16 August, 2026

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“REW – La rete invisibile”, miniserie in cinque puntate ideata da Andrea Natale e Chiara Ferraraè un thriller psicologico verosimile, ambientato ai giorni nostri, a Roma e dintorni, oltre che ad Iglesias. Le musiche sono state realizzate da Andrea Soru, di Carbonia. E’ stata trasmessa in prima Tv sul canale Antenna Sud Pop Tv per un mese a partire dal 15 giugno di quest’anno.

L’opera è stata realizzata dagli stessi autori del cortometraggio “Boule de neige – Una nuova vita”, ispirato ad una toccante storia vera d’adozione e autismo ambientata in Puglia negli anni Novanta: Best Drama Poster e Best Social Impact ai Rome Web Awards 2015, Primo Premio al 45° Festival Nazionale di Cinematografia Villa di Chiesa 2014 e Miglior Corto per la sezione Il Sociale al Flaminio Film Festival 2014. Ma il percorso dell’opera non è ancora terminato: dal 25 al 27 settembre, sarà possibile votare online sul sito http://romewebawards.it/index.php/it/tournament-2015-it il cortometraggio finalista al Tournament dei Rome Web Awards 2015.

Gli stessi autori nel 2013 avevano realizzato “In Itinere”, ideato per il progetto espositivo “Frammenti di un discorso amoroso” curato da Maddalena Rinaldi per il Centro “Centro di documentazione della ricerca artistica contemporanea Luigi Di Sarro” di Roma, premiato per la miglior sceneggiatura al Festival Rive Gauche ArteCinema di Firenze lo scorso anno e finalista al Flaminio Film Festival di quest’anno.

La serie andrà in onda su Teleambiente canale 78 (Roma, Napoli, Pescara, Perugia) e 218 (Milano) del digitale terrestre ed anche in diretta streaming sul sito della rete www.teleambiente.it .

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Dinamo Banco di Sardegna 2015-2016 2

La Grissin Bon Reggio Emilia è la prima finalista della Supercoppa Italiana 2015. Nella semifinale che ha aperto la stagione 2015/2016, la squadra di Maurizio Menarini ha battuto la Dinamo Banco di Sardegna Sassari per un solo punto, 79 a 78, al termine di un match estremamente equilibrato (26 a 21 per Reggio Emilia al primo quarto, 41 a 37 a metà gara, 63 a 64 al terzo quarto).

Per la squadra di Meo Sacchetti non mancano le recriminazioni, perché nelle battute decisive, con la squadra emiliana avanti di un punto, una discutibile decisione arbitrale su un’azione assai confusa, dopo un errore dei cronometristi, ha avuto un peso determinante, in quanto dalla palla in possesso della Dinamo a 16″ dalla sirena finale, si è passati alla palla assegnata alla Grissin Bon per una rimessa laterale con 6″ a disposizione. E sull’errore in attacco della Brissin Bon, la Dinamo non è riuscita, purtroppo, a sfruttare con il pur ottimo Marquez Haynes l’ultima azione che avrebbe potuto darle la vittoria, l’accesso alla finale e quindi la possibilità di difendere il trofeo vinto lo scorso anno al PalaSerradimigni di Sassari.

Dai numeri emerge che Reggio Emilia ha vinto la partita ai tiri liberi. Dalla lunetta, infatti, ha chiuso con un 22 su 26, contro l’11 su 16 della Dinamo. Logan e compagni, viceversa, hanno fatto meglio sia nei tiri da due punti, 20 su 36 contro il 18 su 44 degli emiliani, sia in quelli da tre punti, 9 su 23 contro 7 su 19.

I migliori realizzatori sono stati Stefano Gentile (15 punti, 2 su 5 da due, 3 su 4 da tre e 2 su 4 ai tiri liberi), Darius Lavrinovic (14) e Achille Polonara (12) per la Grissin Bon; Christian Eyenga (16 punti, 5/9 da due, 1/4 da tre e 3/6 ai tiri liberi), David Logan e Rok Stipcevic (13 punti a testa) per la Dinamo.

Nella seconda semifinale L’EA7 Milano ha superato l’Umana Reyer Venezia con il punteggio di 71 a 66 (primo tempo 28 a 37). L’avvio di gara è stato favorevole alla squadra veneta che ha controllato il gioco e il punteggio fino al 59 a 53. L’EA7 ha iniziato la sua rimonta a pochi minuti dalla fine con una serie di triple che hanno stordito Venezia, ancora avanti di un punto al 66 a 65 ma lo sprint decisivo è stato di Milano che ha chiuso sul 71 a 66. Alessandro Gentile, con 17 punti, il miglior realizzatore dell’incontro.

La finalissima Grissin Bon Reggio Emilia – EA7 Milano si gioca alle 18.30.

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A Expo Milano 2015 la giornata odierna è stata dedicata al vino. Giornalisti ed esperti del settore si sono incontrati al Padiglione Vino – A Taste of Italy, per parlare delle grandi qualità del nettare italiano, amato anche e dagli stranieri. Tra i relatori dell’evento dal titolo “Le suggestioni del Gran Tour: viaggio nell’Italia del vino”, moderato da Luciano Ferraro del Corriere della Sera, il direttore generale di Verona Fiere, Ettore Riello, e il commissario unico delegato del Governo per Expo Milano 2015, Giuseppe Sala.

«Il Patrimonio vitivinicolo italiano è una risorsa indiscussa e apprezzata a livello internazionale – ha sottolineato Sala -. Il Padiglione del Vino sta trasmettendo contenuti educativi in modo divertente e sono certo che lascerà una traccia indelebile nella storia delle Esposizioni Universali.»

Successivamente, ecco l’incontro “Professionalità diverse prestate al vino”, al quale hanno partecipato produttori “d’autore” tra i quali i cantanti Gianna Nannini e Al Bano (i due si sono divertiti a intonare – con grande piacere di tutti gli ospiti – la canzone dell’artista pugliese “Nel sole” durante il pranzo), l’ex presidente del Consiglio Massimo D’Alema, il giornalista Bruno Vespa, il proprietario di “Eataly” Oscar Farinetti, l’imprenditore Gian Marco Moratti e la presidente di Poste Italiane, Luisa Todini.

Tutti hanno presenziato ad una degustazione che si è tenuta al ristorante “Da Peck” al Padiglione Italia, durante la quale hanno presentato i vini provenienti dai loro vigneti, decantandone virtù e caratteristiche.

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Ci sono anche quattro partigiani cagliaritani tra i 5.911 combattenti che riceveranno la “Medaglia della Liberazione”, il riconoscimento che lo Stato italiano assegnerà a tutti i partigiani in vita lo scorso 25 aprile, 70° anniversario della vittoriosa guerra contro il nazifascismo.

I loro nomi sono stati resi noti stamattina dal presidente del Comitato Provinciale dell’Anpi di Cagliari Marco Sini, nel corso dell’inaugurazione della nuova sede cagliaritana dell’associazione, in via Emilia 39.

Le medaglie verranno consegnate al cagliaritano Nino Garau, ai monserratini Claudio Perra e Piero Spiga, e alla famiglia del pirrese Pinuccio Tinti, presente al corteo dello scorso 25 aprile a Cagliari e scomparso un mese fa.

Tra i presenti all’inaugurazione della sede c’era anche proprio Nino Garau, classe 1923, iscritto dal 1945 all’Anpi di Spilamberto (il comune in provincia di Modena che i reparti da lui comandati liberarono prima dell’arrivo delle truppe alleate) e iscritto ad honorem all’Anpi di Cagliari. «La sede sarà un punto di riferimento per tutti gli antifascisti della Sardegna – ha detto Garau – per favorire lo scambio di idee e per riportare i valori della Resistenza all’interno della società e delle amministrazioni, in uno sforzo congiunto che dovrebbe vedere protagoniste tutte le associazioni antifasciste».

Nel corso del suo intervento il coordinatore regionale dell’Anpi Francesco Pranteddu ha ripercorso l’attività svolta a partire dal 2011, anno in cui a Cagliari si è ricostituita l’Anpi, sottolineando le posizioni di assoluta indipendenza dai partiti espresse dall’associazione e le iniziative portate avanti soprattutto nelle scuole, grazie all’accordo firmato tra l’Anpi e il ministero della Pubblica Istruzione.

Il presidente del Comitato provinciale di Cagliari Marco Sini ha invece ricordato il calendario delle iniziative svolte per il 70° anniversario della Liberazione, iniziative che proseguiranno fino alla fine dell’anno con incontri nelle scuole, incontri e convegni.

Tra i momenti più importanti ci sarà quello legato alla partecipazione dell’Anpi al Mese dei Diritti, come ha sottolineato il presidente della sezione di Cagliari Antonello Murgia.

La nuova sede dell’Anpi si trova in via Emilia 39, nello stabile che fino a qualche mese ospitava il Pd e che ora la Fondazione Berlinguer a messo a disposizione delle associazioni.

Con l’apertura della sede riparte anche la campagna di tesseramento per il 2015. Da lunedì 28 settembre la sede cagliaritana dell’Anpi resterà aperta dal lunedì al giovedì dalle 17.00 alle 19.00. Il numero di telefono è lo 070 7574162.

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Fabio Enne 58

La segreteria confederale Cisl del Sulcis Iglesiente ha convocato tutte le Federazioni dell’Industria per proseguire nel programma organizzativa finalizzato a promuovere una nuova stagione di rivendicazioni, stante la gravissima situazione economica del territorio.

Dopo le comunicazioni da parte del segretario generale Fabio Enne e del segretario di comparto Massimo Cara, sono stati esaminati e discussi i problemi irrisolti, legati alla persistente crisi industriale, che ancora, vede importanti produzioni di filiera come l’alluminio, stagnare dentro una politica di totale assenza programmatica condizionata da infiniti rinvii che rischiano di diventare nel tempo chiusure definitive. Questa situazione, ha creato una condizione sociale drammatica con numeri degli inoccupati e senza lavoro, di gran lunga superiori alle percentuali nazionali, con dati allarmanti come il 75% dei giovani che non trova occupazione.

In un territorio di circa 130.000 abitanti, abbiamo purtroppo il primato dei disoccupati che ci assegna il triste titolo della provincia più povera d’Europa.

Spietata l’analisi delle vertenze in crisi ma affiancata da una forte determinazione della Cisl per invertire questa tendenza.

La filiera dell’alluminio resta vitale per la nostra economia ed in tal senso, partendo da Eurallumina, per poi passare alla Ex Alcoa e finire con le seconde e terze lavorazioni della Portal (ex Ila), deve trovare la giusta attenzione da parte della politica regionale e nazionale.

Sarà nostra ferma intenzione, in collaborazione con le Federazioni contrattualmente competenti, produrre tutte le azioni possibili per evitare lungaggini e considerevoli rinvii che rendono ancora incerto il futuro per l’acquisto della ex Alcoa, promuovendo dei tavoli di discussione definitivi.

Così come per Eurallumina, confermiamo l’assoluta intenzione nel sostenere il riavvio delle produzioni respingendo ogni forma di sterile contrarietà; camuffata da insano ambientalismo.

La chiusura della Ex Ila, dettata dalla solita politica inadempiente deve trovare lo sbocco produttivo e, soprattutto, non può continuare a vivere tra i teoremi della burocrazia che hanno costruito la sua chiusura ed hanno chiuso le porte a tutti i progetti di razionalizzazione industriale di alternativa.

Il problema dei costi energetici, è stato l’elemento principale della chiusura di queste importanti fabbriche, se ancora resterà irrisolto, accompagnato dalle problematiche di mercato, il crollo dei prezzi dei metalli non ferrosi, condurrà alla chiusura anche lo stabilimento della Portovesme srl, unico produttore di zinco nel paese.

Ovviamente, senza una politica sinergica e di sistema, anche produzioni come quella di Enel, non avranno ragione di esistere, prefigurando nel territorio il deserto industriale

La grave crisi del comparto Edile che ad oggi vede nel nostro territorio migliaia di lavoratori in disoccupazione.

L’annunciata chiusura della produzione di bentonite a Piscinas che si aggiunge alla già grave situazione del basso Sulcis. Gli stessi trasporti, i servizi, il commercio, l’agroindustria, le piccole e medie imprese, agricoltura e artigianato, sono stati trascinati nella voragine della crisi con pesanti gravi ripercussioni economiche del settore.

Cantieri mai aperti, bonifiche ambientali ferme al palo, distruggono, ogni professionalità di cui il nostro territorio poteva vantare di avere ne caratterizzano la sua distruzione economica.

Il Piano Sulcis, firmato dal Governo nel 20l2, doveva essere d’aiuto e da traino per il rilancio del territorio, delle infrastrutture, porti, strade, del settore industriale, turistico, agropastorale, agroalimentare, ecc., con un finanziamento previsto di oltre 500 milioni di euro, ad oggi, non è stato speso un solo centesimo, ad eccezione dei 130 milioni di euro utilizzati per la fiscalità di vantaggio, della quale è davvero difficile capire quali siano stati i benefici. L’ennesimo rinvio della riunione prevista ad opera del presidente Pigliaru, vogliamo considerarlo un rinvio tattico, sempre che, alla data della riunione, non ci sia ancora il nulla.

A questo proposito chiederemo risposte precise anche inerenti ai diversi progetti turistici già approvati, elaborati in terreni senza alcun vincolo, proiettati alla costruzione di economia diversa da quella industriale, ciò nonostante, privi di qualsiasi interesse politico, quello che deve responsabilizzarsi e attivarsi a contrastare l’evitabile collasso finale.

Il coordinamento industria Cisl confederale, così come avverrà nei diversi coordinamenti sulle politiche sociali e socio assistenziali, cercherà il giusto confronto con gli Enti locali del territorio, con Cgil e Uil territoriali, coinvolgendo tutta la collettività del Sulcis Iglesiente proporrà, in occasione della prossima assemblea organizzativa della Cisl del Sulcis Iglesiente, prevista a Buggerru il 5 ottobre 2015, ai quadri, dirigenti, delegati e attivisti della Cisl, l’organizzazione di una mobilitazione del popolo del Sulcis Iglesiente per un vero rilancio economico del territorio, per il lavoro e per una giusta dignità sociale.

Coordinamento Industria Cisl Sulcis Iglesiente

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Dagli insetti giganti, costruiti con maestria utilizzando vecchia ferramenta, alla processione laica di decine di sposi. Dalla vendemmia in mare a una riflessione sul Mediterraneo oggi, pescando a piene mani dagli elementi della tradizione greca. E’ un programma fittissimo quello che domani, domenica 27 settembre, nel quartiere cagliaritano di Sant’Elia, chiude la prima parte di Terra Mobile, la rassegna che celebra lo spazio urbano attraverso progetti di contaminazione con la cultura rurale.

La giornata si apre la mattina alle 10.00 al Lazzaretto (via Dei Navigatori) con il laboratorio per bambini, cominciato nei giorni scorsi, “La sfida degli spaventapasseri”, dedicato alla costruzione dei fantocci utilizzati dai contadini per tenere lontani gli uccelli, e curato da Angela Iurilli e Maria Benoni. Dalle 17,30, in diversi spazi del quartiere (giardini, strade, Lazzaretto e piazza Lungomare), l’appuntamento è con percorsi sensoriali, performance, installazioni: da Giardini e Case della Sardegna. Forme, tipi e organizzazione”, risultato di un lavoro di mappatura artistica in diversi comuni del GAL SGT (Armungia, Villasalto, Ballao, Escalaplano) a cura di Paolo Carta e Carlo Spiga, alla processione laica (nel Lungomare Sant’Elia) Nuptiae Albas, una sorta di gioco a cura di Pascale Pilloni con la collaborazione poetica di Marc Mercier, in cui si vogliono rievocare le memorie e l’immaginario del rito del matrimonio, sino a Il suono scolpito, performance conclusiva di un laboratorio di composizione, improvvisazione e nuove tecnologie a cura di Christian Cassinelli.

Nel corso della serata, spazio anche a Terza bellezza, ealizzazione, curata da Lello Porru, di un graffito che rievoca quelli delle antiche pitture rupestri, e a Baballotis progetto di arte partecipata, curato da Mariano Corda, sulla creazione di insetti utilizzando vecchia ferramenta. Nel video ExPlò, a cura Paola Riviezzo e Massimo Congiu, sarà possibile conoscere le bombe arboree (piante senza vaso sostenute da una palla di terra avvolta da filo di lana o muschio) mentre nell’installazioneAcqua e Vino, a cura di Luigi Erriu (presidente Su Niu e S’Achili, San Nicolò Gerrei) e della cooperativa Pescatori Porticciolo Sant’Elia, un viticoltore di Barrali mostrerà dal vivo in che cosa consiste la vendemmia, mentre i pescatori faranno vedere come costruire le reti.

Il fitto intreccio artistico proporrà ancheIl dio minato/Paesaggi interrotti, performance di teatro-danza:, per la regia di Ornella D’Agostino e La periferia della storia e la poesia dell’impossibile. Riflessione sul futuro, il presente e il passato delle differenze del Mediterraneo, oratoria con l’artista greco Alexandros Mistriotis. A far calare il sipario su questa prima edizione di Terra Mobile sarà il concerto Voce dal Mediterraneo in paesaggi urbani”, che vedrà sul palco la cantante tunisina Alia Sellami.

E’ rimandata invece al 3 ottobre (alle 21.00 nello spazio Osc di via Newton 12) la performance Eleilò!”, della compagnia L’Aquilone di Viviana e Kyber Teatro.

Anche domani saranno proiettati, inoltre, alcuni cortometraggi sul tema dell’ambiente, sostenuti dalla Sardegna Film commission, e realizzati all’interno del progetto Heroes 20.20.20. Si tratta di: ll filo di lana”, puntata pilota della web serie di Kuiles-Ovili, regia di Tomaso Mannoni, produzione Andrea Di Blasio e Luca Cabriolu (Ombre rosse); del teaser di Piccoli grandi Eroi, regia e produzione di Giorgia Soi; del cortometraggio La vita in verde”, per la regia di Joe Bastardi, prodotto da “Il circolo della confusione di Claudio Marceddu”; di Ogni cosa al suo posto, per la regia di Paolo Zucca, una produzione Andrea Di Blasio e Luca Cabriolu (Ombre rosse).

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«Il nostro padiglione è piccolo e modesto ma siamo fieri di essere qui a Expo Milano 2015». Così ha dichiarato nel proprio messaggio Alain Hakim, ministro dell’Economia e del Commercio, capo delegazione in occasione del National Day del Libano, in programma oggi all’Esposizione Universale.

«Vogliamo portare un messaggio di speranza e di pace – ha aggiunto Hakim – e ringraziamo l’Italia per il supporto che ci ha dato nella partecipazione ad un evento così importante, eccezionale e unico. L’Esposizione Universale è uno dei più grandi eventi di questo inizio secolo.»

Il commissario generale di Expo Milano 2015, Bruno Antonio Pasquino, nel dare il suo benvenuto alla delegazione libanese, ha ricordato come sia significativa la presenza del Paese: «Il Mar Mediterraneo è la nostra casa, un luogo dove culture e persone condividono una lunga storia, ma anche un futuro comune».

Ospitato all’interno del Cluster del Bio-Mediterraneo, Pasquino ha poi sottolineato un aspetto importante del Paese asiatico: «Il Libano, la cui cucina è la ‘perla del Medio Oriente’, mostra a tutto il mondo che il cibo può promuovere il dialogo tra le genti in un contesto di pace, dove la cultura tradizionale e le tecnologie moderne lavorano insieme per assicurare un avvenire migliore».

Dopo la cerimonia ufficiale, la delegazione ha fatto tappa al Padiglione Zero e poi al Cluster del Bio-Med; successivamente ecco il pranzo a Palazzo Italia e nel pomeriggio le visite del ministro Hakim ai padiglioni di Francia e Iran, tra gli altri.

Il programma culturale proseguirà in serata con la Caracalla Company che proporrà lo spettacolo “Le mille e una notte”: danze e musica orientali per celebrare la vita.

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Incontri, dibattiti, momenti di spettacolo e musicali, prove culinarie, degustazioni ed esposizioni di prodotti tipici e dell’artigianato sardo: un cartellone variegato e fitto di appuntamenti caratterizza la sesta edizione de “Sa festa de sa fregula istuvada e de sa cassola – Licanìas de Barigadu”, l’evento enogastronomico e culturale in programma da giovedì 1 a domenica 4 ottobre a Neoneli, in provincia di Oristano.

Un programma all’insegna della tradizionale pasta di semola e dei due piatti tipici del paese nel Barigadu, la “fregula istuvada”, condita col pecorino e lo strutto, e “sa cassola”, a base di carne di pecora, leccornie (“licanìas”) di questa sub-regione nel cuore della Sardegna di cui la manifestazione vuole essere una vetrina, ma non solo: incrociando esperienze, riflessioni e testimonianze, la quattro giorni organizzata dal comune di Neoneli sarà infatti anche un’occasione per stimolare idee e ipotesi di uno sviluppo possibile per i paesi direttamente interessati (e più in generale dell’interno dell’isola); uno sviluppo basato sul recupero e la valorizzazione della cultura anche materiale e delle tradizioni locali più autentiche, con tutta la loro ricchezza e diversità.

Tra i tanti appuntamenti in programma, ecco allora una tavola rotonda sulla “poetica dei paesi”. Ed ecco poi una gara di cucina che impegnerà una dozzina di cuochi, anche in arrivo dall’estero, a inventare ricette con un alimento povero ma dalle tante, possibili declinazioni, come la fregola. Tradizioni da reinterpretare oppure da recuperare, come S’iscravamentu, la deposizione del Cristo dalla Croce, l’antico rito della Settimana Santa che Neoneli ha ripristinato la scorsa Pasqua dopo oltre mezzo secolo di oblio e ora viene raccontato nel documentario che suggellerà questa sesta edizione de “Sa festa de sa fregula istuvada e de sa cassola – Licanìas de Barigadu”.

 La sesta edizione de “Sa festa de sa fregula istuvada e de sa cassola – Licanìas de Barigadu” è organizzata dal Comune di Neoneli con il contributo e la collaborazione di Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio), Unione dei Comuni del Barigadu, Centro Commerciale Naturale di Neoneli, Consulta Giovani di Neoneli, Federazione Italiana Cuochi, la Città del Vino, associazione Borghi Autentici, Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino (ONAV), associazione culturale Su Palatu, Sistema bibliotecario del Barigadu, C.E.A.S. Guilcier – Barigadu (Centro di Educazione Ambientale e alla Sostenibilità), Smeralda Consulting, Il Menù di Elia Saba.

  Un piatto a base di fregula (2)Neoneli Neoneli (2) Un piatto a base di fregula 

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«Nell’ex Provincia del Sulcis l’amministratore straordinario non si limita a fare il liquidatore di un ente defunto, ma crea uffici e fa nomine. Tutti poteri che spetterebbero a un organismo eletto e non a chi dovrebbe limitarsi a liquidare un ente che i sardi hanno abolito». A denunciarlo è il coordinatore regionale dei Riformatori sardi, Michele Cossa.

«L’amministratore straordinario della provincia Carbonia Iglesias – spiega Cossa – ha nominato il proprio Ufficio di supporto amministrativo, individuando due dipendenti dell’ente e ha determinato la costituzione di un ufficio ex novo rispetto all’organizzazione attuale dell’Ente senza una preliminare concertazione con i sindacati. La particolare condizione di ente abrogato rende incongruente la nomina da parte di questo di organi di indirizzo e controllo politico, senza considerare le ricadute che lo spostamento del personale assegnato all’ufficio di nuova istituzione avranno sull’organizzazione complessiva del lavoro.»

«L’amministratore – scrive ancora Cossa nell’interrogazione che ha presentato alla Giunta regionale – ha nominato un rappresentante appena eletto nella Rsu in questo ufficio, trasferendolo dal Csl dove invece svolgeva attività di sportello. Inoltre un altro rappresentante delle Rsu è stato nominato commissario liquidatore della Si Servizi, società in house dell’Ente, nonostante l’amministrazione avesse pubblicato un Avviso esplorativo interno per la raccolta di candidature allo svolgimento di tale ruolo e nessun dipendente aveva presentato domanda. Questione non secondaria visto che ai tavoli di conciliazione per la riduzione del personale il liquidatore della Società Si Servizi potrebbe trovarsi ad esercitare un duplice ruolo: datore di lavoro e rappresentante di una sola parte sindacale. Per non parlare poi di altre scelte su cui si addensano nubi: la nomina di un nucleo di valutazione monocratico e l’affidamento al segretario generale dei compiti di direttore generale, pur sapendo che la Giunta regionale aveva imposto lo stop alle nomine dei Dg negli enti soppressi.»

Una gestione per nulla commissariale dell’ex Provincia, insomma, che porta il coordinatore regionale dei Riformatori a chiedere alla Giunta regionale «se ritenga che l’amministratore straordinario per la gestione provvisoria della provincia di Carbonia Iglesias stia attuando una gestione “politica” dell’ente, che sembrerebbe andare oltre il mandato affidatogli; se ritenga opportuno, visto lo stato in cui versano le finanze pubbliche, far gravare sulle stesse l’indennità dovuta per l’esercizio delle funzioni di Direttore Generale soprattutto alla luce della soppressione di tale figura e alla mancanza di risorse ad essa destinate; se non ritenga di dover intervenire perché la gestione amministrativa sia rapportata e finalizzata all’incarico conferito, e cioè quello di provvedere alla dismissione dell’ente soppresso».

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Nulla di fatto, ieri mattina, in Consiglio comunale, a Nuxis, dopo l’assemblea guidata dal sindaco Roberto Lallai avrebbe dovuto deliberare la cessione del Servizio idrico ad Abbanoa. “Statuto dell’Ente di Governo dell’Ambito della Sardegna. Legge Regionale 04/02/2015, n. 4 – art. 6, cm. 2. Esame ed approvazione” il primo punto dell’ordine del giorno che non è stato esaminato, perché il comitato cittadino di Nuxis ha affollato la sala consiliare impedendo, di fatto, lo svolgimento dei lavori e quindi la deliberazione tanto contestata.

I cittadini ormai da mesi rivendicano il mantenimento della gestione del servizio idrico da parte del Comune e contestano il sindaco, Roberto Lallai e la sua Giunta che, viceversa, dopo aver contrastato a lungo, con altri Comuni del Sulcis Iglesiente e dell’intera Sardegna, il trasferimento delle competenze ad Abbanoa, hanno deciso di accettare lo stesso. I cittadini sono convinti che una decisione del genere, porterebbe ad un aumento delle tariffe e ad un peggioramento del servizio ed hanno deciso di opporsi, democraticamente, in ogni modo.