14 October, 2026

Porto Cervosmeralda card

Starwood rafforza i legami con il territorio di Arzachena attraverso una nuova idea che unisce business e senso di appartenenza. Nasce con questi presupposti la Smeralda Card, una tessera totalmente gratuita che comprende una serie di agevolazioni per i residenti del Comune di Arzachena, i consorziati di Porto Cervo e gli armatori che frequentano la Costa Smeralda.

L’idea della Starwood, il colosso alberghiero che gestisce gli hotel della Costa Smeralda di proprietà del Qatar, è quello di abbinare l’aspetto commerciale con quello sociale: la Smeralda Card consente di avere una serie di vantaggi economici sulle strutture Starwood per coloro che vivono e lavorano nel territorio, in primo luogo, ma anche per clienti fidelizzati che da anni premiano il lavoro e l’impegno di tutti i dipendenti del colosso alberghiero.

Per i 13mila residenti del Comune di Arzachena e per il migliaio di persone che lavorano all’interno delle boutique, dei locali di intrattenimento e nelle altre attività commerciali e di servizio di Porto Cervo, la Smeralda Card Rossa dà diritto al 30 per cento di sconto nei bar e ristoranti Starwood (Pomodoro, Churrascheria, Pescatore, Pergola, Stelle D Stelle, Portico, Caffè Sole, Bar Cervo) e il 50 per cento di sconto per l’ingresso nella piscina del Tennis club di Porto Cervo.

Alla Smeralda Card Verde accedono i circa 4 mila consorziati e i tesserati al Pevero golf club, i quali hanno diritto al 10 per cento di sconto negli stessi locali elencati in precedenza e il 30 per cento di sconto per l’ingresso nella piscina del Tennis club di Porto Cervo.

La Smeralda Card Blu è dedicata ai proprietari di barche ormeggiate a Porto Cervo, Poltu Quatu e Porto Rotondo e dà diritto al 20 per cento di sconto nei ristoranti Pomodoro, Churrascheria e Pergola e nei locali Caffè Sole, Bar Cervo e Portico. Inoltre è previsto il 30 per cento di sconto nella piscina del Tennis club di Porto Cervo.

Come una città di medie dimensioni, un pubblico potenziale di circa 18 mila persone a partire da domani, martedì 16 giugno, potrà ritirare a titolo assolutamente gratuito la Smeralda Card all’interno del Tennis Club di Porto Cervo.

«La Smeralda Card è un regalo che intendiamo fare al territorio, infatti è dedicata a tutti coloro che vivono Porto Cervo, ci lavorano o ci abitano – spiega Piera Seddaiu, responsabile del settore Operational innovation di Starwood – ma è rivolta anche a tutti i residenti del Comune di Arzachena, per rafforzare quel legame storico che, da oltre 50 anni, unisce gli alberghi della Costa Smeralda al territorio del comune della Costa Smeralda.»

Il gruppo consiliare di Sel presenterà domattina alle 9.45 in una conferenza stampa (presso la saletta delle conferenza in Consiglio regionale) una proposta di legge contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere e per l‘istituzione del registro regionale delle unioni civili.

I consiglieri di Sel Daniele Cocco, Luca Pizzuto, Francesco Agus ed Eugenio Lai chiederanno a tutti gli eletti della coalizione di governo di condividere la proposta, che resta comunque aperta all’adesione di tutti i componenti del’Assemblea.

L’iniziativa si propone di promuovere il superamento di ogni situazione di discriminazione ed istituire il registro delle unioni civili per consentire l’accesso ai servizi del sistema sociale e sanitario regionale, senza tuttavia incidere nella sfera giuridica dei diritti personali di competenza del legislatore statale.

Palazzo del Consiglio regionale

«Con le norme in materia di Rc auto contenute nella legge annuale per il mercato e la concorrenza sono a rischio la libertà d’impresa e la libertà di scelta dei cittadini.»

La posizione è stata espressa dai rappresentanti dei carrozzieri di Confartigianato, insieme alle altre associazioni di Categoria, nel corso di un’Audizione presso la 6° Commissione Finanze e la 10ª Commissione Attività Produttive della Camera.

L’associazione dei carrozzieri ha espresso forte preoccupazione per l’impatto potenzialmente dannoso per consumatori e imprese di carrozzeria delle norme che rendono di fatto obbligatorio il risarcimento “in forma specifica”, vale a dire far riparare il veicolo incidentato dalle officine di carrozzeria convenzionate con l’assicurazione.

«In tal modo – ha affermato Stefano Mameli, segretario regionale di Confartigianato Sardegna – oltre a ledere la libertà di scelta dei consumatori, si metterebbero in ginocchio le imprese di carrozzeria indipendenti che non operano in convenzione con le compagnie di assicurazione.»

«Altro che ridare fiato all’economia. In nome di una presunta liberalizzazione, con queste misure – riprende il segretario – si colpisce il settore dell’autoriparazione in cui operano 119.000 imprese con 240.000 addetti, delle quali 17.000 sono carrozzerie con 60.000 addetti, che, a causa della crisi, tra il 2011 e il 2014, ha visto il fatturato diminuire di 1.173 milioni di euro, pari ad un calo dell’8,1%. In Sardegna le imprese interessate sono circa 3700 che danno lavoro a 10mila addetti.»

1Per l’ennesima volta si assiste al tentativo di consegnare il mercato delle riparazioni auto nelle mani delle compagnie di assicurazioni – continua Mameli – infatti tra le condizioni individuate per l’applicazione degli sconti da praticare agli automobilisti viene riproposta la rinuncia al diritto di cessione del credito e l’obbligo, di fatto, di riparazione presso le officine convenzionate delle assicurazioni.»

Per il Segretario di Confartigianato Sardegna «errare è umano, ma perseverare è diabolico. Questo in nome di una presunta liberalizzazione e senza tener conto che una misura identica era giù stata stralciata nel 2014 dal decreto ‘Destinazione Italia’ e che in Parlamento sono state presentate proposte di legge proprio su questa materia. Dietro principi legittimi di tutela del consumatore e riduzione delle tariffe assicurative, ancora una volta si attacca il mondo delle carrozzerie indipendenti».

I carrozzieri di Confartigianato, per questo, chiedono la soppressione delle disposizioni che limitano la cessione del credito e la libertà di scelta del proprio carrozziere di fiducia. Per garantire l’effettiva concorrenza è necessario rendere tracciabili tutte le fasi della riparazione.

Imprese della Manutenzione e Riparazione di Autoveicoli (Media ponderata)

Provincia

Imprese Totali

Calo % 2014 su 2013

Imprese Artigiane

Calo % 2014 su 2013

Calo % 2009-2014

Cagliari

1.258

-2,1%

1.057

-2,7%

-7,7%

Oristano

266

-3,3%

231

-2,9%

-13,5%

Nuoro

546

-0,9%

483

-2,2%

-8,2%

Sassari

1.001

-0,5%

847

-1,9%

-9,2%

SARDEGNA

3.071

-1,5%

2.618

-2,3%

-8,8%

ITALIA

93.908

-0,6%

76.507

-1,3%

-6,1%

Imprese della Riparazione di Carrozzerie di Autoveicoli (Media ponderata)

Imprese Totali

Calo % 2014 su 2013

Imprese Artigiane

Calo % 2014 su 2013

Calo % 2009-2014

Cagliari

299

-2,0%

250

-2,0%

-6,4

Oristano

51

-3,0%

43

-6,3%

-25,9

Nuoro

127

-3,8%

117

-4,1%

-5,6

Sassari

244

-2,8%

213

-3,6%

-12,3

SARDEGNA

721

-2,7%

623

-3,3%

-10,0%

ITALIA

22.516

-1,1%

18.672

-1,9%

-7,2%

TOTALE IMPRESE DELLA FILIERA DELL’AUTORIPARAZIONE

SARDEGNA

3.792

-2,1%

3.241

-2,8%

-9,4%

<Essere Ambassador è un privilegio e un onore: significa poter comunicare un evento così importante a un gran numero di persone, cercando di diffondere il messaggio più positivo che Expo Milano 2015 può dare».

Con queste parole la nota cantante e Ambassador Malika Ayane ha iniziato la sua visita odierna all’Esposizione Universale. Accolta dal Commissario Unico delegato del Governo per Expo Milano 2015, Giuseppe Sala, Malika ha fatto tappa al Padiglione Zero, visitando successivamente le strutture del Marocco, dell’Austria, Palazzo Italia e l’Albero della Vita, prima di concedersi una lunga intervista a Casa Corriere.

«Mi aspetto che i visitatori e tutte le persone coinvolte in questa grande manifestazione – ha aggiunto Malika Ayane – possano farsi portavoce, nel tempo e nello spazio, del messaggio e dell’atteggiamento di coesione tra tutti i popoli che Expo Milano 2015 propone. Quindi non solo per un semestre all’interno di un evento internazionale come l’Esposizione Universale, ma nella vita di tutti i giorni.»

Giuseppe Sala e Malika Ayane

Entrano in vigore domani, 16 giugno, i nuovi orari estivi degli uffici postali operanti a Carbonia.

Gli orari che resteranno in vigore fino al 13 settembre, sono i seguenti:

Ufficio postale di Carbonia Centro

dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 19.05, il sabato dalle 8.20 alle 12.35

dal 17 agosto al 28 agosto: dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.35, il sabato dalle 8.20 alle 12.35

Ufficio postale Carbonia 1 (via Dalmazia)

dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.35, il sabato dalle 8.20 alle 12.35

Chiuso: sabato 20 giugno; 11 e 25 luglio; 22 agosto e 12 settembre.

Ufficio postale Bacu Abis

dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.45, il sabato dalle ore 8.20 alle 12.45

Chiuso: sabato 20 giugno; 11 e 25 luglio; 22 agosto; 12 settembre.

Ufficio postale Cortoghiana

dal lunedì al sabato dalle 8.20 alle 13.45 il sabato dalle 8.20 alle 12.45

chiuso: sabato 20 e 27 giugno; 11, 18 e 27 luglio; 8, 22 e 29 agosto; 12 settembre.

Ufficio postale Serbariu

dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.35 il sabato dalle 8.20 alle 12.45

Chiuso sabato 27 giugno; 18 luglio; 8 e 29 agosto.

Ufficio postale Carbonia Centro 2 copia

I controlli di sorveglianza sierologica effettuati nel territorio dalla Commissione europea certificano che in Sardegna non è più circolante il sierotipo 4 della Bluetongue. La Regione ha immediatamente recepito la direttiva europea, consentendo la rapida commercializzazione dei capi bovini e ovini. «Questo significa – ha detto l’assessore della Sanità, Luigi Arru – che non è più necessario effettuare il test virologico che ne escluda la presenza sui capi destinati all’esportazione, e ciò consente di facilitarne la movimentazione in tutto il resto d’Italia».
I risultati degli esami sul territorio hanno evidenziato come in Sardegna negli anni 2013 e 2014 abbia circolato esclusivamente il sierotipo 1, e attualmente si sta procedendo solo a questo tipo di vaccinazione.
I capi potranno essere movimentati dalla Sardegna verso il restante territorio nazionale, a condizione che siano vaccinati nei confronti del sierotipo 1. Inoltre, vi deve essere assenza di circolazione virale, anche solo sospetta, nei trenta giorni precedenti la movimentazione, in una azienda situata nel raggio di 4 chilometri. È richiesto il nulla osta del Servizio veterinario di destinazione almeno 48 ore prima della partenza. I mezzi di trasporto con i quali viaggerà l’animale devono essere trattati con sostanze antiparassitarie.

Pecore 1 copia

Pigliaru-Delrio copia
Il presidente della Regione Francesco Pigliaru ha incontrato questa mattina i rappresentanti della Fasi Italia, federazione che riunisce i circoli dei sardi in Italia, presieduta da Serafina Mascia, affrontando i temi legati a insularità, Expo, promozione dei prodotti sardi.«Stiamo lavorando intensamente sulla insularità, e superare gli svantaggi che ne derivano è una priorità. Sulla continuità territoriale, in particolare, abbiamo aperto interlocuzioni con il presidente del Consiglio Matteo Renzi e con il ministro dei Trasporti Graziano Delrio. La nostra posizione è netta e chiara: vogliamo una continuità molto più ampia, ma il Governo deve fare la sua parte. Non può essere tutto a carico nostro», ha esordito il presidente Pigliaru, rammentando che alla continuità territoriale si legano anche i trasporti interni, in cui la debolezza, specie della rete su ferro, «si sconta con la mancanza di collegamenti tra gli aeroporti e non ci permette di specializzare e seguire la vocazione di ogni aeroporto».

«È fondamentale il ruolo dei Circoli sia nell’organizzazione di eventi propri che nel partecipare e sostenere iniziative già esistenti per la promozione del territorio – ha proseguito il Presidente –. Crediamo esista un reale potenziale dei Circoli anche sul fronte dell’internazionalizzazione delle aziende sarde, a partire dall’Expo. Dobbiamo capire insieme se e come, attraverso le vostre organizzazioni, si possano aprire possibilità interessanti anche per piccole aziende, che non rientrano nelle catene nazionali della grande distribuzione.»

 

Padiglione del vino a Expo 2015 3

Argea Sardegna ha riaperto i termini per la presentazione delle domande di contributo per la “Partecipazione all’Expo 2015 e a eventi collaterali”.

La domanda e tutte le comunicazioni dovranno essere presentate esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata all’indirizzo: areaerogazioni@pec.aqenziaargea.it

Le richieste saranno gestite “a sportello”, cioè saranno prese in considerazione nell’ordine cronologico di arrivo e nei limiti delle disponibilità finanziarie.

Potranno presentare domanda nella fase “a sportello” anche i richiedenti le cui domande siano state escluse nella precedente fase di apertura dei termini.

Sagra del pane Giba 0Sagra del pane Giba 1Sagra del pane Giba 8

Otto Comuni, uno per ogni Provincia, tutte le domeniche una volta alla settimana, prepareranno in piazza dal 12 luglio i pani tipici, artistici e rituali della tradizione isolana. La prima data sarà Borore. Poi Quartucciu, Giba, Olmedo, Sanluri, Perdasdefogu, Sant’Antonio di Gallura e Samugheo. Il progetto “In nome del pane“, realizzato dall’assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio in collaborazione con L’Unione delle Pro loco Sardegna, è stato presentato oggi, in concomitanza con la Festa del pane di Expo, dall’assessore Francesco Morandi: «L’evento cade in un momento molto importante, in piena sintonia con lo spirito del’Esposizione universale – Nutrire il pianeta, energia per la vita – e con la ricoperta e la valorizzazione di una ricchezza propria delle comunità locali su cui dobbiamo fare un investimento importante».
Due mesi di appuntamenti, sino a settembre, nei centri storici dell’isola durante i quali si riscoprirà l’originaria pratica della panificazione. L’iniziativa ripartirà quindi da maggio a ottobre del prossimo anno. Le giornate sulla riscoperta e la valorizzazione del cibo tradizionale e rituale, vedono il coinvolgimento di oltre trenta Comuni e dei musei del pane di Borore, di Monteleone Roccadoria e di Olmedo.
«Il pane rappresenta in tutti i territori della Sardegna, e in particolare in quelli interni, l’espressione più antica della civiltà rurale pastorale legata ad arcaiche tradizioni civili e religiose», continua l’assessore Francesco Morandi. I passaggi preparatori che portano alla lavorazione del pane e tutte le sue componenti – forni, simboli, forme, ricami, macine, grani, lievito, farine, crusche – si tramandano da secoli ma sono purtroppo a rischio estinzione. «Il progetto che presentiamo oggi – spiega Morandi – si prefigge pertanto di arrestare questo processo disgregante».

L’iniziativa esprime un forte valore turistico, da un lato, per l’animazione territoriale, d’altra parte, per la grande opportunità di raccontare l’isola attraverso il cibo, di cui il pane è il primo simbolo. Da un recente studio a livello europeo emerge che la Sardegna possiede circa l’80 per cento dei pani tipici italiani, il restante 20 per cento è presente in prevalenza nell’Italia del sud: «Per questo motivo – osserva l’assessore – prevediamo la possibilità di proporre la candidatura a patrimonio immateriale dell’umanità all’Unesco dei nostri pani tipici, in linea con un progetto di ampio respiro e di forte valore identitario in grado di coinvolgere gran parte della regione, radicato soprattutto nei Paesi dell’interno, e di produrre un grande ritorno di immagine delle comunità locali». 

Il richiamo a Expo è fondamentale: da domani, grazie alla collaborazione con la Federazione delle associazioni sarde in Italia, personale qualificato presenterà il territorio attraverso il cibo negli spazi della Regione a Milano. «L’esposizione universale ha una valenza di promozione della Sardegna tanto all’esterno quanto all’interno dell’isola – conclude Francesco Morandi – puntiamo così su un sistema di offerta molto vicino ai piccoli Comuni che hanno tantissimo da offrire e attiriamo l’attenzione sulla nostra destinazione e sulle grandi possibilità di fare turismo in maniera molto diversa da quella consueta».

ingresso timbratura ore 8 , operatori sez . 4 e laboratoriosala formazione con analisti laboratorio-foto 01sala formazione con rsu e operatori sezione 4-foto 01

Questa mattina gli operatori del Reparto Laboratorio dell’Eurallumina hanno iniziato il corso di aggiornamento alla sicurezza  che si protrarrà anche domani, martedì 16 giugno. A precedere la frequentazione dei 2 giorni di  corso, gli operatori sono stati sottoposti alle visite mediche che si sono svolte il 4 giugno.

Ne dà comunicazione, con una nota, la RSU Eurallumina.

Il corso per il recepimento delle norme relative alla sicurezza e le visite medico-sanitarie, sono propedeutici al rientro degli analisti per la formazione riguardante le metodiche di analisi delle acque dell’impianto T.A.R.I. e, nello specifico, l’utilizzo dello “spettrofotometro UV “, lo strumento tecnico, acquistato recentemente, per svolgere le operazioni in carico al reparto del laboratorio chimico.

Ormai concluse le operazioni di predisposizione delle tubazioni e i collegamenti elettrici, mercoledì 10 giugno è stato effettuato l‘innesto nella linea (oggi utilizzata dalla Sinam per l’emungimento e il trattamento delle acque) che porterà parte  dell’acqua emunta dalla barriera idraulica, all’impianto T.A.R.I. per le prove di trattamento, che aveva già ottenuto tutte le opportune autorizzazioni (con passaggi tecnici tra il ministero dell’Ambiente, ex Provincia, Arpas e Consorzio Industriale). Iter autorizzativo che, per la massima attenzione riposta, ha comportato oltre un anno di tempo per raggiungere la completa definizione dello stesso. Nella giornata odierna, presso il Consorzio Industriale, verranno definiti gli ultimi dettagli autorizzativi e verrà  decisa la data di avvio del vero e proprio trattamento delle acque, che si auspica sia a partire dal 1 luglio.

Le prove tecniche sul trattamento acque dureranno 60 giorni; in questo periodo nel laboratorio si alterneranno, con turnazioni già predefinite, i 15 analisti in organico, la gran parte dei quali non rientrava nel ciclo operativo dal 2009.

Per le operazioni inerenti la gestione dell’impianto T.A.R.I., affidato alla sez. 4, verranno richiamati in servizio (con turnazioni modulate a seconda delle esigenze operative e comprendenti i tre turni, incluso quello notturno) 22 addetti, che in questi anni si sono occupati a rotazione delle manutenzioni del loro reparto e che a breve verranno richiamati per i corsi di sicurezza, formazione e addestramento alle specifiche operazioni che dovranno svolgere. Al termine dei 60 giorni, se l’esito delle prove sarà stato positivo, si procederà alla definita presa in carico della gestione delle acque e della messa in sicurezza, in sostituzione della ditta che dal 2009 era stata incaricata dal ministero dell’Ambiente (quale custode giudiziario), per garantire la sicurezza del sito di stoccaggio dei residui delle lavorazioni. Per queste operazioni l’Eurallumina ha restituito le somme che erano state anticipate ed utilizzate per questo fine (5 milioni di euro), parte integrante del protocollo d’intesa recentemente sottoscritto che, insieme ad ulteriori 943mila euro, facevano parte dell’intero importo messo a disposizione dal ministero dell’Ambiente e che, attraverso apposito accordo di programma tra ministero e Regione Sardegna, sono stati lasciati nella disponibilità per altre opere di bonifica per l’area SIN del Sulcis Iglesiente Guspinese e nello specifico per il nucleo industriale di Portovesme. Un importante risultato frutto dell’impegno di tutte le componenti: dalla RSU di fabbrica, alle organizzazioni sindacali coinvolte, al coordinamento del Piano Sulcis e agli enti locali, Regione Sardegna e Comune di Portoscuso.

Mercoledì 4 maggio, con atto notarile, a Roma, è stato sottoscritto l’impegno che prevede l’aumento del capitale sociale di Euralenergy (la società che si occuperà della realizzazione e della gestione del nuovo impianto di cogenerazione) che da 700mila euro, interamente versati, salirà progressivamente, con lo sviluppo degli investimenti, sino a 25 milioni e 700mila euro.

Presso gli uffici delle risorse umane della fabbrica, sono arrivati direttamente o tramite raccomandate, oltre 200 curriculum di giovani aspiranti a concorrere ad una possibilità di accesso in Eurallumina, numero che cresce giornalmente. Il vero periodo utile per presentare le candidature sarà quello che vedrà la realizzazione dell’impianto di cogenerazione in fase avanzata (indicativamente dopo un anno dall’inizio dei lavori. Per la costruzione sono previsti 24 mesi ed oltre 200 lavoratori degli appalti impiegati) e solo allora verrà svolta la selezione attitudinale del personale, per poi essere avviati alla formazione e all’addestramento.

Nella prossima assemblea informativa che si svolgerà venerdì 26 giugno, alle ore 10.00, presso la sala assemblee dello stabilimento, gli interessati potranno partecipare e approfondire le proprie conoscenze sullo stabilimento e le sue produzioni, apprendere lo stato della vertenza e il percorso autorizzativo che dovrà portare alla messa in campo degli ingenti investimenti previsti.