17 October, 2026

Maria Carmela Folchetti-02

Confartigianato Imprese Sardegna ha scritto al presidente Pigliaru, agli assessori del Turismo Francesco Morandi e dell’Industria Maria Grazia Piras, ai consiglieri regionali e a tutti i parlamentari sardi, chiedendo di attivarsi tempestivamente nei confronti del Parlamento per la modifica del disegno di legge sulla “Concorrenza”, in modo specifico sul famigerato “articolo 8”, che andrà a colpire decine di migliaia di imprese di autoriparazione in tutta Italia e in Sardegna, a favore delle Compagnie di assicurazione.
«In pratica si obbligheranno gli automobilisti a effettuare le riparazioni esclusivamente presso le officine convenzionate dalle assicurazioni e gli autoriparatori ad accettare le condizioni delle Compagnie – afferma la presidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Maria Carmela Folchetti – l’impatto di tali norme oltre a non creare una vera liberalizzazione, sarà devastante sulle circa 3.700 imprese dell’autoriparazione sarde che danno lavoro a 10mila addetti?
Al Presidente e agli Assessori è stato chiesto un deciso intervento nella Conferenza Stato-Regioni, che a breve analizzerà il disegno di legge sulla concorrenza, al cui interno è prevista la riforma del codice delle assicurazioni, sostenendo le modifiche al testo proposte da Confartigianato.
Ai consiglieri regionali, invece, è stata chiesta una mozione unitaria, così come avvenuto per esempio in Toscana, che impegni la Giunta regionale ad attivarsi tempestivamente nei confronti del Parlamento per la modifica del disegno di legge per il mercato e la concorrenza approvato dal Consiglio dei ministri il 20 febbraio scorso.
Ai parlamentari, invece, è stato chiesto un sostegno nelle varie Commissioni, un analisi più approfondita riguardo i danni che una riforma di questo genere potrà generare nei confronti delle imprese e, soprattutto, una presa di posizione durante il voto finale del disegno di legge.
«I carrozzieri non ci stanno a subire l’ennesimo tentativo di consegnare il mercato delle riparazioni auto nelle mani delle assicurazioni, in nome di una presunta liberalizzazione – prosegue la Folchetti – tentativo che è scritto nero su bianco nella riforma dell’Rc auto contenuta nel disegno di legge “Concorrenza” presentato dal Governo il 20 febbraio scorso.”
Le carrozzerie osservano che, fatto 100 il costo medio complessivo di un sinistro, circa il 68% è imputabile ai risarcimenti per il danno fisico, il 15% serve a coprire i costi fissi e indiretti non collegabili ai singoli sinistri, e solo il 17% copre il puro costo della riparazione.
Quest’ultimo poi, per il 60% è imputabile al prezzo dei ricambi (molto costosi in Italia), a cui va aggiunto il costo dei materiali di consumo e quello relativo allo smaltimento rifiuti, per cui solo il 5% riguarda la manodopera delle carrozzerie.
«Di certo, con questi numeri, non si possono additare le imprese come responsabili dell’alto costo delle polizze assicurative per i sinistri – riprende la presidente Folchetti – e, a fronte di tale situazione, i carrozzieri proclameranno lo stato di mobilitazione contro le minacce alla libertà d’impresa e alla libertà di scelta dei consumatori.»
«I consumatori devono poter scegliere liberamente l’officina di fiducia presso la quale far riparare il veicolo incidentato – conclude la presidente di Confartigianato Imprese Sardegna – senza essere costretti a rivolgersi alle carrozzerie convenzionate con l’assicurazione.»

Genna Luas 8

L’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giulia Moi ieri ha visitato alcuni siti industriali inquinati e le discariche, soffermandosi in particolare, nel Sulcis Iglesiente, davanti alla discarica della Portovesme srl, a Genna Luas. L’europarlamentare ha affermato che a Genna Luas si è in presenza di uno scempio ambientale ed ha annunciato una richiesta di intervento della commissione europea perché verifichi la situazione ambientale del territorio con un dettagliato monitoraggio della salute dei cittadini residenti.
Oggi, com’era prevedibile, c’è stata la replica dei lavoratori della Portovesme srl, una delegazione dei quali e la Rsu hanno incontrato l’Amministrazione comunale di Iglesias.
«Durante l’incontro – si legge in una nota del sindaco di Iglesias, Emilio Gariazzo – è emersa la volontà di sostenere, con forza, le realtà industriali operanti nel territorio, ferma restando la necessaria vigilanza e trasparenza a garanzia della salute pubblica. L’Amministrazione comunale di Iglesias ha attivato a questo proposito iniziative di approfondimento e di confronto pubblico e rivendica l’impegno affinché si attuino tutte le procedure di risanamento ambientale dei territori minerari dismessi, elemento necessario per il rilancio del territorio.»
Emilio Gariazzo conclude condannando quello che definisce «un approccio a questi temi superficiale e strumentale che crea disinformazione ed allarmismo preconcetto» ed auspicando «interventi sempre più responsabili e propositivi che sappiano coniugare le strategie per il lavoro nel territorio con il risanamento delle aree coinvolte».

Pecore 1 copia
La Giunta regionale ha approvato il piano di vaccinazione 2015 contro la blue tongue.
Nel 2014 la campagna di vaccinazione decisa dalla Regione ha dato risultati importanti, rispetto al passato. Solo 21 focolai e 13 pecore morte. Sulla scorta di questi risultati, su proposta dell’assessore della Sanità, Luigi Arru, la Giunta ha deciso di replicare la strategia di profilassi con il piano di vaccinazione contro il sierotipo 1 della febbre catarrale degli ovini. Saranno vaccinati tutte le pecore (oltre 3 milioni) e tutti i bovini (poco meno di 270mila).
La misura di profilassi potrebbe essere estesa anche alle capre, ma la Regione attende il pronunciamento del ministero della Salute. Le vaccinazioni dovranno essere completate al massimo entro il mese di agosto. La ASL di Sassari è confermata capofila per indire una procedura aperta, a valenza regionale, per la fornitura dei quantitativi di vaccini necessari. In giacenza, le ASL hanno una scorta pari a 2 milioni e 296mila vaccini. Mancano all’appello ancora 1 milione e 770mila dosi.

Prende forma l’accordo tra Enel e Regione Sardegna, sulla gestione delle dighe. Dopo anni di scontri sulla proprietà delle dighe sarde, infatti, l’Enel ha lanciato una proposta di mediazione alla Regione: una società mista per la gestione di tutte le dighe e dei relativi impianti di produzione di energia con Enel al 51% e Regione Sardegna al 49%.

Ciascuna delle parti affiderà a un proprio advisor di fiducia la valutazione sull’entità economica del contenzioso che riguarda la proprietà e la gestione delle centrali idroelettriche dell’isola. La Giunta regionale, a cui l’assessore dei Lavori Pubblici, Paolo Maninchedda, ha illustrato la proposta di transazione, ha oggi deciso di nominare la propria società di valutazione.

Alla proposta di transazione si è giunti in seguito a due contenziosi aperti dalla Regione. Il primo, relativo alle centrali Tirso primo salto e Tirso secondo salto, che la Regione aveva acquisito in concessione dal Consorzio di Bonifica dell’Oristanese, è pendente davanti al tribunale Regionale delle acque pubbliche. Il secondo contenzioso, davanti al Tribunale superiore delle acque pubbliche, riguarda le altre 11 dighe e nasce da tre delibere approvate dalla Giunta il 27 maggio 2014, con cui la Regione ha inserito tutte le dighe in questione, che alimentano le centrali Enel, nel sistema idrico multisettoriale della Regione Sardegna, rivendicandone il possesso.

Sulla congruità della proposta e, soprattutto, sul valore complessivo degli impianti, anche relativamente agli incassi dell’Enel negli anni passati, l’assessorato dei Lavori pubblici ha chiesto pareri all’Avvocatura dello Stato, relativamente al contenzioso per le due dighe sul Tirso, e all’Area Legale della Regione per tutte le altre. Una valutazione economica è stata chiesta anche all’Enas. Verificato che l’Ente Acque della Sardegna non è in grado di accertare il valore degli impianti e della loro produzione, la Giunta ha deciso di affidare l’incarico a una società specializzata. In base a questi studi, anche confrontando le valutazioni con quelle dell’advisor nominato dall’Enel, sarà possibile decidere se la proposta della costituzione di una società mista è conveniente per la Regione o se è necessario individuare altre soluzioni.

La diga sul lago di Gusana.

La diga sul lago di Gusana.

Il presidente della regione, Francesco Pigliaru, ha convocato un incontro per giovedì mattina e i lavoratori ex Alcoa hanno rinviato a giovedì la manifestazione già programmata per domani mattina, per sollecitare un’accelerazione nella trattativa per la cessione dello stabilimento e quindi per porre le basi della ripresa dell’attività produttiva.

Francesco Pigliaru 4Alcoa al Sant'Elia copia

Sant'Efisio 2654ª Sagra di Sant'Antioco Martire 1Matrimonio Mauritano 2013 1

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore del Turismo, Francesco Morandi, ha confermato i contributi per gli eventi di grande interesse turistico in Sardegna nel 2015.

Oltre al milione di euro per l’apertura dell’America’s Cup World Series, in programma dal 4 al 7 giugno prossimo a Cagliari, la Regione conferma i contributi per gli eventi di grande interesse turistico in Sardegna nel 2015.

La tranche più consistente dei finanziamenti va alle manifestazioni della tradizione regionale. Si tratta di 1 milione e 263mila euro che andranno a sostenere la Festa di Sant’Efisio, la Cavalcata Sarda, i Candelieri, la Festa del Redentore, la Sartiglia, l’Ardia, la Festa di San Simplicio, la Corsa degli Scalzi, l’Antico Sposalizio Selargino, il Matrimonio Mauritano, la Regata de Is Fassois, Sciampitta, la Festa di Sant’Antioco, la Festa di San Francesco di Lula e la Settimana Santa di Iglesias. Due gli eventi sportivi di carattere mondiale che usufruiranno dei contributi: non più di 900mila euro per la tappa del Rally Mondiale di automobilismo Italia-Sardegna 2015, mentre non potrà superare i 300mila euro il sostegno finanziario destinato all’International Triathlon Union World Championship, manifestazione di triathlon individuale.
Sono stati confermati anche i contributi (250mila euro) assegnati ai cinque festival jazz più importanti: Jazz in Sardegna, Ai Confini tra Sardegna e Jazz, Calagonone Jazz, Time in Jazz e Musica sulle Bocche. Cinquantamila euro e centoventimila euro, invece, andranno rispettivamente a Monumenti Aperti e Autunno in Barbagia. Via libera, infine, anche al contributo per il Girotonno di Carloforte (40mila euro).

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Il comune di Iglesias ha pubblicato il bando di concorso per l’aggiornamento della graduatoria generale e delle sub graduatorie finalizzate all’assegnazione degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (E.R.P.) a canone sociale, di nuova edificazione o recuperati, che si rendano disponibili.

Al bando possono partecipare sia i nuovi aspiranti all’assegnazione di alloggio E.R.P., sia i soggetti già iscritti nella vigente graduatoria, in possesso dei requisiti richiesti.

Le domande di partecipazione al concorso, a pena di esclusione, devono essere:

• redatte esclusivamente sugli appositi moduli che saranno resi disponibili:

– presso l’Ufficio Edilizia Residenziale Pubblica del Comune di Iglesias, nella Via Isonzo;

– nel Sito Internet www.comune.iglesias.ca.it 

• complete di marca da bollo da € 16,00;

• indirizzate al Comune di IGLESIAS e trasmesse, entro il 13 aprile con le seguenti modalità:

– spedizione per P.E.C. al seguente indirizzo: protocollo.comune.iglesias.ca.it – consegna presso l’ufficio protocollo del Comune di Iglesias, nella via Isonzo;

–  spedizione per raccomandata con ricevuta di ritorno al seguente indirizzo: Comune di Iglesias Ufficio Edilizia Residenziale Pubblica, Via Isonzo n° 7, 09016 Iglesias.

«Il gruppo di “Area popolare sarda” ha presentato una serie di emendamenti al Dl 130 con lo scopo di migliorare un testo che continua a suscitare polemiche anche all’interno della stessa maggioranza. Sull’intero provvedimento sarebbe dunque auspicabile una più ampia riflessione da parte della Giunta che deve tenere conto dell’efficacia delle norme approvate, al livello nazionale, con il “decreto Milleproroghe”. Norme che appaiono più avanzate rispetto a quelle contenute nel disegno di legge pensato dalla Giunta lo scorso autunno.»

Lo ha detto, poco fa, Gianni Tatti, consigliere regionale del gruppo UDC – Area Popolare Sarda, vicepresidente della commissione Urbanistica, in merito all’esame del disegno di legge sulle nuove norme per il miglioramento del patrimonio edilizio e per la semplificazione e il riordino di disposizioni in materia urbanistica ed edilizia.

Maialetti allo spiedo 2

Non si placano le polemiche sul divieto di esportazione dei maialetti dalla Sardegna e quindi sull’impossibilità di proporre una delle più pregiate specialità isolane in occasione di Expo 2015.

«E’ inammissibile che vengano cancellate le nostre tradizioni con il divieto di mettere in vetrina il tipico maialetto sardo in occasione di un evento internazionale come l’Expo – denuncia Gianluigi Rubiu, consigliere regionale del gruppo UDC – Area Popolare Sarda -, un appuntamento che vedrà protagonista il cibo. Peccato che si rischia di assistere ad un paradosso senza nessuna logica. Si potranno degustare, infatti, i piatti a base di coccodrillo dello Zimbabwe ma non la carne di maiale made in Sardinia. Una prelibatezza che rientra nella nostra cultura.»

Il divieto è stato confermato dal ministero della Salute, a causa del morbo della peste suina. Gianluigi Rubiu ha presentato un’interrogazione urgente al presidente della Giunta regionale Pigliaru, contenente la richiesta di revocare il divieto.

«Se si continuasse a precludere il suino sardo ai milioni di visitatori che da maggio sbarcheranno a Milano all’Expo – sottolinea Rubiu -, si tratterebbe dell’ennesimo schiaffo all’identità ed alle tradizioni isolane, visto che nel corso del meeting sarà possibile assaggiare persino piatti con leccornie come scarafaggi o altri insetti.»

«Si potrebbe ovviare con i porcetti termizzati e con altri metodi destinati a garantire la sicurezza alimentare dell’esercito di turisti in concomitanza dell’evento – aggiunge Rubiu – occorre rimuovere questa discriminazione illogica promuovendo le pietanze tipiche isolane in occasione dell’Expo. La mancata partecipazione sarebbe un danno per le tantissime aziende del settore, che si vedrebbero private di una vetrina mondiale.»

L’Autorità di Gestione del Fondo Sociale Europeo ha indetto un concorso-video, denominato “Se mi lasci non cresci” rivolto agli studenti delle classi II, III e IV degli Istituti Superiori dell’Isola con l’obiettivo di favorire la crescita e la consapevolezza di una coscienza circa l’importanza della cultura europea e per una sensibilizzazione sul valore dell’istruzione e della frequenza scolastica orientata, nel contempo, alla prevenzione dei fenomeni di abbandono e dispersione scolastica.
il concorso è strutturato in due sezioni:
Sezione 1 – “Quanto sei bella” rivolto agli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore di II grado con l’obiettivo di realizzare un elaborato multimediale (cortometraggio, video) della durata massima di 1,5 minuti con caratteristica di “spot-pubblicitario” rivolto ai propri coetanei, volto a trasmettere l’importanza della scuola e della partecipazione attiva con l’obiettivo di trasmettere il valore educativo e formativo delle attività scolastiche.
Sezione 2 – “Come ti vorrei” rivolto agli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore di II grado caratterizzati da un alto tasso di abbandono e dispersione (autocertificato dal dirigente scolastico) con l’obiettivo di realizzare un elaborato multimediale (cortometraggio, video) della durata massima di 1,5 minuti con caratteristica di “spot-appello” rivolto alle Istituzioni, con cui manifestare le opportunità che i giovani e le loro famiglie si attendono dal Fondo Sociale Europeo al fine di rendere la scuola migliore, più stimolante e attrattiva, così ridurre il rischio dello scoraggiamento e del conseguente abbandono.
L’evento di lancio che si terrà a Cagliari il 12 maggio, realizzato in forma di serata-spettacolo animata da artisti, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni europee e regionali, vedrà anche la premiazione dei due migliori video (uno per ciascuna sezione) e i 10 allievi (5 per ogni sezione) dei gruppi vincitori avranno l’opportunità di visitare e conoscere direttamente le sedi delle istituzioni comunitarie, accompagnati dai loro docenti referenti.
Le domande di partecipazione al concorso, redatte utilizzando la modulistica appositamente predisposta, dovranno essere inviate dal 17 al 26 marzo 2015 tramite posta elettronica certificata (PEC) al seguente indirizzo: lav.fse@pec.regione.sardegna.it