20 August, 2026

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Proseguono senza sosta i preparativi e l’impegno dell’Amministrazione comunale di Carbonia per la partecipazione degli studenti di diverse scuole di Carbonia a “Expo 2015” che è in corso di svolgimento a Milano.   

Le scuole di Carbonia sono fortemente coinvolte in questa importante manifestazione in quanto il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) ha esaminato il progetto denominato “I colori della nostra terra, i colori del nostro mare, i colori che ci nutrono”.

Il progetto, realizzato da una rete di scuole del territorio, dove l’Istituto Superiore “Cesare Beccaria” di Carbonia è il capofila, ha ottenuto così l’approvazione e il sostegno del Ministero attraverso l’erogazione di un finanziamento di 80.000 euro.

Tutte le scuole di Carbonia sono coinvolte nell’iniziativa e ogni istituto ha lavorato alla realizzazione di una parte specifica del progetto:

Istituto di istruzione superiore C. Beccaria “Consumare e mangiare a chilometri zero”.

Studio socio-economico sugli stili alimentari dei giovani, sugli stili di acquisto delle famiglie e della valenza economica del consumo consapevole delle produzioni locali. Spreco e rifiuti. Campagna informativa sul consumo a km. 0.

I.T.C.G. G.M. Angioy “Il cibo del domani di ieri”;

Impatto speciale e biologico sanitario del cibo del passato e di quello della modernità: indicazioni per il futuro.

Istituto di Istruzione Superiore “A. Gramsci – F. Amaldi”  “I colori della nostra terra… I colori che nutrono”.

Paesaggio minerario che si armonizza con le abitudini alimentari nella tradizione agropastorale e allo sviluppo nel tempo, trasformazione del territorio e delle abitudini alimentari.

Istituto Professionale per l’Industria – “Sano come un pesce”.

Conoscenza delle specie presenti nei nostri mari, con particolare riferimento a quelle specie spesso meno note ma nutrizionalmente importanti, approfondendo diversi aspetti quali l’ambiente nel quale vivono e la loro importanza da un punto di vista alimentare, economico e sociale, in un percorso educativo non solo alimentare ma anche culturale e orientato al consumo critico.

Istituto Comprensivo “Don Milani”– “Alla scoperta di antiche tradizioni e nuovi sapori”.

Recuperare le ricette di dolci tipici della nostra isola e favorire la conoscenza tra i nostri alunni di prodotti sani costituiti da ingredienti presenti in loco al posto delle merendine consumate quotidianamente.

Istituto Comprensivo “Deledda – Pascoli” – “Cibo e identità”.

Il carciofo: valorizzazione di un prodotto DOP del territorio nei molteplici aspetti (culturale, storico, scientifico, economico).

Istituto Comprensivo Carbonia “Satta” – “Il filo d’oro del grano”

La filiera del grano tra storia, tradizione, ambiente e innovazione scientifiche-tecnologiche, per il recupero e la tutela della tipicità dei nostri prodotti.

Scuola paritaria Primaria e Secondaria di primo grado “Camilla Gritti”“A spasso con gusto per una energia di vita 1 e 2”;

Valorizzazione delle risorse alimentari e potenzialità del territorio sardo con particolare attenzione al sud-ovest della Sardegna.

Nei primi giorni di settembre le scuole di Carbonia saranno presenti all’Expo per esporre i loro lavori che saranno presentati in anteprima a Carbonia il giorno 13 giugno, all’interno delle iniziative della tappa cittadina di “La Primavera Sulcitana”.

L’obiettivo del progetto che la rete delle scuole presenterà a Milano è principalmente quello di rivalutare l’educazione del gusto e dei sapori e sollecitare la ricerca degli alimenti capaci di integrare al meglio la dieta per renderla varia ed equilibrata, attraverso la conoscenza di prodotti tipici e garantiti. Attraverso la partecipazione all’Expo 2015, sarà possibile valorizzare il patrimonio storico/culturale, sociale ed economico, passando per il recupero delle nostre tradizioni e degli stili di vita sani ed equilibrati, nel rispetto della “risorsa ambiente”.

«La presenza degli alunni delle scuole di Carbonia a Milano – spiega Lucia Amorino, assessore dell’Istruzione e Formazione del comune di Carbonia – è sicuramente merito della determinazione del nostro Sindaco, che si è impegnato con forza per permettere ai nostri ragazzi di vivere un’esperienza irripetibile e che contribuirà sicuramente ad ampliare il loro bagaglio di conoscenze culturali, scientifiche e sociali. L’adesione a Expo 2015 conferma la volontà politica dell’Amministrazione di voler investire sui giovani e sulla loro formazione, nella certezza che solo una buona istruzione può far nascere una generazione di adulti consapevoli.»

Teatro giovane, nuove matrici espressive, vivacità drammaturgica ed estetica, sperimentazione e contaminazioni: questo il cuore pulsante di 1 €uro Festival che anche quest’anno, a partire dal 14 maggio, si svolgerà nella preziosa cornice del Teatro delle Saline di Cagliari.

Un evento importante e ricorrente organizzato dall’Akròama a favore della promozione e divulgazione delle produzioni emergenti del teatro sardo, del teatro nazionale e con incursioni spesso nel teatro internazionale.

Il Festival, ormai giunto alla settima edizione, rappresenta un imperdibile appuntamento che svela con passione e vigore uno spaccato culturale di straordinaria vivacità creativa, dove si fondono le migliori capacità espressive teatrali, declinate secondo un poliedrico paradigma che comprende sperimentazione e linguaggi multimediali nel teatro, nella danza e nella musica.

L’appuntamento, vivacizzato da un’eccezionale pluralità di proposte, si pone al pubblico attraverso una formula rivoluzionaria riguardo l’esiguo costo dell’abbonamento: un modo per far entrare il teatro nella quotidianità delle persone, favorendo la familiarità con l’universo dello spettacolo.

1 €uro Festival prende il via il 14 maggio con Storiafinta, prodotto da Akroama, scritto e diretto da Lelio Lecis, una storiavera d’amore tra un agente di commercio spregiudicato e “peccatore” ed una giovanissima “suora” appartenente alla setta religiosa “Bambini di Dio”.

Si prosegue il 17 maggio con un’altra produzione Akroama, La creatura di Lelio Lecis, liberamente tratto da uno scritto del drammaturgo norvegese Henrik Ibsen. Uno spettacolo in cui si indaga sul rapporto tra l’artista e l’opera della sua creazione.

La protagonista Irene (Lea Karen Gramsdorf) finirà per esser travolta da una follia, che dopo una serie di avventure pericolose, la porterà alla morte in compagnia di Rubeck (Simeone Latini) di cui fu la musa ispiratrice.

Il 19 maggio sarà poi la volta della compagnia Teatri tra i binari, un giovanissimo gruppo toscano che mette in scena Ade – La vana fuga con la regia di Chiara Caruso e Francesco Mugnari, dove gabbie, principesse e principi azzurri sono i protagonisti di una storia tutta da scoprire.

Teatri tra i binari ha vinto nel 2014 il primo premio nel prestigioso “PerformArt”, concorso internazionale di arti performative organizzato da Actores Alidos.

Il festival prosegue il 21 maggio con una produzione di teatro/danza della compagnia Asmed , Come lame di luce con la regia di Senio Giovanni Barbaro Dattena e la coreografia di Matteo Corso. Lo spettacolo trae spunto da “Il Combattimento di Tancredi e Clorinda” opera di Monteverdi su versi della “Gerusalemme Liberata” del Tasso.

Il 24 maggio sarà di scena la compagnia Ilos con lo spettacolo Cherridoras, testo e regia di Elena Musio. Uno spettacolo ispirato a storie di miniera, fortemente dentro le problematiche attuali della nostra isola.

Si prosegue il 26 maggio con I primi cento anni di Edith Piaf del Teatro Potlach, una delle più importanti realtà italiane e europee del teatro urbano. Lo spettacolo diretto da Pino di Buduo è ispirato alla figura di Edith Piaf ed è interpretato da quella straordinaria attrice e cantante che è Nathalie Mentha.

Giovedì 28 maggio sarà la volta della Compagnia Teatro Sassari che il nostro pubblico conosce benissimo e che rappresenta un modo originale di raccontare la Sardegna attraverso opere di autori nazionali, spesso napoletani, tradotti e adattati alla civiltà sarda. Questa è la volta di La gana de lu cuzineri di Armando Curcio per la regia del napoletano Alfredo Ruscitto.

Domenica 31 maggio andrà in scena lo spettacolo Metamorphosis interpretato da oltre venti allievi/attori della Scuola d’Arte Drammatica diretti da Elisabetta Podda. Una proposizione contemporanea di Metamorphosis di Ovidio di grande comunicatività per il pubblico di tutte le età.

Si prosegue il 2 giugno con la compagnia di danza Estemporada di Sassari, una delle compagnie di danza tra le più importanti in Sardegna riconosciuta e finanziata anche dallo stato italiano, con lo spettacolo Studio per anestesia dei sentimenti con la coreografia di Livia Lepri.

La stagione si chiude il 7 giugno col gruppo musicale Tama Trio diretto da Mauro Palmas, uno dei compositori etno-contemporanei più importanti della Sardegna. Tre musicisti di grande spessore (Mauro Palmas, Nando Citarella, Pietro Cernuto) per un debutto nazionale dello spettacolo e presentazione del relativo CD Voglio un chilo di pane.

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Il Consiglio regionale partecipa a Monumenti Aperti 2015 con una mostra dedicata a Costantino Nivola. Immagini, bozzetti, disegni, ma anche tavole con i pensieri “civili” di Costantino Nivola sulla rinascita della Sardegna e sul rapporto fra istituzioni e comunità. Dalla mostra realizzata in collaborazione con la Fondazione Nivola, che sarà inaugurata domani alle 15.30 dal presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, al piano terra del palazzo di via Roma, emerge in tutte le sue sfaccettature la figura del grande artista di Orani, genio creativo umile e grandissimo che ha sempre saputo esprimere e raccontare, anche nella sua dimensione internazionale, il profondo significato delle radici della sua Sardegna.

Il percorso dell’esposizione partirà quindi dagli allestimenti interni, curati dall’architetto Jari Franceschetto, e proseguirà all’esterno del palazzo dove sono collocate le grandi sculture di Nivola, che rappresentano il segno artistico ed identitario che lo scultore ha voluto attribuire al palazzo sede dell’Assemblea regionale, modificando in modo significativo il progetto originario del 1985 ed affidando simbolicamente alla comunità sarda una sorta di eredità culturale.

La diciannovesima edizione di Monumenti Aperti che, come ha dichiarato il presidente Ganau, vede «il palazzo del Consiglio regionale aprire le sue porte ai sardi» comprenderà per la prima volta anche una visita ai luoghi principali in cui si svolge l’attività istituzionale: l’ufficio del presidente e la sala di rappresentanza riservata alla visite ufficiali, quella in cui si riuniscono i capigruppo e l’ufficio di presidenza ed infine l’Aula consiliare al quinto piano, dove saranno collocati alcuni pannelli dedicati alle fasi di costruzione del palazzo.

Palazzo del Consiglio regionale 2 copia

Argea ha riaperto i termini per la presentazione delle richieste di aiuto per l’acquisto di riproduttori maschi e fattrici femmine di qualità pregiata iscritte nei libri genealogici o nei registri di razza, per migliorare la produzione ed incrementare la qualità delle carni bovine.
Possono beneficiare dell’aiuto gli allevatori (singoli o associati) iscritti nel registro delle imprese della C.C.I.A.A., all’Anagrafe regionale delle aziende agricole e alla Banca dati nazionale dei bovini.
Le domande dovranno essere presentate presso i Servizi territoriali di Argea Sardegna competenti per territorio, entro le ore 12.00 del 1 giugno 2015. Rientrano nell’aiuto anche gli acquisti effettuati in data successiva al 20 maggio 2013.

Dal 15 maggio in distribuzione “Awareness”, il primo disco del cantautore iglesiente Antonello Frongia. Dal 4 maggio è già in radio il singolo “L’extraterrestre”, brano che anticipa l’album.

Questo brano racconta dell’esperienza di rientrare a far parte della propria vita dopo un periodo nero e la sensazione che si ha di non riconoscere il proprio mondo come lo si ricordava.

Appuntamento da non perdere il 16 maggio, presso il Teatro Guardassoni di Bologna, dove è prevista l’anteprima nazionale di presentazione del cd nell’ambito della serata finale del Premio Lucio Dalla, che nel 2014 ha visto Antonello Frongia vincitore del Premio della Critica.

 Antonello Frongia nasce a Cagliari nel settembre del 1967. Numerosi premi locali e regionali, palchi diversi con una sua band e le fortunate trasmissioni televisive FuoriOnda e ControCanto, fino al fortunato Premio Dalla del 2013 dove si mette in evidenza con i suoi primi pezzi; l’anno successivo (ricco di riconoscimenti di livello) è quello della maturità, la vittoria del Premio della Critica al Dalla 2014 con i suoi inediti jazz, che gli valgono una visibilità anche fuori dalla Sardegna e l’incontro con l’etichetta SanLucaSound, partner del Premio con cui decide di produrre il suo primo cd.

Avviato allo studio della teoria musicale da una zia suora e musicista, muove i suoi primi passi come allievo di chitarra, prima classica col maestro Pietro Allori e poi ritmica e acustica col maestro Giancarlo Saiu. Sono i tempi delle prime band fra ragazzi e della scoperta della vocalità come mezzo espressivo. Lasciata per qualche anno la musica per conseguire la laurea in medicina e successiva specializzazione, riprende a fare musica e contemporaneamente teatro. L’incontro con la maestra Rita Sannia ed il maestro Pierpaolo Cardia è però l’input definitivo che fa sorgere una vocazione allo swing, alla cura dell’interpretazione e della scrittura di pezzi inediti.

Antonello Frongia

«È inaccettabile che a distanza di un anno e mezzo dalla chiusura del bando (datato novembre 2013) la Regione non abbia ancora erogato gli Assegni di Merito agli studenti universitari sardi beneficiari. Un fatto increscioso e vergognoso, che frustra le speranze e i buoni propositi dei giovani valenti di Sardegna che con studio e sacrificio cercano di costruirsi un futuro migliore.»

La denuncia è di Ignazio Locci, consigliere regionale del gruppo Forza Italia Sardegna.

«Si tratta di 700 studenti “meritevoli” che da troppo tempo attendono l’intervento dell’Assessore regionale all’Istruzione Claudia Firino, a quanto pare impegnata in altre faccende, tanto da non avere ancora avuto il tempo di incontrare i ragazzi e dare loro rassicurazioni sullo sblocco della vertenza che li vede impegnati dall’inizio dell’anno accademico.

 Ciò che appare più grave – aggiunge Locci – è che la parola fine è ben lungi dall’essere scritta, visto che gli uffici competenti non hanno ancora stilato la graduatoria definitiva. Dopo un anno e mezzo siamo ancora alla lista di beneficiari provvisoria. Questo perché, con metodi del tutto discutibili, si sta procedendo con ulteriori verifiche tese a escludere ogni tipo di errore. Tuttavia, non si può ignorare che, anche il controllo più accurato, non può richiedere tutto questo tempo.»

«L’assessore Firino – conclude Locci – si faccia carico del problema e intervenga immediatamente presso gli uffici competenti al fine di sveltire le procedure e riconoscere ai giovani studenti sardi il diritto a un assegno guadagnato per merito.»

Logo Abbanoa

Sono pronti i primi 1.000 slacci per i plurievasori dell’acqua. Lo ha annunciato Abbanoa nel suo sito internet istituzionale.

«Morosi recidivi con decine di fatture mai saldate (complessivamente oltre 66mila bollette ignorate) e innumerevoli solleciti fatti cadere nel vuoto – si legge nel sito di Abbanoa -. Rappresentano meno dell’1 per cento degli oltre 700mila clienti di Abbanoa ma hanno procurato all’azienda mancati incassi per circa 30 milioni di euro: un danno per il corretto funzionamento del Servizio idrico integrato e una beffa per la stragrande maggioranza dei clienti che invece paga regolarmente i propri consumi. Fra le categorie più puntali nei pagamenti ci sono i pensionati mentre tra i plurimorosi figurano anche resort, condomini di lusso e villaggi vacanze.

La sospensione dell’erogazione dell’acqua non è l’effetto immediato al mancato pagamento di una bolletta, ma la conseguenza del protrarsi nel tempo di un atteggiamento elusivo delle regole e del servizio che, al contrario, vengono rispettati da 8 sardi su 10. E’ per questo che ai morosi recidivi nelle prossime settimane verrà sospesa l’erogazione idrica, un’azione mirata e ampiamente documentata che si inserisce nel progressivo riordino e certificazione che Abbanoa sta portando avanti a garanzia di chi regolarmente paga il servizio.

Proprio il fatto che l’acqua sia un bene primario – a prescindere dal processo di industrializzazione che in Sardegna richiede fatica e costi enormi (il solo fatto di prendere l’acqua  dagli invasi e potabilizzarla ha un costo di energia di circa 50 milioni di euro,  1/4 circa rispetto a quanto incassa Abbanoa) – ha spinto il gestore del servizio idrico integrato a dare congruo preavviso all’utente con tutti i mezzi previsti dal Regolamento: due solleciti di pagamento, telegramma e ora anche un servizio di chiamata diretta.»

«E sempre nell’ottica dell’importanza dell’acqua come bene primario e prezioso, Abbanoa fa una netta distinzione tra chi è realmente in difficoltà e chi è semplicemente specialista del non pagare. A coloro che si trovano in difficoltà vengono infatti proposte diverse soluzioni: dalle tariffe agevolate per le famiglie a basso reddito ai lunghi piani di rateizzazione, passando per il servizio di conciliazione e di recupero crediti. Tutte attività messe in campo per andare incontro al cliente in difficoltà.

Le utenze ora in slaccio – annuncia Abbanoa – rappresentano quindi clienti plurimorosi che per anni hanno usufruito del servizio senza mai pagarlo, a danno di chi per lo stesso servizio ha sempre pagato.»

«L’elenco delle utenze interessate – con numero identificativo visibile in bolletta (nel rispetto della privacy non verranno resi noti i nomi dei plurimorosi), numero di bollette non pagate e l’importo dovuto – sarà pubblicata sui due principali quotidiani regionali, L’Unione Sarda e la Nuova Sardegna, con cadenza mensile.»

Nel Sulcis le utenze interessate agli slacci sono complessivamente 61, così distribuite nei Comuni:

Calasetta: 3

Carbonia: 14

Carloforte: 1

Giba: 1

Gonnesa: 4

Iglesias: 11

Masainas: 2

Musei: 1

Narcao: 2

Perdaxius: 2

Portoscuso: 6

San Giovanni Suergiu: 1

Santadi: 3

Sant’Antioco: 8

Tratalias: 2.

«Contemporaneamente sarà data comunicazione a tutti i Comuni interessati, che provvederanno a esporre le modalità di regolarizzazione. La stessa procedura verrà seguita negli Uffici territoriali Abbanoa. 

Chi si riconoscerà nell’elenco diffuso dal Gestore del servizio idrico avrà due settimane di tempo per regolarizzare la propria posizione. Eventuali contestazioni – conclude Abbanoa – verranno esaminate tempestivamente.»

Si conclude questa mattina a Cagliari, con la presentazione del suo libro “I miei primi maggio” agli studenti del Politecnico, il viaggio di due giorni in Sardegna di Maurizio Landini, segretario nazionale della FIOM CGIL.

Ieri mattina Maurizio Landini ha partecipato, a Nuoro, all’assemblea regionale della Federazione Impiegati Operai Metallurgici CGIL, dove ha sottolineato la mancanza, in Sardegna, di una politica industriale e di un piano straordinario del lavoro. «E’ necessario avere una visione del futuro e preservare l’esistente con politiche nuove» ha detto Landini, rimarcando che l’ex Alcoa va salvata così come tutte le piccole realtà metalmeccaniche e non solo, operanti in Sardegna, rimuovendo gli ostacoli agli investimenti, con il potenziamento delle infrastrutture e nuove leggi contro corruzione ed evasione fiscale.

Maurizio Landini ha ribadito le sue durissime critiche al Governo Renzi sul Jobs Act (per il quale ha ipotizzato l’indizione di un referendum abrogativo) e sulla riforma della scuola che «cancella il diritto allo studio» e «depotenzia la scuola e la formazione».

Una volta conclusa l’assemblea regionale a Nuoro, Maurizio Landini ha raggiunto Portovesme, dove nel tardo pomeriggio ha incontrato i lavoratori che da oltre un anno (esattamente dal 5 maggio 2014) presidiano lo stabilimento a sostegno della vertenza per la cessione degli impianti e la ripresa della produzione. Ai lavoratori, presente il sindaco di Portoscuso, Giorgio Alimonda, ha assicurato l’impegno totale del sindacato per la soluzione della vertenza e la ripresa di una produzione assolutamente strategica per il Paese.

Pierpaolo Gai, Bruno Usai e Maurizio LandiniBruno Usai, Giorgio Alimonda e Maurizio Landini copiaMaurizio Landini e Giorgio Alimonda 1

Dopo il grande successo della prima edizione, ritorna a Carbonia il Memorial Luigi Manca, patrocinato dal comune di Carbonia. Si svolgerà sabato 9 maggio la seconda edizione, sul campo Santa Barbara di Via Giovanni Maria Angioy, con una partita tra l’A.S.D Don Bosco e il Cagliari Calcio (Giovanissimi Nazionali).

Per tutta la durata dell’evento, Radio In (radio ufficiale dell’evento) curerà animazione e musica con i suoi speaker e dj set. «Lo staff di Radio In ringrazia presidente, dirigenti, allenatori e giocatori per averci chiamato come Radio Ufficiale dell’evento – spiegano Davide Musu e Shawn Serra, gestori dell’emittente antiochense -. Siamo davvero onorati e più che felici di partecipare al Memorial del nostro caro Luigi Manca. Cureremo la parte musicale e l’intrattenimento, con l’auspicio di far passare un bellissimo pomeriggio a tutti i partecipanti.»

Riccardo Sanna

2° memorial Luigi Manca

Prende il via da Roma il tour italiano del cantautore Damen Samuel, voce e chitarra al servizio di uno stile personale in cui si incontrano soul, folk, rock e influenze jazz. Domani, venerdì 8 maggio, il primo della serie di live (produzione della cagliaritana Vox Day Concerti) è in programma nella Capitale, al “Ninotchka”; poi, doppia tappa al nord: sabato (9 maggio) al music pub “Il Circolo” di Mariano Comense (CO), domenica 10 al “Twiggy” di Varese.

Quattro giorni dopo, Damen Samuel sbarcherà in Sardegna, dove lo attende un fine settimana denso di impegni: a Sassari, giovedì 14, al circolo culturale “Il Vecchio Mulino”; venerdì 15 a Olbia al “Planer Club”; quindi, sabato 16, a Orosei, dove sarà ospite dell’associazione culturale “Mallena”; e infine nel capoluogo sardo, domenica 17 maggio, al circolo “Bohémien” di Cagliari.

La cifra intima e ricercata della musica di Damen Samuel, che punta sulla bellezza della voce, in perfetta armonia con la chitarra, richiama quello di Nick Drake, Antony and the Johnsons e Ben Harper, arrivando fino al cuore. Cresciuto nella Germania orientale da padre nigeriano e madre tedesca, Damen Samuel si trasferisce a New York a 18 anni, dove nel 2005 pubblica l’Ep “Storyteller”. La sua musica lo porta successivamente in Australia, dove nel 2009 registra il suo primo album, “A Gypsy’s Lullaby”, e stabilisce la sua residenza, non lontano da Melbourne. Segue poi un lungo tour di concerti che tocca Australia, Europa e Stati Uniti.

Registrato a New York e uscito lo scorso settembre, il suo nuovo album, “Odissey”, ospita figure del calibro di Matt Johnson (Jeff Buckley Band) alla batteria e chitarra elettrica, e Rob Calder (Kanye West) al basso e pianoforte. “Where do we go”, il primo singolo di “Odyssey”, è stato inserito nella playlist di oltre cinquanta stazioni radiofoniche di Stati Uniti e d’Europa.

Damen Samuel - Landscape -Headshot (m) Damen Samuel fence (m)