Istituito questa mattina un tavolo Regione-Anas-Sindacati per monitorare le grandi opere e favorire l’occupazione dei lavoratori sardi.
L’Azienda Ospedaliero Universitaria di Cagliari, in collaborazione con la Federazione delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (FAVO) rilancia il progetto “Informa Cancro”, coordinato dalla dottoressa Maria Teresa Ionta, responsabile della Struttura semplice dipartimentale di DH Oncologico, è alla quarta edizione e ha avuto l’autorizzazione anche dall’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile, del Ministero degli Interni, che ha assegnato all’Aou di Cagliari (unica sede in Sardegna) ben 3 volontari da dedicare allo sportello informativo e all’accoglienza.
«Il volontario del Servizio Civile che dedica il proprio tempo all’aiuto dei malati di tumore – dice il direttore Sanitario dell’Aou di Cagliari, Oliviero Rinaldi – compie un atto nobile e generoso per la collettività. Si tratta di un vero Servizio Civile.»
Il progetto si prefigge di migliorare la conoscenza e la consapevolezza della dimensione familiare, sociale e sanitaria del cancro da parte dei giovani italiani, superando l’isolamento e la discriminazione dei malati oncologici vittime dello stigma negativo del cancro come malattia inguaribile e incurabile sia in ambiente sociale che lavorativo, con la creazione di un’adeguata formazione civica, sociale, culturale e professionale dei volontari in merito alle esigenze di informazioni mirate e accoglienza dei malati di cancro e delle loro famiglie.
Il compito dei volontari del servizio civile sarà quello di ascolto e di accoglienza dei malati oncologici e di chi sta loro vicino fornendo un’informazione che sia il più possibile mirata e personalizzata sulla malattia, i trattamenti e i loro effetti collaterali, l’accesso ai benefici previsti dalle leggi in campo lavorativo, previdenziale e assistenziale. Saranno affiancati da una equipe interdisciplinare composta da Oncologi, Psicologi e Assistenti Sociali, già in forze alla Aou di Cagliari e offriranno alle persone malate, ai loro familiari o amici l’opportunità di essere ascoltati e di esprimere eventuali bisogni di sostegno e/o di assistenza.
Il termine per la presentazione delle domande scade alle ore 14.00 del 16 aprile 2015.
Per ulteriori approfondimenti e richieste di informazioni, i giovani interessati, in età compresa tra 18 e 29 anni, possono scaricare il bando e i documenti allegati visitando la sezione apposita sul sito FAVO: http://favo.it/servizio-civile.html
L’Amministrazione comunale di Carbonia ha approvato le linee di indirizzo per realizzare, anche nel corso del 2015, un intervento coordinato e unitario di contrasto alla povertà e di sostegno al reddito.
In attesa della delibera attuativa della Regione in materia di sostegno economico a famiglie in stato di disagio, la Giunta comunale, oltre alle misure di sostegno economico per le persone povere, ha destinato 60.000 euro per gli interventi economici di sostegno al reddito con l’impegno dei cittadini in attività lavorative previste dal Progetto “Inserimenti Lavorativi”.
I nuovi inserimenti lavorativi vedranno l’impiego di 12 persone, seguite da una Cooperativa di tipo B, in attività di cura del verde pubblico, come il taglio dell’erba.
Questo tipo di intervento è in grado di combinare l’aiuto economico con una strategia di inclusione sociale che passa attraverso l’inserimento delle persone in un contesto lavorativo, accompagnato dalla remunerazione per l’attività svolta.
«Anche attraverso gli inserimenti lavorativi – spiega Maria Marongiu, assessore delle Politiche sociali del comune di Carbonia – proseguiamo nella ricerca di tutte le strade possibili per le la tutela e il sostegno dei più deboli, nella consapevolezza delle mutate condizioni socio-economiche della Città. Il nostro obiettivo – conclude Maria Marongiu – è sempre quello di creare percorsi di uscita dalla condizione di povertà e di responsabilizzare i cittadini, nella convinzione che questo rappresenti un significativo passo avanti in termini di equità e di giustizia sociale.»
L’Amministrazione comunale di Carbonia ha imposto, con l’ordinanza n. 59 del 18 marzo 2015, l’obbligo di inserire le fave fresche, esposte o in vendita, all’interno di contenitori chiusi.
L’ordinanza è rivolta a tutelare la salute delle tante persone affette da favismo e da altre sindromi emolitiche legate alla carenza di G6PDH, preservandole dall’esposizione e dal contatto con le fave fresche non adeguatamente confezionate. Per prevenire gravi pericoli che potrebbero derivare da questo contatto è stato necessario imporre che l’esposizione e la vendita di fave fresche avvenga mediante preconfezionamento in contenitori chiusi, in tutte le attività commerciali, mercati pubblici e in prossimità e all’interno di: ospedali pubblici e privati, istituti sanitari, di cura, degenza e riabilitazione, istituzioni scolastiche sia pubbliche che private di ogni ordine e grado, edifici pubblici e statali, regionali provinciali, comunali, stadi, uffici postali e luoghi di culto.
La Giunta comunale di Carbonia ha approvato il progetto definitivo per la messa in sicurezza e ripristino del Parco di Monte Rosmarino. I lavori, del costo complessivo di 252mila euro, sono finanziati per 226.800 con contributo della Regione Sardegna e per 25.200 euro con fondi comunali.
I lavori comprendono 7 specifici interventi per il ripristino del canale di guardia, la manutenzione della copertura del capanno presente nel Parco, la manutenzione del percorso pedonale, l’area ludica, l’arredo urbano, la manutenzione dell’impianto di illuminazione e la manutenzione dell’impianto idrico.
Il progetto prevede un intervento nella parte del canale di guardia danneggiata da eventi meteorici eccezionali, in prossimità del campo di calcio della parrocchia Beata Vergine Addolorata. I lavori comporteranno il trasferimento in discarica autorizzata delle macerie ancora presenti; la costruzione di un muro di sostegno che servirà anche da fondazione per il posizionamento di una recinzione in grigliato; la ricostruzione del tratto di canale danneggiato.
I lavori prevedono la rimozione della guaina esistente e il ripristino dell’impermeabilizzazione del capanno, attualmente adibito a punto ristoro.
L’intervento è teso a migliorare i diversi sentieri frequentati da numerosi cittadini che amano corre o desiderano “fare una passeggiata”. Si interverrà attraverso il sistema delle terre stabilizzate: saranno rimossi almeno 10 -12 centimetri del primo strato di terreno esistente; successivamente saranno riportate le terre naturali da altri siti e saranno stabilizzate. Si prevede, inoltre, di risistemare le balaustre rovinate dagli atti vandalici, sia su un tratto del percorso che nella parte alta dove sono sistemati i serbatoi dell’acqua.
Il progetto prevede la sostituzione, con nuovi giochi, dei giochi dedicati ai più piccoli, anche questi danneggiati dall’inciviltà dei vandali.
Per quanto riguarda l’arredo urbano, saranno ripristinate le panchine rovinate dai vandali, riposizionati i cestini portarifiuti e sistemato il percorso atletico.
Verranno sostituiti i punti luce (a terra) non funzionanti.
E’ prevista inoltre la sostituzione dei rubinetti distrutti dai vandali e il rafforzamento della linea idrica che collega quanto meno le fontanelle limitrofe al punto di ristoro.
E’ stata inaugurata sabato 21 marzo la nuova gestione della piscina comunale di Carbonia, in via delle Cernitrici, affidata alla società Antares.
Alla manifestazione hanno partecipato il sindaco Giuseppe Casti e l’assessore dello Sport Fabio Desogus.
Il sindaco e l’assessore dello Sport hanno ringraziato il personale dell’Ufficio Tecnico e il dirigente Giampaolo Porcedda per i lavori svolti sull’impianto ed hanno espresso fiducia nella buona ripresa delle attività, annunciata per mercoledì 25 marzo dai responsabili della società Antares.
Prosegue senza soste il collaudo del treno veloce, rispettando il cronoprogramma che, iniziato il 16 febbraio, terminerà ai primi di maggio.
«Monitoreremo giorno per giorno ogni attività, ha detto l’assessore dei Trasporti Massimo Deiana questa mattina nel corso di una conferenza stampa davanti all’Atr 365 in prova di carico nell’area tecnica della stazione di Cagliari».
«Conclusa questa fase si tratterà quindi di valutare i risultati e di rilasciare le autorizzazioni definitive e in seguito chiederemo di giustificare anche mezza giornata di ritardo», ha continuato l’assessore. Dopo una complessa fase preliminare dove la Regione ha coinvolto in un confronto serrato l’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria, Italcertifer, Rfi e l’azienda spagnola costruttrice dei treni, CAF (Construcciones y Auxiliar de Ferrocarriles), i collaudi sono iniziati sulla rete sarda.
«Ogni giorno nell’isola vengono compiute decine di prove – ha spiegato Massimo Deiana ai giornalisti – accelerando non poco i tempi che abitualmente sarebbero stati necessari nel caso in cui fossero state svolte nella ben più trafficata rete del Continente.»
I test ai quali è sottoposto l’Atr 365 sono regolati in base alle norme europee e nazionali. Il convoglio viene provato in tutte le condizioni possibili, a carico normale ed eccezionale e in diversi tracciati: rettilineo, curve strette, curve a largo raggio. Sono raggiunte differenti velocità sino al superamento di quella massima consentita, compatibilmente con il livello di sicurezza dell’infrastruttura ferroviaria. A oggi, poco più di un mese dopo l’inizio del collaudo e perfettamente in linea con il calendario previsto, sono terminate le prove del treno a vuoto mentre nei prossimi giorni inizieranno quelle a pieno carico. In questo momento, infatti, sono in corso le operazioni di pesatura.
«Il nostro obiettivo resta sempre quello di mettere in servizio gli otto treni costruiti negli stabilimenti di Beasain e di Saragozza entro l’estate – rimarca l’assessore Deiana – e continueremo a impegnarci su tutti i fronti possibili per raggiungerlo. Allora potremo affermare che la qualità del trasporto su rotaia in Sardegna si innalzerà notevolmente, al pari dei migliori standard nazionali ed europei.»
L’Atr 365 è dotato di un sistema di pendolamento che garantisce un elevato confort di marcia attraverso sofisticati impianti elettronici di programmazione del percorso. Le specifiche tecnologiche dei nuovi treni rispecchiano i più alti livelli di sicurezza, prestazioni, qualità e rispetto dell’ambiente. Tutte le carrozze sono motorizzate, la struttura delle casse in lega leggera di alluminio è autoportante, le vetture di testa sono dotate di due carrelli motore, i passeggeri a mobilità ridotta hanno a disposizione un carrello elevatore e un servizio igienico dedicato, tutti i comparti sono climatizzati, è previsto il posto per le biciclette, i sedili sono ergonomici con braccioli e tavolino ribaltabile, in caso di necessità si può inoltrare una chiamata di emergenza al macchinista attraverso un citofono. Il treno è dotato di un sistema di rilevamento ed estinzione incendi, mentre la trazione utilizza gruppi motori in classe IIIB per ridurre le emissioni di monossido di carbonio, idrocarburi e ossidi di azoto, come previsto dalla direttiva europea. Ultimati gli interventi di adeguamento dei sistemi di sicurezza e di segnalamento del treno e della rete, l’Atr 365 sarà in grado di coprire la tratta Cagliari – Sassari in poco più di due ore.
La Giunta comunale di Carbonia ha approvato il progetto definitivo per la messa in sicurezza della Scuola elementare di via Bramante a Is Gannaus.
Il progetto, inviato ad ottobre al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (provveditorato interregionale per le opere pubbliche di Lazio, Sardegna e Abruzzo), ha ricevuto l’approvazione nei giorni scorsi.
I lavori, del valore complessivo di 82.020 euro, consistono principalmente nel rifacimento dell’impermeabilizzazione del tetto, nel ripristino del cornicione, delle gronde e dei pluviali e nel rifacimento degli intonaci su parte delle pareti esterne.
Sarà presentato martedì alle 16.00 in Consiglio regionale il nuovo volume degli Atti dei Parlamenti sardi (Acta Curiarum Regni Sardiniae).
Si tratta del 14° volume del progetto avviato negli anni ’80 dedicato allo studio della storia parlamentare sarda all’epoca dei viceré spagnoli. La nuova edizione critica, curata dal prof. Guido D’Agostino, è incentrata sul Parlamento del viceré Francesco De Benavides Conte di Santo Stefano (1677-78).
I lavori saranno aperti dal presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau e dal presidente del Comitato scientifico Michele Cossa. Seguiranno le relazioni della prof.ssa Maria Sofia Corciulo, dell’Università di Roma, “La Sapienza” e del prof. Antonello Mattone, dell’Università di Sassari.
Alla presentazione interverrà il curatore del volume Guido D’Agostino. La prof.ssa Maria Rosa Cardia, a nome del comitato scientifico ricorderà la figura del dott. Giampaolo Lallai già componente della Segreteria.