16 August, 2026

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E’ stato firmato ieri sera nella sala Giunta di Viale Trento, dall’assessore della Programmazione e del Bilancio, Raffaele Paci, con la presidente dell’Unione Lucia Meloni e i sindaci del territorio coinvolto (Barrali, Dolianova, Donori, Serdiana, Settimo San Pietro, Soleminis), il primo progetto della nuova Programmazione Territoriale della Regione, presentato dall’Unione di Comuni Parteolla-Basso Campidano, per il quale sono stati stanziati quattro milioni di euro.
Trecentomila euro sono subito disponibili per la creazione di un Club di prodotto ovvero di una rete di imprese che lavori a un’offerta turistica, enogastronomica, esperienzale ed escursionistica ben definita. L’obiettivo del progetto, finanziato con soldi europei, è infatti incrementare la competitività turistica del territorio, puntando sulle eccellenze locali, trasformandole in una leva per promuovere l’intero sistema economico territoriale e aiutando le imprese a imporsi sui mercati nazionali e internazionali.
Alla firma del progetto erano presenti anche gli imprenditori Sandro Murgia delle Cantine Dolianova e Vittorio Tomasiello di Argiolas formaggi.
«Un progetto di sviluppo locale estremamente interessante, nel quale le imprese del territorio sono coinvolte dal primo momento e che punta molto sulle eccellenze dell’agroalimentare locale – ha detto il vicepresidente della Regione -. Intorno a queste eccellenze, a questi valori della cultura locale si costruisce un percorso di ricettività, di ristorazione, di capacità del territorio di crescere e svilupparsi. Questa è esattamente l’essenza della nostra programmazione territoriale: i territori propongono, la Regione valuta e in tempi brevi si arriva alla firma e al finanziamento. Questo progetto sicuramente porterà un valore aggiunto al territorio e darà anche ai giovani l’opportunità di avere possibilità di lavoro. Non stiamo finanziando una serie di infrastrutture e opere pubbliche ma proposte concrete che puntano allo sviluppo economico del territorio, che si fa con le imprese che sanno stare sul mercato. È questa la scommessa che portiamo avanti oggi.»
Il direttore del Centro Regionale di Programmazione, Gianluca Cadeddu, sottolinea l’originalità della proposta del Parteolla-Basso Campidano. «Di progetti ne ho visti molti in questi anni, e questo è davvero diverso dagli altri. Amministratori e imprenditori locali sono ben consci delle potenzialità del loro territorio, sono concentrati sul progetto e puntano molto su questo per rilanciarne l’economia». Un territorio «dalle enormi potenzialità con una concentrazione di imprese molto valide che sono delle vere e proprie eccellenze a livello regionale e una percentuale di residenti in età lavorativa molto alta, intorno al 72% – ha detto Lucia Meloni, nella doppia veste di presidente dell’Unione e sindaco di Donori -. Abbiamo firmato questo progetto in tempi brevissimi, ora siamo pronti a partire».
I prossimi accordi di programma che si avviano alla chiusura sono quelli con le Unioni di Comuni Ogliastra, Parte Montis e Alta Gallura, che vanno ad aggiungersi a quello dell’Alta Marmilla finanziato con la Strategia nazionale per le aree interne e ai tre Interventi Territoriali Integrati da 15 milioni ciascuno per Cagliari, Sassari e Olbia.
Programmazione Territoriale

 

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Terra Mobile

Seconda giornata di programmazione domani, giovedì 24 settembre, per Terra Mobile, la rassegna che vuole festeggiare lo spazio urbano attraverso progetti di contaminazione con la cultura rurale.

Alle 20,00 al Lazzaretto di Sant’Elia saranno presentati i risultati di due progetti artistici. Il primo, a firma dello storico dell’arte Marco Peri, si intitola “Nuovi occhi. Artisti per l’immagine del paesaggio”, ed è uno studio volto alla riscoperta del territorio del Gal Sarrabus- Gerrei- Trexenta-Campidano di Cagliari e del quartiere Sant’Elia portato avanti da alcuni importanti artisti a livello locale e internazionale, confluito nella realizzazione di una rete di murales e altri interventi artistici. Il muralismo e la street art come forma per disegnare con determinazione i punti significativi di transito e per l’osservazione.

Il secondo progetto,  ideato dall’attrice e regista teatrale Grazia Dentoni, ha per titolo “Matrilineare”, ed è ispirato a I racconti della nuragheologia di Raimondo De Muro. L’artista, insieme ad alcune donne, sarà protagonista di una performance in cui si ripercorrerà il passaggio di conoscenza legato alla linea materna (dalla spiritualità più profonda al nutrimento), e la trasmissione orale di competenze naturali legate al nostro essere umani sulla terra.

Sino a domenica, Terra Mobile propone anche performance e installazioni, a cura di Carovana SMI di Ornella D’Agostino: si tratta dei risultati del progetto del Gal SGT “Geografie sommerse, viandanti nella bellezza dell’abitare”, realizzato nei mesi scorsi nei territori del Gal, dove esperienze e linguaggi espressivi elaborati in quei territori rurali si spostano nella città di Cagliari. Sempre sino a domenica è in programma, inoltre, “Incontri e resistenze di culture, Abitare/Danzare/Un territorio, I territori poetici”: proiezioni, con sessioni di arte video a cura di Marc Mercier, direttore artistico di Les Instants Vidéo Numériques et Poétiques  di Marsiglia. Saranno anche proiettati cortometraggi sul tema dell’ambiente e della sostenibilità ambientale sostenuti dalla Fondazione Sardegna Film Commission,  all’interno del progetto Heroes 20.20.20.

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Biblioteca comunale Carbonia

A partire da lunedì 28 settembre 2015, nelle Biblioteche e servizi culturali del comune di Carbonia, entreranno in vigore gli orari invernali secondo i seguenti giorni e orari:

Biblioteca e Mediateca di Carbonia (viale Arsia): dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle ore 12.30, e dalle ore 15.30 alle ore 18.30; sabato, dalle ore 8.30 alle ore 12.30.

Biblioteca di Cortoghiana: lunedì, martedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 15.30 alle ore 18.30; giovedì dalle ore 9.00 alle ore 12.00.

Biblioteca di Is Gannaus: martedì e giovedì, dalle ore 15.30 alle ore 18.30.

Biblioteca di Barbusi: lunedì e mercoledì, dalle ore 15.30 alle ore 18.30.

Sezione di Storia locale, presso la Grande Miniera di Serbariu: martedì e giovedì, dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00; mercoledì e venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 13.00; sabato dalle ore 9.00 alle ore 12.00.

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Palazzo del Consiglio regionale 3 copia

Si sono svolte oggi in IV commissione (Governo del territorio) le audizioni di Cgil, Cisl e Uil sul disegno di legge n° 218 (Legge forestale della Sardegna).

«E’ una riforma necessaria per dare più valore ad una risorsa strategica per la Sardegna come il bosco ma restano da risolvere alcuni nodi riguardanti sia il ruolo dei privati che, soprattutto, il contratto del personale che a nostro giudizio deve mantenere i due livelli nazionale e territoriale» ha detto il segretario regionale di categoria della Uil Pasquale Deiana aprendo il ciclo delle audizioni dei sindacati confederali davanti alla quarta commissione (governo del territorio), presieduta dall’on. Antonio Solinas (Pd), sulla nuova legge forestale della Sardegna.

Giudizio più critico, nel metodo e nel merito, quello della Cisl che con Francesco Piras ha lamentato in primo luogo lo scarso coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori da parte della Giunta. «Nel merito – ha osservato – riteniamo sbagliata la scelta di una agenzia unica perché casomai sarebbe stato più utile fare prima una legge organica su tutela ambientale e difesa del suolo; inoltre, siamo molto perplessi sul ruolo dei privati e sul futuro dei lavoratori dell’Ente foreste, ai quali il disegno di legge della Giunta non dà nessuna certezza». «Bisogna lavorare piuttosto – ha concluso – per migliorare i due livelli di contrattazione».

Per la Cgil Raffaele Lecca ha espresso invece una valutazione positiva. Pensiamo sia importante, ha detto, «riaffermare la natura pubblica dell’Agenzia Forestas e creare le condizioni per l’avvio nei boschi di nuove filiere produttive, senza dimenticare la viabilità rurale; per quanto riguarda il personale siamo per la chiarezza nel senso che o si applica il contratto del comparto forestale o quello regionale previsto dalla legge 31». «L’importante però, ha concluso – è che la nuova disciplina contrattuale sia approvata assieme alla legge, senza il rinvio previsto dal Dl 218 che delega questo aspetto ad un successivo provvedimento della Giunta».

Il presidente della commissione Antonio Solinas, in sede di conclusioni, ha rassicurato i sindacati sulla volontà comune di fare una buona legge per migliorare il settore forestale della Sardegna, rilanciando alcune filiere come il sughero ed avviando nuove attività come quelle legate al contrasto del rischio idrogeologico. Sul contratto ha precisato che l’intera commissione ritiene vada inserito da subito all’interno della nuova legge, un punto su cui è in corso una interlocuzione con la Giunta. Inoltre, in materia di stabilizzazioni, Solinas ha annunciato che fra qualche giorno la Giunta approverà una delibera riguardante oltre 300 posizioni. «E’ un percorso lungo – ha aggiunto – che comunque intendiamo portare a compimento possibilmente nell’arco di un triennio; servono ovviamente nuove risorse ma su questo avvieremo un confronto con lo Stato sollecitando una compartecipazione». «Del resto – ha concluso Solinas – lo Stato già sostiene costi significativi per le indennità di disoccupazione che sarebbero risparmiati, in altre parole è una materia su cui ci si può lavorare».

Dopo i sindacati è stata la volta dell’Anci. Il direttore Umberto Oppus ha rivendicato un ruolo più incisivo dei Comuni, a prescindere dal fatto che siano i proprietari dei terreni o che siano o meno sede di cantieri forestali. «Ciò che conta – ha sostenuto – è il legame col territorio, la capacità di mettere a sistema risorse pubbliche e di dare risposte concrete ai cittadini».

Successivamente hanno preso la parola i sindaci di Santadi Elio Sundas, di Armungia Antonio Quartu, di Desulo Luigi Littarru e di Sedilo Alessio Petretto. Tutti hanno portato all’attenzione della commissione questioni molto pratiche che si verificano ogni giorno nelle loro comunità e che dimostrano come ogni processo di valorizzazione della risorsa-bosco non possa prescindere dalle amministrazioni comunali. Problemi come il taglio della legna, la logistica di supporto ai cantieri o la semplice collaborazione istituzionale fra soggetti pubblici confermano, secondo i sindaci, che c’è molto bisogno di una riforma ma che la stessa deve integrarsi a fondo nel tessuto delle diverse realtà locali.

In conclusione, il presidente della commissione Antonio Solinas, dopo aver ringraziato la delegazione dell’Anci per il suo contributo, ha messo l’accento sul fatto che nella nuova legge gli Enti locali non hanno più ruoli di gestione ma sono comunque figure centrali nella programmazione dalle quali nessuno vuole prescindere.

Nel dibattito hanno preso la parola anche il vice presidente della commissione Gianni Tatti (Aps) ed i consiglieri Salvatore Demontis (Pd), Daniele Cocco (Sel) e Pierfranco Zanchetta (Cps).

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Domani, giovedì 24 settembre, dalle 17.00 alle 23.00, la Cittadella universitaria di Monserrato – ss 554 – ospita la terza giornata della “Notte dei ricercatori”. L’evento prevede percorsi interdisciplinari e divulgativi con visite guidate ai laboratori di matematica, fisica, chimica, biologia e biomeccanica. Previsti giochi, seminari e incontri con il mondo dell’industria e del territorio, poster ed esperienze pratiche. Grazie a un accordo con Arst e assessorato regionale ai trasporti, quanti si recano in Cittadella per le iniziative universitarie possono viaggiare su MetroCagliari gratis. Voucher e info sul sito www.unica.it

I calciatori rossoblù Marco Storari, Federico Melchiorri e Roberto Colombo e una rappresentanza societaria prendono parte alla serata in Cittadella. Previsto un incontro con i cronisti e i partecipanti intorno alle 18.00 nell’aula magna “Alberto Boscolo”. Ma dalle 17.00 alle 23.00 si parte con le visite guidate ai laboratori ad alto contenuto tecnologico e scientifico di Matematica, Fisica, Chimica, Biologia e Biomeccanica. Laboratori di fisica (Carlo Maria Carbonaro, Riccardo Corpino, Viviana Fanti, Guido Mula, Andrea Mura, Francesco Quochi, Michele Saba): il pubblico può partecipare a diversi esperimenti: dalla meccanica all’elettromagnetismo, dalla fisica quantistica ai raggi X. Laboratori di matematica (Paola Piu, Renzo Caddeo, Gianluca Bande, Stefano Montaldo, Monica Musio): Do you play mathematics?”; Laboratori di chimica (Antonella Rossi): “Scoprire la chimica sperimentando: luce, colore, chimica”. “Bambini, insegnanti e genitori tra pianeti, stagioni e curve. Esperienze vissute di astronomia e matematica” (Maria Polo, Andrea Rinaldi, Monica Alberti e Sebastiana Lai). Spettacolo magia della chimica (Claudia Caltagirone e Alessandra Garau); visita alla collezione museale degli strumenti di Chimica (Davide Atzei); “Verso una chimica eco-sostenibile” (Andrea Porcheddu, Paola Meloni, Elisabetta Rombi, Andrea Salis, Enrico Sanjust, Angela Serpe, Giampietro Tronci, Alessio Farci, Giovanni De Giudici, Efisio Antonio Scanu); “Nanomedicina: ricerche, progetti, risultati” (Sergio Murgia, Anna Maria Fadda, Massimo Barbaro, Sergio Murgia, Chiara Sinico, M. Francesca Casula); “Il futuro in nanomedicina: video (Maura Monduzzi e Marco Piludu); “Biotecnologie e scienze alimentari” (Sofia Cosentino, Sebastiano Banni, Sofia Cosentino, Monica Deiana, Paolo Zucca); Esposizione e degustazione di prodotti di aziende isolane/Pro loco Monserrato. La sperimentazione pre-clinica su modelli animali” (Manolo Carta, Gaetano Di Chiara, Manolo Carta, Alessandra Concas, Alessandra Pani, Paola Fadda, M. Rosaria Melis, Andrea Perra); L’esplorazione del cervello: discussioni sulle Neuroscienze” (Marco Pistis, Claudia Sagheddu, Anna Lisa Muntoni, Sonia Aroni, Marta De Felice, Anna Rosa Carta, Maria Antonietta De Luca); La fisiologia del senso del gusto” (Iole Tomassini Barbarossa, Melania Melis, Patrizia Muroni, Giorgia Sollai, Roberto Crnjar); “Lo studio dell’uomo” (Marina Quartu, Maria Pina Serra, Valeria Sogos, Paola Caria, Mariella Nieddu, Raffaella Isola, Francesco Loy, Andrea Diana, Maria Alberta Lilliu, Michela Isola); Gare di “Matematica fami(g)liare” (Maria Polo); La matematica di tutti i giorni” (Lucio Cadeddu); Come prendere le decisioni “migliori”? Fatti aiutare dalla matematica e dall’informatica” (Massimo Di Francesco e Paola Zuddas).

LaNotte dei ricercatori 2015″ ha proposte fresche e accattivanti sulla filiera cultura-ricerca-innovazione. Quattro giornate di scienza, territorio e musica con i Siktikis e il Canto a Tenore di Orgosolo, filmati, degustazioni, visite guidate nei musei e nei laboratori, partecipazioni a esperimenti, gare di matematica, news su chimica, fisica e neuroscienze, conferenze e sport.

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Il consigliere regionale Gavino Manca (PD) si schiera contro i referendum sui decreti “Sblocca Italia” e “Sviluppo”.

«Ho votato contro le due mozioni che puntano all’indizione dei referendum contro parti dei decreti “Sblocca Italia” e “Sviluppo”, in dissenso dal mio gruppo e dall’intera maggioranza in Consiglio, perché ritengo che il governo nazionale abbia ampiamente dimostrato nei fatti, con l’introduzione dell’articolo 43 bis nello “Sblocca Italia”, attenzione e rispetto per la Sardegna e le sue prerogative autonomistiche – spiega Manca -. Su richiesta della Giunta regionale, infatti, il governo ha, a suo tempo, introdotto la clausola di salvaguardia che unita alle disposizioni della legge regionale 20 del 1959 in materia di ricerca di idrocarburi, fa salve le competenze speciali della Regione in materia di valutazione di impatto ambientale. Pertanto trovo paradossale e per certi versi assurdo che la maggioranza di centrosinistra in Regione presti il fianco al cinico calcolo politico delle opposizioni che punta a rompere il clima di collaborazione e fiducia da tempo istauratosi tra la Giunta Pigliaru e il governo Renzi ed i cui risultati incominciano a mostrare tutta la loro positività sul sistema economico e sociale dell’Isola.»

«Giudico inoltre strumentale – conclude Gavino Manca – chiamare i cittadini sardi a pronunciarsi su un tema sul quale chi ha la responsabilità del governo deve dimostrare piena consapevolezza e piena responsabilità politica delle scelte e delle decisioni.»

Gavino Manca

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La V commissione “Attività Produttive” del Consiglio regionale, presieduta da Luigi Lotto (Pd), ha presentato all’assessore all’Industria Maria Grazia Piras la bozza del Testo Unico in materia di energia.

Il provvedimento, che accoglie il disegno di legge presentato dalla Giunta sull’efficientamento energetico degli edifici, introduce alcune importanti novità come l’istituzione dell’Autorità per l’Energia e un piano per l’implementazione degli impianti eolici nelle aziende agricole.

L’incontro di oggi è servito a mettere a fuoco alcune tematiche che nei prossimi giorni saranno oggetto di discussione pubblica. La V commissione si appresta, infatti, a calendarizzare una serie di audizioni con il sistema delle imprese e i sindacati. «In seguito – ha annunciato il presidente Lotto – ci sarà un ulteriore confronto con la Giunta per integrare il provvedimento e arrivare a una sintesi sui contenuti».

L’assessore ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dalla Commissione: «Si tratta di un progetto articolato – ha detto Maria Grazia Piras – l’energia è uno degli argomenti decisivi per lo sviluppo dell’Isola. Per questo, la Giunta ha deciso di accelerare i tempi per dare gambe al progetto di metanizzazione della Sardegna».

L’assessore dell’Industria è poi entrata nel merito del provvedimento. «La Giunta accoglie favorevolmente la proposta di un piano per la realizzazione di impianti eolici nelle aziende agricole. Ciò contribuirà ad abbattere i costi delle imprese e a renderle più competitive nel mercato. Il tema sarà portato all’attenzione del gruppo di lavoro che sta definendo le linee strategiche del Piano energetico regionale ». Cautela invece sull’istituzione dell’Autorità dell’Energia: «Serve una riflessione più approfondita – ha detto Maria Grazia Piras – occorre capire come andrebbe ad incidere sulle competenze in materia definite dalla legge n.1».

Sull’efficientamento energetico, l’assessore ha espresso soddisfazione per la decisione della V commissione di recepire gran parte delle disposizioni contenute nel D.L della Giunta: «E’ nostra intenzione procedere all’informatizzazione del sistema. In futuro, i certificati energetici saranno predisposti su formato elettronico. Conoscere nel dettaglio le classi energetiche del patrimonio immobiliare privato consentirà all’assessorato di programmare interventi di aiuto per l’efficientamento degli edifici».

Positivo, infine, il giudizio sulla proposta di istituire un fondo di rotazione: «Con queste risorse – ha concluso Piras – si potrà far fronte a quella parte di interventi non coperti dai fondi europei».

Nella discussione sono intervenuti diversi commissari. Il consigliere del Pd Cesare Moriconi ha invitato la Giunta ad accelerare la riflessione sul tema della governance: «E’ necessario pensare ad un aggiornamento e ammodernamento della governance che costituisce la ragione principale del ritardo della Sardegna – ha detto Moriconi – è questo il punto decisivo per cambiare passo».

Di legge indispensabile per l’Isola ha parlato Gianlugi Rubiu (Aps) secondo il quale serve però una proposta moderna e innovativa. Per Rubiu, non ha senso parlare di registro degli ispettori («bastano i tecnici che stilano le certificazioni energetiche») né di catasto per l’energia. «C’è bisogno di una legge dinamica e snella. La Regione punti sulla semplificazione».

Giudizio condiviso da Luigi Crisponi (Riformatori) che si è poi soffermato sull’efficientamento degli edifici. «Mi sembra di capire che l’esecutivo punti molto sugli interventi nel settore pubblico. E’ un’idea sbagliata – ha sostenuto Crisponi – meglio concentrarsi sul privato. Si interverrebbe su immobili “aperti” 24 ore su 24 e si favorirebbero gli investimenti dei singoli cittadini».

Piermario Manca (Partito dei Sardi) ha espresso l’auspicio che la legge risponda alle esigenze dei sardi, lasciando da parte i tecnicismi. «Il 90% delle case sarde è in classe G – ha detto Manca – siamo fuori dai parametri europei. Serve uno strumento energetico che consenta di migliorare la situazione e rispettare il protocollo di Kyoto».

Antonio Gaia (Upc) ha infine invitato Commissione e Giunta a pensare in grande: «La Regione Sardegna deve mettere al bando tutte le fonti energetiche inquinanti e puntare sulle rinnovabili – ha detto Gaia – se necessario anche bypassando lo Stato e aprendo una linea diretta di confronto con l’Unione Europea».

Maria Grazia Piras A copia

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«La nostra partecipazione all’Esposizione Universale dimostra la voglia di reagire di un popolo intero». Con queste parole il ministro del Commercio Sunil Bahadur Thapa ha aperto ufficialmente le celebrazioni del National Day del Nepal, una giornata importante, a quasi cinque mesi esatti dal sisma che ha devastato il Paese e in coincidenza con il cinquantesimo anniversario della promulgazione della Costituzione democratica. Oltre 500mila abitazioni distrutte e più di 10 mila vittime: questo il tragico bilancio del terremoto che ha devastato la nazione himalayana lo scorso 25 aprile. Il ministro nepalese ha ringraziato il Governo Italiano ed Expo Milano 2015 per la solidarietà incondizionata dimostrata sin da subito: «E’ una grande emozione sottolineare il contributo che i visitatori dell’Esposizione Universale stanno dando sin dal 1° maggio, il giorno dell’inaugurazione, e l’affetto che ci dimostrano quotidianamente – ha aggiunto Sunil Bahadur Thapa -. Siamo davvero felici che Expo Milano 2015 abbia organizzato una raccolta fondi in nostro favore, fondamentale per restaurare templi e manufatti, preziose testimonianze della nostra storia».

Ad accogliere la delegazione del Paese asiatico, Barbara Degani, sottosegretario del ministero dell’Ambiente: «Expo Milano 2015 ci ha dato l’opportunità per manifestare ancora di più la solidarietà degli italiani al popolo nepalese. I nostri due Paesi sono legati da una vicinanza cultura e umana incredibile. Subito dopo il sisma lavoratori italiani sono stati disponibili a completare la costruzione del Padiglione, subentrando ai colleghi nepalesi costretti a rientrare in patria».

Il Padiglione del Nepal, terminato grazie agli aiuti delle maestranze impegnate negli altri cantieri del sito espositivo, rappresenta il Mandala – il diagramma composto da più figure geometriche per formare il cerchio della vita – e mostra alcune peculiarità della cultura nepalese, come la capacità di coltivare ad alta quota, preservando la biodiversità.

Successivamente alla cerimonia istituzionale si è poi tenuta una performance di musiche tradizionali a cura dei Prana Mundi, band di Kathmandu.

A Expo Milano 2015, intanto è stata avviata una gara di solidarietà, che dal primo maggio, giorno dell’inaugurazione dell’Esposizione Universale, non si è mai fermata: ammonta a 700.000 euro la somma raccolta sino ad oggi in favore del Nepal devastato dal terribile terremoto dello scorso 25 aprile, grazie all’appello lanciato dai Sindacati Federali Milanesi ed Expo Milano 2015.

«L’obiettivo è raggiungere 1 milione di euro entro il 31 ottobre» ha dichiarato Stefano Gatti, Direttore Generale di Padiglione Italia, che ha invitato i visitatori a continuare a donare per aumentare il successo di questa grande, benefica iniziativa. Due i punti di raccolta fondi: uno all’interno del Padiglione Nepal e l’altro lungo il Decumano. Il ministro del Commercio del Nepal Sunil Bahadur Thapa, in visita all’Esposizione Universale in occasione del National Day del Paese, ha dichiarato che la somma raccolta sarà interamente impiegata per ricostruire il tempio di Kasthamandap, uno dei più importanti, che ha dato il nome alla capitale Kathmandu.

«Riportare all’antica gloria questo tempio è un vero dono da parte di Expo Milano 2015 – ha continuato il ministro -; pian piano la vita sta tornando alla normalità, abbiamo speranza e fiducia nel futuro». Un sentito grazie è arrivato anche da Amrit Ratna Shakya, vice commissario del Padiglione Nepal: «E’ stata una coincidenza strana e al tempo stesso toccante. Mentre tantissimi monumenti venivano distrutti dal terremoto, qui all’Esposizione Universale un nuovo tempio stava sorgendo dentro il nostro Padiglione».

Il commissario Shakya ha ringraziato, dunque, tutti i lavoratori italiani che hanno reso possibile il completamento del Padiglione, dopo che molti colleghi nepalesi erano stati costretti a tornare a casa. «Speriamo che il Padiglione possa rimanere qui in Italia, come segno di riconoscenza per tutto il supporto che abbiamo ricevuto dal vostro Paese».

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Un violentissimo acquazzone questo pomeriggio ha creato grossi problemi in diverse zone di Carbonia. In poco più di dieci minuti, la pioggia ha invaso le strade e, non riuscendo a trovare sbocco negli scarichi, come emerge dalle fotografie allegate scattate in via Eugenio Curiel, via Dalmazia e via Nuoro, ha creato allarme in molte famiglie che già nel recente passato hanno avuto le loro abitazioni danneggiate. Grossi problemi, ancora una volta, anche lungo la parte centrale della via Cagliari. La situazione, fortunatamente, questa volta è tornata velocemente alla normalità una volta cessate le precipitazioni, ma sarebbe bene non sottovalutare quanto è accaduto oggi, perché proprio in questa fase di passaggio tra l’estate e l’autunno è alto il rischio di acquazzoni simili ed anche più violenti.

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Verrà presentata ufficialmente sabato mattina, nell’agriturismo San Giuseppe di Borore, in località Inbertighe, la nuova formazione sardista ed indipendentista Podimus. Si tratta di una compagine identitaria, con una spinta di ispirazione sardista, che in appena 4 mesi di vita ha radunato attorno a sé oltre 6.200 utenti iscritti nel gruppo facebook – con il sito internet ufficiale www.podimus.it – raccogliendo numerosi consensi anche all’estero da parte di gruppi di emigrati sardi, su richiesta di molti degli iscritti.

La convention avrà inizio alle 10.00, con i lavori che proseguiranno sino alle 13.00, quando è prevista la pausa pranzo. Nel pomeriggio il meeting riprenderà a partire dalle 15.30, per protrarsi sino alle 18.00. La piattaforma Podimus sarà presentata dai fondatori Giuseppe De Lorenzo (geometra libero professionista sestese) e Giovanni (noto Gianni) Nachira, imprenditore di Macomer in pensione. Scontata l’estrazione autonomista e sardista. Si riparte con obiettivi ambiziosi dunque: «Si tratta – dicono – di un progetto ideato per creare l’unitarietà di intenti tra tutte le forze politiche di fede sarda indipendentiste e non. Una sorta di laboratorio, visti i risultati delle ultime elezioni regionali che hanno dato vita a un processo di frammentazione ulteriore che ha reso inutile la lotta per l’indipendenza, che oggi è diventato sempre più pressante considerata la situazione politica attuale della Sardegna». Podimus non è un movimento politico, tantomeno un nuovo partito indipendentista. La filosofia della nuova associazione è chiara e semplice. Lo slogan Sardigna Unida, con il simbolo dei quattro mori, racchiude il percorso. «E’ un vettore, un collante. Un contenitore – evidenziano De Lorenzo e Nachira – dove partiti, gruppi, movimenti politici di autentica matrice sarda possono aderire, per l’apertura di tavoli di lavoro alla ricerca di soluzioni possibili e alla realizzazione di progetti sostenibili».

I lavori saranno aperti da Gianni Nachira, promotore di Podimus, che darà il benvenuto e inviterà i relatori al tavolo della convention. Poi ci sarà l’intervento di Giuseppe De Lorenzo, fondatore dell’associazione, che illustrerà il progetto del movimento. Parteciperanno all’incontro anche Sergio Pes (presidente del Movimento de Liberazioni nazionali sardu) e il docente di economia Paolo Leone Biancu.