14 October, 2026

Marco Congiu 2 copiaMarco CongiuCarbonia 1981-82 7Carbonia 1981-82 2 Carbonia 1980-81 2Carbonia 1979-80

Tanti ex compagni di squadra, tecnici e dirigenti, si sono uniti a familiari e amici nella cerimonia dell’ultimo saluto a Marco Congiu, celebrata questo pomeriggio nella chiesa della Beata Vergine Maria Madre Della Chiesa di Frutti d’Oro, la frazione di Capoterra nella quale viveva. La passione per il calcio, coltivata per alcuni decenni prima da calciatore poi da allenatore, ha caratterizzato la sua vita ed ha costituito anche il filo conduttore dell’omelia del parroco di Frutti d’Oro, suo grande amico, che ha sottolineato anche il momento dell’incontro tra tanti ex compagni di squadra, di Cagliari, Sant’Elena, Iglesias e Carbonia, ma anche di calciatori da lui guidati da tecnico e di allenatori e dirigenti, che in qualche caso non si vedevano da anni e non sono voluti mancare per salutare Marco.

Tra i tanti ricordi, ne cito soltanto uno, quello di Mario Mureddu, ex bomber del Quartu: «Posso dire di avere avuto la fortuna di giocare al suo fianco – ha detto – perché Marco Congiu era veramente un grande calciatore».

Tra gli ex compagni di squadra, purtroppo, non c’erano Roberto Dore e Roberto Sequi, venuti a mancare prima di lui. Il primo a fine 2013, il secondo appena tre giorni prima di lui.

Marco Congiu, nato a Carbonia nel 1952, è stato un grande protagonista di alcune delle stagioni più belle del calcio rossoblù dell’Iglesias negli anni ‘7o e biancoblù del Carbonia a cavallo tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80. Cresciuto nelle Giovanili del Cagliari, è arrivato in prima squadra, senza avere mai la soddisfazione dell’esordio in campionato. Dal Cagliari è stato ceduto al Sant’Elena nella stagione 1973/74 e da Quartu ha iniziato una lunga esperienza nel Sulcis Iglesiente, prima all’Iglesias, poi al Carbonia. In maglia rossoblù ha disputato 4 campionati, con una sola interruzione (la stagione 1975/76 che lo ha visto protagonista con la maglia del Benevento), collezionando da titolare inamovibile del centrocampo, 123 presenze e 24 reti. Nell’estate 1979 è approdato al Carbonia, squadra che, al suo secondo anno in serie D, stava iniziando un ciclo vincente, culminato nella Primavera 1982 con la promozione in C2. E’ stato grande protagonista di quegli anni, con 88 presenze in 3 campionati di IV serie, due di serie D e uno di Interregionale, vinto, realizzando complessivamente 13 reti, giocando anche 9 partite in C2, con 2 reti, prima di lasciare Carbonia. Ha concluso la carriera disputando alcuni campionati minori in squadre del Cagliaritano.

Marco Congiu e Roberto Sequi sono stati compagni di squadra in due campionati con l’Iglesias, 1977/78 e 1978/79 (entrambi in serie D) e poi per 3 campionati con il Carbonia, 1980/81 (serie D), 1981/82 (Interregionale) e 1982/83 (C2). Marco Congiu è arrivato al Carbonia dall’Iglesias un anno prima rispetto a Roberto Sequi. Con Roberto Dore, invece, ha disputato il campionato di serie D 1979/80.

Centrocampista di grande dinamismo, Marco Congiu era dotato di discreta tecnica e fiuto del goal. A fine carriera, ha intrapreso la carriera di allenatore, senza molta fortuna, guidando anche l’Iglesias, nel campionato di Eccellenza 1996/97, reduce da un’esperienza alla guida del Pula. Ha pagato i risultati negativi, determinati dall’inesperienza di molti elementi dell’organico, con l’esonero (al suo posto è stato chiamato Mario Tiddia che, con un buon finale, ha portato la squadra rossoblù al 5° posto). Ha allenato anche il Dolianova, il San Sperate e il Capoterra, la città nella quale ha fissato la sua residenza.

Ciao Marco.

Giampaolo Cirronis

Luca Pizzuto A1

Liberi di amare, liberi di essere: Sel Sardegna presenta il progetto di legge regionale contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere e istituzione del registro regionale delle unioni civili.

Il 16 giugno scorso, presso la sala stampa del Consiglio regionale, i consiglieri regionali e i parlamentari sardi di Sinistra Ecologia Libertà, hanno presentato il loro progetto di legge contro le discriminazioni sessuali e l’istituzione del Registro regionale delle Unioni civili e hanno invitato alla condivisione della proposta tutti i consiglieri della coalizione di governo, che hanno già da subito manifestato interesse all’adesione.

«Si tratta – afferma il coordinatore regionale Luca Pizzuto – di un altro passo per la costruzione di un cambiamento culturale, improntato ai valori dell’amore, della solidarietà e della condivisione di valori universali. Abbiamo costruito questo progetto di legge con la partecipazione dal basso e ascoltando la voce delle associazioni, al fine di cogliere appieno le esigenze dei destinatari”.

Alla conferenza stampa era presente anche il presidente dell’Arc Cagliari Carlo Dejana, che ha detto: «Questo progetto di legge viene incontro alle rivendicazioni politiche portate avanti dal coordinamento regionale #SardegnaPride».

L’assessorato regionale dell’Igiene e sanità ha pubblicato l’elenco aggiornato degli operatori ammessi a finanziamento, nell’ambito dell’avviso “Conciliazione estate 2015”.
L’intervento ha come finalità quella di supportare le famiglie attraverso l’accesso ai servizi socio-educativi, ludico-ricreativi, sportivi e outdoor rivolti ai minori in età scolare, nel periodo estivo di sospensione delle attività scolastiche ed extrascolastiche.
Le famiglie richiedenti, in possesso dei requisiti previsti dall’art. 2 dell’avviso, dovranno inviare la domanda ad uno o più operatori ammessi a finanziamento e fino ad un massimo di tre operatori, entro il prossimo 22 giugno.
La domanda dovrà comunque pervenire entro il 24 giugno.

Sede Provincia via MazziniSede Provincia Medio Campidano 1 copia

Le province dovranno presentare entro il 3 luglio all’indirizzo PEClav.fse@pec.regione.sardegna.it, le manifestazioni di interesse per ricevere il finanziamento integrativo a valere sui fondi del POR FSE 2007/2013, per l’attivazione di tirocini formativi in base ad avvisi da loro stesse pubblicati.

I tirocini, in corso di realizzazione o in fase di avvio, dovranno concludersi entro il 30 novembre 2015 e, comunque, riguardare spese effettivamente sostenute entro il 31 dicembre dello stesso anno.
Per l’intervento sono disponibili 4 milioni di euro che saranno assegnati, nel limite di un avviso per Provincia, in base all’ordine di presentazione delle richieste e fino a esaurimento delle risorse.
Eventuali chiarimenti dovranno essere richiesti via e-mail all’indirizzo raslavoadgf@regione.sardegna.it, entro i 3 giorni lavorativi antecedenti la scadenza.

 

Sant'Antioco 48 copia

L’assessore regionale degli Enti locali, Cristiano Erriu, ieri sera ha partecipato all’inaugurazione del Muma, il Museo del Mare e dei Maestri d’ascia di Sant’Antioco, realizzato nell’ambito del progetto “Accessit” e finanziato per il 75% con fondi FESR 2007-2013 (Programma operativo di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia “Marittimo”) e per il 25% con risorse statali. Il progetto, che ha avuto una durata di oltre tre anni e si è concluso a settembre 2014, ha visto il coinvolgimento di 21 partner appartenenti a quattro regioni: Corsica (capofila), Sardegna, Toscana e Liguria. L’obiettivo di Accessit era quello di creare e sviluppare una strategia integrata di gestione, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e identitario transfrontaliero. La messa in rete stabile dei soggetti istituzionali transfrontalieri punta a valorizzare paesaggi e identità locali, attraverso un grande itinerario culturale del Tirreno che presti una particolare attenzione all’accessibilità dei luoghi per le persone diversamente abili.

Tra gli interventi realizzati in Sardegna, relativamente al patrimonio culturale materiale e immateriale, spicca questa iniziativa condotta in collaborazione con la Conservatoria delle Coste, all’interno della rete dei musei del mare e della navigazione delle quattro isole minori della Sardegna: la Casa del Duca a Carloforte, il Centro del Mare a Cala Reale (Asinara), il Museo del mare e delle tradizioni marinaresche a Caprera e, appunto, il Muma a Sant’Antioco. Quest’ultimo è dedicato ai maestri d’ascia (che nel centro sulcitano vantano una grande tradizione), alla laguna e alla navigazione.

«Il Muma – ha sottolineato l’assessore Erriu al taglio del nastro – è un efficace esempio di interazione tra la Regione e un ente locale, anche con il coinvolgimento di privati, per rendere fruibile un sito di elevato valore culturale e dare gambe a un’ottima iniziativa nella logica di rete tra differenti aree sarde. Questo consente di arricchire l’offerta di servizi e specializzarla, offrendo così a turisti e visitatori un’opportunità in più che accresce di conseguenza la ricettività tradizionale e di posti letto. Un elemento che in futuro caratterizzerà l’impegno della Regione nell’ambito del Programma transfrontaliero Italia-Francia”Marittimo”. È un esempio di cooperazione tra territori differenti, che vede camminare insieme la Regione e i Comuni: un fatto non scontato, spesso ognuno viaggia per conto suo e i risultati non sono positivi. L’auspicio è che anche in futuro si prosegua nella direzione della cooperazione e consorzialità, per promuovere la Sardegna e il suo patrimonio. L’augurio che faccio al sindaco, alla comunità di Sant’Antioco e alla cooperativa che gestirà la struttura è di trarre da questa nuova opportunità i migliori risultati dal punto di vista occupazionale ed economico.»

Il tema delle domande in anomalia per l’annualità 2013 negli aiuti per le assicurazioni agevolate previsti per le aziende agricole, è stato affrontato negli uffici di Agea a Roma, dall’assessore regionale dell’Agricoltura, Elisabetta Falchi, con i dirigenti dell’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura e alla presenza dei presidenti dei Consorzi di Difesa delle produzioni di Cagliari, Sassari, Oristano e di un funzionario di ASNACODI (Associazione Nazionale dei Consorzi di Difesa).
«Le pratiche sulle quali erano state segnalate le anomalie – ha spiegato l’assessore dell’Agricoltura – erano state portate all’attenzione degli uffici di Roma già da diverse settimane e, dopo una prima verifica, si è reso opportuno un incontro per individuare le modalità operative per il confronto dei dati, così da trovare una possibile soluzione. Agea si è impegnata a lavorare in stretto raccordo con i Consorzi del territorio nell’obiettivo di predisporre i pagamenti al più presto.»
La misura di cui si è parlato a Roma riguarda gli aiuti finanziari messi a disposizione delle aziende agricole, da parte di Unione europea e governo nazionale, per sottoscrivere polizze assicurative contro i rischi derivanti da calamità naturali o eventi atmosferici dannosi. Tali pratiche sono inserite nel Primo pilastro della Politica agricola comune (Pac) e inviate annualmente dagli agricoltori ad Agea per accedere ai premi.
Elisabetta Falchi 2

L’assessore regionale della Cultura, Claudia Firino, ha risposto ieri sera alla lettera aperta del Moviementu Rete cinema Sardegna, firmata oltre che dai soci del Moviementu, da numerosi altri operatori del settore che appoggiano la causa, con la quale è stato sollecitato lo sblocco delle risorse che permetterebbero agli operatori sardi del cinema di lavorare.

Claudia Firino, ieri impegnata in Consiglio regionale, ha annunciato con una breve nota che «riceverà a brevissimo i rappresentanti del cinema sardo. Sono attenta alle esigenze del settore e conosco le aspettative e le difficoltà degli operatori – ha aggiunto -. A seguito della nomina della Consulta siamo finalmente nelle condizioni, come sanno bene gli operatori con cui ho interloquito costantemente, di procedere con la stesura del programma e, immediatamente dopo, provvederemo alla pubblicazione dei bandi. In poche settimane il cinema sardo troverà le risposte e le risorse che cerca – ha concluso l’assessore della Cultura -, anche grazie alla disponibilità ed efficienza della struttura dell’assessorato».

Claudia Firino A

La Pro Loco di Carloforte partecipa alla 157ª Mostra del Tigullio, in programma a Chiavari da oggi a domenica. La mostra, organizzata dalla Società Economica di Chiavari, in armonia con i temi trattati da Expo 2015, sarà articolata in quattro settori tematici: alimentazione, ambiente, artigianato, arte e letteratura. Si propone di far capire la necessità di un futuro sostenibile, sensibilizzando i visitatori sulla fragilità del territorio, sull’importanza dell’utilizzo di energie alternative e sull’alimentazione misurata e di qualità come stile di vita, valutando, durante la visita, le soluzioni e i prodotti presentati dalle aziende espositrici.

«La Pro Loco di Carloforte – spiega il presidente Gianni Repetto – partecipa a questa apprezzabile e qualificata vetrina, su graditissimo invito degli organizzatori. Esporremo prodotti di nicchia quali il vino del Tabarka, il tonno della nostra Tonnara, le nuove fragranze dell’acqua di Carloforte di Camè, le bilancelle di Mario D’Amico, le pitture di Brigitta Campi-Karner, i quadri realizzati con la terra del Becco di Marta Fontana e le specialità gastronomiche carlofortine curate da Secondo Borghero, chef del ristorante “Al tonno di corsa”, il “Cascà” e la “Capunadda”. Lo stesso Secondo Borghero, in qualità di sommelier, farà degustare il vino della cantina U Tabarka, unica a Carloforte, con le varietà bianco, rosso e rosato.»

«Inoltre, con video e pannelli esplicativi curati dalla Pro Loco a tema storico, culturale, floristico e faunistico – conclude Gianni Repetto – promuoveremo la nostra comunità e il nostro terrutorio a 360°.»

Carloforte copia

Palazzo del Consiglio regionale 2 copia

Il consigliere regionale di Sel Eugenio Lai ha presentato un’interrogazione all’assessore regionale della Sanità, Luigi Arru, sulla situazione del distretto Sarcidano-Barbagia di Seulo e Trexenta, cui fanno capo ben 28 Comuni della Asl 8. Il distretto, sottolinea Lai, registra da troppo tempo gravi lacune del servizio sanitario che accentuano il disagio dei cittadini in un’area della Sardegna già fortemente svantaggiata, a bassa densità abitativa e con notevoli distanze medie fra i diversi Comuni. Con l’interrogazione, il consigliere regionale di Sinistra Ecologia Libertà sollecita «interventi immediati sia di carattere strutturale che puntuale». Al centro dell’intervento vi sono sia il presidio ospedaliero di Isili, «dove le evidenti carenze di organico, dai medici agli infermieri ai tecnici di laboratorio, impediscono di fatto il normale funzionamento della struttura» sia il poliambulatorio di Sadali «dove è addirittura impossibile stampare i referti degli esami», fino a quello di Orroli «dove il cattivo funzionamento della linea internet determina un ulteriore disservizio nelle prenotazioni».

«In questo distretto – aggiunge Eugenio Lai – siamo largamente al di sotto degli standard minimi non dico di efficienza ma di normale funzionalità e non è solo un problema di risorse; evidentemente fatica a farsi strada, anche a livello di sensibilità e consapevolezza, quella idea nuova di servizio pubblico sanitario che con la riforma abbiamo voluto affermare.»

«Se la riforma non parte dal basso, non viene percepita dai cittadini e soprattutto non riesce a raggiungere le zone più marginali della Regione – conclude il consigliere di Sel – rischiamo di partire con il piede sbagliato; per questo servono, a partire dal Sarcidano ma non solo, segnali immediati, forti e chiari di una inversione di tendenza.»

Giovanni Del Rio

L’Associazione Nino Carrus in collaborazione con il comune di Sindia e con il Circolo Culturale “Cabuabbas” organizza per venerdì 26 giugno 2015, a Sindia, un incontro per raccontare la storia politica del “Presidente Giovanni Del Rio”. Autorevoli relatori, quali Pietrino Soddu, Attilio Mastino e Antonello Arru, con il coordinamento del giornalista Romano Cannas, ci accompagneranno nel cammino di questa storia. Vi aspettiamo alle ore 18,00 presso la sala parrocchiale di Sindia, in corso Umberto.

Una storia politica importante, segnata da momenti fortemente significativi e determinanti per la vita sociale, economica e politica della Sardegna. Ne ricordiamo alcuni: la prima fase dell’autonomia, l’organizzazione burocratica della Regione, l’attuazione dello Statuto sardo, il Piano di Rinascita, l’industrializzazione della Sardegna centrale, la riforma agraria, l’inchiesta della Commissione parlamentare sulla criminalità in Sardegna, la nuova fase della programmazione regionale, ecc. Una storia da protagonista, da vero uomo di governo.

Una storia costruita assieme ad altri autorevoli rappresentanti della politica sarda come Corrias, Dessanai, Crespellani, Cardia, Catte, Contu, Melis, Dettori, Soddu per ricordarne solo alcuni. Una classe dirigente di grande livello politico e culturale che ha governato la Sardegna, in maggioranza e all’opposizione, negli anni più difficili della nostra storia, in una Sardegna dove manca tutto: lavoro, servizi, infrastrutture, istituzioni, leggi. In una Sardegna insomma da costruire da cima a fondo.

L’esperienza e la storia politica di Giovanni del Rio continuano, si arricchiscono e si completano a Roma nel 1976, quando viene eletto deputato per due legislature e ricopre importanti incarichi di governo come Sottosegretario alla Pubblica Istruzione, alla Difesa, ai Trasporti, alla Presidenza del Consiglio. Una storia politica forse unica, sempre con ruoli importanti sia nelle diverse esperienze di governo della cosa pubblica sia nella vita politica del partito in cui ha sempre militato, la Democrazia Cristiana.

E, infine l’incarico, come consigliere della Corte dei Conti.

L’Associazione Nino Carrus organizza questo incontro perché Giovanni Del Rio fa parte del gruppo di persone che ha fondato nel 2005 l’Associazione che vuole ricordare l’Amico a cui Del Rio era profondamente legato, Nino Carrus. “L’amico più caro e più grande che serberò nel cuore per tutta la vita” (dall’intervento di Giovanni Del Rio – 29 ottobre 2005 – durante l’inaugurazione dell’aula consiliare del comune di Borore intitolata alla memoria di Nino Carrus).