solo dei turisti”.

Federalberghi Sardegna, come già evidenziato più volte, deve però fare i conti con l’abusivismo che di fatto assorbe oltre il 60 per cento degli arrivi dei turisti. «La richiesta del nostro intervento sarebbe giustissima nel caso in cui tutto il turismo confluisse in aziende legali – dice ancora il Presidente – ma come più volte denunciato, oltre due terzi degli arrivi viene assorbito dagli abusivi. Un problema per il quale attendiamo ancora la legge regionale. Vorremmo evitare la beffa di contribuire ad un iniziativa che per 2/3 agevola i nostri concorrenti abusivi».

Federalberghi Sardegna, infine, si interroga su quanto fatto negli ultimi anni per gestire al meglio i trasporti regionali. «È possibile che in dieci anni di continuità di gestione della politica dei trasporti pubblici – sottolinea Manca – non sia stato messo a punto un piano preciso per l’organizzazione dei low cost e dell’accessibilità in genere?».

«Questo taglio dei voli – conclude il presidente – porterà sulla sola Alghero un calo di oltre 500mila presenze. Una riduzione del 10 per cento delle presenze di tutto il nord ovest della Sardegna.»

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Sardamag dall'alto 1 copia

I consiglieri comunali di Sant’Antioco Massimo Melis, capogruppo Sant’Antioco Attiva, Luca Cabras, Valerio Lecca e Salvatore Massa, capogruppo Torello Massa Sindaco per Sant’Antioco, hanno chiesto la convocazione del Consiglio comunale per discutere dei contenuti della mozione suiBandi aree Sardamag” e sul “Tunnel SottoPasso lstmo SS 126″.

«Abbiamo la necessità, per la nostra comunità e per tutto il territorio – spiegano i 4 consiglieri -, di realizzare urgentemente, nelle Aree Sardamag e Palmas Cave, le forme di sviluppo tanto declamate e la necessita di realizzare, per quanto riguarda l’lstmo SS 126, una struttura che consenta di avere il massimo ritorno per la collettività in termini di utilizzo, in ragione delle prospettive di sviluppo turistico legato alla nautica, salvaguardando inoltre il paesaggio; la necessità che il Sindaco, la figura istituzionale più importante del nostro Comune, sostenga fortemente, ora, nelle sedi istituzionali di livello superiore, le volontà del Consiglio comunale, dette e ribadite con altrettante deliberazioni. Preoccupa, purtroppo, il silenzio assordante che, dalla data di approvazione della mozione con la deliberazione del Consiglio comunale, ha contraddistinto “l’operare” di questa Giunta.»

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Nuova denuncia per un ricovero in emergenza di un malato di Sla. Di seguito la lettera integrale della moglie di un malato di Sla.

«La nostra odissea è iniziata il primo luglio 2015 all’avvio della fase mista, di quel famoso progetto che ha creato “l’unità operativa di terapia del dolore, cure palliative e hospice” che avrebbe cambiato l’assistenza domiciliare integrata della ASL 7. Quel tanto acclamato sistema che doveva essere dedicato, che avrebbe garantito tante migliorie, altro non ha garantito che l’ennesimo ricovero di mio marito Tore, affetto da SLa a seguito dello sciopero della fame. Esattamente come preannunciato da me e dagli altri famigliari dell’associazione le Rondini, l’Unità Operativa voluta dal commissario Onnis, si è rivelata un buco nell’acqua. Un servizio fallimentare in tutti i sensi (se pensiamo che ad oggi il sistema si regge solo perché due rianimatrici si sono viste l’ennesimo ordine di servizio che scade il 30 novembre). L’U.O è composta da un’unica dottoressa con esperienza che deve gestire 40 ventilati, più un rianimatore in formazione (erano previsti 5 medici rianimatori). Che belle aspettative!!! Dovremo rivolgerci al 118 così come consigliato dal commissario nel mese di luglio!!!

Per contrastare questo ignobile progetto, nonostante la mia riluttanza, mio marito ha deciso di aderire allo sciopero della fame, prima al 50% e da una settimana al 100%. Da qualche giorno non si sente bene si sente debole, assonnato, gli chiedo di interrompere lo sciopero, ma lui imperterrito continua. Nella sera di sabato 28, mio marito inizia a stare peggio del solito. Cambia colore della pelle, mi dice che gli manca il respiro, ha persino forti dolori alla pancia. La saturazione scende, i battiti cardiaci aumentano, lui è molto agitato, io e le mie collaboratrici, dopo ore di ambu, ossigeno, di mobilizzazione a destra, poi a sinistra, aspirazioni bronchiali, aspirazioni salivari, ecc., ci ritroviamo sfinite e disarmate. Mio marito continua a star male e io chiamo il mio medico di base!!! Non voglio chiamare il 118, non voglio ricoverarlo, magari lei può aiutarci.

Arriva a casa in pochi minuti, visita Tore e si accorge che c’è qualcosa che non quadra, mi dice che è necessario il ricovero. Tore è affaticato, ha sonnolenza, scarsa diuresi, tachicardia e ipotensione! Sono le 20.00, chiama lei stessa il 118, ci rispondono dicendo che non c’è nessuna medicalizzata disponibile «Come???» dice lei «Ha i parametri che non vanno bene, è un malato tracheotomizzato, come facciamo se no arrivate subito? Ha necessità di essere ricoverato immediatamente prima che la situazione precipiti e non sia troppo tardi, è denutrito da 7 giorni!»; « la richiamo appena si libera, faremo il possibile!!!» risponde l’operatore. Ebbene, ore 21.30 ben un’ora e mezza dopo, in cui mio marito ha avuto crisi di panico e ansia, in cui piangeva perché stava male, è arrivata la medicalizzata. Controllano i parametri, vedono anche loro che non sta bene, meglio ricoverarlo, si va all’ospedale!

Salgo in ambulanza con mio marito, troppe cose mi frullano per la testa???PERCHè DEVO RICOVERARE MIO MARITO PER COSE CHE AVREI RISOLTO A DOMICILIO SE NON CI FOSSE STATO IMPOSTO UN SISTEMA INCOMPLETO IN CUI NON VENGONO GESTITE LE EMERGENZE?? Perché L’ASSESSORE ARRU NON HA ASCOLTATO I MIEI COLLEGHI??? PERCHE’ IL CAPO DI GABINETTO CI DA DELLE CERTEZZE CHE HO PAURA NON VENGANO RISPETTATE???

Siamo stanchi, sfiniti, purtroppo Tore è stato solo il primo della lunga serie di ricoveri a cui si andrà incontro se non sarà la rianimazione ad andare a casa dei pazienti. I miei colleghi dell’associazione sono spaventati quanto me, qualcuno inizia a sentire la cannula tappata (è periodo di cambio cannula), qualcuno inizia a vedere gli effetti dello sciopero della fame, i malati si sentono stanchi, fiacchi, iniziano a non voler ricevere visite, gli attacchi di ansia sono troppi, la situazione inizia ad essere ingestibile!!!

Ahh dimenticavo ore 23.00 mio marito è stato ricoverato!!! Dalle 20.00 sono passate ben tre ore!!! Che efficienza ragazzi nella gestione delle emergenze!!! E se avesse avuto bisogno urgente di un cambio cannula???

Lascio trarre a voi le conclusioni.

Grazie Assessore Arru!!!

Simonetta Locci

Moglie di Salvatore Zedda

Malato di Sla.

Narcao 29/11/2015»

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Ritorna a Stintino “Dialogando” e, dopo l’esperienza dello scorso gennaio sui temi del confronto tra identità e religioni, questa volta volgerà la sua attenzione sulle “Crisi umanitarie nel Mediterraneo, conseguenze e risposte”. Il 4 dicembre la sala consiliare del comune di Stintino vedrà esperti, religiosi, politici e docenti universitari concentrare la loro attenzione sul fenomeno dei grandi flussi migratori che stanno interessando il Mediterraneo, creando vere e proprie situazioni di crisi umanitarie. L’incontro, organizzato dall’associazione “Il Tempo della memoria” in collaborazione con il comune di Stintino e il Mediterranean Gulf Forum, sarà anche l’occasione per inaugurare il presepe a grandezza naturale che quest’anno si arricchisce di nuove statue.

Anche questa seconda edizione, nelle intenzioni degli organizzatori, vuole tenere vivo il dialogo e il confronto tra popoli di culture diverse.

Sono centinaia di migliaia gli uomini, le donne e i bambini che, dalle sponde del Nord Africa o dal Medio Oriente, a causa dell’instabilità politica o delle guerre presenti nei loro paesi cercano di raggiungere l’Europa. Questi eventi hanno aumentato la necessità di garantire risposte immediate, coordinate e comuni.

I lavori del convegno “Crisi umanitarie nel Mediterraneo, conseguenze e risposte”, saranno divisi in due sessioni, una mattutina e una pomeridiana. Alle 10.00, nella prima parte, sarà il sindaco di Stintino Antonio Diana introdurre gli ospiti e illustrare i contenuti dell’incontro. Ad aprire la discussione sulla necessità di analizzare i motivi delle crisi umanitarie che, in questo periodo, stanno interessando l’area del Mediterraneo sarà Luigi Berlinguer, già ministro della Pubblica istruzione.

La sessione che seguirà consentirà di discutere delle possibili linee politiche e giuridiche da attuare a livello locale, nazionale e internazionale per prevenire efficacemente questo fenomeno.

A moderare gli interventi della prima sessione sarà Amer Al Sabaileh, segretario generale del Mediterranean Gulf Forum. Seguiranno quindi le relazioni di Vera Yammine rappresentante del partito politico libanese Al Marada, di Henri Malosse (Francia) già presidente e membro del Comitato economico e sociale europeo, di Ali Alayed già ministro dell’Informazione e della comunicazione del governo di Giordania, di Mariano Rabino parlamentare italiano e membro della commissione Affari Esteri e di Elly Schlein parlamentare europea e componente italiana della Commissione sviluppo.

La sessione pomeridiana delle 15, moderata dal presidente regionale dell’Ordine dei giornalisti della Sardegna Francesco Birocchi, analizzerà il ruolo italiano nella crisi ed esplorerà il ruolo dei Paesi di transito come il Libano e la Tunisia.

Seguiranno le relazioni di Mezri Haddad già ambasciatore della Tunisia all’Unesco, di Hassan Jouni docente di Diritto Internazionale in Libano, di Sergio Giangregorio presidente del Centro europeo di orientamento e studi e dell’ammiraglio Mario Rino Me già presidente del Comitato direttivo delle iniziative 5 + 5 Difesa e capo di Gabinetto del Comitato militare della Nato. È prevista la partecipazione di don Gaetano Galia per la Caritas.

La chiusura dei lavori sarà affidata al sindaco di Stintino, Antonio Diana.

Dopo la conclusione del convegno, nella piazza del Municipio sarà inaugurato il presepe a grandezza naturale, realizzato dall’associazione il Tempo della Memoria, che quest’anno si arricchisce di nuove statue, portando a ottanta il numero delle sculture che lo compongono. Tra queste anche una riproduzione della Fontana del Rosello di Sassari messa a disposizione dal Comune capoluogo di Provincia.

Anche questa volta, a dimostrazione dell’attenzione che “Dialogando” crea attorno a temi di rilevante portata, all’evento parteciperanno giornalisti dal Libano, Francia, Giordania, Tunisia, Egitto, Italia, e corrispondenti di TV europee e arabe.

 Stintino - Via Sassari e la chiesa parrocchialeStintino - Esterno Comune

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Francesco Morandi 2

L’attività di mappatura dei servizi accessibili nelle strutture turistiche isolane attivata dalla Regione sta suscitando un diffuso e crescente impatto positivo su associazioni, federazioni e opinione pubblica. È di pochi giorni fa il giudizio espresso dalla FISH Sardegna onlus – Federazione per il superamento degli handicap – che ha ringraziato l’assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio e l’Agenzia Bic per l’iniziativa, annunciando di “porsi a disposizione per collaborare al buon esito del progetto”. Dello stesso tenore l’intervento del comitato regionale della F.A.N.D. onlus – Federazione associazioni nazionali delle persone con disabilità – pronto a un supporto nel consolidamento dell’azione.
Prima iniziativa di questo tipo in Sardegna e con pochi precedenti in Italia, la mappatura procede tuttora con lo screening su comparto alberghiero ed extra – alberghiero, aree archeologiche e musei, spiagge attrezzate e stabilimenti balneari, per fornire un quadro informativo dettagliato sui servizi dedicati a viaggiatori con inabilità permanenti o temporanee.
Molteplici anche le proposte di partnership. La sezione regionale del Comitato italiano paralimpico (Cip), che ogni anno organizza eventi nazionali e internazionali, ha espresso soddisfazione e curiosità, nell’ottica della preparazione di manifestazioni di alto livello che potranno usufruire dell’appoggio delle strutture mappate. Anche dalla Penisola giungono informazioni sulla possibilità di visionare e contattare le aziende che hanno risposto al questionario, per accordi nell’organizzazione di eventi sportivi in bassa stagione. Come nel caso della squadra di baseball CSV di Varese (www.ciechisportivivaresini.it), che intende organizzare un camp a febbraio prossimo in preparazione del campionato nazionale di baseball per diversamente abili.
Aumentano inoltre le richieste di possibile inserimento delle strutture mappate dalla Regione in cataloghi nazionali e internazionali di agenzie di viaggi e tour operator destinati alle vacanze accessibili. «L’animazione a vari livelli che l’iniziativa sta generando è la conferma che stiamo andando nella direzione desiderata – spiega l’assessore Francesco Morandi –. Grazie al progetto le persone con disabilità potranno consapevolmente valutare le opzioni a disposizione e scegliere in base ad esse la destinazione di soggiorno in Sardegna».
In una imminente seconda fase di implementazione del progetto saranno presi in considerazione anche i tanti suggerimenti giunti agli uffici. A fine anno, intanto, sarà scaricabile l’applicazione per smartphone e tablet con tutte le aziende aderenti. Parallelamente alla mappatura dell’offerta accessibile, l’assessorato ha avviato anche la ricognizione su strutture e aziende specializzate nel turismo congressuale e nel wellness.

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La Big Delta, la grande stampante 3 D alta 5 metri e capace di costruire pezzi che trovano impiego nella bioedilizia, arriva per la prima volta in Sardegna. L’appuntamento è nella Mediateca del Mediterraneo, in via Mameli a Cagliari, dove grazie all’impegno di Sardegna Ricerche, Progettobarega.org e Wasp, il grande strumento che sino a poco tempo fa sembrava solo una bizzarria sarà messo alla prova davanti a tutti.

La stampante approderà alla Mem mercoledì 2 dicembre, alle 15.00, e subito cominceranno le operazioni di montaggio e prove, aperte al pubblico. Il 3 e il 4 dicembre, il grande strumento sarà a disposizione delle scuole (per alcuni laboratori) e del pubblico per delle dimostrazioni incentrate sulla costruzione di un orto in 3D.

Prodotta in provincia di Ravenna nei laboratori della Wasp (un gruppo di ricerca leader nel mondo nel campo della stampa digitale), la Big Delta lavora utilizzando materie naturali come l’argilla o la paglia per dar vita a pezzi utilizzabili, ad esempio, nella costruzione di edifici. Si tratta di un apparecchio ad innovazione tecnologica continua e piuttosto veloce (al momento la sua capacità di stampa è di 50 mm/s). Al mondo del modello atteso mercoledì a Cagliari ne esistono solo due esemplari, entrambi prodotti dalla Wasp: il secondo è attualmente in Thailandia.

L’arrivo della Big Delta, non è la sola attività in programma questa settimana all’interno di Terra Mobile,  la rassegna che celebra lo spazio urbano attraverso progetti di contaminazione con la cultura rurale. Sino a venerdì alla Mem, il pubblico potrà fare un’esperienza sensoriale basata sul contatto a mani nude con terre di provenienza, granulometria e composizione diversa, grazie a “Essere, terra”, un laboratorio a cura dell’associazione Dallamente&dallemani, che mercoledì 2 alle 18.00 proporrà anche n una performance di Stefano Coccodi, artigiano della terra cruda.

Il 3 e 4 dicembre, in occasione dei laboratori per le scuole, ai bambini sarà offerta una merenda a base di prodotti di stagione, per sensibilizzare sul consumo dei cibi prodotti dalla terra.

Terra Mobile propone anche, venerdì alle 19.00, nello Spazio Osc di via Newton 12, a Cagliari, la conferenza dal titolo “Valorizzazione del territorio e nuove tecnologie“, organizzata dall’associazione L’Aquilone di Viviana con Kyber Teatro. Interverranno: Leandro Pisano, curatore impegnato in diversi progetti ed eventi concernenti l’aspetto estetico del suono e delle nuove tecnologie, Francesco Casu, regista multimediale, Jorma Ferino e Massimiliano Mallus di SJ Metch.

Ancora: da a mercoledì a sabato, negli spazi della Mem, saranno proiettati audiovisivi dedicati alle tematiche del risparmio energetico e della sostenibilità sociale, economica e ambientale realizzati all’interno del progetto Heroes 20.20.20, un progetto europeo sperimentale, unico in Italia, nato dalla collaborazione tra la Fondazione Sardegna Film Commission, l’Assessorato Regionale dell’Industria – Servizio Energia e  Sardegna Ricerche. Heros 20.20.20 trasforma  la necessità di informare i cittadini sulle azioni di risparmio ed efficientamento energetico attive e disponibili in Sardegna in una occasione d’investimento su nuove forme di comunicazione con originali prodotti audiovisivi destinati al grande pubblico. Tra le opere proiettate le puntate pilota delle serie web: “Il filo di lana”, per la regia di Tomaso Mannoni e di “Nuova era”, per la regia di Manuele Trullu, i cortometraggi “Piccoli grandi Eroi”, regia e produzione di Giorgia Soi; “Domus”, di Salvo Nicotra, “La vita in verde” per la regia di Joe Bastardi, “Ogni cosa al suo posto”, diretto da Paolo Zucca e “Il mio cane si chiama vento” di Peter Marcias.

  Big Delta 3 Big Delta 4 Big Delta 5 Il filo di lana- cortometraggio

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Calasetta C copia

Si è tenuto a Calasetta un incontro sul tema “Pesca e specie marine protette”. Organizzato nella sede del nuovo Centro di monitoraggio delle specie protette dall’associazione regionale di Federcoopesca e dalla cooperativa Acquacoltura e ricerca. Nell’incontro è stato spiegato come comportarsi in caso di catture accidentali di specie protette, come cetacei, squali e tartarughe, rimarcando l’importanza di monitorare il fenomeno delle catture accessorie e della loro gestione, con l’obiettivo di preservare gli animali ancora vivi ed evitare sanzioni. Inoltre, nell’ambito di progetti aggregati come Tartalife, sono state esposte ai pescatori metodologie volte alla riduzione delle catture accidentali di tartarughe. Nel caso dei palangari è risultato determinante l’uso di ami circolari rispetto a quelli standard a J per cui il prossimo anno partirà un progetto sperimentale per dotare i pescatori di palamiti attrezzati con questi ami e verificarne l’efficacia. Utilizzando le reti, invece, queste si sono dimostrate funzionali allo scopo di sistemi acustici e strutturali per lo strascico.

Tito Siddi