16 August, 2026

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Mercoledì 30 settembre, a partire dalle ore 9.00, presso l’Auditorium della Sotacarbo (Grande Miniera di Serbariu) si terrà il convegno – Educazione all’imprenditorialità: quali prospettive di sviluppo nella scuola superiore?

Il convegno, patrocinato dal comune di Carbonia, rientra nel progetto Erasmus Plus “Open Educational Ways addressed to Entrepreneurship through Skills Enhancement and development”, presentato con successo dall’Istituto Tecnico Commerciale “Beccaria” di Carbonia.

Il progetto prevede un percorso formativo che si svilupperà sino al 2016 e che coinvolge l’Italia e altri 5 paesi europei: Portogallo, Grecia, Germania, Polonia e Romania.

Il progetto dell’Istituto scolastico di Carbonia è un progetto di cooperazione tra istituti di istruzione superiore e imprese, finalizzato a promuovere l’innovazione, l’imprenditorialità, la creatività, l’occupabilità, lo scambio di conoscenze e/o di insegnamento multidisciplinare e l’apprendimento.

Il convegno Educazione all’imprenditorialità: quali prospettive di sviluppo nella scuola superiore?” sarà aperto dal dirigente scolastico Antonello Scanu, seguito da i saluti del sindaco Giuseppe Casti e dell’assessore dell’Istruzione e formazione, Lucia Amorino. Nel corso della mattinata interverranno, tra gli altri, Luca Cancelliere (dirigente ufficio scolastico di Cagliari), Luca Mereu (capo di gabinetto dell’assessorato regionale del Lavoro) e l’assessore regionale dell’Istruzione Claudia Firino. Sono previsti anche gli interventi dei partner europei del progetto.

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Francesco Pigliaru alla Notte dei ricercatori in Rettorato. Il presidente della Giunta regionale tra energie rinnovabili, divario Nord-Sud, aspettative degli studenti, innovazione e metodologie al passo coi tempi

di Mario Frongia

«Sono qui per interesse genuino alla Notte dei ricercatori. Credo che l’evento racchiuda molti aspetti che servono per il territorio. Noi, come amministrazione regionale siamo molto interessati al futuro energetico. In Sardegna non abbiamo il metano, abbiamo molte energie rinnovabili e il carbone. E anche tanto disordine. Dobbiamo capire in che direzione andare».

Francesco Pigliaru si accomoda tra il pubblico in aula magna. Il Rettorato è un brulicare di iniziative legate alla Notte dei ricercatori. Nella corte interna si dibatte di musica e tradizioni, suonano i Sikitikis e il Canto a tenore di Orgosolo. Il confronto dell’accademia con le imprese, il territorio e le famiglie prosegue. Temi e argomenti hanno toni divulgativi, adatti alle nuove generazioni. Si parla anche di energia sostenibile e riscaldamento globale, del segnale radio di Guglielmo Marconi che 120 anni fa ha cambiato il mondo, di innovazione e low carbon society. Partono le slide di una bella storia: un ricercatore, Marco Franceschelli, racconta del finanziamento del suo progetto di ricerca. Il presidente della Giunta regionale applaude, commenta positivamente le iniziative con il rettore Maria del Zompo e il pro rettore per la ricerca, Micaela Morelli. C’è tanto da fare. Ma l’ateneo e l’amministrazione pubblica si ritrovano in sintonia e investono anche su questo fronte.

Presidente Pigliaru, come valuta il contributo dell’Università di Cagliari sui temi trattati nella Notte dei ricercatori?

«L’ateneo sta dando una mano importantissima nell’aiutarci a scrivere il Piano energetico, il che significa capire e sapere in che direzione andiamo. Innanzi tutto, dobbiamo mettere ordine alle rinnovabili per produrre l’energia che serve localmente. Questo è il primo step. Ma per compierlo serve un’enorme tecnologia, le produzioni dalle rinnovabili sono legate al sole e al vento. Dunque, servono grandi accumulatori che conservino queste energie e ce le restituiscano quando ci occorrono, al di là delle condizioni meteo.»

Qual è il disegno globale?

«Andiamo verso un mondo nel quale la produzione dell’energia deve diventare molto più vicina ai cittadini. Un caseggiato produce l’energia, la conserva negli accumulatori e poi la distribuisce. Uno scenario in cui produzione, conservazione e distribuzione dell’energia rappresenta la vera sfida.»

Assieme al minore inquinamento.

«Sì, il Cop21 deve mettere d’accordo tutti i Paesi per cercare di scrivere il grande accordo di Kyoto che combatte il cambiamento climatico. Attraversiamo un momento delicato e interessante. E l’ateneo di Cagliari ci aiuta a stare sulla frontiera.»

La professoressa Del Zompo accelera sulla filiera ricerca-innovazione-competenze-giovani-imprese-territorio. Qual è il suo punto di vista?

«Siamo in sintonia e il caso dell’energia è perfetto: la filiera richiede molto capitale umano, tanta tecnologia, comportamenti virtuosi degli utenti pronti a recepire la novità e accettare che in un condominio ci si debba mettere d’accordo per produrre energia. Certo, ci sono vecchie abitudini da combattere ma dobbiamo farcela.»

Qual è il ruolo delle imprese?

«Devono cercare di essere innovative. Per dirne una, possiamo parlare di un futuro con una produzione energetica che sarà intelligente, non alimenta il cambiamento climatico, non ha eccessi né sprechi. Insomma, tutto quel che si vuole. Ma se poi troviamo imprese che faticano ad assumere un laureato, magari in ingegneria, non andiamo da nessuna parte.»

Da docente, prima ancora che da presidente della Giunta, come valuta l’evolversi e l’impatto nella comunità locale degli atenei sardi?

«Vedo una tendenza preoccupante di cui abbiamo parlato anche con il Governo nazionale: il solito divario nord-sud sta diventando ancora più pericoloso. In passato c’erano meccanismi, e tanti soldi pubblici, che lo tenevano sotto controllo. Ora, il divario prende tante forme. Una delle quali è quella di tanti nostri studenti che cercano di andare a studiare nelle università del Nord anche quando non c’è nessuna evidenza che siamo migliori. Passa l’idea che è meglio andare via, e questo non va assolutamente bene. Prima di lamentarci occorre rimboccarci le maniche ed essere seri.»

Lei è stato anche pro rettore alla Ricerca. Qual è il messaggio per l’ateneo?

«L’università di Cagliari lavora e ha una buona ricerca. Ma ancora prima va rafforzata la buona accoglienza e i servizi, va abbattuta la burocrazia, e sostenute le borse di studio, aspetto su cui abbiamo fatto un grande sforzo. Ma non basta. Serve anche una didattica che sia in linea con i tempi. Spesso, insegniamo come nell’Ottocento. Il mondo cammina sul digitale e la didattica ne deve tener conto. Su questo fronte, vorrei vedere le università sarde correre in avanti. Dimostrare che si può avere una didattica molto migliore, più inclusiva, capace di aiutare gli studenti a capire se stanno perdendo colpi e come possono rimediare.»

Da dove si parte?

«L’Università di Cagliari ha enormi potenzialità. Negli anni scorsi abbiamo fatto grandi sforzi per i laboratori didattici: devono essere alla base di una forte e immediata sperimentazione di una didattica di qualità. Con linguaggi e codici adeguati agli studenti. Ricordo che negli ultimi mesi della mia attività universitaria, ho sperimentato grazie al professor Usai, un ricercatore della facoltà di Ingegneria, un metodo che consente agli studenti, durante la lezione, di rispondere a domande multiple in modo anonimo e di vedere il risultato. Il tutto in un minuto. Un processo rapido per testare se stanno capendo o meno quel che viene spiegato. Di questi esempi ce ne sono tanti. Vorrei vedere l’università lanciarsi in questa direzione. In quell’occasione i miei studenti erano entusiasti, si sentivano trattati bene.»

Qual è il messaggio ai neo diplomati, ai maturandi e alle famiglie?

«Corrano all’università. E spero che ci arrivino con le idee già chiare. In Italia succede che alla fine delle scuole secondarie non si ha idea di quel che si vuol fare dopo. E se ce l’hanno non si sono preparati. È una follia. Se uno vuole andare in fisica o ingegneria, al liceo dovrebbe fare mediamente un po’ più di matematica. Chi ha interessi per il design dovrebbe fare un po’ più di disegno tecnico. Da noi, non succede niente di questo. E tutti arrivano un pochino uguali E alla soglia dell’iscrizione all’università non si hanno le idee chiare e chi le ha non ha accumulato le competenze per procedere veloci. Anche da qui, nasce una dispersione molto alta.»

Qual è la risposta della Giunta regionale?

«Noi abbiamo il dovere di cercare di migliorare le cose. Nel frattempo, raccomando tenacia, determinazione, mai scoraggiarsi e andare avanti. Senza la laurea è dura.»

Presidente Pigliaru, le manca la cattedra?

«È ancora presto, sono da un mese e mezzo in Giunta, troppo preso da tante cose. Sono certo che in seguito mi mancherà.»

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Terminata la fase di preparazione con il 5° Trofeo “City of Cagliari” e il 1° trofeo “Città di Carbonia”, la Dinamo Banco di Sardegna Sassari affronta oggi e domani, a Torino, la Supercoppa italiana, primo impegno ufficiale della stagione 2015-2016. Questa sera, alle 18.15, al PalaRuffini,i campioni d’Italia affrontano, nella prima semifinale, la Pallacanestro Reggiana, la grande rivale della finale scudetto 2014/2015.

Alle 20.45, nell’altra semifinale, si affrontano Milano e Venezia, semifinaliste del campionato scorso.

La Dinamo Banco di Sardegna è la squadra detentrice della Supercoppa italiana, così come della Coppa Italia e dello Scudetto che un anno fa le hanno assegnato il prestigioso “Triplete”.

Questa sera Sassari e Reggio Emilia saranno due squadre diverse rispetto allo scorso giugno, mentre sono rimaste invariate le panchine, affidate a Meo Sacchetti e Max Menetti.

Reggio Emilia è ripartita dal nucleo di italiani al quale si sono aggiunti Pietro Aradori, inserito al posto di Drake Diener, Stefano Gentile e De Nicolao, ai quali è stata affidata la cabina di regia. Rimangono le due stelle lituane Kaukenas e Lavrinovic, giocatori che hanno dimostrato di poter fare la differenza. Coach Menetti potrà contare anche quest’anno su Della Valle e Polonara, reduci dall’esperienza con la Nazionale. Sotto canestro è arrivato un giocatore di esperienza e fisicità come Vereemenko, visto l’anno scorso con la maglia del Banvit.

Arbitreranno l’incontro i signori Begnis, Sabetta e Biggi.

Nell’altra semifinale, Venezia è la squadra che ha cambiato pochissimo su un roster già molto competitivo al quale ha aggiunto tre pezzi da novanta come Mike Green, playmaker già visto a Varese, Owens, lungo di Trento e Bramos, che arriva da un infortunio, e la giovane guardia Tonut, reduce da una grande stagione in A2 con Trieste. Rimane la struttura di una squadra che ha atto benissimo lo scorso anno, sfiorando la finale scudetto, grazie al lavoro in sinergia di Peric, Ortner, Goss e Ress.

L’Olimpia Milano ha costruito una squadra competitiva su tutti i fronti, con un roster profondo dalla spiccata fisicità, in linea con le direttive di coach Repesa. Le chiavi della squadra potrebbero essere Alessandro Gentile, trascinatore degli scorsi playoff e giocatore in grande ascesa, come dimostrato a Eurobasket, e Simon, nazionale croato voluto da Repesa. In cabina di regia Cinciarini e Lafayette, grande difensore e ottimo tiratore, insieme a  Jenkins. Hummel metterà al servizio della squadra le sue doti balistiche mentre nel settore dei lunghi le scarpette rosse hanno scelto la tipologia molto atletica e di peso partendo da McLean, Mvp del campionato tedesco, passando per Lawal, completando con l’esperienza e il peso di Macvan e Barac.

Arbitreranno l’incontro i signori Sabetta, Di Francesco e Aronne.

Dinamo Banco di Sardegna 2015-2016 2David Logan 47Marquez Haynes 1-2Petway-DorseyChristian Eyenga 1-2Jarvis Varnado 77

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Il Centro Ricerche Sotacarbo di Carbonia ha ospitato la “Notte Europea dei Ricercatori”, iniziativa arrivata alla decima edizione, che si svolge l’ultimo venerdì di settembre in 300 città di 24 paesi europei. L’evento, organizzato e gestito per l’Italia dall’associazione “Frascati Scienza”, si colloca nell’ambito dell’azione europea “Marie Sklodowska-Curie”, ideata a sostegno dei ricercatori di ogni grado e nazionalità, con lo scopo di avvicinare mondo della ricerca e cittadini.

L’iniziativa della Sotacarbo mirava a favorire questo incontro in un contesto informale e stimolante. Obiettivo centrato in pieno, visto l’ottimo riscontro di pubblico della serata organizzata a Carbonia nel Centro ricerche dell’ex miniera di Serbariu. I visitatori hanno potuto apprezzare sia la spiegazione delle attività svolte dai ricercatori Sotacarbo, che il laboratorio ludico-didattico “I ricercatori della CO2 perduta”, ideato per avvicinare i non addetti ai lavori alle tecnologie della cattura e stoccaggio dell’anidride carbonica (le cosiddette “Ccs”, dall’inglese Carbon Capture and Storage).

Nel corso della serata sono stati messi a disposizione dei visitatori banchi da lavoro e materiali di uso comune, con i quali si sono potuti far comprendere, anche ai tanti bambini presenti, i processi di cattura, trasporto e confinamento della Co2. La notte dei ricercatori si è conclusa con l’aperitivo scientifico “Energia sostenibile: dai combustibili fossili all’efficienza energetica”, che ha visto gli ospiti del Centro e i ricercatori Sotacarbo confrontarsi sui temi dell’energia, delle emissioni di gas e del riscaldamento globale.

La “Notte dei ricercatori” si colloca nell’ambito dell’azione europea “Marie Sklodowska-Curie”, ideata a sostegno dei ricercatori di ogni grado e nazionalità, con lo scopo di avvicinare mondo della ricerca e cittadini.

Il tema dell’edizione di quest’anno era la “Sostenibilità“. Argomento vasto, che coinvolge esigenze sociali, sviluppo economico, questioni ambientali, fattori che incidono sullo stile di vita di tutti noi e addirittura sul concetto stesso che abbiamo del futuro.

La “Notte dei ricercatori” rientra nell’ambito delle varie attività di comunicazione e disseminazione della Sotacarbo, che a breve vedranno anche la ripresa delle attività del progetto Zoe (Zero emissioni), dedicato agli studenti delle scuole elementari, medie e superiori.

Il progetto si pone come obiettivo di migliorare la conoscenza scientifica degli allievi sui temi relativi all’energia. In particolare si tratta di tre laboratori didattici distinti sui temi del cambiamento climatico e sistemi di riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera; risparmio energetico; energie rinnovabili.

Il primo laboratorio, associato alla visita del Centro è disponibile a partire da novembre 2015, mentre gli altri due saranno disponibili a partire da febbraio 2016.

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Abbanoa SpA, gestore del Servizio Idrico Integrato per la Regione ricerca  per la assunzione, nell’arco di un biennio, con contratto a tempo determinato, sede di lavoro Cagliari, della durata di 24 (ventiquattro) mesi, 18 addetto tecnico esperti (SI06).

Il profilo professionale richiesto e gli elementi qualificanti sono i seguenti:

Lavoratore che presta assistenza tecnica in riferimento alle seguenti attività:

a) assistenza/supporto al responsabile del procedimento di lavori pubblici in fase di progettazione, affidamento e esecuzione;

b) redazione di progetti di lavori pubblici e ottenimento delle autorizzazioni/nulla osta indispensabili per dare corso alle opere;

c) espletamento delle gare d’appalto ai sensi del Decreto Legislativo n. 163/2006 e del D.P.R. 207/2010, con particolare riferimento ai lavori pubblici;

d) gestione della fase esecutiva dei lavori sino al collaudo;

e) eventuali altri adempimenti che dovessero rendersi necessari in relazione agli interventi programmati.

Svolge, trattando informazioni mediamente complesse ed eventualmente con il coordinamento e l’ausilio di altri lavoratori, attività di concetto tecniche specialistiche, garantendo per quanto di competenza la correttezza.

Opera con autonomia operativa nell’esecuzione delle attività assegnate, con margini definiti di discrezionalità.

Risponde dei risultati delle attività svolte e coordinate nel rispetto degli standard temporali, quantitativi e qualitativi assegnati.

Effettua analisi e predispone report fornendo indicazioni per l’aggiornamento e/o l’adeguamento delle procedure.

Requisiti di accesso alla selezione

– Possesso di uno dei seguenti diplomi: geometra, perito edile, perito industriale o altro equipollente.

– Esperienza maturata per almeno due anni nel campo della realizzazione di opere pubbliche nel settore fognario – depurativo o idrico – potabile, sia come dipendente di una S.A. che come libero professionista, ricoprendo uno dei seguenti ruoli previsti dal DPR 207/2010: Direttore operativo (art. 149), Direttore lavori (art. 148), Responsabile del procedimento (ART. 9) o assistente al Responsabile del Procedimento, Progettista.

Inquadramento

Impiegato – livello 5 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro applicato.

La selezione consisterà in valutazione dei titoli, prova scritta e colloquio:

– una preselezione per titoli e prova scritta finalizzata alla determinazione di una rosa delle migliori 40 candidature più ex aequo;

– un colloquio tecnico e attitudinale svolto da una commissione di esperti.

Valutazione dei titoli

1. Anzianità di servizio maturata presso una S.A. nel corso del quale ha espletato le funzioni di Responsabile del Procedimento di lavori pubblici:

– 0,50 punti per ogni semestre fino ad un massimo di 3 punti;

2. Anzianità di servizio maturata presso una S.A. nel corso del quale ha espletato le funzioni di Supporto al Responsabile del procedimento di lavori pubblici:

– 0,2 punti ogni semestre fino ad un massimo di 1 punti;

3.      Importo lordo, comprensivo degli oneri per la sicurezza dei tre interventi più significativi nel settore fognario – depurativo o idrico – potabile gestiti da ciascun candidato con la qualifica di Responsabile del Procedimento, Direttore lavori, Progettista di almeno due livelli di progettazione:

– da 0 a 2 punti da assegnare utilizzando la seguente formula Px= 4X IMPORTO CANDIDATO X/IMPORTO MAX, nella quale Px è il punteggio spettante al candidato x;

4. Possesso di laurea quinquennale in ingegneria o in architettura (laurea conseguita secondo l’ordinamento previgente all’entrata in vigore del DM 509/1999) o laurea specialistica:

–  4 punti.

Il totale del punteggio conseguibile per titoli sarà di 10 punti.

La selezione consisterà in una prova scritta ed una prova orale.

La prova scritta verterà nella risposta a 5 quesiti aperti relativi agli aspetti tecnici propri del profilo oggetto di ricerca.

Il punteggio massimo conseguibile con la prova scritta sarà di 35 punti.

Alla prova orale accederanno i migliori 40 candidati (il punteggio per l’accesso comprenderà il punteggio conseguito per titoli e quello conseguito nella prova scritta).

La prova orale ha ad oggetto il profilo di competenze professionali complessivo.

Il punteggio massimo conseguito per la prova orale sarà di 55 punti.

Le domande di partecipazione con allegato il CV dovranno pervenire a mezzo raccomandata A/R, ed indicazione sulla busta del riferimento della posizione di interesse, entro il 27 ottobre p.v. a: Abbanoa SpA – Via Diaz 116 – Cagliari.

Per ogni altra comunicazione fare riferimento a: info.selezioni@abbanoa.it.

 

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Abbanoa SpA, gestore del Servizio Idrico Integrato per la Regione ricerca per l’assunzione, nell’arco di un biennio, con contratto a tempo determinato, sede di lavoro Cagliari, della durata di 24 (ventiquattro) mesi: b19 Addetto tecnico specialista (SI07).

Il profilo professionale richiesto e gli elementi qualificanti sono i seguenti:

Lavoratore che svolge attività professionali tecniche/amministrative anche mediante coordinamento di risorse, controllo e vigilanza in riferimento in riferimento a:

a) responsabilità del procedimento di lavori pubblici in fase di progettazione, affidamento e esecuzione;

b) redazione di progetti di lavori pubblici e ottenimento delle autorizzazioni/nulla osta indispensabili per dare corso alle opere;

c) espletamento delle gare d’appalto ai sensi del Decreto Legislativo n. 163/2006 e del D.P.R. 207/2010, con particolare riferimento ai lavori pubblici;

d) gestione della fase esecutiva dei lavori sino al collaudo;

e) eventuali altri adempimenti che dovessero rendersi necessari in relazione agli interventi programmati.

Svolge, avvalendosi di informazioni differenziate e complesse gestite nell’ambito della propria discrezionalità e autonomia, attività a contenuto tecnico specialistico, rispondendo dei risultati qualitativi e quantitativi.

Effettua analisi e predispone report fornendo indicazioni per l’aggiornamento e/o l’adeguamento delle procedure.

Requisiti di accesso alla selezione

– Possesso di laurea quinquennale in ingegneria civile (laurea conseguita secondo l’ordinamento previgente all’entrata in vigore del DM 509/1999) o laurea specialistica equipollente.

– Esperienza maturata per almeno due anni nel campo della realizzazione di opere pubbliche nel settore fognario – depurativo o idrico – potabile, sia come dipendente di una S.A. che come libero professionista, ricoprendo uno dei seguenti ruoli previsti dal DPR 207/2010: Responsabile del procedimento (art. 9), Assistente al Responsabile del procedimento, Progettista, Direttore lavori (art. 148).

Inquadramento

Impiegato tecnico – livello 6 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Utilitalia (già Federutility – settore gas/acqua).

La selezione consisterà in valutazione dei titoli, prova scritta e colloquio:

– una preselezione per titoli e prova scritta finalizzata alla determinazione di una rosa delle migliori 40 candidature più ex aequo;

– un colloquio tecnico e attitudinale svolto da una commissione di esperti.

Valutazione dei titoli

1. Anzianità di servizio maturata presso una S.A. nel corso del quale ha espletato le funzioni di Responsabile del Procedimento di lavori pubblici:

– 0,5 punti per ogni semestre fino ad un massimo di 4 punti;

2. Anzianità di servizio maturata presso una S.A. nel corso del quale ha espletato le funzioni di Supporto al Responsabile del procedimento di lavori pubblici:

– 0,2 punti ogni semestre fino ad un massimo di 2 punti;

3.Importo lordo, comprensivo degli oneri per la sicurezza dei tre interventi più significativi nel settore fognario – depurativo o idrico – potabile gestiti da ciascun candidato con la qualifica di Responsabile del Procedimento:

– da 0 a 2 punti da assegnare utilizzando la seguente formula Px= 4X IMPORTO CANDIDATO X/IMPORTO MAX, nella quale Px è il punteggio spettante al candidato x;

4. Importo lordo, comprensivo degli oneri per la sicurezza, dei tre interventi più significativi nel settore fognario – depurativo o idrico – potabile gestiti da ciascun candidato con la qualifica di Progettista di almeno due livelli di progettazione o di Direzione Lavori (considerando in entrambi i casi solo le prestazioni già svolte interamente):

– da 0 a 2 punti da assegnare utilizzando la seguente formula Px= 2X IMPORTO CANDIDATO X/IMPORTO MAX, nella quale Px è il punteggio spettante al candidato x.

Il totale del punteggio conseguibile per titoli sarà di 10 punti.

La selezione consisterà in una prova scritta ed una prova orale.

La prova scritta verterà nella risposta a 5 quesiti aperti relativi agli aspetti tecnici propri del profilo oggetto di ricerca.

Il punteggio massimo conseguibile con la prova scritta sarà di 35 punti.

Alla prova orale accederanno i migliori 40 candidati (il punteggio per l’accesso comprenderà il punteggio conseguito per titoli e quello conseguito nella prova scritta).

La prova orale avrà ad oggetto il profilo di competenze professionali complessivo.

Il punteggio massimo conseguito per la prova orale sarà di 55 punti.

Le domande di partecipazione con allegato il CV dovranno pervenire a mezzo raccomandata A/R, ed indicazione sulla busta del riferimento della posizione di interesse, entro il 27 ottobre p.v. a: Abbanoa SpA – Via Diaz 116 – Cagliari.

Per ogni altra comunicazione fare riferimento a: info.selezioni@abbanoa.it.

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Stazione Marittima di Cagliari copia Stazione Marittima di Cagliari

Il deputato dei Riformatori Pierpaolo Vargiu, ha rivolto un’interrogazione urgente al ministro dei Trasporti con la quale chiede che vengano immediatamente nominate le nuove autorità portuali di Cagliari e Olbia.

«La Camera dei Deputati ha approvato una legge che introduce nuove norme a favore della nautica da diporto -sottolinea Pierpaolo Vargiu -, certamente un aiuto importante per un settore fondamentale dell’industria e del design italiano, a cui la Sardegna guarda con particolare attenzione, perché è strategico nelle nostre politiche di sviluppo.»

«Ma in Sardegna – si chiede Vargiu – come si può pensare ad una seria politica di sviluppo delle infrastrutture destinate alla nautica da diporto, quando entrambe le autorità portuali, di Cagliari e Olbia, sono commissariate da due anni, con rinnovi trimestrali che consentono soltanto la gestione dell’ordinaria amministrazione?»

«La nautica da diporto in Sardegna – insiste Vargiu – ha bisogno di un radicale cambio di passo, che consenta attrazione di nuove risorse e attivita’ di pianificazione che richiedono autorevolezza e capacita’ progettuali di programmazione: una cosa totalmente diversa da quella che possono fare gli attuali commissari co.co.co.

«Se non si vuol fare un danno enorme alla Sardegna – conclude il deputato dei Riformatori – è dunque fondamentale che il Governo proceda immediatamente alle nomine, che sottraggano i porti sardi alla attuale, drammatica situazione di precarietà.»

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Traghetti Arbatax e La Maddalena copia

Nuova denuncia del deputato di Unidos Mauro Pili, questa volta sulla vicenda della Saremar, la società regionale che assicura i collegamenti con Carloforte e La Maddalena.

Mauro Pili ha dichiarato che la Regione Autonoma della Sardegna, con un atto senza precedenti, ha inviato oggi le lettere di licenziamento a partire dal 1° gennaio 2016 a più di duecento lavoratori della Saremar e a un centinaio dell’indotto. Al riguardo, presenterà una esposto alla Corte dei Conti.

Per il deputato iglesiente ci troviamo di fronte all’ennesimo atto indotto dalla decisione della Giunta regionale e dal peggior assessore dei Trasporti della storia autonomistica di portare al fallimento la Saremar e regalare la torta della continuità territoriale ai privati, quantificabile in 100 milioni di euro. Il tutto, con la complicità di tutte le forze politiche.

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Poco più di un mese fa, il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, dichiarò in un’intervista al TG3 della Sardegna, che «difficilmente la Sardegna sarà scelta quale sede del deposito unico dei rifiuti nucleari». In quell’occasione, il ministro spiegò che la Sardegna presenta forti controindicazioni, ad iniziare dalla sua collocazione geografica ed ha aggiunto che se in Sardegna c’è una grande mobilitazione contraria a qualsiasi ipotesi di dislocazione del deposito nel suo territorio, il Governo non potrà non tenerne conto.

Ieri, il deputato di Unidos Mauro Pili ha denunciato che i tecnici di Sogin, Ispra ed ENEA insieme a commissione dismissione nucleare hanno compiuto un blitz segreto nell’Oristanese, dove sarebbero stati individuati due siti potenziali per la realizzazione del deposito unico nazionale per le scorie nucleari.

Secondo il deputato iglesiente, quella che poteva essere un’opzione, in questi giorni sta diventando sempre più un pericolo per l’Isola e sia Ispra che Sogin starebbero spingendo verso la Sardegna.

Oggi Mauro Pili ha pubblicato su facebook «chi è venuto in Sardegna in gran segreto a cercare siti nucleari. Se confermano le loro visite li licenziano, e quindi smentiscono. Del resto operano sotto segreto di Stato, in terra Sarda». «In queste ultime ore – ha aggiunto Mauro Pili – tre politicizzati membri della commissione che deve giudicare i siti per il deposito unico delle scorie nucleari in Sardegna hanno dichiarato che non hanno fatto parte di nessuna delegazione per il sopralluogo in provincia di Oristano. Come ho già detto preventivamente non mi sarei mai aspettato la loro conferma. Del resto essendo sottoposti all’obbligo del segreto di Stato sarebbero stati licenziati in tronco. E quindi la loro smentita è solo funzionale a mantenere la poltrona e l’incarico. Per quanto mi riguarda confermo tutto: l’organismo denominato Osservatorio Conclusione Ciclo Nucleare è stato in Sardegna nei giorni scorsi. Ha visitato segretamente due siti nella provincia di Oristano. Tra tecnici e assimilati ci sono stati dei contrasti tra favorevoli e contrari ai siti sardi. E’ emerso nel corso del sopralluogo il palese favore verso queste aree da parte di Sogin e di Ispra.»

«Tra questi signori, basta leggere i curriculum – ha scritto Mauro Pili -, ci sono quelli che si sono occupati della scelta di Scanzano e quelli che si definiscono esperti nello smaltimento di scorie nucleari.

E’ davvero singolare che uno Stato vigliacco tenti di smentire ciò che sa perfettamente essere vero. Il sopralluogo è stato gestito con un fare furtivo, silenzioso e clandestino e la dimostrazione è data dal fatto che mentre erano in Sardegna stavano contemporaneamente pianificando la visita di questi giorni a Trino Vercellese, sede di una centrale Nucleare dismessa. Pubblico l’elenco dei componenti dell’osservatorio per rendere edotti tutti dell’esistenza di un organismo con un mandato, secretato ma non troppo, di verificare i siti per il deposito nucleare.

«Ogni smentita è pari ad una conferma – ha concluso Mauro Pili -, del resto loro giocano sulla testa della Sardegna pensando al segreto di Stato che grava sulla loro.»

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E’ iniziato il conto alla rovescia per l’edizione 2015 del “Premio Andrea Parodi”, in programma dall’8 al 10 ottobre a Cagliari, con la direzione artistica di Elena Ledda. Saliranno sul palco del Teatro Auditorium Comunale di Piazza Dettori la canadese Alejandra Ribera, cantautrice che si sta facendo apprezzare sempre di più nel panorama internazionale. Di origini argentine e scozzesi, canta in inglese, francese e spagnolo ed ha vinto il Premio Socan Songwriting nel 2014 per il suo brano “I Want”. Con lei, Mario Incudine, Flo (vincitrice dell’edizione 2014) e i Tazenda, il gruppo con cui Andrea Parodi ha raggiunto la popolarità in tutta Italia. E ancora Totore Chessa, che riceverà il Premio Albo d’Oro 2015.

Il cuore del festival sarà nella finale del concorso, il solo in Italia riservato espressamente alla World Music in Italia. I finalisti sono: Alarc’h (Ninna e la ninnella, calabrese), Calatia (Arrammulì, napoletano), Claudia Aru Band (Fogu, sardo), Corimè (La scelta, italiano), Davide Casu (Sant’Eulalia, algherese), Giuliano Gabriele Ensemble (Lettera dalla Francia, dialetto ciociaro), Koralira (Nero, calabrese), Marina Mulopulos (Lati’, greco), Valeria Tron (Senso dire rien, occitano).

Molto fitto il programma delle serate, che saranno presentate da Gianmaurizio Foderaro di RadioRai e da Ottavio Nieddu. Il 7 ottobre ci sarà un’anteprima del festival con il concerto di Flo al Jazzino Jazz Club di Cagliari (Via Carloforte 76).

L’8 ottobre partirà il concorso con la prima esibizione dei finalisti (che proporranno il brano in gara ed un altro brano del proprio repertorio), mentre ospiti saranno i Tazenda. Durante la serata ci sarà la proiezione di un videoclip dei Tamuna, realizzato grazie alla vittoria del Premio della Critica del Parodi lo scorso anno.

Il 9 ottobre si comincerà con la proiezione di un video di Andrea Parodi, a cui seguiranno le esibizioni dei finalisti con il brano in gara e un brano del repertorio di Andrea Parodi. In veste di ospite salirà sul palco Flo, vincitrice dello scorso anno.

Nella serata finale del 10 ottobre, dopo la proiezione di un video di Andrea Parodi, i concorrenti proporranno il loro brano in gara e Totore Chessa riceverà il “Premio Albo D’oro”. A seguire l’esibizione di Alejandra Ribera e di Mario Incudine che parteciperanno poi ad una jam session con i Tazenda, Elena Ledda e con gli artisti presenti in giuria, in attesa della proclamazione delle menzioni speciali, del Premio della critica e del vincitore assoluto.

La manifestazione avrà poi vari appuntamenti collaterali che saranno annunciati prossimamente.

Durante le serate non solo i concorrenti ma anche tutti gli ospiti canteranno un brano in lingua sarda di Andrea Parodi. La manifestazione si terrà in prossimità del 9° anniversario della sua scomparsa (17 ottobre 2006). Parodi è stato un importante artista italiano, con un percorso fuori dagli schemi: passato dal pop d’autore con i Tazenda a una carriera solista di grande valore e rielaborazione delle radici, è diventato un riferimento internazionale della World Music, collaborando fra l’altro con artisti come Al Di Meola e Noa. A lui è dedicato un Museo multimediale, visitabile attualmente a Ottana (NU), presso la Casa Fenudi.

Le precedenti edizioni del Premio Andrea Parodi sono state vinte nel 2014 da Flo (Campania), nel 2013 da Unavantaluna (Sicilia), nel 2012 da Elsa Martin (Friuli), nel 2011 da Elva Lutza (Sardegna), nel 2010 dalla Compagnia Triskele (Sicilia), nel 2009 da Francesco Sossio (Puglia).

Tazenda a Rosas 20 luglio 2013 3Premio Parodi 9Premio Andrea Parodi 2012 5 Premio Andrea Parodi 2012 4