16 August, 2026

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E’ stato pubblicato il bando per il finanziamento di programmi integrati e piani di riqualificazione urbana.
Venti milioni di euro le risorse stanziate per il triennio 2015/2017, finalizzate al recupero, la riqualificazione e il riuso degli insediamenti storici, rispettandone i valori socio-culturali, storici, architettonici, urbanistici, economici ed ambientali.
Possono partecipare all’intervento i comuni inseriti nel Repertorio dei centri storici.
Le richieste di finanziamento dovranno pervenire entro le ore 13.00 del 12 novembre 2015, presso l’assessorato degli Enti locali finanze ed urbanistica – Direzione generale della Pianificazione urbanistica territoriale e della vigilanza edilizia – Servizio supporti direzionali, affari giuridici e finanziari – Viale Trieste 186 – 09123 Cagliari.

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Ogni anno, il 26 settembre, per la “Giornata Europea delle Lingue”, in ogni scuola europea iscritta a questa celebrazione, si organizzano vari eventi per promuovere lo studio delle lingue, l’integrazione linguistica, la valorizzazione delle lingue minoritarie, la multiculturalità. 

All’evento aderisce anche il Liceo Gramsci/Amaldi di Carbonia che ha organizzato una manifestazione che vedrà sfilare i duecento ragazzi delle prime classi lungo le vie del centro cittadino, in particolare Via Costituente, Via Gramsci, Piazza Roma e alcune delle vie ciclabili. I ragazzi avranno le varie bandiere di diversi stati europei a simboleggiare le lingue parlate nel nostro continente.

La manifestazione fa parte di un progetto POF del Liceo Gramsci/Amaldi, “LINGUA VIVA per la città”, purtroppo non  ancora realizzato per la mancanza di fondi. All’acquisto del materiale ha parzialmente contribuito il comune di Carbonia. L’intento della passeggiata e del progetto è promuovere lo studio delle lingue straniere e l’importanza dello scambio interculturale, anche in considerazione dell’ingresso in città di rifugiati e profughi e della presenza di immigrati di varia provenienza. Inoltre la conoscenza di più lingue straniere è da vedere, nella prospettiva di sviluppo del territorio del Sulcis Iglesiente, come strumento essenziale  per lo sfruttamento del nostro patrimonio culturale e ambientale a scopo turistico. L’evento ha anche lo scopo di promuovere la “mobilità sostenibile” attraverso l’uso della bicicletta sulle piste ciclabili, peraltro non del tutto sicure nei punti più nevralgici, come incroci e rotonde, in cui l’attraversamento risulta ancora pericoloso.

L’appuntamento è fissato per sabato 26 settembre, dalle 9.45 circa alle 11.30. 

Liceo Amaldi 1

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Carlo Carcassi.

Carlo Carcassi.

La Sardegna si conferma prima in Italia per donazioni di midollo osseo, proporzionalmente alla popolazione. Secondo i dati del Registro regionale di midollo osseo, la regione ha 22 donatori ogni mille abitanti.
Gli iscritti al Registro, al 15 settembre di quest’anno, sono 26mila, donatori volontari adulti: 1600 sono i nuovi iscritti, 7 sono stati i trapianti di cellule staminali emopoietiche.
«Ringrazio i donatori volontari e gli operatori, a loro dobbiamo questo importante risultato» ha detto l’assessore regionale della Sanità, Luigi Arru, presentando i dati con Licinio Contu, presidente dell’Admo, Carlo Carcassi responsabile regionale del Registro donazioni, Marino Argiolas, responsabile della Banca del sangue cordonale.
La Bsc è stata inaugurata a Cagliari a ottobre del 2010, nel 2012 sono state inserite le prime unità nei circuiti internazionali. Ad oggi sono state effettuati circa 2000 prelievi nei punti nascita della Sardegna. Attualmente sono disponibili 112 unità pronte per essere trapiantate in tutta Europa, a breve anche negli Stati Uniti. Sono inoltre presenti 85 unità a finalità dedicata e 5 unità a finalità autologa.
Alla Banca sono pervenute richieste per 4 pazienti (una dalla Francia e tre dall’Inghilterra) affetti da malattie ematologiche. Uno di questi pazienti è stato trapiantato a novembre 2014 con esito positivo.

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Fondi europei

Verrà presentato questa sera al Parco di Monte Claro, a Cagliari, il Por Fesr 14-20 con il talk show “Buongiorno Europa”.

La Sardegna si appresta a spendere tutti i fondi europei della programmazione 2007-13 grazie alla rimodulazione proposta al Comitato di sorveglianza europeo del Por Fesr, che ieri per tutta la giornata ha passato al setaccio il lavoro portato avanti dalla Regione con i finanziamenti europei, esprimendo grande apprezzamento per la programmazione del Por Fesr 2014-2020. I vertici della Commissione Ue e dell’Agenzia Nazionale per la Coesione territoriale hanno incontrato l’assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci, il direttore del Centro Regionale di Programmazione Gianluca Cadeddu, l’Autorità di gestione del Fesr Graziella Pisu e il partenariato istituzionale, economico e sociale, in un lungo confronto per analizzare la situazione rispetto ai fondi Ue.
«Vogliamo spendere fino all’ultimo euro della vecchia programmazione e perciò abbiamo proposto una rimodulazione – spiega il vicepresidente della Regione -. È una scommessa difficile, perché purtroppo ci sono stati troppi ritardi negli anni precedenti e dunque dobbiamo fare una corsa contro il tempo per recuperare. Le strutture stanno facendo il massimo per riuscirci, ma c’è bisogno della collaborazione di tutti, in particolare delle amministrazioni locali che sono destinatarie di gran parte delle risorse.»
Per quanto riguarda poi la programmazione 2014-2020, promozione a pieni voti per la Sardegna. «In particolare sono stati apprezzati la strategia intelligente S3, la Smart Specialization Strategy con una forte e mirata concentrazione delle risorse, e la Programmazione unitaria dei fondi, che ha portato all’approvazione di tre importanti strategie – Scuola e Università, Lavoro, Competitività delle imprese – e alla nuova Programmazione territoriale. Due punti forti, considerati perfettamente in linea con le indicazioni comunitarie. Secondo i rappresentanti della Commissione europea, quello utilizzato dalla Sardegna nella programmazione del Fesr approvata a luglio è il metodo ideale – sottolinea l’assessore Paci -, perché la crescita delle Regioni verrà valutata sulla base non di ogni singolo programma ma delle azioni messe insieme per lo sviluppo dell’intero territorio».
Con il via libera al Por Fesr 14-20 da Bruxelles, il 14 luglio scorso, in Sardegna arrivano 930 milioni di euro, 465 da finanziamenti europei e il resto da cofinanziamento regionale. Soldi che potranno essere utilizzati per garantire supporto alla ricerca e allo sviluppo di almeno 1.576 imprese sarde, agevolare il credito e creare infrastrutture informatiche, sostenere il settore dell’energia e lo sviluppo turistico.

«Una cifra importante che ci consentirà di intervenire in settori nevralgici della nostra economia regionale – dice l’assessore Paci -. Ora dobbiamo correre, fare bene e non perdere tempo per spendere strategicamente i fondi europei con la visione unitaria e d’insieme che caratterizza il nuovo corso voluto fortemente da questa Giunta: pensare ai fondi europei come a una parte dei finanziamenti complessivamente disponibili, proprio quello che oggi è stato profondamente apprezzato dalla Commissione.»
Il Fesr conta 35 linee di intervento e concentra le risorse sui settori più strategici. Dei 930 milioni, 213 sono destinati alla competitività del sistema economico, 164 alla valorizzazione turistica e culturale, 150 all’efficienza energetica, 130 all’agenda digitale, 128 a ricerca e innovazione, 55 ad ambiente e prevenzione del rischio idrogeologico, 51 a inclusione sociale e povertà.
Al Parco di Monte Claro, alla presentazione ufficiale del Por Fesr 14-20 con il talk show “Buongiorno Europa”, parteciperanno il presidente Francesco Pigliaru, l’assessore Paci e l’Autorità di gestione Pisu insieme ai componenti della Commissione europea e dell’Agenzia Nazionale. A seguire, alle 19.30, concerto jazz di Gavino Murgia & Mediterranean Trio, ospite il maestro Luigi Lai. L’ingresso è libero ed è garantito un servizio di baby parking per tutta la durata dell’evento.

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L’assessore degli Enti locali, Cristiano Erriu, ha incontrato i rappresentanti regionali dei sindacati confederali e della Funzione pubblica, per un aggiornamento sulle complesse dinamiche legate al futuro del personale coinvolto nel processo di riforma delle autonomie locali.
Il Tavolo, previsto da un protocollo d’intesa, ha stabilito un percorso comune e condiviso che consenta di gestire e governare i trasferimenti dei dipendenti e le funzioni di Province, Comuni e Unioni di Comuni. Si è concordato che il processo di riforma debba rispettare corretti principi di trasparenza e concertazione. Il disegno di legge che riguarda il riordino del sistema delle autonomie locali è attualmente all’esame della I commissione del Consiglio regionale. Nelle prossime settimane il testo approderà in aula.

Cristiano Erriu

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Eurallumina 25 settembre 2015Eurallumina 25 settembre 2015 2

La Rsu Eurallumina è presente stamane con una delegazione di lavoratori, con un sit-in davanti alla sede dell’assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente, in via Roma, a Cagliari, per monitorare e verificare lo stato del processo d’esame della documentazione relativa al procedimento autorizzativo valido e determinante per l’avvio degli investimenti destinati alla ripresa produttiva dello stabilimento di Portovesme, a 5 giorni dall’inizio della procedura di verifica, avvenuto lunedì 21 settembre.

L’iniziativa odierna dei lavoratori segue quelle del 28 luglio e dei giorni 1-2-8-18 settembre e precede quelle che verranno attuate durante tutto il periodo, nelle varie tappe del percorso autorizzativo, tese a ribadire «la forte preoccupazione delle lavoratrici e dei lavoratori Eurallumina e a di quelli collegati come indotto, per i ritardi accumulati nel percorso autorizzativo e la determinazione nel richiedere che gli impegni presi vengano rispettati».

Il Piano industriale e gli accordi istituzionali sottoscritti a tutti i livelli prevedono, per la ripresa produttiva del primo anello della filiera dell’alluminio, investimenti per 185 milioni di euro, l’impiego di oltre 200 addetti degli appalti per la realizzazione degli impianti e 357 lavoratori diretti (molti dei quali saranno nuovi assunti), oltre agli addetti ai servizi (mensa, trasporti), ai fornitori, all’indotto in generale, per una valenza complessiva di circa 1.000 posti di lavoro.

«Tutto questo – sottolinea la Rsu Eurallumina – nel pieno rispetto degli organi autorizzativi quali il “Savi” regionale e il settore Ambiente dell’ex provincia di Carbonia Iglesias, della loro competenza e imparzialità di giudizio, come abbiamo sempre fatto in questi difficili anni di lotta per la rivendicazione del diritto fondamentale qual è il “lavoro”, certi che si possano coniugare, nel rispetto delle leggi e delle regole in vigore , essendo i primi a pretenderlo , “Ambiente – Salute -Lavoro”, al fine di scongiurare che i ritardi possano pregiudicare un così importante progetto industriale, per l’enorme valenza socio-economica, oltre che migliorativa rispetto alla fase pre-fermata, dal punto di vista tecnico e ambientale.»

«I lavoratori e le lavoratrici Eurallumina – conclude la nota della Rsu aziendale -, senza voler esercitare nessuna pressione, saranno presenti in tutta la fase autorizzativa, per monitorare che l’iter specifico, seguendo il suo corso normativo, non subisca ulteriori ritardi e che gli impegni riguardo la tempistica indicati dall’assessore dell’Ambiente, siano rispettati.»

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Pecore 1 copia

Nessun focolaio, nessun capo morto e nessun capo malato di blue tongue si è avuto in Sardegna, nel 2015, secondo i dati aggiornati al 23 settembre. Sono state oltre 3 milioni le vaccinazioni sugli ovini, più di 100mila quelle sui bovini, con una copertura immunitaria dell’80% e una spesa di 2 milioni di euro. Lo scorso anno i focolai di blue tongue erano stati 5 e 13 gli ovini morti; situazione decisamente diversa, invece, nel 2013, quando si sono registrati 5.777 focolai e 113.769 capi morti.
«Il rischio di malattia – afferma l’assessore della Sanità, Luigi Arru – è in costante diminuzione per gli allevamenti ovini della Sardegna, ma non possiamo ancora dire di aver vinto questa battaglia. Esistono, infatti, delle aree critiche dove non si è ancora vaccinato. Pertanto ,continuare a vaccinare è importante, non solo nell’interesse del singolo allevatore, ma per la difesa dell’intero patrimonio zootecnico regionale. Più è alto il numero di animali vaccinati, minore sarà la circolazione virale e dunque il rischio di malattia.»
Il vaccino utilizzato è spento, con virus inattivato, efficace e sicuro, che può essere utilizzato anche in gravidanza, perché non provoca aborti, ma immunizza le madri, che successivamente trasmetteranno l’immunità agli agnelli.
Per quanto riguarda la profilassi diretta, sono state poste in essere numerose azioni di igiene zootecnica per la lotta all’insetto vettore (documentate dalla Associazione regionale allevatori), che contribuiscono a contrastare la possibilità d’insorgere della malattia.
«Nel 2013 – spiega ancora Arru – i danni causati dall’epidemia sono costati alla Regione 28 milioni di euro. Nel 2014 e quest’anno abbiamo, di fatto, risparmiato 26 milioni, che possono essere utilizzati per fare fronte a tante richieste di carattere sociale». «Questo risultato – conclude l’assessore della Sanità – è stato possibile solo grazie alla collaborazione di tutti: allevatori, associazioni di categoria, veterinari e istituzioni. Finalmente sono state messe da parte diffidenze e contrapposizioni, lavorando nell’interesse generale.»

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Il consigliere regionale Antonio Solinas (PD) ha presentato una proposta di legge per la proroga della rendicontazione degli interventi legati agli investimenti delle cooperative.

La normativa regionale per il sostegno alle cooperative ed ai loro consorzi, a partire dalla legge n. 5/57 ha subito profondi cambiamenti per quanto riguarda la sua applicazione, facendo emergere alcuni problemi che, nella pratica, finiscono per rallentare lo sviluppo e la crescita dell’impresa cooperativa.

Per ovviare a questi inconvenienti, che di fatto vanificano anche le finalità dell’intervento pubblico, il presidente della IV commissione del Consiglio Antonio Solinas ha presentato una proposta di legge che interviene sui nodi più complessi dei programmi finanziati dalla Regione e, in particolare (per i bandi relativi al periodo 2010-2014), proroga la scadenza della rendicontazione degli investimenti effettuati al 31 dicembre del 2015.

«Come più volte segnalato dalla associazioni di categoria del mondo cooperativo – ha ricordato l’on. Solinas – le cooperative hanno dovuto affrontare un iter amministrativo sempre più articolato, dovendo rendicontare dopo appena tre mesi i contributi ricevuti per i loro programmi di potenziamento aziendale.»

«Il termine si è rivelato eccessivamente ridotto – ha spiegato Solinas – a causa di situazioni peraltro molto frequenti nella vita di una impresa, da un ritardo nei lavori alle difficoltà nell’ottenere una fideiussione, da una variazione nei programmi di spesa all’approvazione di un investimento proposto da cooperative associate attraverso contratti di rete.»

«Di qui – ha concluso il presidente della IV commissione – la necessità di intervenire sia per dare respiro alle aziende che per garantire la piena efficacia del sostegno pubblico.»

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Il “Bonus elettrico”, introdotto dal Governo, è uno sconto applicato alle bollette dell’energia elettrica, per 12 mesi.

Possono accedere al “Bonus elettrico” coloro che:

• si trovano in situazione di “disagio economico” ossia i nuclei familiari che dispongono di un ISEE il cui valore sia inferiore o uguale a 7.500 euro per le famiglie fino a 3 figli a carico oppure pari o inferiore a 20.000 euro per le famiglie con 4 o più figli a carico;

– si trovano in situazione di “disagio fisico”, ossia tutti i nuclei familiari al cui interno siano presenti una o più persone in gravi condizioni, la cui vita è legata all’utilizzo di apparecchiature elettromedicali.

Al fine di garantire la continuità delle agevolazioni in bolletta, l’utente che usufruisce del “Bonus elettrico” per “disagio economico” deve presentare domanda di rinnovo un mese prima della scadenza dell’agevolazione.

Coloro che usufruiscono del Bonus energia per “disagio fisico”, quindi in caso di grave malattia che imponga l’uso di apparecchiature elettromedicali essenziali per il mantenimento in vita, non dovrà presentare alcuna richiesta di rinnovo. Il bonus sarà erogato senza interruzione fino a quando sarà necessario l’uso di tali apparecchiature.

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi ai Servizi Sociali, in via XVIII Dicembre, presso l’ex Tribunale. Tel. 0781 694461

Come richiedere il “Bonus elettrico”?

– per richiederlo è possibile rivolgersi a uno dei CAF presenti nel territorio comunale con il quale il comune di Carbonia ha stipulato una convenzione.

Sportello per il consumatore di energia

«Le famiglie interessate – dice l’assessore delle Politiche sociali, Maria Marongiu – possono rivolgersi allo “Sportello per il consumatore di energia” dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG) – gestito in collaborazione con la società Acquirente Unico – che ha lo scopo dare informazioni, assistenza e tutela ai clienti finali di energia elettrica e gas. Numero Verde 800.166.654, dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 18.00.»

I CAF convenzionati con il comune di Carbonia:

CAF CISAL (via Nuoro n°16 primo piano 0781/62645);

CAF CGN (Corradi Augusto Agostino – via Antonio Gramsci 56/1, tel. 0781/62187; Musa Samanta – via loc. Costa Medau Becciu 4, tel. 0781/660447; Mirai Mario – viale Arsia 22, tel. 0781/673580; Saiu Ivan – via Carlo Pisacane 52, tel. 0781/691051;

T.F.D.C. tutela fiscale del contribuente S.R.L. (Canepa Maria Luisa – via Talete 3, tel. 0781/60288,

CAF CGIL (via dei Partigiani 26, tel. 0781/670977)

CAF UIL (piazza Iglesias 6, 0781/671453)

CAF CISL (via Mazzini 41, 0781/674903),

CAF CDL (via Marconi 13, tel. 0781/665184)

Municipio Carbonia 99 copia

Il capogruppo di Area Popolare Sarda Gianluigi Rubiu ha presentato un’interrogazione urgente sulla chiusura della Camera di Commercio di Carbonia.

«Mentre il periodo dedicato alle ferie estive si è esaurito, non altrettanto si può dire per gli uffici di Carbonia della Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura di Cagliari, che così resteranno chiusi ancora per tutto il mese – evidenzia Rubiu -. Non solo. Nella locale sede di via Fertilia a Carbonia (vecchio complesso della Provincia) non emerge nessuna notizia in più sulla data di riapertura degli uffici.»

L’ennesima beffa per i settori strategici dell’economia del territorio, con oltre 9mila imprese e 22mila addetti. «Il rischio è che gli imprenditori – conclude Rubiu – debbano essere costretti a recarsi a Cagliari per le pratiche relative all’ente camerale. E’ per questo che sollecitiamo il presidente Pigliaru ad attivarsi per la riapertura degli uffici e per la salvaguardia di un servizio fondamentale per i comparti del commercio, dell’industria, dell’artigianato e dell’agricoltura del territorio.»

Sede Provincia Carbonia