17 October, 2026

Palazzo del Consiglio regionale 2014 2 copia

La partecipazione della Sardegna all’Expo 2015 è stata al centro delle audizioni odierne degli assessori del Turismo, Francesco Morandi, dell’Agricoltura, Elisabetta Falchi e dell’Industria, Maria Grazia Piras, in commissione Attività produttive. «Expo 2015 non è una fiera – ha detto Morandi -, per quanto di dimensioni mondiali, ma una grande piattaforma nel cui ambito la Sardegna può entrare in contatto col mondo, aprendo nuove prospettive per i prossimi anni».

«Entrare in questa grande piattaforma di cui fanno parte 140 paesi di tutti i continenti – ha proseguito Morandi – significa portare i nostri contenuti nel confronto fra le idee ed i progetti che fanno da titolo all’Expo come l’alimentazione e la nutrizione e costruire un nostro network in grado di entrare in relazione col mondo e con i mercati.»

«La Sardegna – ha piegato ancora l’assessore del Turismo – ha scelto di rappresentare se stessa come Isola della qualità della vita, veicolando un messaggio declinato anche attraverso precisi riferimenti ai prodotti agro-alimentari, alle eccellenze, all’innovazione sostenibile ed alla longevità; così racconteremo la Sardegna nella settimana dall’11 al 17 settembre nello spazio istituzionale della Regione che avrà di fronte una platea non solo di visitatori ma di almeno 1 milione di aziende di tutto il mondo.»

L’assessore dell’Agricoltura Elisabetta Falchi si è soffermata sulle diverse attività fin qui svolte a cominciare da un bando, predisposto in collaborazione con Argea, che attraverso una apposita misura della programmazione europea incentiverà la partecipazione dei consorzi di imprese. «Inoltre – ha aggiunto – ci saranno le novità dell’apertura ai consorzi di tutela come espressione non solo economica delle eccellenze regionali dell’agro-alimentare, lo sviluppo di una conoscenza del territorio sardo legata alle sue migliori produzioni, la presenza di una comunicazione mirata nel sistema dei porti e degli aeroporti».

L’assessore dell’Industria Maria Grazia Piras ha poi sottolineato l’importanza del bando, pubblicato il 20 gennaio scorso, rivolto alle imprese di trasformazione per stimolare la partecipazione ad Expo 2015, «un bando nel quale sono state inserite significative premialità per le aziende capaci di stare sul mercato sotto forma di rete».

«Abbiamo individuato un target di Paesi-obiettivo ai quali rivolgerci – ha detto ancora l’assessore Piras -: ne fanno parte Germania, Spagna, e Gran Bretagna, con l’aggiunta del Belgio sia per una forte presenza di emigrati che per le potenzialità economiche e, fuori dall’Europa, Stati Uniti, Giappone ed Emirati Arabi. Expo è la prima grande azione del governo regionale rivolta all’esportazione ma non sarà l’unica; stiamo completando un piano triennale che, fra l’altro, ci porterà fra 2 anni a partecipare ad una rassegna espositiva in Kazakistan.»

Dopo le relazioni degli assessori, si è sviluppato un dibattito nel corso del quale hanno preso la parola i consiglieri regionali Luigi Crisponi (Riformatori sardi), Gianluigi Rubiu (Area popolare), Piero Comandini e Gianmario Tendas, del Pd.

Il presidente della commissione Luigi Lotto, nelle sue conclusioni, ha auspicato che «la Sardegna colga appieno le opportunità di Expo 2015, non solo nella settimana in cui sarà protagonista ma nell’intero arco della manifestazione, di grandissima importanza per far conoscere ed apprezzare la nostra Regione nel mondo».

«Con la decisione governativa di eliminare progressivamente gli ammortizzatori sociali in deroga – la mobilità già dall’agosto del 2014 e la Cassa integrazione presumibilmente da maggio 2015 – e con la prossima conclusione del percorso di mobilità ordinaria per altrettanti lavoratori senza la possibilità di accedere successivamente a quella in deroga, migliaia di lavoratori sardi sono stati letteralmente abbandonati a se stessi senza alcuna possibilità di sostegno al reddito e, vista la situazione drammatica di crisi, senza alcuna alternativa lavorativa.»

La denuncia è della segreteria regionale FSM-CISL che sottolinea come «tra questi lavoratori spicca per gravità la situazione di tutti coloro che si troveranno impossibilitati a versare i restanti contributi indispensabili per accedere, dopo una vita di lavoro e sacrifici, alla pensione».

«Parliamo nella maggior parte dei casi di lavoratori sessantenni e ultrasessantenni a cui mancano pochi mesi di contributi previdenziali – sottolinea ancora la segreteria regionale FSM-CISL -. Riteniamo questa situazione drammatica e inaccettabile sotto tutti i punti di vista. E’ intollerabile che dei lavoratori che hanno sacrificato un’intera vita a lavoro, a pochi mesi o anni dalle pensione, siano trattati in questo modo.»

«Chiediamo alle istituzioni interessate, al governo regionale, ai parlamentari sardi e al governo nazionale – conclude la FSM-CISL -, di farsi carico di questa vicenda e di impegnarsi a trovare dei percorsi di salvaguardia che possano permettere il salvataggio di questi lavoratori che altrimenti sarebbero totalmente abbandonati al proprio destino.»

Venerdì mattina l’Aula Magna dell’Istituto Professionale Ipia “Emanuela Loi”, in via Dalmazia, a Carbonia, ospita il convegno “La verità illumina la Giustizia”, organizzato da “Libera”, in preparazione a “Bologna21marzo2015”, XI giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

I lavori inizieranno alle 9.30 con la presentazione dell’iniziativa e la proiezione del film “Alla luce del sole”. Alle 10.45 sono previsti i saluti del sindaco di Carbonia, Giuseppe Casti, del dirigente scolastico dell’Istituto IPIA di Carbonia, Rosanna Sardu, del parroco della Chiesa di San Ponziano di Carbonia, don Amilcare Gambella, e del comandante della Compagnia dei carabinieri di Carbonia, Giuseppe Licari. Alle ore 11.30 interverrà suor Carolina Iavazzo, collaboratrice di don Pino Puglisi, e a seguire si terrà il  dibattito. L’intervento conclusivo, previsto intorno alle ore 12.10, sarà di Giampiero Farru, presidente di “CSV Sardegna Solidale” e “Libera Sardegna”.

Ipia Carbonia copia

Entra nel vivo “I cento passi verso il 21 marzo”, l’iniziativa proposta da Libera Sardegna in collaborazione con il Centro di Servizio per il Volontariato “Sardegna Solidale”, che in sedici centri dell’Isola rilancia il tema della lotta alla mafia in vista della grande manifestazione in programma a Bologna il 21 marzo 2015, primo giorno di primavera, in occasione della ventesima edizione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

Venerdì 6 e sabato 7 marzo approda in Sardegna Franco La Torre, figlio di Pio La Torre, il parlamentare comunista autore della legge antimafia che porta il suo nome e che introdusse nel nostro codice penale il reato di associazione mafiosa e la confisca dei patrimoni della criminalità organizzata. Pio La Torre fu ucciso in un agguato nel 1982 (i quali mandanti sono stati condannati all’ergastolo, tra gli altri Totò Riina, Pippo Calò e Bernardo Provenzano) e da allora il figlio Franco tiene viva la sua memoria e il suo impegno.

Franco La Torre sarà venerdì 6 marzo a Porto Torres e sabato 7 a Cagliari, protagonista dell’incontro con gli studenti dell’ITIS “Buccari-Marconi”, nell’aula magna di via V. Pisano, alle ore 11,00.

Anna Maria Busia, consigliera regionale del Centro Democratico, esprime soddisfazione per la presentazione da parte dell’on. Christian Solinas del progetto di istituzione dell’Agenzia sarda delle entrate, idea già avanzata nel novembre 2014 dal Centro Democratico con una proposta di legge studiata su misura.

«Abbiamo presentato un emendamento ad hoc alla Finanziaria con lo scopo di stimolare la Giunta e il Consiglio a trovare una soluzione in tempi rapidi – spiega Anna Maria Busia – e possiamo dire di avere raggiunto l’obiettivo. Tanto che l’assessore Paci ha assunto l’impegno di formulare un disegno di legge per la nascita di un’agenzia dei tributi regionale (ed è per questo motivo che abbiamo ritirato l’emendamento), e l’opposizione si sta agitando per ribadire e riproporre un’iniziativa da noi già dichiarata e sollecitata nei mesi scorsi.»

Vigneti Mauritania 8 copia

L’assessorato regionale dell’Agricoltura e riforma agro-pastorale ha prorogato i termini di presentazione delle domande del bando di attuazione della misura “Investimenti” nel settore del vino. La misura prevede il finanziamento di investimenti materiali e/o immateriali in impianti di trasformazione, in infrastrutture vinicole e nella commercializzazione del vino.

La compilazione e la presentazione delle domande dovrà essere effettuata on-line, utilizzando le funzionalità messe a disposizione da Agea sul portale Sian, entro il 16 marzo 2015. Per la compilazione è necessario rivolgersi ai centri di assistenza agricola autorizzati da Agea e ai liberi professionisti abilitati alla redazione del progetto.

La copia della domanda sottoscritta e scansionata o la domanda firmata digitalmente, accompagnata dalla prevista documentazione, dovrà essere inviata entro le ore 13.00 del 19 marzo 2015 direttamente tramite la propria PEC alla PEC del Servizio territoriale competente dell’AgenziaArgea.

La Sardegna si conferma regione leader nel centro-sud Italia in materia di donazione di organi, resta ancora leggermente al di sopra della media nazionale (23,1 per milione di popolazione) ma in lieve ritardo nei confronti del nord. Al 31 dicembre 2014, rispetto all’anno precedente, l’Isola ha registrato un incremento del 3% passando dal 24,4 al 27,4 per milione di popolazione (Pmp). I dati forniti dai Centri regionali di trapianto offrono un quadro molto chiaro sulla situazione nel nostro Paese, e parlano di una Sardegna che ormai ha raggiunto un soddisfacente livello di sensibilizzazione nei confronti dei suoi cittadini: lo confermano il Coordinatore regionale per i trapianti, Carlo Carcassi e l’assessore della Sanità Luigi Arru.

«Siamo di fatto indipendenti, vale a dire che possiamo fronteggiare da soli le richieste di trapianto», sottolinea l’assessore regionale della Sanità, Luigi Arru. All’8 febbraio 2015, le Asl della Sardegna hanno rilevato il 96,9% di consensi tra i cittadini per quanto riguarda le dichiarazioni di volontà sottoscritte nelle Aziende sanitarie (contro una media nazionale del 90%: quarta regione dopo Abruzzo, Campania e Basilicata). È invece più bassa la percentuale dell’espressione di volontà a donare gli organi espressa al momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità nel Comune di appartenenza (secondo quanto stabilito dal Decreto Mille-proroghe): in questo caso, in Sardegna i consensi scendono all’89,1% contro il 93,5% del resto d’Italia. Il dato, sicuramente, risente del maggiore livello di sensibilizzazione garantito nelle strutture sanitarie rispetto agli uffici degli enti locali. Al momento sono soltanto tre i Comuni che hanno avviato il servizio di registrazione della dichiarazione di volontà: Cagliari, Oristano e Osilo. In tutta l’Italia sono 45.

Nel 2014, dai 14 reparti di rianimazione regionali censiti per l’attività di donazione d’organi, sono state effettuate 65 segnalazioni di potenziali donatori al Centro regionale trapianti presso l’ospedale Binaghi di Cagliari; 47 donatori sono arrivati alla valutazione finale, 42 al prelievo degli organi e alla fine 35 donazioni sono state utilizzate, ovvero almeno un organo è stato trapiantato. Le donazioni utilizzate sono risultate 5 in più rispetto al 2013 (30 donazioni).

«Sulle 65 segnalazioni di potenziali donatori, ben 50 famiglie hanno acconsentito alla proposta di donazione – sottolinea l’assessore Arru – e questo è un dato importantissimo: le opposizioni sono state soltanto 15 (pari al 23,1%, a fronte della media nazionale del 31%), a conferma della sensibilità e solidarietà sociale della popolazione sarda. L’ottima performance della nostra regione si colloca nella stessa fascia di regioni come Veneto, Piemonte, Lombardia, Liguria ed Emilia Romagna per numero di donatori segnalati che abbiano concluso il percorso, rapportati alla popolazione residente.»

I Centri di trapianto dell’Azienda Ospedaliera Brotzu hanno trapiantato 80 organi in totale (4 in più rispetto al 2013). I trapianti di cuore sono stati 6 (furono 5 nel 2013) e quelli di fegato 29 (20 nel 2013). Sono stati trapiantati 38 reni, con 34 interventi di trapianto di rene singolo (di cui 9 con metodica interamente robotica) 4 trapianti combinati di rene-pancreas e 3 trapianti di pancreas isolato. È proseguita anche l’attività di donazione e trapianto di rene da vivente, effettuata già dall’anno scorso utilizzando la tecnologia robotica, con un trapianto portato a compimento nel 2014. Risultati raggiunti grazie all’impegno di tutta le Rete regionale trapianti, ma soprattutto per la responsabilità etica e solidale dei familiari dei donatori. L’attività di donazione di cellule staminali ematopoietiche si è concretizzata in 6 donazioni. Dal 1992 hanno già donato il midollo osseo 176 volontari sardi, a favore di pazienti sardi (79) e di pazienti ricoverati in strutture della penisola (57) o estere: 32 in Europa e 8 negli Stati Uniti, Canada e Australia. Dal 2011 si è notato un notevole incremento delle donazioni. Il Registro regionale sardo continua a essere il primo a livello nazionale per numero di donatori rapportato alla popolazione residente (con un indice del 23,25 per mille residenti). Nel 2014 sono stati iscritti 422 nuovi donatori. Questo risultato è stato possibile grazie alla costante ed efficace attività dell’Admo, l’Associazione Donatori Midollo Osseo regionale.

Carlo Carcassi.

Carlo Carcassi.

Il fortissimo vento di maestrale che soffia oltre i 60 km/h ha costretto la Saremar a sospendere le corse sulla tratta Carloforte-Portovesme. L’Isola di San Pietro è così raggiungibile solo attraverso Calasetta. E’ la seconda volta nel breve volgere di una settimana che il maltempo provoca la sospensione delle corse tra l’Isola e Portovesme, con gravissimi disagi per studenti e lavoratori che viaggiano quotidianamente per raggiungere scuole o luoghi di lavoro.

 

Traghetto Calasetta 2 copia

Ospedale Microcitemico copia

Il consigliere regionale del Partito Democratico Rossella Pinna ha presentato un’interrogazione con la quale chiede «quali provvedimenti intendono assumere il presidente della Giunta e l’assessore della Sanità per porre rimedio, urgentemente, all’interruzione di alcuni trattamenti terapeutici salvavita, per 50 pazienti talassemici in cura presso l’Ospedale Microcitemico di Cagliari?»

L’interrogazione giunge a seguito della decisione di sospendere le terapie “combinate o sequenziali alternate”, che permettono l’eliminazione del sovraccarico secondario di ferro nel corpo causato dalle ripetute trasfusioni e principale causa di morte, necessarie a quei pazienti talassemici intolleranti alle terapie classiche con singolo ferrochelante,

Queste terapie, grazie alla combinata azione sinergica, sono fondamentali per la sopravvivenza e per il miglioramento della qualità della vita dei pazienti talassemici che, attraverso le loro associazioni (Thalassa Azione onlus, Talassemici sardi, Fondazione Giambrone), hanno segnalato all’opinione pubblica questo increscioso e grave problema.

L’Asl n. 8, contrariamente ad altre ASL, ottemperando alle disposizioni dell’Agenzia italiana del farmaco, ha sospeso all’Ospedale Microcitemico di Cagliari, punto di riferimento regionale per lo studio e la cura delle patologie correlate alla Thalassemia, le autorizzazioni per le terapie combinate/alternate, a causa dell’aumento dei costi rispetto alla terapia con un singolo chelante.

«Mi preoccupa che motivi legati al contenimento della spesa sanitaria prevalgano sul diritto alle cure delle persone – afferma Rossella Pinna – ciò che a me sta a cuore sono le gravi ripercussioni sulla salute dei malati sardi, che si vedrebbero costretti  o ad accollarsi il costo delle terapie salvavita o a rinunciare a curarsi per motivi economici, con le gravi conseguenze che ne deriverebbero. Per questi motivi, poiché ritengo debba prevalere il senso di responsabilità, di garanzia e di tutela del diritto alle prestazioni sanitarie essenziali, chiedo un intervento dell’assessore della Sanità.»

Sabato 7 marzo 2015, alle ore 21.00, il Teatro Centrale di Piazza Roma, a Carbonia, ospiterà lo spettacolo “Una Giornata Particolare” dell’Associazione Culturale Teatrale “Quinte Emotive”, regia di Coco Leonardi.

Lo spettacolo racconta una vicenda che si compie nell’arco temporale di poche ore, dove tre gruppi di persone incroceranno inevitabilmente le proprie esistenze. Andrea Borghi, giovane e promettente regista di teatro vive con la mamma, una donna di mezza età che cerca riscatto nell’amore di un giovane uomo, e Marì suo dolce amore, che nasconde un segreto che le costerà caro. Due giovani amiche e attrici si contenderanno il ruolo in un  provino, con il famoso regista, che potrebbe cambiare la loro vita. Le due amiche sperimenteranno, invece, il dolore e la resa di fronte al tradimento, in nome della gloria. La lunghissima giornata segnerà la vita di tutti i personaggi, che alla fine saranno sconfitti e soli.

Teatro Centrale Carbonia copia