18 August, 2026

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L’assessorato regionale del Lavoro comunica che, nell’ambito del progetto “T.R.E.E.” – Tecnologia, risparmio ed energia, sono aperte le iscrizioni al percorso integrato di politiche attive del lavoro comprendente le seguenti tipologie di azioni formative:
– servizi di orientamento e bilancio di competenze, avente la durata complessiva di 16 ore;
– corso di formazione con rilascio di qualifica professionale per “Tecnico della progettazione ed elaborazione di sistemi di risparmio energetico” della durata di 600 ore;
– percorso per la creazione di impresa della durata di ore 50.
Il progetto, attivato dal raggruppamento temporaneo delle agenzie Equilibrium Consulting S.r.l. e dell’Ente Scuola Edile province nord Sardegna, è finanziato tramite l’avviso pubblico “Maciste” ed è rivolto a disoccupati o inoccupati residenti in Sardegna in possesso di diploma di scuola media secondaria.
Per ciascuna azione è previsto un numero massimo di 16 allievi. La selezione avverrà tramite test multidisciplinare/colloquio attitudinale che si terrà venerdì 31 luglio 2015 alle ore 10.00 presso la sede dell’Ente Scuola Edile in Zona Industriale “Predda Niedda”, strada 34. Nella stessa sede si terranno le azioni formative.
È prevista una riserva di partecipazione del 25% degli allievi ai lavoratori che negli ultimi quattro anni hanno beneficiato di ammortizzatori sociali in deroga, che risultino disoccupati e non più in grado di fruire di ammortizzatori.
Le domande dovranno pervenire entro le ore 13.00 del 30 luglio 2015 a mano o tramite raccomandata con avviso di ricevimento al seguente indirizzo:
Equilibrium Consulting S.r.l.
Via Gorizia, 40
07100 Sassari
oppure tramite pec all’indirizzo equilibrium@pec.it.

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La Dinamo Banco di Sardegna tricolore è ancora protagonista del mercato: confermato David Logan, “Il Professor”. Dopo l’annuncio fatto su facebook dal presidente Stefano Sardara, la conferma è arrivata ieri sul sito internet della società biancoblu sassarese.

«Con grande soddisfazione la società ha raggiunto l’accordo con il numero 3 per il rinnovo del contratto anche per la prossima stagione della massima serie italiana, scena in cui Logan si presenterà nelle vesti di campione d’Italia. David Logan, 185 centimetri per 77 chilogrammi, oltre ad essere un giocatore dall’esperienza internazionale che ha calcato i maggiori parquet d’Europa e vestito le maglie di club plurititolati e prestigiosi fra i quali Panathinaikos, Maccabi Tel Aviv e Alba Berlino, ha nel suo palmares Supercoppa, Coppa Italia (dove è stato eletto MVP) e lo scudetto conquistati nella passata stagione proprio in maglia Dinamo sotto le direttive di coach Meo Sacchetti. Cittadino polacco dal 2009, il forte esterno nato il 26 dicembre 1982, era approdato a Sassari lo scorso anno dopo essere emerso da avversario con l’Alba Berlino, distinguendosi nel match giocato a Sassari con 18 punti e 14 alla O2 Arena di Berlino nel match che aveva deciso l’eliminazione dalla competizione europea per Vanuzzo e compagni dalla prima Eightfinals della storia biancoblu.»

Nella stagione appena conclusa David Logan ha viaggiato con 16.8 punti, 2.9 rimbalzi e 2.9 assist di media a partita, 49.4% da due; 41.2% da tre, 82.3% ai liberi in stagione regolare. Nelle 18 partite disputate nei playoff, nella cavalcata che ha portato la Dinamo a conquistare lo scudetto, ha messo a segno 13.4 punti, 2.1 rimbalzi, 1.8 assist di media con il 47.1% da due, 35.5% da tre e 83.3% ai liberi.

«Sono molto felice di poter avere David ancora nella mia squadra – afferma coach Meo Sacchetti – perché prima di tutto è un giocatore vincente che, grazie al suo talento e alla sua esperienza, è stato determinate in molte partite, in quelle da dentro o fuori ci ha spesso dato una marcia in più facendo anche da traino per i compagni. Durante tutto l’anno abbiamo apprezzato la sua professionalità: è un bravissimo ragazzo che non ha mai fatto pesare il suo background, ma si è messo a disposizione della squadra con grandissima umiltà.»

La conferma di David Logan arriva dopo altre operazioni di mercato, l’ultima delle quali, la scorsa settimana, aveva portato a Sassari l’ala centro statunitense Jarvis Lamar Varnado, classe 1988, 206 centimetri di altezza per 104 kg. In precedenza si era avuta la conferma di Matteo Formenti, 33 anni, guardia-ala di grande esperienza; l’ingaggio di Lorenzo D’Ercole, play guardia di 27 anni, 193 centimetri per 88 kg, reduce da tre stagioni con la Virtus Roma; il play statunitense Marquez Haynes, 191 cm, 28 anni, in arrivo dal Maccabi Tel Aviv; l’ala congolese Christian Eyenga, 201 cm, 26 anni, in arrivo da Varese; il play sloveno Rok Stipcevic, 186 cm, 29 anni, in arrivo dalla Virtus Roma.

All’appello per il completamento del nuovo roster mancano ancora tre lunghi, per la scelta dei quali stanno lavorando a tempo pieno il general manager biancoblù Federico Pasquini e il coach Meo Sacchetti. Saranno sicuramente giocatori di grande qualità, con i quali la nuova Dinamo Banco di Sardegna cercherà di difendere il “triplete” Scudetto-Supercoppa-Coppa Italia appena conquistato e di essere protagonista in Euroleague.

David Logan.

David Logan.

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A Expo Milano 2015 è stata celebrata la Giornata Nazionale di Cuba. I festeggiamenti sono iniziati con la cerimonia dell’alzabandiera davanti all’Expo Centre. Ad accogliere la delegazione del Paese caraibico, guidata dal Presidente della Camera di Commercio di Cuba Orlando Hernández Guillén, è stato il Commissario Generale di Expo 2015 Bruno Antonio Pasquino.

Ospitato nel Cluster Cacao e Cioccolato, il Paese ha alle spalle una lunga storia di partecipazione alle Esposizioni Universali. «Nel padiglione, che è specchio del vostro Paese, siete riusciti a mescolare la magia caraibica e una scienza estremamente moderna e innovativa – ha dichiarato il Commissario Pasquino, elogiando l’interpretazione del tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” – scelta «Cuba sulla strada per l’indipendenza alimentare». «Il padiglione di Cuba – ha aggiunto Pasquino – propone la cucina come chiave dell’identità del Paese: rivela il modo cubano di vivere e intendere la vita e la convivenza con la natura».

Nel corso della cerimonia, Orlando Hernández Guillén ha posto l’accento sull’importanza dell’innovazione tecnologica e sui progressi raggiunti da Cuba nell’ambito della lotta alla malnutrizione e alla mortalità infantile: «Abbiamo l’occasione di dimostrare l’impegno e la volontà del nostro Paese non solo di garantire cibo per tutti i cubani, ma anche di contribuire ad eradicare la fame e la malnutrizione nel mondo. Per questo ci auguriamo che Expo Milano 2015 – ha concluso – diventi una pietra miliare nel dibattito globale su cibo e sostenibilità e una piattaforma di riflessione e iniziativa politica su questi temi«.

Al termine, i ballerini dell’Accademia di balli latinoamericani di Teresa Castaneda, Ibu Akuaru, hanno danzato lungo il Decumano, accompagnando la delegazione al padiglione cubano, nel Cluster del Cacao e Cioccolato, dove sono proseguiti i festeggiamenti.   

Il presidente della Camera di Commercio di Cuba Orlando Hernández Guillén, infine, ha visitato Palazzo Italia, dove ha sottoscritto la Carta di Milano.

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Si terrà lunedì 27 luglio 2015, alle ore 22.00, presso l’Anfiteatro di Piazza Marmilla, a Carbonia, il Saggio – Spettacolo di Danza sportiva Dancing Dream.

L’evento, inserito in “Estiamoinsieme 2015” , è organizzato dalla “Batuca Dance” del maestro Omar Soddu, che cura anche le coreografie e la direzione artistica dello spettacolo. La serata sarà presentata da Elisa Desogus.

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La situazione venutasi a determinare in Consiglio regionale con l’esclusione di quattro consiglieri, la proclamazione dei tre ricorrenti e lo stallo determinato dall’incertezza nell’individuazione del successore del consigliere Modesto Fenu, continua a far discutere.

«Una legge elettorale vergognosa, che dev’essere subito cambiata. Presenteremo domani stesso una mozione da discutere non appena questa situazione da repubblica delle banane, in cui pare non esistano verbali elettorali a cui attingere, verrà risolta. Abbiamo anche pronti i quesiti referendari, ultima spiaggia se il consiglio dovesse persistere nella sua ignavia: vista la delicatezza della materia sarebbe meglio un intervento ponderato del legislatore. Ma chiederemo lo stesso ai sardi di pronunciarsi attraverso una petizione.» Lo afferma il coordinatore regionale dei Riformatori sardi Michele Cossa. 

Tre punti da modificare per rimediare a una legge su cui i Riformatori hanno sempre espresso forti perplessità e che non hanno votato: «Primarie obbligatorie per la scelta del candidato alla presidenza, introduzione della doppia preferenza di genere per favorire la presenza delle donne in consiglio regionale, vista l’esperienza positiva registrata nei comuni e, infine, una soglia di sbarramento che garantisca la rappresentanza solo a chi ha un minimo di consenso. Alla base di tutto, naturalmente, è l’esigenza che sia pienamente garantita la governabilità».

«Anche perché è vergognoso – conclude Michele Cossa – che resti fuori Michela Murgia e invece possano entrare movimenti e partiti con consensi da prefisso telefonico. Questo scempio della rappresentanza istituzionale deve finire.»

Michele Cossa

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Cala questa sera, a Portoscuso, il sipario sulla nona edizione di Parole sotto la torre. Si chiude in musica, non prima di un incontro che recita, per stare in tema, Cantarle fuori dai denti. Il festival letterario è organizzato dall’associazione Noteapiedipagina, che firma la rassegna in collaborazione con il comune di Portoscuso e il sostegno della Fondazione Banco di Sardegna. La direzione artistica è di Gianni Biondillo (scrittore, architetto, redattore del blog culturale Nazione Indiana), coadiuvato da Saverio Gaeta, organizzatore e direttore artistico di Leggendo Metropolitano.

Gianni Biondillo, alle 21.00, conduce Cantarle fuori dai denti, l’incontro con Luciana Parisi e Daniele Sanzone. Parisi ha collaborato con diverse testate, Donna Moderna, La Stampa, Repubblica delle Donne; oggi, dopo le esperienze a Rai News 24 e al Giornale Radio, lavora come giornalista per la redazione cultura del Tg3 Rai. Sanzone, napoletano, laurea in Filosofia, è fondatore, autore e voce della rock band ‘A67. È stato finalista al premio Tenco nel 2008 e ha all’attivo numerose collaborazioni con musicisti e scrittori come Edoardo Bennato, Mauro Pagani, Caparezza, Raiz, James Senese, Roberto Saviano, Giancarlo De Cataldo, Valeria Parrella. Scrive o ha scritto su camorra e illegalità per La Repubblica XL, Corriere del Mezzogiorno, Donna Moderna, Tgcom24, La Repubblica e Il Fatto Quotidiano online, dove cura il Blog degli ‘A67. È autore e conduttore del programma Brain Food su Fanpage.it. Nel 2014 ha pubblicato il suo primo libro, Camorra Sound, con il quale ha vinto il Premio Paolo Borsellino.

Si chiude in musica alle 22.30, con Verità rubate e bellezze dal profumo di passione e riscatto, Lello Analfino & Tinturia in concerto acustico. Analfino è entrato nella band nel 1996, ha iniziato suonando le tastiere, per poi diventare il cantante e il frontman del gruppo. E’ autore dei testi e delle musiche dei Tinturia, che spaziano con creatività dal pop al reggae, dal funk al rap, con un pizzico di folk di radice siciliana.

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Gran finale, ieri sera, per per la venticinquesima edizione del Festival Narcao Blues, con Corey Harris e Joyce Yuille e il Soul Project.

Il blues, la musica del diavolo, non dovrebbe fare i miracoli. Ma a Narcao ormai li compie da 25 anni. Da quando, alla fine degli anni ’80, un gruppo di amici, appassionati del genere musicale afroamericano, e raccolti intorno all’associazione culturale Progetto Evoluzione appena fondata, decisero di creare il Narcao Blues Festival ora giunto alla sua XXV edizione.

Un quarto di secolo di crescenti successi che ieri (sabato 25 luglio), in una piazza Europa strapiena di pubblico, hanno avuto l’epilogo con il “Celebrating the Anniversary”,serata d’eccezione con cui si sono volute festeggiare le nozze d’argento tra Narcao e il blues, un binomio di successo che ha fatto varcare al paese e al Sulcis i confini nazionali e internazionali sulle ali della musica di qualità.

Una rassegna che, dal 22 al 25 luglio, ha proposto quattro intensi appuntamenti di doppi (e tripli) concerti, oltre 800 spettatori di media a serata, undici grandi gruppi, compresi quelli dell’ormai tradizionale “DopoFestival”, decine di giovani (alcuni come semplici volontari) impegnati nella logistica e nell’organizzazione dell’evento e centinaia di piatti tipici che l’associazione Pro loco di Narcao ha sfornato ogni sera sino  a tarda notte per coloro i quali i momenti in compagnia con il blues non sono stati mai abbastanza lunghi.

«Venticinque anni di Narcao Blues sono un bel pezzo di strada. E oggi, nonostante la crisi e i momenti non facili, siamo qui a festeggiarli insieme a voi, il nostro pubblico. Ancora un volta ci avete dimostrato tutto il vostro affetto e calore assistendo sempre più numeroso alla rassegna. Ma niente di tutto ciò – sottolinea Gianni Melis, direttore artistico della rassegna musicale – sarebbe stato possibile senza questa straordinaria “macchina da guerra” che è l’associazione “Progetto Evoluzione”. Ma i successi del Narcao Blues sono anche e soprattutto di Narcao e dei narcaresi, della sua gente straordinaria. Di un paese del profondo Sulcis dove, dal macellaio all’ortolano, dal piccolo imprenditore alle attività commerciali, nessuno ha mai voluto far mancare il suo sostegno affinché il festival crescesse e arrivasse oggi a festeggiare i 25 anni di successi.»

Dopo aver visto esibirsi sul palco i The Two, i Playing for Change, Francesco Piu, Hadacol, Rico Blues Combo, Sue Foley & Peter Karp band, Mike Zito & The Wheel, ieri l’onore di chiudere la rassegna è toccato a Corey Harris e il suo Rasta Blues e alla cantante americana ma ormai italiana d’adozione Joyce Yuille con il Soul Project, band costruita per l’occasione in esclusiva nazionale e costituita da ben otto strumentisti italiani di grande professionalità ed esperienza. E, come nella migliore tradizione del Narcao Blues Festival, l’ultima serata è stata all’insegna del divertimento e del ballo al ritmo di rythm&blues, soul e funky con il pubblico sotto il palco a cantare e ballare.

Il festival, che si avvale della direzione artistica di Gianni Melis, è stato organizzato dall’Associazione Culturale Progetto Evoluzione, con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna Assessorato alla Pubblica Istruzione Sport e Spettacoli e Assessorato al Turismo, della Provincia di Carbonia Iglesias, della Fondazione Banco di Sardegna e del patrocinio del Comune di Narcao.

A fare da sfondo alla rassegna musicale, come di consueto, è stata Piazza Europa, piccolo anfiteatro al centro del paese dove si sono svolti tutti i concerti dell’evento musicale. Scenario del “DopoFestival”, evento musicale parallelo, è stata invece la località Santa Croce dove si sono esibite le band New Butterfly Blues Band” e RAB4 Band”

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L’iniziativa che ha portato alla convocazione della riunione svoltasi venerdì sera nella sala conferenze della Grande Miniera di Serbariu su proposta dei due parlamentari del Partito Democratico del Sulcis Iglesiente Francesco Sanna ed Emanuele Cani, continua a raccogliere critiche. Dopo il consigliere regionale di Forza Italia Ignazio Locci, un nuovo attacco arriva da Fabio Enne, segretario provinciale della Cisl.

«Al Sulcis servono risposte e non convegni passerella sulla “materia oscura” – attacca Fabio Enne -. Il Sulcis è sempre più una polveriera sociale; l’elenco delle emergenze produttive e occupazionali in questa fase si complica, con l’aggravante dei tagli nella sanità, nel sociale e la vertenza Province dove saltano posti di lavoro precario e sono a rischio anche gli stipendi dei dipendenti.»

«Dalla Carbosulcis a Igea, da Forgea all’Ati Ifras, ai progetti turistici fermi al palo – sottolinea ancora Fabio Enne -, per assenza di volontà e autorizzazioni, tutti esempi macro di situazioni gravi e compromesse, che condannano il Sulcis ad avere solo una prospettiva di crisi e grave disagio sociale. Per non parlare di Alcoa dove la parola “rinvio” deve essere sostituita dalla parola “soluzione” affiancata alle parole “lavoro” e “occupazione”. Il Piano Sulcis rimane una chimera vuota e lontana, nel mentre i vertici istituzionali sardi scelgono di impegnarsi in convegni, come ad esempio sulla ricerca e la caccia alla “materia oscura”. Iniziative che non corrispondono ad una adeguata soluzione tempestiva che il dramma sociale del Sulcis richiede.»

«La Giunta Pigliaru per il Sulcis ha scelto finora i confronti mordi e fuggi, quando invece occorre mettere in fila tutte le emergenze e assumere impegni e azioni, per ribaltare una china insidiosa e pericolosa. La tensione sociale cresce se la Giunta non sceglie il confronto ampio e nel merito delle vere problematiche e urgenze. Se c’è qualcosa di oscuro purtroppo – conclude Fabio Enne – è la reale volontà politica e istituzionale di impegnarsi concretamente per il Sulcis.»

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A Iglesias come a Quartu Sant’Elena, i Riformatori Sardi tornano all’opposizione delle Giunte di Centrosinistra. Il voto contrario alla proposta di bilancio presentata al Consiglio comunale di Iglesias dalla Giunta di Emilio Gariazzo e il passaggio dei consiglieri Valentina Pistis e Giorgio Carta all’opposizione, segue di pochi giorni le dimissioni del consigliere del comune di Quartu Sant’Elena Gabriele Marini, candidato a sindaco non eletto al primo turno (7,41%) e poi alleato della coalizione di centrosinistra che sosteneva il candidato sindaco Stefano Delunas nel ballottaggio vinto di stretta misura (51,63%) sul sindaco uscente Mauro Contini (Forza Italia). A Iglesias come a Quartu Sant’Elena, l’adesione dei Riformatori Sardi alle proposte politico-amministrative del centrosinistra (7,61% al primo turno), è risultata decisiva per “la conquista del Municipio”, ma entrambi i “matrimoni” sono durati poco, a Quartu Sant’Elena addirittura solo alcuni giorni.

Di seguito l’intervento con il quale il capogruppo di Cas@ Iglesias, Valentina Pistis, ha annunciato il voto contrario al bilancio di previsione e il passaggio del gruppo, che si riconosce politicamente nei Riformatori Sardi, sui banchi dell’opposizione per la seconda parte della consiliatura.

«Grazie Presidente, il bilancio è lo strumento con il quale l’amministrazione programma, sottolineo programma, le attività e i servizi dell’ente. Al suo interno sono indicate le entrate e le uscite definite sulla base delle necessità e delle priorità della Città. La programmazione rappresenta il processo di analisi e valutazione, ovviamente nel rispetto delle compatibilità economico-finanziarie, della possibile evoluzione della gestione dell’ente e si conclude con la formalizzazione delle decisioni politiche e gestionali che danno contenuto ai piani e programmi futuri. Come appena detto, l’evoluzione dell’ente, deve essere rappresentata negli schemi di programmazione del sistema di bilancio in modo veritiero e corretto ed esprime l’impegno che gli organi di governo dell’ente assumono nei confronti dei cittadini e degli altri utilizzatori del sistema di bilancio stesso. L’attendibilità, la congruità e la coerenza dei bilanci è prova della affidabilità e credibilità dell’Amministrazione. Gli utilizzatori del sistema di bilancio devono disporre delle informazioni necessarie per valutare gli impegni politici assunti e le decisioni conseguenti, il loro onere e, in sede di rendiconto, il grado di mantenimento degli stessi. Ad oggi tutto ci sembra estremamente confuso. Per mero titolo di esempio, nella relazione dei revisori, si evince che i conti sono coerenti e conformi alla normativa di riferimento ma allo stesso tempo, viene certificato che nel saldo, rilevano stanziamenti di competenza del fondo crediti, di dubbia esigibilità per l’anno 2015. Proseguendo con l’analisi del parere dell’organo di revisione si legge testualmente che “le priorità e le azioni da intraprendere…” “considerano comunque prioritari i lavori di manutenzione, recupero patrimonio, completamento lavori, progetti esecutivi approvati, interventi con possibilità di finanziamento privato maggioritario”.

Continuando con gli esempi, casca l’occhio sulla gestione tragica dell’asilo nido. A fronte di 325.951,00 di spese, 40.000,00 di entrate. Un servizio in perdita netta, da rivedere e riadattare, troppo costoso rispetto al numero dei bambini iscritti. Così come accade con altri numerosi servizi. E’ di questa mattina la notizia che Iglesias è la quarta città in Italia per spesa record per l’assistenza. 260 euro pro capite, il doppio della media nazionale. Condivido la posizione dei sindacati, molti servizi, gestiti male a fronte di una spesa elevatissima. Insomma, leggendo la proposta in discussione, non ci resta che accontentarci di un bilancio meramente tecnico-amministrativo, apparentemente corretto, numericamente parlando, ma tragicamente orfano di scelte politiche incisive e decisive per Iglesias. Quello in discussione, questa sera, è un bilancio che certifica l’attenzione di questa giunta all’ordinaria amministrazione. Abbiamo atteso per molti, troppi, mesi che ci fosse un chiaro cambiamento di rotta. Che ci fossero scelte significative per la città. Ciò ahimè, non è accaduto. Viceversa sui temi centrali come il personale, l’ambiente e l’urbanistica, abbiamo assistito a decisioni prese in preda alla schizofrenia più assoluta. Abbiamo assistito al disastro nella gestione dei servizi di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, costi altissimi per un servizio che definire imperfetto è un complimento. Abbiamo assistito all’indifferenza nella gestione del patrimonio immobiliare. Abbiamo assistito ad una mancanza di coerenza “complessiva” del sistema di bilancio. Ed in particolare del bilancio di previsione, momento conclusivo della fase di previsione e programmazione, che dovrebbe rappresentare con chiarezza non solo gli effetti contabili delle scelte assunte ma anche la loro motivazione e coerenza con il programma politico dell’amministrazione e con il quadro economico-finanziario. Sul DUP, documento unico di programmazione, apprezzo il fatto che, dall’anno scorso siano state stralciate le fotografie inserite nella bozza preconfezionata propinataci lo scorso anno. Un DUP che si attarda a raccontarci la situazione economica internazionale, nazionale e regionale, un DUP carico di numeri e dati, praticamente assenti gli approfondimenti e le scelte politiche. Schemi spesso senza dati e riferimenti. Dalla lettura del documento, ad esempio, Iglesias non possiede punti luce di illuminazione pubblica, proprio così, da tabella sono indicati zero punti luce. A malincuore, questa sera, mi trovo costretta ad affermare che il programma politico annunciato, proposto da questa compagine è stato dimenticato, accantonato, messo da parte. Questa maggioranza con evidenza non ha saputo individuare le necessità e le priorità… non ha saputo programmare e tanto meno governare. Per questi motivi con oggi, sebbene fosse un fatto sostanzialmente acquisito dai colleghi del Consiglio, formalmente, vi comunichiamo la nostra opposizione a questa maggioranza e a questa Giunta.

Annuncio, sin d’ora, il voto contrario di Cas@ Iglesias, ma è chiaro che ci riserviamo in sede di dichiarazione di voto ulteriori precisazioni.»

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Sì al bilancio di previsione ma nella maggioranza di centrosinistra che sostiene la Giunta Gariazzo al comune di Iglesias, crescono i malumori. Il documento contabile è passato con il voto favorevole dei consiglieri del Partito Democratico, gruppo di maggioranza relativa, della lista Civica Il Tuo Segno per Iglesias, Partito dei Comunisti Italiani e Sinistra Ecologia Libertà, ma ha ricevuto il “NO” dei due consiglieri di “Cas@ Iglesias”, Valentina Pistis e Giorgio Carta, che da qualche mese si sono collocati in una posizione molto critica e dall’altra sera sono ufficialmente all’opposizione, e i malumori dello stesso Partito Democratico che, per bocca del consigliere Daniele Reginali, segretario provinciale, ha sollecitato un’accelerazione nell’azione di governo per la realizzazione del programma con il quale la coalizione si è presentata agli elettori e risolvere quindi i problemi della città, ad iniziare da quello che è il “problema dei problemi”, le bonifiche del territorio, alla base di qualsiasi progetto di sviluppo.

La maggioranza può contare ora su un margine più risicato, 13 consiglieri (8 PD, 2 Il Tuo Segno per Gariazzo, 2 SEL e 1 PDCI), contro gli 11 dell’opposizione (7 Piazza Sella, 2 Forza Italia, 2 Cas@ Iglesias), e dovrà necessariamente stringersi intorno al sindaco Gariazzo per evitare “incidenti di percorso” durante il cammino, perché l’assenza di un paio di consiglieri in Aula potrebbe mettere a rischio l’approvazione delle proposte che, di seduta in seduta, verranno portate all’esame del Consiglio comunale per la definitiva approvazione.

E’ assai probabile che, a breve, dopo la pausa estiva, la maggioranza decida, d’intesa col sindaco e le forze politiche di maggioranza, di procedere ad un rimpasto, per la definizione di una Giunta più forte con la quale affrontare la seconda metà della consiliatura.

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