14 October, 2026

Il Piano regionale antincendi 2014-2016 approvato oggi dalla Giunta regionale con le integrazioni 2015, su proposta dell’assessore dell’Ambiente Donatella Spano, prevede l’impegno di quasi diecimila operatori. Sono sessantasei le persone messe in campo dalla Protezione Civile, 1.373 dal Corpo forestale, 2.753 dall’Ente foreste, 2.850 i barracelli e 2.400 i volontari che saranno in prima linea nella prevenzione e intervento per far fronte ai roghi nell’isola.
Il Piano triennale è articolato in nove parti: la prima, descrittiva, riguarda la pianificazione regionale e delinea il modello organizzativo generale individuando la pluralità di tutti i soggetti coinvolti: Protezione civile, Corpo forestale, Ente foreste, organizzazioni di volontariato, compagnie barracellari, gruppi comunali. La seconda parte definisce i presidi territoriali dell’intero apparato di lotta regionale e contiene i dati tabellari delle strutture operative. Elenchi aggiornati della rete di avvistamento e dei punti di attingimento idrico sono contenuti nella terza parte.
La struttura del Piano presenta quindi le procedure da attuare nei parchi dell’Asinara e dell’arcipelago della Maddalena approvate dal ministero dell’Ambiente e i dati cartografici relativi alla previsione del rischio incendio, alla ottimizzazione delle risorse disponibili e alle classi di pericolosità di tutti i Comuni dell’Isola. La banca dati con tutti i roghi degli ultimi 5 anni elaborata dal Corpo forestale è inserita al punto 6 del documento, mentre la settima parte è dedicata agli episodi più rilevanti verificatisi nella stagione 2014. Indice di pericolo e stato della pianificazione comunale di protezione civile sono altri elementi informativi facenti parte del testo elaborato dall’Assessorato dell’Ambiente. La nona e ultima sezione contiene la cartografia di sintesi della viabilità nei territori ad alto rischio.
Tra le modifiche previste dal provvedimento proposto dall’assessore Spano e adottato dalla Giunta, quelle relative alla gestione degli elettrodotti. Da quest’anno, al fine di rendere più efficaci le misure per la prevenzione in concomitanza con le esercitazioni nelle aree militari, i poligoni di Perdasdefogu, Capo Frasca e Capo Teulada hanno predisposto un apposito piano pluriennale antincendi che prevede l’utilizzo di mezzi attrezzati, condotti da personale adeguatamente equipaggiato e quindi in grado di effettuare gli eventuali interventi di spegnimento.

Il Canadair in azione a Carbonia

Sabina Bullitta è il commissario straordinario della provincia di Nuoro. Lo ha nominato questa mattina la Giunta regionale, accogliendo la proposta fatta dal presidente Francesco Pigliaru. La Giunta valutato positivamente il curriculum di Sabina Bullitta, dirigente del comune di Nuoro, in possesso di esperienza nell’ambito della pubblica amministrazione.
Con la nomina odierna si chiude il percorso di commissariamento delle otto Province sarde in vista della legge di riforma degli Enti locali.
Nuoro copia

 

La Giunta regionale nell’annualità 2015 ha stanziato complessivamente 325 milioni di euro per combattere l’emergenza lavorativa in Sardegna. Si tratta di somme provenienti da fonti finanziarie diverse – regionali per il 50,8%, europee per il 46,7% e statali per il 2,5% – concentrate verso un unico obiettivo: far ripartire il mercato del lavoro nell’isola. Nella seduta odierna della Giunta, su proposta del presidente Francesco Pigliaru e di concerto con gli assessori della Programmazione, Raffaele Paci, e del Lavoro, Virginia Mura, è stato approvato il quadro programmatico unitario delle risorse finanziarie stanziate nell’ambito della Strategia 1 – Investire sulle persone del PRS 2014/2019 – Priorità Lavoro. Sono due le direttrici fondamentali lungo le quali si sta muovendo la Regione al fine di promuovere l’occupazione e l’occupabilità e sostenere l’inclusione sociale: da una parte la creazione di un sistema di servizi per il lavoro più efficace, dall’altra la promozione e attuazione di politiche attive per il lavoro, che collegandosi a politiche industriali di sviluppo economico e infrastrutturale del territorio, possano contrastare efficacemente la crisi che la nostra regione sta attraversando. La strategia Politiche attive del Lavoro è strutturata su obiettivi generali, declinati su obiettivi specifici e azioni che si rivolgono a diversi target.

Riorganizzazione dei servizi per il lavoro: è rivolto a tutti i cittadini e alle imprese. Lo stanziamento è pari a 32,5 milioni.
Flessicurezza: misure per i lavoratori fuoriusciti dalla mobilità in deroga e i lavoratori percettori di ammortizzatori sociali, per un totale di 42,8 milioni.
Occupazione giovanile: per il completamento del programma Garanzia Giovani sono stanziati 76,5 milioni. A breve saranno rimodulate le risorse per dare gambe alle richieste più significative (start-up, tirocini, eccetera).
Formazione professionale: allineamento con il fabbisogno reale delle imprese, proposte formative di qualità spendibili nel mercato del lavoro, coerenza con il repertorio dei titoli di studio e delle qualificazioni professionali nazionali e regionali: questi gli obiettivi delle azioni previste per un totale di 18,7 milioni.
Azioni innovative per l’occupazione: si tratta di interventi mirati, per disoccupati e inoccupati con particolare riferimento agli over 29, lavoratori delle aree di crisi e di settori in difficoltà: Programma ICO, Progetto EDILI – per realizzare opportunità di reimpiego e riqualificazione nell’edilizia in Sardegna e Social Impact Investment, per uno stanziamento complessivo di 31,7 milioni.
Occupazione femminile: l’obiettivo è quello di aumentare l’occupazione femminile in Sardegna, attraverso misure di promozione del welfare aziendale e percorsi di conciliazione e sostegno alla creazione d’impresa e al lavoro autonomo. L’importo degli interventi è di 10,6 milioni.
Sostegno alle iniziative imprenditoriali: 20,9 milioni per la creazione d’impresa, sviluppo del mercato dei fondi di rischio per le start up e sostegno al settore cooperativistico.
Sostenibilità occupazionale: sono misure speciali di emergenza rivolte a soggetti svantaggiati. Riguardano la tutela dei diritti previdenziali per i lavoratori espulsi dal mercato del lavoro, in prossimità del raggiungimento dei requisiti per l’accesso al trattamento pensionistico (12-24 mesi). La cifra stanziata ammonta a 91 milioni a cui vanno sommati circa 36 milioni provenienti da programmazioni precedenti.

«Continua l’attuazione della programmazione unitaria che sta affrontando i temi più rilevanti dell’azione politica regionale – ha spiegato l’assessore della Programmazione e del Bilancio, Raffaele Paci -. Abbiamo cominciato da Scuola e Università, oggi ci occupiamo del Lavoro e poi toccherà a Formazione, Infrastrutture e Competitività. È un radicale cambiamento di approccio che, per la prima volta, permette una visione complessiva e dunque un intervento unitario e di grande trasparenza sulle risorse in gioco, quelle europee, nazionali e regionali – conclude il vicepresidente – Procediamo adesso rapidamente con il tema della competitività e degli interventi a favore delle imprese.»

«Proveniamo da un periodo difficile che ha generato scoraggiamento e nuove povertà. È un periodo che vogliamo lasciarci alle spalle – ha detto l’assessore del Lavoro Virginia Mura – e la Giunta, con questa delibera, dà un segnale chiaro: solo le politiche attive del lavoro possono risolvere le ragioni strutturali della crisi. Stiamo agendo sulle competenze, sulla formazione intesa come strumento per dare risposte al mondo produttivo, sulla valorizzazione del capitale umano, sull’istruzione e sul contrasto all’abbandono scolastico.»
Giunta regionale 14

 

Raffaele Paci 1

Il direttore del Servizio Credito dell’assessorato della Programmazione, Evanessa Atzori, e il responsabile dell’Ufficio relazioni e sviluppo commerciale della Cassa Depositi e Prestiti, Gianluca Manca, hanno firmato stamane il mutuo da 700 milioni di euro contratto dalla Regione per la realizzazione di opere e infrastrutture. Le risorse saranno così suddivise: 52 milioni all’Edilizia scolastica e universitaria, 41 per altri interventi di edilizia, 190 per Difesa del suolo e assetto idrogeologico, 134 al Sistema Idrico, 157 alla Viabilità, 26 per la Portualità, 22 per l’Infrastrutturazione industriale, 40 andranno al Fondo di rotazione per le opere nei Comuni e, infine, 38 milioni alla realizzazione di altri interventi.
La scadenza è fissata al 31 dicembre del 2043, perché i 20 anni di ammortamento partono allo scadere degli 8 di tiraggio. Il tasso d’interesse a oggi è del 3,06%, calcolato sullo spread unico al 2% e il TFE (Tasso di finanziamento equivalente) all’1,06%. Sono previste più erogazioni per un importo massimo di 150 milioni all’anno, le somme non utilizzate potranno essere erogate negli anni successivi e l’importo minimo di ognuna (32 al massimo, per esempio 4 trimestrali per 8 anni) dev’essere di 10 milioni. Gli interessi sono calcolati al tasso fisso o variabile determinato con le condizioni vigenti al momento di ciascuna domanda di erogazione. A oggi si calcola che sui 700 milioni ne saranno pagati 220 circa di interessi nell’arco di 28 anni.
«Quando la domanda interna è bassa e i tassi d’interesse sono minimi lo Stato si deve indebitare. Lo deve fare per far ripartire la domanda e dare una sferzata a un’economia completamente bloccata che ha bisogno di una spinta in più per rimettersi in moto – dice l’assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci -. Negli Stati Uniti hanno fatto così all’inizio della crisi, noi lo facciamo oggi concretizzando le politiche keynesiane e mettendo in circolo 700 milioni, intervenendo con decisione per far aprire cantieri che creeranno posti di lavoro: saranno 1000 nuove buste paga da subito, che significa ossigeno per 1.000 famiglie che ricominciano a sperare e a spendere, contribuendo a loro volta a far girare l’economia con un meccanismo che, una volta innescato, si autoalimenta.»
La partita vinta delle riserve erariali, cioè l’aver ottenuto da Roma che le tasse di scopo pagate in Sardegna restino nell’Isola e siano destinate all’abbattimento del debito pubblico regionale, consentirà inoltre di destinare 600 milioni di euro fino al 2018 al risanamento delle casse regionali. Questo significa che il vecchio debito, contratto a condizioni sicuramente meno vantaggiose perché con tassi d’interesse molto più alti, verrà abbattuto e dunque che la rata per i sardi si abbassa notevolmente. È stato calcolato che con i primi 150 milioni già stanziati per abbattere il debito pubblico, quest’anno se ne pagheranno ben 40 di interessi in meno.
«In pochi mesi siamo riusciti a chiudere un’operazione molto importante per la Regione. Ci siamo riusciti, nonostante tutti gli scettici che provavano a remare contro, con un Piano infrastrutture già approvato e il coinvolgimento di tanti assessorati, dai Lavori Pubblici all’Agricoltura fino agli Enti Locali e all’Industria – ricorda il vicepresidente della Regione -. La cifra maggiore è destinata al dissesto idrogeologico, cioè alla messa in sicurezza dei nostri paesi, le nostre case, gli ospedali, il nostro territorio insomma. In più facciamo interventi importanti per le scuole, la portualità, le infrastrutture industriali che tanto servono alle imprese. Facciamo interventi per il viario, per ammodernare le nostre strade dove ci sono ancora troppi incidenti e poi sull’idrico e in agricoltura, per garantire alla Sardegna una dotazione di infrastrutture che le consenta di superare il gap storico che da sempre la affligge.«

Secondo Raffaele Paci, la risposta della Sardegna a un intervento pubblico così deciso sarà rapida e importante. «Ci stiamo indebitando poco e facendo molto per il territorio e i cittadini. La strada è quella giusta, abbiamo cominciato a percorrerla col Bando multilinea per le opere cantierabili e i primi risultati si vedono già – conclude l’esponente della Giunta Pigliaru -. C’è una ripresa dell’occupazione ancora debole e che vogliamo rafforzare, ma i risultati delle nostre strategie sono già chiari.»

Via libera agli indirizzi per l’aggiornamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani. Prosegue così a ritmi serrati il lavoro della Giunta regionale intorno al Sistema integrato dei rifiuti.

«Il nuovo Piano – spiega l’assessore dell’Ambiente, Donatella Spano – non potrà che recepire le indicazioni contenute nel Settimo Programma di azione per l’ambiente dell’Unione Europea, il quale individua gli interventi per trasformare il sistema economico europeo in un’economia verde e circolare. Nell’ambito delle sue funzioni, la Regione farà la sua parte.»

Verrà attribuita particolare attenzione alle attività di prevenzione della produzione dei rifiuti e all’adozione di raccolte differenziate efficaci che consentano di elevare la qualità del rifiuto raccolto e incrementare le percentuali di recupero di materia. Saranno individuate le azioni utili alla promozione delle attività imprenditoriali di riciclaggio per limitare l’utilizzo di materie prime.

«Inoltre – conclude l’assessore Spano – le discariche saranno limitate ai rifiuti non riciclabili e non recuperabili e il recupero energetico ai materiali non riciclabili. Infine verranno messi in campo tutti gli interventi utili a una tariffazione puntuale.»

Donatella Spano A

Su proposta dell’assessore della Sanità, Luigi Arru, la Giunta regionale questa mattina ha deliberato l’annessione all’Azienda ospedaliera Universitaria di Sassari dell’ospedale Santissima Annunziata, oggi in capo alla Asl 1 di Sassari, e le incorporazioni al Brotzu di Cagliari del Microcitemico e del Businco, attualmente della Asl 8. Saranno i commissari delle Aziende sanitarie a predisporre entro il 30 giugno il Piano di incorporazione dei presidi ospedalieri.
«E’ un primo passo concreto e molto importante – ha detto l’assessore Arru – per l’attuazione della riforma sanitaria in Sardegna, approvata dal Consiglio regionale lo scorso novembre.»
«Con il processo di incorporazione vengono poste le condizioni che, con l’approvazione della rete ospedaliera, consentono di prevedere che ogni Asl sia costituita da un presidio unico ripartito in più stabilimenti. Si è reso necessario – ha aggiunto Arru – individuare questo percorso con la definizione di specifiche linee guida per l’incorporazione dei presidi ospedalieri, che i commissari sono chiamati ad attuare in tempi brevi.» 
I Piani dovranno essere redatti entro il prossimo 30 giugno ed essere conclusi entro il 31 dicembre 2015. Troveranno attuazione attraverso protocolli d’intesa tra le parti interessate. Vengono individuate le strutture organizzative che dovranno transitare dalle Asl alle Aou, con aggregazione delle strutture specialistiche omogenee, mantenendo continuità e coerenza con le scelte terapeutiche e assistenziali, garantendo che non vi sia interruzione nelle cure. Anche il personale dipendente a tempo determinato e indeterminato dovrà transitare da un’azienda sanitaria all’altra.
Ospedale Brotzu Cagliari2Ospedale BusincoOspedale Microcitemico copia

 

La Giunta Pigliaru approverà il disegno di legge per l’istituzione dell’Agenzia Sarda delle Entrate prima dell’estate. L’ha annunciato in Consiglio regionale, dove il ddl arriverà subito dopo il via libera dell’esecutivo, l’assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci rispondendo nell’Aula di via Roma a una mozione dei consiglieri della Sinistra Sarda, Fabrizio Anedda e Alessandro Unali, sulla situazione delle imprese in difficoltà di fronte alle cartelle di Equitalia.
«Con il ddl sull’Agenzia Sarda delle Entrate vogliamo cambiare radicalmente la posizione della Regione rispetto al fisco, attribuendole maggiori poteri di controllo e accertamento. Ma non solo: proporremo anche, e su questo dovremo fare prima un accordo con lo Stato, la riscossione diretta delle compartecipazioni erariali, che costituiscono la maggior parte delle nostre entrate», ha detto l’assessore Paci. Per quanto riguarda Equitalia, il vicepresidente ha ricordato che la Regione non ha competenze dirette su Equitalia, ma ha garantito che all’Agenzia di riscossione «è stata chiesta una maggiore rateizzazione di quanto dovuto dalle imprese, una dilazione dei pagamenti su tempi più lunghi, perché è chiaro che un’impresa che chiude per fallimento perché non riesce a pagare alcune rate è un danno erariale enorme. Nel frattempo – ha ricordato Paci – la Regione ha già adottato una politica più favorevole alle imprese sarde in termini di riscossione erariale con una rateizzazione per un massimo di 17 anni e con la possibilità di modificare il piano di ammortamento per almeno due volte. Per alleggerire la situazione stiamo poi individuando spazi d’intervento attraverso i confidi e la legge approvata ieri va esattamente in questa direzione: i consorzi fidi possono infatti occuparsi della individuazione e dei contatti con le imprese in difficoltà, mentre un intervento della Sfirs è possibile come operatore di mercato, altrimenti si rischiano gli aiuti di Stato».
L’assessore Paci, infine, ha annunciato l’imminente presentazione in Giunta da parte dell’assessorato dell’Industria del disegno di legge sulla sburocratizzazione e semplificazione. «Dobbiamo liberare le imprese dal fardello eccessivo di controlli e carte, spesso ripetitivi e inutili – ha concluso -. È un passo decisivo per far funzionare meglio le imprese e per diventare più attrattivi rispetto a nuovi investitori soprattutto dall’estero».
Raffaele Paci 2

Un momento dell'incontro di oggi

Questa mattina il Moviementu Rete cinema Sardegna ha fatto avere una lettera aperta all’assessore regionale alla Cultura, Claudia Firino, affinché siano sbloccate le risorse che permetterebbero agli operatori sardi del cinema di lavorare.

La lettera è firmata, oltre che dai soci di Moviementu, da numerosi altri operatori del settore che appoggiano la causa. L’iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza stampa sotto la sede dell’assessorato.

La lettera, per conoscenza, è stata inviata anche al presidente della Regione, Francesco Pigliaru; al Direttore Generale dell’assessorato della Cultura, Antonina Scanu; e, infine, al presidente della Film Commission, Antonello Grimaldi.

Questo il testo integrale della lettera aperta.

«La Regione Autonoma della Sardegna riconosce il cinema quale mezzo fondamentale di espressione artistica, di formazione culturale, di comunicazione e rilevante strumento di crescita sociale ed economica e ne promuove lo sviluppo e le attività connesse.   

Art. 1 della Legge Regionale n. 15/2006

Gentile Assessore,

Il cinema, come Lei ben sa, raccoglie un consistente numero di lavoratori operanti nella nostra isola o meglio, purtroppo, non operanti, in quanto l’ultimo bando per la produzione di lungometraggi è stato promulgato nel 2010 (cinque anni fa!) e la spinta propulsiva di quegli interventi economici sulla realtà produttiva del cinema sardo si è ormai esaurita.

Nel 2014, poi, il primo anno della attuale Giunta (la Sua), non è stato promulgato alcun bando neanche per le altre fattispecie previste dalla legge (festival, sviluppo della sceneggiatura, cortometraggi, distribuzione, etc…) nonostante fossero stati dichiarati in bilancio, per il Cinema, 954mila euro (rimasti finora inutilizzati nonostante reiterate garanzie di renderli spendibili “retroattivamente”). Ora, nel 2015, i fondi per l’anno corrente (3.435.000 euro),  ottenuti al termine di una vertenza sostenuta da tutto il mondo del cinema isolano, rischiano anch’essi di trasformarsi in zero euro, come l’anno scorso, se non saranno messi a bando con la massima urgenza.

Il comparto del cinema sardo a gran voce chiede a Lei, assessore Firino, e al presidente Pigliaru, di intervenire immediatamente per rendere finalmente e costantemente operativa la legge n. 15/2006. Si tratta di una legge  emanata dal Consiglio Regionale della Sardegna, che rappresenta democraticamente il popolo sardo.

Lo chiedono – in nome della legge – tutti quelli che operano nel cinema: registi, sceneggiatori, maestranze, tutta la filiera del cinema – sì, perché noi, unendo creatività e industria, siamo una vera e propria filiera, di cui fanno parte anche gli esercenti delle sale cinematografiche che attendono da anni atti concreti in merito alla digitalizzazione dei loro esercizi e che nel frattempo, in numero purtroppo consistente, hanno dovuto chiudere i battenti.

L’indotto del cinema non è fatto solo di professionisti del settore, ma anche di associazioni, di aziende, alberghi, ristoranti, imprese di ogni genere: se La richiamiamo alla Sue  responsabilità nei confronti del settore, è perché il cinema è capace di generare una reale ricchezza sul territorio, come dimostrano tutti gli studi di settore e le importanti produzioni realizzate in questi ultimi anni nella nostra isola.

Noi consideriamo inammissibile questo spreco di risorse dovuto all’incapacità – o alla mancata volontà – di spendere dei soldi già stanziati nel bilancio della Regione. Consideriamo una mancanza grave e un danno inaccettabile, per noi e per la nostra terra, paralizzare lo sviluppo di questa industria sostenibile che durante la campagna elettorale voi avete detto di voler sostenere con atti concreti.

Per queste ragioni Le chiediamo di intervenire con urgenza, entro il mese di giugno,  per promulgare i bandi della legge cinema e di nominare in tempo reale, senza ulteriori ritardi, le commissioni atte a valutare i progetti relativi ai bandi in oggetto: commissioni per le quali siamo pronti a offrire al Suo assessorato un ampio e autorevole elenco di possibili candidati di indiscutibile fama e provvisti di tutti i requisiti di legge. In mancanza di risposte certe e immediate sulla destinazione dei finanziamenti messi in bilancio con la Finanziaria 2015, secondo i criteri e le percentuali stabilite dal’articolo 26 della legge cinema, si riterrà il Suo assessorato responsabile di una grave omissione che danneggia  la Sardegna, il cinema e un intero settore produttivo. Di conseguenza non si esiterà a porre in essere tutte le azioni, politiche e legali, finalizzate al rispetto della legge ed alla sua applicazione, ritenendo personalmente responsabili di una eventuale omissione e dei danni conseguenti Lei stessa, assessore Claudia Firino, ed il Suo Direttore Generale.

Il Cinema è un’Industria Sostenibile

Per la filiera cine-audiovisiva della Sardegna firmano:

Giovanni Columbu (regista)

Salvatore Mereu (regista)

Filippo Martinez (regista)

Jacopo Cullin (attore e regista)

Gianfranco Cabiddu (regista)

Peter Marcias (regista)

Pietro Mereu (regista)

Andrea Lotta (montatore)

Alessandra Piras (Associazione culturale Tina Modotti)

Karel film and video production – Cagliari (produttore)

Massimo Selis (Regista, DP, Aiuto regista)

Gianna Deidda (attrice)

Massimiliano Cao (Presidente Associazione culturale cinematografica Schermi Rubati)

Francesco Origo (regista, attore)

Mario Faticoni (attore)

Enrico Incani (attore)

Barbara Usai (attrice)

Matteo Incollu  (filmmaker e sceneggiatore)

Giovanni Marceddu (filmaker)

Per Moviementu Rete Cinema Sardegna:

Bonifacio Angius (regista

Paolo Carboni (regista)

Paolo Zucca (regista)

Enrico Pau (regista)

Enrico Pitzianti (regista)

Marco Antonio Pani (regista)

Antioco Floris (docente universitario)

Antonia Iaccarino (sceneggiatrice)

Antonello Carboni (regista)

Daniele Maggioni (produttore – operatore culturale)

Maria Grazia Perria (sceneggiatrice)

ANEC (associazione azionale esercenti cinematografici)

Pietro Rais (scenografo)

Gianni Tetti (sceneggiatore)

Simone Murru (macchinista)

Francesco Pamphili (produttore)

ARTEVIDEO (produzione-service cinematografico)

Francesco Piras (direttore della fotografia, filmaker)

Stefania Grilli (costumista)

Roberta Aloisio (ispettore di produzione / location manager )

Daniele Atzeni (regista)

Jane Doolan (produttrice)

Antonio Maciocco (regista)

Carlo Dessì (operatore culturale, produttore)

Rossana Patricelli (casting director)

Salvatore Aresu (costumista)

CHRYSTELLE ROBIN (organizzatrice – aiuto regista)

Corrado Serri (direttore della fotografia)

Nando Scanu (operatore culturale)

Nicola Contini (filmaker)

Nunzio Caponio (attore, filmaker)

Piergiuseppe Fancellu (fonico)

Valentina Corona (fotografa, montatrice)

Umberto Siotto (filmaker)

Simone Contu (ispettore di produzione-regista)

Simone Lecca (filmaker)

Daniel Dwerryhouse (attore)

Laura Biagini (produttrice)

Emanuela Cau (attrice)

Fausto Siddi (attore)

Federica Ortu (direttrice della fotografia e montatrice)

Daniele Meloni (attore)

Desirée Palma (truccatrice)

Edoardo Sirocchi (fonico)

Elisabetta Antico (costumista)

Elisabetta Pilia (produzione)

Alberta Raccis (filmaker)

Alberto Badas  (macchinista)

Alberto Diana (filmaker – studente di cinema)

Alfredo Moreno (esercente cinematografico)

Andrea Anglani (montatore, filmaker)

Andrea Cannas (filmaker)

Andrea Melis

Andrea Mura (regista)

Maria Loi (attrice)

Stefano Guzzetti (compositore)

Andrea Sardu (filmaker)

Angelo Tantaro (Direttore di “Diari di Cineclub”)

Antonella Puddu (attrice, regista)

Antonella Uras (docente)

Antonello Murgia (attore e regista)

Antonio Lucrezio (capo elettricista)

Antobio Mameli (fotografo professionista, voce narrante e speaker, scenografia)

Antonio Sanna (filmaker)

Beatrice Nioi (insegnante)

Bruno Garau (assistente di produzione)

Carola Baccialle (appassionata di cinema)

Cesare Mannini

Chiara Sulis (regista)

Daniele Monachella (attore)

Dante Olianas (Etnomusicologo)

Elisa Pistis

Elisabetta Villani (fotografa)

Emanuel Cossu (sceneggiatore)

Emanuela Angela Bertocchi (filmaker)

Emilio Puggioni (attore)

Ennio Madau (filmaker)

Enzo Saponara (attore)

Ersilia Boi (studentessa e videomaker freelance)

Eugenio Schirru (fotografo)

Evandro Curreli (reparto fotografia)

Felice Montervino (attore)

Franca Todde (attrice)

Francesca Lixi (regista)

Francesca Melis (aiuto scenografa-attrezzista)

Francesca Scanu (filmaker)

Francesco Bocchi (impiegato)

Francesco Bussalai (filmaker)

Francesco Morittu (compositore)

Francesco Nonnoi (fotografo)

Francesco Bellu (giornalista e filmaker)

Franco Pintus (aiuto costumista)

Gabriele Farci (attore)

Giandomenico Antonio Ledda (attore)

Gianfranco Cudrano (attore)

Gianluca Medas (attore e regista)

Gianluca Nieddu (regista)

Gianluca Sulis (regista)

Gianuario Salaris (impiegato)

Gianvito Distefano

Giorgia Corona (impiegata settore esercenza)

Giorgia Soi (reparto regia)

Giovanni Salis (attore)

Giulia Mazzarelli (operatrice culturale)

Giulio Giambalvo (tecnico, montatore ed operatore)

Giuseppe Lai (attore)

Giuseppe Loi (impiegato)

Gladys Gonzalez Afan (grafica publicitaria)

Irene Orrù (scenografa)

Laura Pinna (attrice)

Lemuel Cara

Liviana Serra (truccatrice)

Luca Cabriolu (produttore)

Manlio Delogu (macchinista)

Marco Cabitza (ispettore di produzione)

Marco Gallus (filmaker)

Marco Pisano

Marco Quondamatteo (montatore, illuminotecnico)

Marina Porqueddu (Aspirante giornalista di spettacolo e studiosa di cinema e televisione)

Marta Anatra (artista, filmaker)

Marta Fiori (studente di cinema)

Martina Porcu (studente di cinema)

Massimo Selis (regista, dop, aiuto regista)

Matteo Arca (assistente produzione)

Matteo Pianezzi (attore)

Maurizio Abis (filmaker, operatore e montatore)

Maurizio Barbarossa (attore)

Maurizio Loi (filmaker)

Michela Anedda (regista di animazione)

Michele Badas (assistente operatore)

Michele Marchi (sceneggiatore)

mihaela obreja

Mudregu Comunicazione (comunicazione e pubblicità)

Myriam Mereu (studiosa di cinema)

Nadia Usai (segretaria di edizione)

Piero Matta (insegnante)

Pio Bruno (operatore culturale)

Pj Gambioli (filmaker)

Raffaele Corti (attore e regista)

Roberto Manca (musicista)

Salvatore Sardu (regista)

Sara Giglio (professionista nel settore Arti dello Spettacolo)

Serena Trevisi (studentessa, costume e scenografia)

Silvia Perra (studente di cinema e filmaker)

Stefania Bettini (assistente e aiuto ai costumi/assistente e aiuto al  parrucco)

Stefano Enna (sceneggiatore)

Susy Todde (attrice)

Tania Scalercio (segretaria di edizione)»

Palazzo del Consiglio regionale 3 copia

Conclusa questa mattina la seduta del Consiglio regionale, riprendono domani mattina i lavori delle Commissioni permanenti.

La seduta della Quinta Commissione (Attività Produttive) inizialmente prevista per domani è stata anticipata a questo pomeriggio. Il parlamentino presieduto da Luigi Lotto (Pd) esaminerà il P/ 59 (modifica articolo 19 delle direttive di attuazione della legge regionale 14 settembre 1993, n. 40, “Interventi a favore dell’industria alberghiera”); il Testo Unico sull’apicoltura e il disegno di legge n. 102 (trasformazione in agenzia del Consorzio per l’assistenza alle piccole e medie imprese “Sardegna Ricerche”. La Commissione sarà inoltre chiamata ad esprimere un parere sul D.L. 218 (legge forestale della Sardegna). I lavori potrebbero proseguire anche domani mattina con il medesimo ordine del giorno.

Per domani (giovedì 18 giugno) sono state convocate due Commissioni. Si comincia alle 9.30, con la seduta della Sesta (Salute e politiche sociali) presieduta da Raimondo Perra (PSI). In programma l’audizione dell’Assessore della sanità Luigi Arru sul  P/58 “Istituzione della Consulta generale di cittadinanza e delle Consulte locali di cittadinanza” e sul P.L. 182 “Programma di riabilitazione protesica odontoiatrica in età geriatrica”. Qualora si rendesse necessario, è prevista la prosecuzione dei i lavori nel pomeriggio.

Alle 10.00 si riunirà, invece, la Quarta (Governo del territorio, ambiente, infrastrutture e mobilità) presieduta da Antonio Solinas (Pd).

All’ordine del giorno le audizioni dell’Anci e dei sindacati SUNIA, SICET, UNIAT, HABITAT Sardegna sul Disegno di legge di riforma dell’Agenzia AREA e sul P.L. 181 (Organizzazione dell’intervento regionale nel settore abitativo e modifiche alla legge regionale 8 agosto 2006, n. 12).

I lavori proseguiranno nel pomeriggio, alle 16.00, con le audizioni del commissario straordinario e del direttore generale di AREA.