15 October, 2026

Prosegue, presso la saletta del Portico adiacente il Teatro Centrale, la manifestazione artistica “12×12”, voluta dall’assessorato della Cultura del comune di Carbonia, in collaborazione con gli artisti cittadini. E’ in corso la mostra fotografica “Ricordi in Bianconero”, di Vinicio Porta, che sarà visitabile dal 9 al 15 maggio, tutti i giorni, dalle ore 18.00 alle ore 20.00.

Con questa mostra l’artista vuole rendere i visitatori partecipi delle emozioni che ha provato riordinando le molte migliaia di negativi dell’archivio delle sue fotografie di quasi cinquant’anni fa. Il desiderio di Vinicio Porta è che i giovani riflettano davanti a quei bambini che giocano per terra con dei tappi, davanti agli occhi felici di una vecchia che fa la farina, davanti allo sguardo curioso di quattro bambini tzigani, davanti alla bimba che si affaccia timorosa nel portone. Temi di vita quotidiana, allora, diventati oggi argomento di riflessione storica ed etnografica.

Le prossime mostre in calendario: Mariano Chelo (23-29 maggio), Nicola Obino (6-12 giugno), Larisa Seregina (20-26 giugno), Shikanu’ (4-10 luglio), Ruggero Soru (18-24 luglio), Carlo Giancola (1-7 agosto), Debora Diana (17-23 agosto), Luigi Angius (5-11 settembre), Barbara Cappella (19-25 settembre), Jenny Mocci (data da stabilire).

Foto di Vinicio Porta

Dal 15 al 17 maggio Sant’Antioco ospiterà il raduno regionale dell’Associazione nazionale Carabinieri. Venerdì 15, alle 17.00, nel Palazzo del Capitolo, in Piazza Alcide De Gasperi, verrà inaugurata la Mostra dei cimeli dell’Arma dei Carabinieri, visitabile fino al 22 maggio. Alle 19.00 verranno premiati scolari e studenti distintisi in lavori a tema. In concomitanza con il Raduno, si svolgerà la manifestazione “Monumenti Aperti”, che consentirà di visitare gratuitamente numerosi siti di grande interesse.

Il raduno avrà inizio sostanzialmente sabato mattina con l’incontro in Municipio tra Autorità militari, civili e presidenti di sezione dell’Associazione nazionale Carabinieri. e la successiva deposizione, alle 11.30, di una corona d’alloro al monumento ai caduti, sul lungomare Cristoforo Colombo. Alle 17.00, nell’aula consiliare, incontro-dibattito sul tema “Il Convitato di Pietra”, una presenza tutta da scoprire, moderato dal professor Dario Siddi. Alle 19.30, all’Arena Fenicia, concerto di musica operistica con l‘”Orchestra filarmonica della Sardegna” di Sassari; alle 21.30, in Piazza Umberto I, spettacolo di intrattenimento cabarettistico, con la partecipazione di gruppi folk.

Domenica 17 maggio, alle 10.30, Santa Messa nella chiesa di Santa Maria Goretti; alle 11.30 ammassamento; alle 12.00, sfilata in parata dei radunisti lungo la Via Roma fino a Piazza Umberto I, preceduti da rappresentanze della Scuola Allievi Carabinieri di Iglesias e dell’Arma Territoriale, resa finale degli onori alle Autorità.

Da mezzogiorno alle 20.00, in Piazza Umberto I, annullo filatelico speciale presso il box di Poste Italiane e in serata, raduno di moto e auto d’epoca.

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Sabato 16 maggio 2015, alle ore 19.00, presso il Teatro Centrale in Piazza Roma a Carbonia, la Banda Musicale Vincenzo Bellini Carbonia presenterà il Concerto di Primavera.

Il concerto è organizzato con il patrocino dell’assessorato della Cultura del comune di Carbonia.

L’ingresso è gratuito.

Programma prima parte:

Dance of the polovstian slaves, A. Borodin

Dance of the hours, A. Ponchielli

Danse du sabre, A. I. Khtchatourian

The second waltz, D. Shostakovitch

Tritsch tratsch polka, J. Strauss

Programma seconda parte:

Leonesse, B. Appermont

Arcadia, H. Hirose

Three celtic dance, B. Balmages

Pubblico delle grandi occasioni, sabato pomeriggio, al campo Santa Barbara di Via Giovanni Maria Angioy, a Carbonia, per la seconda edizione del Memorial Luigi Manca, patrocinato dal comune di Carbonia. Protagoniste dell’evento, le squadre giovanissimi dell’A.S.D Don Bosco e del Cagliari Calcio, quest’ultima allenata dal tecnico di Carbonia Giorgio Melis.

Fin dalle prime battute è emersa evidente la differente levatura tecnica tra le due squadre, con i rossoblù del Cagliari più volte in goal sia nel primo sia nel secondo tempo, quando Melis ha messo in campo tanti ragazzi al primo anno giovanissimi, praticamente ancora in età per giocare nella categoria esordienti (alla fine sono stati 12 i goal realizzati dal Cagliari che ha tenuto la sua porta inviolata). Al di là del risultato che non aveva alcuna importanza, è stata una giornata di festa per gli appassionati del calcio giovanile, nel ricordo di Luigi Manca, per molti anni dirigente dell’A.S.D. Don Bosco, scomparso poco più di un anno fa.

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Dopo la puntata che venerdì scorso ha visto protagonista in diretta dagli studi di Roma Modesto Melis, la trasmissione Siamo Noi di TV2000 mercoledì 13 maggio toccherà ancora il Sulcis, occupandosi dei progetti dell’Ipsia di Iglesias. La puntata avrà come tema “Usura e Gioco d’Azzardo” e sarà trasmessa in diretta dalle 15.20 alle 17.30. E’ previsto un breve collegamento con l’IPSIA “G.Ferraris” di Iglesias che ha realizzato un ricco percorso didattico sull’argomento.

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E’ stato inaugurato stamane, nell’Aula Magna di Monteponi, il nuovo laboratorio di chimica del Consorzio Ausi. Il Consorzio Ausi da alcuni anni, dopo la conclusione dell’esperienza di sede universitaria decentrata con il corso di laurea in Scienza dei materiali, ha modificato i suoi programmi di lavoro dedicandosi all’alta formazione post-laurea, nella quale ha già raggiunto risultati eccellenti, con progetti realizzati in collaborazione con altre realtà formative, italiane ed estere.

Il nuovo laboratorio, tecnologicamente all’avanguardia, grazie alla sua elevata tecnologia, rappresenta un centro d’eccellenza per il territorio e l’intera Sardegna. Alla cerimonia di inaugurazione è intervenuta Claudia Firino, assessore regionale della Pubblica Istruzione. Con lei, tra gli altri, i sindaci di Iglesias Emilio Gariazzo (che è anche presidente del Consorzio Ausi) e di carbonia Giuseppe Casti, il commissario del Parco Geominerario Gian Luigi Pillola, il deputato Francesco Sanna, il consigliere regionale Luca Pizzuto, il coordinatore del Piano Sulcis Tore Cherchi, alcuni assessori dei comuni di Iglesias e Carbonia.

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Si conclude domani in Svezia la serie di eventi promozionali della Sardegna in Scandinavia, punto di riferimento nelle strategie di marketing turistico dell’isola. Dopo gli appuntamenti di Copenaghen e Oslo, a Stoccolma nel prestigioso museo Fotografiska, dieci aziende turistiche isolane, accreditate dalla Regione, in rappresentanza del comparto ricettivo e di quello dei servizi, promuoveranno la destinazione ai buyer attraverso descrizione e filmati promozionali e singole presentazioni delle imprese. In programma anche incontri coi media locali.

Gli arrivi di turisti svedesi in Sardegna nel 2014 sono stati oltre 31 mila (3 mila più del 2013, +11%), con una permanenza media di 5 giorni, che ha generato quasi 158mila presenze nelle strutture ricettive (20mila in più dell’anno prima, +14,5%). Numeri di rilievo, che posizionano la Svezia al decimo posto tra i mercati esteri per la Sardegna. Il flusso di visitatori svedesi è di gran lunga il più numeroso tra i Paesi scandinavi: le presenze sono circa doppie rispetto a quelle danesi (76mila), più che doppie rispetto a quelle norvegesi (72mila), nove volte superiori a quelle finlandesi (17mila).

«I mercati del Nord Europa sono nostri Paesi-obiettivo, vista la capacità di spesa media superiore a quasi tutti gli altri stati europei – dice l’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio Francesco Morandi – sul mercato svedese puntiamo in maniera particolare e contiamo di ripetere l’exploit di crescita, registrato l’anno passato, con ben 20 mila presenze in più.»

Dopo l’appuntamento di Stoccolma, il primo semestre di promozione estera programmato dall’assessorato si chiuderà dal 19 al 21 maggio con la fiera Imex di Francoforte, destinata al turismo congressuale. Dopo l’estate, oltre agli appuntamenti di Rimini, Londra, Barcellona e Varsavia e i saloni nautici di Genova e Cannes, che vedranno protagonista la Regione, ci saranno gli ultimi tre eventi promozionali: a Monaco di Baviera, Vienna e Londra.

«Grazie a fiere ed eventi – conclude l’assessore Morandi – intendiamo focalizzare l’attenzione dei professionisti del settore sulla Sardegna, favorendo il networking fra aziende isolane e buyer locali. Accompagniamo sul mercato le imprese del turismo che investono in promozione per rafforzare l’offerta e sostenere la crescita economica regionale.»

Francesco Morandi

Il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, e l’assessore del Lavoro, Virginia Mura, hanno illustrato oggi a Cagliari le strategie per il prossimo settennio. Ammontano a 444 milioni e 800mila euro le risorse del Programma Operativo Regionale FSE 2014-2020 destinate alla Sardegna. Si tratta di somme spendibili subito perché il programma della Regione è stato uno dei primi a essere approvati da Bruxelles. Buona parte delle risorse (170 milioni) saranno investite in progetti a favore di lavoratori e imprese. Consistente (155 milioni) anche la somma destinata all’istruzione e alla formazione. Proprio su questi temi si è concentrato l’intervento del presidente Pigliaru.

«Scuola, formazione professionale, lotta alla dispersione scolastica e inclusione sociale: il nostro impegno per migliorare la vita dei cittadini è investire non solo sulle infrastrutture materiali, ma anche su quelle immateriali – ha detto il presidente della Regione -. Per decenni gli investimenti in questi settori sono stati trascurati ci sono Regioni come il Friuli Venezia Giulia e il Trentino che invece sono riuscite a superare questo gap. Dobbiamo riuscirci anche noi, adottando una visione strategica organica, che metta insieme gli interventi dei diversi assessorati coinvolti. Sul fronte del lavoro, il nostro obiettivo è collegare il sostegno al reddito all’impegno attivo dei beneficiari. Inclusione sociale significa intervenire anche sulle famiglie perché investano sull’istruzione dei figli. Ecco perché la lotta alla dispersione scolastica è elemento imprescindibile della nostra azione politica. Il Fondo Sociale Europeo ci offre un’opportunità: queste risorse devono aiutare a guardare il futuro in una prospettiva di miglioramento e di speranza.»

Sulle priorità della Regione si è soffermata anche l’assessore del Lavoro, Virginia Mura. «Occupazione, inclusione sociale e formazione sono assi strategici del POR FSE 2014-2020 – ha detto l’assessore -. La formazione dovrà essere di qualità e scaturire dalla conoscenza dei fabbisogni aziendali; dovrà essere funzionale alle esigenze delle imprese così da creare occupazione stabile. Il rafforzamento del sistema passa attraverso la riforma dei Centri Servizi per il Lavoro, la realizzazione delle politiche attive e di flexicurity, per il reintegro dei disoccupati e dei lavoratori nel ciclo produttivo».

L’evento di oggi è accompagnato da altre iniziative. Al palazzetto dello sport di Cagliari, infatti, si svolge EUROPLAY – Giochi d’Europa 2015, torneo multidisciplinare sportivo che vede la partecipazione di ragazze e ragazzi provenienti da 25 istituti scolastici sardi e altri 3 in rappresentanza di Repubblica Ceca, Germania e Francia. In mattinata, l’assessore Mura si è recata nella zona degli impianti sportivi per portare il saluto istituzionale ai giovani impegnati nelle attività di EUROPLAY. Domani, invece, al Pala Congressi della Fiera di Cagliari, l’attenzione si sposterà sul Fenomeno della dispersione scolastica. La Regione ha avviato una campagna di informazione per promuovere le conoscenze del Fondo Sociale Europeo da parte dei giovani. Dalle 13.00 alle 17.00 sono in programma momenti di confronto istituzionale e tecnico articolati in dibattiti, incontri e spettacoli.

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Si è svolta venerdì sera nella sala Ausi della Grande Miniera di Serbariu, la presentazione del libro autobiografico di Achille Occhetto “La gioiosa macchina da Guerra” Casa Editrice EIR.
Il racconto di un pezzo di secolo con protagonisti il PCI e lui, il suo ultimo segretario.

Achille Occhetto, ospite del  circolo Zorba il Gatto Sel Sulcis Iglesiente, ha raccontato con grande partecipazione la lunga storia del partito ma, nonostante il libro sia stato pubblicato ad inizio 2013, non ha mancato di sottolineare le sue opinioni sulla svolta successiva, caratterizzata dall’avvento di Matteo Renzi. Al termine della presentazione si è svolto un dibattito su quello che è la sinistra oggi.

I lavori sono stati coordinati da Matteo Sestu, consigliere comunale a Carbonia e coordinatore federale di Sinistra Ecologia Libertà Sulcis Iglesiente. Presente anche il coordinatore regionale nonché consigliere regionale Luca Pizzuto.

Prima dell’inizio della presentazione, il sindaco di Carbonia, Giuseppe Casti, ha portato ad Achille Occhetto il saluto dell’Amministrazione comunale e quello di tutta la città. Al suo fianco l’assessore dei Lavori pubblici Franco Manca. Tra i tanti intervenuti, l’ex sindaco di Carbonia, Antonio Saba.

Nel libro Achille Occhetto ha ricostruito esperienze di vita vissuta all’interno del PCI, di cui è stato l’ultimo segretario, la svolta della Bolognina e poi i primi anni di vita del PDS. di cui è stato il primo segretario dall’8 febbraio 1991 al 13 giugno 1994, soffermandosi sulla sconfitta subita ad opera di Silvio Berlusconi nel 1994, quando era alla guida della cosiddetta “Gioiosa macchina da Guerra” e perse una battaglia che alla vigilia in tanti avevano dato per vinta ancora prima di combatterla.

Da quell’esperienza ha tratto spunto per il titolo del suo libro, quando ha constatato che, anziché per la svolta della Bolognina, un po’ tutti associavano il suo nome alla “Gioiosa macchina da Guerra” del 1994.

Achille Occhetto ha detto, contrariamente a quanto hanno pensato in tanti, di non sentirsi sconfitto dalla storia politica per quella vicenda, mentre il vero sconfitto, a posteriori, per come si è sviluppata la storia d’Italia nei successivi vent’anni, è stato colui che quelle elezioni le vinse: Silvio Berlusconi.

Sono stati tanti i passaggi interessanti nell’intervento di presentazione del libro, alcuni risalenti all’era del PCI, altri alla stretta attualità targata Matteo Renzi. L’ex segretario ha detto che «alle idee lunghe di Enrico Berlinguer oggi si sono sostituiti i twitter di Matteo Renzi» e non ha avuto bisogno di sottolineare di preferire le prime…

«Il PCI era un Partito ben strutturato, in qualche modo anche una chiesa – ha detto Occhetto – oggi la struttura è costituita da un solo uomo, un leader attorno al quale ruota tutto.»

Ne ha avute ancora per Matteo Renzi, che «parla come se prima di lui non ci fosse stato niente, come se si fosse passati da Enrico Berlinguer direttamente a lui. Roba da analisi psichiatrica».

Achille Occhetto ha ricordato alcune battaglie condotte da giovane, come quando nel 1956, da coordinatore degli universitari del PCI, scrisse il suo primo articolo condannando l’invasione dell’Ungheria da parte dell’Unione Sovietica, che viceversa venne appoggiata dai leader di allora, in testa Palmiro Togliatti; e il suo intervento al 18° Congresso del PCI, nel quale dedicò i primi 14 minuti ai problemi della deforestazione dell’Amazzonia, subendo fortissime critiche e la definizione di matto. Oggi – ha aggiunto – tutti parlano dei problemi ecologici del Pianeta. Ha parlato inoltre dei rapporti del PCI di allora con il PSI, dei suoi rapporti con i socialisti storici la cui concezione della politica era molto distante da quella che sarebbe stata poi quella di Bettino Craxi.

Achille Occhetto ha poi rimarcato le distanze che lo separavano da Massimo D’Alema: «Io proponevo una nuova sinistra, D’Alema la presa del potere». Ha definito il PD (al quale non ha aderito) «una fusione fredda» ed il cosiddetto “Partito della nazione”, di cui tanto si parla e che, secondo molti, sarebbe il vero obiettivo politico di Matteo Renzi, un’«autentica corbelleria», in quanto «il partito per definizione è una parte, mentre la Nazione è di tutti».

Achille Occhetto, dopo l’esperienza da segretario del PDS, è rimasto nel partito fino al 1998, quando sono nati i Democratici di Sinistra, ai quali ha aderito, mentre nel 2007, quando i DS si sono sciolti per dare vita al PD, ha scelto un’altra strada, entrando in Sinistra Democratica, esperienza conclusa nel 2009. Da allora ha lasciato la politica attiva, con alle spalle otto legislature consecutive, sette da deputato e una da senatore (l’ultima, la XIV) e dedica il suo tempo al lavoro di giornalista pubblicista e a scrivere libri.

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«La Regione porti avanti, e non soltanto a parole, il processo di razionalizzazione dei costi della macchina regionale e dia piena attuazione alla delibera di Giunta con la quale si prevede la riduzione del 50% di permessi e distacchi sindacali.» Lo dice Ignazio Locci, consigliere regionale del gruppo Forza Italia Sardegna.

«Per dare esecuzione al documento, che garantirebbe un consistente taglio dei costi (a carico del contribuente) – aggiunge Locci – occorre la stipula di un Accordo Quadro tra il Coran (il comitato che rappresenta la Regione nei negoziati sindacali coi propri dipendenti) e le organizzazioni sindacali. Patto che deve necessariamente essere siglato entro il 31 luglio prossimo, così come disposto dalla suddetta delibera, che recepisce una legge emanata dal Parlamento (n. 114 dell’11 agosto 2014). E c’è da scommettere che con i proverbiali tempi dell’Esecutivo di Francesco Pigliaru, la data del 31 luglio non verrà rispettata. A meno che i professori non si diano una bella mossa.

La nuova disciplina varrebbe sia per la Regione che per le Agenzie e gli enti locali, dunque i Comuni. Va considerato, infatti, che nello specifico alcuni municipi della Sardegna pagano la carenza di personale, i cui reintegri in questi anni sono stati ridotti all’osso dalla mannaia nazionale. Se poi si aggiunge che tra gli impiegati alcuni beneficiano di permessi sindacali e altri di forme di distacco che in alcuni casi arrivano addirittura all’80%, si capisce quanto possa essere determinante dare attuazione alla delibera emanata dall’Assessorato regionale agli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione.

La Regione, se realmente è intenzionata a ridurre i costi a carico dei sardi così come annuncia da inizio mandato, si impegni per rendere finalmente concreto un progetto di diminuzione della spesa di cui beneficerebbero le casse degli enti e i cittadini, che a questo punto potrebbero contare su uffici efficienti e puntuali nello svolgimento delle mansioni. Gli organismi competenti – conclude Ignazio Locci – si attivino, dunque, per convocare le organizzazioni sindacali e giungere alla firma dell’Accordo Quadro.»