19 August, 2026

[bing_translator]

L’Associazione culturale “Il Calderone”, in collaborazione con Sant’Antioco abbraccia il mare”, La Salvia Animazioni“, AVAS”, Collage – Migranti del Sulcis”,ARCI Sud-Sardegna”, Centro Servizi Culturali della Società Umanitaria di Carbonia Iglesias”“Cooperativa Destinazione Sulcis”con il patrocinio di Comune di Sant’Antioco, assessorato alla Cultura, Fondazione Banco di Sardegna e Presidenza del Consiglio Regionale, ha organizzatola 3ª kermesse interculturale e multietnica “Al di qua del ponte” che si svolgerà nei giorni 25 e 26 luglio presso l’Arena Fenicia di Sant’Antioco.

La manifestazione, anche quest’anno ricca di momenti di svago, riflessione e convivialità, sarà articolata secondo il seguente programma:

Sabato 25 luglio
Ore 18,00 – Apertura manifestazione e saluti dell’Amministrazione Ccomunale.

Allestimento stand espositivi.

Ore 18,30 – Spettacolo di narrazione per bambini Quincho e la gatta dal ciuffo rossodi e con Giancarlo Biffi del Cada Die Teatro.
Ore 19,15 – Animazione per bambini con giochi tradizionali del mondo a cura di
La Salvia Animazioni.
Dalle 20,00 – Degustazione di piatti tradizionali a cura di
Epulae.
Ore 21,00 – Spettacolo teatrale
“Invisibili” di e con Mohamed Ba.

Domenica 26 luglio
Ore 18,00 – Allestimento stand espositivi e gastronomici.
Ore 20,00 – “Diverso è saporito” degustazione di piatti etnici tradizionali a cura delle comunità 
venezuelana, colombiana, senegalese, romena, bielorussa, moldava, ucraina, serba, montenegrina, brasiliana, libanese, cubana, dominicana, palestinese, sarda, tabarkina.

A seguire esibizioni di canti, balli e reading delle comunità ospiti.
Ore 20,45 – Raduno della marching band
Caravan Orkestar nella piazza Italia.
Ore 21,00 – Partenza della
Caravan Orkestar dalla piazza Italia e successiva esibizione itinerante lungo le vie corso Vittorio Emanuele, piazza Umberto, via Regina Margherita, via Castello, via Carducci.
Ore 22,00 – Concerto-spettacolo della
Caravan Orkestar e del maestro fisarmonicista Jovica Jovic.

L’ingresso è a offerta libera.

Durante la manifestazione, all’ingresso dell’Arena Fenicia sarà inoltre possibile ammirare le tele realizzate en plein air dagli artisti che avranno preso parte alla biennale Sant’Antioco – Isola dei colori.

Dal 20 al 26 luglio escursioni guidate e laboratori a cura della cooperativa Destinazione Sulcis.

Il progetto Al di qua del ponte” 2015 si concluderà nel mese di ottobre con un workshop sulla didattica interculturale a cura della Fondazione ISMU.

IMG_7965 IMG_7969 IMG_7975 IMG_7994 IMG_7996 IMG_7997 IMG_7998 IMG_8011

[bing_translator]

La festa della Virtus Bologna a fine partita. Fonte www.fip.it.

La festa della Virtus Bologna a fine partita. Fonte www.fip.it.

Al termine di una partita intensa, emozionante e combattuta fino alla fine, l’Unipol Banca Virtus Bologna si è laureata campione d’Italia Under 14 battendo 86-84 la Robur et Fides Varese nella finalissima disputata sul parquet del Pala Pentagono di Bormio, gremito in ogni ordine di posti per l’evento che assegnava il tricolore della Finale Nazionale Beko di categoria. Le V nere hanno chiuso la manifestazione da imbattute, e a distanza di un anno dalla sfida scudetto persa contro l’Armani Junior Milano, questa volta sono riuscite a conquistare il titolo dell’entry level del settore giovanile del basket italiano.

L’Olimpia Cagliari si è classificata al 17° posto su 32 squadre partecipanti.

La Virtus Bologna succede nell’albo d’oro all’Armani Junior Milano. Nel 2013 si impose la Reyer Venezia, nel 2012 la Mens Sana Siena.

Il tabellino della finale:

Virtus Bologna – Robur et Fides Varese 86-84 (22-20, 22-25, 17-21, 26-18)

Virtus Bologna: Cavallari 12, Boni 18, Arletti, Nicolini 4, Casarini 2, Paratore 3, Deri 25, Corradini 2, Lucarini, Nicoli 16, Bianchini 4, Lambertini. All. Pezzoli.

Robur et Fides Varese: Zanasca, Torrente 6, Caruso 23, Somaschini 30, Valli, Civelli, Calcagni 7, Nicolini, Bessi 3, Dal Ben 2, Trentini 10, Schieppati 3. All. Pagani.

La classifica della Finale Nazionale Under 14 2015:

Unipol Banca Virtus Bologna (1ª classificata)

Robur et Fides (2ª classificata)

Grissin Bon Reggio Emilia (3ª classificata)

Benetton Treviso (4ª classificata)

Azzurra Trieste (5ª classificata)

Victoria Libertas Pallacanestro Pesaro (6ª classificata)

Stella Azzurra Roma (7ª classificata)

Pallacanestro Varese (8ª classificata)

Pallacanestro Moncalieri San Mauro (9ª classificata)

Basket Trieste (10ª classificata)

Lido di Roma (11ª classificata)

Pielle Matera (12ª classificata)

Terranuova Basket (13ª classificata)

Juve Pontedera (14ª classificata)

Umana Reyer Venezia (15ª classificata)

Barcellona Basket (16ª classificata)

Olimpia Cagliari (17ª classificata)

Scuola Basket Salerno(18ª classificata)

Aurora Brindisi (19ª classificata)

College Basketball (20ª classificata)

Pontevecchio Basket (21ª classificata)

Perugia Basket (22ª classificata)

LBL Caserta (23ª classificata)

CUBS Catania (24ª classificata)

Basket Fanum (25ª classificata)

Scuola Basket “D. Bologna” La Spezia (26ª classificata)

Molise Basket Young (27ª classificata)

Virtus Pallacanestro Taranto (28ª classificata)

Pallacanestro Vado (29ª classificata)

Scuola di Basket Viola (30ª classificata)

We’re Basket (31ª classificata)

US Piani Bolzano (32ª classificata).

[bing_translator]

Nella giornata di mercoledì 22 luglio, alle ore 9,30, nell’Auditorium del Banco di Sardegna in viale Bonaria 33 a Cagliari (8° piano), si terrà un workshop finalizzato ad illustrare i risultati ottenuti durante i tre anni di attività dal Fondo di Sviluppo Urbano Jessica Sardegna lotto 1 (FSU), gestito dall’Ufficio Finanza d’Impresa e Crediti Speciali del Banco di Sardegna, con l’ausilio di Sinloc S.p.A., in qualità di advisor tecnico.

Lo strumento Jessica (Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas) è un’iniziativa congiunta della Commissione Europea e della Banca Europea per gli Investimenti (BEI), per la promozione di strumenti di ingegneria finanziaria, quali i Fondi di Sviluppo Urbano finanziati attraverso le risorse F.E.S.R. (Fondi Europei di Sviluppo Regionale) al sostegno di interventi di sviluppo urbano sostenibile nelle città europee. Nel 2011 la Regione Autonoma della Sardegna ha attivato Jessica come Progetto Pilota.

Nel mese di luglio 2012 il Banco di Sardegna SpA ha sottoscritto con la Banca Europea per gli Investimenti un contratto per la gestione del Fondo dedicato alla Riqualificazione Urbana attraverso una dotazione di 33 milioni di Euro a valere su risorse dell’ASSE V – Sviluppo Urbano del POR FESR Sardegna 2007-2013.

Grazie all’ effetto moltiplicatore del Fondo sono stati finanziati progetti per un valore complessivo di opere pari a circa 112 milioni di euro attraverso la concessione di finanziamenti ad imprese ed Enti pubblici e mediante operazioni di project financing, nella forma sia di senior loan, sia di investimento nel capitale di rischio delle società veicolo.

Gli interventi finanziati hanno riguardato opere destinate alla valorizzazione del servizio pubblico locale, al miglioramento della mobilità urbana sostenibile, al recupero del patrimonio architettonico esistente, al miglioramento dell’attrattività turistica dei centri urbani ed al sostegno dell’inclusione sociale.

Il Banco di Sardegna, in collaborazione con la Regione Autonoma della Sardegna, la Banca Europea per gli Investimenti e l’advisor tecnico Sinloc SpA, illustreranno il progetto JESSICA ed i risultati raggiunti in questa prima fase.

Nell’occasione verranno raccolte le testimonianze dei beneficiari delle risorse Jessica e saranno approfondite le prospettive di sviluppo del FSU, considerato dalla BEI un esempio di “best practice” in Italia.

Interverranno come relatori: il Direttore Generale del Banco di Sardegna, Giuseppe Cuccurese; l’assessore regionale della Programmazione, Raffaele Paci; il Capo Divisione Infrastrutture, Energia e Settore Pubblico della Banca Europea per gli Investimenti, Andrea Tinagli; l’Amministratore Delegato della Sinloc SpA, Antonio Rigon; il Responsabile Operativo del Fondo JSA Lotto 1, nonché Responsabile dell’Ufficio Finanza d’Impresa e Crediti Speciali del Banco di Sardegna, Paola Del Fabro; il responsabile dell’Autorità di Gestione del POR FESR, Gianluca Cadeddu; il Direttore Generale della pianificazione urbanistica territoriale e della vigilanza edilizia della Regione, Elisabetta Neroni; il Capo Unità Strumenti Finanziari, Dipartimento Mare Adriatico di BEI, Andrea Bua. 

Sede Banco di Sardegna Cagliari 6

[bing_translator]

Oggi Expo Milano 2015 ha celebrato la “Festa del Pane”. Per l’occasione, questa mattina, i Paesi che partecipano all’Esposizione Universale hanno sfilato lungo il Decumano con i prodotti da forno tipici della loro tradizione.

Accompagnato dalla coinvolgente musica di due marching band, il “Corteo del Pane” si è radunato in Piazza Italia: qui, sulla Tavola della Pangea, ogni partecipante ha poggiato il proprio cesto. Dal pane di Matera Igp ai panini al miele dell’Unione Europea, dal brezel tedesco alle arepas colombiane, al Khobez palestinese, ai panini al formaggio brasiliani, alle michette milanesi riproposte dalla Veneranda Fabbrica del Duomo, in collaborazione con Maria Marinoni: numerosi i Paesi, le associazioni e le aziende Partecipanti a Expo Milano 2015 che hanno aderito alla festa, prendendo parte al corteo o organizzando, durante la giornata, degustazioni, menu speciali, laboratori e quiz dedicati al pane all’interno del proprio padiglione.

Ad accogliere il corteo il rappresentante di CEFA Onlus Giovanni Beccari e la responsabile del protocollo e delle relazioni internazionali del Madagascar Tahiry Rajaonarivelo, in rappresentanza dei Paesi.

Al termine della parata, il pane è stato donato dai Paesi al Banco Alimentare, perché venga distribuito alle persone più bisognose.

In onore della “Festa del Pane“, al Cluster dei Cereali e Tuberi, è stato, inoltre, presentato il “pane della solidarietà”, una treccia di pane bianco e nero, a rappresentare la simbolica stretta tra mani di diverso colore. Questo pane – nato da un’iniziativa sostenuta da CEFA Onlus in collaborazione con Expo 2015 e Farine Varvello – sarà prodotto fino al 16 ottobre, Giornata Mondiale dell’Alimentazione, e distribuito ai visitatori, in cambio di un’offerta. Il ricavato sarà devoluto all’associazione Terra Madre. L’appuntamento ha visto la partecipazione dell’attore comico Stefano Chiodaroli, che si è esibito in uno spettacolo.

Angola banda Colombia CoreaDelSud donazioneBancoAlimentare donazionePAne DSC_2831 DSC_2901 DSC_3015 DSC_3040 DSC_3061 DSC_3071 DSC_3088 DSC_3109 DSC_3142 EXPO101287 EXPO101289 FederazioneNazionalePanificatori - 19.07.15 Germania Madonnina_Marinoni-002 Madonnina_Marinoni-006 PaneMatera1 paneNutella PaneNutella1 PaneSolidarietà - 19.07.15 PaneSolidarietà1 PanGea parata Russia Sfilata_2810 sfilata UE_2716 UE_2769 venezuela

Medas-foto di Giorgio Russo

Si chiude lunedì sera, in Piazza Municipio, a Iglesias, il Festival della Storia 2015, la manifestazione organizzata dalla compagnia Figli d’Arte Medas e incentrata quest’anno sulla commemorazione della Prima guerra mondiale.

Il programma della seconda e ultima giornata prevede lo spettacolo “La Grande Guerra”, narrazione scritta e interpretata da Gianluca Medas insieme a Noemi Medas, figlia d’arte, con l’accompagnamento delle musiche della Banda comunale “Giuseppe Verdi” di Sinnai, diretta da Lorenzo Pusceddu, e dalle voci della Corale scuola civica di musica Città di Sinnai, diretta da Daniele D’Elia. Apertura del sipario prevista per le ore 21.00. Ingresso libero.

La rappresentazione narra fatti ed eredità politica della Prima guerra mondiale attraverso i testi di autori fondamentali come Giuseppe Dessì, Emilio Lussu e Giuseppe Fiori, e le vicende di personaggi storici isolani quali Raimondo Scintu, Eligio Porcu e Samuele Stochino, senza tralasciare un ricordo Brigata Sassari, protagonista di quei difficili momenti.

Ideato e diretto da Gianluca Medas, prodotto e organizzato dall’Associazione Figli d’Arte Medas, il Festival della Storia nasce con la volontà di avvicinare il pubblico alle tematiche storiche e scientifiche, senza banalizzare i contenuti ma veicolando quest’ultimi attraverso le attività di spettacolo. Tante le tematiche affrontate nelle precedenti edizioni: dalla figura della donna al triennio rivoluzionario sardo, giungendo fino alle riflessioni sulla fine del mondo, sull’identità e sull’amore.

[bing_translator]

A poco più di un mese dal ballottaggio che ha determinato l’elezione a sindaco di Stefano Delunas (Partito Democratico), è già crisi al comune di Quartu Sant’Elena. Due giorni fa Gabriele Marini, coordinatore del collegio di Cagliari dei Riformatori sardi, candidato a sindaco al primo turno (2.263 preferenze) e poi alleato della coalizione di centrosinistra guidata da Stefano Delunas (8.387 preferenze al primo turno) nel ballottaggio del 14 giugno (vinto con 10.017 preferenze sul sindaco uscente Mauro Contini che, dopo aver ottenuto 7.247 preferenze al primo turno, ha conteso fino all’ultimo il risultato, fermandosi a 9.383 preferenze), ha annunciato le sue dimissioni dal Consiglio comunale ed ha espresso un giudizio fortemente negativo sull’operato del sindaco appena eletto.

«Oggi ho rassegnato le mie dimissioni dal Consiglio comunale – ha scritto Gabriele Marini -, assolvendo all’impegno che avevo volontariamente assunto con i miei elettori quando mi è stata affidata la responsabilità di guidare la coalizione liberale, riformatrice e identitaria. Una scelta che faccio, dopo quattordici anni dalla mia prima elezione, serenamente e convintamente perché questo è il mio contributo, forse il più concreto, al rinnovamento della politica cittadina.»

«Le vicende che in consiglio comunale sono seguite all’esito elettorale – ha aggiunto Marini – non possono sfuggire ad una doverosa analisi politica anche perché non farlo sarebbe una grave omissione a danno dei cittadini quartesi. La scelta della coalizione guidata dai Riformatori di stipulare un accordo pubblico con la coalizione di centrosinistra e il suo candidato, non l’abbiamo valutata come il male minore, ma la modalità più efficace del nostro impegno  per costruire il futuro di Quartu. Con questo accordo abbiamo voluto affermare la nostra influenza programmatica per modificare la realtà politica quartese, attraverso un rapporto chiaro con le altre forze politiche improntato a lealtà e rigore reciproco. l’elezione Questo accordo ha consentito a Sindaco di Stefano Delunas. A questo punto si sono interrotti, non per nostra responsabilità, i rapporti politico-programmatici con il Sindaco e la coalizione di centrosinistra, ma, quel che è peggio, anche tra il sindaco e la sua coalizione. Vi è stata una sospensione del processo democratico, uno strappo unilaterale ad un percorso che naturalmente avrebbe dovuto portare la maggioranza, intorno a un tavolo di discussione. La realizzazione di  progetti impegnativi per Quartu, avrebbero meritato immediati e sostanziali approfondimenti tra le forze politiche che si riconoscono nella maggioranza. Della loro urgenza noi eravamo e siamo consapevoli. Ma non si è verificato nulla di tutto questo. Al contrario è intervenuto un  cortocircuito che ha evidenziato una condizione di fragilità nella quale la consiliatura corre il serio pericolo di consumarsi.»

«I Riformatori – ha concluso Marini – non vogliono adattarsi all’idea che questo accada, perché non lo merita la politica, non merita quest’offesa l’immagine della città di Quartu, non lo meritano soprattutto i cittadini quartesi. Tuttavia dobbiamo dire con estrema chiarezza che le chiavi per avviare questa amministrazione sono in mano al Sindaco, alla sua coalizione, al partito di maggioranza e a nessun altro. A loro compete la responsabilità di mettere in moto la macchina o, viceversa, restituire le chiavi agli incolpevoli elettori quartesi.»

Il Consiglio comunale è stato convocato per martedì 21 luglio alle 18.30 e, dopo le dimissioni di Gabriele Marini, l’ordine del giorno costituito dalla presentazione degli indirizzi generali di governo per il quinquennio 2015-2020, è stato integrato con l’inserimento di due punti, riguardanti la presa d’atto delle dimissioni del consigliere comunale Gabriele Marini – surroga e convalida, e la surroga dello stesso consigliere Gabriele Marini in seno alla conferenza dei capi gruppo consiliari.

[bing_translator]

L’anfiteatro di Monte Sirai ospita questa sera la 12ª edizione di “Coraliams, Corali a Monte Sirai”, organizzata dalla Polifonica Santa Cecilia con il concorso del comune di Carbonia e della Regione Autonoma della Sardegna, e la collaborazione della Cooperativa Mediterranea. Partecipano il coro polifonico “Santa Cecilia” di Carbonia diretto dalla maestra Marina Figus; il coro “Fedora Putzu” di Selargius, diretto dalla maestra Valeria Musu; il coro “Carmina Vocum” di Villamassargia, diretto dalla maestra Marina Figus; e, infine, il coro “Sant’Isidoro” di Teulada, diretto dal maestro Salvatore Tiddia.

L’inizio è fissato alle ore 21.00. L’ingresso è libero.

manifesti_2015

Mare e Miniere 1

[bing_translator]

Torna nel Sulcis Iglesiente “Mare e Miniere”, la rassegna è organizzata dall’Associazione Elenaledda vox con il contributo della Fondazione Banco di Sardegna, della Regione Autonoma di Sardegna – Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e del Comune di Portoscuso.

Dal Sulcis Iglesiente la rassegna si irradierà in tutta l’isola con concerti ed eventi che coinvolgeranno le comunità e richiameranno appassionati e turisti non solo interessati a consumare il magnifico blu delle acque mediterranee, ma anche a trovare benessere psico-fisico personale e a dedicarsi alla bellezza culturale.

Il programma dei concerti.

27 luglio ore 21,00 Iglesias, Piazza Municipio

28 luglio ore 21,00 Sarroch, Villa Siotto

DANZE DAL MARE 2.0

Al via il tour di “Danze dal Mare 2.0″ firmato da Mvula Sungani e Mauro Palmas. C’è il mare, crocevia di storie, popoli e culture nello spettacolo “Danze dal Mare 2.0” opera firmata dal regista e coreografo Mvula Sungani e musicata del compositore cagliaritano Mauro Palmas che tornano insieme sull’Isola, Il mare, crocevia di storie, popoli, culture e sogni, ispira l’opera  del regista e coreografo italo-africano Mvula Sungani e del compositore cagliaritano Mauro Palmas che tornano nuovamente a  lavorare insieme dopo la bella esperienza di Etnika, spettacolo   dedicato alla Sardegna. La poetica coreografica ispirata alla tradizione popolare italiana viene stilizzata da Mvula Sungani mediante le nuove tendenze contemporanee e fusa con la Physical Dance, uno stile peculiare utilizzato da danzatori che partono da una solida base tecnico- accademica e la completano con un’importante preparazione fisico-atletica. La filosofia del linguaggio espressivo del coreografo italo- africano è il corpo, inteso come danza, unita all’esaltazione e alla bellezza del fisico. La drammaturgia, le suggestioni, i tableaux vivants, le costruzioni visive, sono tutte basate sul corpo e la fisicità, senza l’ausilio di strutture, appendimenti e supporti. Un successo personale quello di Mvula Sungani, i cui quadri coreografici, sono anche andati in onda su Rai 1 in occasione del programma “Una notte per Caruso” (in scena la prima ballerina Emanuela Bianchini ed Emanuele Pironti) e sono stati apprezzati da oltre 3 milioni di telespettatori. Uno spettacolo raffinato e di grande suggestione visiva: il ritmo e le melodie restituiscono ai movimenti, dapprima sincopati e poi rituali, la forza evocativa delle terre di origine, mentre le composizioni originali di Mauro Palmas, ispirate alle musiche popolari e trasfigurate dalla sua personalissima scrittura, si uniscono e si fondono alle trascrizioni delle danze di origine classica e popolare, creando un rarefatto moto emotivo.

1 agosto ore 21,30 Sant’Anna Arresi, Piazza del Nuraghe

CANTI, RICHIAMI D’AMORE

Ginevra Di Marco, Voce e percussioni

Francesco Magnelli, pianoforte

Andreino Salvadori, chitarra, tzouras e armonium

Dalle storie struggenti della musica popolare toscana, alla proposta di nuove e variegate sonorità che accompagnano il raccontare l’uomo e le sue  passioni, la ricerca spirituale, il limite, la caduta, la possibile rinascita. L’intensa voce di Ginevra Di Marco e le morbide note di due eclettici musicisti/compositori (Francesco Magnelli: pianoforte; Andreino Salvadori: chitarra, tzouras e armonium)  per un concerto che fa una scelta di essenzialità formale, puntando ad essere  massima sostanza possibile. Un concerto che diventa magico momento di vita in comunione con il  pubblico. Ginevra Di Marco: straordinaria interprete, fra le più note della musica italiana contemporanea, si è mossa dalla scena del Rock indipendente con i CSIe PGR per poi dedicarsi alla carriera solista vincendo subito il Premio Tenco come artista esordiente. Nel progetto Stazioni Lunari di Francesco Magnelli si è confrontata con artisti di stili differenti, dal rock alla canzone d’autore al folk, dimostrando ancora una volta la sua grande ecletticità e forza interpretativa. Nel corso delle sue ricerche è approdata alla musica popolare (in particolare quella toscana) alla quale ha dedicato i suoi ultimi album. Andrea Salvadori: Compositore, chitarrista e sound designer, condivide dal 2000 il percorso artistico di Ginevra Di Marco. Dal 2003 collabora, sempre in qualità di musicista e arrangiatore, al progetto musicale Stazioni Lunari, diretto da Francesco Magnelli, cui partecipano moltissimi artisti del panorama musicale Italiano. La predilezione per la composizione musicale unita al sound design lo avvicinano al teatro in qualità di drammaturgo musicale con Armando Punzo direttore della Compagnia della Fortezza – non a caso regista-autore della scena – con cui stabilisce un vero sodalizio. Francesco Magnelli: compositore e produttore, ha suonato con i Litfiba, CCCP ed è stato promotore della nascita dei  CSI – Consorzio Musicisti Indipendenti. Con Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni da vita al Consorzio Produttori Indipendenti. È anche ideatore e direttore artistico di Stazioni Lunari, spettacolo musicale itinerante al quale prendono parte ogni volta autori e musicisti diversi, che interagiscono tra di loro in una fusione musicale che travalica stili e generi. La musica proposta proviene in parte dal repertorio di ogni artista e in parte da brani della tradizione della musica popolare di varie parti del mondo. Unico ospite fisso del progetto è Ginevra Di Marco, mentre tra gli altri artisti che hanno preso parte a Stazioni Lunari si ricordano: Cisco, Cristiano Godano, Simone Cristicchi, Giovanni Lindo Ferretti, Teresa De Sio, Piero Pelù, Morgan, Paola Turci.

2 agosto ore 21,00 Iglesias, Cattedrale

GLORIA ET HONORE CORONASTI DOMINE. MELODIE DALL’ANTICA LITURGIA ED ECHI DELLA TRADIZIONE RELIGIOSA IN ONORE DI SANT’ANTIOCO

con Giacomo Baroffio, Luigi Lai, Elena Ledda, Simonetta Soro, Pietro Cernuto, Mauro Palmas, Marcello Peghin, Silvano Lobina, Alessandro Foresti e il Coro Laus Cordis diretto da Kim Eun Ju Anastasia

Gloria et Honore Coronasti Domine. Melodie dall’antica liturgia ed echi della tradizione religiosa in onore di Sant’Antioco, è stato realizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale di Sant’Antioco, la Diocesi e l’Archivio Storico Diocesano di Iglesias. Una lunga e intensa serata che inizierà con l’esecuzione di un frammento di una copia apografa di un intero uffizio gregoriano dell’epoca medievale, dedicato a Sant’Antioco martire. Interpreti di questo straordinario documento saranno Giacomo Baroffio, uno dei maggiori studiosi, cultori e interpreti del canto gregoriano, e il Coro Laus Cordis, diretto da Kim Eun Ju Anastasia. Sempre nell’eccezionale serata live, la cui direzione artistica è curata dal compositore e virtuoso della mandola e del liuto cantabile Mauro Palmas, saranno eseguiti “Gocius” campidanesi per launeddas e voce dedicati al martire sulcitano, “Gosos” in lingua spagnola di matrice medievale e musiche liturgiche, che rappresentano i punti più alti del patrimonio devozionale-popolare della Sardegna. Protagonisti sul palco il maestro di launeddas Luigi Lai, le voci di Elena Ledda e Simonetta Soro, il maestro di organo Alessandro Foresti, i fiati di Pietro Cernuto, il liuto cantabile di Mauro Palmas, la chitarra di Marcello Peghin e il mandoloncello di Silvano Lobina. 

22 agosto ore 21,00 Sant’Anna Arresi

23 Agosto ore 21,00 Iglesias, Giardini dell’Associazione Mineraria 

SCAVI, STORIE DI MINIERA

Musiche originali: Mauro Palmas

Arrangiamenti musicali: Mauro Palmas e Silvano Lobina

Testo di Mariangela Sedda

Con

Simonetta Soro, voce narrante

Mauro Palmas, mandole

Silvano Lobina, basso

L’idea produttiva nasce dall’esigenza di rappresentare sotto forma di concerto le vicende e le storie umane della gente di miniera. La vicenda è ancorata solidamente alla storia delle miniere sarde, alla descrizione minuziosa dei territori negli anni in cui le miniere furono protagoniste di benessere e sviluppo economico. Lo spettacolo si articola attraverso brevi scene, presentate da una  narratrice ormai adulta come una sorta di memoria collettiva, che raccontano storie di miniera attraverso le vicende umane e i cambiamenti che gli anni e il lavoro hanno prodotto nelle comunità dagli anni trenta fino agli anni cinquanta, al culmine dello sviluppo delle città minerarie. Sullo sfondo la grande Storia filtrata attraverso la quotidianità di piccole esistenze. I flash – back accendono singole storie individuali, storie comuni, private, che fanno rivivere il clima di  quegli anni. Ogni ricordo si porta dietro storie di lavoro, di lotte, di amori e di feste, che hanno riempito di vita e di fervore villaggi oggi desolati dall’abbandono. La musica, strettamente legata alla narrazione e che di quel mondo cattura suoni, voci e sentimenti, renderà possibile il dialogo tra realtà diverse, transitando fra tradizione e innovazione e incontrando tempi musicali che daranno vita a vividi orizzonti sonori.

27 agosto ore 19,00 Sant’Anna Arresi, Località Candiani(porto Pino) 

RICCARDO TESI – NUOVO CAMERISTICO

Michele Marini (clarinetto); Damiano Puliti (violoncello); Riccardo Tesi (organetto diatonico); Daniele Biagini (pianoforte)

Cameristico – questo il significativo titolo del progetto musicale di Riccardo Tesi – prende spunto da una occasionale collaborazione, avvenuta alcuni anni fa, tra il musicista toscano e Harmonia Ensemble, un trio del quale in questo nuovo gruppo è rimasta la presenza del violoncello di Damiano Puliti, che con  l’organettista aveva collaborato in più occasioni. Al pianoforte siede invece il pistoiese Daniele Biagini, anch’egli più volte collaboratore di Tesi, che ha anche contribuito agli arrangiamenti del disco. Infine, al clarinetto un altro musicista pistoiese, il brillante Michele Marini, che nonostante la giovane età ha esperienze nientemeno che nella Vienna Art Orchestra. Da quella prima esperienza “cameristica”, Tesi ha tratto una ben precisa idea di suono, ripresa, ampliata ed esplorata in molteplici direzioni in questo suo nuovo lavoro, che inanella una serie di composizioni connotate da un comune colore di fondo – quello camerstico, appunto – benché nate per occasioni e in tempi diversi, nonché caratterizzate da ispirazioni tra loro anche assai dissimili. Alcune traggono origine dalle danze popolari, grande ed affascinante serbatoio dal quale Tesi è solito attingere per dar corpo alle sue idee musicali: “La valse a Pierre”, dedicato alla memoria di Pierre Imbert, suonatore di ghironda, tema delicato e intimo con il quale i quattro protagonisti giocano assieme; “Mazurkazione”, originariamente nel bel CD Colline con Patrick Vaillant e Gianluigi Trovesi, qui caratterizzata dal suono del violoncello che offre agli altri tre la possibilità di reinterpretare, ciascuno a proprio modo, il bel motivo; “Ciclamino”, altro valzer dal forte sapore popolare (nasce infatti per un quadretto di ballo all’interno di un film ambientato nella Toscana tra le due guerre), ma che con questo suono assume una veste sorprendentemente intima; il curioso “Taranta Samurai”, nel quale i tamburelli di Alfio Antico e le percussioni di Gigi Biolcati arricchiscono il suono da camera e sostengono il ritmo proveniente dal nostro meridione. Dai nostri fratelli mediterranei arrivano invece le ispirazioni per “Macedonia” e “Istanbul”. La prima, nata per il festival della zampogna di Scapoli e poi entrata nel repertorio di Banditaliana, vede il quartetto cameristico duettare sui ritmi balcanici con un trio di musicisti – Ettore Bonafé alle tabla, Puccio Castrogiovanni allo scacciapensieri, Luisa Cottifogli alla voce – che mantengono acuminati quelli stessi ritmi, creando un contrasto affascinante. La seconda, introdotta da un lirico e toccante assolo del piano di Biagini, ha poi una bella struttura bipartita, con una parte dolente che precede  un’impennata ritmica, sempre su atmosfere mediorientali. La fantasia è alla base de “Il funambolo”, che quasi illustra il delicato sforzo – così simile a quello dei musicisti – di chi cammina sul filo, e de “L’azzurro del pesce”, nata per uno spettacolo teatrale per bambini e nel quale ancora le percussioni di Bonafé e lo scacciapensieri di Castrogiovanni conferiscono un’aria sognante. Pura poesia, infine, attraversa “Praga la notte”, anche questa nata per il teatro e dedicata a Franz Kafka, nella quale a dominare sono i suoni, dolcissimi, del violoncello e dell’organetto. Un CD soave, dalle molte sfaccettature, nel quale la poetica che caratterizza da sempre i lavori di Riccardo Tesi mostra il suo lato più intimo e riflessivo, senza però rinunciare alla vivacità popolare.