19 August, 2026

Il programma Garanzia Giovani si estende oltre la Sardegna con i progetti di mobilità professionale, territoriale e transnazionale. L’avviso, pubblicato venerdì scorso dall’Agenzia regionale del Lavoro, si rivolge ai soggetti pubblici e privati che possono candidarsi per offrire un supporto ai giovani, iscritti al Programma, che manifestino la volontà di fare un’esperienza di lavoro in Italia, o all’estero, in uno dei paesi membri dell’Unione europea. I servizi che i soggetti attuatori dovranno erogare riguardano, nel dettaglio, l’assistenza ai giovani destinatari nella ricerca di opportunità lavorative, la facilitazione nella stipula del contratto di lavoro, e l’erogazione dell’indennità di mobilità.
«Si tratta di una misura molto importante che – ha detto l’assessore del lavoro Virginia Mura – rappresenta un’opportunità per i nostri giovani che possono maturare un’esperienza professionale fuori dalla Sardegna e, al tempo stesso, un’occasione per favorire quella sinergia tra pubblico e privato, funzionale alla buona riuscita delle politiche e alla loro corretta distribuzione. Abbiamo bisogno di coinvolgere tutti i soggetti che hanno gli strumenti e le caratteristiche per offrire un supporto qualificato nella ricerca di lavoro – ha proseguito l’assessore Mura – cogliendo lo spirito del Programma Garanzia Giovani, che tenta di mettere a sistema misure e soggetti, e a unire le forze per favorire la ripresa dell’occupazione giovanile.»

Una volta individuati i soggetti attuatori, il giovane potrà intraprendere un percorso che gli consentirà, al suo rientro in Sardegna, di acquisire un bagaglio di esperienze e conoscenze da poter spendere nel mercato del lavoro locale. Possono presentare la candidatura a diventare soggetti attuatori della misura, gli enti pubblici o privati, in forma singola o associata (ATI o ATS costituita o costituenda), che abbiano sede operativa accreditata per lo svolgimento dei servizi per il lavoro, nel territorio della regione, con accreditamento specifico riconosciuto a livello regionale, o autorizzazione concessa dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Le domande potranno essere presentate fino al 30 ottobre 2015. L’avviso e gli allegati sono disponibili nel sito www.sardegnalavoro.it .

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Expo Milano 13 luglio 2015

Ingresso gratis a Expo Milano 2015, in agosto, per pensionati e lavoratori con un reddito inferiore a 10mila euro lordi. Per loro, anche biglietti scontati del 50% se raggiungeranno in treno il sito espositivo su Frecce e Intercity di Ferrovie dello Stato. Questo è il cuore dell’iniziativa “Agosto all’Expo” e della convenzione, firmata oggi dal Commissario Unico delegato del Governo per Expo Milano 2015 Giuseppe Sala, dal presidente dell’Inps Tito Boeri e dall’Amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Italiane Michele Mario Elia.

«Insieme a INPS e Ferrovie dello Stato – ha affermato il Commissario Unico Sala – abbiamo pensato di avviare questa iniziativa, con l’obiettivo di dare anche a chi è in difficoltà la possibilità di vivere un’esperienza piacevole e positiva.»

«I destinatari dell’offerta – ha spiegato il presidente Boeri – sono sia contribuenti sia pensionati, con un reddito annuo inferiore ai 10mila euro lordi, in possesso del codice Pin dell’ente previdenziale». Le richieste per poter visitare Expo Milano 2015 gratuitamente e con sconto del 50% sulle linee ferroviarie di Trenitalia possono essere inoltrate a partire da mercoledì 15 luglio. Il presidente INPS ha precisato, inoltre, che coloro che non sono ancora in possesso del codice Pin possono farne richiesta, non solo per avere la possibilità di partecipare all’iniziativa legata all’Esposizione Universale, ma anche per ottenere una comunicazione più rapida con l’ente previdenziale.

«Chi risponde ai requisiti di reddito e riceve le credenziali per ottenere l’ingresso gratuito in Expo – ha dichiarato l’Amministratore delegato Elia – può contattare il call center di Trenitalia per avere il biglietto di andata e ritorno per Milano e Rho Fiera con lo sconto del 50%. L’offerta è valida per i viaggi nel mese di agosto, utilizzando le Frecce o i treni Intercity.»

Una ritmatissima e coloratissima coreografia dei ragazzi del Bagamoyo College of Art ha aperto oggi la cerimonia ufficiale del National Day della Repubblica Unita di Tanzania ad Expo Milano 2015.

Dopo l’alzabandiera accompagnato dagli inni nazionali, il vice presidente di Zanzibar, Seif Sharif Hamad, ha ringraziato il Governo italiano per aver supportato con forza e convinzione la partecipazione del Paese africano all’Esposizione Universale. «Nutrire il pianeta, energia per la vita è un tema essenziale per tutti i popoli del mondo. E’ necessario concentrarsi soprattutto sullo spreco alimentare e sulla malnutrizione, due problemi cruciali per i Paesi in via di sviluppo», ha affermato il vice presidente.

La Tanzania è presente ad Expo Milano 2015 all’interno del Cluster delle spezie. «Cardamomo, vaniglia, zafferano, cannella – ha spiegato Sharif Hamad – sono i prodotti che caratterizzano il nostro Paese, in particolar modo l’isola di Zanzibar, e che abbiamo scelto per rappresentare la Tanzania qui a Milano». 

Ad accogliere la delegazione tanzanese, Bruno Pasquino, Commissario Generale di Expo Milano 2015: «Oltre 120 etnie popolano lo Stato che oggi celebriamo, rendendolo un modello di accoglienza e biodiversità culturale e alimentare. L’Esposizione Universale è un successo anche per la volontà di tutti i Paesi di arricchirsi l’un l’altro attraverso un percorso di scambio e condivisione». Bruno Pasquino ha poi ringraziato la Tanzania per il sostegno che sta dimostrando al Burundi, accogliendo oltre 60.000 profughi burundesi. Successivamente, la delegazione si è recata a Palazzo Italia per la visita e il consueto pranzo ufficiale.

Le celebrazioni del National Day proseguiranno al Padiglione presso il Cluster delle Spezie, con degustazioni di prodotti tipici ed un’esibizione della compagnia del Bagamoyo College of Art sulla storia del rapporto tra Expo e la Tanzania.

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Filippo Spanu

La Regione Sardegna porta avanti con l’Inail un progetto di ricerca sullo stress da lavoro correlato che interessa i circa quattromila dipendenti regionali. Questa mattina, al THotel di Cagliari, nel corso dell’iniziativa dell’Inail che rientra nella campagna di sensibilizzazione per la prevenzione contro l’estendersi del fenomeno, è intervenuto, a nome del presidente della Regione, il capo di Gabinetto Filippo Spanu, evidenziando le diverse occasioni di collaborazione con l’Istituto nazionale: «La sperimentazione in atto sulle problematiche dello stress da lavoro correlato – ha detto Spanu – è il più avanzato campo di collaborazione con l’Inail, ma siamo in procinto di siglare anche una convenzione in materia sanitaria e prevediamo di agire in maniera coordinata anche nel campo della prevenzione, così come affermato in una delle ultime delibere di Giunta proposte dall’assessore Luigi Arru».

Relativamente al tema specifico della giornata, Filippo Spanu ha ringraziato pubblicamente i rappresentati dei lavoratori per la sicurezza della Regione e, più in generale, le rappresentanze sindacali per la collaborazione offerta, anche in una fase di complessa riorganizzazione come l’attuale.

Si è conclusa sabato sera, alla Cantina Santadi, l’edizione 2015 del Carignano Music Experience, la rassegna finanziata dal GAL Sulcis Iglesiente e dalla Regione Autonoma della Sardegna, promossa dall’Associazione Strada del vino Carignano del Sulcis Iglesiente con tutte le Cantine vitivinicole del Sulcis produttrici di Carignano Doc, e organizzata per la parte musicale da Capricorn Concerti sotto la direzione artistica del maestro Fabio Furia.

Protagonista della serata con un’esibizione strepitosa, è stato Matthew Lee, un giovane talento della scena musicale, con il suo “International live concert”. Reduce dal successo nella categoria giovani del “Coca-Cola Summer Festival #daiunbacio” con il brano “È tempo d’altri tempi”, l’artista pesarese si è confermato uno straordinario performer, pianista estroverso e cantante innamorato del rock’n’roll che non si è abbattuto da giovane per la “bocciatura” ricevuta dai docenti del Conservatorio ed ha fatto suoi gli insegnamenti dei grandi maestri, diventando un vero e proprio fenomeno degli 88 tasti che suona anche in condizioni estreme, come emerge chiaramente dal servizio fotografico allegato.

Nonostante la giovane età, 33 anni, Matthew Lee ha già alle spalle oltre 1.000 concerti tenuti in tutto il mondo: Italia, Belgio, Inghilterra, Francia, Svizzera, Slovenia, Olanda, Germania, Stati Uniti, Africa. La stampa internazionale gli ha dedicato importanti recensioni, arrivando a definirlo “Il Genio del Rock’n’roll”.
A Santadi ha eseguito, tra gli altri, il brano con il quale ha vinto il Coca-Cola Summer Festival #daiunbacio“,“È tempo d’altri tempi”, la cover de “L’Isola che non c’è” di Edoardo Bennato, molti classici del rock’n’roll eseguiti con arrangiamenti originali, riuscendo a creare un feeling speciale con il pubblico, grazie ad una straordinaria, innata capacità comunicativa.
La seconda parte della serata, come vuole la tradizione della rassegna, è stata impreziosita dall’arte culinaria dello chef Achille Pinna, socio della Strada del vino Carignano, che anche questa volta ha preparato un piatto delizioso, accompagnato dalle degustazioni dei vini della Cantina Santadi, tra i quali quel Terre Brune che non più tardi di un paio di settimane fa, è stato l’artefice della conquista dell’Oscar del Vino 2015.

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L’assessorato dello Sport del comune di Carbonia ha pubblicato la modulistica relativa alla “Concessione in uso degli impianti sportivi comunali e iscrizione all’Albo comunale delle Società Sportive – stagione sportiva 2015/2016”. I moduli sono a disposizione presso l’Ufficio Pubblica Istruzione in via Mazzini 68 e sul sito www.comune.carbonia.ci.it (sezione servizi comunali – ufficio sport).

Le domande dovranno essere presentate entro e non oltre il 10 agosto 2015. Ulteriori informazioni possono essere richieste presso l’Ufficio Sport in via Mazzini 68. Telefono  0781 63533.

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Si discuterà dei risultati della “Cooperazione Interregionale per l’innovazione sostenibile”, progetto ideato e finanziato dalle Regioni Sardegna e Veneto, e delle nuove opportunità di finanziamento del POR FSE-FESR 2014-20120 per le imprese, nel workshop pubblico che si svolgerà domani 14 luglio, a Cagliari, presso la sala Convegni di Confcooperative Sardegna, in piazza Salento 5, e organizzato dalla stessa Associazione delle Cooperative, Confartigianato Imprese Sardegna e Confindustria Sardegna.

Nell’incontro di domani, che avrà inizio alle 9.30, il coordinatore della cabina di regia POR FESR, FSE, FEASR e FEAMP, Gianluca Cadeddu, relazionerà su “L’esperienza della cooperazione Sardegna-Veneto sul Progetto: la prospettiva della Regione Sardegna”. Successivamente Gilberto Marras, direttore di Confcooperative Sardegna, presenterà “Il Punto sullo Sviluppo del Progetto: dai seminari ai servizi alle imprese”. A seguire la relazione di Stefano Mameli, segretario regionale di Confartigianato Imprese Sardegna, dal titolo “Supportare l’innovazione sostenibile: gli Investimenti sulle Risorse Umane e gli Aiuti Finanziari alle reti d’impresa”. Verrà dato poi spazio alle testimonianze delle aziende e degli enti beneficiari degli Aiuti. Chiuderà la relazione di Titti Paderi, funzionario Servizio di supporto AdG POR FSE Regione Sardegna, dal titolo “Come supportare lo sviluppo delle imprese: le nuove opportunità di finanziamento POR FSE FESR 2014-2020”.

Durante i lavori si terrà un collegamento in videoconferenza con la Regione Veneto.

Il “Progetto di Cooperazione Interregionale per l’Innovazione Sostenibile”, da 18 mesi sta interessando circa 300 imprese sarde e venete, dell’ICT, dell’agroalimentare, dell’edilizia sostenibile, del turismo e della green economy attraverso la creazione di “reti”, l’intensificazione degli scambi e l’allargamento dei mercati.

Ideato dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Regione Veneto, attraverso un precedente accordo, e finanziato nell’ambito della Sovvenzione Globale Sardegna – Veneto del PO FESR Sardegna 2007-2013 e del PO FSE Veneto 2007-2013, il progetto nell’isola viene sviluppato da un Organismo Intermedio costituito da tre partner: Confindustria Sardegna, Confcooperative Sardegna e Confartigianato Imprese Sardegna.

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Sono stati compiuti nei giorni scorsi nuovi passi in avanti verso il rilancio dello stabilimento Eurallumina di Portovesme. Completato il collegamento per l’approvvigionamento dell’acqua proveniente dalla barriera idraulica e necessaria per il funzionamento dell’impianto T.A.R.I., sono iniziate oggi le prove tecniche relative al  trattamento e bonifica delle acque di falda. Questa operazione riporterà in fabbrica 22 operatori della sezione 4, che si alterneranno nella turnazione h24 come da programma e contestualmente si alterneranno, sui 7 giorni della settimana e organizzati al primo e secondo turno, 15 analisti del laboratorio chimico, che si occuperanno del monitoraggio analitico del processo. Ne dà comunicazione la RSU Eurallumina.

Nell’ultimo mese i 15 analisti, oltre ai corsi di sicurezza per il rientro in stabilimento, hanno acquisito la formazione necessaria riguardante le metodiche di analisi  delle acque (precedentemente predisposte ad-hoc per lo specifico trattamento) che verranno trattate nell’impianto T.A.R.I. e basate, nello specifico, sull’utilizzo dello “spettrofotometro UV”, strumento tecnico acquistato recentemente per svolgere le specifiche operazioni in carico al reparto del laboratorio chimico.

Per le operazioni inerenti la gestione dell’impianto T.A.R.I., affidato alla sezione 4, verranno richiamati in servizio 22 addetti, che in questi anni si sono occupati, a rotazione, delle manutenzioni del loro reparto. Anche per questi lavoratori è stato necessario frequentare, nel periodo antecedente all’avvio del trattamento acque, i corsi di sicurezza, formazione e addestramento alle specifiche operazioni che dovranno svolgere.

Concluse le operazioni di predisposizione delle tubazioni (mercoledì 10 giugno era stato effettuato l ‘innesto nella linea oggi utilizzata dalla SIMAM per l’emungimento e il trattamento delle acque) – aggiunge la RSU Eurallumina – il montaggio delle apparecchiature necessarie e i collegamenti elettrici, si è potuto avviare il procedimento che porterà parte dell’acqua emunta dalla barriera idraulica all’impianto T.A.R.I. per le prove di trattamento, che aveva già ottenuto tutte le opportune autorizzazioni  con passaggi tecnici tra il ministero dell’Ambiente, ex Provincia di Carbonia Iglesias, Arpas e Consorzio Industriale). Iter autorizzativo che, per la massima attenzione riposta, ha comportato oltre un anno di tempo per raggiungere la completa definizione. Le prove tecniche sul trattamento acque dureranno 60 giorni.

Al termine dei 60 giorni, se l’esito delle prove sarà stato positivo, si procederà alla definita presa in carico della gestione del trattamento acque (che fa parte integrante degli interventi per la messa in sicurezza del sito di stoccaggio dei residui di lavorazione) in sostituzione della ditta che dal 2009 era stata incaricata dal ministero dell’Ambiente (quale custode giudiziario) per, appunto, la messa in sicurezza del sito. Per queste operazioni l’Eurallumina ha restituito le somme che erano state anticipate ed utilizzate per questo fine (5 milioni di euro), parte integrante del protocollo d’ intesa sottoscritto il 21 maggio 2015, che insieme ad ulteriori 943mila euro, facevano parte dell’intero importo messo a disposizione dal ministero dell’Ambiente e che, attraverso apposito accordo di programma tra Ministero e Regione Sardegna, sono stati lasciati nella disponibilità per altre opere di bonifica all’interno dell’area SIN del Sulcis Iglesiente Guspinese e, nello specifico, per il nucleo industriale di Portovesme. Si tratta di un importante risultato – sottolinea la RSU – frutto dell’impegno di tutte le componenti: dalla RSU di fabbrica, alle organizzazioni sindacali coinvolte, al coordinamento del Piano Sulcis e agli enti locali, Regione Sardegna e comune di Portoscuso.

La presa definitiva in carico della messa in sicurezza è uno dei requisiti che determineranno il completo dissequestro del sito di stoccaggio dei residui delle lavorazioni, già  in parte (per l’AREA “C” e la sala pompe) sgravato dai vincoli giudiziari è già restituito al suo esercizio originale per fini produttivi.

La Regione Sardegna ha investito 20 milioni di euro provenienti da fondi comunitari per il miglioramento tecnologico della rete ferroviaria isolana a nord di Oristano, verso Sassari e Olbia. «Abbiamo fatto la nostra parte – dice l’assessore dei Trasporti Massimo Deiana – ora attendiamo che Rfi mantenga gli impegni finanziari per completare l’attrezzaggio di tutto il tracciato della Sardegna».

L’intervento di competenza regionale è pertanto concluso è andrà avanti come previsto. «Certamente – aggiunge Deiana – esigeremo che i progetti per l’isola, la cui responsabilità ricade sullo Stato e su Rete ferroviaria italiana, siano portati a termine, con o senza il contributo di Bruxelles: per noi questo è indifferente, mentre è importante che i lavori relativi alla parte meridionale delle strade ferrate, siano realizzati».

«Appena terminata la verifica sui collaudi dell’Agenzia per la sicurezza ferroviaria – spiega ancora Massimo Deiana  -, gli Atr potranno viaggiare sui binari sardi così come sono, offrendo un importante miglioramento dei tempi di percorrenza e del comfort di esercizio.»

L’assessore dei Trasporti, infine, rimarca: «Spiace constatare che, anche a margine di questa circostanza, siamo costretti ad assistere alla consueta ricerca di sensazionalismo fine a se stesso che mai ha prodotto e mai produrrà nulla di concreto».

Stazione ferroviaria di CagliariMassimo Deiana 11 53 copia