16 August, 2026

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Donatella Spano 6

La Regione continuerà a tutelare e valorizzare il Corpo forestale e a elaborare una riorganizzazione che tenga salde le prerogative attribuite alla Sardegna dallo Statuto speciale.

E’ il risultato emerso questa mattina a Cagliari, nel corso dell’incontro tra il sindacato autonomo del Corpo forestale (SAF) e il capo gabinetto dell’assessorato della Difesa dell’Ambiente, Franco Corosu, in rappresentanza dell’assessore Donatella Spano.
Già alla fine del mese di luglio l’assessore Spano, proprio sulla riforma dell’attuale legge regionale n. 26/1985, aveva assunto l’impegno di presentare, entro settembre-ottobre, una delibera di Giunta con cui formalizzare la costituzione di un gruppo di lavoro interassessoriale incaricato di predisporre in tempi brevi un disegno di legge di riordino tenendo conto delle specificità del Corpo.
La Regione, intanto, aveva già annunciato per il 5 ottobre un tavolo di lavoro condiviso con tutte le rappresentanze sindacali.

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L’assessorato degli Enti locali, Finanze e Urbanistica ha pubblicato il bando per il finanziamento di programmi integrati e piani di riqualificazione urbana. Le risorse stanziate ammontano a venti milioni di euro per il triennio 2015/2017 e sono finalizzate al recupero, alla riqualificazione e al riuso degli insediamenti storici, rispettandone i valori socio-culturali, storici, architettonici, urbanistici, economici ed ambientali. Anche i privati potranno avere accesso alle risorse per il tramite dei comuni che pubblicheranno appositi avvisi.

«Dopo anni di attesa – sottolinea l’assessore Cristiano Erriu – abbiamo finalmente riavviato il recupero e la valorizzazione dei centri storici della Sardegna. L’impiego delle risorse messe a disposizione consentirà di innalzare la qualità paesaggistica dei centri storici e al contempo di venire incontro ai cittadini con il miglioramento della qualità della vita. Lo strumento messo in campo è importante anche per rivitalizzare le piccole e medie imprese che operano nel campo edile. Inoltre, i Comuni potranno presentare progetti di miglioramento e riqualificazione del proprio patrimonio pubblico.»

Per rendere agevole la partecipazione sarà messo a disposizione un applicativo informatico per la compilazione guidata e stampa dei documenti.

Le richieste di finanziamento dovranno pervenire entro le 13.00 del 12 novembre 2015 all’Assessorato degli Enti locali, Finanze e Urbanistica – Direzione generale della Pianificazione urbanistica, territoriale e della vigilanza edilizia, Servizio supporti direzionali, affari giuridici e finanziari, viale Trieste 186 – 09123 Cagliari. La modulistica sarà disponibile sul sito della Regione.

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Azienda ospedaliera universitaria di Cagliari e Università insieme in campo per la formazione. Lo ha annunciato il Rettore dell’Ateneo cagliaritano, Maria del Zompo, durante Fattore K la giornata dedicata ai pazienti che hanno conosciuto il percorso di diagnosi e cura del tumore: «Attiveremo un modulo ad accesso libero per tutti gli studenti di Medicina e infermieristica sulla comunicazione operatore sanitario-paziente con una parte pratica grazie all’Oncologico e all’Hospice. E anche i pazienti saranno in parte docenti del corso».

Un corso importante, ha spiegato il commissario dell’Aou di Cagliari. Giorgio Sorrentino: «La formazione e la ricerca sono nel nostro dna e la buona comunicazione è la prima medicina che possiamo e dobbiamo dare ai nostri pazienti».

Davanti a centinaia di pazienti, familiari e studenti universitari, sono state raccontate le storie di dolore ma anche di speranza. Il Progetto Fattore K, nato dall’iniziativa di Sardegna Medicina e dell’infermiera Maria Dolores Palmas, ha vissuto una prima fase all’Oncologico Businco: per questo l’evento è stato aperto dal simbolico passaggio di consegne dal gruppo di pazienti, medici e infermieri dell’Oncologico ai pazienti e agli operatori del Policlinico Duilio Casula di Monserrato. Ai racconti delle esperienze dei malati sono seguiti gli interventi di Emilio Lai sull’hospice e le cure di fine vita e di Mario Scartozzi, il direttore dell’Oncologia Medica all’Aou di Cagliari, che ha fatto il punto sulle regole della buona comunicazione operatore sanitario-paziente. Maria Teresa Ionta, Responsabile della Struttura semplice dipartimentale di Day Hospital Oncologico dell’Aou di Cagliari, ha parlato dell’impatto della comunicazione nel percorso di cura e ha raccontato l’esperienza del Progetto “Informa Cancro”. Infine la tavola rotonda coordinata dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Sardegna, Francesco Birocchi.

Un’unione di competenze e risorse in una mattinata dedicata ai pazienti che hanno conosciuto il percorso di diagnosi e cura del tumore: le loro testimonianze e i loro racconti sono stati il punto di partenza sullo stato dell’arte e le prospettive future della formazione alla comunicazione per gli operatori sanitari. Informare ed educare una persona che si ammala di cancro è un aspetto essenziale delle cure; la comunicazione della prima diagnosi e in tutto il periodo di cura, segna in maniera indelebile il rapporto operatore sanitario-paziente, un’alleanza essenziale per riuscire ad affrontare in maniera efficace il percorso terapeutico.

«Questo sarà possibile – conclude il Rettore di Cagliari, Maria Del Zompo – grazie alla collaborazione dell’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari, con il supporto dell’Associazione Sardegna Medicina. Su questi temi fare le cose insieme è indispensabile».

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E’ in programma martedì 29 settembre, dalle 10.00, nei laboratori di Ingegneria della Cittadella universitaria di Monserrato, il BBBUSDAY, evento finale del progetto B.B.Bu.S. – Box Bull Bus Simulator. Nell’occasione verranno presentati i risultati del progetto realizzato dal dipartimento di Ingegneria civile ambientale e architettura (Dicaar) dell’Università di Cagliari in collaborazione con CenTraLabs, Arst e Dedoni Turismo. Docenti, ricercatori e addetti ai lavori sono a disposizione delle testate giornalistiche. Sono previste visite guidate al simulatore per la guida degli autobus.

Il progetto, della durata di 14 mesi, ha avuto come obiettivo «la trasformazione del simulatore di ralla portuale Box Bull in un sistema di simulazione per la guida di autobus urbani ed extraurbani, finalizzato ad addestrare i conducenti professionisti e in grado di ridurre gli effetti da stress psicofisico» dice Paolo Fadda, ordinario di progettazione dei sistemi di trasporti e amministratore unico dei laboratori Centralabs. «B.B.Bu.S. è uno strumento tecnologicamente innovativo al servizio della ricerca e della formazione, in grado – spiega Gianfranco Fancello, responsabile scientifico del progetto e docente dell’ateneo di Cagliari – di simulare totalmente le condizioni di guida di un autobus, dal punto di vista visivo, acustico, della percezione dei movimenti e delle vibrazioni». Il B.B.Bu.S. è stato sviluppato nell’ambito di Box Bull Bus Simulator, progetto di sviluppo congiunto Università-Impresa finanziato dall’intervento Innova.re (POR FESR 2007-2013).

I lavori vengono aperti da Annalisa Bonfiglio, prorettore per il territorio e l’innovazione dell’Università di Cagliari. A seguire, interventi e relazione di Gianfranco Fancello, Paolo Fadda, Massimiliano Pau (dipartimento ingegneria meccanica, Cagliari), Francesco Congiu (Didaxa), Agostino Bruzzone e Francesco Galante (docenti degli atenei di Genova e Napoli-Federico II), Fabiola Nucifora (Centralabs), Carlo Poledrini (Arst) e Giulio Dedoni (Dedoni Trasporti).

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Scadranno alle ore 12.00 del 13 novembre 2015, a Carbonia, i termini per la presentazione delle domande per il programma “Ammissione agli interventi di contrasto alla povertà e di sostegno al reddito”.

Possono presentare domanda i cittadini residenti nel Comune di Carbonia con un ISEE Inferiore o uguale a 4.500 euro. Possono presentare richiesta anche coloro che hanno un ISEE superiore ai 4.550, sino ad un massimo di 5.500 euro in caso di particolari e complesse situazioni di bisogno (salvo diversa determinazione dalla Regione). Nel caso in cui tale soglia dovesse essere stabilita in misura inferiore dalla Regione Sardegna, il richiedente non avrà diritto all’inserimento in graduatoria.

I richiedenti devono essere in possesso di risorse economiche complessivamente inferiori all’importo della pensione sociale stabilito annualmente dall’I.N.P.S..

La graduatoria dei potenziali aventi diritto sarà elaborata secondo i punteggi stabiliti nella Tabella del “Regolamento Comunale interventi di contrasto alla povertà e di sostegno al reddito” approvato dal Consiglio Comunale con la deliberazione n. 50 del 24 luglio 2014.

La domanda di partecipazione dovrà essere consegnata a partire dal 28 settembre 2015 direttamente dall’interessato all’Ufficio Protocollo o trasmessa all’indirizzo di PEC del Comune (comcarbonia@pec.sardegna.org). Gli interessati dovranno conservare il numero di protocollo generale, assegnato alla domanda, che sarà utile ai fini della pubblicazione della graduatoria e per conoscere l’esito del procedimento.

La documentazione necessaria per presentare la domanda è disponibile sul sito internet del comune di Carbonia (www.comune.carbonia.ci.it) nelle sezioni Servizi Comunali – Servizi Sociali e Politiche Giovanili e Bandi e Concorsi – Altri Bandi.

«L’obiettivo del Comune è quello di garantire che le risorse per la lotta alla povertà arrivino a chi ha più bisogno – dice l’assessore delle Politiche sociali, Maria Marongiu -. Tenendo conto delle mutate condizioni socio-economiche della Città e confermando la volontà politica di indirizzare le risorse prioritariamente alla tutela e al sostegno dei più deboli, grazie al nuovo regolamento gli operatori hanno a disposizione gli strumenti finalizzati ad individuare il bisogno in modo ancora più preciso. Ancora una volta l’Amministrazione si impegna per sostenere le persone che si trovano in situazione di difficoltà, ponendo in campo tutti gli strumenti a sua disposizione.»

Maria Marongiu 4

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Il Consiglio di Amministrazione del Banco di Sardegna ha nominato per cooptazione Sabrina Gigli e Paolo Rinaldi, in sostituzione dei consiglieri dimissionari Alessandra Ruzzu e Deanna Rossi.

Sabrina Gigli è professore associato alla Cattedra di Economia Aziendale del Dipartimento di Scienze Aziendali dell’Università degli Studi di Bologna, presso il quale è attualmente titolare degli insegnamenti di “Bilanci Aziendali”, “Pianificazione e Controllo” e “Analisi di Contabilità e Costi”.

Ha svolto attività di ricerca su numerose tematiche tra le quali si evidenziano in particolare: “corporate responsability e corporate reputation”; “International Accounting Standards for SMEs”“Balanced Scorecards e bilancio sociale quali strumenti per il sistema di controllo interno”“strumenti di governance”.

Paolo Rinaldi è socio responsabile dell’area finance dello Studio Rinaldi Dottori Commercialisti Associati, con sede in Modena e specializzato prevalentemente in materia di: Ristrutturazioni finanziarie e concordati; Operazioni Straordinarie; Business plan e ristrutturazioni aziendali; Accertamento e contenzioso; Fiscalità e finanza internazionale.

Paolo Rinaldi vanta inoltre esperienza specifica nel campo delle procedure concorsuali essendosi occupato, nell’ambito della libera professione, di assistere in qualità di advisor numerose aziende in varie province italiane.

Le predette nomine rispettano le prescrizioni normative in materia di equilibrio tra generi e di possesso dei requisiti di indipendenza.

Sede Banco di Sardegna Cagliari 1

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In vista della prossima quotazione in borsa, Poste Italiane e le Organizzazioni sindacali hanno firmato l’ipotesi di accordo sulla riorganizzazione della funzione Posta, Comunicazione e Logistica, prevista dal Piano Strategico “Poste 2020”. L’intesa, firmata da tutte le sigle sindacali tranne UILposte, che si è riservata di sottoporre l’intesa ad un ulteriore approfondimento, costituisce un segnale di apprezzamento da parte delle organizzazioni sindacali per il lavoro finora svolto dal management.

L’accordo fa seguito ad una serie di incontri di valutazione sulle innovazioni operative previste dal Piano e costituisce un efficace strumento per procedere alla riorganizzazione del settore in un quadro di condivisione con le Parti sociali. L’intesa fa altresì valere il principio dell’innalzamento dello standard di qualità. Il Piano si muove in uno scenario segnato da un significativo recupero dei ricavi di Poste Italiane nel primo semestre 2015 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ma pur sempre caratterizzato dal calo dei ricavi di posta tradizionale benché rallentato negli ultimi mesi.

Il Piano di Sviluppo per la funzione Posta, Comunicazione e Logistica fissa le linee-guida: sulla razionalizzazione della Rete Logistica primaria, sulla separazione delle fasi di “smistamento e classificazione” da quelle di distribuzione della corrispondenza e sull’integrazione dei flussi logistici tra Poste Italiane e SDA. Stabilisce, infine, la diversificazione dei modelli di recapito in funzione delle specifiche esigenze di business, delle caratteristiche orografiche del territorio e della densità dei flussi logistici.

Il nuovo modello di recapito introduce un assetto organizzativo che individua tre aree differenziate per intensità di volumi postali e con una specifica modalità di servizio. Per le Aree metropolitane con elevata “densità postale” e forte pressione competitiva, è prevista la creazione di una rete dedicata al recapito al destinatario, che sarà denominata “Linea Plus Metropolitana”. Nei Capoluoghi di provincia e nelle aree extraurbane non regolate il servizio di recapito sarà svolto a giorni alterni con la creazione di una articolazione addizionale che assicurerà prevalentemente il recapito quotidiano dei prodotti con livello di servizio j+1. Le Aree extraurbane regolate includono infine circa 5300 comuni in cui il recapito sarà eseguito a giorni alterni, come previsto dalla delibera AGCOM n. 395/15/cons.

L’intesa affronta anche il tema delle ricadute occupazionali legate all’evoluzione dei processi operativi e all’aumento di efficienza, qualità e innovazione del servizio. Poste Italiane si è impegnata a non ricorrere alle procedure di licenziamento collettivo ex art. 4 e 24 della legge n. 223/91.

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Centro direzionale Iglesias

Il comune di Iglesias assumerà 117 persone che saranno impegnate nei cantieri di forestazione. Oggi il Centro Servizi per il Lavoro di Iglesias ha pubblicato l’avviso per la ricerca di:
83 operai comuni 1° livello, da adibire a lavori di manovalanza (vangature, spicconature, zappettature) senza uso di mezzo meccanici;

–  15 operai qualificati 2° livello, potatori/motoseghisti, da adibire a compiti esecutivi con l’utilizzo di mezzi meccanici agricoli e forestali;

–  15 operai forestali specializzati 3° livello, boscaioli/motoseghisti/dicioccatori/potatori/abbattitori, (in subordine qualificati) muniti di patente B, da adibire a mansioni di coordinatori delle squadre e guida di automezzo;

4 impiegati tecnici  3° livello, in possesso del diploma di perito agrario/ agrotecnico/ geometra/perito edile, da adibire a  funzioni di assistenti di progetto o di cantiere.

I lavoratori saranno assunti con un contratto part-time di 30 ore settimanale per 100 giornate lavorative.

I requisiti richiesti per partecipare alla selezione sono:

– essere disoccupati o inoccupati ai sensi del D.Lgs 297/02 e iscritti nell’elenco anagrafico del Csl di Iglesias;
– non usufruire di sovvenzioni pubbliche o indennità di disoccupazione e/o mobilità;
– avere un’ età compresa fra 18 e 65 anni;

– essere in possesso delle qualifiche e dei requisiti richiesti.

I requisiti devono essere posseduti alla data di pubblicazione del bando.

Il cantiere comunale è destinato prioritariamente ai residenti nel comune di Iglesias; in subordine ai domiciliati.

Gli interessati, in possesso dei requisiti richiesti, dovranno dichiarare la propria disponibilità presentandosi personalmente, in orario di apertura al pubblico (dalle 8.30-12.00 dal lunedì al venerdì; e dalle 15.00-17.00 il lunedì e martedì), presso il Centro dei Servizi per il Lavoro di Iglesias, in Via Ada Negri snc, dal 28 settembre 2015 al 9 ottobre 2015.

Per partecipare alle procedure di selezione è necessario presentare un documento d’identità in corso di validità e il certificato isee calcolato ai sensi del DM 159/2013, rilasciato successivamente al 01/01/2015. Per informazioni: 0781/252793.

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«Expo Milano 2015 è un successo, non solo per i tantissimi visitatori che ogni giorno affollano il Decumano, ma anche e, soprattutto, per l’eredità e gli insegnamenti che lascia al mondo». Con queste parole il ministro dell’Agricoltura e della Sicurezza alimentare del Mozambico, Josè Antonio Pacheco, ha dato il via alla cerimonia ufficiale del National Day del Paese africano.

«Il Mozambico aderisce in pieno allo spirito della Carta di Milano, per un mondo libero dalla fame e dalla malnutrizione», ha proseguito Pacheco, accompagnato da Ana Comuana, vice ministro della Cultura e del Turismo. Ad accogliere la delegazione mozambicana, Benedetto Della Vedova, Sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, che ha sottolineato la storica amicizia tra l’Italia e il Paese africano: «Il Mozambico è il maggior destinatario dei nostri aiuti nel Continente, sotto il profilo della cooperazione e dello sviluppo. L’Italia è tradizionalmente legata a questa nazione, come dimostra anche il concreto impegno per la stabilità istituzionale e politica sul territorio. Auspico che le nostre relazioni bilaterali si consolidino sempre di più, alla luce della complementarietà delle nostre economie».

«Dalla tradizione all’innovazione: nutrire le vite, coltivare i sogni»: questo il tema della partecipazione del Mozambico a Expo Milano 2015, all’interno del Cluster Cereali e Tuberi. Con il suo padiglione, il Paese affacciato sull’Oceano Indiano vuole attirare l’attenzione dei visitatori raccontando storie, curiosità e caratteristiche di alcuni dei suoi prodotti tipici, come la manioca, le patate, il mais, il miglio e diversi tipi di radici. «Il Mozambico produce 9,7 milioni di tonnellate all’anno di radici e tuberi, principalmente manioca – ha spiegato il ministro Pacheco -; l’agricoltura è la base fondamentale per lo sviluppo socio-economico del nostro Paese, dove circa il 54% della popolazione vive sotto la soglia di povertà. La fame si uccide con l’agricoltura».

Al termine della cerimonia, il pubblico ha assistito ad una performance di Eduardo Durao Lamussene e della sua famosa orchestra di Timbila. I festeggiamenti sono proseguiti al Padiglione mozambicano, dove sono state proposte degustazioni di piatti tipici. Nel pomeriggio, applausi per l’esibizione della band Kakana, sul Palco del Cluster Cereali e Tuberi, in una fusione di musiche afro, fusion, rock e jazz.

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Il consigliere regionale e comunale Edoardo Tocco (FI) rilancia il progetto di un grande palasport in Via San Paolo a Cagliari.

«In via San Paolo sarebbe dovuto sorgere un palasport destinato ad ospitare il basket ed il volley a livello internazionale, oltre i grandi eventi per la città. Cagliari ha l’esigenza immediata di progettare nuovi spazi per l’impiantistica sportiva. Nulla ancora è stato fatto – spiega Edoardo Tocco -. Al contrario, si pensa a costruire ecocentri per la consegna dei residui. Sarebbe davvero opportuno riportare in luce il vecchio progetto per un mega impianto sportivo, visto che gli ecocentri non sono accettati dalla popolazione.»

Un piano che – secondo Tocco – andrebbe a danneggiare anche l’area di Sant’Elia. «Si pensi allo stadio -aggiunge Tocco – e, a ridosso, al deposito dei rifiuti ingombranti. Si cerchi di rivedere i progetti. Invece, si cerchi di accelerare i tempi per il restyling delle strutture sportive, aprendo il dialogo per la nuova arena del Cagliari Calcio». In ballo c’era un pacchetto pari a 6 milioni di euro. «Un finanziamento che sarebbe servito a costruire il palasport in via San Paolo, con un polo sportivo d’eccellenza. Si pensi solo che le società impegnate nelle diverse discipline lamentano la scarsità degli spazi. Tante squadre di calcio a cinque e volley sono costrette ad emigrare a causa della chiusura di spazi come il Palaconi. Sarebbe necessario – conclude Edoardo Tocco – trovare nuovi spazi da destinare agli ecocentri, puntando ad incrementare le aree per lo svago e le strutture per i bambini evidenziata la carenza di questi servizi all’interno della città».

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