10 October, 2026

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Trentacinque artisti riuniti attorno al tema del Genocidio armeno per ripercorrere, nell’anno in cui ne cade il centenario, il primo sterminio di massa del Novecento.

Venerdì 6 novembre, alle ore 18.00, nella Sala Polifunzionale del Parco di Monte Claro, a Cagliari,  sarà inaugurata “La Marche dans le désert. 1915-2015”, mostra multimediale in cui 35 artisti da tutto il mondo offrono il loro personale contributo nel ricordare i tragici fatti accaduti in Armenia agli inizi del secolo scorso.

Suddivisa nelle cinque sezioni “Cinema”, “Arti visive”, “Musica”, “Letteratura”, “Danza”, la mostra nasce da un’idea dell’associazione culturale Suoni & Pause che, in collaborazione con la società di comunicazione Ojos Design, la scorsa primavera ha lanciato un bando internazionale rivolto a grafici, illustratori, pubblicitari, fotografi, registi e artisti visivi e musicali affinché si facessero avanti con un’opera che potesse simboleggiare la tragedia che seminò un milione e mezzo di vittime.

Un modo per non dimenticare, ma anche per informare e far riflettere, che ha riscosso l’entusiasmo di artisti non solo italiani, ma anche tedeschi, greci, latino-americani.

Dalle opere cinematografiche a quelle grafiche, passando per le poesie e per un racconto scritto da un gruppo di giovanissimi, sino ai video di danza e alle varie opere pittoriche, di ceramica e alle installazioni, la mostra prende per mano lungo un percorso, visitabile a seconda dei propri gusti, che induce alla scoperta e alla riflessione.

La grande parte delle opere saranno proiettate in loop, per tutta la durata della mostra.

“La Marche dans le désert”, che si inserisce nella programmazione 2015 della rassegna organizzata da Suoni & Pause “Le Salon de Musique”, resterà aperta sino al 15 novembre, tutti i giorni, con orario continuato dalle ore 9.00 alle ore 20.00. Nel 2016 l’esposizione toccherà invece le città di Milano e Yerevan.

L’evento si svolge sotto il patrocinio della Provincia di Cagliari- Presidenza e dell’Ambasciata armena di Roma.

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Il presidente del CAL, Consiglio delle Autonomie Locali, Giuseppe Casti, ha trasmesso oggi al presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, parere favorevole sul disegno di legge n° 172 recante “Interventi urgenti a favore dei privati e delle attività produttive danneggiati a seguito di eventi calamitosi in Sardegna (manovra finanziaria 2015-2017)”.

Nonostante il parere sia favorevole, Giuseppe Casti ha osservato che la prima dotazione del fondo pari a 1 milione di euro prevista dal comma 1 dell’articolo 1 «sembra insufficiente alle finalità seppure fissate per il solo 2015»; e, ancora, che «al comma 2, dell’articolo 1 ter, deve essere risolta l’incertezza sui soggetti avvantaggiati nel senso che gli indennizzi devono essere estesi anche a favore dei titolari di diritti personali di godimento sugli immobili (ad esempio nell’eventualità che abbiano in precedenza investito capitali per lo sfruttamento dello stesso)».

Giuseppe Casti 34 copia

 

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Francesco Pigliaru 4

Il presidente della Regione Francesco Pigliaru è intervenuto a Roma all’audizione della Commissione Bilancio del Senato dedicata alla legge di stabilità.
«Il contributo delle Regioni a Statuto speciale, in termini di accantonamenti pluriennali previsti dalle precedenti finanziarie – ha detto Pigliaru -, costituisce già una voce molto importante per la finanza nazionale».
«Le nostre compartecipazioni sono diminuite a causa della crisi economica, ma questo non accade in sanità: al netto degli sprechi, che vanno comunque combattuti anche in Sardegna, registriamo una crescita dovuta a vari fattori, a partire dall’utilizzo dei farmaci innovativi. E mentre le Regioni a Statuto ordinario hanno in previsione di ricevere contributi dal governo, anche se limitati, le Speciali nella gran parte no. Significa che siamo in difficoltà anche noi e ci riserviamo di presentare emendamenti.» Il presidente Pigliaru, a margine dell’audizione, ha sottolineato come la valutazione complessiva, per la Sardegna, vada fatta solo dopo la definizione del masterplan per il sud, che per il Mezzogiorno costituisce complemento essenziale della legge di stabilità.

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Francesco Agus

Mercoledì 4 novembre, alle 11.30, riprenderanno i lavori della prima commissione (Autonomia) presieduta dall’on. Francesco Agus (Sel).

All’ordine del giorno figurano l’esame del Dl 176 (Riordino del sistema delle Autonomie locali) ed i pareri su due proposte di riforma dello Statuto speciale della Sardegna. La prima riguarda il disegno di legge costituzionale n. 1985 che modifica gli articoli 18 e 43 dello Statuto “in materia di legge elettorale ed ordinamento degli Enti locali”.

La seconda, in parte analoga alla precedente, è relativa invece alla proposta di legge costituzionale n. 3212, sempre in materia di ordinamento degli Enti locali.

La riunione potrebbe proseguire anche nel pomeriggio.

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Cartina x La Provincia

Il Sulcis Iglesiente non intende diventare il versante suburbano delle nuove metropoli. Nessuno si sogni di relegare il nostro territorio a ruolo marginale, destinato a guardare in silenzio mentre Cagliari e dintorni accrescono competenze e risorse. La riforma degli Enti Locali promossa dalla Regione, infatti, non ha niente di buono in serbo per l’ex provincia di Carbonia-Iglesias, ormai cancellata insieme alle altre tre di recente formazione.

Nell’impianto previsto dalla Giunta regionale, la zona del Sud dell’Isola assisterà alla nascita dell’area metropolitana di Cagliari, che comprenderà il capoluogo sardo e un buon numero di Comuni, e della provincia del Sud Sardegna, nella quale rientreranno anche il Sulcis Iglesiente e il Medio Campidano. Un disegno che rischia di indebolire ulteriormente le periferie, e al quale i sindaci del territorio devono opporsi senza indugi e con forza.

Certo nessuno ha in animo di fermare il processo riformativo in corso (anche se ci saremmo aspettati soluzioni nuove e moderne, anziché dover assistere alla resurrezione delle province storiche, operazione peraltro in contrasto con la legge Del Rio e con la riforma della Costituzione avviata dal ministro Boschi), ma ciò di cui il Sulcis ha bisogno è di garanzie in tema di poteri e gestione dei fondi a disposizione. E non ci accontenteremo certamente delle briciole.

Per questo pretendiamo che all’ex provincia di Carbonia Iglesias venga riservato il ruolo di guida e controllo della nascitura provincia del Sud Sardegna, stabilendo una città capoluogo del territorio (Carbonia o Iglesias) che si affianchi a un’altrettanta città del Medio Campidano.

La Giunta regionale dovrebbe tenere a mente che la Sardegna non si divide soltanto in nord, Sassari, e sud, Cagliari. Vi sono anche altri territori che non si accontenteranno di diventare semplici periferie costrette a elemosinare col cappello in mano al cospetto della ben più prestigiosa Cagliari.

Ignazio Locci

Gruppo Forza Italia Sardegna del Consiglio regionale

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Il gruppo “Upc-socialisti” del Consiglio regionale terrà domani mattina una conferenza stampa sulla «gestione fallimentare del Parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena». I consiglieri Pierfranco Zanchetta, Antonio Gaia e Raimondo Perra, proporranno il commissariamento dell’Ente, «anche alla luce dei recenti sviluppi del “caso Budelli”».

La conferenza stampa si terrà alle 11.00, nella sala stampa del Consiglio regionale, in via Roma, a Cagliari.

Arcipelago de La Maddalena

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E’ in corso la manifestazione di protesta contro l’esercitazione militare “Trident Juncture”, in svolgimento nel poligono militare di Teulada. Alcune centinaia di persone (il numero è in continua crescita) si sono radunate sul piazzale-parcheggio di Porto Pino ed hanno iniziato a sfilare in corteo sotto un rigido controllo delle forze dell’ordine che svolgono una capillare verifica dei documenti e identificano i manifestanti in tutti i punti strategici della strada provinciale e della strada statale 195 che conducono alla base militare. Porto Pino ad un certo punto è divenuta inaccessibile.

I manifestanti hanno deciso di sfilare in corteo nonostante il divieto della Questura che ieri ha autorizzato solo il presidio e la situazione è tesa anche se finora è stata tenuta sotto controllo da un imponente spiegamento di uomini e mezzi.

L’esercitazione della Nato “Trident Juncture” coinvolge 36.000 persone provenienti da oltre 30 paesi alleati e partner delle Nazioni, in Italia, Portogallo, Spagna, Oceano Atlantico, Mar Mediterraneo, Canada, Norvegia, Germania, Belgio e Paesi Bassi. 

 

Sardegna Pulita a Teulada 2

Trident Juncture 1

 

 

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Arriva anche a Elmas la campagna di volontariato ambientale organizzata in tutta Italia da Legambiente “Puliamo il mondo”, la grande mobilitazione collettiva per riappropriarsi e restituire alle città la bellezza deturpata da sporcizia e degrado.

L’appuntamento per tutti i masesi, armati di guanti e scope, venerdì 6 novembre, alle ore 10,30, è fissato al parcheggio di via Rio Sa Murta e, alle ore 15.00, alla Laguna Santa Gilla via de Cristoforis.

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E’ stato pubblicato all’albo pretorio digitale del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena il bando per i contributi ordinari, relativo a manifestazioni ed eventi che saranno organizzati dal 1 gennaio al 31 maggio 2016. La determinazione con l’allegato avviso pubblico sono scaricabili all’albo pretorio digitale dell’Ente al link:

http://albo.lamaddalenapark.it/pubblicazione/2015/0571

Le richieste, dovranno pervenire in busta chiusa presso l’Ufficio protocollo dell’Ente Parco entro e non oltre le ore 17.00 di lunedì 30 novembre 2015, riportando la dicitura: “Richiesta di concessione contributi”.

Le istanze dovranno essere presentate con la modulistica messa a disposizione dall’Ente Parco, scaricabile al seguente link:  http://www.lamaddalenapark.it/node/1128 o resa disponibile informato cartaceo presso l’Ufficio relazioni con il pubblico del Parco.

Arcipelago de La Maddalena

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Municipio Iglesias

A Iglesias, domani mercoledì 4 novembre, sarà celebrata la Giornata delle Forze Armate e il Giorno dell’Unità Nazionale, ricorrenza che quest’anno coincide con il Centenario dell’entrata in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale.

Il programma prevede:

ore 10.00 Piazza Municipio, raduno del corteo;

ore 10.15 Piazza Oberdan, deposizione di una corona di alloro nel monumento ai caduti di tutte le guerre.

Dal 3 al 5 novembre si potrà visitare il Museo della Memoria ed il Sacrario Militare di Via Gramsci 13, nei seguenti orari: 10.00-12.00 e dalle 17.30-19.30.