17 October, 2026

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Quest’anno, in occasione della Festa della Donna, il Teatro Electra ospiterà due iniziative culturali e di spettacolo organizzate dall’Associazione “Io non ho paura” e dall’Ente Concerti “Città di Iglesias”.

L’8 marzo è il giorno in cui ricorre la Giornata Internazionale della Donna per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui le donne sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo. La data si riferisce ad un avvenimento che ha avuto luogo a New York, quando 129 operaie dell’industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni finché, l’8 marzo, il proprietario Mr. Johnson bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire dallo stabilimento. Ci fu un incendio doloso e le 129 operaie prigioniere all’interno dello stabilimento morirono arse dalle fiamme. Da allora, l’8 marzo è stata proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne. La commemorazione delle vittime è stata accolta nel mondo come la giornata simbolo del riscatto femminile.
L’iniziativa di celebrare la giornata internazionale della donna fu presa per la prima volta nel 1910 da Clara Zetkin a Copenaghen durante la Conferenza internazionale delle donne socialiste.

Programma della serata:

ore 17.00  – “8 marzo: Non c’è niente da festeggiare”. Presentazione del libro di Angelica Piras “Regina delle ombre in Asulu Bisendi”. Concluderà il Coro di Iglesias. A cura dell’Associazione “Io non ho paura”.

ore 18.30 – “Non solo 8 marzo”. Con Nadia Pische, Valeria Lilith Finazzi, De Rita, Susanna Moujie Montis, Maria Paola Loi,  Piera Bua Artemisia, Manola Cirronis, Loriana Pitzalis, Anthea Atelier Nené Sorgia, Ilaria Fanni, Petula Farina, Maria Fracesca Pilloni, Alessia Tudino. Direttore artistico: Gianluca Erriu. Presenta: Nadia Pische. Service: Gennarta Servizi.  A cura dell’Ente Concerti “Città di Iglesias”.

L’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari partecipa alla giornata di sicurezza in anestesia e rianimazione e lo fa con la struttura Complessa di Anestesia e Rianimazione, diretta dal dottor Marco Piga. Domani, giovedì 5 marzo, dalle ore 9.00 alle ore 14.00 nell’Atrio del Blocco Q del Policlinico Casula di Monserrato, verrà allestito un apposito spazio dedicato all’argomento “Sicurezza” per quanto riguarda la prestazione specialistica di Anestesia e Rianimazione.

Nell’occasione, l’equipe medico-infermieristica della Struttura Complessa darà informazione alle persone interessate, oltre che sulle varie tecniche di Anestesia e Rianimazione, pure sui sistemi che vengono normalmente adoperati per garantire la sicurezza del paziente sottoposto a Anestesia in Sala Operatoria e/o nel corso del ricovero in Terapia Intensiva.

Sarà possibile compilare un questionario informativo che servirà a ottimizzare l’operato dell’Anestesista Rianimatore.

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Il commissario Enea, Federico Testa, ha inaugurato la prima sede in Sardegna dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.

L’Enea, che può contare su 9 centri di ricerca nel territorio nazionale e oltre 2.700 è anche socio al 50%, assieme alla Regione Sardegna, della Sotacarbo. E proprio nell’ex miniera di Serbariu a Carbonia, che ospita il Centro ricerche Sotacarbo (5.500 mq di superficie coperta, due impianti di gassificazione), Enea ha aperto la sua prima sede nell’Isola.

«Studi e ricerca – ha detto Federico Testa – saranno sempre più importanti ma il destino dei centri di ricerca pubblici dipenderà dalla capacità di far capire perché serviamo.»

Il professor Testa, dopo aver sottolineato il grande apprezzamento per le attività svolte dai tecnici Enea e Sotacarbo nei primi mesi di attività del Polo tecnologico per l’Energia Pulita, avviato lo scorso agosto, ha ribadito l’importanza per la ricerca finanziata coi soldi pubblici di far capire a istituzioni e collettività, che studi e tecnologie sono utili per il territorio, per le persone, per migliorare le condizioni di vita complessive: «È fondamentale dimostrare che serviamo, che quel che facciamo è utile».

In tema di efficienza energetica, la necessità di armonizzare gli obiettivi regionali con quelli nazionali e europei, è uno dei compiti che Sotacarbo sta portando avanti su precisa indicazione della Regione Sardegna. «L’apertura di questi uffici nel nostro Centro – ha commentato il presidente Sotacarbo, Mario Porcu -, contribuirà a consolidare e intensificare i legami anche tra Enea e Regione, per coordinare al meglio i tanti progetti comuni».

«Oltre alle tante attività che hanno accomunato Enea e Sotacarbo in passato, è sostanziale dimostrarsi in grado di cogliere le sfide del futuro – ha ribadito il professor Testa -. È necessario far passare il messaggio che non cambiare caldaie vecchie di sessant’anni nelle scuole, in nome della spending review, non garantisce un risparmio né in termini finanziari né in termini ambientali: la sostituzione con un sistema moderno verrebbe ammortizzata in cinque anni, e il beneficio sarebbe immediato, anche dal punto di vista ambientale. Operazioni di questo tipo oltre che virtuose, hanno il pregio di essere comprensibili da chiunque e aiutano a far capire meglio cosa si fa nei centri di ricerca.»

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I capigruppo della minoranza hanno presentato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, la proposta di legge per l’istituzione dell’Agenzia sarda dell’Entrate (A.S.E.) “quale strumento di supporto dell’amministrazione e degli Enti locali per l’esercizio della propria sovranità tributaria”.

Il primo firmatario, il capogruppo Psd’Az, Christian Solinas, ha sottolineato i contenuti del provvedimento che ora sarà trasmesso al vaglio delle competenti commissioni  e che assegna all’agenzia le funzioni in materia di entrate tributarie regionali, canoni e concessioni di competenza della Regione, nonché l’accertamento delle imposte erariali sui redditi dei soggetti con domicilio fiscale nell’Isola e prevede la possibilità di procedere, con la stipula di opportune convenzioni con le agenzia fiscali dello Stato, nella gestione dei servizi relativi all’amministrazione, alla riscossione e al contenzioso dei tributi diretti, dell’Iva e di tutte le imposte, diritti o entrate erariali generate in Sardegna. E’ prevista inoltre la collaborazione con le strutture statali per la quantificazione e la ripartizione delle compartecipazioni erariali che concorrono alle entrate regionali (articolo 8 dello Statuto sardo) e l’elaborazione di un sistema tributario integrato (STIR) per l’armonizzazione dell’accertamento e la riscossione dei tributi locali.

«Siamo determinati a realizzare l’agenzia sarda delle entrate – ha dichiarato Christian Solinas – perché con l’introduzione del pareggio di bilancio, la capacità di spesa della Regione è ancorata alla capacità di gestire le entrate e l’istituzione dell’A.S. E.  è necessaria per riaprire la vertenza entrate con lo Stato italiano». Il capogruppo dei sardisti ha quindi evidenziato «gli ampi margini politici garantiti dal centrodestra per l’affermazione dei principi e dei programmi che caratterizzano le forze autonomiste, sovraniste e indipendentiste».

Il capogruppo di Forza Italia, Pietro Pittalis, ha definito la proposta di legge per l’istituzione dell’A.S.E. «la risposta efficace e concreta delle forze della minoranza all’estemporanea iniziativa messa in campo da alcune forze della maggioranza in sede di discussione della Finanziaria». «In quell’occasione – ha spiegato Pittalis – con il risultato della votazione a scrutinio segreto (8 sì e 48 no) abbiamo fatto emergere con chiarezza i contrasti e le divisioni in seno al centrosinistra proprio sul tema cruciale dell’agenzia sarda della entrate». 

Il capogruppo di “Area popolare sarda”, Gianluigi Rubiu, ha definito l’agenzia sarda “la madre di tutte le battaglie” ed ha ricordato la precedente esperienza dell’Arase, l’agenzia istituita dall’allora assessore del Bilancio della Giunta Soru, Francesco Pigliaru, per la riscossione della “tassa lusso”.

Il consigliere dei Riformatori sardi, Michele Cossa, ha invece auspicato una verifica dei risultati raggiunti a seguito dell’accordo del luglio scorso sulle entrate ed ha denunciato come, nell’intesa siglata con lo Stato, di fatto siano stati negate le prerogative autonomistiche, lasciando allo Stato la determinazione delle quote di compartecipazione spettanti alla Regione. «Zona Franca e istituzione dell’agenzia sarda delle entrate  sono i punti principali del nostro programma – ha quindi dichiarato Modesto Fenu (capogruppo “Sardegna”) – e i tempi sono maturi perché si realizzino».

Il consigliere di FdI-Sardegna, Paolo Truzzu, ha insistito sulle necessità di consentire alla Regione “di riappropriarsi della capacità di determinare le sue entrate”. «Con l’accordo di luglio – ha aggiunto il capogruppo dei Riformatori sardi, Attilio Dedoni – la Giunta di centrosinistra ha  infatti  consegnato la cassa della Regione a Roma ed ha affossato così la nostra autonomia».

Tore Cherchi, coordinatore del Piano Sulcis ed ex presidente della provincia di Carbonia Iglesias, è rimasto profondamente colpito dal suicidio dell’industriale Guido Ghisolfi, vicepresidente della multinazionale Mossi&Ghisolfi, seconda azienda italiana nella chimica, nota anche in Sardegna per aver proposto la realizzazione del progetto Biofuel, sostenuto dal Governo Renzi e inserito nel Piano Sulcis.

«Ho conosciuto Guido Ghisolfi – dice Tore Cherchi – come persona seria e affabile con tutti. Nessuna presunzione, pur essendo a capo di un gigante industriale. Come imprenditore è stato un innovatore. L’originale invenzione per ricavare carburante dalla paglia, ha ricollocato la chimica italiana all’avanguardia nel mondo e ha aperto la strada per ricavare materiali dai sottoprodotti cellulosici. Aveva accolto l’invito del Governo di Enrico Letta ad investire nelle aree del Sud. Non lo aveva fatto per sei/sette punti percentuali di incentivo pubblico. Ne avrebbe avuto molto di più in Slovenia e in Croazia. Al dunque – conclude Tore Cherchi -, era un imprenditore italiano che ancora credeva nel proprio Paese.»

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Emanuele Cani, deputato PD, ha presentato un’interrogazione al ministro della Giustizia sull’emergenza carceri in Sardegna.

«Il ministro della Giustizia spieghi quale sia il programma di interventi definitivo e quali le le misure “strutturali” che il Governo intende adottare per la riorganizzazione del sistema penitenziario della Sardegna – dice Cani -. Soprattutto alla luce di ciò che riguarda la carenza di personale (all’interno delle 10 strutture penitenziarie presenti in Sardegna vi è una oggettiva carenza di personale ed in particolar modo di agenti di polizia penitenziaria così come da tempo denunciato dalle organizzazioni sindacali di categoria), la chiusura carceri come quella di Iglesias (su cui ho già presentato diversi atti di sindacato ispettivo e su cui andrebbe valutata una riconsiderazione per una serie di ragioni a partire dalla sua recente realizzazione, nonché per la specificità dei  detenuti ospitati, della peculiarità degli spazi e delle attività che al suo interno venivano realizzate), e la questione del trasferimento di circa 200 condannati ai sensi del 41 bis nell’isola.»

«A queste domande, indicate nell’interrogazione che ho presentato al Ministro della Giustizia – conclude il deputato PD – il Governo deve dare risposte.» 

«Nonostante sia arrivata la metropolitana leggera al Policlinico, i cittadini di Sestu sono ancora costretti ad acquistare più titoli di viaggio per potersi spostare a Cagliari. Un’assurdità, considerato che il gestore è lo stesso (l’Arst) e il biglietto unico stimolerebbe fortemente l’uso del trasporto pubblico, con grande vantaggio per l’ambiente e risparmi per studenti e famiglie». Lo ha detto stamane il coordinatore regionale dei Riformatori sardi, Michele Cossa.

«La Regione – aggiunge Michele Cossa – deve intervenire subito. L’assessore ai Trasporti ha promesso l’avvio immediato del bus navetta da Sestu al Policlinico ogni 15 minuti e dunque il biglietto unico diventa una necessità.»

L’Arpas, Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Sardegna, ha pubblicato l’avviso di selezione per la nomina dei tre componenti dell’Organismo indipendente di valutazione dell’Agenzia.
L’incarico dei tre componenti OIV avrà durata triennale, eventualmente rinnovabile per una sola volta.
Le candidature, dovranno pervenire entro le ore 13.00 del 25 marzo 2015 con le seguenti modalità:
– tramite raccomandata con ricevuta di ritorno alla Direzione generale dell’Agenzia regionale per la Protezione dell’Ambiente della Sardegna – Arpas – Via Contivecchi n. 7 09122 – Cagliari;
– consegnata a mano, presso l’ufficio protocollo della Direzione dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00;
– tramite posta elettronica certificata, all’indirizzo arpas@pec.arpa.sardegna.it
Qualora la spedizione avvenga mediante pec la domanda dovrà essere firmata digitalmente.

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Grande successo, domenica e lunedì, al Teatro Centrale di Carbonia, per l’opera teatrale “La leggenda del pallavolista volante”, di Nicola Zavagli e Andrea Zorzi, inserita nella Stagione di Prosa 2015 “Giù la maschera” organizzata dal CeDAC, nell’ambito del XXXV Circuito Teatrale Regionale Sardo, “Giù la maschera!”, con il patrocinio e il sostegno del comune di Carbonia. Dopo la prima di domenica sera, lunedì mattina lo spettacolo è stato replicato per gli studenti dell’Istituto Amaldi di Carbonia e per gli atleti della Polisportiva Girasole.

Attraverso la biografia di un fuoriclasse, si sviluppa un racconto teatrale in cui la vicenda personale si intreccia con la storia e il costume, in cui la luminosa carriera di uno sportivo viaggia attraverso la cronaca e la storia di un Paese. Assistendo allo spettacolo è possibile conoscere la formazione di uno straordinario campione, gli inizi, i primi successi, le splendide vittorie nei campionati del mondo, e l’indimenticabile, ma dolorosa, sconfitta nella finale olimpica, con una squadra considerata da tutti leggendaria. Ma, soprattutto, si può conoscere l’infinita passione per uno sport che richiede prontezza di gesto e intelligenza veloce.

Dalla biografia di un campione esemplare è stato realizzato un progetto drammaturgico per raccontare la filosofia, il fascino, la bellezza e la  nobiltà dello sport, al di là degli aspetti tecnici, economici e mediatici. Andrea Zorzi si è tuffato nella parte con straordinario entusiasmo e risultati forse addirittura superiori alle migliori aspettative. Con l’attrice Beatrice Visibelli si è raccontato ed ha raccontato le storie vissute con i compagni di una squadra quasi imbattibile che ha segnato la storia della pallavolo e dello sport italiano per oltre vent’anni.

Al termine dello spettacolo, al quale hanno assistito anche il sindaco di Carbonia, Giuseppe Casti, e l’assessore della Cultura, Loriana Pitzalis, lunedì Andrea Zorzi si è intrattenuto con gli studenti, intervistato da Antonello Pirotto.

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Il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, ed una rappresentanza della Giunta composta dall’assessore dello Sport, Claudia Firino, dal vicepresidente Raffaele Paci, dall’assessore della Sanità Luigi Arru, dall’assessore dell’Ambiente Donatella Spano, dall’assessore del Turismo Francesco Morandi, dall’assessore dei Trasporti Massimo Deiana e dall’assessore degli Affari Generali Gianmario Demuro (era assente il presidente Francesco Pigliaru, impegnato a Bruxelles) hanno accolto stamane, nell’aula consiliare di via Roma, i giocatori della Dinamo Banco di Sardegna, il presidente Stefano Sardara, l’allenatore Meo Sacchetti e tutto lo staff tecnico. L’incontro è stato voluto per festeggiare la squadra dopo il bis in Coppa Italia che ha portato alla conquista di ben tre trofei (due Coppe Italia consecutive ed una Supercoppa) in un anno solare.

Il presidente Ganau, sassarese, già sindaco di Sassari, ha donato a tutti i giocatori e all’allenatore una spilla con lo stemma della Regione e al presidente Sardara la bandiera sarda dei Quattro Mori. «Siete l’orgoglio di un’Isola e di un intero popolo», ha detto Gianfranco Ganau.

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