20 August, 2026

Arrigo Miglio 1 copia

Lunedì 11 maggio 2015, alle ore 12.00, presso l’Archivio storico diocesano (via mons. G. Cogoni, 9), si terrà una conferenza stampa per la presentazione del convegno internazionale degli archivisti ecclesiastici che si svolgerà a Cagliari nel 2017.

Interverranno: mons. Arrigo Miglio, arcivescovo di Cagliari; mons. Gaetano Zito, presidente dell’Associazione nazionale degli archivisti ecclesiastici; Monica Grossi, soprintendente archivistica della Sardegna; Licia Meloni, referente regionale per gli archivi ecclesiastici.

L’assessorato regionale dell’Igiene e sanità comunica l’immediata applicazione del Piano regionale di controllo e di sorveglianza della tubercolosi, brucellosi e leucosi bovina e della brucellosi ovi-caprina ai Dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie regionali.
Il piano ha validità fino al 31 dicembre 2015.
Questi gli obiettivi del piano:
‒ assicurare per l’intero territorio della Sardegna un efficace livello di sorveglianza al fine di mantenere la qualifica sanitaria di Regione ufficialmente indenne da Brucellosi ovi-caprina e da brucellosi bovina e bufalina;
‒ garantire, durante la movimentazione degli animali, i controlli sanitari necessari a proteggere gli allevamenti ovi-caprini, bovini e bufalini dall’introduzione di nuovi casi di brucellosi;
‒ certificare, come condizione sussistente, che la B. melitensis e la B. abortus sono eradicate dalla popolazione ovi-caprina, bovina e bufalina regionale;
‒ assicurare per l’intero territorio della Sardegna un efficace livello di sorveglianza al fine di mantenere la qualifica sanitaria di Regione ufficialmente indenne da leucosi bovina enzootica;
‒ garantire i controlli sanitari necessari a proteggere gli allevamenti bovini dall’introduzione di nuovi casi di leucosi bovina enzootica;
‒ ricercare e rimuovere le fonti residue d’infezione tubercolare negli allevamenti bovini e bufalini;
‒ garantire i controlli finalizzati al raggiungimento della qualifica di territori ufficialmente indenni da tubercolosi bovina e bufalina alle Province di Sassari, di Nuoro e di Carbonia;
‒ assicurare, agli ambiti territoriali che hanno già acquisito la qualifica sanitaria di territori ufficialmente indenni da tubercolosi, un efficace livello di sorveglianza per il mantenimento di detta qualifica.

Alla 28ª edizione del Salone del Libro di Torino, in programma dal 14 al 17 maggio, nello stand regionale, a fare da contraltare alla ricorrenza dei 750 anni della nascita di Dante e ai 40 anni della morte di Pier Paolo Pasolini, che il Salone ricorderà, verrà fatto uno speciale omaggio allo scrittore Sergio Atzeni, nel decennale della scomparsa, avvenuta nel mare dell’Isola di San Pietro.

«Assieme agli importanti alleati dell’Aes e della Film Commission, abbiamo costruito un calendario ricco ed attrattivo per dare riconoscimento e promozione a livello nazionale, oltre che ai nostri scrittori, alla figura di Sergio Atzeni», ha dichiarato l’assessore Claudia Firino questa mattina, nel corso della conferenza stampa in cui ha presentato il programma, assieme alla presidente dell’Aes, Simonetta Castia.

«Sono molto orgogliosa di poter celebrare la figura di Sergio Atzeni nella cornice autorevole del Salone del Libro – ha aggiunto Claudia Firino -. L’affetto che nutro per la sua figura è personale, ma l’importanza letteraria dello scrittore sardo supera i confini regionali e nazionali.«

L’omaggio a Sergio Atzeni è solo il primo passo di un percorso che avrà altre tappe, nel corso dell’anno.

All’interno della più importante manifestazione italiana nel campo dell’editoria, dedicata quest’anno alle Meraviglie d’Italia, la Regione Sardegna promuove e dà spazi di visibilità e inserimento nel mercato dei libri prodotti o scritti in Sardegna. Il programma della Regione Sardegna, che si svolgerà in prevalenza nell’apposito stand, ma non solo, copre tutta la durata del Salone e conta la presentazione di 13 novità editoriali, la presenza di 30 case editrici e circa 3mila libri esposti. Propone inoltre dibattiti, proiezioni, reading, laboratori su Sergio Atzeni e uno spazio-salotto librario interamente dedicato alla produzione editoriale locale che ha contribuito alla valorizzazione e allo studio della sua opera.

Claudia Firino 5 copia

L’assessorato regionale del Lavoro ha ammesso a finanziamento quattro progetti proposti dal Centro Professionale Europeo “Leonardo” relativamente al bando Maciste, che finanzia interventi volti a inserimenti lavorativi di persone prive di occupazione nei settori economici collegati alle professioni del mare, alla sostenibilità ambientale e agli interventi sul territorio.
I corsi finanziati sono:
1. Addetto alla lavorazione e alla commercializzazione dei prodotti della panificazione/pasticceria;
2. Tecnico della progettazione, definizione e promozione di piani di sviluppo turistico e promozione del territorio (rivolto ai diversamente abili);
3. Operatore Tecnico Subacqueo;
4. Marinaio di porto turistico – Addetto servizi logistici e accoglienza sostenibile.

L’imprenditore cagliaritano Fabio Mereu, domani venerdì 8 maggio, rappresenterà le imprese artigiane sarde all’Italian Makers Village dell’EXPO di Milano, lo spazio di Confartigianato dedicato alle eccellenze italiane e alle migliori produzioni made in Italy, che nei prossimi sei mesi ospiterà più di 1000 appuntamenti e oltre 800 imprese.

Sarà il testimonial dell’artigianato della Sardegna 2.0, raccontando come l’innovazione ha cambiato le aziende storiche e quelle che stanno affrontando il passaggio generazionale.

Mereu, 38 anni, da parecchi anni è alla guida della storica impresa di trasporto persone (i noti bus della Mereu Autoservizi), che negli anni ha saputo innovarsi attraverso la nuova tecnologia, installando il wifi sociale sui bus della società e portando a Cagliari il car sharing”.

«Presenterò la mia esperienza – ha affermato Mereu – che poi è quella di molte altre imprese, che mi ha consentito di affrontare contemporaneamente un passaggio generazionale, un cambiamento strutturale e innovativo, affrontando la crisi. Ovvero una “tempesta perfetta”. Parlerò anche dell’ecosistema digitale e delle sue conseguenze sulla creazione dell’azienda – ha aggiunto – del credito per dare spazio a nuove idee, sul marketing e sulle opportunità di internazionalizzazione, sulla possibilità di essere protagonisti dell’innovazione, anche essendo piccole imprese.»

«La mia partecipazione – ha concluso Mereu – sarà l’occasione per una riflessione a livello nazionale soprattutto sugli strumenti per far crescere le imprese del nuovo artigianato, portatrici di nuove domande per rispondere alle sfide inedite del mercato.»

I consultori familiari del Distretto Socio-Sanitario di Carbonia, in collaborazione con il comune di Carbonia, organizzano anche per il 2015 una manifestazione in occasione della “Festa della Mamma”, per rendere omaggio alla figura materna.

L’evento è previsto sabato 9 maggio 2015. Il programma prevede che un primo gruppo di partecipanti parta alle ore 10.00 dal consultorio di via Brigata Sassari, seguirà l’incontro con altri gruppi alle 10.10 in Piazza Roma, infine, alle 10.20 ci sarà il raduno nel Parco di “Villa Sulcis” (prato dietro il museo archeologico) dove papà, mamme, bambini e bambine insieme agli operatori e ai partner, daranno vita ad un momento di aggregazione all’aperto.

La Festa della Mamma è condivisa con i soggetti del PLUS distrettuale e quest’anno ha come partner, oltre che il Centro Affidi di Carbonia “Fill’e anima” e lo SBIS – Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis, anche l’Asilo nido comunale “I Colori dell’Arcobaleno”.

L’iniziativa nasce nell’anno 2013 allo scopo di rafforzare i rapporti con le famiglie e tra le famiglie, di confermare la presenza dei servizi al loro fianco, di  favorire l’incontro delle giovani famiglie. A questi obiettivi, per il 2015, si aggiunge la divulgazione di stili di vita sani, attraverso la camminata collettiva dal consultorio di via Brigata Sassari sino ad arrivare a Villa Sulcis.

Il consigliere regionale Ignazio Locci, del gruppo Forza Italia Sardegna, sollecita la Giunta regionale affinché sveltisca le procedure che consentano al Commissario della Asl 7, Antonio Onnis, di procedere alla restituzione ei soldi sottratti in busta paga ai dipendenti nell’ambito dell’intricata vicenda sul “caso fasce”.

«La Finanziaria regionale 2015, in sostanza – spiega Locci -, ha stabilito sia lo stop alla decurtazione in busta paga dei quattrini oggetto del contenzioso, sia la restituzione graduale di quanto fino a oggi sottratto ai circa 1.000 lavoratori dell’Azienda sanitaria locale di Carbonia. Ma, nonostante la Finanziaria sia stata approvata, il personale della Asl 7 continua ad assistere impotente alla riduzione dello stipendio. Senza entrare nel merito di una vicenda che si trascina da anni e le cui conseguenze ricadono esclusivamente sui dipendenti, occorre dare corso a quanto stabilito con il documento contabile della Regione, senza perdere ulteriore tempo. Per questo – conclude Locci – l’assessorato regionale della Sanità deve affrettarsi a emanare le direttive destinate alla Direzione della Asl 7, affinché si possa procedere con la restituzione del maltolto.»

La vicenda degli studenti oristanesi, iscritti al corso attivato dall’Enap Sardegna a Ghilarza tra il 2013 e il 2014, approda in Consiglio regionale.

Il consigliere di Area Popolare Sarda, Ignazio Tatti, ha presentato un’interrogazione al presidente della Giunta Francesco Pigliaru e agli assessori del Lavoro e della Sanità, Virginia Mura e Luigi Arru.

«La situazione è drammatica – afferma Tatti – i dipendenti dell’ente e i docenti non sono stati pagati mentre i corsisti non ricevono gli importi dovuti da dicembre 2014. Chi ha frequentato il corso per ottenere la qualifica di operatore socio-sanitario non può sostenere l’esame di abilitazione pur possedendo i requisiti richiesti. E’ necessario un intervento urgente dell’esecutivo regionale per tutelare i diritti degli studenti.»

Centro direzionale Iglesias

Dal 2015 l’Amministrazione comunale di Iglesias ha aderito all’accordo di partenariato con Eurodesk Italy, la Rete italiana di informazione, orientamento e di promozione delle politiche europee in favore della gioventù, promosse dall’Unione Europea e dal Consiglio d’Europa, nei vari ambiti, scolastico, lavorativo e di volontariato.

La rete nazionale è inserita in una più ampia rete a carattere europeo che opera con il supporto della Commissione europea – Direzione generale dell’istruzione della cultura e che si occupa di mettere in circolazione le informazioni e di promuovere i programmi europei finalizzati alla Mobilità Educativa Transnazionale dei giovani.

In Europa la rete Eurodesk è presente in 33 paesi e conta 1300 Punti Locali, suddivisi tra antenne, agenzie e centri, i cui obiettivi comuni sono oltre alla diffusione dell’informazione e dell’orientamento alle opportunità offerte dalle strutture europee nel settore della gioventù, anche quello di incrementare e promuovere sul territorio la conoscenza dei temi comunitari relativi alle politiche giovanili.

Le opportunità offerte dai molteplici programmi europei riguardano la mobilità giovanile per i più svariati motivi: dalla possibilità di studiare, di svolgere esperienze di volontariato o lavorative per brevi e/o medi periodi di soggiorno, alle opportunità di effettuare scambi e collaborazione tra istituzioni scolastiche, agenzie educative e di volontariato nel sociale.

Il periodo di programmazione europea 2014/2020 ha stanziato diversi miliardi di euro per finanziare interventi nell’ambito dell’istruzione, della formazione e del volontariato europeo e del lavoro.

«Riuscire a cogliere le occasioni offerte dai programmi comunitari, fornendo in prima istanza le informazioni necessarie grazie ad adeguate attività di promozione, e in seconda battuta acquisendo le competenze nel campo dell’europrogettazione». Questo è quanto il Centro Eurodesk di Iglesias – presso l’Informagiovani di Via Argentaria – si sta disponendo a fare per offrire informazione, orientamento, promozione e supporto alla partecipazione ai programmi europei.

Nell’ambito della manifestazione della Settimana Europea della Gioventù 2015, sabato 9 maggio, dalle ore 10.00 alle 12.00, –  presso la sala conferenze di Via Argentaria 14 – sarà presentato il Centro Eurodesk del Comune di Iglesias. Per l’occasione si svolgerà il seminario dal titolo: “L’Europa dei giovani – Programmi e opportunità” che si pone l’obiettivo di avvicinare i giovani alle politiche che la UE realizza per le nuove generazioni.

Mercoledi 6 maggio 2015 è stata una giornata densa di appuntamenti nel percorso autorizzativo per la ripresa dell’attività produttiva dello stabilimento Eurallumina. Ne dà comunicazione, con una nota, la RSU aziendale.

Sul fronte Roma, Cagliari, Portoscuso, si sono sviluppati appuntamenti ufficiali e sono stati prodotti atti importanti da vari enti e istituzioni.

A Roma, presso il ministero dell’Ambiente, la Segreteria tecnica diretta dal Direttore Generale Maurizio Pernice (dott.ssa D’Aprile e prof. Maione), ha esaminato il lavoro prodotto dal settore Ambiente (ing. Putzulu e dott.ssa Tolu) dell’ex provincia di Carbonia Iglesias (amministrata dall’ing. Giorgio Sanna), e dall’Arpas di Portovesme (dott.ssa Cossu e il responsabile del procedimento Culazzu), dopo la riunione svoltasi presso lo stesso ministero venerdì 24 aprile.

In esame la definizione delle autorizzazioni per le prove tecniche dell’impianto trattamento acque  denominato Ex Tecom, l’esito della valutazione ministeriale è stato positivo e la titolarità del procedimento autorizzativo è stata definitivamente assegnata all’ex Provincia e al Consorzio Industriale di Portovesme, come autorità d’ambito.

Incassato il via libera ufficiale – aggiunge la nota della RSU Eurallumina -, verrà eseguito il raccordo alla tubazione delle acque da trattare e l’impianto elettrico, e i 60 giorni del periodo di prova indicato nel programma operativo, per appurare la capacità di Eurallumina, di trattare secondo le norme in materia, le acque da utilizzare per il ciclo produttivo, potranno iniziare.

A Cagliari, la Giunta regionale ha approvato un atto resosi necessario, dopo la modifica apportata al protocollo d’intesa per la gestione ambientale del sito di stoccaggio dei residui di lavorazione. Una modifica migliorativa e di grande valenza economica e politica, rispetto al precedente testo, perché destina i sei milioni di euro stanziati dal ministero dell’Ambiente per la messa in sicurezza di questi anni del sito in oggetto, 5 milioni dei quali restituiti da Eurallumina attraverso una fidejussione quale compensazione dei costi effettivamente sostenuti e che insieme alla quota rimanente, attraverso accordo di programma tra ministero dell’Ambiente e Regione Sardegna, rimarranno a disposizione, per interventi di ripristino ambientare nell’area Sin del Sulcis Iglesiente Guspinese. Un passaggio importante che è stato ratificato attraverso un’apposita delibera.

Stesso atto votato dal Consiglio comunale di Portoscuso, che in tarda serata conseguentemente alla delibera della Giunta regionale, ha approvato con 13 voti a favore, ribadendo l’indirizzo già votato all’unanimità il 29 settembre 2014.

A questo punto il protocollo d’intesa, già firmato dagli enti ministeriali ministero dell’Ambiente (Maurizio Pernice) e dello Sviluppo economico (dott. Firpo), può essere sottoscritto dagli enti locali, assessorato regionale dell’Ambiente (dott.ssa Zinzula), ex Provincia (ing. Giorgio Sanna), comune di Portoscuso (Giorgio Alimonda), Consorzio Industriale (Giorgio Alimonda) e Arpas (dott. A. Sanna), per poi essere allegato all’istanza di dissequestro delle Aree A e B del sito di stoccaggio ancora sotto sequestro (Area C e sala pompe sono stati già liberati da vincoli giudiziari e restituiti al loro esercizio).

Per quanto riguarda l’Area D, di nuova espansione, dopo l’esito positivo della Conferenza dei servizi svoltasi al ministro dell’Ambiente circa tre settimane addietro, giovedì 30 aprile un nuovo parere favorevole alla caratterizzazione dell’area, dal settore ambiente dell’ex Provincia e a breve potranno iniziare i carotaggi e le varie attività tese a fornire tutte le garanzie richieste dalle norme di legge, che dureranno alcuni mesi e verranno svolte da ditte specializzate.

La RSU dell’Eurallumina ha seguito costantemente e ha sollecitato e solleciterà in futuro, nel rispetto delle norme e dell’autonomia degli enti di controllo, tutti i soggetti coinvolti nell’approvazione degli atti autorizzativi, perché questi possano arrivare a buon fine nel più breve tempo possibile.

Sul fronte interno allo stabilimento, mercoledì 6 maggio, a conferma che Eurallumina «non è chiusa, ma ha fermato le produzioni», il settore Ambiente dell’ex Provincia, ha concesso l’autorizzazione AIA, per l’utilizzo della banchina portuale. La richiesta era stata inoltrata per utilizzare banchina e gru, in operazioni di scarico di una nave, contenente “Concentrato di Zinco”, diretta alla Portovesme Srl. L’azienda di proprietà della Glencore, avendo valutato che il carico delle materie prime necessarie per le sue produzioni, erano superiori al limite richiesto per attraccare al consueto sito di scarico, ha richiesto ad Eurallumina, la possibilità e la disponibilità di scaricare il prodotto sulla sua banchina, circa 1.100 tonnellate, sino alla stabilizzazione di un corretto livello di pescaggio. Esaurite tutte le operazioni autorizzative e di controllo, i tecnici del reparto elettrico e della manutenzione meccanica di Eurallumina, hanno reso operative e messo in sicurezza le macchine operatrici, sono stati richiamati in servizio dalla CIG in aggiunta a quelli già in turno nelle rotazioni di mantenimento, alcuni gruisti, palisti e operatori del reparto porto che, con professionalità e spirito di servizio e collaborativo con gli addetti della Portovesme Srl, che hanno presenziato a tutte le operazioni di scarico e trasporto del materiale. Un’operazione inusuale rispetto allo standard di scarico della bauxite che, a partire dal pomeriggio di mercoledì 6 maggio, si sta svolgendo senza particolari problematiche – conclude la nota della RSU Eurallumina -, e che si dovrebbe concludere da piano di scarico, entro le 19.00 di oggi giovedì 7 maggio.

Eurallumina.