18 August, 2026

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Dopo l’eccezionale trapianto di epitelio pigmentato, un’altra tecnica rivoluzionaria per l’oculistica arriva in Sardegna ed è il San Giovanni di Dio di Cagliari il primo ospedale a tagliare il traguardo: interventi in 3D sulla cataratta e sulla retina, senza ausilio del microscopio, ma guidando gli strumenti chirurgici semplicemente guardando un maxi schermo in sala operatoria. Ieri la prima, eseguita dall’equipe di Enrico Peiretti, responsabile del Centro di retina medica del San Giovanni di Dio. Altri interventi sono stati eseguiti per tutta la giornata anche dal direttore della Clinica oculistica dell’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari, Maurizio Fossarello, e da Marco Mura, docente all’Università di Amsterdam.

«Si tratta di un’altra giornata importante per la nostra struttura – dice il commissario straordinario dell’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari, Giorgio Sorrentino – ci confermiamo centro di alta specializzazione. Con i nostri presidi del San Giovanni di Dio e del Policlinico Duilio Casula di Monserrato ormai siamo un punto di riferimento per la sanità non solo sarda ma italiana. L’integrazione tra assistenza e ricerca, il valore aggiunto che porta l’Università di Cagliari, il lavoro dei nostri straordinari medici e infermieri, ci consentono di raggiungere risultati davvero all’avanguardia.»

La microchirurgia oculistica prevede dall’inizio degli anni Ottanta l’utilizzo di un microscopio che ha la funzione di ingrandire e illuminare le varie parti dell’occhio in modo da consentire al chirurgo di effettuare tutte quelle micro manovre che altrimenti non sarebbero possibili data l’estrema minuziosità dei particolari delle strutture oculari. «Da circa 2 anni – spiega Peiretti – la scienza e la tecnologia stanno studiando una metodica che permette, attraverso l’utilizzo di una fotocamera ad altissima risoluzione, di poter registrare tutti i più piccoli dettagli dell’occhio per poi trasmetterli in tempo reale a un monitor speciale che trasmette in 3 dimensioni. Lo schermo viene sistemato in sala operatoria di fronte al chirurgo che, tramite gli  occhiali che consentono la visione in 3D, riesce ad operare guardando non più nel microscopio ma direttamente nello schermo».

Questo sistema eccezionale di visualizzazione permette innanzitutto di rendere partecipe tutta l’equipe di sala operatoria durante l’intervento oculare, ma soprattutto di ingrandire in maniera mai vista prima tutti i dettagli dell’occhio. I benefici sono notevoli: interventi più veloci, meno traumatici, estrema sicurezza e percentuali di riuscita altissime, riducendo i rischi e le complicanze. Un notevole passo avanti che apre le porte al futuro e agli interventi robotizzati.

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Il consigliere del Partito dei sardi, Piermario Manca, ha presentato un’interrogazione assieme con altri sei colleghi della maggioranza, al presidente della Regione e all’assessore regionale dell’Agricoltura, Elisabetta Falchi, sul “Programma nazionale di sostegno nel settore del vino – Misura investimenti annualità 2015”.

«L’obiettivo dell’interrogazione è di riuscire a trovare soluzioni per le aziende vitivinicole che, senza alcuna colpa, – ha spiegato Manca – si sono trovati a posticipare la chiusura dei progetti di un anno e sono dovuti ricorrere al finanziamento ordinario per le anticipazione». Il problema nasce dal fatto che di 29 aziende finanziabili «nonostante l’ulteriore finanziamento di 400.000 euro circa – è scritto nel testo – sono state finanziate solamente 4 ditte mentre rimangono escluse 25 ditte per un palese errore degli uffici che non hanno tenuto conto che dallo stanziamento iniziale (euro 1.613.355,00) andavano decurtati i costi dei collaudi annualità 2014». Inoltre una nota dell’assessorato a firma della dott.ssa Salvatorica Addis, conferma che «le domande non finanziabili per esaurimento delle risorse assegnate per il 2015 verranno pagate utilizzando lo stanziamento assegnato alla regione Sardegna per la misura investimenti annualità 2016 e che tutte le aziende, indipendentemente dalla posizione in graduatoria, che hanno presentato domanda di aiuto di investimenti di durata annuale devono presentare domanda di aiuto a saldo entro il 31 luglio 2015».

Per questi motivi nell’interrogazione si chiede al presidente e all’assessore, se sono «a conoscenza di quanto riportato nelle premesse dell’interrogazione e quali sono gli interventi messi in atto per aumentare le dotazioni finanziarie al fine di non danneggiare le aziende del settore, di valutare la possibilità, per riparare almeno in parte al danno subito dalle aziende del settore, di posticipare la chiusura dei progetti (collaudi) dal 31 luglio di ogni anno al 31 agosto come avviene nelle altre regioni che si avvalgono di  AGEA come organismo pagatore» e «di verificare quali strumenti debbano esser messi in atto per compensare i maggiori oneri delle aziende che non potranno ricevere le anticipazioni o i saldi nei tempi previsti dal bando e dovranno ricorrere al credito ordinario».

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Ciliegie

Dalle pesche nettarine alle ciliegie, dalle albicocche alle nespole, dall’anguria al melone sino ai frutti più esotici, provenienti da ogni parte del mondo. E ancora melanzane, zucchine, pomodori e fiori di zucca. Martedì 28 luglio, Expo Milano 2015 celebra la “Festa della Frutta e della Verdura”, all’insegna del mangiare sano e di uno stile di vita corretto.

Numerose le iniziative in programma che coinvolgeranno i Paesi partecipanti e animeranno l’Esposizione Universale per tutto il giorno. A cominciare dalla distribuzione a tutti i visitatori di oltre 50 quintali di frutta fresca, da parte di Coldiretti. Tra le prelibatezze da gustare vi saranno le pesche, le susine e gli agrumi tardivi provenienti dalla Lombardia, dal Veneto, dall’Emilia Romagna, dal Piemonte e dalla Calabria. Alle 10.00, davanti al padiglione “No farmers no party” all’ingresso del Cardo Sud, migliaia di agricoltori provenienti da tutta Italia si daranno appuntamento per dare il via ufficiale alla Festa.

La frutta sarà distribuita in tre punti diversi: lungo il Cardo Sud davanti al Padiglione Coldiretti (all’interno del quale sarà presente la Regione Calabria che preparerà spremute di arance tardive e di bergamotto); lungo il Cardo Nord davanti a Palazzo Italia; sul Cardo angolo Decumano, all’altezza del Padiglione Lombardia. Ma non è tutto. Sempre Coldiretti, con ONAFRUT, organizzerà dei laboratori del gusto, con dei “sommelier” che insegneranno alle persone come scegliere e distinguere la frutta migliore, e una serie di iniziative dedicate ai bambini, come le fattorie didattiche, con merendine a base di frutta fresca. Saranno, inoltre, predisposti orti orizzontali e verticali, per raccontare la produzione di verdura in campagna e in città. E ci si potrà divertire con giochi sul compostaggio domestico e sulla stagionalità dei prodotti dell’orto. Degli intagliatori realizzeranno delle sculture naturali artistiche, e l’Unione nazionale dei produttori di Ortofrutta farà arrivare delle sagome a forma di frutta e verdura pronte per i selfie del grande pubblico. Saranno, inoltre, allestite quattro piramidi con prodotti naturali per decorare il Cardo Sud.

Protagonista della festa sarà il Cluster Frutta e Legumi, dove i visitatori potranno scoprire le caratteristiche dei frutti di stagione esposti in un mercato, a cura di Huiyuan. Si potranno assaggiare insalate, smoothies e un particolare succo di frutta e zafferano, la specialità del giorno. Anche i Paesi del Cluster parteciperanno all’iniziativa: l’Afghanistan proporrà un cocktail di mango e un rinfresco allo zafferano, il Gambia succhi di baobab e ibisco, Kyrgyzstan e Uzbekistan frutta tipica, mentre lo Sri Lanka proporrà due presentazioni dei prodotti ortofrutticoli del Paese. Una band scandirà, con le sue performance, il programma degli eventi che animeranno il Cluster. Qui, alle ore 15.30, sono previsti gli interventi istituzionali, a coronamento dei festeggiamenti, con la partecipazione del ministro per le Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina, il Commissario Unico delegato del Governo per Expo Milano 2015, Giuseppe Sala, e in rappresentanza dei Paesi del Cluster, Harriet Saine del Gambia.

Pesche, pere e albicocche saranno distribuite in altre due postazioni, allestite lungo il Decumano, da Agrinsieme.

Grandi protagonisti, naturalmente, saranno i Paesi partecipanti a Expo Milano 2015, con iniziative ed eventi. Il ristorante del Bahrain proporrà piatti tipici a base di frutta come insalate di datteri, pollo e feta e insalate di anguria e feta, oltre a dolci a base di datteri. Il Brasile darà vita ad un’esposizione tropicale tipica della nazione sudamericana proprio all’esterno del padiglione, mentre il ristorante cileno proporrà il Mote con huesillo, bevanda tradizionale rinfrescante.

In Colombia ed Ecuador ecco la degustazione di frutti tipici; la Francia ha in programma rinfrescanti degustazioni di albicocca e melone presso il proprio Foodtruck. L’Ungheria offrirà ai visitatori degli assaggi di anguria, con tanto di realizzazione di decorazioni e sculture fatte con il cocomero. In Indonesia saranno preparati drink ghiacciati alla frutta, davanti al padiglione irlandese si potrà assistere ad uno showcooking che avrà come protagoniste la patata e la mela.

E ancora: il ristorante del Kazakhistan proporrà un menù appositamente studiato per la Festa, il Messico offrirà una macedonia di frutta con sciroppo di Mezcal e gelato al gusto di Avocado, il Marocco organizzerà una degustazione di anguria e arancia alla cannella, la Russia degli assaggi di mors, bevande tradizionali a base di bacche. Il padiglione della Spagna preparerà una composizione di frutta con melone, anguria, melagrana e arancia, mentre in Sudan sarà possibile assaporare il tipico succo di Baobab, Karkadé e Mango. Infine, il Turkmenistan preparerà differenti tipi di insalate e il melone, frutto tradizionale del Paese; la Turchia offrirà frutta secca al bar del Padiglione.

Anche il Cluster Cacao e Cioccolato proporrà un palinsesto ricco di eventi: i maestri pasticceri e gelatieri arricchiranno le ricette degli showcooking con frutta e verdura. Dalle ore 15.00 alle 17.00, grazie all’azienda Bravo, i gelatieri Paolo Cappellini e Julien Mulato proporranno tre diverse ricette, ispirate al cioccolato in combinazione con frutta e verdura: cioccolato e lampone, gelato al cioccolato fondente e sedano e infine l’accoppiata tra cioccolato fondente e semi di finocchio. Dalle 17.00 alle 18.00 sarà invece ICAM a celebrare la Festa, con Claudio Marcozzi della Pasticceria “Picchio” di Ancona ad inserire l’amarena in una golosa pralina al pistacchio ispirata a “A Silvia” del poeta Giacomo Leopardi. Successivamente, Marcozzi utilizzerà l’arancia candita in una pralina con riso soffiato chiamata “Il Cioccolatino del Papa”, dedicata a Papa Benedetto XVI.

Alla Terrazza “Alessandro Rosso”, a partire dalle ore 18.00 sarà offerto un cocktail a base di frutta.

Al Parco della Biodiversità, nell’ambito dell’iniziativa “Frutta da Bere e da mangiare”, a cura del Padiglione del Biologico NaturaSì, saranno realizzati centrifugati biologici, con abbinamenti curiosi e ricercati di frutta e verdura e degustazioni di ortofrutta di stagione. Dalle ore 10.00, saranno offerti meloni, angurie, pesche e verdura di stagione biologica. Frutta e verdura biologici saranno gli ingredienti principali dell’aperitivo, alle ore 20.00.

Conaf-WAA (World Association of Agronomists), con il supporto dei loro volontari, definiranno un itinerario di visite guidate dei padiglioni, con fil rouge il tema della Frutta e della Verdura. Ogni itinerario si terrà ad intervalli regolari (ore 10.30, ore 11.45, ore 15.30, ore 16.45) con le seguenti tappe: Bahrain, Cluster Frutta e Legumi, Francia, Marocco, Conaf-WAA.

Il Padiglione KIP ospiterà una mostra dedicata al progetto della famiglia Maioli che dal 1928 si dedica alla salvaguardia della biodiversità coltivando oltre 1.200 varietà di frutta “antica” a livello locale e nazionale. Sarà possibile inoltre assaggiare dei gelati preparati utilizzando proprio queste tradizionali varietà di frutta.

Rigoletto e Cioccolato, dalle ore 10.00 alle ore 13.00, proporrà lo stecco di gelato artigianale alla frutta di stagione e ospiterà un classico negozio di frutta di vicinato, per mostrare ai visitatori un punto di vista meno noto della vita dei milanesi e del loro rapporto con il cibo. La frutta di stagione usata per l’allestimento del banco sarà distribuita dalle ore 21.00.

Incontro su raccolta differenziata 1 Incontro su raccolta differenziata 2 Incontro su raccolta differenziata 3 Incontro su raccolta differenziata 4INCONTRO CORTOGHIANA

Dopo il primo incontro svoltosi questa sera nella sala polifunzionale del comune di Carbonia, si terrà domani, martedì 28 luglio, presso la sede dell’ex circoscrizione di Cortoghiana, alle ore 18.00, un nuovo incontro, organizzato dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la De Vizia Transfer Spa, per informare la cittadinanza sul nuovo servizio di igiene urbana, sul nuovo calendario per la raccolta differenziata, sulle tipologie e modalità. Il 30 luglio, sempre alle ore 18.00, un terzo incontro si terrà presso la sede dell’ex circoscrizione di Bacu Abis.

Tutti i giorni, sino al 31 luglio, è presente in Piazza Roma, dalle 10.00 alle 12.00, un Info Point per dare informazioni a tutti i cittadini interessati. L’Info Point sarà presente anche il 28 luglio, dalle 10.00 alle 12.00, in Piazza Venezia a Cortoghiana e il 30 luglio, dalle 10.00 alle 12.00, in Piazza Santa Barbara a Bacu Abis.

Successivamente saranno comunicate le nuove date e le nuove iniziative relative alla campagna di informazione.

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Mentre tutti attendono la decisione sulla scelta del sito e in Sardegna si moltiplicano le iniziative contrarie a qualsiasi ipotesi di scelta dell’Isola, la Sogin ha lanciato ieri sulle principali reti televisive nazionali la campagna informativa sul progetto del Deposito Nazionale, l’infrastruttura dove verranno saranno sistemati definitivamente i rifiuti radioattivi italiani, oggi stoccati in decine di depositi temporanei distribuiti sul territorio. Oltre alla tv, la campagna sarà veicolata anche su radio, web e stampa. Ne ha dato comunicazione oggi la stessa Sogin con un c0municato pubblicato sul suo sito internet http://www.sogin.it/.

«La campagna, realizzata da Saatchi & Saatchi – si legge nel comunicato stampa -, mira a far riflettere sulla necessità di risolvere insieme il problema della gestione dei rifiuti radioattivi che produciamo ogni giorno: negli ospedali, nelle industrie, nei laboratori di ricerca e nei vecchi impianti nucleari dismessi, oggi in via di smantellamento.

Sul problema dello smaltimento definitivo dei rifiuti radioattivi il nostro Paese non è andato avanti. Ancora non esiste, infatti, un’infrastruttura unica per la loro messa in sicurezza finale, come avvenuto negli altri Paesi del nostro continente.

L’idea del “non andare avanti” è raccontata nello spot con azioni di vita quotidiana in slow motion (immagini al rallentatore) che si svolgono al contrario, tranne nell’ultima sequenza dove si vede un uomo che cammina in avanti. Qui è racchiuso il messaggio chiave: ripartire insieme in modo trasparente. Per la prima volta in Italia viene avviato, infatti, un percorso condiviso e partecipato che porterà, attraverso un’ampia e approfondita consultazione pubblica, alla realizzazione del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi, un’opera strategica per la sicurezza ambientale.

Un processo che entrerà nel vivo con la pubblicazione della Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee ad ospitare il Deposito Nazionale, che Sogin pubblicherà, assieme al progetto preliminare, sul sito www.depositonazionale.it una volta ricevuto il nulla osta dai Ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente.»

«Il sito depositonazionale.it, richiamato nella campagna – si legge ancora nel comunicato stampa -, accompagnerà e veicolerà, attraverso testi, materiale multimediale e canali di interazione, lo sviluppo di questo percorso. Un portale in continua evoluzione, crocevia delle iniziative di trasparenza, comunicazione del progetto e confronto con tutti coloro che intendono soddisfare ogni curiosità e desiderio di informazione, suggerire proposte tecniche e stimolare la discussione.»

«La campagna, iniziata ieri – riporta il comunicato stampa -, andrà avanti fino a fine novembre 2015, con l’intento di accompagnare la fase di consultazione pubblica che prenderà avvio con la pubblicazione, insieme al Progetto Preliminare, della Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI) ad ospitare il Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi.

La campagna, oggi on air sulle emittenti televisive nazionali, si svilupperà sui principali media di comunicazione.

 TV: dal 26 luglio (8 settimane su un range di 4 mesi)

 Stampa nazionale: dalla prima settimana di agosto 2015 (6 settimane non consecutive di programmazione)

 Radio nazionali: da settembre 2015 (3 settimane consecutive)

 Digital (banner su siti generalisti e quotidiani online; Google Search; video su Rai, Mediaset e Youtube; Twitter): da agosto 2015 (16 settimane)

 Affissioni (in 6 delle principali stazioni ferroviarie italiane – Torino Porta Nuova, Milano Centrale, Roma Termini, Roma Tiburtina, Napoli Centrale, Bari Centrale): da agosto 2015 (6 settimane non consecutive).

Il valore complessivo della campagna su 4 mesi di programmazione è di 3,2 milioni di euro.»

Nucleare

Si amplia il dibattito sul progetto “ARIA” presentato venerdì scorso nella sala conferenze della Grande Miniera di Serbariu.

Oggi ad intervenire è Roberto Puddu, segretario generale della CGIL del Sulcis Iglesiente.

«Dalla stampa apprendiamo che il consigliere regionale Ignazio Locci, definisce “aria fritta” la proposta dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, di realizzare in un pozzo di Seruci un impianto pilota per la produzione, attraverso la separazione degli elementi dell’aria, di importantissimi Gas necessari per la ricerca avanzata, come per tante altre e fondamentali applicazioni in campo medicale – scrive in una nota Roberto Puddu -. Per noi il consigliere sbaglia profondamente. Poi di “aria fritta” accompagnata dalla distruzione di lavoro, dalla gestione clientelare, personalistica quanto fallimentare, come ad esempio la Carbosulcis, ne abbiamo visto fin troppa nel corso della precedente legislatura. Per questo auspichiamo che quel progetto come gli altri che possono e debbono portare a vera conversione produttiva, vengano ben valutati, sostenuti e realizzati in tempi brevissimi, ovviamente con tutte le valutazioni oggettive e verifiche di legge.»

«D’altra parte – aggiunge Roberto Puddu – non possiamo che prendere atto della modalità divulgativa dell’informazione relegata ad un convegno di parte, di come lo stesso sia stato promosso e anche della risposta della quasi totalità delle rappresentanze sociali e istituzionali del territorio. Un esito che deve far riflettere i protagonisti perché quel progetto, per noi di notevole rilevanza, non ha bisogno di “marchi di fabbrica” ma tutt’altro della massima condivisione.»

«Pertanto non ci resta che invitare il consigliere e i deputati a tenere distinte e distanti le disfide elettoral-politiche dal progetto e di provare a pensare e operare per l’interesse della Comunità così fortemente colpita dalla mancanza del Lavoro. Così come – conclude il segretario generale della CGIL del Sulcis Iglesiente – invitiamo il presidente Pigliaru e gli assessori competenti a svolgere ed esercitare appieno il proprio ruolo che comprende la faticosa pratica democratica del confronto e dell’assunzione delle decisioni.»

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L’Agenzia Laore, in base al progetto Idooc (Informazione e divulgazione operatori progetto carni), con l’obiettivo di favorire la crescita professionale degli operatori del settore suinicolo e il miglioramento delle fasi di produzione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione delle produzioni tradizionali e dell’ambiente naturale di provenienza, organizza una visita guidata, per operatori del comparto, nei territori della razza suina Iberica in Andalusia.
Al viaggio studio potrà partecipare un numero massimo di 26 operatori del comparto suinicolo, residenti in Sardegna. Il viaggio, ai quali parteciperanno in veste di accompagnatori tre tecnici dell’Agenzia Laore, si svolgerà dal 14 al 17 settembre 2015.
La manifestazione d’interesse dovrà pervenire all’Agenzia entro le ore 13.00 del 3 agosto.

 

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Il capogruppo di Area popolare auspica un dietrofront sul calendario venatorio, con specifico riferimento alla sulla caccia al cinghiale infrasettimanale. «E’ auspicabile tenere conto delle voci di dissenso che si sollevano dai territori dell’Isola contrarie alla caccia grossa infrasettimanale, senza regole precise. Un pericolo per l’ambiente e per gli stessi cacciatori». In un’interrogazione, Gianluigi Rubiu mette l’accento sulle problematiche scaturite dalla proposta di calendario venatorio elaborata dal Comitato faunistico regionale: «E’ già divampata in diversi angoli dell’Isola la polemica sulla caccia al cinghiale infrasettimanale. In linea con le proteste le sigle sindacali che fanno parte del comitato faunistico (Unione cacciatori Sardegna, Federazione italiana della Caccia, Caccia pesca ambiente) hanno già votato contro il nuovo calendario».

«L’apertura della caccia il giovedì, a vantaggio di un ridotto numero di cacciatori senza impegni lavorativi – conclude Rubiu – oltre a favorire l’abbattimento incontrollato dei cinghiali da parte di singoli cacciatori difficilmente assoggettabili ai controlli sanitari per l’eradicazione della peste suina, causerebbe grave nocumento alla tradizionale organizzazione della caccia grossa, potendo un singolo cacciatore in possesso di alcuni cani, disturbare e allontanare i cinghiali presenti nelle zone di caccia individuate dai tracciatori delle compagnie. Si rischia dunque uno sterminio incontrollato della specie, senza la ponderazione delle situazioni che vedono la domenica come giornata ideale di caccia grossa. E’ necessario, dunque, ripristinare l’apertura della caccia ai cinghiali solo nei giorni festivi.»

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Sinistra Ecologia Libertà chiama tutte le forze del centrosinistra alla mobilitazione per un programma di lotta a tutte le povertà e ad una serie di iniziative, prima tra tutte la discussione di un’apposita mozione in Consiglio, per garantire pieno sostegno al Kurdistan. Le proposte di Sel comprendono anche l’introduzione del reddito di cittadinanza nell’Isola e una lettera appello al presidente della Repubblica perché si faccia garante del diritto all’acqua pubblica.

Le iniziative (promosse a conclusione della conferenza programmatica “Porca miseria!”) sono state illustrate nel dettaglio, questa mattina, in una conferenza stampa dal segretario regionale di “Sinistra Ecologia e Libertà”, Luca Pizzuto, alla presenza del presidente della commissione Autonomia, Francesco Agus, e dei parlamentari, Michele Piras e Luciano Uras. All’incontro con gli operatori dell’informazione ha partecipato anche il vice presidente della commissione Esteri del Senato, Peppe De Cristofaro che prenderà parte, in qualità di responsabile organizzativo del partito, ai lavori dell’assemblea regionale di Sel-Sardegna in programma questa sera a Oristano.

Unitamente alla mozione a sostegno del Kurdistan, Luca Pizzuto ha preannunciato, dal 10 al 20 settembre prossimo, una serie di eventi per una raccolta fondi destinata alla ricostruzione della città di Kobane ed in particolare, alla realizzazione della scuola Antonio Gramsci.

Un’ulteriore iniziativa di respiro internazionale riguarderà la presentazione di una mozione consiliare con la richiesta di scarcerazione di Biram Dah Abeid, il leader del movimento abolizionista della schiavitù in Iran Mauritania.

“L’iniziativa politica di Sel a 360 gradi” (così l’ha definita il senatore De Cristofaro) riguarderà anche la scuola ed in particolare le disposizioni contenute nel pacchetto “buona scuola” varato dal Governo Renzi, e per il quale Sel non esclude il sostegno al referendum che punta alla sua cancellazione.

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Martedì 28 luglio 2015, alle 21.30, presso l’Arena Mirastelle (ingresso dal Teatro Centrale), è in programma la proiezione di “Banana” di Andrea Jubline, quinto appuntamento della rassegna “Cinema Sotto le Stelle” 2015.

La rassegna “Cinema sotto le Stelle” è organizzata dal Centro Servizi Culturali di Carbonia Iglesias della Società Umanitaria, con il patrocinio dell’assessorato della Cultura del comune di Carbonia, in collaborazione con il circolo Arci “La Gabianella Fortunata”, Associazioni “Sonebentu Anima di Sardegna”, Luis Bunuel (Ucca) e La Miniera (FICC).

Nel film si racconta la storia di Giovanni, quattordicenne innamorato di Jessica, compagna di classe in odore di bocciatura. Nel ruolo di portiere della squadretta della scuola si è guadagnato il soprannome di Banana, per quel destro incapace di tirare in porta e forse anche per la mania di indossare dentro e fuori dal campetto la maglia gialloverde del Brasile. Perché per Banana la vita va vissuta “alla brasiliana”, ovvero con coraggio, determinazione, volontà di rischiare. Peccato che Banana si muova nell’Italia di oggi, in cui tutti hanno paura di sognare. Banana è il lungometraggio di esordio del quarantenne Andrea Jublin, reduce dalla nomination agli Oscar per il suo corto “Il supplente”.

Il prossimo appuntamento con “Cinema Sotto le Stelle”è previsto giovedì 6 agosto, alle ore 21.30, con la proiezione di “Storie pazzesche”.

Il costo dei biglietti è di 4 euro (posto unico non numerato); 3 euro per i giovani fino ai 21 anni e per gli associati ai circoli del cinema FICC e ARCI/UCCA.

Arena Mirastelle copialocandina BANANA