14 October, 2026

Sono aperte, a Carbonia, le iscrizioni per l’anno 2015-2016 per la frequenza dell’Asilo nido comunale di via Manzoni. Il servizio è rivolto ai bambini di età compresa tra i 3 e i 36 mesi.

Le domande scadono il 15 luglio 2015 (fatta salva la possibilità di fare la domanda tutto l’anno compatibilmente con i posti disponibili).

Sulla base delle iscrizioni saranno preparate, secondo l’art. 5 del “Regolamento comunale dei servizi educativi per la prima infanzia”, le graduatorie per l’inserimento nel servizio Asilo nido comunale.

La coordinatrice e il personale educativo, in base agli appuntamenti fissati accoglieranno le famiglie che vorranno visitare il nido comunale. Per fissare l’appuntamento e per avere ulteriori informazioni chiamare al numero 0781 671184.

I moduli per le iscrizioni potranno essere ritirati presso la sede dell’asilo nido di via Manzoni; presso l’Ufficio servizi sociali del Comune, in via XVIII Dicembre ex tribunale), dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00; sul sito internet del comune di Carbonia (www.comune.carbonia.ci.it), nella sezione Servizi comunali – Servizi sociali e Politiche giovanili.

Scuola dell'infanzia di Via Manzoni 1

Dinamo Banco di Sardegna 2

Incredibile Dinamo: a un passo dal baratro con la Grissin Bon, 47 a 56 al 30′ con soli 4 punti in 10′, risorge trascinata da Super Logan (7 su 12 dai 6,75, 19 punti nell’ultimo quarto) e con un ultimo quarto straordinario, 33 a 21, chiude sull’80 a 77 e riapre la serie della finale scudetto del basket.

Le batoste subite a Reggio Emilia hanno fatto male alla Dinamo che si presenta a gara 3 con uno spirito completamente diverso e l’impatto con la partita lo conferma subito. Dopo il canestro iniziale di Andrea Cinciarini, l’MVP di gara 2, una “bomba” da tre punti di David Logan (l’uomo che alla fine risulterà decisivo!) e un canestro da sotto di Jerome Dyson, il peggiore in campo in gara 2 (con zero punti e un rendimento prossimo allo zero), portano la Dinamo sul 5 a 2. La Grissin Bon sembra in difficoltà ma reagisce subito, approfittando di alcune distrazioni difensive sassaresi e con un parziale di 9 a 0 scatta avanti sull’11 a 5, con una schiacciata di Vitalis Chikoko, una “bomba” di Rimantas Kaukenas, una schiacciata di Achille Polonara e un canestro da sotto di Kaukenas.

La partita è velocissima, Meo Sacchetti scuote i suoi che piazzano a loro volta un parziale pesante, 10 a 2, e fanno il controsorpasso, 15 a 13, con una spettacolare schiacciata di Shane Laval, l’uomo più atteso dopo un’assenza per squalifica e un’opaca gara 2, una “bomba” di Dyson, un canestro da sotto di un pimpante Rakim Sanders ed un’azione da tre punti, canestro e tiro libero, di Lawal.

La Dinamo c’è, una “bomba” di Sanders la porta sul 20 a 16, Sanders e Dyson confermano di essere in serata sì e dopo due tiri liberi di Cinciarini, Edgar Sosa realizza da sotto il canestro che fissa il punteggio del primo quarto sul 26b a 22 per la Dinamo.

In avvio di secondo quarto la Dinamo allunga, Logan trova un’altra “bomba“, imitato da Sosa, la Dinamo è a +11 al 13′, 36 a 25, e sono Della Valle e Kaukenas a tenere la Grissin Bon a distanza ancora rimediabile (tra i 7 e i 9 punti). Ma la Dinamo opera un altro allungo al 17′ con Dyson (+12, 41 a 29) e una “bomba” dai 6,75 di Ojars Silins riporta gli emiliani a -9, 41 a 32.

Nel finale del secondo quarto, prima dell’intervallo lungo, è il centro “zimbabweese” Vitalis Chikoko a mettere una “doppietta” da sotto in meno di un minuto, riportando la Grisisn Bon a – 6: 43 a 37.

La partita è ancora aperta e la Dinamo sembra in grado di farla sua. Ma è solo un’illusione, perché nessuno, al PalaSerradimigni, avrebbe potuto prevedere quanto sarebbe accaduto di lì a poco, nel terzo quarto! Un altro letale terzo quarto, dopo quelli vissuti in gara 5 e gara 6 con l’Olimpia Milano, che hanno rischiato di compromettere l’impresa della Dinamo in semifinale. E questa volta il black out che colpisce la Dinamo è ancora più clamorosa, tanto da trasformare la fase della partita in un vero e proprio incubo. Risulta persino difficile cosa accade in campo, perché la Dinamo sbaglia tutto, in attacco e in difesa, e non riesce a superare quota 43 addirittura per quasi 8′! Un record negativo assoluto! La Grissin Bon riaggancia la Dinamo con due “bombe”di Amedeo Della Valle in tre minuti (43 a 43), poi allunga con un’azione da tre punti di Lavrinovic, una terza “bomba” di Della Valle e un canestro da sotto di Polonara: 43 a 51! Lavrinovic porta la Grissin Bon a +10 (43 a 53) e al 28′, finalmente, spezza l’incantesimo sassarese un canestro da sotto di Jerome Dyson: 45 a 53. Una schiacciata di Sosa accorcia ancora il ritardo a – 6, 47 a 53, ma Reggio Emilia con tre tiri liberi consecutivi di Kaukenas e Della Valle chiude ilo terzo quarto avanti di 9 punti: 47 a 56.

A questo punto pochi oserebbero scommettere anche solo qualche euro su una rimonta sassarese, ma il cuore della Dinamo è grande e non è facile costringerlo a smettere di battere davanti all’entusiasmo del suo straordinario pubblico. La Grissin Bon lo capisce in fretta e al PalaSerradimigni accade qualcosa di incredibile!

Al 33′, sul 49 a 62 segnato da un canestro da sotto di Lavrinovic, la partita cambia totalmente quando sale in cattedra il “maestro”: David Logan! Una prima “bomba”, l’errore di Kaukenas dai 6,75; una seconda “bomba” e la Dinamo e a – 7: 55 a 62. Reggio Emilia reagisce con Lavrinovic ma Logan fa tris da tre punti, 58 a 64, poi poker, 61 a 64 al 36′!

Achille Polonara riporta i suoi sul +5, 66 a 63 ma lo show di Super Logan non è ancora finito, e prima un canestro di fuori e poi la cinquina dai 6,75, concludono l’operazione riaggancio sul 68 a 68 al 39′. A quel punto la partita si trasforma in un minuto finale da infarto! La Dinamo non sbaglia praticamente più niente,la Grissin Bon quasi tutto, e Sosa, Logan e Dyson piazzano l’allungo: + 6, 74 a 68! Sembra finita ma non è così, perché ormai non si gioca più, si va al fallo sistematico e ai tiri liberi a ripetizione, la Dinamo ne sbaglia uno con Sanders e uno con Logan, la squadra di Massimiliano Menetti non ne sbaglia più e con Kaukenas, Polonara e Della Valle è nuovamente a -1 a una manciata di secondi falla fine!

Silins commette fallo su Brian Sacchetti che infila i due liberi dell’80 a 77 e un errore di Della Valle su un tiro impossibile dalla lunghissima distanza, chiude i conti di una partita dalle mille emozioni, indimenticabile!

I numeri dicono che l’uomo decisivo è stato David Logan, miglior realizzatore con 25 punti (lo ripetiamo, 19 negli ultimi 10 minuti!), 1 su 2 da due punti, 7 su 12 da tre punti, 2 su 3 ai tiri liberi; 16 i punti di Jerome Dyson, rimato dopo solo due giorni, autore di 16 punti (4 su 6 da due, 1 su 4 da tre e 5 su 7 ai tiri liberi; 8 rimbalzi); 13 punti a testa per Edgar Sosa e Rakim Sanders (7 rimbalzi). Per Shane Lawal 7 punti e solo 3 rimbalzi (per centrare lo scudetto ci vuole il vero Lawal!).

Nella Grissin Bon 18 punti per Amedeo Della Valle (1 su 1 da due punti, 4 su 7 da tre punti, 4 su 6 ai tiri liberi); 16 per Rimantas Kaukenas (4 su 6 da due, 1 su 5 da tre e 5 su 6 ai tiri liberi); 14 per Achille Polonara (4 su 7 da due, 1 su 5 da tre e 3 su 6 ai tiri liberi; 8 rimbalzi). In ombra rispetto a Reggio Emilia, Andrea Cinciarini, autore di 9 punti (3 su 8 da due punti e 3 su 5 ai tiri liberi).

Non c’è tempo per riposare gambe ed emozioni, sabato sera gara 4, ancora sul parquet del PalaSerradimigni, alle 20.45, arbitri Luigi Lamonica, Alessandro Vicino e Michele Rossi.

 

Il ministro delì’Ambiente, Gian Luca Galletti, ha confermato il professor Gianluigi Pillola Commissario Straordinario del Parco Geominerario Storico ed Ambientale della Sardegna per altri sei mesi a partire dal 4 giugno 2015. Il decreto ministeriale prevede che, comunque, l’incarico non andrà «oltre la ricostituzione degli organi del Consorzio». Gianluigi Pillola «provvederà a relazionare al ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare in merito alle azioni poste in essere per la migliore funzionalità del Parco Geominerario Storico ed Ambientale della Sardegna, a cadenza bimestrale».

Il terzo comma del decreto prevede, infine, che «al Commissario Straordinario spettano le indennità previste per il Presidente del Consorzio del Parco, nonché il rimborso, in conformità a quanto prescritto dalle norme vigenti in materia, delle spese di trasporto, vitto ed alloggio sostenute per l’esercizio della funzione commissariale».

Gianluigi Pillola, come prevede la procedura di nomina, ha firmato la dichiarazione di accettazione dell’incarico.

Gian Luigi Pillola

Mostra Nivola 2 Mostra Nivola 1

Più di 3.000 persone hanno vistato la mostra “Biografia di un progetto artistico-Nivola al palazzo del Consiglio regionale 1985-2015”, dedicata al grande artista di Orani, con cui il Consiglio regionale ha partecipato all’edizione 2015 di Monumenti aperti organizzando visite guidate, per la prima volta, ad alcune stanze del palazzo, dallo studio del presidente dell’Assemblea all’Aula consiliare.

Particolarmente articolata la composizione del pubblico che ha visitato l’esposizione dedicata a Nivola (aperta dal 9 maggio al 7 giugno e poi prorogata fino al 14) nella hall del palazzo di via Roma soffermandosi poi ad ammirare le sculture collocate negli spazi esterni. Nel registro delle presenze hanno voluto lasciare la loro firma turisti provenienti da Francia, Brasile, Svizzera, Germania, Canada, Stati Uniti, Corea del Sud, Inghilterra, Spagna, Australia, Norvegia, Polonia e Bulgaria, in parte giunti a Cagliari a bordo di navi da crociera.

Non meno diversificata la provenienza dalla penisola, con turisti in arrivo da Toscana, Piemonte, Lombardia, Lazio, Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Marche, Emilia-Romagna e Campania. Ed infine la Sardegna, con una forte componente cagliaritana ma con presenze di grandi e piccoli centri di tutte le zone dell’Isola.

Fra i “pensieri” affidati alla memoria del registro, molti sono stati naturalmente dedicati a Costantino Nivola. Alcuni hanno appassionatamente apprezzato la sua dimensione di autore “geniale”, altri hanno messo l’accento sul suo attaccamento alla Sardegna nonostante la fama conquistata in tutto in mondo, altri ancora hanno raccomandato una maggiore “protezione” delle opere esposte all’esterno ed palazzo del Consiglio e qualcuno, infine, ha definito le sue sculture “una utopia che diventa realtà”. Uno spaccato di sensibilità ed emozioni, insomma, che testimonia ancora una volta la straordinaria capacità nivoliana di trasmettere in modo immediato il messaggio universale dell’arte.

Altrettanto importante l’apprezzamento del pubblico per la decisione della presidenza del Consiglio di aprire ai cittadini il palazzo sede dell’Assemblea sarda. «Il palazzo del Consiglio regionale apre le sue porte ai sardi» ha sottolineato il presidente Gianfranco Ganau aggiungendo che «questo è lo spirito che ha guidato la scelta di ritornare fra i protagonisti della manifestazione Monumenti aperti».

(Af)

I Riformatori sardi hanno presentato una proposta di legge per il riordino degli Enti locali. Il trasferimento alla Regione delle funzioni e del patrimonio delle quattro province abolite dal referendum del 2012 (Olbia Tempio, Carbonia Iglesias, Medio Campidano e Ogliastra); un piano (entro sei mesi) della Giunta per il trasferimento ai Comuni o ad altri enti pubblici delle funzioni e delle relative risorse umane e finanziarie; mantenimento in regime commissariale delle quattro province storiche (Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano) fino alla definitiva approvazione della modifica costituzionale all’esame del Parlamento.

E’ questa la proposta di riordino degli Enti locali che i Riformatori contrappongono al disegno di legge della Giunta (in discussione nella Prima commissione) e che il coordinatore Michele Cossa, ha definito “paludoso”, “incerto nei tempi” e “pericoloso” perché rischia di moltiplicare apparati e organismi. «Addirittura – ha detto Cossa – davanti alla proposta inemendabile della Giunta, affermiamo che è meglio tenersi le otto province piuttosto che ritrovarci con decine di Unioni di Comuni».

Il disegno di legge dei Riformatori, redatto in collaborazione con l’ufficio studi del partito, rappresentato, nel corso dell’incontro di questa mattina con la stampa, dagli ex consiglieri regionali Franco Meloni e Franco Pisano e dal già assessore del Turismo, Roberto Frongia, si compone di soli 4 articoli, il terzo dei quali norma la delicata questione del personale in carico agli enti intermedi. Si prevede, dunque,  il trasferimento del personale delle amministrazioni provinciali alla Regione, garantendo il mantenimento della posizione giuridica ed economica. Il costo che ne deriverebbe per le casse regionali – così è scritto nel testo di legge – andrebbe in detrazione dal fondo unico degli Enti locali.

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Il coro degli alunni della German School di Milano e il sound jazz del cantante Roger Cicero e del pianista Maik Schott, hanno accompagnato con ritmi coinvolgenti il National Day della Germania. Ad accogliere la delegazione tedesca, guidata da Iris Gleicke, Segretario di Stato Parlamentare presso il Ministro Federale per l’Economia e l’Energia, il Commissario Generale di Expo 2015 Bruno Pasquino. Presente anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega agli Affari Europei, Sandro Gozzi.

«La presenza della Germania all’Esposizione Universale rinsalda ulteriormente il legame con il nostro Paese – ha dichiarato il sottosegretario Gozzi subito dopo la classica cerimonia dell’alzabandiera -. Entrambe le nazioni partecipano a Expo Milano 2015 per continuare, in questo luogo di cooperazione e di solidarietà, la sfida comune per un mondo più giusto e sostenibile, valori ben sintetizzati nella Carta di Milano.»

«La partecipazione della Germania all’evento espositivo – ha spiegato Iris Gleicke – rappresenta un importante contributo alla percezione dello stile di vita tedesco nel mondo. Il Padiglione Fields of ideas, contrassegnato dal motto Be Active vuole essere il nostro contributo concreto alla sfida globale sul diritto al cibo e sull’alimentazione sostenibile. I nostri ‘campi di idee’ dovranno continuare ad essere attivi anche in futuro.»

Conclusa la cerimonia istituzionale, ecco lo spettacolo degli alunni della German School e del jazzista Roger Cicero, al quale ha partecipato anche il Commissario Unico delegato del Governo per Expo Milano 2015, Giuseppe Sala. Successivamente la delegazione tedesca, in parata lungo il Decumano, ha raggiunto il Padiglione Germania per la visita, quindi tappa a Palazzo Italia, con il tradizionale pranzo ufficiale.

La giornata tedesca prosegue presso il Padiglione con la proiezione del film “25 years of German Reunion”, giochi, spettacoli e concerti live, il Coro della Scuola tedesca di Milano e il DJ set – chillout music. In serata si terrà la cena di gala nell’elegante Villa Erba, sul lago di Como.

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Alle 20.45 Dinamo Banco di Sardegna e Grissin Bon scendono in campo al PalaSerradimigni di Sassari per gara 3 della finale scudetto. La squadra di Meo Sacchetti deve assolutamente vincere per tenere aperta la serie, al meglio delle sette partite, dopo le due pesanti sconfitte subite domenica e martedì al Palabigi di Reggio Emilia.

Per vincere occorre una grande Dinamo, ovvero la squadra che ha eliminato in semifinale i campioni d’Italia dell’EA7 Emporio Armani Milano. La squadra è al completo, così come al completo è il PalaSerradimigni, con il tutto esaurito per tutte le partite di finale.

Dirigono Tolga Sahin, Dino Seghetti e Roberto Chiari.

Dinamo Banco di Sardegna 2

 

Venerdì 19 giugno, alle ore 18.00, presso il piazzale Villamarina a Monteponi si svolgerà il saggio di ballo sardo dei bambini della scuola elementare Costantino Nivola di Serra Perdosa. L’appuntamento sarà l’occasione per presentare il frutto del laboratorio di ballo e cultura locale che i bambini hanno svolto a partire da marzo di quest’anno e per degustare prodotti locali.

L’appuntamento arriva a conclusione di un percorso importante che ha coinvolto le seconde A, B, C, D, e la terza C dell’istituto cittadino. Percorso che rientra nel progetto Andaus a sa scola de miniera – creatività e memoria, realizzato dall’associazione Scu.Di.Mi. con il contributo della Fondazione Banco di Sardegna e del comune di Iglesias. 

A partire dai primi di marzo di quest’anno i bambini – circa 80 – hanno frequentato una volta alla settimana, durante le ore di educazione musicale, il laboratorio di ballo sardo seguito dal Gruppo folk Città di Iglesias, e parallelamente hanno seguito un percorso di conoscenza della cultura locale: cibi, abiti, tradizioni.

È stato un lavoro complesso ma molto motivante e utile per suscitare l’interesse dei bambini verso un mondo passato di cui si rischia di perdere memoria. Importante è stata anche la ricerca linguistica, anche se limitata in questo caso agli ambiti dell’abbigliamento e del ballo, che ha avvicinato i bambini alla conoscenza del sardo.  

Per l’organizzazione dell’evento di venerdì ringraziamo il Gruppo folk, i genitori dei bambini che si sono impegnati nella ricerca degli abiti, l’associazione Gennarta per il supporto tecnico e il Centro sperimentazione autosviluppo per i prodotti offerti, Aquamea per l’impianto di distribuzione di acqua da bere messo a disposizione dei partecipanti, l’istituto Nivola, gli insegnanti e, soprattutto, i bambini che hanno messo tutto il loro entusiasmo nel progetto. Niente plastica, solo prodotti biologici e locali, bicchieri biodegradabili: perché la scoperta delle tradizioni sia anche scoperta della sostenibilità. 

Miniera Monteponi 1 copia

La “stangatina” sarda di IMU e TASI, il 9,05 x 1000 sugli immobili produttivi, non è paragonabile a quella di altre regioni dove si è arrivati a pagare anche il 10,34 x 1000, ma è pur sempre pesantissima per le asfittiche finanze delle imprese isolane anche se la Sardegna occupa, in modo sorprendentemente positivo, una delle ultime posizioni in questa classifica poco piacevole per tutti.

E’ quanto emerge dall’elaborazione dell’Ufficio Studi Nazionale di Confartigianato che ha analizzato (su dati di ITWorking) l’impatto dell’IMU e della TASI su laboratori, capannoni, negozi, uffici, studi, e immobili produttivi in genere.

I dati mostrano come l’aliquota media nazionale di Imu e Tasi sia del 9,97 per mille, con scostamenti molto significativi nelle diverse zone del Paese. Come detto, in Sardegna, tra IMU e TASI la media è stata del 9,05, con la prima all’8,17 x 1000 e la seconda allo 0,88 x 1000.

Nella classifica delle province, sommando le due tasse, quelle sarde occupano le ultime posizioni, solo dopo Aosta (ultima con 8,16 x 1000). Subito dopo troviamo l’Ogliastra con l’8,19 x 1000, poi Oristano 8,25. Leggermente staccate Olbia-Tempio 8,69 e Carbonia-Iglesias 8,77. A seguire Nuoro con 9,00 x 1000, Medio Campidano con 9.04, Cagliari con 9,34 e Sassari con 9,42.

Nel resto dell’Italia, gli imprenditori più tartassati sono quelli di Trieste, con un’aliquota del 10,99 per mille, seguiti da quelli di Lucca (10,57) e di Terni (10,54). Il fisco è più clemente, come detto, ad Aosta, su laboratori e capannoni si paga l’aliquota più bassa: 8,16 per mille.

Dall’elaborazione emerge, inoltre, anche come tra il 2012 e il 2014, la tassazione sugli strumenti di lavoro delle imprese sia cresciuta del 18,4%, mentre nello stesso biennio le tasse sulle abitazioni principali sono diminuite del 10%. In media, in due anni ciascun imprenditore ha subito un aumento di 138 euro della pressione fiscale sugli immobili produttivi.

IMU x 1000

TASI x 1000

IMU+TASI x1000

Cagliari

8,27

1,07

9,34

Carbonia-Iglesias

8,05

0,72

8,77

Medio Campidano

7,97

1,07

9,04

Nuoro

8,17

0,84

9,00

Ogliastra

7,51

0,67

8,19

Olbia-Tempio

8,28

0,40

8,69

Oristano

7,49

0,76

8,25

Sassari

8,51

0,91

9,42

SARDEGNA

8,17

0,88

9,05

ITALIA

9,38

0,59

9,97

Centro Democratico e Partito dei Sardi sollecitano l’accelerazione della discussione in Giunta e in Consiglio della proposta di legge sull’Agenzia sarda delle entrate.

«Riconosciamo e plaudiamo il lavoro svolto in questi mesi dall’Assessorato per accogliere e tradurre in un dispositivo di legge le richieste e i suggerimenti da noi promossi per arrivare alla istituzione della Agenzia Sarda delle Entrate, ma ora è necessario imprimere una forte accelerazione all’iter che porterà prima in Giunta e poi in Consiglio il testo sull’ASE» dicono i consiglieri regionali dei due partiti di maggioranza che esprimono apprezzamento e soddisfazione per l’impegno preso in aula dall’assessore della Programmazione e del Bilancio, Raffaele Paci a deliberare entro l’estate il ddl sull’Agenzia Sarda delle Entrate, e invitano il rappresentante della Giunta regionale a serrare i tempi per far approdare quanto prima in Consiglio la discussione del provvedimento.

«Far presto significa rispettare l’esigenza sentita da tutto il popolo sardo di riacquisire il massimo controllo sulle proprie entrate, e fare in modo che i cittadini della nostra Isola possano avere a loro disposizione risposte e strumenti efficaci per ambire a quella prosperità che meritano – aggiungono gli esponenti del Centro Democratico e del Partito dei Sardi -. Noi saremo ancora una volta pronti a fare la nostra parte in modo che l’Agenzia Sarda delle Entrate sia quanto prima una realtà a disposizione dei sardi e del rilancio della Sardegna.»

Palazzo del Consiglio regionale 2 copia